Ministero della Difesa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ministero della Difesa"

Transcript

1 Ministero della Difesa DIREZIONE GENERALE DEGLI ARMAMENTI NAVALI II REPARTO - 7ª DIVISIONE SPECIFICA TECNICA RELATIVA ALL ACQUISIZIONE DI INDUMENTI PROTETTIVI PER OPERATORI DELLE SQUADRE ANTINCENDIO FASCICOLO 10/07/0045

2 1. Premessa La presente Specifica Tecnica è relativa all acquisizione di indumenti e dotazioni protettive da destinare agli operatori delle squadre antincendio delle Unità navali della Marina Militare. La specifica è suddivisa in due lotti, per ognuno dei quali viene identificata una tipologia di prodotti. 2. Norme e riferimenti applicabili UNI EN 469:2007 Indumenti di protezione per Vigili del Fuoco UNI EN 533:1999 Materiali e assemblaggi di materiale a propagazione di fiamma limitata. UNI EN 659:2008 Guanti di protezione per Vigili del Fuoco UNI EN 407:2004 Guanti di protezione contro rischi termici UNI EN 15090:2006 Calzature per Vigili del Fuoco UNI EN 20345:2008 Dispositivi di Protezione Individuale Calzature di Sicurezza 3. Lotto 1: Tuta e guanti antincendio 3.1 Sublotto 1A: Tuta antincendio omologata EN 469:2007 (liv. 2) Generalità La tuta per operatore antincendio è destinata agli operatori del Servizio di Sicurezza delle Unità navali. Essa non costituisce dotazione individuale ma viene assegnata agli operatori che possono essere diversi individui in relazione allo stato di approntamento dell Unità. Durante il periodo di non utilizzo viene conservata ripiegata all interno degli stipetti di sicurezza contenenti il materiale di emergenza, dislocati sui ponti coperti e scoperti dell Unità. La tuta antincendio viene indossata sopra la tuta da lavoro in cotone e ad essa vengono associati altri dispositivi per la protezione del capo, delle mani, dei piedi e delle vie respiratorie, con i quali la tuta non deve presentare interferenze o incompatibilità. L operatore antincendio così vestito potrà effettuare lotta antincendio all interno e all esterno dei locali della nave, impiegando le attrezzature fisse e mobili in dotazione (manichette, estintori, termocamere ). La tuta antincendio è composta da giaccone e pantalone omologati EN 469:2007 livello2. Il peso totale di giacca e pantalone non deve eccedere i 4 Kg (per la taglia XL). Il colore della tuta dovrà essere blu scuro Oggetto dell acquisizione: (milleduecentocinquanta) tute composte da giaccone e pantalone. 2

3 3.1.2 Foggia del giaccone Il giaccone è composto da due quarti anteriori ed uno posteriore. L allacciatura anteriore deve essere effettuata mediante lampo; sui cursori della lampo deve essere applicato un tira zip che consenta la pratica manovra anche con i guanti. La lampo deve essere ricoperta da un lembo in tessuto richiudibile con velcro; il lato interno della cerniera non deve essere esposto, al fine di evitare contatto con il corpo. Sulla cerniera deve essere previsto un sistema di apertura di sicurezza. Il collo deve essere di tipo alla coreana, richiudibile con velcro regolabile; non è richiesto il cappuccio e qualora questo fosse proposto ne deve essere previsto il distacco. Sui due quarti frontali in basso devono essere presenti due tasche a filetto orizzontali, aventi un apertura di almeno 15 cm e ricoperte da alette in tessuto, fermate per tutta la lunghezza tramite una lista di velcro. Le maniche devono presentare un polsino interno elastico ed un sistema esterno regolabile con velcro. Deve essere presente l occhiello in tessuto (o sistema equivalente) per la trattenuta sul pollice. Il giaccone è foderato internamente con il materiale necessario a garantire la classe di omologazione richiesta. Non è richiesta la possibilità di separare l imbottitura dal giaccone. Il giaccone deve garantire la riflettenza tramite almeno una banda sul torace e due sul fondo con caratteristiche ignifughe. La superficie totale delle bande non deve essere inferiore a 0.13 mq. La lunghezza del giaccone deve consentire l accavallamento con il pantalone per una porzione sufficiente a garantire la protezione dal calore e dall acqua dei getti antincendio anche durante i movimenti Foggia del pantalone Il pantalone deve essere del tipo tradizionale basso, con chiusura anteriore tramite lampo e velcro. In vita deve essere presente un elastico ed un cordoncino di regolazione (o sistema equivalente), al fine di meglio adattare l indumento alle diverse corporature. Devono essere previste due bretelle con fibbia di regolazione rapida, particolarmente resistenti e facili da manovrare. Sul fondo dei pantaloni è richiesta almeno una banda riflettente Confezione Gli indumenti devono essere confezionati accuratamente in ogni dettaglio. Gli estremi di ogni cucitura devono essere fermati e devono essere eliminati gli eventuali fili residui. Tutte le cuciture esterne del capo dovranno essere impermeabilizzate mediante termonastratura. 3

4 3.1.5 Marcature All interno dovrà essere cucita l etichetta riportante: Nome del fabbricante Dimensioni del corpo Taglia Simboli di manutenzione Codice identificativo del modello Marcatura e riferimento alla norma europea Composizione tessuto N.U.C Requisiti prestazionali della tuta antincendio In relazione alla EN 469:2007, gli indumenti devono garantire in particolare i seguenti requisiti minimi: TIPO DI PROVA SECONDO EN 469 REQUISITO 6.1 Propagazione della fiamma Indice 3 (*) 6.1 Propagazione della fiamma: media del tempo di infiammabilità residua 0 (*) 6.2 Trasferimento del calore (fiamma): HTI sec. 6.2 Trasferimento del calore (fiamma): HTI 24 HTI 12 4 sec. 6.3 Trasferimento del calore (radiazione): RHTI sec. 6.3 Trasferimento del calore (radiazione): RHTI 24 RHTI 12 4 sec. 6.4 Resistenza residua a trazione del materiale esposto al calore radiante 450 N 6.5 Resistenza al calore: restringimento 5% 6.6 Carico di rottura del tessuto esterno 450 N 6.7 Resistenza alla lacerazione del tessuto esterno 25 N 6.8 Indice di bagnatura della superficie esterna Variazione dimensionale ±3 % 6.10 Resistenza alla penetrazione di prodotti chimici: NaOH > 80% 6.10 Resistenza alla penetrazione di prodotti chimici: HCl > 80% 6.10 Resistenza alla penetrazione di prodotti chimici: H 2 SO 4 > 80% 6.10 Resistenza alla penetrazione di prodotti chimici: o-xylene > 80% 6.11 Resistenza all acqua 20kPa 6.12 Resistenza al vapor d acqua 30 m 2 Pa/W 4

5 6.13 Qualità ergonomiche Annesso D 6.14 Visibilità Annesso B (*) Il materiale e le cuciture devono essere testati secondo il procedimento A della EN ISO 15025:2002 ed i risultati conseguiti dovranno essere riconducibili all Indice 3 identificato dalla norma EN 533:1999. In aggiunta a ciò si richiede che la durata media della combustione residua sia pari a 0 (con conseguente valore ammissibile < 1 sec anziché 2 sec come previsto dalla norma) Il possesso dei requisiti indicati (a meno del parametro 6.1, più restrittivo) è la condizione per il conseguimento della omologazione EN 469 classe 2. Per ognuna delle voci indicate, è richiesto di indicare i valori conseguiti in sede di omologazione. In relazione alla gestione pratica durante il ciclo di vita, i capi dovranno essere garantiti per le seguenti prescrizioni minime aggiuntive: Lavaggio in acqua a 60 C Nr. lavaggi: Attagliamento I numeri di taglia e la vestibilità della tuta devono corrispondere alla vestizione commerciale (S, M, L, XL, XXL); dovrà pertanto essere possibile vestire tutti i possibili operatori presenti sulle Unità navali della Marina Militare. L Amministrazione si riserva di comunicare la ripartizione delle taglie oggetto della fornitura senza che la suddivisione delle stesse crei variazioni di tempi e prezzo Documentazione e campionatura Nel presentare l offerta la Ditta deve fornire chiara documentazione dalla quale si evincano le caratteristiche merceologiche, costruttive e di omologazione dei materiali offerti. Dovranno essere forniti certificati di conformità alla EN 469:2007 ed alla specifica tecnica di gara. Tutte le caratteristiche citate dovranno essere evidenti dai certificati forniti rilasciati dai laboratori di prova ed omologazione opportunamente accreditati da ente certificatore per i settori pertinenti con l oggetto della fornitura; il mancato possedimento anche parziale dei requisiti minimi costituisce non conformità alle prescrizioni indicate nella specifica tecnica. I certificati richiesti, qualora redatti in lingua straniera, dovranno essere tradotti in italiano da professionista abilitato ed asseverati secondo le norme vigenti (tribunale, giudice di pace o notaio) Dovranno essere altresì forniti nr. 2 campioni di giacca e pantalone (rispettivamente taglia M e XL) che saranno esaminati e provati in condizioni di intervento a caldo per stabilirne le caratteristiche. 5

6 3.2. Sublotto 1B: Guanti omologati EN 659: Generalità Il guanto per operatore antincendio è destinato agli operatori del Servizio di Sicurezza delle Unità navali. Esso non costituisce dotazione individuale ma viene assegnato agli operatori che possono essere diversi individui in relazione allo stato di approntamento dell Unità. Durante il periodo di non utilizzo viene conservato all interno degli stipetti di sicurezza contenenti il materiale di emergenza, dislocati sui ponti coperti e scoperti dell Unità. Oggetto dell acquisizione: (milleduecentocinquanta) paia di guanti Foggia dei guanti Il guanto deve essere del tipo a cinque dita, marcato CE e conforme alla norma di riferimento EN 659:2008 emessa per guanti di protezione per Vigili del Fuoco. Il dispositivo deve essere completamente realizzato con materiali intrinsecamente ignifughi, o resi ignifughi con particolari procedimenti, in grado di non modificare le proprie caratteristiche di resistenza/reazione al fuoco per invecchiamento; esso deve essere conformato in modo da agevolare i movimenti della mano durante le fasi di intervento pur assicurando la necessaria protezione da rischi di carattere sia meccanico che termico. Il guanto deve essere dotato di manicotto atto a proteggere l operatore fino a circa metà avambraccio, deve essere completamente impermeabile ai liquidi ed assicurare la massima permeabilità al vapore acqueo in modo da garantire il necessario comfort nell impiego anche in condizioni estreme. Il dorso del manicotto deve elasticizzato/regolabile al fine di permettere una buona tenuta in corrispondenza del polso. All estremità del manicotto deve essere presente un sistema di regolazione con nastro velcro (o sistema equivalente), per un sicuro serraggio del dispositivo alla manica dell indumento protettivo in uso. Una banda in tessuto riflettente di tipo ignifugo deve essere applicata sul guanto ed essere impunturata perimetralmente al tessuto esterno. Tutte le cuciture devono essere realizzate con filato ad alta tenacità, che assicuri una elevata integrità nel tempo anche in caso di accidentale esposizione a fiamme o calore intenso. Ciascun guanto deve essere rifinito con un sistema di accoppiamento a ganci in metallo antiruggine e anticorrosione. Non devono essere previsti rinforzi rigidi Confezione Gli indumenti devono essere confezionati accuratamente in ogni dettaglio. Gli estremi di ogni cucitura devono essere fermati e devono essere eliminati gli eventuali fili residui. Tutte le cuciture esterne del capo dovranno essere impermeabilizzate mediante termonastratura. 6

7 3.2.4 Marcature All interno dovrà essere cucita l etichetta riportante: Nome del fabbricante Dimensioni del corpo Taglia Simboli di manutenzione Codice identificativo del modello Marcatura e riferimento alla norma europea Composizione tessuto N.U.C Requisiti prestazionali dei guanti Il guanto deve risultare conforme alla Norma EN 659:2008; in particolare, dovranno essere garantiti almeno i seguenti livelli protettivi: - Resistenza all abrasione: livello prestazionale 3 (cicli 2.000) metodo di prova secondo EN 388 applicato al palmo del guanto - Resistenza al taglio: livello prestazionale 2 (indice 2,5) metodo di prova secondo EN 388 applicato al palmo e al dorso del guanto - Resistenza allo strappo: livello prestazionale 3 (50 N) metodo di prova secondo EN 388 applicato al palmo del guanto - Resistenza alla perforazione: livello prestazionale 3 (100 N) metodo di prova secondo EN 388 applicato al palmo del guanto - Comportamento al fuoco: livello prestazionale 4 (tempo di persistenza della fiamma 2 sec; tempo di incandescenza residua 5 sec) metodo di prova secondo EN Resistenza al calore convettivo: HTI sec (livello 3) di cui alla EN 407 metodo di prova secondo EN 367 applicato al palmo e al dorso del guanto - Resistenza al calore radiante: RHTI sec metodo di prova secondo EN ISO 6942 effettuando la media di tre campioni prelevati dal dorso di altrettanti guanti; nessuno dei valori ottenuti potrà essere inferiore a 18 sec - Resistenza al calore per contatto: 10 sec con temperatura di 250 C metodo di prova secondo EN 702 effettuando la media di tre campioni prelevati dal palmo di altrettanti guanti e risultati secondo EN 407; poiché quest ultima norma prevede che quando il valore supera i 15 sec si passi ad eseguire la prova a temperature superiori, nella valutazione dei parametri tecnici verrà messo in relazione il tempo con la temperatura a cui la prova è realizzata. - Resistenza al calore del materiale di rivestimento: il materiale di rivestimento a più stretto contatto con la pelle non deve fondere, gocciolare o prendere fuoco. - Destrezza: livello 1 metodo di prova secondo EN 420 Per ogni aspetto esposto, deve essere fornito il valore conseguito in sede di omologazione. 7

8 In relazione alla gestione pratica durante il ciclo di vita, i capi dovranno essere garantiti per le seguenti prescrizioni minime aggiuntive: Lavaggio in acqua a 60 C Nr. lavaggi: Attagliamento La taglia dei guanti dovrà trovare corrispondenza nella numerazione commerciale da 7 a 12; dovrà pertanto essere possibile vestire tutti i possibili operatori presenti sulle Unità navali della Marina Militare. L Amministrazione si riserva di comunicare la ripartizione delle taglie oggetto della fornitura, senza che la suddivisione delle stesse crei variazioni di tempi e prezzo Documentazione e campionatura Nel presentare l offerta la Ditta deve fornire chiara documentazione dalla quale si evincano le caratteristiche merceologiche, costruttive e di omologazione dei materiali offerti. Dovrà essere fornito certificato di conformità alla EN 659:2008 ed alla specifica tecnica di gara. Tutte le caratteristiche citate dovranno essere evidenti dai certificati forniti rilasciati dai laboratori di prova ed omologazione opportunamente accreditati da ente certificatore per i settori pertinenti con l oggetto della fornitura; il mancato possedimento anche parziale dei requisiti minimi costituisce non conformità alle prescrizioni indicate nella specifica tecnica. I certificati richiesti, qualora redatti in lingua straniera, dovranno essere tradotti in italiano da professionista abilitato ed asseverati secondo le norme vigenti (tribunale, giudice di pace o notaio) Dovranno essere altresì forniti nr. 2 campioni di guanti (rispettivamente taglia 8 e 10) che saranno esaminati e provati in condizioni di intervento a caldo per stabilirne le caratteristiche. 4. Lotto 2: Stivale omologato EN 15090: Generalità Lo stivale per operatore antincendio è destinato agli operatori del Servizio di Sicurezza delle Unità navali. Esso non costituisce dotazione individuale ma viene assegnato agli operatori che possono essere diversi individui in relazione allo stato di approntamento dell Unità. Durante il periodo di non utilizzo viene conservato all interno degli stipetti di sicurezza contenenti il materiale di emergenza, dislocati sui ponti coperti e scoperti dell Unità. Al fine di garantire adeguato livello di igiene, l Amministrazione prevederà trattamenti igienizzanti da effettuare periodicamente, la cui descrizione dovrà essere riportata nella documentazione a corredo degli stivali. Lo stivale antincendio viene associato alla tuta antincendio EN 469:2007, con la quale non deve presentare interferenze o incompatibilità. 8

9 L operatore antincendio che indosserà tali stivali (in aggiunta agli altri DPI), potrà essere impiegato nella lotta antincendio all interno e all esterno dei locali della nave, impiegando le dotazioni fisse e mobili in dotazione (manichette, estintori, ecc.). Oggetto dell acquisizione: (milleduecentocinquanta) paia di stivali. 4.2 Modello Lo stivale deve essere in pelle di colore nero del tipo a gambale alto senza allacciatura, idrorepellente ed ignifugo. Internamente deve presentare una fodera ed un sistema di ventilazione che possa garantire un agevole impiego. La fodera deve essere composta da diversi strati combinati per consentire la traspirazione del piede. Il materiale interno deve essere in tessuto ad altissima resistenza all'usura. All'interno deve essere posta una membrana impermeabile e traspirante per garantire l'assoluta impermeabilità della calzatura e, contemporaneamente, il comfort del piede. La suola e tutta la struttura devono garantire ottima flessione anteriore e posteriore, al fine di consentire l agevole movimento del piede. Deve essere presente un sistema antiforo nella suola ed antischiacciamento nella punta, realizzati in modo tale da non impedire l agevole movimento del piede. Al bordo superiore del puntale deve essere applicata, prima del montaggio, una imbottitura a protezione del metacarpo, atta a proteggere il piede dell'operatore durante le flessioni. All'interno della calzatura deve essere inserito un plantare anatomico con sistema di assorbimento di energia sulla zona del tallone, studiato per una ottimale resistenza all abrasione e all assorbimento del sudore in eccesso. Il plantare, di tipo asportabile, deve possedere caratteristiche di antistaticità e di antibattericità. Lo stivale deve essere conforme alla norma EN 15090:2006, con le seguenti caratteristiche (in parte contenute nella EN 20345:2008): - Classificazione 1 (calzature in cuoio), - Tipo 2 (salvataggio e spegnimento incendi anche in locali particolarmente pericolosi) - Foggia: disegno C (stivale al polpaccio) secondo la norma UNI EN ISO , a meno dell altezza minima che dovrà essere superiore a quella indicata nella tabella (prospetto 4 della suddetta norma). In particolare, per il numero 43 l altezza minima dovrà essere pari a quella della norma aumentata di 80 mm (185+80= 265 mm). Per tutte le altre misure l aumento dovrà essere proporzionale. E ammesso uno scarto di +/- 10 mm. - HI3 (grado di isolamento al calore) - AN (protezione della caviglia) - F2A (proprietà antistatiche) Lo stivale dovrà resistere alle sollecitazioni più severe e quindi essere fabbricato seguendo criteri costruttivi di elevata qualità e non presentare difetti esterni od intrinseci. Lo stivale dovrà riportare in modo chiaro ed indelebile, per esempio mediante goffratura o procedimento a caldo, le seguenti indicazioni: 9

10 - misura della calzatura - marchio di identificazione del fabbricante - designazione del tipo di fabbricante - anno ed almeno il trimestre di fabbricazione - codici relativi alla certificazione CE - numero ed anno dello standard di riferimento EN pittogramma (riprodotto sulla normativa di riferimento) di almeno 30 x 30 mm, apposto in una posizione visibile all esterno della calzatura; nell angolo in basso a destra del pittogramma dovrà essere riportato il simbolo appropriato riportato nella tabella 9 della EN 15090: gli appropriati simboli di cui alla tabella 4 della suddetta normativa non riportati sul pittogramma. 4.3 Attagliamento I numeri di taglia e la vestizione deve corrispondere alla vestizione commerciale ed essere disponibili dal numero 36 al numero 46. L Amministrazione si riserva di comunicare la ripartizione delle taglie oggetto della fornitura, senza che la suddivisione delle stesse crei variazioni di tempi e prezzo. 4.4 Documentazione e campionatura Deve essere fornito certificato di conformità alla EN 15090:2006 ed alla specifica tecnica di gara. Tutte le caratteristiche citate dovranno essere evidenti dai certificati forniti rilasciati dai laboratori di prova ed omologazione opportunamente accreditati da ente certificatore per i settori pertinenti con l oggetto della fornitura; il mancato possedimento anche parziale dei requisiti minimi costituisce non conformità alle prescrizioni indicate nella specifica tecnica. I certificati richiesti, qualora redatti in lingua straniera, dovranno essere tradotti in italiano da professionista abilitato ed asseverati secondo le norme vigenti (tribunale, giudice di pace o notaio) Dovranno essere altresì forniti nr. 2 campioni di calzature (rispettivamente taglia 41 e 43) che saranno esaminati e provati in condizioni di intervento a caldo per stabilirne le caratteristiche. Il peso totale degli stivali non deve eccedere i 4 Kg (per la taglia 43). 4.5 Imballaggio Le calzature saranno confezionate ciascun paio in una scatola in cartone di dimensioni adeguate. Le scatole, a loro volta, saranno immesse in scatoloni di cartone di standard commerciale. 10

11 Su un fianco e sulla parte superiore degli scatoloni dovranno essere stampigliate con inchiostro indelebile, a caratteri ben visibili, le seguenti indicazioni: - nominativo della Ditta fornitrice; - estremi del contratto di fornitura; - denominazione esatta e numero dei manufatti contenuti; - la dicitura Stivale per operatori antincendio delle Unità Navali MMI. 11

D.Lgs. 81/08. Dispositivi di Protezione Individuale DPI. Tecnico della Prevenzione Dott. Sergio Biagini

D.Lgs. 81/08. Dispositivi di Protezione Individuale DPI. Tecnico della Prevenzione Dott. Sergio Biagini Dispositivi di Protezione Individuale DPI Tecnico della Prevenzione Dott. Sergio Biagini DEFINIZIONE di DPI Per DPI si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore

Dettagli

ALLEGATO A Normativa di riferimento, requisiti prestazionali e certificazioni obbligatorie dei DPI per antincendio boschivo AIB

ALLEGATO A Normativa di riferimento, requisiti prestazionali e certificazioni obbligatorie dei DPI per antincendio boschivo AIB ALLEGATO A Normativa di riferimento, requisiti prestazionali e certificazioni obbligatorie dei DPI per antincendio boschivo AIB Il personale che interviene nelle operazioni di estinzione degli incendi

Dettagli

ABBIGLIAMENTO ALTA VISIBILITA CONFORME UNI EN 471

ABBIGLIAMENTO ALTA VISIBILITA CONFORME UNI EN 471 ABBIGLIAMENTO ALTA VISIBILITA CONFORME UNI EN 471 GILET ALTA VISIBILITA Tessuto : 60% COTONE, 40 % POLIESTERE Taglie : M L XL XXL Chiusura velcro Tasca porta cellulare GILET ALTA VISIBILITA Tessuto : 100

Dettagli

SCHEDA TECNICA N. 18

SCHEDA TECNICA N. 18 SCHEDA TECNICA N. 18 Caratteristiche tecniche giubbino impermeabile con interno trapuntato staccabile colore blu. Introduzione Il giubbino, con guscio esterno impermeabile e corpetto interno staccabile

Dettagli

ABBIGLIAMENTO MONOUSO

ABBIGLIAMENTO MONOUSO Vetement(IT).qxd:Portfolio 12/02/08 15:58 Page 118 MONOUSO SPERIAN La nostra gamma fornisce delle soluzioni per la protezione delle aree di lavoro e la protezione dei lavoratori stessi: PROTEZIONE DELL

Dettagli

Materiali occorrenti per la manutenzione ordinaria delle OO.PP. di bonifica anno 2014 Dispositivi di protezione individuale

Materiali occorrenti per la manutenzione ordinaria delle OO.PP. di bonifica anno 2014 Dispositivi di protezione individuale LISTA DELLE CATEGORIE FORNITURE PER L'ESECUZIONE DELL'APPALTO DEI LAVORI Materiali occorrenti per la manutenzione ordinaria delle OO.PP. di bonifica anno 2014 Dispositivi di protezione individuale La sottoscritta

Dettagli

Guanto pelle fiore bianco. Taglia : 7 8 9 10. Taglia : 7 8 9 10. Guanto pelle fiore dorso crosta. Palmo rinforzato.

Guanto pelle fiore bianco. Taglia : 7 8 9 10. Taglia : 7 8 9 10. Guanto pelle fiore dorso crosta. Palmo rinforzato. Guanto pelle fiore bianco Taglia : 7 8 9 10 Guanto pelle fiore dorso crosta Taglia : 7 8 9 10 Guanto pelle fiore dorso crosta Taglia : 9 10 Palmo rinforzato Manichetta crosta Guanto pelle crosta bordato

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio Soave Strada Le Grazie, 8-37134 Verona - Tel. 045 8027627-0458027627 - Fax 045 8027626 e-mail: servizio. [email protected]

Dettagli

Tute per Piloti di Auto da Corsa Libretto di Garanzia e di Servizio Rev. 1.00

Tute per Piloti di Auto da Corsa Libretto di Garanzia e di Servizio Rev. 1.00 Italiano Manuale Utente Tute per Piloti di Auto da Corsa Libretto di Garanzia e di Servizio Rev. 1.00 2002 OMP Racing s.r.l. La ringrazia della preferenza dimostrata acquistando una tuta per piloti di

Dettagli

Accessori Weldline D.P.I. per la protezione antinfortuni: calzature

Accessori Weldline D.P.I. per la protezione antinfortuni: calzature Accessori Weldline D.P.I. per la protezione antinfortuni: calzature di sicurezza. Informazioni generali Calzature di sicurezza > Sono definite tali le calzature che hanno il puntale in acciaio (o materiale

Dettagli

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEGLI ARTI SUPERIORI (per uso non medico)

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEGLI ARTI SUPERIORI (per uso non medico) SCHEDA TECNICA N 20 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEGLI ARTI SUPERIORI (per uso non medico) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE V I A A L B E R T O N I, 1 5-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5

Dettagli

ST 1243/UI SOPRAFASCIA PER BERRETTO PER IL PERSONALE DELLA M.M. - MODELLO 2003 Pagina 1 di 6

ST 1243/UI SOPRAFASCIA PER BERRETTO PER IL PERSONALE DELLA M.M. - MODELLO 2003 Pagina 1 di 6 Pagina 1 di 6 Ministero della Difesa Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Generali I Reparto 2^ Divisione 1^ Sezione Tecnica www.commiservizi.difesa.it e-mail: [email protected]

Dettagli

Abbigliamento Ignifugo Ignifugo Antistatico e Multiprotezione Trivalente

Abbigliamento Ignifugo Ignifugo Antistatico e Multiprotezione Trivalente Abbigliamento Ignifugo Ignifugo Antistatico e Multiprotezione Trivalente giacche giubbotti pantaloni tute pettorine camicie maglioni P&P Loyal 109 P&P Loyal IGNIFUGO GIUBBOTTO IGNIFUGO IGN05128 Norme di

Dettagli

Normative Abbigliamento

Normative Abbigliamento Normative Abbigliamento INDUMENTI DI PROTEZIONE EN340 - Requisiti generali È la norma che specifica i requisiti prestazionali generali per ergonomia, innocuità, designazione delle taglie, invecchiamento,

Dettagli

M inistero della D ifesa

M inistero della D ifesa S.T 1362/UI - CALZE COLLANT MODELLO 2000 Pagina 1 di 5 M inistero della D ifesa D irezione G enerale del Com m issariato e dei Servizi G enerali I R eparto 2^ D ivisione 1^ Sezione Tecnica w w w.com m

Dettagli

NOMEX. Tuta intera in Nomex. Tutte le zip sono in ottone. Art. ANF00000 *INDICARE IL COLORE NELL ORDINE. Taglie dalla M alla 3XL. Blu navy e Arancione

NOMEX. Tuta intera in Nomex. Tutte le zip sono in ottone. Art. ANF00000 *INDICARE IL COLORE NELL ORDINE. Taglie dalla M alla 3XL. Blu navy e Arancione LINEA ANTIFIAMMA Tuta intera in Nomex Tutte le zip sono in ottone Art. ANF00000 *INDICARE IL COLORE NELL ORDINE Tuta intera in Nomex Comfort EN ISO 11612 A1+ A2, B1, C1, F1 EN 61482-1-2 Classe 1 ASTM

Dettagli

di Protezione Individuale

di Protezione Individuale FULVIO D ORSI GIACOMO GUERRIERO EVA PIETRANTONIO della sicurezza nell uso dei Dispositivi di Protezione Individuale Informazione dei lavoratori ai sensi degli art. 36, 74 e successivi del D.Lgs. 81/2008

Dettagli

ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN

ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN Scheda tecnica e manuale di montaggio RETE DI SICUREZZA ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN 1263-2 1 CARATTERISTICHE TECNICHE MATERIALE: POLIPROPILENE, stabilizzato ai raggi UV. COLORE:

Dettagli

prot. 14/MOT1 Roma, 15 gennaio 2004

prot. 14/MOT1 Roma, 15 gennaio 2004 Dipartimento dei Trasporti Terrestri e per i Sistemi Informativi e Statistici prot. 14/MOT1 Roma, 15 gennaio 2004 Oggetto : Circolare - decreto ministeriale 30 dicembre 2003, relativo alle caratteristiche

Dettagli

2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994

2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994 2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994 2.2.4.1 Descrizione L uso delle distanze di sicurezza rappresenta un modo per garantire l integrità fisica dei lavoratori in presenza

Dettagli

Ministero della Difesa

Ministero della Difesa ST 1172 UI VEST CINTURA IN FIBRA POLIAMMIDICA MODELLO 2002 Pagina 1 di 5 Ministero della Difesa Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali I Reparto 2^ Divisione 1^ Sezione Tecnica Specifiche

Dettagli

174 Normativa REQUISITI GENERALI PER GLI INDUMENTI AD ALTA VISIBILITÀ

174 Normativa REQUISITI GENERALI PER GLI INDUMENTI AD ALTA VISIBILITÀ ALTA VISIBILITÀ 174 Normativa X Y EQUISITI GENEALI PE GLI INDUMENTI AD ALTA VISIBILITÀ La normativa specifica i requisiti per gli indumenti ad alta visibilità in grado di segnalare visivamente la presenza

Dettagli

GUANTI per LAVORAZIONE ALIMENTI

GUANTI per LAVORAZIONE ALIMENTI GUANTI per LAVORAZIONE ALIMENTI GUANTO in NITRILE G07B Guanto in nitrile sfoderato di peso leggero, con finiture zigrinate in rilievo per aumentare la presa. Massima sensibilità, grande confort e alta

Dettagli

ABBIGLIAMENTO 100 % COTONE MASSAUA PESO : 280 gr / m2

ABBIGLIAMENTO 100 % COTONE MASSAUA PESO : 280 gr / m2 ABBIGLIAMENTO 100 % COTONE MASSAUA PESO : 280 gr / m2 COLORI DISPONIBILI : Taglie : 44 46 48 50 52 54 56 58 60 62-64 66-68 - 70 Possibilità di capi personalizzati, anche bicolore. CAMICI IN TERITAL ( 65

Dettagli

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse LE RETI ANTICADUTA DALLE NORME UNI EN 1263-1 1 e 2 ALLE NUOVE LINEE GUIDA AIPAA VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010 Relatore: Ing. Carlo Calisse INTRODUZIONE ALLE NORME UNI EN 1263-1:

Dettagli

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE DEL COMMISSARIATO E DEI SERVIZI GENERALI I Reparto - 3ª Divisione

MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE DEL COMMISSARIATO E DEI SERVIZI GENERALI I Reparto - 3ª Divisione MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE DEL COMMISSARIATO E DEI SERVIZI GENERALI I Reparto - 3ª Divisione SPECIFICHE TECNICHE Per la provvista di: Denominazione materiale Materassi (monoblocco e a molle

Dettagli

A B C. della sicurezza nell uso dei dispositivi di protezione individuale FULVIO D ORSI GIACOMO GUERRIERO EVA PIETRANTONIO

A B C. della sicurezza nell uso dei dispositivi di protezione individuale FULVIO D ORSI GIACOMO GUERRIERO EVA PIETRANTONIO FULVIO D ORSI GIACOMO GUERRIERO EVA PIETRANTONIO A B C della sicurezza nell uso dei dispositivi di protezione individuale Informazione dei lavoratori ai sensi degli artt. 36, 74 e successivi del D.Lgs.

Dettagli

Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro

Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Decreto Legislativo 9 aprile 2008, nr. 81 Art. 161 Campo di applicazione 1. Il presente titolo stabilisce le prescrizioni per la segnaletica di sicurezza e

Dettagli

ABBIGLIAMENTO. Introduzione EN 13034. EN ISO 11611 (ex EN470) EN 13982. EN ISO 11612 (ex EN531) EN 14605

ABBIGLIAMENTO. Introduzione EN 13034. EN ISO 11611 (ex EN470) EN 13982. EN ISO 11612 (ex EN531) EN 14605 MASCHERE PER SALDATORI Introduzione Utilizzare capi espressamente studiati per una particolare mansione, assicura la massima protezione per l operatore, permette di svolgere il compito assegnato nella

Dettagli

SINTESI DELLA NORMATIVA EUROPEA EN 1263-1 RELATIVA AL MONTAGGIO DELLA RETE ANTICADUTA PER APPLICAZIONI ORIZZONTALI E PER APPLICAZIONI VERTICALI.

SINTESI DELLA NORMATIVA EUROPEA EN 1263-1 RELATIVA AL MONTAGGIO DELLA RETE ANTICADUTA PER APPLICAZIONI ORIZZONTALI E PER APPLICAZIONI VERTICALI. SINTESI DELLA NORMATIVA EUROPEA EN 1263-1 RELATIVA AL MONTAGGIO DELLA RETE ANTICADUTA PER APPLICAZIONI ORIZZONTALI E PER APPLICAZIONI VERTICALI. 1. RETE ANTICADUTA CERTIFICATA EN 1263-1, PER APPLICAZIONI

Dettagli

DEFINIZIONI INDISPENSABILI

DEFINIZIONI INDISPENSABILI 1 DEFINIZIONI INDISPENSABILI Preimballaggio Per imballaggio preconfezionato, o preimballaggio, si intende l insieme del prodotto e dell imballaggio nel quale è confezionato. Possiamo affermare quindi che

Dettagli

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP003 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP003 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE dei prodotti laminati a caldo di acciai per impieghi strutturali di cui alla norma UNI EN 10025-1, edizione

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.

Dettagli

PREMESSO CHE SI DISPONE ARTICOLO 1

PREMESSO CHE SI DISPONE ARTICOLO 1 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E FORNITURA DEL VESTIARIO E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER IL PERSONALE DELL ISTITUZIONE approvato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 31 del

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO CAPITOLATO TECNICO Fornitura di guanti monouso ad uso sanitario occorrenti alle AA.SS.LL., AA.OO e I.R.C.C.S della Regione Liguria per un periodo di quattro anni, con opzione di rinnovo per ulteriore anno.

Dettagli

Manuale pratico sull uso dei D.P.I di I, II, III categoria. Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE

Manuale pratico sull uso dei D.P.I di I, II, III categoria. Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE kiker Manuale pratico sull uso dei D.P.I di I, II, III categoria Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE SEGNALETICA DI SICUREZZA In prossimità di zone di rischio deve essere

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO. GUANTI CHIRURGICI GUANTI CHIRURGICI IN LATTICE fabbisogno annuo CND LOTTO DESCRIZIONE CARATTERISTICHE u.m. SAN GIOVANNI MONSERRATO

CAPITOLATO TECNICO. GUANTI CHIRURGICI GUANTI CHIRURGICI IN LATTICE fabbisogno annuo CND LOTTO DESCRIZIONE CARATTERISTICHE u.m. SAN GIOVANNI MONSERRATO CAPITOLATO TECNICO GUANTI CHIRURGICI GUANTI CHIRURGICI IN LATTICE fabbisogno annuo CND LOTTO DESCRIZIONE CARATTERISTICHE u.m. SAN GIOVANNI MONSERRATO Monouso, in puro lattice di gomma naturale (proteine

Dettagli

Istruzione Interna II26 USO DEL LOGOTIPO

Istruzione Interna II26 USO DEL LOGOTIPO Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2011 Revisione 7 del 31.03.2015 Pagina 1/7 Istruzione Interna II26 USO DEL LOGOTIPO STATO DEL DOCUMENTO REV. PAR. PAG. DESCRIZIONE Data Rev. 00 Emissione 10-09-07 01 Nuova

Dettagli

ing. Maurizio De Napoli SPISAL ULSS 9

ing. Maurizio De Napoli SPISAL ULSS 9 CRITERI DI SCELTA E USO DEI DPI: IMBRACATURE E ELMETTI Treviso, 11 Marzo 2015 ing. Maurizio De Napoli SPISAL ULSS 9 www.ulss.tv.it INTRODUZIONE Per prima cosa è necessario valutare se sia possibile eliminare

Dettagli

L incendio Incendio a bordo 1 La normativa nel campo marittimo cura, in particolar modo, tutto quanto può essere connesso con il sinistro marittimo più frequente: l incendio a bordo. Sono previsti, nella

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE

BOLLETTINO UFFICIALE Anno XXX - N. 179 Spedizione in abb. post. art. 2, comma 20/c - Legge 662/96 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA MILANO - VENERDÌ, 14 LUGLIO 2000 3º SUPPLEMENTO STRAORDINARIO

Dettagli

BELL FH 4 ELMO PER PERSONALE ADDETTO ALLA LOTTA CONTRO L INCENDIO CERTIFICATO SECONDO LA NORMA UNI EN 443: 2008

BELL FH 4 ELMO PER PERSONALE ADDETTO ALLA LOTTA CONTRO L INCENDIO CERTIFICATO SECONDO LA NORMA UNI EN 443: 2008 ELMO PER PERSONALE ADDETTO ALLA LOTTA CONTRO L INCENDIO CERTIFICATO SECONDO LA NORMA UNI EN 443: 2008 CERTIFICAZIONI In conformità con gli standard normativi Europei, UNI EN 443:2009 [email protected]

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

EQUIPAGGIAMENTI INDIVIDUALI PER INDUSTRIA

EQUIPAGGIAMENTI INDIVIDUALI PER INDUSTRIA EQUIPAGGIAMENTI INDIVIDUALI PER INDUSTRIA CATALOGO - Ottobre 2013 Ecosystem srl Via Gritti 11/13-24125 Bergamo [Italy] - tel 035 270837 fax 035 238825 - P.I. 00932910169 - www.ecosystem-bg.com - [email protected]

Dettagli

Schede tecniche e linee guida per l installazione

Schede tecniche e linee guida per l installazione Schede tecniche e linee guida per l installazione 43 Intumex RS10 - Collare tagliafuoco Generalità Intumex RS10 è un tagliafuoco per tubazioni in plastica realizzato in acciaio inossidabile vericiato a

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro SCHEDA 3 Guanti Parte generale - protezione dai rischi meccanici V2-30/08/2013 La dimensione del

Dettagli

UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio

UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio Ing. Salvatore LEANZA 22 Giugno 2012 - Fondazione Ordine degli Ingegneri - Catania UNI EN 795:2002 TITOLO

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE GARANZIA SODDISFACIMENTO REQUISITI DI SALUTE E SICUREZZA Esempi di pittogrammi Rischi d'impatto Rischi meccanici Calore o fuoco Rischi microbiologici Elettricità

Dettagli

CODICE PRODOTTO: 2058691 MIG FIT

CODICE PRODOTTO: 2058691 MIG FIT Italia CODICE PRODOTTO: 2058691 MIG FIT Visualizza Altri Reference Number 2058691 Presentazione generale Gamma Protezione termica Line Calore Marchio Honeywell Marchio precedentemente noto come SPERIAN

Dettagli

Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento

Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento UNI EN 12208 La tenuta all acqua di un serramento, descrive la sua capacità di essere impermeabile sotto l azione di pioggia battente e in presenza di una determinata velocità del vento. La norma, la UNI

Dettagli

ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Data 01-03-2010 Rev. N. 00 Pagina 1 di 8 ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Documento unico formato da 8 pagine Ddl RSPP RLS MC INDICE ISTITUTO

Dettagli

International Textil Education. Machinery Division. Manuale per la stampa a trasferimento termico

International Textil Education. Machinery Division. Manuale per la stampa a trasferimento termico Machinery Division Manuale per la stampa a trasferimento termico Manuale per la stampa a trasferimento termico STAMPA A TRASFERIMENTO TERMICO.....4 Principio di funzionamento.4 SRUTTURA INTERNA...5 Testina

Dettagli

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP004 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP004 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE dei profilati cavi di acciai non legati e a grano fine per impieghi strutturali di cui alle norme UNI

Dettagli

LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI:

LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI: LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI: I PROSSIMI IMPEGNI DEI PRODUTTORI LA MARCATURA CE NORMA DI RIFERIMENTO CHIUSURE OSCURANTI UNI EN 13659:2004 Chiusure oscuranti. Requisiti prestazionali compresa la

Dettagli

Guida alla segnaletica di sicurezza (prima parte)

Guida alla segnaletica di sicurezza (prima parte) Guida alla segnaletica di sicurezza (prima parte) Pubblicato il: 16/06/2004 Aggiornato al: 16/06/2004 di Gianfranco Ceresini L utilizzo della segnaletica di sicurezza può sembrare a prima vista un elemento

Dettagli

ALLEGATO II Dispositivi di attacco

ALLEGATO II Dispositivi di attacco ALLEGATO II Dispositivi di attacco. : il testo compreso fra i precedenti simboli si riferisce all aggiornamento di Maggio 2011 Nel presente allegato sono riportate le possibili conformazioni dei dispositivi

Dettagli

*HVWLRQHGHOODVLFXUH]]D 6FRSR

*HVWLRQHGHOODVLFXUH]]D 6FRSR *HVWLRQHGHOODVLFXUH]]D 6FRSR Ridurre la probabilità di sviluppo di un incendio, e poter efficacemente contenere al minimo i danni che un eventuale incendio potrebbe arrecare alle persone e alle cose. *HVWLRQHGHOODVLFXUH]]D

Dettagli

CARATTERISTICHE QUALITATIVE

CARATTERISTICHE QUALITATIVE CAPITOLATO TECNICO Allegato A Capitolato d Oneri CARATTERISTICHE QUALITATIVE I dispositivi medici della presente gara devono essere conformi a quanto previsto dalla Direttiva 2007/47/CE. Il materiale dovrà

Dettagli

VIA F. NANNETTI 3 Tel. 0331/633303-627530 Fax 0331/678248 21052 BUSTO ARSIZIO (VA) JEANS 50/0181000 CE I CATEGORIA - RISCHI MINIMI

VIA F. NANNETTI 3 Tel. 0331/633303-627530 Fax 0331/678248 21052 BUSTO ARSIZIO (VA) JEANS 50/0181000 CE I CATEGORIA - RISCHI MINIMI JEANS 50/0181000 CE I CATEGORIA - RISCHI MINIMI Pantalone cinque tasche Chiusura con cerniera e bottone Tessuto: 100% Cotone Jeans Colore: Blu Taglie: dalla 42 alla 62 PANTALONE BICOLORE 169/0182000 Tessuto:

Dettagli

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto

Dettagli

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 COSTRUIRE SERRAMENTI IN PVC CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 1 La norma europea rivolta alla definizione delle caratteristiche dei profili in PVC per finestre

Dettagli

[Come riconoscere una porta tagliafuoco]

[Come riconoscere una porta tagliafuoco] Come riconoscere una porta tagliafuoco Il problema è : come avere una prova che il serramento sia stato,al tempo della sua produzione e messa in opera, attestato per il requisito di resistenza al fuoco,

Dettagli

METODO PER LA DETERMINAZIONE DELL INGOMBRO DELLO CHASSIS DI

METODO PER LA DETERMINAZIONE DELL INGOMBRO DELLO CHASSIS DI METODO INTERNO MI 26* AUSILI ASSORBENTI PER INCONTINENZA METODO PER LA DETERMINAZIONE DELL INGOMBRO DELLO CHASSIS DI AUSILI PER INCONTINENZA Rif. ISO 15621:2011 punti 5.4 5.6 INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI

Dettagli

SCHEDA TECNICA PELUCHE

SCHEDA TECNICA PELUCHE SCHEDA TECNICA PELUCHE 1 Categoria prodotto: GIOCATTOLI 2 Sottocategoria prodotto: PELUCHE 3 Immagine prodotto: 4 5 6 7 Descrizione prodotto e destinazione d uso: Riferimenti Direttive comunitarie applicabili:

Dettagli

SINTESI NORMA UNI EN 795:2002 DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO ANTICADUTA DALL ALTO PER LE COPERTURE

SINTESI NORMA UNI EN 795:2002 DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO ANTICADUTA DALL ALTO PER LE COPERTURE SINTESI NORMA UNI EN 795:2002 DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO ANTICADUTA DALL ALTO PER LE COPERTURE I DISPOSITIVI ANTICADUTA DALLE COPERTURE SONO SOTTOPOSTI ALLA NORMA UNI EN 795:2002 La norma UNI EN 795:2002

Dettagli

CORPO PERMANENTE VIGILI DEL FUOCO TRENTO Ufficio Operativo Interventistico

CORPO PERMANENTE VIGILI DEL FUOCO TRENTO Ufficio Operativo Interventistico Provincia Autonoma di Trento Servizio Antincendi e Protezione Civile CORPO PERMANENTE VIGILI DEL FUOCO TRENTO Ufficio Operativo Interventistico Norma EN 1147/0 (norme europee) SCALE PORTATILI PER USO NELLE

Dettagli

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Dal 01/01/15, come previsto dal Piano di Azione Nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, diventeranno obbligatorie le norme relative al Deposito

Dettagli

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 25/02/2011 Pag. 1 di 6 MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli... 2 4. RESPONSABILITÀ... 2 5. DEFINIZIONI...

Dettagli

Guanti da lavoro Guanti da lavoro

Guanti da lavoro Guanti da lavoro Guanti da lavoro Guanti da lavoro I guanti commercializzati da SOCIM sono Dispositivi di Protezione Individuale ai sensi della normativa vigente. Infatti la direttiva europea 89/686/CEE, adattata dai paesi

Dettagli

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 1 - articolo 82, comma 16 Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 dicembre 2013, n. 75/R Regolamento di attuazione dell articolo

Dettagli

Dichiarazione di conformità per caldaie a carica manuale

Dichiarazione di conformità per caldaie a carica manuale Ufficio di contatto marchio di qualità: Moritz Dreher Neugasse 6 CH-8005 Zürich Tel.: +41 (0)44 250 88 16 Fax.: +41 (0)44 250 88 22 Email: [email protected] Marchio di qualità Energia leg Svizzera

Dettagli

Possibilità di stampaggio secondo le specifiche dell Amministrazione.

Possibilità di stampaggio secondo le specifiche dell Amministrazione. Allegato 4 - Caratteristiche tecniche delle attrezzature da fornirsi. 1) Caratteristiche tecniche minime dei sacchi Organico: Sacchi Biodegradabili certificati, fornitura sacchetti biodegradabili e compostabili

Dettagli

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222 ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222 Art. 4 VERIFICHE PERIODICHE 4.1 Generalità Per l esecuzione delle verifiche periodiche deve essere resa disponibile la documentazione tecnica relativa all impianto, compresa

Dettagli

ALLEGATO TECNICO A5 al Capitolato Speciale d Appalto

ALLEGATO TECNICO A5 al Capitolato Speciale d Appalto Procedura aperta per la fornitura di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. ALLEGATO TECNICO A5 al Capitolato Speciale d Appalto CONTENITORE 360 LITRI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI

Dettagli

INSIEL S.p.A. LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica OGGETTO. Chiusini. Integrazioni: 27 marzo 2009. Data: 28 marzo 2007 GGETTO:

INSIEL S.p.A. LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica OGGETTO. Chiusini. Integrazioni: 27 marzo 2009. Data: 28 marzo 2007 GGETTO: LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica Data: 28 marzo 2007 OGGETTO GGETTO: Chiusini Integrazioni: 27 marzo 2009 Riferimento: INSIEL_ST_CHIUSINI_09 INDICE Indice... 2 Indice delle figure... 2 Indice delle

Dettagli

CENTRO INOX REGOLAMENTO

CENTRO INOX REGOLAMENTO REGOLAMENTO Art. 1 Il marchio ha lo scopo di identificare esclusivamente la natura del materiale, senza alcun riferimento al suo livello qualitativo; vale a dire che tale marchio identifica inequivocabilmente

Dettagli

31Sistemi a secco per esterni

31Sistemi a secco per esterni Sistemi a secco per esterni Costruire in modo semplice e naturale l involucro dell edificio SECUROCK è una lastra innovativa ad elevata resistenza all umidità e all acqua, creata e progettata da USG appositamente

Dettagli

Principali caratteristiche 3M Tutti i prodotti della linea vantano le seguenti caratteristiche

Principali caratteristiche 3M Tutti i prodotti della linea vantano le seguenti caratteristiche Indumenti di Protezione 3M ha sviluppato una linea esclusiva di indumenti di protezione di elevata qualità che offre traspirabilità, comfort e affi dabilità di protezione. Caratterizzata dalla massima

Dettagli

E - GIUBBINO EUROPA RISCHI MINIMI

E - GIUBBINO EUROPA RISCHI MINIMI 8045 E GIUBBINO EUROPA Questa linea di abbigliamento da lavoro è caratterizzata da un prodotto dal taglio classico e dai colori standard più diffusi: blu e verde. Il tessuto in 100% cotone sanforizzato

Dettagli

Specifiche tecniche Fornitura Tubazioni Gas Acqua

Specifiche tecniche Fornitura Tubazioni Gas Acqua Pag 1 di 8 Specifiche tecniche Fornitura Tubazioni Gas Acqua Pag 2 di 8 OGGETTO DELLA FORNITURA Il presente capitolato disciplina la fornitura di tubazioni in acciaio per la costruzione delle reti ed allacci

Dettagli

Linea tessuti 3M Scotchlite

Linea tessuti 3M Scotchlite Linea tessuti 3M Scotchlite Tessuti Rifrangenti Prodotto Dimensione Confezione Cartellino 8cm x 5cm 500 pz a pendaglio Etichetta 4,5cm x 2cm 2000 pz in tessuto Visibilità La visibilità rappresenta la massima

Dettagli

Dispositivi di Protezione Individuale

Dispositivi di Protezione Individuale Dispositivi di Protezione Individuale Introduzione Legislazione Analisi dei rischi Scelta dei DPI DPI per l antincendio boschivo Realizzato da: Dott. Ing. Paolo Ferrari INTRODUZIONE L attività di antincendio

Dettagli

CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D ITALIA. IMMAGINE COORDINATA CONFEDERALE Divise

CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D ITALIA. IMMAGINE COORDINATA CONFEDERALE Divise CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D ITALIA IMMAGINE COORDINATA CONFEDERALE Divise Aggiornamento relazione 06/10/2008 Premessa La seguente individuazione della foggia delle divise confederali scaturisce

Dettagli

INDUMENTI IGNIFUGHI ANTIACIDI E ANTISTATICI

INDUMENTI IGNIFUGHI ANTIACIDI E ANTISTATICI 3 1 0 2 A T I V NO INDUMENTI IGNIFUGHI ANTIACIDI E ANTISTATICI / 91 GIUBBETTO Cod. A10150 75% cotone 24% poliestere 1% fibra conduttiva, COD. A10160 Chiusura anteriore con cerniera centrale coperta da

Dettagli

Securtex INDUSTRIA ENERGIA E PETROLCHIMICA ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO E DIVISE

Securtex INDUSTRIA ENERGIA E PETROLCHIMICA ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO E DIVISE INDUSTRIA ENERGIA E PETROLCHIMICA Securtex s.r.l. - Roma 00172 - Via Pietro Castelli, 62 - Tel. ++39 062300140-0645420362 Fax ++39 062307808 www.securtex.it email [email protected] SECURTEX Articolo : WALL32

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO PER SEDUTE PER UFFICIO

CAPITOLATO TECNICO PER SEDUTE PER UFFICIO ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO PER SEDUTE PER UFFICIO Il presente capitolato è composto dalla descrizione dei requisiti di base delle sedute e dalla tabella riepilogativa dei livelli minimi di prova in

Dettagli

RAGGIUNGIBILITA PRIMARIO SISTEMA ANTICADUTA: Dall accesso deve potersi trovare un ancoraggio in grado di garantire all operatore la sicurezza prima

RAGGIUNGIBILITA PRIMARIO SISTEMA ANTICADUTA: Dall accesso deve potersi trovare un ancoraggio in grado di garantire all operatore la sicurezza prima AREA RAGGIUNGIBILE IN SICUREZZA DISTANZA E POSIZIONAMENTO ANCORAGGI RAGGIUNGIBILITA PRIMARIO SISTEMA ANTICADUTA: Dall accesso deve potersi trovare un ancoraggio in grado di garantire all operatore la sicurezza

Dettagli

Lo stare seduti, tuttavia, non è una funzione statica ma, al contrario, dinamica e discontinua.

Lo stare seduti, tuttavia, non è una funzione statica ma, al contrario, dinamica e discontinua. L attività lavorativa trova nella seduta uno dei principali protagonisti. Ci si siede per lavorare a videoterminale, per riunirsi, per telefonare, per scrivere ma anche per rilassarsi e recuperare energie.

Dettagli

CENTRO TESSILE COTONIERO e ABBIGLIAMENTO S.p.A. INDUMENTI DI PROTEZIONE CONTRO L ARCO ELETTRICO IEC/EN 61482

CENTRO TESSILE COTONIERO e ABBIGLIAMENTO S.p.A. INDUMENTI DI PROTEZIONE CONTRO L ARCO ELETTRICO IEC/EN 61482 INDUMENTI DI PROTEZIONE CONTRO L ARCO ELETTRICO IEC/EN 61482 ARCO ELETTRICO corto circuito accidentale e inaspettato in impianti elettrici ad alto potenziale è un evento breve (< 1 s) si sviluppa ionizzazione

Dettagli

Corso di formazione: Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) D.Lgs:81/2008 s.m.i (D.Lgs: 106/09) Titolo III - Capo II / D.

Corso di formazione: Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) D.Lgs:81/2008 s.m.i (D.Lgs: 106/09) Titolo III - Capo II / D. Corso di formazione: Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) D.Lgs:81/2008 s.m.i (D.Lgs: 106/09) Titolo III - Capo II / D.lgs 475/92 Programma del corso Definizione di DPI DPI una misura di protezione

Dettagli

Il programma. I lavori in quota

Il programma. I lavori in quota Il programma I lavori in quota Definizioni Obblighi del datore di lavoro Scale a pioli Scale fisse a gradini Scale fisse a pioli Scale semplici portatili Definizione D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81 Titolo IV,

Dettagli

RAPPORTO DI PROVA Venezia,. Foglio n. 1 di 7. Protocollo: Luogo e Data della prova: Richiedente: Materiale testato:

RAPPORTO DI PROVA Venezia,. Foglio n. 1 di 7. Protocollo: Luogo e Data della prova: Richiedente: Materiale testato: Foglio n. 1 di 7 Protocollo: Luogo e Data della prova: Mestre, Richiedente: Materiale testato: Prova eseguita: Conducibilità termica Riferimento Normativo: UNI EN 12667 DESCRIZIONE DEL CAMPIONE SOTTOPOSTO

Dettagli

LA CATENA DI ASSICURAZIONE. Lezione a cura di Torrini Andrea

LA CATENA DI ASSICURAZIONE. Lezione a cura di Torrini Andrea LA CATENA DI ASSICURAZIONE Lezione a cura di Torrini Andrea PARLEREMO IN QUESTA LEZIONE DI: Significato di CATENA DI ASSICURAZIONE Dimensionamento della CATENA DI ASSICURAZIONE Forza di Arresto Fattore

Dettagli

TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453

TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453 TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453 Dal 31 maggio 2001, gli impianti per cancelli automatici ad uso promiscuo (carrabile-pedonale)

Dettagli

ST 1323/UI - MAGLIE A MANICHE LUNGHE E MUTANDE LUNGHE IN TESSUTO A DOPPIA PARETE MODELLO 2005 Pagina 1 di 13

ST 1323/UI - MAGLIE A MANICHE LUNGHE E MUTANDE LUNGHE IN TESSUTO A DOPPIA PARETE MODELLO 2005 Pagina 1 di 13 MODELLO 2005 Pagina 1 di 13 Ministero della Difesa Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Generali I Reparto 2^ Divisione 1^ Sezione Tecnica www.commiservizi.difesa.it e-mail: [email protected]

Dettagli