BTNET GUIDA TECNICA 05 BN05G
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- Mirella Martina
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1 BTNET GUIDA TECNICA 05 BN05G
2 2 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
3 INDICE Caratteristiche generali Introduzione al cablaggio strutturato 4 Le reti 5 Topologia delle reti 6 Le principali reti 7 Gli apparati di gestione delle reti 8 Classificazione delle reti 9 Riferimenti normativi 10 Criteri di progettazione 11 Esempio di progetto 25 Installazione e componenti del cablaggio 33 Verifiche di trasmissione 61 Catalogo 69 Informazioni tecniche 95 INDICE GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 3
4 Introduzione al cablaggio strutturato Informatica e Telecomunicazioni sono il cuore di ogni attività produttiva e richiedono strutture capaci di trasportare i diversi segnali (fonia, dati ecc..) in modo flessibile, affidabile e veloce. Il cablaggio strutturato è la risposta a tali esigenze, questo tipo di cablaggio semplice e funzionale permette una rapida riconfigurazione delle reti di trasmissione senza dover intervenire direttamente sull infrastruttura di supporto. La caratteristica principale di questo tipo di cablaggio è quella che mediante semplici permutazioni, a livello di centro stella, è possibile abilitare le postazioni di lavoro dislocate nei vari uffici o nei diversi piani di un edificio. Il concetto di cablaggio strutturato nasce con il duplice scopo di unificare i sistemi di connessione aziendali e di fornire una maggiore gestione degli impianti. Questo tipo di cablaggio è da valutare in fase di progettazione e costruzione di un edificio perché da paragonarsi, come importanza, all impianto elettrico, idraulico, ecc. CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DEL CABLAGGIO STRUTTURATO Gli aspetti peculiari di un sistema di cablaggio strutturato sono: INTEGRAZIONE DEI SERVIZI il cablaggio strutturato è in grado di mettere in comunicazione tra loro applicazioni differenti (stampanti, fax, internet...) per renderli disponibili agli utenti. INVESTIMENTO CHE SI RIPAGA investimento iniziale che si ripaga nel tempo per effetto dei minori costi di gestione sostenuti negli anni della sua vita utile. CABLAGGIO STRUTTURATO AFFIDABILITÀ questo tipo di cablaggio, opportunamente progettato ed installato in tutti i sui componenti, deve garantire prestazioni ottimali e facili interventi per la risoluzione dei guasti. RICONFIGURABILITÀ il layout del cablaggio strutturato fornisce una soluzione versatile e facilmente riconfigurabile per venire incontro sia alle esigenze attuali che alle espansioni future. 4 BTNET
5 Le reti Per rete si intende la struttura che permette lo scambio di informazioni tramite un mezzo di comunicazione. Si possono distinguere tre tipi di reti che differiscono per l estensione geografica di utilizzo: Esempio di rete LAN LAN (LOCAL AREA NETWORK) La LAN è una rete di cablaggio limitata ad un ufficio, un singolo edificio o di più edifici adiacenti facenti parte della stessa organizzazione (denominata CAMPUS). MAN (METROPOLITAN AREA NETWORK) La MAN è una rete che si estende su un area cittadina o metropolitana (20 100Km). Una caratteristica delle reti Man è la velocità di connessione, di solito sono reti in fibra ottica. Questo tipo di rete ricopre un area maggiore di una LAN. Esempio di rete MAN WAN (WIDE AREA NETWORK) La WAN è una rete ad ampio raggio a copertura regionale, nazionale e mondiale. Questo tipo di rete utilizza connessioni dedicate o satellitari per collegare più reti locali LAN ed avente dimensioni maggiori di una MAN. La WAN più conosciuta è Internet. Esempio di rete WAN CARATTERISTICHE GENERALI 5 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
6 Topologia delle reti TOPOLOGIA A BUS La topologia a BUS è una struttura semplice da realizzare e prevede un unica tratta di cavo sulla quale si cablano (mediante opportune interfaccie) tutte le periferiche. Questo tipo di collegamento ha comunque delle limitazioni: Nel caso venga interrotta la linea lungo la tratta principale, si causa il blocco di tutta la rete Soluzione limitata nella sua estensione perché vi sono delle regole che fissano dei limiti sia per la lunghezza massima della tratta, sia nel quantitativo di periferiche installabili. TOPOLOGIA A STELLA Nella tipologia a stella i cavi convergono verso un punto principale, denominato centro stella, dove è ubicato l apparato che gestisce tutte le informazioni inviate dalle periferiche. Il vantaggio di una topologia a stella è quella che è molto versatile, infatti, ha una maggiore riconfigurabilità grazie alla presenza di un punto centrale di amministrazione dove vengono cablate le terminazioni di tutti i cavi. Dato che ad ogni cavo è collegato un solo utente è garantita una maggior immunità ai guasti. Lo svantaggio è nel maggior costo in quanto occorre prevedere un cavo per ogni punto di utilizzo e adeguate canalizzazioni per posare i cavi necessari. TOPOLOGIA AD ANELLO Nella topologia ad anello ogni utente viene collegato sia alla macchina che lo precede che a quella che lo segue, formando un anello chiuso. In una topologia ad anello i dati si muovono in un unica direzione lungo la rete fino a raggiungere l utente di destinazione. Anche in questo caso l interruzione dell anello, in teoria, dovrebbe provocare la caduta della rete. Tuttavia le reti Token Ring, che sfruttano questa topologia, hanno risolto questo tipo di problema. Topologia a BUS Topologia a Stella Topologia ad anello TOPOLOGIA A MAGLIA La topologia a maglia è la meno usata e prevede che tutti i computer della rete siano direttamente connessi l uno all altro. Naturalmente appena cresce il numero di computer da collegare il costo del sistema, in termini di installazione del cavo e di porte di I/O, cresce con il quadrato del numero dei nodi. Topologia a Maglia 6 BTNET
7 Le principali reti RETE ETHERNET Definita dallo standard IEEE 802.3, la rete Ethernet è una tecnologia di rete locale a commutazione di pacchetto basata su trasmissione broadcast e topologia bus. Tutti gli utenti sono collegati su un unico supporto fisico che, indipendentemente dalla modalità con cui vengono disposti i cavi, fa si che qualunque messaggio in transito sia visibile a tutti gli utenti collegati. La velocità di trasmissione per le reti Ethernet ad oggi standardizzata arriva a 100 Mbps (100 Megabit per secondo) e 1 Gbps (1Gigabit per secondo). L architettura della rete lascia intuire come la velocità dichiarata sia in effetti una velocità nominale, poiché tutti gli utenti che sono collegati sullo stesso canale, dovranno contendersi l allocazione della banda. FAST ETHERNET Per questo tipo di applicazione (100 Mbps), il comitato di standardizzazione ha definito una serie di soluzioni per operare su mezzi trasmessivi differenti: 100 BaseT4: trasmissioni con cavo in rame cat. 3 con 4 coppie twistate 100 BaseTX: trasmissioni con cavo in rame schermato e non schermato in cat. 5 con 2 coppie twistate 100 BaseFX: trasmissioni in fibra ottica multimodale 62,5/125µm Rete Ethernet GIGABIT ETHERNET Definisce le specifiche per la trasmissione di pacchetti ad alta velocità (1Gbps). Gli standard hanno definito le seguenti soluzioni per operare a 1 Gbps: 1000 BaseCX: trasmissioni con cavo in rame 150o schermato a coppie twistate 100 BASE-T: trasmissioni con cavo in rame 100o schermato e non schermato a coppie twistate, cat. 5E 1000 BaseSX: trasmissioni con cavo in fibra ottica multimodale 1000 BaseLX: trasmissioni con cavo in fibra ottica monomodale e multimodale RETE TOKEN RING Questa rete è costituita da un certo numero di stazioni collegate serialmente tramite un mezzo trasmissivo e richiuse ad anello, i pacchetti di informazione, vengono trasferiti da una stazione ad un altra in modo seriale e ogni stazione ripete e rigenera la trasmissione verso la stazione successiva. Il metodo di accesso al mezzo trasmissivo è di tipo Token Passing. Il Token è un particolare messaggio che circola sull anello, indicando che l anello è libero. Una stazione che intende trasmettere deve aspettare che arrivi il Token, catturarlo e quindi trasmettere uno o piu pacchetti dati. A differenza del protocollo Ethernet, il protocollo Token Ring è più complesso, ma non è influenzato dal livello di traffico presente sulla rete. La trasmissione è scandita dal Token che percorre l anello con ciclicità nota. Rete Token Ring CARATTERISTICHE GENERALI 7 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
8 Gli apparati di gestione delle reti La necessità di collegare più periferiche all interno della stessa rete, impone l impiego di apparati che permettono di gestire il flusso di informazioni che ogni singolo apparecchio (es. PC) invia agli altri dispositivi collegati in rete. Vi sono differenti tipi di apparati attivi in grado di gestire il flusso di informazioni. I principali sono: HUB SWITCH ROUTER HUB Gli Hub sono apparecchi che, in una rete LAN, permettono ai vari computer di essere collegati tra loro per la condivisione delle informazioni. Questi apparati sono costituiti da diverse porte RJ45 e il cablaggio è di tipo stellare. Ad ogni computer corrisponde una porta RJ45 dell apparato attivo. Ogni informazione inviata da un PC viene ricevuto su una porta del Hub e l apparato rilancia l informazione a tutti gli altri dispositivi che sono collegati all apparato attivo. SWITCH Lo Switch è un dispositivo di rete, simile ad un hub, in grado di indirizzare i pacchetti di informazioni in entrata, verso le porta dove sono presenti i destinatari dell informazione. Infatti, questo dispositivo riconosce la destinazione dell informazione e la rende disponibile solo al legittimo destinatario senza coinvolgere le altre porte (come invece farebbe un hub). In questo modo si riducono drasticamente il numero di collisioni e aumenta la prestazione globale della rete. ROUTER Questo tipo di apparato è in grado di gestire più reti collegate tra loro. Questo dispositivo memorizza la mappa completa di una rete interna e si occupa di scegliere quale sia il percorso migliore per instradare le informazioni. Esempio di connessione mediante Hub Esempio di connessione mediante Switch Lan 1 Lan 5 Lan 4 Rete Geografica Lan 2 NOTA: Esempio di connessione mediante Router Lan 3 8 BTNET
9 Classificazione delle reti Un impianto di cablaggio strutturato deve soddisfare le prestazioni definite all interno delle normative. Le normative definiscono le categorie e le classi. Apparato attivo CATEGORIA La categoria è un parametro, definito dal produttore, che identifica le caratteristiche del singolo componente del sistema di cablaggio. Channel Channel CLASSE La classe identifica le prestazioni che il sistema deve avere una volta cablati tutti i componenti. La verifica della classe si ottiene mediante test strumentali che devono essere eseguiti: Sul LINK: tratta orizzontale permanente del sistema di cablaggio installato. La tratta parte dal pannello di permutazione fino al connettore della postazione di lavoro. Sul CHANNEL: tratta che comprende, oltre al LINK, anche i cordoni di permutazione (tra pannello di permutazione e pannello di permutazione) e la connessione alla periferica della postazione di lavoro. Link Cablaggio orizzontale P.d.L. Cablaggio orizzontale P.d.L. Link CLASSIFICAZIONE DELLE RETI Ai sistemi di cablaggio strutturato è richiesto di garantire il corretto funzionamento delle trasmissioni effettuate dalle applicazioni informatiche e telematiche. Secondo la Normativa Europea CEI EN (giugno 2003), sono state individuate sei classi di applicazione delle reti secondo la velocità di trasmissione che i cavi bilanciati (cavi con impedenza 100Ω) devono supportare. Classificazione delle reti Classe Categoria Banda Applicazioni A KHz non più usata B 2 1 MHz non più usata 3 10 MHz dati a medio numero di bit C 4 16 MHz dati ad alto numero di bit D 5 e 5E 100 MHz dati ad alto numero di bit E MHz dati ad alto numero di bit F MHz dati ad alto numero di bit Ottica 2 GHz dati ad elevatissimo numero di bit L EVOLUZIONE DELLE PRESTAZIONI Il grafico riportato rende chiara l idea dell evoluzione che le reti hanno avuto nel corso dell ultimo trentennio. Grazie a tecnologie avanzate ed a materiali sempre più performanti è stato possibile in soli trent anni passare da una velocità di trasmissione di 1KHz ad una velocità di 2GHz (utilizzando la fibra ottica). Velocità di trasmissione bit/s 2 G 100 M 10 M 1 M 100 k Token Ring Ethernet FAST Ethernet ATM FDDI (155) Gigabit Ethernet ATM (622) Fibre Channel 10 G 10 k 1 k RS Anni CARATTERISTICHE GENERALI 9 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
10 Riferimenti normativi Le principali norme, da tenere in considerazione, per la realizzazione di un cablaggio strutturato sono: ISO/IEC-11801(SECONDA EDIZIONE) Cabling Standards. Standard internazionale per la definizione di un generico sistema di cablaggio indipendente dal tipo di applicazione TIA/EIA-568B Commercial Building Telecommunications Cabling Standard Part 1: General Requirements. Standard Americano che definisce le regole per la realizzazione di un cablaggio generico per Telecomunicazioni CEI EN Tecnologia dell informazione. Sistemi di cablaggio generico. Norma europea che definisce le caratteristiche di un cablaggio generico all interno di edifici commerciali multipli o singoli. Ottimizzata per edifici con dimensione superiore ai m 2 fino a m 2 di spazio di ufficio, e una popolazione fra 50 e I principi di questa norma possono essere applicati anche ad installazioni con requisiti differenti CEI EN Tecnologia dell informazione - Installazione del cablaggio Parte 2: Pianificazione e criteri di installazione all interno degli edifici CEI EN Tecnologia dell informazione - Installazione del cablaggio Parte 3: Attività di installazione esterne agli edifici. CEI EN Sistemi di cablaggio generico - Specifica per le prove sul cablaggio bilanciato per telecomunicazioni conformi alla EN TIA/EIA 568B CEI EN ISO/IEC TIA TSB-67 Transmission Performance Specifications for Field Testing CEI EN Tecnologia dell informazione - Installazione del cablaggio Parte 1: Specifiche ed assicurazione della qualità 10 BTNET
11 INDICE DI SEZIONE Criteri di progettazione 12 Regole di progettazione 13 Topologia e definizione delle specifiche 14 Elementi funzionali di una struttura di cablaggio 15 Cablaggio di dorsale 17 Le dorsali dati 18 Le dorsali foniche 20 Cablaggio orizzontale 23 Gestione del sistema di cablaggio CRITERI DI PROGETTAZIONE GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 11
12 crite Regole di progettazione Il sistema di cablaggio strutturato è una infrastruttura che deve essere considerata in fase di progettazione di un edificio. Le normative (TIA/EIA 568 A/B, ISO/IEC e CEI EN 50173) propongono criteri di progetto e installazione estremamente semplici la cui applicazione permette di progettare e realizzare sistemi di cablaggio strutturato prescindendo dalle future applicazioni. Fondamento di tali norme è la relazione tra predisposizione dei servizi e spazio. Le connessioni sono funzione delle superfici indipendentemente dall impiego che nei diversi momenti ne viene fatto. Una postazione di lavoro ogni 10 m 2 permetterà di riconfigurare gli spazi senza dover ricorrere alla società di installazione per realizzare nuove linee. L impiego degli open space ha largamente contribuito alla diffusione dei sistemi di cablaggio strutturato, mettendo in evidenza i vantaggi di disporre di predisposizioni sufficienti qualunque sia la destinazione d uso riservata alle aree cablate. GLI ELEMENTI PRINCIPALI DEL SISTEMA DI CABLAGGIO STRUTTURATO Un sistema di cablaggio strutturato si suddivide in sottosistemi nei quali vengono collocati gli elementi attivi e passivi. I principali sottosistemi che compongono il cablaggio strutturato sono: A Area d ingresso: è lo spazio nell edificio dove avviene la connessione fra la parte di cablaggio esterna all edificio e quella interna (normalmente la dorsale). B Sala apparati: è il locale dove sono concentrati gli apparecchi di rete principali che fungono per il cablaggio. C - Dorsale d edificio: fornisce il collegamento fra gli armadi di piano (armadi delle telecomunicazioni), sala apparati e area d ingresso. Comprende i cavi montanti, i punti di permutazione primari e secondari e cavi tra Sala Apparati e Area d Ingresso nell edificio. D - Armadio di piano: l armadio di piano è l area dell edificio dove sono alloggiati le terminazioni e le permutazioni della dorsale e del cablaggio orizzontale. E - Cablaggio orizzontale: si estende dalla presa utente, all armadio di piano. Include il cavo orizzontale, la presa telematica, la terminazione dei cavi e l interconnessione o permutazione. F - Postazione di lavoro: comprende gli elementi che si trovano fra la presa utente e l apparecchiatura terminale. Ne fanno parte il terminale dati (terminale PC, stampante,...), il cavetto di collegamento ed eventuali adattatori. (D) armadio di piano (F) postazione di lavoro (C) dorsale di edifi cio (E) cablaggio orizzontale (B) sala apparati (A) linea esterna di ingresso 12 BTNET
13 Topologia e definizione delle specifiche TOPOLOGIA DEL CABLAGGIO STRUTTURATO Un cablaggio strutturato viene realizzato in una rete LAN (Local Area Network) utilizzando una topologia a stella, dove il centro stella è rappresentato da uno o più quadri di permutazione. Nella topologia a stella i cavi convergono verso un punto di concentrazione principale che normalmente coincide con la posizione dove è ubicato l apparato al quale deve essere portato il collegamento. Centro stella Postazione di lavoro DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE Per una corretta progettazione è necessario definire delle specifiche sia a livello di descrizione, schemi d impianto, richiesta d offerta che di capitolato. Una tipica struttura di cablaggio dovrebbe prevedere i seguenti punti: introduzione (oggetto del documento, tempistiche, aspetti contrattuali) normative e standard di riferimento descrizione funzionale (ambiente da cablare, esigenze applicative e di integrazione tra impianti) descrizione dell architettura dell impianto descrizione delle prestazioni specifiche tecniche realizzazione test e verifiche da effettuare documentazione da allegare Le interruzioni di funzionamento delle comunicazioni o la scarsa qualità del servizio offerto, dovuto all uso di componenti inadeguati o ad una installazione non corretta possono portare a gravi conseguenze. Il cablaggio definito dalla norma CEI EN si applica ad una vasta gamma di servizi inclusi fonia, dati, immagini e video. La norma specifica: la struttura e la configurazione minima per il cablaggio generico i requisiti di esecuzione i requisiti di funzionamento per i singoli link e channel i requisiti di conformità le procedure di verifica CRITERI DI PROGETTAZIONE 13 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
14 crite Elementi funzionali di una struttura di cablaggio Il sistema di cablaggio generico è una struttura gerarchica a stella. Gli elementi funzionali di un sistema di cablaggio generico sono: distributore del Campus (CD) I cavo E di dorsale R del I Campus distributore dell Edificio (BD) cavo di dorsale dell Edificio distributore del piano (FD) cavo orizzontale punto di transizione (TP) presa delle telecomunicazioni (TO) Dorsale FD BD FD CD BD TO TO TO Esempio di struttura di un cablaggio FD Cablaggio orizzontale cavo dorsale di Campus BD TO cavo dorsale di edificio FD TP TO cavo orizzontale cavo orizzontale SOTTOSISTEMI DI CABLAGGIO Il numero e il tipo di sottosistemi definiti per un sistema di cablaggio dipende dalle caratteristiche geografiche, dalla dimensione di un campus o di un edificio e dalle esigenze dell utente. Nel caso di un solo edificio il punto di distribuzione principale è il vano tecnico di edificio e non c è bisogno di un sistema di cablaggio di dorsale del campus. Tuttavia un grande edificio può essere trattato come campus usando un sottosistema di cablaggio di dorsale del campus e diversi vani tecnici di edificio. I cavi devono essere installati fra livelli adiacenti nella struttura in modo da formare una stella gerarchica che fornisce l alto livello di flessibilità necessario per eseguire le diverse applicazioni. Il cablaggio generico contiene tre sottosistemi collegati insieme tra loro: Dorsale del Campus Dorsale dell Edificio Cablaggio Orizzontale FD BD Cablaggio di dorsale Area tecnica CD Cavo dorsale campus Legenda CD = vano tecnico di Campus BD = vano tecnico di edifi cio FD = vano tecnico di piano BD Cablaggio orizzontale 14 BTNET
15 Cablaggio di dorsale DORSALE DEL CAMPUS (DA CD A BD) Si estende dal distributore del campus al distributore dell edificio solitamente localizzato in un edificio separato. Il distributore di campus include i cavi di dorsale, la terminazione meccanica dei cavi (sia del vano tecnico di campus che del vano tecnico di edificio) e le connessioni incrociate nel vano tecnico di campus. Le principali regole da rispettare per la realizzazione di una dorsale di Campus sono: non ci devono essere più di due livelli gerarchici di permutazione nel cablaggio di dorsale per limitare la degradazione del segnale per i sistemi passivi e per semplificare la gestione dei cavi e delle connessioni non si deve attraversare più di una permutazione per raggiungere il vano tecnico di campus quando inizia da un Distributore del piano (FD). DORSALE DI EDIFICIO (DA BD A FD) si estende dal vano tecnico dell edificio al vano tecnico di piano. Il sottosistema include i cavi di dorsale dell edificio; la terminazione meccanica alle due estremità dei cavi e le connessioni incrociate nel vano tecnico di edificio. Le principali regole da rispettare per la realizzazione di una dorsale di Edificio sono: i cavi di dorsale dell edificio non devono contenere punti di transizione i cavi di dorsale di rame non devono contenere giunzioni. cavo dorsale di edificio BD/CD cavo dorsale di Campus BD Legenda CD = vano tecnico di Campus BD = vano tecnico di edifi cio FD = vano tecnico di piano TO = presa utente FD FD FD TO TO TO TO TO TO TO TO TO Non è possibile avere più di 2 livelli gerarchici di permutazione CRITERI DI PROGETTAZIONE 15 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
16 crite Cablaggio di dorsale DIMENSIONAMENTO VANI TECNICI Per ogni 1000 m 2 di spazio riservato agli uffici dovrebbe esserci almeno un vano tecnico di piano. Se possibile ricavare un vano tecnico di piano riservato ad ogni piano della struttura. Se un piano è scarsamente popolato è possibile servire questo piano a partire dal vano tecnico di piano localizzato su un piano adiacente. ARMADI DELLE TELECOMUNICAZIONI Ogni armadio delle telecomunicazioni dovrebbe avere accesso diretto alla dorsale. Durante la scelta del tipo di quadro o armadio, occorre stabilire le dimensioni minime calcolando le unità rack che sono occupate dalle apparecchiature passive e attive già definite in fase di progetto. Un secondo fattore di cui occorre tenere conto è la possibilità di future espansioni. DISTANZE DEL CABLAGGIO DI DORSALE Per la realizzazione delle dorsali è possibile utilizzare: cavi in fibra ottica multimodale (consigliata per la realizzazione delle dorsali) 62,5/125µm o 50/125µm, in alternativa, cavi in fibra ottica monomodale. cavi in rame bilanciati multicoppia 100o in cat. 5E o 6. La distanza massima del cablaggio di dorsale fra il distributore del campus (CD) e il distributore associato nell armadio non deve superare i limiti di distanza riportati di seguito. La distanza massima di 2000 metri dal vano tecnico di campus al vano tecnico di piano può essere estesa quando si usa un cablaggio in fibra ottica monomodale. Mentre si riconosce che le capacità della fibra monomodale possono consentire distanze fino a 60 km, le distanze fra il vano tecnico di campus e vano tecnico di piano superiori a 3 km sono da considerare fuori dalla Normativa Europea. Lunghezze massime dei collegamenti di dorsale secondo la CEI EN (06/2003) Lunghezze massime (m) Tipo di connessione 2000 Dorsale del Campus + dorsale di Edificio + cablaggio orizzontale 1500 Dorsale del Campus + dorsale di Edificio 500 Vano tecnico di edificio + vano tecnico di piano 20 Patch cord nei vani tecnici di Edificio e di Campus Mezzi raccomandati per il cablaggio di dorsale Sottosistema Tipo di mezzo Utilizzo raccomandato Dorsale del Campus Cavi bilanciati In base alle esigenze* Fibra ottica Si risolvono i problemi dovuti alle differenze di potenziale della terra e altre fonti d interferenza Dorsale di edificio Cavi bilanciati Fonia e dati con velocità da bassa a media Fibra ottica Dati con velocità medio alta * I cavi bilanciati possono essere usati nel sottosistema di cablaggio di dorsale del campus nei casi in cui l ampiezza di banda delle fibre ottiche non è richiesta, es. linee telefoniche. 16 BTNET
17 Le dorsali dati Mentre nel caso della telefonia, progetto e componentistica impiegata nelle dorsali sono relativamente standardizzate, nel caso di dorsali dati la dipendenza dalla tipologia di applicazione è decisamente più evidente. Tale dipendenza non implica la perdita di flessibilità dell impianto: il cablaggio orizzontale, in riferimento al quale viene fatta la qualifica dell impianto, non subisce alcuna conseguenza a seguito della realizzazione o modifica della dorsale. Le connessioni possono sempre essere impiegate al livello di prestazioni previste dalla categoria o classe di riferimento. Va inoltre osservato che la modifica o sostituzione di una dorsale non è generalmente una operazione disagevole dal punto di vista installativo e la corrispondente migrazione delle applicazioni richiede tempi di fermo rete limitati. Si consiglia di prevedere (in fase di progettazione) ampliamenti futuri, sia in termini di utenti che di velocità di banda per evitare troppe modifiche di dorsale. La modifica o sostituzione di una dorsale non implica la ricertificazione del sistema di cablaggio. Le dorsali dati possono essere effettuate in 2 modi: - mediante l utilizzo di fibra ottica multimodale (consigliata) - mediante l utilizzo di cavo in rame a coppie twistate, impedenza 100o in categoria 5E (applicazioni fino 100 MHz) o 6 (applicazioni fino a 250MHz). Cablaggio di dorsale LE DORSALI PER APPLICAZIONI ETHERNET Per la sola rete Ethernet si possono prevedere almeno quattro tipi di dorsale, tutti ugualmente validi purché impiegati entro i limiti previsti. Gli standard approvati sono: standard IEEE Base5 (collegamento mediante cavo coassiale detto cavo giallo ) standard IEEE Base2 (collegamento mediante cavo coassiale RG58) standard IEEE BaseT (collegamento mediante cavo UTP) standard FOIRL o 10BaseFL (collegamento mediante fibra ottica). I primi 2 standard sono ormai in disuso. Le applicazioni, ad oggi, fanno riferimento agli standard con collegamento mediante cavo e fibra ottica. Per una corretta scelta dello standard di riferimento per i collegamenti di dorsale si deve tener conto delle distanze massime percorribili e della velocità massima ammessa, valutando costi e benefici delle singole scelte. CRITERI DI PROGETTAZIONE 17 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
18 crite Le dorsali foniche Un impianto telefonico è normalmente costituito da una centrale, da apparecchi terminali (telefoni, fax, ecc ) e dal sistema di connessione che consente di distribuire il segnale vocale. Le linee esterne vengono portate all interno dell edificio da società abilitate alla gestione della telefonia fissa e attestate su apposite strisce di sezionamento (Area di ingresso). Da queste strisce, per mezzo di cavi multicoppia, si collega la centrale telefonica lato rete. Sarà la centrale telefonica a convertire le linee entranti in linee interne che dovranno poi essere distribuite mediante il cablaggio strutturato all utenza. La soluzione ottimale prevede che tutte le linee derivate vengano portate all interno dell armadio principale. Parte di queste verranno indirizzate a piani o aree diverse per mezzo di dorsali, mentre una parte potrebbe essere direttamente distribuita se ci fossero utenti il cui cablaggio orizzontale si attesta a pannelli situati nello stesso armadio principale. Centralino telefonico Impianto telefonico Cavo multicoppia Cablaggio orizzontale COMPONENTI PER L INSTALLAZIONE Per l attestazione all interno dell armadio principale si utilizzano normalmente le strisce 110 IDC che permettono di gestire le coppie singolarmente. Una striscia 110 IDC può ospitare fino a 100 coppie che, nel caso di telefoni analogici tradizionali a due fili, significa 100 linee telefoniche. La capacità della sezione di attestazione deve essere almeno pari al numero delle linee telefoniche interne, ma sarà opportuno prevedere la possibilità di incrementare il numero di coppie attestabili. Molte centrali telefoniche sono infatti espandibili e tale possibilità deve essere considerata in fase di progetto. E tuttavia possibile utilizzare i pannelli RJ45 in sostituzione delle strisce 110 IDC. L utilizzo di pannelli di permutazione con RJ45 comporta un utilizzo parziale delle coppie disponibili sul pannello RJ45. Per la permutazione si dovranno usare patch cord 110-RJ45 per portare il segnale alla distribuzione orizzontale (se questa è stata effettuata con pannelli RJ45), patch cord IDC se anche il cablaggio orizzontale è realizzato con striscie 110 IDC, oppure, patch cord RJ45-RJ45 se l intero impianto è realizzato con pannelli di permutazione RJ45. Dal lato centrale l impiego delle patch cord sarà il medesimo a seconda che l attestazione delle linee interne sia stata fatta su pannelli RJ45 o strisce 110 IDC. Spesso si utilizza il pannello RJ45 per la distribuzione orizzontale e la striscia 110 IDC per l attestazione delle linee interne lato centrale e per i montanti. Striscia 110 IDC Pannello di permutazione RJ45 18 BTNET
19 ESEMPI DI PERMUTAZIONE TELEFONICHE TRA DORSALE E CABLAGGIO ORIZZONTALE Permutazione con pannelli RJ45 Permutazione mista utilizzando pannelli 110 e pannelli RJ45 Permutazione con pannelli 110 DORSALE TELEFONICA Il segnale telefonico non ha particolari problemi dal punto di vista delle prestazioni richieste dal mezzo trasmissivo. Con cavi in rame multicoppia di categoria 3 si possono percorre le distanze normalmente necessarie per realizzare una dorsale. L architettura che si preferisce impiegare è denominata collapsed backbone : tutte le linee derivate provenienti dalla centrale telefonica vengono attestate nel punto di permutazione principale del sistema (in uno schema ideale l armadio principale collocato nel locale tecnico) da cui si dipartono i cavi montanti che raggiungono i singoli piani. I cavi multicoppia che devono essere attestati fra pannelli di attestazione e opportune permutazioni permetteranno di instradare i segnali secondo le esigenze. E sconsigliabile la soluzione di derivare i cavi multicoppia dalla centrale telefonica. In questo modo, infatti, ai singoli piani si associerebbero gruppi di numeri interni ed eventuali spostamenti di utenti fra piani diversi non potranno essere effettuati senza cambiare i corrispondenti numeri interni (a meno di intervenire direttamente sulle attestazioni realizzate). In questo caso le zone da cablare faranno riferimento a due (o più) armadi di piano fra i quali è necessario prevedere delle dorsali di collegamento. La normativa è generalmente meno specifica nelle definizioni rispetto a quanto affermato per il cablaggio orizzontale. Si riconosce infatti che le dorsali sono parzialmente dipendenti dal tipo di applicazione (sia essa telefonica o dati) e si precisa che si deve prevedere di modificare o sostituire le dorsali più volte nel corso della vita media di un cablaggio. CRITERI DI PROGETTAZIONE 19 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
20 crite Cablaggio orizzontale Il cablaggio orizzontale include i cavi orizzontali, le terminazioni meccaniche dei cavi orizzontali, le prese utente e le connessioni incrociate nel vano tecnico di piano. Le principali regole da rispettare per la realizzazione del cablaggio orizzontale sono: BD/CD BD i cavi orizzontali devono essere continui dal vano tecnico di piano alla presa utente se necessario utilizzare un punto di transizione fra un vano tecnico di piano (FD) e una qualsiasi presa utente (TO) rispettare le lunghezze massime di collegamento riportate in tabella (secondo CEI EN ). Cablaggio orizzontale FD TO TO TO FD TO TO TO FD TO TO TO TIPOLOGIE DI CAVI I seguenti tipi di cavo sono consigliati per l uso nel sottosistema di cablaggio orizzontale: cavo in rame bilanciato 100o in cat 5E o 6 (soluzioni più diffuse) cavo in fibra ottica multimodale d indice graduato 62,5/125µm o 50/125µm per impianti tipo FTTD (fiber to the desk) Lunghezze massime dei collegamenti Lunghezza (m) Tipo di connessione 90 Cablaggio orizzontale (tra FD e TO) 5 Cavo di collegamento (Patch cord) tra la presa utente (TO) e l apparecchiatura 5 Bretelle di collegamento all interno del vano tecnico di piano Utilizzando cavi bilanciati è possibile scegliere tra cavo UTP (non schermato) e FTP (schermato). La principale differenza consiste nella maggiore immunità dal disturbo elettromagnetico che l impianto schermato può garantire. In generale si può affermare che la soluzione non schermata è idonea nel terziario e nel residenziale, mentre in ambienti industriali, in presenza di trasporti o conversioni di potenza, la soluzione schermata offre maggiori sicurezze. Durante la realizzazione di un impianto con cavo UTP o FTP, si dovranno impiegare componenti omogenei (schermati o non schermati) nella realizzazione dell intero channel (pannello di permutazione, cavo e presa) e per la permutazione e il collegamento (patch cords). Realizzando impianti FTTD (Fiber To The Desk) è possibile effettuare collegamenti (lunghezze di tratte tra dorsale e cablaggio orizzontale) di 300m, 500m e 2000m. Le lunghezze appena citate possono essere ripartite tra dorsale e cablaggio orizzontale, in questo modo, la lunghezza del cablaggio orizzontale può superare i 100m (fare riferimento alla normativa CEI EN ). Cavo UTP Cavo in fi bra ottica tipo Tight 65.5/125µm 20 BTNET
21 PUNTO DI TRANSIZIONE La normativa impone che non vi siano interruzioni o giunzioni nelle linee che uniscono i distributori di piano alle prese delle postazioni di lavoro. Tuttavia è ammessa l installazione di un punto di transizione tra il distributore di piano (FD) e la presa utente (TO). L utilizzo di un punto di transizione, per la realizzazione di un cablaggio di zona, è utile in ambienti di tipo open space dove è richiesta flessibilità nella riconfigurazione delle aree di lavoro. È ammesso solo un punto di transizione, e tale punto deve contenere solo connessioni passive. Inoltre, bisogna tenere presente: Il punto di transizione può servire un massimo di dodici aree di lavoro Il punto di transizione deve essere posto in un area accessibile dal personale Un punto di transizione ha delle prescrizioni di etichettature e di documentazione e deve essere compreso nel sistema di gestione del cablaggio. Il punto di transizione può solo contenere hardware di connessione passivo Punto di transizione Cablaggio orizzontale MAX 90m Prese utenti Pannello di permutazione Postazione di lavoro CRITERI DI PROGETTAZIONE 21 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
22 crite Cablaggio orizzontale PRESA UTENTE La presa utente serve a distribuire i diversi servizi alla postazione di lavoro. La postazione di lavoro può essere composta da un minimo di due punti di connessione (uno per la fonia ed uno per i dati). Le prese utente devono essere posizionate in zone facilmente accessibili e, una elevata densità di prese utente aumenta la flessibilità del cablaggio. Per ogni area di lavoro di almeno 10m 2 è consigliabile prevedere almeno due prese utenti collegate ciascuna ad un cavo di connessione. Le prese devono essere contrassegnate con un etichetta permanente che sia visibile all utente. I dispositivi di adattamento come i balun e gli adattatori d impedenza, se usati, devono essere esterni alla presa. Le prese utenti possono essere di due tipi: Presa telefonica Presa utente IN RAME Due connettori ad 8 pin per l attestazione del cavo in rame bilanciato da 100o a quattro coppie. Le soluzioni di connettori BTicino sono: 110IDC ad incisione d isolante mediate Impact Tool o Tool kit, TOOLLESS che non necessita di strumento per l attestazione del cavo. Tutti i connettori sono disponibili nelle diverse serie civili. È possibile fornire i diversi servizi a due postazioni di lavoro utilizzando placche autoportanti che possono contenere fino a quattro connettori RJ45. In questo caso si utilizzano connettori sciolti senza mostrina di abbinamento alle serie civili BTicino. RJ45 Presa dati Presa utente IN FIBRA OTTICA Questo tipo di soluzione viene definito FTTD (Fiber to the desk) e si utilizza in impianti dove la trasmissione dei dati viene realizzata completamente in fibra ottica. Questo tipo di impianto deve prevedere apparecchi per la conversione del segnale ottico. Alla presa utente viene installato una bussola di accoppiamento ottico per fibra 62,5/125µm o 50/125µm. Le soluzioni di bussole di accoppiamento ottico BTicino sono: Di tipo SC duplex Di tipo ST duplex Tutte le bussole di accoppiamento sono disponibili nelle diverse serie civili. FTTD Presa telefonica Presa dati 22 BTNET
23 Gestione del sistema di cablaggio La gestione di un sistema di cablaggio implica l identificazione accurata e la tenuta dei registri di tutti i componenti che costituiscono il sistema. Tutti i cambiamenti apportati al cablaggio devono essere registrati e conservati. Si dovrebbe conservare anche un riferimento ai risultati dei test d accettazione. Per velocizzare la ricerca dei guasti, si consiglia di unire alle registrazioni della configurazione del sistema, una lista delle applicazioni. Ogni elemento del cablaggio generico e delle canalizzazioni in cui è installato il sistema di cablaggio deve essere identificato, mediante un unico identificatore. STRUTTURE D INGRESSO D EDIFICIO Le strutture d ingresso nell edificio sono richieste ogni volta che la dorsale del campus, i cavi della rete pubblica e privata (incluse le antenne) entrano nell edificio e viene fatta una transizione per i cavi interni. Includono un punto d ingresso in un muro dell edificio e la canalizzazione che conduce al distributore del campus o dell edificio. Le normative locali possono richiedere strutture speciali laddove i cavi esterni vengono terminati. In questo punto di terminazione, può verificarsi un cambiamento dal cavo esterno a quello interno. COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA Il cablaggio dei locali è considerato un sistema passivo e non può essere testato singolarmente per la conformità EMC. Invece le applicazioni che sono collegate al sistema di cablaggio, devono soddisfare le relative norme EMC. Per ridurre al minimo gli effetti dei disturbi elettromagnetici, bisogna fare riferimento alla normativa EN MESSA A TERRA E COLLEGAMENTI EQUIPOTENZIALI Per la messa a terra e i collegamenti equipotenziali, attenersi alla normativa EN e alla norma EN CRITERI DI PROGETTAZIONE 23 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
24 crite 24 BTNET
25 INDICE DI SEZIONE Esempi di progetto 26 Soluzione per il piccolo terziario (SOHO) 28 Soluzione per impianti medio/grandi (rame) 30 Soluzione per impianti grandi (rame e fibra ottica) ESEMPI DI PROGETTO 25 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
26 crite Soluzione per il piccolo terziario (SOHO) L esempio si riferisce ad una piccola rete LAN per una agenzia viaggi di circa 60m 2 con 4 postazioni di lavoro. La soluzione di BTicino SOHO (Small Office, Home office) prevede una serie di prodotti modulari su guida DIN in grado di gestire una piccola rete interna. Il centro stella, dove è possibile collocare gli apparati di gestione e permutazione, può essere realizzato mediante un centralino da incasso (soluzione poco invasiva). La distribuzione dei vari servizi può essere realizzata mediante il sistema di canalizzazione INTERLINK OFFICE e le postazioni di lavoro sono realizzate con connettori RJ45. Per questa soluzione si decide di utilizzare prese RJ45 della serie civile Màtix. All interno del centralino è possibile collocare il minipermutatore, lo switch (in grado di gestire fino a 5 PC) e un modem ADSL router da guida DIN. PDL 1 PDL 2 PDL 3 PDL 4 Centralino da incasso Distribuzione a parete mediante il sistema INTERLINK OFFICE Minipermutazione Switch ADSL Router 26 BTNET
27 Caratteristiche principali dell impianto Superficie 60m 2 N di postazioni di lavoro 4 N di prese informatiche 4 N di prese telefoniche 4 Distribuzione a parete e a soffitto INTERLINK OFFICE Articoli da ordinare per la realizzazione del centro stella Articolo Descrizione Quantità N moduli DIN F444 Modem ADSL router 1 6 C9455 Switch 1 6 C9412/5 Minipermutatore 2* 12 in totale Alimentatore 1 8 S2609 Filtro ADSL 1 - PLT1 Protezione linea telefonica Centralino telefonico 1 10 Tot. moduli DIN 44 F215P/54D Centralino da incasso MULTIBOARD 1 54** * si utilizzano 2 minipermutatori dedicati, un minipermutatore per distribuire la linea telefonica e l altro per la distribuzione della rete dati ** ogni volta che si effettua il calcolo delle unità che occupano i singoli prodotti, ricordarsi di lasciare delle unità libere per ampliamenti futuri Articoli da ordinare per la realizzazione delle postazioni di lavoro Soluzione 110 IDC Articolo Descrizione Quantità AM5962/5E Connettori RJ IDC UTP cat. 5E 8 C9601 Targhette identificative simbolo telefono 4 C9602 Targhette identificative simbolo dati 4 C9902 Utensile spelafili 1 Soluzione TOOLLESS Articolo Descrizione Quantità AM5979/5E Connettori RJ45 TOOLLESS UTP cat. 5E 8 C9902 Utensile spelafili 1 NOTA: se si decide di utilizzare la soluzione 110 IDC, è bene ricordarsi di acquistare l Impact Tool o il Tool Kit per l attestazione del cavo. Invece, la soluzione TOOLLESS non necessita di attrezzi per l attestazione del cavo. Completare il tutto con i supporti e le placche di finitura delle serie civili BTicino ESEMPI DI PROGETTO 27 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
28 crite Soluzione per impianti medio/grandi (rame) L esempio mostra un edificio su due piani di circa 175m 2 per piano, suddiviso internamente con pareti mobili di tipo open space che delimitano uffici con competenze diverse. Vengono previste 25 postazioni di Lavoro (50 in totale - 1 ogni 7m 2 circa anziché 1 ogni 10m 2 consigliato normativamente) costituite ciascuna da 2 connettori RJ45. La distribuzione delle linee avviene partendo da un armadio (l armadio è l unico permutatore per entrambi i piani) contenente i pannelli di permutazione, i passacavi, le mensole che ospiteranno gli apparati attivi ed i blocchi di alimentazione per fornirgli energia. Questo tipo di impianto prevede una soluzione di cablaggio con il metodo di Cross Connect, dove bisogna prevedere almeno il doppio dei pannelli di permutazione (pannelli precaricati tipo TOOLLESS) per poter realizzare le permutazioni. Durante la progettazione bisogna ricordarsi di mantenere sempre un margine di porte RJ45 libere per ampliamenti futuri. Un sistema di canalizzazione INTERLINK OFFICE porta le varie linee alle scrivanie ognuna delle quali è attrezzata con una minicolonna monofacciale per le linee di telefonia / dati ed energia. Il sistema di distribuzione a soffitto INTERLINK OFFICE mediante canali a campana, permette di distribuire l illuminazione negli uffici. Armadio da pavimento da 33 unità Cablaggio orizzontale Minicolonna Monofacciale INTERLINK OFFICE 28 BTNET
29 Caratteristiche principali dell impianto Superfi cie 175m 2 (per piano) N di postazioni di lavoro 50 N di prese informatiche 50 N di prese telefoniche 50 Distribuzione a parete e a soffi tto INTERLINK OFFICE Articoli da ordinare per la realizzazione del centro stella Articolo Descrizione Quantità Unità rack C9106/6 Mensola di supporto 2 4 C9152MC Blocco di alimentazione 1 1,5 C9100/1G Pannelli ciechi 4 4 C9101/1G Pannello passacavo 4 4 C9024U/5TA Panello di permutazione tipo TOOLLESS precaricato 24 porte 4 4 C9114R Pannello per il montaggio di strisce C9110S Striscia di permutazione C9111S Striscia passacavi 2 Totale unità 26,5 C9333N Armadio da pavimento 33 unità 1* 33 * Ogni volta che si effettua il calcolo delle unità che occupano i singoli prodotti, ricordarsi di lasciare delle unità libere per ampliamenti futuri Articoli da ordinare per la realizzazione delle postazioni di lavoro Articolo Descrizione Quantità L/N/NT4279/5E Connettori RJ45 TOOLLESS UTP cat. 5E 100 C9902 Utensile spelafi li 1 Completare il tutto con i supporti e le placche delle serie civili (si consigliano le placche per tre moduli) ESEMPI DI PROGETTO 29 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
30 crite Soluzione per impianti grandi (rame e fibra ottica) Edificio adibito ad uffici e suddiviso su 3 piani di circa 140m 2 per piano. Sistema di distribuzione utilizzando un armadio come gestore dei servizi per il primo piano e con le partenze delle dorsali in fibra ottica per il collegamento degli armadi di piano. Si prevedono 20 postazioni di lavoro (60 in totale - 1 ogni 7m 2 circa anziché 1 ogni 10m 2 consigliato normativamente) costituite ciascuna da 2 connettori RJ45. Il cablaggio viene realizzato in cat. 6 e in fibra ottica (realizzazione delle dorsali dati in fibra ottica, in cavo per il cablaggio orizzontale). La distribuzione delle linee avviene partendo da un armadio da 42 unità rack (posizionato al primo piano) contenente: pannelli di permutazione, passacavi, le mensole per gli apparati attivi ed i blocchi di alimentazione per la gestione del primo piano cassetti ottici per la distribuzione dei servizi, mediante fibra ottica, ai piani successivi dove sono posizionati gli armadi di piano (realizzati con quadri da parete) le stricie 110 IDC per la gestione di tutte le linee telefoniche Impianto che prevede una soluzione di cablaggio con il metodo di Cross Connect, dove bisogna prevedere almeno il doppio dei pannelli di permutazione (pannelli precaricati tipo 110 IDC) per poter realizzare le permutazioni. Durante la progettazione bisogna ricordarsi di mantenere sempre un margine di porte RJ45 libere per ampliamenti futuri. Il sistema di canalizzazione INTERLINK OFFICE porta i vari servizi alle postazioni di lavoro e mediante la canalizzazione a soffitto è possibile distribuire il sistema di illuminazione. Dorsale realizzata in fi bra ottica Armadio da pavimento da 42 unità Minicolonna Monofacciale INTERLINK OFFICE 30 BTNET
31 Caratteristiche principali dell impianto Superficie 140m 2 (per piano) N di postazioni di lavoro 60 N di prese informatiche 60 N di prese telefoniche 60 Distribuzione a parete e a soffitto INTERLINK OFFICE Articoli da ordinare per la realizzazione dell armadio del piano terra Articolo Descrizione Quantità Unità rack C9150N Cassetto ottico 2 2 C9120SC/SC Moduli di accoppiamento SC/SC 8 C9106/6 Mensola di supporto 2 4 C9152MC Blocco di alimentazione 1 1,5 C9100/1G Pannelli ciechi 3 3 C9101/1G Pannello passacavo 4 4 C9024U/6 Panello di permutazione tipo 110 IDC precaricato 24 porte 2 2 C9114R Pannello per il montaggio di strisce C9110S Striscia di permutazione C9111S Striscia passacavi 2 Totale unità 20,5 C9342/88N Armadio da pavimento 42 unità 1* 42 C9357/6 Gruppo di ventilazione 1 * ogni volta che si effettua il calcolo delle unità che occupano i singoli prodotti, ricordarsi di lasciare delle unità libere per ampliamenti futuri QUADRO DEL 1 PIANO Articoli da ordinare per la realizzazione del quadro del 1 piano Articolo Descrizione Quantità Unità rack C9150N Cassetto ottico 1 1 C9210SC/SC Moduli di accoppiamento SC/SC 4 C9105/1 Mensola di supporto 1 1 C9152MC Blocco di alimentazione 1 1,5 C9100/1G Pannelli ciechi 3 3 C9101/1G Pannello passacavo 3 3 C9024U/6 Panello di permutazione tipo 110 IDC precaricato 24 porte 2 2 C9050TEL Pannello telefonico 50 porte 1 1 Totale unità 12,5 C9316N Quadro da parete 16 unità 1 16 QUADRO DEL 2 PIANO Articoli da ordinare per la realizzazione del quadro del 2 piano Articolo Descrizione Quantità Unità rack C9150N Cassetto ottico 1 1 C9210SC/SC Moduli di accoppiamento SC/SC 4 C9105/1 Mensola di supporto 1 1 C9152MC Blocco di alimentazione 1 1,5 C9100/1G Pannelli ciechi 3 3 C9101/1G Pannello passacavo 3 3 C9024U/6 Panello di permutazione tipo 110 IDC precaricato 24 porte 2 2 C9050TEL Pannello telefonico 50 porte 1 1 Totale unità 12,5 C9316N Quadro da parete 16 unità 1 16 Articoli da ordinare per la realizzazione delle postazioni di lavoro Articolo Descrizione Quantità L/N/NT4262/6 Connettori RJ IDC UTP cat C9601 Targhette identificative simbolo telefono 60 C9602 Targhette identificative simbolo dati 60 C9902 Utensile spelafili 1 Completare il tutto con i supporti e le placche delle serie civili (si consigliano le placche per tre frutti) ESEMPI DI PROGETTO 31 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
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33 INDICE DI SEZIONE Installazione e componenti del cablaggio 34 Infrastruttura di supporto 40 I componenti del cablaggio in rame 49 I componenti del cablaggio in fibra ottica 55 Quadri e armadi 58 Configurazione massima dei quadri da parete e degli armadi da pavimento CRITERI DI INSTALLAZIONE GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 33
34 crite Infrastruttura di supporto La corretta installazione di un sistema di cablaggio è un attività, per alcuni aspetti, più importante e delicata della scelta stessa del sistema. Un installazione non correttamente eseguita vanifica qualunque altra scelta fatta sulla base della qualità del prodotto e penalizza le prestazioni dell intera rete aziendale. Questo implica la corretta scelta dei materiali da installare e che il tutto sia corredato da un progetto correttamente eseguito nel rispetto degli Standards, delle specifiche del costruttore del sistema, delle leggi vigenti e delle esatte necessità dell Utente Finale. Una corretta installazione deve partire dall esatta individuazione e messa in opera dell infrastruttura di supporto del sistema di cablaggio, secondo quanto previsto dagli Standards. Le informazioni relative a quest infrastruttura devono derivare dalla fase di progetto del sistema e da accurati sopralluoghi, atti ad individuare i vari passaggi per i cavi, i vani tecnici di edificio e di piano, le canalizzazioni per la distribuzione orizzontale ed i cavedi per la distribuzione verticale (dorsali). Nonostante ciò è abbastanza normale che durante la fase di posa in opera possano rendersi necessari alcuni perfezionamenti del progetto. COLLEGAMENTI FRA EDIFICI Per la realizzazione dei collegamenti tra più edifici (secondo la normativa EN , regolamenta il cablaggio all interno della proprietà) devono essere rispettate le seguenti regole generali: La lunghezza massima del cavo in rame è 300 metri. Con fibra ottica monomodale la lunghezza massima è 1500 metri. Con fibra ottica multimodale la lunghezza massima è 2500 metri. I collegamenti tra i diversi edifici possono essere: Collegamento sotterraneo Collegamento interrato Collegamento aereo Galleria tecnica Edificio 3 Edificio 1 CD Cavo dorsale campus Edificio 2 34 BTNET
35 COLLEGAMENTO SOTTERRANEO Consiste in una conduttura che comprende pozzetti di ispezione posti al massimo ogni 30 metri. L intera conduttura deve avere un diametro di almeno 100 mm e possibilmente senza curve (se indispensabile non devono esistere più di due curve a 90 ). La realizzazione di questo passaggio deve tenere conto di: limitazioni di distanza dettate dalla tipologia del mezzo trasmissivo della rete (rame o fibra) soluzioni per il drenaggio dei ristagni di acqua eliminazione di emissioni gassose che si possono concentrare nel condotto determinazione della quantità e qualità di traffico da veicolare per stabilire lo spessore di copertura e/o la necessità di una struttura in cemento. COLLEGAMENTO INTERRATO Il cavo è posato direttamente nel terreno e ricoperto senza ulteriori protezioni; questo può avvenire solo quando si utilizzano cavi multicoppia in rame con adeguato rivestimento protettivo. Quando si pianifica un passaggio è necessario tenere conto delle caratteristiche del terreno, recinzioni, piantumazioni, aree lastricate ed altri possibili servizi; il loro ripristino è da considerare fra le attività di installazione. COLLEGAMENTO AEREO L installazione consiste nella posa in opera di palificazioni, supporti per i cavi e sistemi di sostegno. Bisogna tenere presente le seguenti considerazioni nel caso si realizzano dei passaggi aerei: Estetica (includendo l edificio e le aree circostanti) Normative ed autorizzazioni (nel caso di attraversamenti di suolo pubblico) Lunghezza delle campate (le più corte possibili) Ancoraggi agli edifici (palificazioni o supporti metallici adeguati al peso dei cavi da sostenere) Protezioni meccaniche per lo stress dei cavi (sistemi di sostegno lungo la campata) Protezioni antifulmine Quantità di cavi per l uso corrente e la potenziale futura crescita delle necessità del sistema (almeno il 30% oltre la necessità del momento). GALLERIA TECNICA I passaggi in galleria possono essere costituiti da canale, canaline, tubazioni, passerelle, ecc.. La sistemazione dei passaggi, in una galleria, deve essere pianificata per consentire l accessibilità a tutti i servizi già presenti e conservarla per garantire l accesso alle eventuali attività di manutenzione. Una regola di base suggerita dagli Standards per il dimensionamento di tutte le canalizzazioni, che preveda anche spazi per gli eventuali sviluppi futuri, è quella di considerare una spazio/canale di 650 mm 2 per ciascuna postazione utente da servire e che debba essere dotata di 3/4 punti di connessione. TIPOLOGIE VANI TECNICI I vani tecnici di Campus, di Edificio e di piano devono essere preparati per ospitare in modo adeguato il cablaggio e le apparecchiature di rete. Le caratteristiche principali dei vani tecnici dovrebbero essere: posizione baricentrica rispetto all area da servire pavimento flottante sistema di condizionamento o aerazione porte tagliafuoco a norme REI sistema di diagnosi precoce dell insorgere di un focolaio d incendio sistema di controllo accessi alimentazione elettrica con sistema di continuità. Il vano tecnico di Campus è equiparato a quello di Edificio. Per il vano tecnico di Edificio gli standards prevedono che debbano avere almeno 0,07 m 2 di spazio utile per ciascuna area di lavoro di 10 m 2 (presa utente). Se la densità delle aree di lavoro è maggiore, si deve prevedere maggior spazio per il vano tecnico di edificio. Secondo le normative, bisogna prevedere almeno un distributore di piano ogni 1000m 2. Se la superficie da distribuire supera i 1000m 2, bisognerà prevedere ulteriori distributori di piano. CRITERI DI INSTALLAZIONE 35 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
36 crite Infrastruttura di supporto CAVEDI I cavedi sono utilizzati per le dorsali del sistema di cablaggio. Quando non siano già esistenti nell edificio, i cavedi per telecomunicazioni possono essere realizzati mediante canale metallico con coperchio, posto in modo tale da congiungere fra loro i vani tecnici di Piano. La congiunzione può essere fatta forando le rispettive solette che poi, ad installazione avvenuta dei cavi, devono essere tamponate con apposito materiale non propagante la fiamma. Cavedi di connessione CABLAGGIO ORIZZONTALE Con la definizione di cablaggio orizzontale si identifica tutta la massa di cavi che dal vano tecnico di piano raggiungono le postazioni utente per fornire i servizi per le postazioni di lavoro. La lunghezza massima che il cavo può avere non deve eccedere i 90 metri. Una lunghezza maggiore non sarebbe accettata dagli strumenti di test del sistema durante la fase di collaudo. Per la posa delle canalizzazioni devono essere rispettate le seguenti regole generali: Le tratte non devono essere più lunghe di 30 metri. Ogni tratta non può avere più di due curve a 90 tra due punti di tiraggio cavi. Si sconsigliano tubazioni metalliche flessibili per l eventuale presenza di bave che possono danneggiare il cavo durante il tiraggio. Nella realizzazione del cablaggio orizzontale sono utilizzate prevalentemente le seguenti soluzioni: passerelle nel controsoffitto che non devono servire più di 500 prese utente ciascuna canale in PVC nel sotto pavimento tubazioni o canaline in PVC per la distribuzione alle postazioni di lavoro Cablaggio orizzontale 36 BTNET
37 Regole generali per la posa dei cavi Le regole generali per la posa dei cavi sono: I cavi di energia e i cavi di trasmissione dati devono viaggiare in condutture separate Non superare il numero di 48 cavi per fascio Ogni fascio non deve essere sovrapposto ad altri all interno delle canalizzazioni Tutti i cavi dovrebbero essere fascettati ogni 30cm circa; si consiglia di identificare sempre i fasci con etichette per rendere facilmente visibile e riconoscibile il fascio dei cavi dati. Mantenere un 30% di spazio libero all interno delle canalizzazioni Eliminare le sollecitazioni meccaniche dai cavi, come quelle causate nelle tratte di cavo sospeso Evitare un fissaggio dei cavi troppo stretto Evitare di calpestare il cavo durante l installazione Nel caso di alimentazione elettrica parallela alla distribuzione orizzontale, utilizzare canaline a 3 scomparti; porre i cavi elettrici nello scomparto più basso, quelli dati nello scomparto superiore, lasciando libero quello intermedio Non si deve torcere il cavo su se stesso per non distorcere la geometria del cavo causando la separazione fra le coppie Non tirare il cavo applicando una forza eccessiva. La forza massima applicata non deve essere superiore a 11 kg. Questo può essere rispettato utilizzando una persona a ciascuna estremità della tratta da tirare. NON FARE CURVE TROPPO STRETTE Codificare e numerare sempre i punti presa. Dotare sempre gli armadi di un collegamento a terra utilizzando l opportuno kit equipotenziale. Scaricare sempre le correnti statiche dai pannelli di permutazione. Collegare sempre le masse degli apparati. Usare solo i componenti forniti o consigliati dal produttore del sistema di cablaggio. Identificare sempre i cavi dopo averli tirati nelle rispettive canalizzazioni Nei cambi di direzione dei percorsi dei canali, rispettare i raggi di curvatura consigliati dal produttore. Il raggio di curvatura minimo non deve essere inferiore a 4 volte il diametro del cavo per il cavo orizzontale e 10 volte il diametro del cavo per un cavo multicoppia Un eccesso di raggio di curvatura può: causare la separazione fra le coppie forzare la guaina fra le coppie modificare la geometria del cavo E necessario, inoltre, mantenere la twistatura del cavo il più possibile vicino al punto di terminazione meccanica. La sbinatura massima delle coppie non deve essere maggiore di 13 mm. Limitare al minimo la distanza fra le coppie dei conduttori; un eccessiva separazione fra di loro può favorire l insorgere di problemi di diafonia (NEXT e FEXT). A prodotto installato si raccomanda che il cavo risulti sguainato solo per la dimensione strettamente necessaria. NO SI CRITERI DI INSTALLAZIONE 37 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
38 crite Regole generali per la posa dei cavi Durante la posa dei cavi è bene ricordarsi queste semplici regole installative per evitare che il cavo venga danneggiato. ACCORGIMENTI PER LA POSA IN TUBAZIONI non fare curve troppo strette non torcere MASSIMO 48 CAVI PER FASCIO max 48 max 48 max 48 massimo 48 cavi per fascio non sovrapporre più fasci fascettatura ogni 30 cm circa EVITARE UNA SBINATURA ECCESSIVA UTP 4 coppie Cat. 5 Max 13mm Max 25mm 0,5mm (AWG 24) MASSIMO SFORZO DI TIRAGGIO: 11 KG NO SI 38 BTNET
39 DISTANZE TRA CAVI DATI E CAVI DI ENERGIA Sia gli Standards TIA/EIA che quelli CENELEC prevedono delle distanze di rispetto, nel caso di vicinanza a sorgenti di Interferenza Elettromagnetica (EMI), per impianti di cablaggio in categoria 5 e 5e. La tabella di seguito, tratta dalla norma CEI EN fornisce le distanze di separazione che dovrebbero essere adottate tra cavi di potenza e cavi di trasmissione dati in ambienti soggetti a disturbi. Utilizzando sistemi di distribuzione a più scomparti, è difficile rispettare le distanze indicate nella seguente tabella. E inoltre da precisare che possono essere prese come riferimento norme diverse come ad esempio la EIA/TIA 569A che da valori differenti. In ogni caso BTicino, dispone di sistemi di canalizzazioni con separazioni interne che garantiscono la possibilità di impiego di cavi di potenza e dati all interno dello stesso canale. Tali sistemi di distribuzione sono raggruppati all interno della famiglia INTERLINK OFFICE. Distanze tra cavi di energia e cavi dati in ambienti soggetti a disturbi Campo di applicazione CEI EN Senza divisorio (mm) Con divisorio in alluminio (mm) Con divisorio in acciaio (mm) Cavo di potenza non schermato Cavo dati non schermato Cavo di potenza non schermato Cavo dati schermato Cavo di potenza schermato Cavo dati non schermato Cavo di potenza schermato Cavo dati schermato GESTIONE SFRIDI Il cavo a 4 coppie per la distribuzione orizzontale è normalmente fornito in scatole o in matasse. Il cavo riporta sulla guaina la numerazione della metratura, in modo tale che sia sempre possibile conoscere la quantità di cavo residua rimasta nella scatola. In funzione dell impianto è buona norma non utilizzare sfridi che siano inferiori o uguali alla distanza media fra il vano tecnico di piano e la presa utente, calcolata nel progetto; la lunghezza del cavo da utilizzare deve anche tenere conto delle eccedenze necessarie alla fase di attestazione. Gli sfridi rimasti potranno essere usati: per un altro progetto con distanze medie inferiori su punti presa dello stesso progetto in cui si è assolutamente sicuri di avere cavo in abbondanza durante fasi di manutenzione o aggiunta di punti presa. Non esiste il modo di effettuare giunzioni di qualsiasi tipo fra spezzoni di cavo; qualsiasi tentativo, nella migliore delle ipotesi, non otterrebbe altro risultato che quello di inficiare le prestazioni della rete. CRITERI DI INSTALLAZIONE 39 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
40 crite I componenti del cablaggio in rame IL CAVO Il cavo è uno degli elementi più critici del cablaggio orizzontale in relazione alle prestazioni dell intero link, sia in termini di qualità del prodotto, che in termini di correttezza dell installazione. Errori nella posa del cavo compromettono pesantemente le prestazioni dell impianto. Per i sistemi di cablaggio strutturato lo standard prevede l utilizzo di cavo a 4 coppie bilanciato e ritorto con impedenza 100Ω in categoria 5E e 6 (100 Mhz e 250 Mhz rispettivamente). Questo cavo può essere di tipo: non schermato UTP (Unshielded Twisted Pairs) schermato FTP (Foiled Twisted Pairs) doppia schermatura STP, S-FTP o S-STP. CARATTERISTICHE I cavi per la trasmissione dati sono costituiti da quattro coppie disposte all interno di una guaina con una particolare geometria necessaria per ridurre i problemi di attenuazione e diafonia. Questa geometria consiste nell intreccio delle singole coppie di conduttori identificate da colori standardizzati. Le coppie hanno un passo di twistatura differente una dall altra e sono a loro volta intrecciate all interno della guaina esterna in modo diverso. La dimensione del conduttore ammessa dagli standard è compresa fra 22 e 26 AWG: la misura di 24 AWG è comunque la più utilizzata e corrisponde a 0,5 mm di diametro. La sigla AWG (American Wire Gauge) corrisponde all unità di misura utilizzata dagli standard americani per la misura delle sezioni dei cavi. Trattandosi di un rapporto, ad AWG più alti corrispondono sezioni inferiori. In funzione dell ambiente in cui viene posato il sistema di cablaggio, è necessario valutare l opportunità di utilizzare cavi con guaina differenti. Le guaine di cavo più usate sono in PVC oppure con guaina LSZH (Low Smoke Zero Halogen). Secondo le specifiche IEC e CEI, L utilizzo dei cavi con guaina LSZH deve essere effettuata: In ambienti pubblici In ambienti dove operano molte persone Installazioni sottoposte a collaudo finale da enti governativi o di sicurezza come le ASL e i Vigili del Fuoco. In caso di incendio i cavi dotati di questo tipo di guaina sono caratterizzati dal basso livello di fumi emessi e dalla proprietà di non liberare nell ambiente gas tossici. Cavo cat. 5E UTP Tabella di conversione dei cavi AWG Bianco/verde Verde Bianco/blu Blu Marrone Bianco/marrone Arancio Bianco/arancio Le soluzioni di cavo BTicino sono: - cavi in cat. 5E (C988.../5E) UTP e FTP, disponibili in matasse da 305m con guaine di protezione in PVC o NH - cavi in cat. 6 (C988.../6) UTP e FTP, disponibili in matasse da 305m con guaina di protezione in NH. AWG Ø (mm) Sezione (mm) AWG Ø (mm) Sezione (mm) BTNET
41 CAVO MULTICOPPIA I cavi multicoppia per Telecomunicazioni servono principalmente per portare al posto di lavoro i servizi di fonia. I cavi utilizzati sono in genere da 50 e 100 coppie; raramente devono essere utilizzati cavi con un maggior numero di coppie. Esistono anche cavi multicoppia in categoria 5, solitamente da 25 e 50 coppie; tali cavi sono normalmente utilizzati per soluzioni particolari che vengono stabilite dal progettista durante la stesura del progetto. Le coppie all interno dei cavi multicoppia sono dotate di colorazioni standard. Per l installazione dei cavi a 25 coppie bisogna procedere seguendo la specifica e codifica colori. CODIFICA COLORI DEI CAVI MULTICOPPIA METODI DI CONNESSIONE T568A E T568B Gli standards prevedono due tipi di connessione, regolati rispettivamente dalle raccomandazioni: TIA/EIA T568A TIA/EIA T568B Questi due metodi sono assolutamente equivalenti per quanto riguarda le prestazioni e le applicazioni supportate; l unica differenza consiste nell inversione della coppia 2 con la coppia 3. È facile intuire che, a causa di questa inversione di coppia, i due metodi non possono essere contemporaneamente presenti nello stesso sistema di cablaggio. Le applicazioni di rete non potrebbero funzionare correttamente. La tendenza dominante è quella di realizzare impianti mediante la connessione T568B; tuttavia è possibile imbattersi in impianti esistenti realizzati secondo la metodologia T568A. Collegamento dei Pin per tipo di applicazione Applicazione RJ45 Numero Pin Fonia (analogica digitale) ISDN Ethernet 10/100/1000Mps Token Ring NOTA: dalla tabella risulta evidente che i pin 7 e 8 non vengano utilizzati, tuttavia vi sono applicazioni particolari che sfruttano anche questi due pin. ASSEGNAZIONE DEI PIN T568A E T568B coppia 2 coppia 2 coppia 3 coppia 3 1 coppia 1 4 coppia 4 v b/v b/a vbl b/vb/bl b/aa blb/mb/bl m a b/m m T568A coppia 3 coppia 3 coppia 2 coppia 2 1 coppia 1 4 coppia 4 b/a a b/vb/abl ab/bl b/vv bl b/mb/bl m v b/m m v = verde b/v = bianco/verde a = arancione b/a = bianco/arancione bl = blu b/bl = bianco/blu m = marrone b/m = marrone/bianco T568B CRITERI DI INSTALLAZIONE 41 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
42 crite I componenti del cablaggio in rame CONNETTORI PER POSTAZIONE DI LAVORO I connettori IDC (ad incisione d isolante) riportano i codici colore definiti dagli Standards, seguendo i quali è possibile effettuare l installazione di un sistema di cablaggio strutturato. Tali colori sono gli stessi che si trovano sui cavi a 4 coppie. Un installazione standard, che utilizza cavi in rame a 4 coppie, deve sempre essere cablata con la stessa sequenza di codici colore, indipendentemente dall applicazione e dal tipo di servizio cui sarà destinata (telefonia o trasmissione dati). BTicino propone due tipi di soluzione di connettori: - connettori tipo 110 IDC (necessitano dell attrezzo di attestazione) - connettori tipo toolless (non necessitano dell attrezzo di attestazione) I connettori sono disponibili sia in cat 5E che 6 UTP e FTP, con schermatura, in tutte le serie civili. CONNESSIONE 110IDC Sono disponibili connettori sciolti (art. C9062/...), per l utilizzo sui pannelli di permutazione e placche autoportanti, e connettori compresi di mostrina (L/N/NT4262/...) per essere abbinati alle serie civili BTicino. I connettori sono completi di codolo plastico per il fissaggio di sicurezza dei cavi dopo l attestazione sui connettori. L attestazione del cavo sui connettori 110 IDC può avvenire con: Impact Tool Tool Kit UTP Connettori 110 IDC FTP CONSIGLI PER L ATTESTAZIONE: IMPACT TOOL (ART. C9901) Utilizzando l Impact Tool è consigliabile seguire queste semplici regole: Inserire l apposito coperchio di chiusura del connettore Tagliare la guaina con l apposito attrezzo spela fili Attestare il connettore posizionandolo su una superficie piana e mantenere l Impact Tool perpendicolare al connettore Rispettare i codici colori TOOL KIT (ART. C9904) Attrezzo facile da utilizzare, le regole da seguire servono per evitare di ripetere l attestazione: Inserire l apposito coperchio di chiusura del connettore Tagliare la guaina utilizzando l apposita fessura Posizionare i cavi nell apposita matrice rispettando i codici colori Inserire il tutto sulla pinza e premere con forza per effettuare il taglio automatico del cavo in eccedenza. Impact tool Tool kit 42 BTNET
43 CONNESSIONE TOOLLESS È un tipo di connessione ad incisione di isolante che non necessità di attrezzi. Il sistema è facile ed intuitivo e garantisce le stesse identiche prestazioni dell attestazione mediante Impact Tool o Tool Kit. I singoli conduttori vengono alloggiati nelle sedi predisposte sui connettori, rispettando il codice colore, e l attestazione avviene automaticamente chiudendo gli sportellini arancioni. I connettori TOOLLESS BTicino sono disponibili sciolti (art. C9079/...), per l impiego sui pannelli di permutazione e placche autoportanti, e compresi di mostrina (art. L/N/NT4279/...) per l abbinamento alle serie civili BTicino. UTP Connettori TOOLLESS FTP 1 - Apertura linguette 2 - Inserimento coppie di conduttori nelle apposite sedi 3 - Chiusura delle linguette per ottenere l incisione d isolante CRITERI DI INSTALLAZIONE 43 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
44 I componenti del cablaggio in rame PANNELLI DI PERMUTAZIONE I pannelli di permutazione permettono di rendere il cablaggio più ordinato e riconfigurabile. BTicino propone due soluzioni di pannelli: Pannello di permutazione tipo 110 IDC Pannello di permutazione tipo TOOLLESS IDC I pannelli sono disponibili in cat. 5E e 6 UTP e FTP. METODI DI PERMUTAZIONE Per realizzare la permutazione negli armadi esistono due metodi: il primo, detto di interconnessione, viene utilizzato per impianti medio piccoli, in quanto dal pannello di permutazione si raggiunge direttamente l apparato attivo mediante il relativo cavo. Il secondo metodo viene chiamato di cross connect. In questo caso la permutazione non avviene direttamente sull apparato attivo ma tra i pannelli di permutazione. La scelta della tipologia di permutazione deve essere fatta al momento del progetto. I pannelli devono essere scelti in funzione del numero di porte distribuite ed è buona norma non saturarli completamente. Lasciare una scorta pari ad almeno il 10% del totale dei punti attestati per permettere eventuali ampliamenti. Metodo di Interconnessione Cablaggio orizzontale P.d.L. Apparato attivo Cavo apparati Cablaggio orizzontale Metodo di Cross Connect Cordone di permutazione P.d.L. PANNELLI DI PERMUTAZIONE TIPO 110 IDC I pannelli permutazione tipo 110 IDC, utilizzano lo stesso metodo di attestazione del connettore 110 IDC. Infatti per cablare i singoli connettori, è necessario utilizzare l apposito attrezzo: l Impact Tool o il Tool Kit. BTicino propone una gamma completa di pannelli di permutazione disponibili in 2 versioni: Pannelli di permutazione componibili da 12 o 24 porte (art. C90.../U e art. C90.../F) Pannelli di permutazione precaricati da 24 o 48 porte (art. C90...U/... e art. C9024/...S). Impact Tool CONSIGLI INSTALLATIVI utilizzando l Impact Tool: è consigliabile attestare i connettori direttamente installati sul pannello utilizzando il Tool Kit: durante l incisione della guaina evitare di ruotarla troppe volte installare la guida cavo dopo aver inserito tutti i connettori fascettare i cavi sulla relativa guida cavo Tool Kit Tool Kit Btnet 44 BTNET
45 PANNELLI DI PERMUTAZIONE TIPO TOOLLESS IDC I pannelli permutazione tipo TOOLLESS IDC, invece, utilizzano lo stesso metodo di attestazione dei connettori tipo TOOLLESS IDC. Infatti i connettori non necessitano di attrezzi per l attestazione del cavo. Anche per questa soluzione, BTicino propone una gamma completa di pannelli di permutazione: Pannelli di permutazione componibili da 24 porte (art. C9024/TA e art. C9024/STA) Pannelli di permutazione precaricati da 24 porte (art. C9024/...TA e art. C9024/...STA) CONSIGLI INSTALLATIVI Installare il pannello senza connettori e blocchetti Attestare i cavi sui connettori e infine incastrare i connettori sui relativi blocchetti fascettare i cavi sul retro del pannello. CORDONI DI PERMUTAZIONE I cordoni di permutazione devono essere di ottima qualità e deve essere garantita la compatibilità elettrica e meccanica fra il connettore maschio e quello femmina. Per questo motivo devono essere rispettate le seguenti raccomandazioni: Usare solo cordoni di permutazione assemblati in fabbrica. Non usare cavo orizzontale per autocostruire cordoni di permutazione. Non testare singolarmente i cordoni di permutazione per verificare le prestazioni, in quanto non è possibile con i normali strumenti di campo. I cordoni di permutazione BTicino sono disponibili in diverse lunghezze, in categoria 5E e 6, UTP e FTP. Patch cord cat. 6 CRITERI DI INSTALLAZIONE 45 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
46 I componenti del cablaggio in rame PERMUTAZIONE DELLE LINEE TELEFONICHE Le permutazioni telefoniche possono avvenire in due modi: Utilizzando pannelli di permutazione con connettori di tipo RJ45 Utilizzando le strisce di permutazione 110 IDC Il consiglio (per impianti con un numero considerevole di utenti) è quello di utilizzare le strisce 110 IDC per i collegamenti delle dorsali telefoniche e, i pannelli di permutazione per le attestazioni dei cavi provenienti dalle postazioni di lavoro. Centralino telefonico Cavo multicoppia Cablaggio orizzontale Impianto telefonico PANNELLI DI PERMUTAZIONE L utilizzo di pannelli di permutazione può facilitare l interconnessione tra le diverse permutazioni ed è possibile scegliere tra due tipi di pannelli di permutazione: Pannello telefonico tipo 110 IDC Pannello telefonico tipo TOOLLESS Il pannello telefonico tipo 110 IDC (art. C9050TEL) è disponibile con 50 connettori RJ45 cat. 3 in una unità rack. Come tutti i connettori 110 IDC, anche i connettori telefonici necessitano dello strumento di attestazione (Impact Tool) per il loro cablaggio. Il pannello telefonico tipo TOOLLESS (art. C9048TEL) è disponibile con 48 connettori TOOLLESS RJ45 cat. 3 in una unità rack. Questo tipo di soluzione non necessita dello strumento di attestazione per il cablaggio dei connettori. Pannello telefonico tipo 110 IDC Pannello telefonico tipo TOOLLESS 46 BTNET
47 STRISCE DI PERMUTAZIONE TIPO 110 I pannelli IDC 110 esistono in due versioni: con gambe senza gambe. Il pannello con gambe viene utilizzato prevalentemente per grandi installazioni. Il pannello senza gambe viene prevalentemente utilizzato all interno di armadi rack 19, il cui telaio viene fissato mediante l apposito supporto. pannello PDS 19 Pannello tipo 110 rivetti di fi ssaggio striscia 110 modulo passacavi CODICI COLORE Le morsettiere IDC tipo 110 riportano i codici colore definiti dagli Standard, seguendo i quali è possibile effettuare l installazione di un sistema di cablaggio strutturato. Tali colori sono gli stessi che si trovano sui cavi a 4 coppie. Un installazione standard, che utilizza cavi in rame a 4 coppie, deve sempre essere cablata con la stessa sequenza di codici colore, indipendentemente dall applicazione e dal tipo di servizio cui sarà destinata (telefonia o trasmissione dati). Le singole coppie che formano il cavo, numerate da 1 a 4, riportano i seguenti codici colore: coppia 1 -> bianco/blu - blu coppia 2 -> bianco/arancio - arancio coppia 3 -> bianco/verde verde coppia 4 -> bianco/marrone - marrone. L attestazione deve avvenire con la sequenza di codici colore come riportato in figura D-4 Connessione del sistema tipo 110 Connettore tipo 110 BLOCCHETTO DI CONNESSIONE 110 Con il permutatore, il blocchetto di connessione 110 rappresenta la parte centrale del sistema di connettori 110. E un piccolo elemento di plastica ignifuga che viene spinto sul permutatore per fissare i singoli fili. Il contatto elettrico avviene tramite fermagli appuntiti nel blocchetto di connessione. I blocchetti di connessione 110 sono disponibili nelle versioni a 4 e 5 coppie. blocchetto di connessione a 5 coppie blocchetto di connessione a 4 coppie CRITERI DI INSTALLAZIONE 47 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
48 I componenti del cablaggio in rame FASI DI MONTAGGIO Le illustrazioni di seguito fanno riferimento alla striscia 110 art. C9110S senza gambe. Fissare la striscia 110 direttamente sul pannello art. C9112 utilizzando gli appositi rivetti. Predisporre i cavi in modo da poterli agevolmente connettere alla distanza necessaria. Rimuovere la guaina del cavo utilizzando lo specifico attrezzo art. C9902. Posizionare i singoli fili dei cavi rispettando la sequenza dei colori. Utilizzando l impact tool art. C9901 premere tutti i fili sui corrispettivi dentini della striscia 110 in modo da realizzare la connessione. Premere a fondo il blocchetto 110 aiutandosi con l impact tool art. C9910. Applicare i blocchetti di connessione a 4 o a 5 coppie a seconda del tipo di cavo utilizzato. Applicare le targhette identificative a pressione. 48 BTNET
49 Componenti del cablaggio in fibra ottica IL CAVO La fibra ottica è un mezzo trasmissivo che rende disponibili maggiori ampiezze di banda rispetto ai cavi in rame. I cavi in fibra ottica basano la trasmissione sulla propagazione di impulsi luminosi, generati da un LED o da una sorgente laser nella banda infrarossa, lungo una fibra di materiale vetroso. Le soluzioni di cavo in fibra ottica BTicino sono: - cavi tipo loose 62,5/125µm e 50/125µm da 4 a 12 fibre, disponibili in bobine da 1000m (art. C989.../...L) - cavi tipo tight 62,5/125µm e 50/125µm da 4 a 12 fibre, disponibili in bobine da 1000m (art. C989.../...T). nucleo fibra isolante guaina kevlar guaina rinforzo centrale Spaccato di un cavo multifibra a 6 monofibre. VANTAGGI Rispetto ai cavi in rame le fibre ottiche presentano notevoli vantaggi: totale immunità da disturbi elettromagnetici; alta capacità trasmissiva; bassa attenuazione; dimensioni molto ridotte. L utilizzo della fibra ottica viene consigliato per la realizzazione delle dorsali e in situazioni particolari è possibile portare la fibra ottica fino alla postazione di lavoro (FTTD). La presenza di fibra ottica implica l impiego di apparati dotati di interfacce ottiche. mantello (cladding) nucleo (core) 62,5 micron 125 micron epoxy acrilato silicone kevlar nylon 250 micron 900 micron Schema di un cavo monofibra. PVC 2,4 CARATTERISTICHE Da un punto di vista costruttivo la fibra ottica è formata da una parte più interna che prende il nome di nucleo (core) e una parte più esterna chiamata mantello (cladding). La differenza tra gli indici di rifrazione dei materiali con cui vengono realizzati core e cladding fanno si che una radiazione luminosa iniettata ad un capo della fibra rimanga confinata fra i due strati di materiale e venga guidata lungo il percorso della fibra. Le fibre, meccanicamente molto delicate, vengono rivestite e raccolte in cavi ottici delle più varie tipologie per rispondere ai requisiti delle diverse applicazioni. Le fibre vengono normalmente identificate con la sigla 62,5/125 µm (oppure 50/125 µm) indicando con questo che le dimensioni del nucleo sono 62,5 µm e quelle del mantello sono 125 µm. no sì no Esempi di taglio delle fibre ottiche CRITERI DI INSTALLAZIONE 49 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
50 Componenti del cablaggio in fibra ottica SCELTA DELLA FIBRA OTTICA Le fibre ottiche si distinguono in due tipi: Monomodale: per installazioni esterne o su distanze molto elevate Multimodale: utilizzate in installazioni interne, più economiche e pratiche Le fibre multimodali di interesse per i sistemi di cablaggio hanno le seguenti dimensioni: 62,5/125µm 50/125µm Le prime cifre identificano il diametro del nucleo, mentre le rimanenti quelle del mantello e sono espresse in micron. Le fibre monomodali possono avere un nucleo variabile fra 8 e 10 micron. L altra caratteristica principale che distingue le fibre ottiche è rappresentata dal tipo di struttura costruttiva, che può essere di tipo: Loose (lasca) - per esterni Tight (aderente) - per interni I vari tipi di cavo esistono poi con differenti tipi di rivestimento: LSZH e/o ritardanti la fiamma Armati Armati antiroditore ESEMPIO DEL PASSAGGIO DEL SEGNALE OTTICO CAVI IN FIBRA OTTICA Fibra ottica multimodale Diametro del nucleo: 50-62,5 µm Diametro di placcatura: 125 µm Fibra ottica monomodale Diametro del nucleo: 8 a 10 µm Diametro di placcatura: 125 µm 50 BTNET
51 LE DORSALI OTTICHE Se l applicazione è una rete Ethernet una scelta opportuna è posare almeno un cavo a 6 fibre delle quali due saranno impiegate per la trasmissione Ethernet, mentre le altre 4 saranno destinate ad usi futuri o a semplice back up. Si ricordi inoltre che uno dei costi maggiori è la connettorizzazione che non deve necessariamente essere fatta contestualmente alla posa della fibra per tutti i conduttori ottici. E possibile posticipare questa operazione mantenendo le fibre libere all interno dell apposito contenitore. Analogamente le fibre montanti dovranno essere interfacciate ad un centro stella attivo (hub o switch) dotato di connessioni ottiche. All interno degli armadi l attestazione delle fibre avviene in un cassetto ottico dotato di bussole di accoppiamento (o coupler). Sono necessari tanti accoppiatori quante sono le fibre. Il cassetto ottico è normalmente dotato di adeguate protezioni e accessori per garantire che la fibra attestata non sia soggetta ad alcuna sollecitazione meccanica. La connessione si realizza mediante tubetti di accoppiamento detti coupler. FIBRA OTTICA TIPO LOOSE (LASCA) Questo tipo di fibra viene impiegato per prevenire gli stress dovuti alla dilatazione termica ed è adatto per collegamenti fra edifici diversi. La struttura Loose consente infatti di assorbire le eventuali dilatazioni termiche indotte dai cambi di temperatura, in quanto lo spazio che separa le singole fibre fra loro è riempito di gel che ha anche la funzione di proteggerle dall umidità. La fibra deve essere adagiata in canalizzazioni protette, riportanti in chiaro a distanza di 1 o 2 metri la dicitura Contiene Fibra Ottica. I cavi in fibra ottica di tipo Loose non possono essere interratti direttamente. Il cavo di tipo Loose non viene consigliato per installazioni verticali, in quanto a causa della sua peculiarità costruttiva, le monofibre tenderebbero a scivolare nel gel verso il basso, creando condizioni di stress meccanico. Fibra Gel E-Glass - antiroditore Loose tube Guaina LSZH Cavo in fi bra ottica tipo Loose 62.5/125µm art. C9892/...L FIBRA OTTICA TIPO TIGHT (ADERENTE) Usate principalmente per interni, sia per installazioni verticali che orizzontali. Esse sono caratterizzate da una maggiore resistenza meccanica. Questi tipi di cavi vengono inseriti nei cavedi, dotati di tubi di protezione dove è sempre necessario identificare in maniera esplicita la presenza di fibra ottica. Filati Aramidici Buffered optical fibre Guaina LSZH Cavo in fi bra ottica tipo Tight 65.5/125µm art. C9892/...T CRITERI DI INSTALLAZIONE 51 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
52 Componenti del cablaggio in fibra ottica POSA DELLA FIBRA OTTICA La posa della fibra ottica cambia in funzione dell ambiente in cui si deve operare, dal tipo di fibra e dal grado di sicurezza richiesto dall Utente Finale. La Fibra Ottica deve passare nelle infrastrutture di supporto. Essendo essa interessata principalmente dalle applicazioni di dorsale, che è su due livelli, possiamo individuare due connessioni principali. Primo livello: fra gli edifici di un campus e quindi nelle infrastrutture che collegano gli edifici Secondo livello: fra i piani di un edificio e quindi l unica infrastruttura può essere il cavedo. La trazione nelle condotte deve essere esercitata utilizzando la strato di Kevlar appositamente inserito. In impianti dove è necessario un elevato grado di sicurezza, si consiglia di proteggere i cavi in fibra ottica mediante tubazioni di acciaio. CONNETTORI OTTICI La connettorizzazione della fibra ottica si realizza per accoppiamento meccanico delle due fibre. In altre parole occorre accoppiare il core delle due estremità della fibra e permettere un passaggio efficiente di radiazione luminosa da una fibra all altra. Date le dimensioni delle superfici da accoppiare è evidente che i dispositivi che dovranno garantire l interconnessione dovranno avere caratteristiche di qualità e precisione notevoli. I connettori ottici sono costituiti da una parte denominata ferula e un corpo di sostegno. La ferula, abitualmente di materiale ceramico o composito, è forata nella parte centrale e alloggia la parte terminale della fibra. Tale parte terminale viene affrancata alla ferula con tecnologie diverse (resine epossidiche termiche, resine sensibili all infrarosso, collanti bicomponenti, ecc ). La testa della ferula, contenente la terminazione della fibra, deve quindi essere lucidata opportunamente fino ad ottenere una superficie perfettamente piana. Gli standard di connessione principalmente impiegati sono denominati ST (attacco rotondo a baionetta) e SC (attacco quadrato a scatto), anche se esistono altre tipologie di connettori come ad esempio gli MTRJ-LC. I connettori ottici BTNET sono del tipo prelappato. Questo significa che il connettore è stato prelavorato in fabbrica, predisponendo quelle che sono le operazioni più delicate quale la lappatura dello spezzone di fibra inserito nel connettore e, quindi, la sua perfetta compatibilità con la Ferula. Inoltre nel connettore è stato inserito un gel di riempimento con lo stesso indice di rifrazione della fibra, per ridurre al minimo la dispersione del segnale ottico. Questo tipo di connettore prevede per l attestazione della fibra una semplice operazione di crimpatura. Protezione guaina CONNETTORE OTTICO TIPO SC Scatola del connettore Tubetto Cappuccio antipolvere bussola Cappuccio antipolvere pistone Occhiello di crimpaggio Occhiello interno Scaricatore di sollecitazioni Assieme connettore 52 BTNET
53 KIT DI CRIMPATURA (ART. C9905) Consiste in un set di attrezzi da utilizzare per l operazione di attestazione del connettore. Per ottenere una buona connessione bisogna rispettare le seguenti regole: Prestare la massima attenzione per la marcatura prevista sulla fibra. Effettuare la spelatura della monofibra tenendo l attrezzo in diagonale con decisione senza imporre alla fibra un angolazione. Effettuare la pulitura della fibra nuda utilizzando l apposita soluzione alcolica La validità della connessione dipende dalla qualità del taglio. A connessione eseguita, essa può essere visionata ponendo una lampadina tascabile all altra estremità. Non bisogna mai guardare direttamente nel connettore dopo che questo è stato collegato ad un apparato; la sorgente luminosa, che può anche essere LASER, è in grado di creare danni permanenti alla retina dell occhio. Il taglio della fibra in misura deve essere fatto con attenzione, usando queste precauzioni per facilitare l operazione: inserire la fibra a misura nella taglierina secondo le istruzioni del kit piegare leggermente la base della taglierina verso l alto dare un colpo secco ma non necessariamente forte al braccio di taglio, per incidere il vetro della fibra tenere saldamente l insieme fibra e base della taglierina, piegando la base leggermente verso il basso, in modo da creare una trazione sulla fibra stessa. kit di crimpatura ACCOPPIATORI OTTICI (ART. L/N/NT ) Per la realizzazione delle connessioni ottiche direttamente alla postazione di lavoro (collegamenti Fiber to the desk), sono disponibili degli accoppiatori ottici duplex (sia di tipo ST che SC) per postazione di lavoro, in tutte le serie civili BTicino. Accoppiatori ottici SC ed ST per serie civili CRITERI DI INSTALLAZIONE 53 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
54 Componenti del cablaggio in fibra ottica CASSETTI OTTICI (ART. C9150N) Il cassetto ottico è l equivalente del pannello di permutazione per i cavi in rame; il suo compito è quello di alloggiare tutti i connettori attestati al cavo in fibra ottica e, quindi, consentire la connessione agli apparati attivi della rete. Il cassetto ottico BTNET è di tipo componibile è può essere equipaggiato con un massimo di 4 moduli di accoppiamento ottico predisposti con 6 connettori ST (art. C9120ST/ST) e SC (art. C9120SC/SC) ciascuno. Le monofibre attestate devono avere lo spazio e, talvolta, un supporto che consente di mantenere la giusta curvatura con la quale raggiungere la bussola di inserimento del connettore. Questa soluzione componibile consente di soddisfare tutte le esigenze di connessione senza compromettere le prestazioni del sistema. Cassetto ottico modulare CONSIGLI INSTALLATIVI All interno del cassetto ottico sono presenti delle guide dove le fibre ottiche devono passare. Questo permette di avere la ricchezza necessaria alla fibra per evitare che vi siano sollecitazioni meccaniche eccessive. PATCH CORD Le patch cord in fibra ottica hanno la stessa funzione delle patch cord in rame, servono entrambe per la connessione fra i cassetti ottici, per le permutazioni tra apparato attivo e cassetto ottico e le permutazioni alle postazioni di lavoro (Fiber To The Desk)con terminali che posseggono ingressi per fibra ottica. BTicino propone soluzioni di patch cord in fibra ottica sia da 62,5/125µmm che da 50/125µmm con connettori SC/SC (art. C920 SC), ST/ST (art. C920 ST), SC/ST (art. C920 SC/ST). Nel caso vi siano apparati attivi con connettori MTRJ, sono disponibili patch cord SC/MTRJ (art. C920...SC) e ST/MTRJ (art. C920...ST). Patch cord in fi bra ottica ST/MTRJ 54 BTNET
55 Quadri e armadi Per la scelta del tipo di contenitore occorre stabilire le dimensioni minime del quadro o armadio conteggiando le unità rack che sono occupate dai diversi componenti passivi, già definiti in fase di progetto. Si ricorda che l unità rack corrisponde a 1,75 (circa 4,5 cm) e che la maggior parte dei componenti che vengono impiegati all interno degli armadi telematici hanno dimensioni multiple di tale unità. Un fattore importante da tenere in considerazione è la possibilità di future espansioni. Non bisogna dimenticare che una infrastruttura di rete prevede anche componenti attivi (hub, switches, ecc ) che devono trovare posto all interno dell armadio o quadro. Per impianti di maggiori dimensioni è consigliabile prevedere armadi suddivisi fra componenti per sola telefonia e quelli solo per dati. In un armadio i cavi, in genere, devono entrare dal basso; i fasci, sia dorsali che orizzontali, devono essere predisposti sul fondo dei contenitori con la possibilità di ancorarli ai montanti posteriori. Un buon ancoraggio dei fasci verticali è importante per evitare che il peso stesso dei cavi possa trascinare verso il basso l intero fascio. I singoli cavi non devono essere tagliati a misura; è meglio prevedere una maggiore lunghezza del cavo per agevolare attestazione sui pannelli di permutazione. 1 ESEMPIO DI COMPOSIZIONE DI UN ARMADIO Di seguito viene consigliato come collocare gli apparati attivi e passivi all interno di un armadio o di un quadro. Ricordarsi sempre di lasciare delle unità rack libere per ampliamenti futuri. Porre i cassetti ottici in alto per essere meno soggetti alle eventuali polveri generate dalle ventole degli apparati Legenda 1. cassetto ottico 2. pannelli ciechi 3. pannelli RJ45 4. passacavi 5. pannelli IDC 6. guida DIN per collocare apparati attivi 7. barra di alimentazione CRITERI DI INSTALLAZIONE 55 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
56 Quadri e armadi ARMADI DA PAVIMENTO (ART. C93...) Le principale caratteristiche degli armadi BTicino sono: Totale accessibilità: il cablaggio dell armadio può essere effettuato su tutti i lati grazie ai pannelli asportabili Sicurezza: serrature di sicurezza di serie Funzionalità integrate: gli armadi sono incorporati di basamento rialzato Estetica moderna: grazie alla porta in vetro temperato spessa 5mm Facilità di cablaggio: riduzione dei tempi nell installazione degli accessori e migliore aerazione Sono disponibili armadi con modularità differenti (da 24 a 42 unità) e armadi con profondità 1000mm per l alloggiamento di server e larghezze da 600mm a 800mm. QUADRI DA PARETE (ART. C93...N) Disponibili in diverse grandezza, da 6 a 16 unità. Le principali caratteristiche dei quadri da parete sono: Totale accessibilità Facilità di cablaggio Estetica moderna Tutti i quadri da parete sono sovrapponibili e il passaggio fra i vari elementi si può ottenere semplicemente rimuovendo i pannello di chiusura adiacenti. I quadri da parete possono essere corredati con un telaio che permette di trasformarli in quadri a doppia sezione. Il telaio dotato di cerniera, acquistabile separatamente, deve essere fissato a muro. Il quadro da parete, opportunamente attrezzato, viene incernierato al telaio. Questa soluzione rende particolarmente agevole le operazioni che si debbano eseguire sui componenti di cablaggio. Telaio a doppia sezione per accessibilità posteriore 56 BTNET
57 Accessori per quadri e armadi VENTILAZIONE (ART. C935../...) I componenti impiegati all interno degli armadi per telecomunicazioni producono una dispersione di calore che può essere anche considerevole se sono installati apparati attivi come server, UPS, switch e router che potrebbero, al contrario, generare surriscaldamenti indesiderati. In questi casi è necessario far ricorso al blocco di ventilazione modulari e affiancabili tra loro. Piastra di ventilazione forzata GESTIONE DEI CAVI (ART. C9101/...) Si consiglia di alternare un elemento passacavi ad ogni pannello di permutazione della stessa misura di unita rack per una migliore gestione delle patch cord. Pannello passacavi RIPIANI (ART. C910.../...) Per carichi non superiori ai 30 Kg, è possibile impiegare i vassoi a sbalzo, fissati ai montanti nella sola parte frontale degli armadi da pavimento dei quadri da parete. Per carichi superiori (fino a 100 Kg) è necessario impiegare il ripiano rinforzato, ancorato ai montanti posteriori ed anteriori. Nella maggior parte dei casi il ripiano rinforzato viene utilizzato per alloggiare server e UPS o apparati pesanti come switches e router. Il vassoio scorrevole è indicato per tastiere e video, nel caso in cui il server venga posto dentro l armadio con necessità di operare in loco. Mensola di supporto estraibile BARRE DI ALIMENTAZIONE (ART. C ) Utile per l alimentazione degli apparati attivi eventualmente contenuti nell armadio (hub, switches, servers, ecc..) e permette di alimentare fino a 6 apparati. Blocco di alimentazione BARRA DIN35 (ART. C9155) Consente il montaggio di apparati modulari predisposti di aggancio DIN. Si rammenta che i prodotti per trasmissione dati sono sensibili ai disturbi elettromagnetici e pertanto si raccomanda di non introdurre nell armadio prodotti elettrici di potenza il cui azionamento potrebbe gravemente compromettere la trasmissione dei segnali. Guida DIN 35 CRITERI DI INSTALLAZIONE 57 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
58 Configurazione massima dei quadri da parete e degli armadi da pavimento Gli esempi riportati di seguito indicano il quantitativo massimo di porte RJ45 che si possono inserire all interno dei quadri ed armadi BTNET. Le indicazioni riportate fanno riferimento a pannelli di permutazione con 24 porte RJ45 per unità rack, inoltre, è stato considerato di intervallare un pannello passacavo tra i rack di permutazione. Dato che le porte RJ45 solitamente vengono collegate anche ad apparati attivi, è stato indicato anche l installazione di una mensola di supporto e un blocco di alimentazione (con 6 prese SCHUKO). Le combinazioni possono essere molto diverse se si inseriscono ulteriori mensole, apparati attivi, cassetti ottici, barre per guida DIN35 o pannelli per l attestazione delle linee telefoniche. QUADRI DA PARETE Per migliorare e agevolare l installazione dei quadri da parete, si possono utilizzare dei telai a doppia sezione (installati a parete) che permettono di facilitare l accesso sul retro del quadro. Per migliorare la dissipazione termica degli apparati attivi installati, sono disponibili anche piastre di areazione naturale o piastre di areazione forzata mediante gruppi di ventilazione. Configurazione massima del quadro da parete art. C9306N (tot. unità rack 6) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ45 24 N pannelli di permutazione 1 x 24 porte 1 N pannelli passa cavi 1 1 N mensola di supporto 1 1 N blocco di alimentazione 1 1,5 Totale unità rack occupate 5,5 Configurazione massima del quadro da parete art. C9309N (tot. unità rack 9) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 3 x 24 porte 3 1 x 24 porte 1 1 x 48 porte 2 N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 8,5 8,5 Configurazione massima del quadro da parete art. C9312N (tot. unità rack 12) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 4 x 24 porte 4 2 x 48 porte 4 N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 11,5 11,5 Configurazione massima del quadro da parete art. C9316N (tot. unità rack 16) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 6 x 24 porte 6 3 x 48 porte 6 N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 15,5 15,5 58 BTNET
59 ARMADI DA PAVIMENTO Sono disponibili accessori utili per agevolare l installazione e il trasporto degli armadi, quali ad esempio il kit di ruote per agevolare lo spostamento dell armadio (portata massima 210kg). Qualora bisognasse inserire all interno degli armadi, degli apparati attivi pesanti e ingombranti, si possono impiegare armadi con profondità superiori. Utilizzando montanti aggiuntivi, è possibile installare mensole estraibili per il posizionamento di server, monitor e tastiere per la gestione della rete direttamente in loco. Si ricorda che inserendo apparati attivi all interno degli armadi, bisogna tenere presente la loro dissipazione termica, e nel caso, installare ventole (nella parte superiore dell armadio) per migliorare il raffreddamento dell armadio. Configurazione massima dell armadio da pavimento art. C9324N e art. C9324/88N (tot. unità rack 24) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 10 x 24 porte 10 5 x 48 porte 10 N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 23,5 23,5 Configurazione massima dell armadio da pavimento art. C9333N (tot. unità rack 33) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 13 x 24 porte 14 8 x 48 porte 17 1 x 24 porte N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 32,5 32,5 Configurazione massima degli armadi da pavimento art. C9342N, art. C9342/ N (tot. unità rack 42) SOLUZIONE 1 SOLUZIONE 2 Tipo componente N di componenti N unità rack N di componenti N unità rack N massimo di porte RJ N pannelli di permutazione 17 x 24 porte x 48 porte 23 1 x 24 porte N pannelli passa cavi N mensola di supporto N blocco di alimentazione 1 1,5 1 1,5 Totale unità rack occupate 41,5 41, 5 CRITERI DI INSTALLAZIONE 59 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
60 60 BTNET
61 INDICE DI SEZIONE Verifiche di trasmissione 62 Parametri di verifica 66 Metodi di verifica VERIFICHE DI TRASMISSIONE GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 61
62 Parametri di verifica I componenti utilizzati per la realizzazione di un cablaggio strutturato, devono soddisfare determinati parametri che vengono definiti nelle normative. Di seguito vengono delineate le misure principali da effettuare sul LINK e sul CHANNEL. L intero sistema di cablaggio deve garantire la classe di appartenenza richiesta. Per effettuare le verifiche, si può prendere in considerazione la normativa europea CEI EN , la normativa internazionale ISO/IEC (seconda edizione) o la normativa americana TIA/EIA-568-B. I dati riportati nella normativa europea e internazionale, sono identici tra loro ma si discostano in determinati punti dai valori delineati all interno della normativa americana. Le differenze principali tra le norme sono: - La normativa europea e la normativa internazionale sono identiche ma differiscono per il parametro LCL. Questo parametro è ancora in fase di studio, ma la normativa internazionale ipotizza una formula per la definizione del valore limite (informativo). - La normativa americana differisce per alcuni valori riportati solo perchè arrotonda i dati alla prima cifra. - La normativa americana non da prescrizioni sui parametri ACR e PSACR. - La normativa americana non da prescrizioni sul parametro LCL. Le misure sul sistema viene effettuato mediante un apposito strumento certificatore in grado di selezionare automaticamente, in base alla norma di riferimento scelta, i parametri che devono essere misurati e i valori limite. Prima di effettuare i test necessari, bisogna ricordarsi di impostare la normativa di riferimento con la quale si vuole eseguire i test. I valori riportati nelle seguenti tabelle fanno riferimento alla normativa CEI EN (edizione giugno 2003) e ISO/IEC (seconda edizione). Le norme di riferimento offrono confronti di tipo prestazionale, ma non sono norma di legge e la mancata applicazione non implica alcuna conseguenza negativa se non il possibile malfunzionamento del sistema. Il collaudo o qualifica rimane comunque una procedura fortemente consigliabile anche in considerazione del fatto che le applicazioni informatiche che si appoggiano ai sistemi di cablaggio variano ed evolvono nel tempo verso livelli di prestazioni superiori. SCHEMATIZZAZIONE DEI LINK E DEL CHANNEL Channel Apparato attivo Pannelli di permutazione Link Postazione di lavoro 62 BTNET
63 Parametri di verifica per il rame ATTENUAZIONE/PERDITA D INSERZIONE L attenuazione del channel è la diminuzione d ampiezza di un segnale in uscita rispetto al segnale originale. Per contenere l attenuazione del cavo è utile utilizzare isolanti espansi. TX cavo RX Attenuazione del channel Frequenza Attenuazione massima db (MHz) Classe A Classe B Classe C Classe D Classe E Classe F N/A N/A N/A N/A 1 N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 54.6 Attenuazione NEXT (NEAR END CROSSTALK) Il NEXT o DIAFONIA è definito come il rapporto tra un livello di segnale trasmesso su una coppia ed il segnale che si genera in modo parassita su una delle altre coppie. Il suo valore misura l immunità di ciascuna coppia alle interferenze che possono essere generate dalle trasmissioni in corso sulle altre coppie. Perdita di paradiafonia del channel Frequenza NEXT minima in db (MHz) Classe A Classe B Classe C Classe D Classe E Classe F N/A N/A N/A N/A 1 N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 51.2 TX cavo 1 Diafonia RX cavo 2 ACR (ATTENUATION TO CROSSTALK RATIO) L ACR è la differenza tra la perdita di paradiafonia (NEXT) e l attenuazione del channel, misurata in db, le sue variazioni dipendono molto dalla lunghezza del cavo. L ACR si calcola mediante la seguente formula: ACR= α NEXT - α i Legenda: ACR = differenza tra NEXT e attenuazione α NEXT = valore del NEXT misurato tra due coppie di cavo α i = valore d attenuazione del channel Rapporto tra attenuazione e diafonia Frequenza ACR minima in db (MHz) Classe D Classe E Classe F 0.1 N/A N/A N/A N/A N/A N/A -3.4 VERIFICHE DI TRASMISSIONE 63 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
64 Parametri di verifica per il rame PSNEXT (POWER SUM NEXT) PSNEXT si applica esclusivamente alle classi D, E e F. Viene calcolato per ogni coppia di cavo in funzione dei valori di NEXT che hanno per sorgente le altre tre coppie. È un parametro che determina la qualità del channel per sostenere 4 coppie in trasmissione come il Gigabit Ethernet. Limiti di attenuazione a frequenze definite Frequenza PSNEXT minimo db (MHz) Classe D Classe E Classe F 0.1 N/A N/A N/A N/A N/A N/A 48.2 Sorgente Misura PSACR (POWER SUM ATTENUATION TO CROSSTALK RATIO) Anche il PSACR si applica esclusivamente alle classi D, E e F. Il suo valore si determina dalla somma algebrica di tutti i singoli ACR misurati. Il PSACR è una misura che determina il rapporto tra segnale/rumore, in questo caso è preferibile avere un valore più elevato possibile. Limiti di PSACR Frequenza PSACR minimo db (MHz) Classe D Classe E Classe F 0.1 N/A N/A N/A N/A N/A N/A RETURN LOSS Parametro che si applica solamente alle classi C, D, E e F. Il RETURN LOSS o perdita di inserzione si misura come rapporto, espresso in db, tra un segnale trasmissivo su una coppia adattata ed il corrispondente segnale riflesso. Questo valore è in funzione dei fenomeni di riflessione causati dai disadattamenti di impedenza sull intero LINK. Limiti di RETURN LOSS Frequenza RETURN LOSS minima db (MHz) Classe C Classe D Classe E Classe F N/A N/A N/A N/A N/A N/A 8 64 BTNET
65 Parametri di verifica per la fibra ottica ATTENUAZIONE OTTICA La seguente tabella definisce i valori di attenuazione massima (perdita d inserimento) del canale in fibra ottica. Vengono specificate le seguenti classi di riferimento per il cablaggio a fibre ottiche: Classe OF-300: fanno riferimento a lunghezze di fibra ottica ad un massimo di 300m Classe OF-500: fanno riferimento a lunghezze di fibra ottica ad un massimo di 500m Classe OF-2000: fanno riferimento a lunghezze di fibra ottica ad un massimo di 2000m Limiti di attenuazione fibre ottiche Classe Attenuazione massima di canale db Multimodale Monomodale 850nm 1300nm 1310nm 1550nm OF OF OF CAVI IN FIBRA OTTICA MULTIMODALE Le fibre ottiche multimodale devo soddisfare i requisiti di prestazione della tabella seguente. I test da effettuare sulla fibra ottica sono: l attenuazione la larghezza di banda modale la lunghezza del cavo i suddetti test devono essere conformi alla normativa EN ed alla normativa EN Requisiti di prestazione della fibra multimodale Categoria Attenuazione MAX Minima larghezza di banda db/km modale MHzxkm Lancio Lancio laser overfilled effettivo 850nm 1300nm 850nm 1300nm 850nm OM1 3,5 1, Non specificato OM2 3,5 1, Non specificato 0M3* 3,5 1, * OM3 può essere realizzata solo con fibre 50/125µm CAVI IN FIBRA OTTICA MONOMODALE Le fibre ottiche monomodali devono soddisfare i requisiti riportati nella seguente tabella. Come definito per i cavi in fibra ottica multimodale, anche i cavi monomodali devono soddisfare i parametri definiti nelle norme EN a EN la lunghezza di taglio del cavo in fibra ottica monomodale deve essere minore di 1260nm se viene misurato con i valori definiti nella norma EN Requisiti di prestazione della fibra monomodale (categoria OS1) Lunghezza d onda (nm) Attenuazione massima (db/km) , ,0 VERIFICHE DI TRASMISSIONE 65 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
66 Metodi di verifica Un fattore importante e determinate di un cablaggio strutturato è il test di ogni singolo link. Per un corretto funzionamento dell impianto (e certificazione) è necessario che tutti i collegamenti e i materiali utilizzati supportino le caratteristiche richieste dalla normativa. Ogni singolo link deve essere testato per supportare le caratteristiche richieste dal tipo di impianto (dipende dal tipo di categoria) sia alle frequenze minime che alle frequenze massime: - per la categoria 5E bisogna testare ogni collegamento da 1 a 100MHz - per la categoria 6 bisogna testare ogni collegamento da 1 a 250MHz di seguito vengono riportati i parametri più significativi per la verifica di ogni channel. Prima di effettuare un qualsiasi test, ricordarsi di impostare sullo strumento la normativa di riferimento corretta. Pannelli di permutazione Ricevitore TO Trasmettitore WIREMAP Il wiremap è una misura che lo strumento esegue per controllare che non vi siano errori di collegamento. Nel caso di un wiremap fail, sarà necessario attestare nuovamente i cavi, poiché questo parametro indica un errore di collegamento. CORRECT Il collegamento dei cavi è avvenuto in maniera corretta REVERSED Accade quando la polarità di una coppia di cavi è invertita ad una estremità CROSSED Accade quando ad una estremità di una coppia, i conduttori sono invertiti di posizione SPLIT Indica che la continuità dei conduttori è assicurata ma le coppie sono separate tra loro 66 BTNET
67 NEXT Se il valore del NEXT misurato dallo strumento è eccessivo, può dipendere da una twistatura del cavo elevata non conforme alla normativa. La normativa ANSI/TIA/EIA 568B raccomanda una sbinatura del cavo non superiore a 13mm. In caso di NEXT errato, è consigliabile utilizzare lo strumento di misura per determinare a quale estremità si è verificato l errore. ACR L ACR deriva dal NEXT e dal valore di attenuazione. Questo parametro può risultare migliore solo se si riesce a ottimizzare il valore del NEXT, perché l unico modo per migliorare l attenuazione è quello di accorciare il cavo. ATTENUAZIONE (INSERTION LOSS) Il valore di attenuazione può dipendere da diversi fattori: Dalla frequenza dei segnali Dalla lunghezza del channel Dalle dimensioni del conduttore Elevate temperature (le normative specificano requisiti di attenuazione a 20 C). Più alti saranno questi requisiti e maggiore sarà l attenuazione del segnale. La causa maggiore di attenuazione è solitamente la lunghezza del cavo, per sopperire a questo problema è utile eliminare scorte di cavo eccessive. Un altro fattore può essere l attestazione del cavo sui connettori (un attestazione non eseguita correttamente può causare una maggiore attenuazione). VERIFICHE DI TRASMISSIONE 67 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
68 Metodi di verifica RETURN LOSS Questo valore è molto importante durante la fase dei test. Un valore negativo su questo parametro può dipendere da diversi fattori, i principali sono: - eccessiva sbinatura del cavo - attestazione non eseguita correttamente. Durante la posa dei cavi e la loro attestazione sul pannello di permutazione o sui connettori della postazione di lavoro, bisogna prestare molta attenzione seguendo le indicazioni riportate nelle normative e sui fogli istruzione dei prodotti utilizzati. 68 BTNET
69 INDICE DI SEZIONE Catalogo 70 Connessione 110 IDC - categoria 5E e 6 - UTP non schermato 71 Connessione TOOLLESS IDC - categoria 5E e 6 - UTP non schermato 72 Cavi e cordoni di permutazione - categoria 5E e 6 - UTP non schermato 73 Connessione 110 IDC - categoria 5E e 6 - FTP schermato 74 Connessione TOOLLESS IDC categoria 5E e 6 FTP schermato 75 Cavi e cordoni di permutazione categoria 5E e 6 FTP schermato 76 Placche autoportanti 78 Connettori RJ45 categoria 3, 5E e 6 per cavo UTP non schermato 79 Sistema di cablaggio in fibra ottica 82 Sistema di connessione tipo Sistema di cablaggio su guida DIN 35 per piccolo terziario 85 Pannelli telefonici e accessori di sistema 86 Quadri da parete e armadi da pavimento 88 Accessori per quadri e armadi 94 Connettori RJ11 e RJ12 per telefonia CATALOGO GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 69
70 Connessione 110 IDC - categoria 5E e 6 - UTP non schermato CONNETTORI RJ IDC UTP CAT. 5E E CAT. 6 Connettori RJ45 - categoria 5E e 6 connessione ad incisione d isolante per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 predisposte per inserimento targhette identificative L4262/5E L4262/6 N4262/5E N4262/6 NT4262/5E NT4262/6 5962/5E 5962/6 AM5962/5E AM5962/6 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Serie L4262/5E L4262/6 T568A/B LIVING INTERNATIONAL N4262/5E N4262/6 T568A/B LIGHT NT4262/5E NT4262/6 T568A/B LIGHT TECH 5962/5E 5962/6 T568A/B MAGIC AM5962/5E AM5962/6 T568A/B MÀTIX C9024U/5E C9024U/6 C9048U/5E C9048U/6 FOTO DA FARE PANNELLI DI PERMUTAZIONE UTP PRECARICATI CAT. 5E E CAT. 6 Pannelli di permutazione precaricati UTP categoria 5E e 6 con connettori RJ45 connessione ad incisione d isolante per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 colore nero - completi di: viti, dadi in gabbia, fascette, etichette identificative e barra guida cavo Categoria 5E Categoria 6 N porte Unità rack Connessione C9024U/5E C9024U/ T568A/B C9048U/5E C9048U/ T568A/B C9012/U C9024/U PANNELLI DI PERMUTAZIONE UTP COMPONIBILI Pannelli di permutazione componibili da completare con connettori art. C9062 e falsi poli art. C completi di: viti, dadi in gabbia, fascette, etichette identificative e barra guida cavo Articolo N porte Unità rack C9012/U* 12 1 C9024/U 24 1 * l articolo C9012/U è privo di barra guida cavo. CONNETTORI RJ IDC PER PANNELLI COMPONIBILI C9062N/5E C9062N/6 C9062/5E C9062/6 C9500TN C9500TB Connettori RJ45 - per pannelli art. C9012/U e C9024/U connessione ad incisione d isolante per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568A/B e EN50173 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Descrizione C9062/5E C9062/6 T568A/B colore bianco C9062N/5E C9062N/6 T568A/B colore nero FALSI POLI PER PANNELLI COMPONIBILI Articolo C9500TN C9500TB Descrizione Falso polo colore grigio LIVING Falso polo colore bianco LIGHT 70 BTNET
71 Connessione TOOLLESS IDC - categoria 5E e 6 - UTP non schermato CONNETTORI RJ45 TOOLLESS UTP CAT. 5E E CAT. 6 Connettori RJ45 - categoria 5E e 6 connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN completi di targhetta identificativa e sportello antipolvere L4279/5E L4279/6 N4279/5E N4279/6 NT4279/5E NT4279/6 5979/5E 5979/6 AM5979/5E AM5979/6 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Serie L4279/5E L4279/6 T568A/B LIVING INTERNATIONAL N4279/5E N4279/6 T568A/B LIGHT NT4279/5E NT4279/6 T568A/B LIGHT TECH 5979/5E 5979/6 T568A/B MAGIC AM5979/5E AM5979/6 T568A/B MÀTIX A5979/5E A5979/6 T568A/B MÀTIX avorio PANNELLI DI PERMUTAZIONE UTP PRECARICATI CAT. 5E E CAT. 6 C9024/5TA C9024/6TA Pannelli di permutazione precaricati UTP categoria 5E e 6 con connettori RJ45 connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 colore grigio - completi di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative Categoria 5E Categoria 6 N porte Unità rack Connessione C9024/5TA C9024/6TA 24 1 T568A/B PANNELLO DI PERMUTAZIONE UTP COMPONIBILE C9024/TA Pannello di permutazione componibile da completare con connettori art. C9079/... e falsi poli art. C9500T/... - completo di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative Articolo N porte Unità rack C9024/TA 24 1 CONNETTORI RJ45 TOOLLESS PER PANNELLO COMPONIBILE C9079/5E C9079/6 Connettori RJ45 - per pannello art. C9024/TA connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo non schermato UTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Desrizione C9079/5E C9079/6 T568A/B connettore nero FALSI POLI PER PANNELLO COMPONIBILE Articolo C9500T/BA C9500T/GR C9500T/AV Descrizione falso polo - colore bianco falso polo - colore nero falso polo - colore avorio CATALOGO 71 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
72 Cavi e cordoni di permutazione - categoria 5E e 6 - UTP non schermato CORDONI DI PERMUTAZIONE UTP CAT. 5E E CAT. 6 Cordoni di permutazione con connettori RJ45 cavo UTP guaina in PVC con SNAGGLE incorporato C92...U/5E C92...U/6 Categoria 5E colore grigio Categoria 6 colore blu Lunghezza (m) C9204U/5E C9204U/6 0,5 C9210U/5E C9210U/6 1 C9215U/5E C9215U/6 1,5 C9220U/5E C9220U/6 2 C9230U/5E C9230U/6 3 C9250U/5E C9250U/6 5 C9881U/5E CAVO UTP - CATEGORIA 5E Cavo non schermato UTP in categoria 5E con conduttori a 24 AWG (0,51 mm) solidi in rame, isolamento in poliolefina, 4 coppie a conduttori twistati - conforme alla normativa ISO / IEC colore grigio Articolo Guaina Lunghezza Imballo C9881U/5E PVC 305m scatola C9882U/5E NH 305m scatola C9882U/6 CAVO UTP - CATEGORIA 6 Cavo non schermato UTP in categoria 6 con conduttori a 23AWG (0,57 mm) solidi in rame, isolamento in poliolefina, 4 coppie a conduttori twistati con separatore interno - guaina priva di alogeni ed a bassa emissione di fumi e di gas tossici - conforme alla normativa a ISO/IEC colore blu Articolo Guaina Lunghezza Imballo C9882U/6 NH 305 bobina C9882U/5E 72 BTNET
73 Connessione 110 IDC - categoria 5E e 6 - FTP schermato CONNETTORI RJ IDC FTP CAT. 5E E CAT. 6 Connettori RJ45 - categoria 5E e 6 connessione ad incisione d isolante per cavo schermato FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 completi di schermo metallico e predisposte per inserimento targhette identificative L4262/5S L4262/6S N4262/5S N4262/6S NT4262/5S NT4262/6S 5962/5S 5962/6S AM5962/5S AM5962/6S Categoria 5E Categoria 6 Connessione Serie L4262/5S L4262/6S T568A/B LIVING INTERNATIONAL N4262/5S N4262/6S T568A/B LIGHT NT4262/5S NT4262/6S T568A/B LIGHT TECH 5962/5S 5962/6S T568A/B MAGIC AM5962/5S AM5962/6S T568A/B MÀTIX PANNELLI DI PERMUTAZIONE FTP PRECARICATI CAT. 5E E CAT. 6 C9024/5S C9024/6S Pannelli di permutazione precaricati FTP - categoria 5E e 6 con connettori RJ45 connessione ad incisione d isolante per cavo schermato FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 colore nero - completi di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative Categoria 5E Categoria 6 N porte Unità rack Connessione C9024/5S C9024/6S 24 1 T568A/B PANNELLI DI PERMUTAZIONE FTP COMPONIBILI C9016/F Pannelli di permutazione componibili da completare con connettori art. C9062/ S e falsi poli art. C completi di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative C9024/F Articolo N porte Unità rack C9016/F 16 1 C9024/F 24 1 CONNETTORI RJ IDC PER PANNELLI COMPONIBILI Connettori RJ45 - per pannelli art. C9016/F e art. C9024/F connessione ad incisione d isolante per cavo schermato STP e FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568A/B e EN50173 C9062/5S C9062/6S C9500TN C9500TB Categoria 5E Categoria 6 Connessione Descrizione C9062/5S C9062/6S T568A/B con schermo metallico FALSI POLI PER PANNELLI COMPONIBILI Articolo C9500TN C9500TB Descrizione Falso polo colore grigio LIVING Falso polo colore bianco LIGHT CATALOGO 73 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
74 Connessione TOOLLESS IDC - categoria 5E e 6 - FTP schermato CONNETTORI RJ45 TOOLLESS FTP CAT. 5E E CAT. 6 Connettori RJ45 - categoria 5E e 6 connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo schermato STP e FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN completi di schermo metallico, targhetta identificativa e portello antipolvere L4279/5S L4279/6S N4279/5S N4279/6S NT4279/5S NT4279/6S 5979/5S 5979/6S AM5979/5S AM5979/6S Categoria 5E Categoria 6 Connessione Serie L4279/5S L4279/6S T568A/B LIVING INTERNATIONAL N4279/5S N4279/6S T568A/B LIGHT NT4279/5S NT4279/6S T568A/B LIGHT TECH 5979/5S 5979/6S T568A/B MAGIC AM5979/5S AM5979/6S T568A/B MÀTIX A5979/5S A5979/6S T568A/B MÀTIX avorio PANNELLI DI PERMUTAZIONE FTP PRECARICATI CAT. 5E E CAT. 6 C9024/5STA C9024/6STA Pannelli di permutazione precaricati FTP categoria 5E e 6 con connettori RJ45 connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo schermato STP e FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 colore nero - completi di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative Categoria 5E Categoria 6 N porte Unità rack Connessione C9024/5STA C9024/6STA 24 1 T568A/B PANNELLO DI PERMUTAZIONE FTP COMPONIBILE C9024/STA Pannello di permutazione componibile da completare con connettori art. C9079/... e falsi poli art. C9500/... - completo di: viti, dadi in gabbia e targhette identificative Articolo N porte Unità rack C9024/STA 24 1 CONNETTORI RJ45 TOOLLESS PER PANNELLO COMPONIBILE C9079/5S C9079/6S Connettori RJ45 - per pannello art. C9024/STA connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi per cavo schermato STP e FTP AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Desrizione C9079/5S C9079/6S T568A/B con schermo metallico FALSI POLI PER PANNELLO COMPONIBILE Articolo C9500T/BA C9500T/GR C9500T/AV Descrizione falso polo - colore bianco falso polo - colore nero falso polo - colore avorio 74 BTNET
75 Cavi e cordoni di permutazione - categoria 5E e 6 - FTP schermato CORDONI DI PERMUTAZIONE FTP CAT. 5E E CAT. 6 Cordoni di permutazione con connettori RJ45 - cavo FTP guaina in PVC con SNAGGLE incorporato C92...F/5E C92...F/6 Categoria 5E colore grigio Categoria 6 colore blu Lunghezza (m) C9204F/5E C9204F/6 0,5 C9210F/5E C9210F/6 1 C9215F/5E C9215F/6 1,5 C9220F/5E C9220F/6 2 C9230F/5E C9230F/6 3 C9250F/5E C9250F/6 5 C9881F/5E C9882F.../6 CAVO FTP - CATEGORIA 5E Cavo schermato FTP in categoria 5E con conduttori 24 AWG (0,51 mm) solidi in rame - schermatura totale con foglio di alluminio e filo di continuità in rame stagnato - 4 coppie a conduttori twistati - conforme alla normativa ISO/IEC colore grigio Articolo Guaina Lunghezza Imballo C9881F/5E PVC 305m scatola C9882F/5E NH 305m scatola C9881FD/5E PVC 500m bobina C9882FD/5E NH 500m bobina CAVO FTP - CATEGORIA 6 Cavo schermato FTP in categoria 6 con conduttori 24 AWG (0,51 mm) solidi in rame schermatura totale con foglio in alluminio e filo di continuità in rame stagnato - 4 coppie a conduttori twistati con separatore interno conforme alla normativa ISO/IEC colore blu Articolo Guaina Lunghezza Imballo C9882F/6 NH 305m bobina C9882FD/6 NH 500m bobina CATALOGO 75 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
76 Placche autoportanti C9804/T... C9802/T... PLACCHE AUTOPORTANTI PER CONNETTORI RJ45 TOOLLESS IDC Placche autoportanti a 4 e 2 posti da completare con connettori art. C9079/ o falsi polo art. C9500T/ adatte per installazione su scatole tipo 503 Articolo Placche a 4 posti Placche a 2 posti Descrizione C9804/TGR C9802/TGR colore grigio LIVING INTERNATIONAL C9804/TBA C9802/TBA colore bianco LIGHT C9804/TAV C9802/TAV colore avorio bianco CONNETTORI RJ45 TOOLLESS IDC PER PLACCHE AUTOPORTANTI C9079/5E C9079/6 C9079/5S C9079/6S Connettori RJ45 categoria 5E e 6 tipo UTP e FTP connessione ad incisione d isolante senza l ausilio di attrezzi - per cavi UTP o FTP AWG a 4 coppie 100Ω conformi alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Tipo C9079/5E C9079/6 T568A/B UTP C9079/5S C9079/6S T568A/B FTP FALSI POLI PER PLACCHE AUTOPORTANTI Articolo C9500T/BA C9500T/GR C9500T/AV Descrizione falso polo - colore bianco falso polo - colore nero falso polo - colore avorio PLACCHE AUTOPORTANTI PER CONNETTORI 110 IDC Placche autoportanti a 3 posti da completare con 3 connettori art. C o falsi polo art. C9500TB/TN adatte per installazione su scatole tipo 503 C9803/T... Articolo C9803/TGR C9803/TBA C9803/TAV Descrizione colore grigio LIVING INTERNATIONAL colore bianco LIGHT colore avorio MAGIC CONNETTORI RJ IDC PER PLACCHE AUTOPORTANTI C9062N/5E C9062N/6 C9062/5E C9062/6 C9062/5S C9062/6S Connettori RJ45 categoria 5E e 6 tipo UTP e FTP connessione ad incisione d isolante - per cavi UTP o FTP AWG a coppie 100Ω conformi alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 Categoria 5E Categoria 6 Connessione Tipo C9062N/5E C9062N/6 T568A/B UTP C9062/5E C9062/6 T568A/B UTP C9062/5S C9062/6S T568A/B FTP C9500TN C9500TB Articolo C9500TN C9500TB FALSI POLI PER PLACCHE AUTOPORTANTI Descrizione falso polo colore grigio LIVING falso polo colore bianco LIGHT 76 BTNET
77 PLACCHE AUTOPORTANTI PER CONNETTORI 110 IDC E FIBRA OTTICA Placche autoportanti a 3 posti da completare con 3 connettori art. C o C o falsi polo art. C9500 adatte per installazione su scatole tipo 503 C9803/C... Articolo C9803/CGR C9803/CBA C9803/CAV Descrizione colore grigio LIVING INTERNATIONAL colore bianco LIGHT colore avorio MAGIC C9058ST C9058SC C9500 C9500N C9057/12 CONNETTORI PER PLACCHE AUTOPORTANTI Articolo Connessione Tipo C9058ST duplex ST C9058SC duplex SC C9057/12 IDC 110 RJ12 FALSI POLI PER PLACCHE AUTOPORTANTI Articolo C9500 C9500N Descrizione falso polo - colore bianco falso polo - colore nero CATALOGO 77 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
78 Connettori RJ45 - categoria 3,5E e 6 - per cavo UTP non schermato CONNETTORI MODULARI - SYSTIMAX SOLUTION - UTP Connettori modulari RJ45 categoria 5E e 6 connessione ad incisione tipo 110 Systimax solution - per cavo non schermato UTP L4261AT5 L4261AT6 N4261AT5 N4261AT6 NT4261AT5 NT4261AT6 Connessione tipo 110 Systimax solution 4974AT5 CLACK! 5974AT5 5974AT6 Categoria 5E Categoria 6 Serie L4261AT5 L4261AT6 LIVING INTERNATIONAL N4261AT5 N4261AT6 LIGHT NT4261AT5 NT4261AT6 LIGHT TECH 4974AT5 LIVING CLASSIC 5974AT5 5974AT6 MAGIC A5974AT5 A5974AT6 MÀTIX avorio AM5974AT5 AM5974AT6 MÀTIX I fili vengono posizionati nelle rispettive sedi, quindi si preme sul dispositivo inseritore. CONNETTORI MODULARI CATEGORIA 3 - AMP BARREL - UTP Connettori modulari categoria 3 connessione ad incisione tipo AMP BARREL - per cavo non schermato UTP L4262 N4262 NT Connessione AMP Barrel 2 Articolo Serie L4262 LIVING INTERNATIONAL N4262 LIGHT NT4262 LIGHT TECH 4974 LIVING CLASSIC 5974 MAGIC B A 1 I fili vengono appoggiati nelle apposite sedi (A) e premuti per mezzo dei cilindretti (B) effettuando l incisione. CONNETTORI MODULARI CATEGORIA 3 Connettori modulari categoria 3 connessione a morsetto UTP Articolo Serie 4984 LIVING CLASSIC 5984 MAGIC 78 BTNET
79 Sistema di cablaggio in fibra ottica BUSSOLE DI ACCOPPIAMENTO MODULARI FIBRA OTTICA Bussole di accoppiamento modulari per cavo in fibra ottica per la postazione di lavoro L4268ST N4268ST NT4268ST AM5951ST Articolo Tipo di connessione Serie L4268ST ST duplex LIVING INTERNATIONAL L4268SC SC duplex LIVING INTERNATIONAL N4268ST ST duplex LIGHT N4268SC SC duplex LIGHT NT4268ST ST duplex LIGHT TECH NT4268SC SC duplex LIGHT TECH AM5951ST ST duplex MATIX AM5951SC SC duplex MATIX L4268SC N4268SC NT4268SC AM5951SC CASSETTO OTTICO Cassetto ottico modulare per la realizzazione di entrambe le connessioni SC o ST, a seconda dei moduli che si scelgono. In questo modo è possibile realizzare installazioni miste e saturare completamente il cassetto. C9150N Articolo C9150N Descrizione cassetto di permutazione predisposto per contenere 24 accoppiatori F.O. di tipo ST o SC - completo di clips per la gestione della scorta fibra - 1 unità rack MODULI DI ACCOPPIAMENTO PER CASSETTO OTTICO C9120ST/ST C9120SC/SC C9120 Articolo Descrizione C9120ST/ST modulo F.O. tipo ST-ST per cassetto di permutazione rack con 6 bussole ST C9120SC/SC modulo F.O. tipo SC-SC per cassetto di permutazione rack con 6 bussole SC C9120 falso polo per cassetto ottico art. C9150N CASSETTO OTTICO E MODULI DA PARETE C9150 Articolo Descrizione C9150 cassetto di permutazione predisposto per contenere 6 accoppiatori F.O. di tipo ST o SC C9350ST modulo ottico precaricato con 6 accoppiatori ST-ST per cassetto C9350SC modulo come sopra con 6 accoppiatori SC-SC C9350ST C9350SC CATALOGO 79 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
80 Sistema di cablaggio in fibra ottica CORDONI DI PERMUTAZIONE SC-SC 62,5/125μm e 50/125μm Articolo C9201SC C9202SC C9203SC C9202SC/N Descrizione cordone di permutazione con terminazioni SC-SC duplex - cavo fibra ottica multimodale 62,5/125µm - colore grigio - lunghezza 1 metro - guaina LSZH cordone di permutazione come sopra - lunghezza 2 metri cordone di permutazione come sopra - lunghezza 3 metri cordone di permutazione come sopra con cavo fibra ottica 50/125µm - lunghezza 2 metri C9201SC C9202SC C9203SC Articolo C9201ST C9202ST C9203ST C9202ST/N CORDONI DI PERMUTAZIONE ST-ST 62,5/125μm e 50/125μm Descrizione cordone di permutazione con terminazioni ST-ST duplex - cavo fibra ottica multimodale 62,5/125µm - colore grigio - lunghezza 1 metro - guaina LSZH cordone di permutazione come sopra - lunghezza 2 metri cordone di permutazione come sopra - lunghezza 3 metri cordone di permutazione come sopra con cavo fibra ottica 50/125µm - lunghezza 2 metri CORDONI DI PERMUTAZIONE SC-ST 62,5/125μm e 50/125μm C9201ST C9202ST C9203ST C9202ST/N Articolo Descrizione C9201SC/ST cordone di permutazione con terminazioni SC-ST duplex - cavo fibra ottica multimodale 62,5/125µm - colore grigio - lunghezza 1 metro - guaina LSZH C9202SC/ST cordone di permutazione come sopra - lunghezza 2 metri C9203SC/ST cordone di permutazione come sopra - lunghezza 3 metri C9202SC/ST/N cordone di permutazione come sopra con cavo fibra ottica 50/125µm - lunghezza 2 metri CORDONI DI PERMUTAZIONE MTRJ-SC 62,5/125μm e 50/125μm C9201SC/ST C9202SC/ST C9203SC/ST C9202SC/ST/N Articolo C9201MT/SC C9202MT/SC C9201MT/SC/N C9202MT/SC/N Descrizione Cordone di permutazione con terminazioni MTRJ SC buplex cavo in fibra ottica multimodale 62,5/125µm colore grigio lunghezza 1m guaina LSZH Cordone di permutazione come sopra lunghezza 2m Cordone di permutazione come sopra con cavo in fibra ottica 50/125µm - colore arancione lunghezza 1m Cordone di permutazione come sopra lunghezza 2m CORDONI DI PERMUTAZIONE MTRJ-ST 62,5/125μm e 50/125μm Articolo C9201MT/ST C9202MT/ST C9201MT/ST/N C9202MT/ST/N Descrizione Cordone di permutazione con terminazioni MTRJ ST duplex cavo in fibra ottica multimodale 62,5/125µm colore grigio lunghezza 1m guaina LSZH Cordone di permutazione come sopra lunghezza 2m Cordone di permutazione come sopra con cavo in fibra ottica 50/125µm - colore arancione lunghezza 1m Cordone di permutazione come sopra lunghezza 2m C9201MT/SC C9202MT/SC C9201MT/SC/N C9202MT/SC/N 80 BTNET
81 CAVO IN FIBRA OTTICA TIPO LOOSE 62,5/125μm C9892/8L C9892/12T Articolo N fibre Lunghezza (m) Imballo C9892/4L bobina C9892/8L bobina C9892/12L bobina CAVO IN FIBRA OTTICA TIPO TIGHT 62,5/125μm Articolo N fibre Lunghezza (m) Imballo C9892/4T bobina C9892/8T bobina C9892/12T bobina CAVO IN FIBRA OTTICA TIPO LOOSE 50/125μm Articolo N fibre Lunghezza (m) Imballo C9893/4L bobina C9893/8L bobina CAVO IN FIBRA OTTICA TIPO TIGHT 50/125μm Articolo N fibre Lunghezza (m) Imballo C9893/4T bobina C9893/8T bobina N.B.: Su richiesta, come ordine speciale, si può fornire il servizio di taglio del cavo in fibra ottica. Per maggiori informazioni contattare direttamente i funzionari di vendita. CONNETTORI OTTICI C9130ST C9130ST/N C9130SC C9130SC/N Connettori ottici per cavo in fibra ottica multimodale con guaina nuda da 900µm, in fibra rivestita da 250µm o cavo rivestito da 2.5 a 3mm Articolo C9130ST C9130ST/N C9130SC C9130SC/N Descrizione connettore ottico per fibre ottiche 62,5/125µm completo di contenitore in alluminio e bussola in ceramica, occhiello di crimpaggio in stagno, occhiello interno in rame, scaricatore di sollecitazioni/protezione in elastomero plastico e cappucci antipolvere per la bussola ed il pistone - connessione a freddo tipo ST connettore ottico come sopra per fibre ottiche 50/125µm connettore ottico DUPLEX per fibre ottiche 62,5/125µm completo di contenitore termoplastico e bussola in ceramica, occhiello di crimpaggio in stagno, occhiello interno in rame, scaricatore di sollecitazioni/protezione in elastomero plastico e cappucci antipolvere per la bussola ed il pistone - connessione a freddo tipo SC connettore ottico come sopra per fibre ottiche 50/125µm KIT DI CONNESSIONE OTTICA Articolo C9905 Descrizione kit di connessione per fibre ottiche composto da una valigetta morbida comprendente: n 1 utensile di taglio; n 1 spela fibra; n 1 paio forbici in kevlar; n 1 supporto cavo/guaina per connessione SC; n 1 supporto cavo/guaina per connessione ST; n 15 pulitori di fibre ad alcool; n 1 micro spela fibra; n 1 CD- ROM di addestramento per la terminazione della fibra; accessori C9905 CATALOGO 81 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
82 Sistema di connessione tipo 110 C9110 C9110S STRISCE DI PERMUTAZIONE 110 RACK - CATEGORIA 5 Articolo Descrizione C9110 striscia di permutazione con gambe in PVC per cablaggio frontale di 100 coppie - connessione ad incisione di isolante tipo aggancio a mezzo di viti per montaggio a parete - categoria 5 C9110S striscia di permutazione come sopra - senza gambe - aggancio piatto a mezzo di rivetti per pannelli PDS - categoria 5 C9903/4 blocco di connessione 110 a 4 coppie per terminazione di cavi da 22-26AWG su strisce di permutazione tipo 110 C9903/5 blocco di connessione 110 come sopra a 5 coppie C9903/4 C9903/5 C9111 C9610 C9111S C9952 Articolo C9111 C9111S MODULO PASSACAVI Descrizione striscia passacavi con gambe in PVC per l organizzazione orizzontale dei cordoni di permutazione - completo di 5 anelli guidacavi - aggancio arretrato a mezzo di viti per montaggio a parete striscia passacavi come sopra - senza gambe - aggancio a mezzo di rivetti per pannelli PDS ETICHETTE IDENTIFICATIVE E RIVETTI Articolo Descrizione C9610 etichetta identificativa per striscia di permutazione tipo 110 C9952 confezione di 12 rivetti per aggancio strisce di permutazione tipo 110 e strisce passacavi sui pannelli 19 PDS PANNELLI PDS PER MONTAGGIO STRISCE 110 C9114R Articolo C9114R C9114 C9110R Descrizione pannello 19 per il montaggio di 2 strisce 110 e 2 pannelli passacavi per strisce - arretrato per agevolare il cablaggio senza spostare i montanti - colore grigio chiaro RAL unità rack Pannello come sopra - piatto pannello 19 per il montaggio di 2 strisce arretrato per agevolare il cablaggio senza spostare i montanti - colore grigio chiaro RAL unità rack C9114 C9110R 82 BTNET
83 CORDONI DI PERMUTAZIONE Patch cord per strisce di permutazione applicazione di fonia terminazioni Articolo 1 coppia 2 coppie 4 coppie Lunghezza (m) C9211/1 C9211/2 C9211/4 1 C9212/1 C9212/2 C9212/4 1.5 C9213/1 C9213/2 C9213/4 3 CORDONI DI PERMUTAZIONE 110-RJ45 Patch cord per strisce di permutazione applicazione di fonia e dati terminazioni 110-RJ45 C9211/2 C9212/2 C9213/2 1 coppia 2 coppie 2 coppie 4 coppie 4 coppie Lunghezza (m) Pin cablati Pin cablati Pin cablati Cablaggio Cablaggio / / 4-5 tipo T568A tipo T568B C9221/1 C9221/2 C9221/2N C9221A/4 C9221B/4 1 C9222/1 C9222/2 C9222/2N C9222A/4 C9222B/4 1.5 C9223/1 C9223/2 C9223/2N C9223A/4 C9223B/4 3 C9211/4 C9212/4 C9213/4 C9221A/4 C9222A/4 C9223A/4 C9221B/4 C9222B/4 C9223B/4 CATALOGO 83 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
84 Sistema di cablaggio su guida DIN 35 per piccolo terziario MINI-PERMUTATORE PER GUIDA DIN 12 PORTE C9412/5 Articolo Descrizione C9412/5 mini-permutatore non schermato completo con 12 connettori RJ45 a 8 pin - categoria 5 - per cablaggio tipo T568B - connessione ad incisione di isolante tipo 110 su morsettiera frontale - completo di 6 cordoni di permutazione da 20 cm di colore grigio - completo di utensile di intestazione cavi in PVC - aggancio per guida DIN - 6 moduli con profondità ridotta SWITCH 10/100 Mbps BASE T C9450 C9455 Articolo C9455 C9450 Descrizione Switch per installazione su guida DIN 35 predisposto con 6 porte RJ45, rilevamento automatico della velocità di funzionamento 10/100/Mbit/s possibilità di connessione fi no a 5 PC Vd.c. (3W costante) - larghezza 6 moduli Switch lineare a 8 porte RJ45 - rilevamento della velocità di funzionamento 10/100Mbps - possibilità di connessione fi no a 8 PC. Installazione mediante viti, su parete o sottoscrivania o mediante magnete, su mensola all interno di quadri. Minipermutatore DATI FONIA Centralino da incasso MULTIBOARD DATI Switch con rilevamento automatico della velocità di funzionamento Sistema di canalizzazioni INTERLINK Postazione di lavoro serie LIVING INTERNATIONAL 84 BTNET
85 Pannelli telefonici e accessori di sistema PANNELLI DI PERMUTAZIONE TELEFONICI C9048TEL C9050TEL C9024/... Articolo Descrizione C9048TEL Pannello di permutazione precaricato tipo TOOLLESS completo con 48 connettori RJ45 cat. 3 per impianti di telefonia con cavo ad una coppia connessione ad incisione d isolante senza l ausilio d attrezzi 1 unità rack C9050TEL Pannello di permutazione precaricato come sopra completo di 50 connettori - connessione ad incisione d isolante tipo unità rack C9024/2 pannello di permutazione precaricato completo con 24 connettori RJ11 a 2 pin per impianti di telefonia con cavo ad 1 coppia connessione ad incisione di isolante tipo 110 su morsettiera centrale - 2 unità rack C9024/4 pannello di permutazione precaricato come sopra connettori RJ11 a 4 pin C9024/6 pannello di permutazione precaricato come sopra connettori RJ12 a 6 pin MULTIPRESE C9406B C9406A Articolo Descrizione C9406B kit per assemblaggio del supporto multiplo di connettori RJ45 - precablata per cablaggio tipo T568B - connessione ad incisione di isolante tipo 110 su morsettiera centrale - completo di supporto con 6 connettori a 8 pin, involucro in tecnopolimeri, guaina in materiale termorestringente e cartellini identificativi C9406A kit per assemblaggio come sopra - precablata per cablaggio tipo T568A C9012/1A C9012/1B C9012/2A C9012/2B PANNELLI DI PERMUTAZIONE RJ45 DA PARETE Articolo Descrizione C9012/1A pannello di permutazione completo con 12 connettori RJ45 a 8 pin categoria 5 precablato per cablaggio tipo T568A connessione ad incisione di isolante tipo 110 su morsettiera centrale per cavo da AWG completo di cartellini di identificazione sul fronte e sul retro installazione superficiale in verticale su supporto in tecnopolimeri C9012/1B pannello di permutazione completo come sopra precablato per cablaggio tipo T568B C9012/2A pannello di permutazione completo con 12 connettori RJ45 a 8 pin categoria 5 precablato per cablaggio tipo T568A connessione ad incisione di isolante tipo 110 su morsettiera centrale per cavo da AWG completo di cartellini di identificazione sul fronte e sul retro installazione superficiale in verticale con portello di apertura C9012/2B pannello di permutazione completo come sopra - precablato per cablaggio tipo T568B CATALOGO 85 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
86 Quadri da parete QUADRI DA PARETE C9306N C9309N Articolo C9306N C9309N C9312N C9316N Descrizione quadro da parete 19 - modularità massima 6 unità - porta frontale in vetro temperato - aperture superiori ed inferiori per passaggio cavi - grigliature per areazione sulla testata e al fondo - colore grigio chiaro RAL x380x350 mm (LxPxA) quadro come sopra - modularità massima 9 unità - 600x380x500 mm (LxPxA) quadro come sopra - modularità massima 12 unità -600x380x600 mm (LxPxA) quadro come sopra - modularità massima 16 unità - 600x380x800 mm (LxPxA) C9312N C9316N TELAIO DOPPIA SEZIONE PER QUADRO DA PARETE Articolo Descrizione C9306PV telaio per facilitare l accesso posteriore dei quadri dopo il fissaggio a parete - cerniera di collegamento per aprire il quadro - colore grigio RAL unità rack C9309PV telaio come sopra - 9 unità rack C9312PV telaio come sopra - 12 unità rack C9316PV telaio come sopra - 16 unità rack C9316PV 86 BTNET
87 Armadi da pavimento ARMADI DA PAVIMENTO Articolo Descrizione C9324N armadio da pavimento 19 - modularità massima 24 unità - completo di n 2 montanti anteriori - porta frontale in vetro temperato - colore grigio chiaro RAL x650x1300 mm (LxPxA) C9324/88N* armadio come sopra - modularità massima 24 unità - 800x800x1300 mm (LxPxA) C9333N armadio come sopra - modularità massima 33 unità - 600x650x1708 mm (LxPxA) C9342N armadio come sopra - modularità massima 42 unità - 600x650x2108 mm (LxPxA) C9342/68N armadio come sopra - modularità massima 42 unità - 600x850x2108 mm (LxPxA) C9342/88N armadio come sopra - completo di 2 montanti anteriori e relativi riduttori 19 - modularità massima 42 unità - 800x850x2108 mm (LxPxA) C9342/86N armadio come sopra - modularità massima 42 unità - 800x650x2108 mm (LxPxA) C9342/81N* armadio come sopra server - modularità massima 42 unità - 800x1000x2108 mm (LxPxA) * per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali BTicino C9342N C9342/88N CATALOGO 87 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
88 Accessori per quadri e armadi RIPIANI DI SUPPORTO C9105/1 Articolo Descrizione C9105/1 mensola di supporto a sbalzo in acciaio 15/10 - per installazione in quadri modulari 19 - portata massima 20kg - profondità 255 mm - colore grigio chiaro RAL fornito di viti e rondelle per il fissaggio - 1 unità rack C9105/2 mensola come sopra - per installazione in armadi modulari 19 - profondità 400 mm - 2 unità rack C9107/6 mensola di supporto estraibile con piano in acciaio 15/10 modularità 19 per armadi profondità 600 mm - colore grigio chiaro RAL fornito di viti e rondelle per il fissaggio - 1 unità rack C9107/8 come sopra per armadi profondità 800 mm C9107/10* come sopra per armadi profondità 1000 mm C9106/6 mensola di supporto in acciaio 15/10 per apparati attivi - per installazione in armadi profondità 600 mm modulari 19 - fissaggio su 4 montanti 19 - portata massima 80kg - colore grigio chiaro RAL fornito di viti e rondelle per il fissaggio - 1 unità rack C9106/8 mensola di supporto come sopra - per installazione in armadi con profondità 800 mm C9106/10* come sopra per armadi profondità 1000 mm - portata massima 100kg * per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali BTicino C9105/2 C9107/6 C9106/8 88 BTNET
89 PANNELLI CIECHI (GRIGI) C9100/1G Articolo Descrizione C9100/1G pannello cieco in alluminio per contenitori modulari 19 - colore grigio - fornito completo di viti e rondelle per il fissaggio - 1 unità rack C9100/2G pannello come sopra - 2 unità rack C9100/3G pannello come sopra - 3 unità rack PANNELLI CIECHI (NERI) Articolo C9100/N1 C9100/N2 C9100/N3 Descrizione pannello cieco in alluminio per contenitori modulari 19 - colore nero - fornito completo di viti e rondelle per il fissaggio - 1 unità rack pannello come sopra - 2 unità rack pannello come sopra - 3 unità rack C9100/2G C9100/3G PANNELLI PASSACAVI C9101/1G Articolo C9101/N1 C9101/1G C9102S Descrizione pannello per l organizzazione orizzontale dei cordoni di permutazione - completo di 4 anelli guidacavi in acciaio 15/10 - fornito completo di viti e rondelle per il fissaggio - per contenitori modulari con larghezza standard 19-1 unità rack - colore nero pannello come sopra - colore grigio confezione composta da 10 anelli singoli per l organizzazione verticale dei cordoni di permutazione - per contenitori modulari con larghezza 800mm ACCESSORI VARI C9152MC Articolo C9152MC C9152LC C9152M C9152L C9155 C9355N Descrizione blocco di alimentazione 19 per alimentazione di apparati attivi - composto da 6 prese schuko con interruttore magnetotermico - completo di kit di staffe per il montaggio - fornito completo di viti e rondelle per il fissaggio - 1,5 unità rack come sopra ma con interruttore luminoso come C9152MC senza cavo come C9152LC senza cavo barra DIN per montaggio nei quadri da parete e negli armadi da pavimento di componenti con modularità DIN35 - installazione fino a 24 moduli DIN - 3 unità rack set di messa a terra equipotenziale completo di cavetti per la messa a terra delle parti asportabili dei contenitori chiusi 19 C9155 CATALOGO 89 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
90 Accessori per quadri e armadi PIASTRE DI VENTILAZIONE NATURALE Articolo Descrizione C9356/6 piastre di ventilazione naturale per armadi con larghezza 600 mm C9356/8 come sopra per armadi larghi 800 mm C9356/6 C9356/8 GRUPPI DI VENTILAZIONE Articolo Descrizione C9357/6 gruppo di ventilazione precablato con 2 ventole - per installazione su armadi da 600 mm - 18W - portata 190m 3 /h C9357/8 gruppo di ventilazione precablato con 3 ventole - per installazione su armadi da 800 mm - 36W totali - portata 285m 3 /h C9357Q gruppo di ventilazione come sopra precablato con 1 ventola - per installazione all interno di quadri da parete - 18W - portata 170m 3 /h C9357/6 C9357Q C9358/6 C9358Q C9358/8 C9350 PANNELLO INGRESSO CAVI Articolo Descrizione C9358/6 pannello ingresso cavi completo di spazzola - installazione su tetti di armadi larghezza 600 mm e vano inferiore degli armadi larghezza 600 mm e 800 mm C9358/8 pannello di ingresso cavi completo di spazzola installazione su tetti di armadi larghezza 800mm C9350 pannello di chiusura di metà vano ingresso cavi - colore RAL installazione in armadi come art. C9358/6 C9358Q pannello di ingresso cavi completo di spazzola per consentire il passaggio del fascio di cavi riducendo l ingresso di polvere e detriti - installazione su quadri da parete - possibilità di montaggio anche sull apertura inferiore del contenitore - completo di viti di fissaggio L tetto TABELLA DI INSTALLABILITÀ DEI PANNELLI E DELLE PIASTRE Larghezza armadio (L) Tetto 600 mm 800 mm C9356/6 C9356/8 C9357/6 C9357/8 C9358/6 C9358/8 C9350 Fondo 600 mm 800 mm C9358/6 C9358/6 C9350 C9350 C9356/6 C9356/6 C9324N C9333N C9342N C9342/...N fondo 90 BTNET
91 RUOTE Articolo C9359 Descrizione kit ruote in lamiera stampata con anello in gomma Ø 80mm - portata massima per 4 ruote 210kg - senza freni MONTANTI C9359 Articolo Descrizione C9355/24 coppia di montanti 19 in acciaio 20/10 forato per dadi a gabbia - per armadio 24 unità rack C9355/33 coppia di montanti come sopra - per armadio 33 unità rack C9355/42 coppia di montanti come sopra - per armadio 42 unità rack KIT PER AFFIANCAMENTO ARMADI Articolo Descrizione C9360/6 set per accoppiamento armadi profondità 600 mm C9360/8 set per accoppiamento armadi profondità 800 mm C9360/10* set per accoppiamento armadi profondità 1000 mm * per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali BTicino ACCESSORI PER IL FISSAGGIO Articolo C9950N C9951N Descrizione confezione di 50 dadi a gabbia per il fissaggio dei pannelli di permutazione e degli accessori ai contenitori o strutture rack confezione di 50 viti e 50 rondelle per il fissaggio dei pannelli di permutazione e degli accessori ai contenitori o strutture rack C9355/42 C9359/88 PASSACAVI LATERALI Articolo Descrizione C9359/88 coppia di passacavi laterale per armadi larghezza 800 mm C9360/6 C9360/8 CATALOGO 91 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
92 Accessori di identificazione C C TARGHETTE IDENTIFICATIVE CON PORTELLO Per connettori tipo 110 IDC art /... Telefono dati colore C9501BA C9502BA bianco C9501R C9502R rosso C9501AR C9502AR arancione C9501VE C9502VE verde C9501GR C9502GR grigio C9501B C9502B blu C C C TARGHETTE IDENTIFICATIVE SENZA PORTELLO Per connettori tipo 110 IDC art /... Articolo telefono dati colore C9601BA C9602BA bianco C9601R C9602R rosso C9601AR C9602AR arancione C9601VE C9602VE verde C9601GR C9602GR grigio C9601B C9602B blu TARGHETTE IDENTIFICATIVE Per pannelli di permutazione e connettori tipo 110 IDC Articolo C9702B C9702VE C9702R Descrizione 48 targhette di colore blu per dati 48 targhette di colore verdi per dati 48 targhette di colore rosse per dati FASCETTE SERRACAVI C9801N C9801A Articolo C9801N C9801A Descrizione fascetta serracavi per l organizzazione dei cordoni di permutazione chiusura in velcro per evitare eccessivi schiacciamenti del fascio di cavi e per facilitare le operazioni di legatura lunghezza 15 cm colore nero fascetta come sopra colore arancione SPINE 2841/... Articolo Descrizione 2841/2 spina di connettore telefonico plug a 2 coppie 2841/3 spina di connettore telefonico plug a 3 coppie 2841/4 spina di connettore telefonico plug a 4 coppie 92 BTNET
93 Accessori di cablaggio e adattatori BALUNS ACCESSORI D INSTALLAZIONE (IMPACT TOOL) C9901 C9904 Articolo Descrizione C9901 utensile per l attestazione del cavo twistato su morsettiera tipo completo di lama per attestazione cavi C9901/1 lama per utensile per attestazione cavi C9907 utensile per l intestazione del cavo su striscia 110 C9904 utensile per l attestazione del cavo twistato UTP per connettori e pannelli di permutazione tipo 110 IDC - la pinza permette di tagliare la guaina e taglio automatico cavo in eccedenza completo di matrice di attestazione C9904/M matrice di ricambio per l attestazione su pinza art. C9904 UTENSILE SPELAFILI (STRIPPING TOOL) C9907 Articolo C9902 Descrizione utensile per sguainare il cavo twistato e spelare le coppie senza intaccare il conduttore di rame 5 cavità con diametri diversi di spelatura PINZA PER CONNETTORI RJ45 - RJ11 - RJ12 Articolo C9906 Descrizione pinza per cablaggio connettori RJ11, RJ12 ed RJ45 C9902 C9906 C9910 C9912F C9911 C9912M ADATTATORI DI IMPEDENZA Articolo Descrizione C9910 balun BNC-RJ45 per adattamento di reti IBM3270 con cavo coassiale su reti di cablaggio strutturato (pin 4 e 5) C9911 balun Twinax-RJ45 per adattamento di reti IBM AS400 con cavo schermato su reti di cablaggio strutturato (pin 4 e 5) C9912F adattatore SubD-RJ45 per interfaccia tra apparecchiature terminali (DTE o compu-ter) e apparati di trasmissione dati (DCE) - connettore SubD a 9 pin femmina C9912M adattatore come sopra - connettore maschio C9913F adattatore come sopra - connettore SubD a 25 pin femmina C9913M adattatore come sopra - connettore maschio NOTA: Gli adattatori e i baluns svolgono due distinte funzioni: I baluns realizzano un adattamento di impedenza tra il cavo coassiale o Twinax e il cavo a 4 coppie twistato. Gli adattatori: effettuano la conversione dei diversi tipi di interfaccia in RJ45 a 8 poli (per connettori subd a 9 e 25 pin, maschio o femmina). Esempio di utilizzo sono le applicazioni 3270 IBM, 3X AS400 o le applicazioni RS232 HP C9913F C9913M CATALOGO 93 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
94 Connettori RJ11 e RJ12 per telefonia CONNETTORI MODULARI RJ12 TELEFONICI Connettori a 6 pin (3 coppie) per interconnessioni telefoniche - connessione a incisione tipo 110 L4267/12 N4267/12 NT4267/ /12 A5957/12 Articolo Serie L4267/12 LIVING INTERNATIONAL N4267/12 LIGHT NT4267/12 LIGHT TECH 5957/12 MAGIC A5957/12 MÀTIX avorio CONNETTORI MODULARI RJ11 E RJ12 Connessione a incisione tipo K10 L4258/11N L4258/12 N4258/11N N4258/12 NT4258/11N NT4258/12 A5958/11N RJ11 RJ12 Serie L4258/11N L4258/12 LIVING INTERNATIONAL N4258/11N N4258/12 LIGHT NT4258/11N NT4258/12 LIGHT TECH A5958/11N MÀTIX avorio AM5958/11N MÀTIX CONNETTORI MODULARI RJ12 Connessione tipo AMP L4277/12 L4262/12N N4277/12 N4262/12N NT4277/12 NT4262/12N 5977/ /12N Toolless IDC 110 IDC Serie L4277/12 L4262/12N LIVING INTERNATIONAL N4277/12 N4262/12N LIGHT NT4277/12 NT4262/12N LIGHT TECH 5977/ /12N MAGIC CONNETTORI RJ12 PER PANN. CAT. 3 Connettori telefonici RJ12 per pannelli componibili categoria 3 e placche autoportanti C9077/12 C9077B/12 C9057/12 Articolo Descrizione C9077/12 tipo toolless IDC - categoria 3 - colore grigio LIVING C9077B/12 tipo toolless IDC - categoria 3 - colore bianco LIGHT C9057/12 tipo 110 IDC - categoria 3 - colore grigio LIVING CONNETTORI MODULARI RJ11 E RJ12 Connessione a incisione AMP-Barrel L4262/11 L4262/12 N4262/11 N4262/12 NT4262/11 NT4262/ RJ11 RJ12 Serie L4262/11 L4262/12 LIVING INTERNATIONAL N4262/11 N4262/12 LIGHT NT4262/11 NT4262/12 LIGHT TECH 4973 LIVING CLASSIC 5973 MAGIC CONNETTORI MODULARI RJ11 E RJ12 Connessione a morsetto A5982 RJ11 RJ12 Serie LIVING CLASSIC MAGIC A5982 MÀTIX avorio AM5982 MÀTIX 94 BTNET
95 INDICE DI SEZIONE Informazioni tecniche 96 Soluzione di cablaggio in rame 98 Soluzione di cablaggio in fibra ottica 99 Quadri e armadi INFORMAZIONI TECNICHE GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET 95
96 Soluzione di cablaggio in rame I connettori a 8 PIN RJ45 sono utilizzati quando la rete è cablata con cavo twistato a 4 coppie. L intestazione del cavo sul connettore RJ45 avviene ad incisione di isolante sul retro del connettore, tramite 2 tipologie di connessione: - tipo 110 che necessita dell utilizzo dell apposito utensile denominato Impact Tool (art. C9901) o Tool kit (art. C9904) - tipo TOOLLESS senza l utilizzo dell Impact Tool o Tool kit. Il connettore, nella parte posteriore, presenta il codice colore standard, per facilitare la connessione dei cavi. Il cavo, allo stesso modo è costituito da 8 conduttori (4 coppie) che riportano l identico codice colore. Ogni conduttore, in base al proprio colore, deve essere intestato esattamente sul corrispondente pin colorato del connettore. Con un unica presa di utente è possibile effettuare 2 diverse tipologie di connessione, a seconda dell ordine in cui vengono intestate le coppie. Seguendo le indicazioni dei codici colore sul retro del connettore è possibile effettuare una intestazione secondo lo standard di connessione EIA/TIA tipo T568A oppure tipo T568B. coppia 1 coppia 2 coppia 3 coppia 4 T568A T568B Convenzioni per il riconoscimento delle coppie del cavo twistato Tipi di connessione CONNESSIONE TOOLLESS IDC CONESSIONE 110 IDC UTP UTP Schermatura dei connettori Schermatura dei connettori FTP Schermatura linee civili Schermatura connettori sciolti FTP 96 BTNET
97 IL CAVO IN RAME BTicino dispone di cavi per trasmissione dati in categoria 5E ed in categoria 6. Entrambe le tipologie sono disponibili nella versione con guaina in PVC o con guaina priva di alogeni NH. Nella seguente tabella sono riportate le caratteristiche tecniche ed i valori di prestazione dei cavi BTicino, testati secondo le direttive delle normative TIA/EIA 568B, EN50173 e ISO/IEC I cavi BTicino superano gli standard di prestazione definiti dalle normative. Cavo per trasmissione dati Dati caratteristici Articolo C9881U/5E C9882U/5E C9881F/5E FD/5E C9882F/5E FD/5E C9882U/6 C9882F/6 FD/6 Tipo di cavo UTP UTP FTP FTP UTP FTP Guaina isolante PVC NH PVC NH NH NH categoria 5E 5E 5E 5E 6 6 Dimensioni conduttori 24 AWG 24 AWG 24 AWG 24 AWG 23 AWG 24 AWG (0.51mm) (0.51mm) (0.51mm) (0.51mm) (0.57mm) (0.51mm) Diametro cavo isolato (mm) 5 ± ± Peso totale (Kg/Km) Raggio max di curvatura in installazione (mm) Raggio massimo di curvatura messa in opera (mm) Temperatura di funzionamento -20 C +60 C -20 C +60 C -20 C +60 C -20 C +60 C -20 C +60 C -20 C +60 C Attenuazione a MHz (db/100m)* (a 250MHz) (a 250MHz) Paradiafonia (NEXT) a MHz (db/100m)* (a 250MHz) (a 250MHz) Power SUM NEXT a MHz (db/100m)* (a 250MHz) (a 250MHz) Power SUM ACR a MHz (db/100m)* Delay skew a 100MHz (ns/100m)* Impedenza 1-100MHz (Ω) 100±15 100±15 100±15 100±15 100±15 100±15 Impedenza MHz (Ω) ±22 100±20 Ritardo di propagazione IEC332-1 IEC332-1 IEC IEC IEC332-1 IEC di fiamma * valori di specifica in accordo alla normativa ISO/IEC INFORMAZIONI TECNICHE 97 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
98 Soluzione di cablaggio in fibra ottica L accoppiamento dei cavi in fibra ottica avviene utilizzando i connettori per fibra ottica, che assicurano una precisa giunzione e, di conseguenza, una trasmissione del segnale senza alcuna attenuazione. I connettori per fibra ottica si distinguono per il metodo di aggancio tra cavo intestato e connettore : - connessione di tipo ST (a baionetta); - connessione di tipo SC (a innesto); Le prese di utente SC e ST sono di tipo Duplex (2 connettori per ogni modulo). I kit di connettori sono adatti ad essere installati su fibra rivestita da 250 e 900-µm o cavo rivestito da 2.5 a 3 mm. I kit di connettori sono progettati solo per l utilizzo con cavo in fibra ottica di vetro multimodale 125µm. Ogni kit di connettore consiste: di un guscio connettore, corpo connettore, occhiello di crimpaggio, occhiello interno e codolo per cavo. Ogni kit è fornito anche di un codolo per fibra rivestita e di un tubetto di compensazione per cavi di piccolo diametro. Sono compresi anche i tappi antipolvere per la bussola (parte anteriore del connettore) e pistoncino (parte posteriore del connettore). I kit di connettori Duplex contengono due serie di componenti; si devono montare entrambe. Caratteristiche tecniche dei cordoni di permutazione ottici I dati riportati nelle seguenti tabelle si riferiscono alle caratteristiche tecniche dei cavi in fibra ottica, testati secondo le normative TIA/EIA 568B. Diametro fibra ottica 62.5/125µm 50/125µm Attenuazione misurata a 1300 nm db db Isolante LSZH LSZH Colore grigio arancione C9130ST C9130ST/N C9130SC C9130SC/N Caratteristiche tecniche dei cavi in fibra ottica Articolo C9892/ L C9893/...L C9892/4T C9892/8T C9892/12T C9893/4T C9893/8T OM1 OM2 OM1 OM1 OM1 OM2 OM2 Tipo cavo loose loose tight tight tight tight tight N fibre Sezione (mm) 62.5/125µm 50/125µm 62.5/125µm 62.5/125µm 62.5/125µm 50/125µm 50/125µm Peso (Kg/Km) Tensione max installativa (N) Tensione max messa in opera (N) Raggio max di curvatura in installazione (mm) Raggio max di curvatura messa in opera (mm) Resistenza max allo schiacciamento (N) 2000N Temperatura d esercizio ( C) -20 C +70 C Massima attenuazione nm (db/km) Massima attenuazione nm (db/km) Attenuazione max per fibra nm (db/km) Attenuazione max per fibra nm (db/km) Banda passante (MHz/Km) 850nm Banda passante (MHz/Km) 1300nm BTNET NOTA: BTicino si riserva di modificare i dati riportati in qualsiasi momento
99 Quadri e armadi I quadri e gli armadi BTNET sono realizzati in conformità alle norme EN 60529, EN 50102, ed EN Essi vengono forniti con porta in vetro temperato da 5 mm rispondente alla normativa per la sicurezza. Le caratteristiche meccaniche della porta sono: - carico unitario di rottura e compressione x rc = 1000N/mm 2 - carico unitario di rottura a flessione x rf = N/mm 2 - modulo di elasticità e = 7000N/mm 2 I materiali utilizzati per la costruzione dei quadri e degli armadi sono: - tetto e base: lamiera di acciaio spessore 1,5 mm - profilati verticali: lamiera di acciaio spessore 1,5 mm pannelli laterali e posteriore: lamiera di acciaio spessore 1,5 mm - basamento: lamiera di acciaio spessore 1,5 mm - copertura superiore: pannelli in lamiera di acciaio spessore 1,5 mm - montanti mobili: lamiera di acciaio spessore 2 mm - perni di massa: viti M6x12. - verniciatura in polvere epossidica leggermente goffrata resistente alle alte temperature e alla prova nebbia salina colore grigio RAL Gli armadi da pavimento sono costituiti da: - porta anteriore reversibile in vetro temperato di sicurezza serigrafato spessore 5mm con serratura - porta posteriore e anteriore con serratura - pannelli laterali con serratura rimovibili - pannelli per passaggio cavi sul tetto asportabili - piedini regolabili - coppia di montanti regolabili in profondità - zoccolo integrato con piastra di ventilazione frontale (altezza 100 mm) - traversine laterali (per il posizionamento e l atterramento dei montanti) I quadri da parete sono costituiti da: - porta anteriore reversibile in vetro temperato di sicurezza serigrafato spessore 5 mm con serratura - pannelli laterali apribili e rimovibili - pannello posteriore prefratturato - coppia di montanti regolabili in profondità - pannelli per passaggio cavi sul tetto e sul fondo Tutte le parti asportabili dell armadio presentano un perno di massa M6x12 che consente di realizzare un unico nodo equipotenziale. Il carico utile di ogni armadio è di 10 kg/unità, mentre per i quadri il carico utile è 3 kg/unità. Ingombri armadi e quadri P Le dimensioni massime esterne, in conformità alla norma IEC297-2 sono: Armadi N unità A (mm) P(mm) L (mm) C9324N C9324/88N C9333N C9342N C9342/68N C9342/88N C9342/86N C9342/81N Quadri N unità A (mm) P (mm) L (mm) C9306N C9309N C9312N C9316N L A INFORMAZIONI TECNICHE 99 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
100 Accessori per quadri e armadi Di seguito si riportano le caratteristiche costruttive dei principali accessori di installazione. Mensola fissa a sbalzo 19 - Fissaggio: direttamente sui montanti standard 19 - Altezza: 1-2 unità - Materiale: acciaio 1,5 mm - Portata massima: 20 kg - Profondità: 2 profondità 255 e 400 mm Mensola fissa - Fissaggio: interno su quattro montanti (prevedere l utilizzo anche dei montanti posteriori). - Materiale: acciaio 1,5 mm - Portata massima: 80 kg - Dimensioni: profondità 425 e 625 mm - Altezza: 1 unità Mensola estraibile - Fissaggio: interno su quattro montanti (prevedere l utilizzo anche dei montanti posteriori). - Altezza: 1 unità - Materiale: acciaio 1,5 mm - Portata massima: 50 kg - Dimensioni: profondità 440 e 640 mm Gruppo di ventilazione - Tensione: 230 Volt - Frequenza: Hz - Giri al minuto: Portata: 160 m 3 /h - Temperatura: da 10 C a +55 C - Assorbimento: 18 Watt - Peso: 55 kg VENTILAZIONE DEGLI ARMADI CONVENZIONE PARZIALE Armadio chiuso in alto Potenza dissipabile dal quadro In funzione delle dimensioni dell apparecchiatura e del raffreddamento per un riscaldamento massimo pari a 15 C Dimensioni Convenzione Raffreddamento Raffreddamento armadi naturale dalle bocchette con ventilazione (MAX) di entrata forzata 33U 600x600 0,3 kw 0,5 kw max 1 piastra: 1 kw Da 1 a 3 piastre 2 piastre: 2,2 kw con 2 bocchette di 3 piastre: 3,1 kw entrata 42 U 600 x 600 0,4 kw 0,65 kw max 1 piastra: 1,2 kw placche Da 1 a 3 piastre 2 piastre: 2,2 kw a 2 con 2 bocchette di 3 piastre: 3,1 kw ventole entrata 42 U 600 x 800 0,5 kw 0,8 kw max 1 piastra: 1,3 kw Da 1 a 4 piastre 2 piastre: 2,5 kw con 2 bocchette di 3 piastre: 3,5 kw entrata 4 piastre: 4, 5 kw 42 U 800 x 600 0,5 kw 0,8 kw max 1 piastra: 1,8 kw Da 1 a 3 piastre 2 piastre: 3,2 kw con 3 bocchette di 3 piastre: 4,5 kw entrata placche 42 U 800 x 800 0,7 kw 1kW max 1 piastra: 2 kw a 3 Da 1 a 4 piastre 2 piastre: 3,5 kw ventole con 3 bocchette di 3 piastre: 5 kw entrata 4 piastre: 6 kw 100 BTNET
101 CALCOLO DELLA POTENZA DISSIPABILE E indispensabile conoscere la potenza dissipata dai prodotti (server, hub, switch) per scegliere correttamente e per determinare i dispositivi di raffreddamento. Questa potenza deve essere determinata rispetto ai valori massimi dissipati dai dispositivi in condizioni di funzionamento limite. Tuttavia, nella pratica comune, conviene determinare questo valore tenendo conto delle nozioni di carica reale (fattore di utilizzo U) e di simultaneità di funzionamento (fattore di diversità S). In assenza di valori imposti, in generale saranno accettati i valori medi precisati in seguito: U = 0,8 S = 0,8 P = media dissipata = 0,8 x 0,8 x P massima P massima = insieme delle potenze di tutte le apparecchiature Quale ventilatore per quale armadio? Armadio Gruppo di Portata n Dimensioni ventilazione Quantità m 3 /h ventole Articolo U C9357/ x U C9357/ x U C9357/ x U C9357/ x U C9357/ x ESTRAZIONE PER CIRCOLAZIONE INTERNA L equilibrio della temperatura all interno dell armadio permette di raffreddare qualsiasi tipo di apparecchiatura contenuta all interno dell armadio POSIZIONAMENTO DEI DISPOSITIVI ALL INTERNO DEL QUADRO Circolazione facilitata dell aria interna Placca di ventilazione in alto Placca di ventilazione in basso Densità ridotta INFORMAZIONI TECNICHE 101 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
102 Note 102 BTNET
103 NOTE 103 GUIDA AL CABLAGGIO STRUTTURATO BTNET
104 BTicino SpA Via Messina, Milano - Italia Call Center Servizio Clienti Dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle e il Sabato dalle 8.30 alle (telefonata a carico del chiamante a tariffazione specifica) Organizzazione di vendita e consulenza tecnica Piemonte Valle d Aosta Liguria UFFICIO REGIONALE RIVOLI (TO) c/o PRISMA 88 C.so Susa, 242 tel. Q 011/ fax. 011/ Lombardia UFFICIO REGIONALE MILANO Via Messina, 38 tel. Q 02/ fax. 02/ Veneto Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia UFFICIO REGIONALE CAMIN PADOVA Via Vigonovese, 50 tel. Q 049/ fax. 049/ Emilia Romagna Rep. San Marino UFFICIO REGIONALE ZOLA PREDOSA (BO) Via Nannetti, 5/A tel. Q 051/ fax. 051/ Marche Abruzzo Molise UFFICIO REGIONALE SENIGALLIA (AN) Via Corvi, 18 tel. Q 071/ fax. 071/ Toscana Umbria Lazio UFFICIO REGIONALE FIRENZE Via Aretina, 265/267 tel. Q 055/ fax. 055/ UFFICIO REGIONALE ROMA Via della Piramide Cestia, 1/C int.7 tel. Q 06/ fax. 06/ Campania Calabria Puglia Basilicata UFFICIO REGIONALE S. MARIA LA BRUNA TORRE DEL GRECO (NA) Via dell Industria, 22 tel. Q 081/ fax. 081/ UFFICIO REGIONALE BARI Via Generale C.A. Dalla Chiesa, 16/B tel. Q 080/ fax. 080/ Sicilia UFFICIO REGIONALE SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) Via Duca degli Abruzzi, 72 tel. Q 095/ fax. 095/ Sardegna UFFICIO REGIONALE CAGLIARI c/o centro Commerciale I MULINI Scala F Piano terra Int. Galleria 31 Via Piero della Francesca - Località Su Planu tel. Q 070/ fax. 070/ Il seguente stampato annulla e sostituisce il BN02G BTicino S.p.A. si riserva il diritto di variare, in qualsiasi momento, i contenuti illustrati nel presente stampato. Edizione 02/2005
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