Verifiche e controlli degli impianti idrici all interno degli edifici
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- Carlo Fadda
- 10 anni fa
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1 Verifiche e controlli degli impianti idrici all interno degli edifici Pulizia, manutenzione e collaudo delle reti idiriche Gli impianti idraulici prima di essere consegnati all utente devono essere ripuliti dalle sostanze estranee presenti all interno, disinfettati ed infine debitamente collaudati. A seguire è proposta una successione di operazioni tratte dalla UNI 9182 che consente di affrontare tale problem Le operazioni colorate in giallo ed azzurro sono riferite alle operazioni tipiche del collaudo, mentre quelle rosa alle operazioni tipiche della Pulizia e disinfezione. prova idraulica a freddo tipo distribuzione calda fredda note temperatura pressione durata prima di effettuare il collegamento degli apparecchi e la ricopritura delle tubazioni. perdita limite - 30 kpa ambiente ³ 600 kpa 4 ore 1 Prelavaggio (prima di collegare i rubinetti) Collegare gli apparecchi 2 Lavaggio a impianto ultimato Prelavaggio della tubazione per eliminare lo sporco e i residui di lavorazione prima di installare i rubinetti del sistem Lavaggio prolungato ad impianto ultimato e con apparecchi e rubinetti collegati. 3 Disinfezione Disinfezione della tubazione mediante l'immissione di cloro gassoso o miscele di acqua e cloro gassoso o ipoclorito di calcio. Il dosaggio del disinfettante deve essere tale che nell'acqua prelevata dalla tubazione sia presente una concentrazione di cloro residuo di almeno 50ppm. Questo dosaggio deve essere verificato dall'operatore all'atto della disinfezione mediante appositi controlli strumentali. In queste condizioni occorre mantenere la soluzione all'interno della tubazione per almeno 8 ore, ma è ammesso eseguire questa operazione su ogni singola parte di tubazione a condizione che al termine tutte le parti siano state disinfettate. I serbatoi di accumulo devono essere disinfettati con una soluzione avente almeno 200 ppm di cloro residuo per 2 ore. Durante la disinfezione devono essere presi tutti gli accorgimenti necessari (avvisi, cartelli, sorveglianza, ecc ) per evitare prelievi d'acqu 1
2 4 Risciacquo finale Risciacquatura finale della tubazione prolungato fino a quando l'acqua scaricata non possiede tutte le caratteristiche di potabilità. idraulica a caldo calda prova dedicata alla tubazione di acqua calda con produzione centralizzata, deve essere eseguita ad impianto ultimato e dopo avere messo in funzione l'impianto per almeno 2 ore. Non devono verificarsi deformazioni o problemi collegati alle dilatazioni delle tubazioni. Non devono rilevarsi perdite C rispetto alla normale temperatura di esercizio pressione di normale esercizio preriscaldo di due ore prova di circolazione e coibentazione calda la prova ha lo scopo di accertare il corretto funzionamento della rete di acqua calda e l'efficienza del rivestimento delle tubazioni. Prova da effettuarsi nel periodo più freddo dell'anno. La differenza tra la temperatura dell'acqua in partenza e quella spillata nel punto più lontano deve essere di 2 C esercizio - - prova di erogazione fredda prova contemporanea con tutte le bocche di erogazione aperte. Deve verificarsi che la pressione e la portata in ogni bocca devono avere lo stesso valore indicato nel calcolo, con una differenza massima del - 10% esercizio esercizio 30 minuti prova di erogazione calda prova durante il funzionamento contemporaneo di tutte le bocche di erogazione tranne un Vengono aperte in successione una per volta le altre bocche. Portata in ogni bocca almeno 90% di quella di calcolo Temperatura di erogazione dopo 1,5 l di portata, - 1 C rispetto a Te esercizio esercizio 1 ora capacità di erogazione calda prova durante il funzionamento contemporaneo di tutte le bocche di erogazione. Prova positiva se l'acqua è erogata con continuità. Portata in ogni bocca almeno 90% di quella di calcolo Temperatura di erogazione dopo 1,5 l di portata, - 1 C rispetto a Te esercizio esercizio 2 ore 5 Controllo di laboratorio Dopo la disinfezione ed il risciacquo devono essere prelevati dei campioni d'acqua da inviare al laboratorio per il controllo ufficiale della potabilità, l'esito positivo consente l'utilizzazione sicura della rete. 2
3 Manutezione Per ogni impianto è opportuno tenere aggiornato un registro sul quale annotare le operazioni riportate nella tabella sottostante. L'intervallo della periodicità delle operazioni indica l'intervallo massimo di tempo che deve intercorre tra l'operazione di un tipo e quella successiva, secondo le indicazione del costruttore dell'impianto e degli apparecchi, tale intervallo deve essere opportunamente modificato. 1 Prelievi per analisi qualità e potabilità dell'acqua (se la fonte non è un acquedotto pubblico) 2 Ispezione dei serbatoi e delle vasche di accumulo e pulizia Almeno annuale salvo diversa indicazione dell'autorità competente Annuale con annotazione della data di effettuazione nel registro 3 Interventi di manutenzione non programmata Data di effettuazione a opere eseguite 4 Controllo del corretto funzionamento delle apparecchiature di trattamento dell'acqua 5 Prova delle valvole di sicurezza dei sistemi in pressione (autoclave) Almeno annuale, salvo diversa indicazione del costruttore Mensile 6 Controllo dei filtri a cestello Annuale 7 Controllo e pulizia dei contatori di acqua interni Annuale 8 Controllo del corretto funzionamento degli organi di ritegno ed intercettazione 9 Controllo dello stato delle coibentazioni visibili della tubazione Annuale Annuale 3
4 Esempio di schema e descrizione schematica dell impianto idrico da utilizzare nell ambito della dichiarazione di conformità LEGENDA DI COMPILAZIONE 1) Numero progressivo di allegato alla dichiarazione di conformità; 2) Numero della dichiarazione di conformità di cui la relazione è parte integrante e data della dichiarazione stessa; 3) Spazio relativo allo schema, la combinazione delle linee può essere utilizzata come aiuto al disegno dello schema, in particolare le linee verticali sono di aiuto nella tracciatura dei tratti in elevazione. E possibile inserire direttamente nello schema la descrizione del tipo di tubazione installato (materiale, diametro lunghezza di ogni tratto e la collocazione dei rubinetti e dei miscelatori. Per ciò che riguarda l impianto termico dovrebbe essere presente il progetto (legge 10/91) è perciò sufficiente allegare la copia alla dichiarazione di conformità. Il disegno dello schema risulta più semplice se si utilizzano sempre gli stessi simboli ad esempio è possibile utilizzare: le linee continue per le tubazioni posate a vista linee tratteggiate a punti per quelle interrate linee tratteggiate per quelle sotto traccia Mentre è possibile utilizzare il colore blu per l acqua fredda e rosso per quelle dell acqua cald i rubinetti possono essere indicati con il simbolo gli apparecchi produttori di acqua calda possono essere indicati con il simbolo il contatore è individuato dal simbolo i miscelatori sono individuati dal simbolo Altri simboli sono definiti nell ambito della norma UNI 9182 Infine è bene indicare la destinazione d uso della linea distribuita Segue una parte descrittiva dell impianto con alcune caratteristiche dell oper 4)Indicare con il segno X il collegamento e il tipo di alimentazione dell acqua potabile; 4
5 5)Indicare con il segno X il punto di origine della condotta realizzata, oppure descriverla nello spazio vuoto ; 6) Indicare con X l origine della fornitura dell acqua calda (se presente e se realizzata) e il tipo di generatore utilizzato, oppure descriverla nello spazio vuoto ; 7) Indicare con il segno X le varie parti di impianto realizzate, descrivere gli elementi caratterizzanti del materiale utilizzato per ciascun tratto ( materiale e diametro) e il tipo di posa prevalente; 8) Indicare con il segno X la predisposizione per l allacciamento delle varie unità di carico, indicare con la seconda X il tipo di tali unità e il numero; L ultima parte del modulo è riservata alle prove effettuate sull impianto idrosanitario, così come definite dalla norma UNI 9182 E bene precisare queste prove devono comunque sempre essere eseguite e che nella dichiarazione di conformità deve sempre essere espressamente indicato che sono state eseguite le prove di sicurezza e di funzionalità con esito positivo. 9) Indicare con X le prove effettuate, nel caso di un nuovo impianto devono essere eseguite tutte le prove indicate, così come descritto nella norma UNI9182; 10) Indicare con X le operazioni di pulizia e disinfezione eseguite, anche in questo caso la norma di riferimento è la UNI ) Indicare con X e trascrivere il nome del progettista dell impianto idrico; 12) Firma del titolare della ditta installatrice; 13) Firma del responsabile tecnico della ditta installatrice ( quando il titolare non è in possesso dei requisiti professionali specifici); 14) Data della redazione del modulo; 15) Numero di copie dello schema consegnate e firma per ricevuta del committente 5
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