PROTOCOLLO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
|
|
|
- Gilberta Giuliano
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PROTOCOLLO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PRIME TAPPE D INSERIMENTO SCOLASTICO DOPO LA SCUOLA DELL INFANZIA E DOPO LA SCUOLA PRIMARIA ALUNNI CON DISABILITÀ CERTIFICATA FASI TEMPI ATTIVITÀ PER L ALUNNO ISCRIZIONE PRE- ACCOGLIENZA Entro il termine stabilito da norme ministeriale Entro maggio Nell ambito dei percorsi di continuità tra scuola dell Infanzia e scuola Primaria e tra scuola Primaria e scuola Secondaria, l alunno con la famiglia può visitare la scuola ed avere un primo contatto conoscitivo. La famiglia procede con l iscrizione dell alunno presso la segreteria della scuola nei termini prestabiliti. La famiglia e la scuola di provenienza dovranno, entro breve tempo, far pervenire la certificazione attestante la diagnosi funzionale, l attestazione di handicap secondo la legge 104/92 e il PDF direttamente alla nuova scuola. Vengono organizzate una serie di attività ed incontri di continuità funzionali alla reciproca conoscenza tra l alunno e la futura scuola (personale, struttura, attività, etc.) CONDIVISIONE Settembre Presentazione dell alunno ACCOGLIENZA Nel corso dell anno Durante la prima settimana di scuola vengono preposte una serie di attività rivolte alle classi coinvolte e non solo, finalizzate ad un positivo inserimento nella scuola. Successivamente vengono contattati gli operatori ASL, costruito un primo percorso didattico, mentre proseguono le fasi del progetto di accoglienza predisposto.
2 PROGETTO DI ACCOGLIENZA (Come facilitare il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all altro) FASI DEL PROGETTO FASI PERSONE COINVOLTE TEMPI PREVISTI Scambio informazioni sull alunno Gruppo commissione h dell istituto comprensivo, docenti, insegnanti dei tre ordini di scuola, genitori. Aprile Conoscenza dell ambiente Scolastico Docenti di sostegno e curricolari dell istituto comprensivo e docenti dei tre ordini di scuola. Aprile-Maggio Consapevolezza e Condivisione Insegnanti del team docenti dei tre ordini di scuola, operatori, collaboratori scolastici, genitori, neuropsichiatra/psicologo. Settembre Costruzione rapporti Interpersonali Docente di sostegno, educatore professionale, insegnanti curricolari, collaboratori scolastici, operatore socio-educativo assistenziale. Settembre-Ottobre Partecipazione ed inclusione Docenti di sostegno e curricolari della classe. Novembre-Dicembre
3 PERSONE DI RIFERIMENTO PER L INCLUSIONE DEGLI ALUNNI DISABILI RUOLI E COMPITI PERSONALE DIRIGENTE SCOLASTICO FUNZIONE STRUMENTALE DOCENTE DI SOSTEGNO DOCENTE CURRICOLARE COMPITI - Gestionali, organizzativi, consultivi. - Individuazione delle risorse interne ed esterne per rispondere alle esigenze di inclusione. - Formazione delle classi. - Assegnazione docenti di sostegno. - Rapporti con gli Enti coinvolti. - Organizzazione corsi di formazione e di aggiornamento relativi al tema dell inclusione. - Raccorda le diverse realtà (Scuole, ASL, famiglie, Enti territoriali, cooperative, Enti di formazione). - Attua il monitoraggio di progetti. - Coordina la commissione H. - Promuove l attivazione di laboratori specifici. - Rendiconta al Collegio docenti. - Controlla la documentazione in ingresso e predispone quella in uscita. -Partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione. -Cura gli aspetti metodologici e didattici funzionali a tutto il gruppo classe. -Svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali e didattici. -Tiene rapporti con la famiglia, esperti ASL, operatori comunali. -Partecipa alla Commissione H, con la quale coopera per un miglioramento costante del servizio. - Accoglie l alunno nel gruppo classe favorendone l integrazione. - Partecipa alla programmazione e alla valutazione individualizzata. - Collabora alla formulazione del PEI e predispone interventi personalizzati e consegne calibrate per l alunno soprattutto quando non è presente il collega specializzato. - Istruisce l educatore professionale sui compiti da svolgere durante le sue ore di lezione. DOCENTE COORDINATORE DI CLASSE COLLABORATORI SCOLASTICI Partecipa alle riunioni ASL e riferisce. Su richiesta aiuta l alunno negli spostamenti interni e nei servizi. Tale compito è oggetto d incentivazione.
4 DOCUMENTAZIONE DOCUMENTO CHI LO REDIGE QUANDO DIAGNOSI FUNZIONALE Descrive i livelli di funzionalità raggiunti e la previsione di possibile evoluzione dell alunno certificato. Operatori ASL o specialisti privati con opportuna vidimazione dell ASL All atto della prima segnalazione PROFILO DINAMICO FUNZIONALE Indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali dell alunno, le possibilità di recupero, le capacità possedute da sollecitare ed inseguito rafforzare. Devono essere evidenziate le aree di potenziale sviluppo sotto il profilo riabilitativo, educativo, didattico e socio-affettivo (in base alle linee guida degli accordi di programma). Operatori sociosanitari, docenti curricolari, docente di sostegno, genitori dell alunno (art.12 commi 5 e 6 della L. 104/92) Viene aggiornata alla fine della Scuola d Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado e durante la Scuola Secondaria di secondo grado PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO È il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l alunno; mira ad evidenziare gli obiettivi, le esperienze, gli apprendimenti e le attività più opportune mediante l assunzione concreta di responsabilità da parte delle diverse componenti firmatarie. Gli insegnanti curricolari, il docente di sostegno, operatori, enti locali e i genitori dell alunno Viene formulato entro i primi tre mesi di ogni anno scolastico (fine Novembre) VERIFICA IN ITINERE Riscontro delle attività programmate nel PEI con eventuali modifiche. Insegnanti di sostegno curricolari A metà anno scolastico (fine Gennaio) VERIFICA FINALE Riscontro delle attività programmate nel PEI. Insegnanti di sostegno e curricolari A fine anno scolastico
5 ALUNNI DISABILI (LEGGE 104/92) DIAGNOSI FUNZIONALE PDF PEI Percorso Didattico Individualizzato (per obiettivi minimi): differenziazione delle strategie per garantire l acquisizione delle competenze fondamentali del curricolo. Percorso Didattico Personalizzato: interventi educativi e didattici adeguati alle capacità e potenzialità riscontrate ed eventuale diversificazione delle mete formative e delle strategie didattiche. Percorso Didattico Differenziato: offerta di attività diversificate non attinenti al curricolo, con eventuale dispensa da alcune o molte discipline. VERIFICHE E VALUTAZIONE
6 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ DPR n. 122 del 22 giugno 2009; art.9 1. La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo numero 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicati nei precedenti articoli. 2. Per l esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale di cui all articolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n.59 del 2004 e successive modificazioni, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario, in relazione al piano educativo individualizzato a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell esame e del conseguimento del diploma di licenza. 3. Le prove dell esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti dall art. 315, comma 1, lettera b) del testo unico di cui al decreto legislativo num. 297 del Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. 4. Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per l accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. Ritorna al POF
PROTOCOLLO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PRIME TAPPE D INSERIMENTO SCOLASTICO DOPO LA SCUOLA DELL INFANZIA E DOPO LA SCUOLA PRIMARIA ALUNNI CON DISABILITÀ CERTIFICATA FASI TEMPI ATTIVITÀ PER L ALUNNO ISCRIZIONE
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILI
Istituto Comprensivo Pietro da Cemmo Capo di Ponte PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILI Il presente documento contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per
PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA
PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA Il Patto di Accoglienza è un documento destinato all integrazione degli alunni disabili all interno del nostro Istituto. Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015. APPENDICE 3 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ANNO SCOLASTICO 2017-2018 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITÀ L Istituto Comprensivo Pertini
Alunni Diversamente Abili (DVA)
Alunni Diversamente Abili (DVA) Protocollo per l inclusione degli studenti diversamente abili Finalità: garantire il diritto all istruzione e i necessari supporti agli alunni; inserire gli alunni diversamente
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Anno scolastico
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale TIZIANO TERZANI Scuola dell Infanzia Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I grado Distretto n. 72 - C.M. MIIC8E7007
ISTITUTO COMPRENSIVO ASIAGO Via Bertacchi, Asiago (VI) - e Fax codice fiscale e mail
ISTITUTO COMPRENSIVO ASIAGO Via Bertacchi, 14-36012 Asiago (VI) - e Fax 0424-64292 462688 codice fiscale 84006050243 e mail [email protected] PROTOCOLLO DI CONTINUITA PER GLI ALUNNI DISABILI dalla
MODULO 1 LEGISLAZIONE SCOLASTICA PER L'INCLUSIONE
PERCORSI FORMATIVI RIVOLTI AI DOCENTI SPECIALIZZATI SUL SOSTEGNO SUI TEMI DELLA DISABILITA' PER LA PROMOZIONE DI FIGURE DI COORDINAMENTO MODULO 1 LEGISLAZIONE SCOLASTICA PER L'INCLUSIONE DOCENTE Dott.ssa
INCLUSIONE SCOLASTICA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
INCLUSIONE SCOLASTICA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI COLLEGIALITA' E CONTINUITA' INDIVIDUALIZZAZIONE FLESSIBILITA' COLLEGIALITA' con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli adulti che operano con
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata d informazione riguardante l integrazione degli alunni diversamente abili e lo sviluppo di una cultura
La valutazione degli alunni con disabilità e con DSA nel Decreto Legislativo
La valutazione degli alunni con disabilità e con DSA nel Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, nel DM 741 del 3 ottobre 2017 e nella nota MIUR 1865 del 10 ottobre 2017 a cura del Gruppo di Lavoro
PROGETTO INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI.
PREMESSA PROGETTO INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI. La diversità è caratteristica peculiare di ogni alunno. Con questa consapevolezza ogni docente, di sostegno e/o curricolare, accoglie i suoi alunni
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO PRIMO LEVI - MARINO Via Pa la verta, 69 00040 M AR INO - Frattocch ie (RM) Cod.
Possibili percorsi di programmazione
VADEMECUM PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA Possibili percorsi di programmazione DIPARTIMENTO DI SOSTEGNO A cura dei docenti: Rita Alati Camilla Benedetti Pierluigi Quagli GLI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l INCLUSIONE degli alunni con BES
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l INCLUSIONE degli alunni con BES Scuola dell Infanzia con sezione Primavera Scuola Primaria Scuola Secondaria di Primo Grado NORMATIVA DI RIFERIMENTO: PRINCIPALI NORMATIVE
Norme per la promozione dell inclusione scolastica degli studenti con disabilità (art. 1, commi , lettera C, Legge 107/2015)
Norme per la promozione dell inclusione scolastica degli studenti con disabilità (art. 1, commi 180-181, lettera C, Legge 107/2015) Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 Legge n. 104/1992 sull assistenza,
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO : DOCENTE: ORLANDI DONATELLA DATA: 29/09/2016 FIRMA DESCRIZIONE SINTETICA DEL L integrazione degli alunni portatori di handicap come di quelli
Esami conclusivi del 2 ciclo di istruzione. Giugno 2012
Esami conclusivi del 2 ciclo di istruzione Giugno 2012 www.istruzioneer.it Materiali incontro 12.6.2012 Linee guida in materia di Esami conclusivi per gli allievi con handicap certificato in base alla
Scuola Integrata Paritaria Filippo Smaldone Salita dello Scudillo, Napoli Tel Fax
Scuola Integrata Paritaria Filippo Smaldone Salita dello Scudillo, 10 80136 Napoli Tel. 081 7433742 Fax 0817430721 e-mail: [email protected] P.O.F. Allegato G REGISTRO PER L INSEGNANTE DI SOSTEGNO
Allegato: ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI. Prof.ssa Palmesano Filomena
Allegato: ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Prof.ssa Palmesano Filomena DIRITTO ALL ISTRUZIONE TUTTI GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP (ANCHE GRAVE) HANNO DIRITTO A FREQUENTARE LE CLASSI COMUNI DELLE SCUOLE
PROCEDURE E DOCUMENTAZIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI - Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MARTINENGO Via Allegreni, 40 24057 MARTINENGO (BG) Codice Fiscale n. 92015010165 Tel. 0363 9860280 Fax 0363 9860290 - e-mail:
4.4.ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
4.4.ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Pensare al bambino e al ragazzo disabile all interno della scuola significa: - accogliere e valorizzare ogni soggetto nella sua unicità; - stimolare un atteggiamento positivo
4.4. ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
4.4. ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Pensare al bambino e al ragazzo disabile all interno della scuola significa: - accogliere e valorizzare ogni soggetto nella sua unicità; - stimolare un atteggiamento positivo
ISTITUTO ONNICOMPRENSIVO CELANO REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO DI ISTITUTO SULL HANDICAP
ISTITUTO ONNICOMPRENSIVO CELANO REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO DI ISTITUTO SULL HANDICAP Approvato dal Collegio dei Docenti in data 04/01/2017 INDICE 2 Art.1- Composizione del GLH d Istituto: Art.2 Convocazione
DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO CASTROVILLARI PIANO ANNUALE DELL INCLUSIVITA
DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO CASTROVILLARI PIANO ANNUALE DELL INCLUSIVITA Anno scolastico 2017/2018 PREMESSA La nostra scuola pone da tempo molta attenzione ai bisogni espressi dagli alunni in situazione
Scuola che accoglie la disabilità, i disturbi e le difficoltà. Scuola che accoglie la disabilità, i disturbi e le difficoltà
7 dicembre 2017 Scuola Polo per l inclusione CTI Ovest Vicentino I.I.S. S. Ceccato di Montecchio Maggiore Ambito 7 Riferimenti normativi per l inclusione degli alunni con - nuovo accordo di programma Scuola
S.O.S. Sostegno. Putortì Angela Funzione strumentale Integrazione e Sostegno
S.O.S. Sostegno Putortì Angela Funzione strumentale Integrazione e Sostegno Le tappe dell inclusione Fino agli anni 70 Separazione Esclusione (strutture speciali e classi differenziali) Il diverso viene
REPORT FINALE FUNZIONE STRUMENTALE DISAGIO e DISABILITA' Anno scolastico
REPORT FINALE FUNZIONE STRUMENTALE DISAGIO e DISABILITA' Anno scolastico 2013-2014 La nostra funzione si svolge all'interno di una rete di relazioni e coinvolge le diverse agenzie che ruotano intorno al
ESAMI DI STATO: CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE EQUIPOLLENTI PER ALUNNI CON DISABILITÀ
ESAMI DI STATO: CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE EQUIPOLLENTI PER ALUNNI CON DISABILITÀ Gruppo di Lavoro Istituti Superiori e UST Pisa Coord. Prof.ssa M. Lupia, referente «Inclusione alunni con disabilità»,
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI E ALUNNI STRANIERI ADOTTATI
INDICE PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI E ALUNNI STRANIERI ADOTTATI 1. Premessa 2. Finalità 3. Fasi generali del Protocollo di Accoglienza alunni stranieri e alunni stranieri adottati 4. Fasi specifiche
