GENOVA, 16 MAGGIO Ing. G. Giuseppe Amaro
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1 GENOVA, 16 MAGGIO 2018 Ing. G. Giuseppe Amaro
2 Quale futuro
3 I T E R T R A D I Z I O N A L E PROGETTO DEFINITIVO PROGETTO ESECUTIVO COSTRUZIONE PRESTAZIONE FISICA/ORGANIZZATIVA Definizione delle strategie e delle prestazioni Elaborazione del progetto sicurezza antincendio Predisposizione SGSA Verifica di rispondenza ai criteri generali di sicurezza antincendio contenuti nel progetto validato Puntuale definizione delle prestazioni dei componenti edilizi/impiantistici ai fini della sicurezza antincendio Verifica di rispondenza delle specifiche progettuali rispetto ai componenti installati e aggiornamento degli elaborati Predisposizione documentazione per l asseverazione e successiva S.C.I.A. antincendio ITER AUTORIZZATIVO Valutazione progetto funzionario VVF Eventuale aggiornamento Valutazione progetto Non aggravio di rischio Autorizzazione S.C.I.A. antincendio/asseverazione con presentazione al comando VVF GESTIONE Sopralluogo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi Applicazione di SGSA e adozione eventuali misure compensative Piano d uso e manutenzione e registro dei controlli Gestione dei cambiamenti dell opera Attestazione rinnovo periodico di conformità antincendio Consegna presso comando VVF SOCCORSO Formazione addetti squadra primo soccorso Valutazione delle misure compensative da attuare nelle configurazioni degradate
4 PROGETTO DEFINITIVO PROGETTO ESECUTIVO COSTRUZIONE GESTIONE I T E R PRESTAZIONE FISICA/ORGANIZZATIVA Definizione delle strategie e delle prestazioni Elaborazione del progetto sicurezza antincendio Predisposizione SGSA E V O L U T O Verifica di rispondenza ai criteri generali di sicurezza antincendio contenuti nel progetto validato Puntuale definizione delle prestazioni dei componenti edilizi/impiantistici ai fini della sicurezza antincendio Verifica di rispondenza delle specifiche progettuali rispetto ai componenti installati e aggiornamento degli elaborati Predisposizione documentazione per l asseverazione e successiva S.C.I.A. antincendio Sopralluogo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi Applicazione di SGSA e adozione eventuali misure compensative Piano d uso e manutenzione e registro dei controlli Gestione dei cambiamenti dell opera Conoscenza evoluta e puntuale della attuazione delle misure/certificazione durante la fase di sopralluogo (uso modello BIM navigabile) ITER AUTORIZZATIVO Valutazione progetto funzionario VVF Eventuale aggiornamento Valutazione progetto Non aggravio di rischio Autorizzazione S.C.I.A. antincendio/asseverazione con presentazione al comando VVF Attestazione rinnovo periodico di conformità antincendio Consegna presso comando VVF SOCCORSO Formazione addetti squadra primo soccorso Valutazione delle misure compensative da attuare nelle configurazioni degradate
5 I T E R E V O L U T O PROGETTO DEFINITIVO PROGETTO ESECUTIVO VALORE AGGIUNTO Integrazione informazioni inunico sistema Metodo logico di lettura del progetto Trait d'union con le altre discipline (Arc/MEP/Str) Clash Detection/Identificazione sistemi di compartimentazione Popolazione del sistema con tutti gli elementi/componenti integrati con i requisiti prestazionali di progetto Rappresentazioni multidimensionali ITER AUTORIZZATIVO Valutazione progetto funzionario VVF Eventuale aggiornamento Valutazione progetto Non aggravio di rischio COSTRUZIONE GESTIONE SOCCORSO Configurazione scenari alternativi Implementazione informazioni e documenti di tutti i componenti / elementi installati Gestione delle certificazioni ai fini dell asseverazione Definizione As built Model Gestione Tempi e Costi Gestione Lavorazioni interferenti Database integrato di informazioni Accesso istantaneo alla documentazione Interrogazione intelligente oggetti parametrici Possibilità per soccorritori di conoscere preventivamente e o sul posto l evoluzione dello scenario Implementazione formazione/conoscenza in real time delle procedure di gestione delle emergenze Autorizzazione S.C.I.A. antincendio/asseverazione con presentazione al comando VVF Attestazione rinnovo periodico di conformità antincendio Consegna presso comando VVF
6 E V O L U Z I O N E T E C N I C A E T E C N O L O G I C A Dalla Prescrizione alla Prestazione Crescita della Professionalità Antincendio PROGETTO ANTINCENDIO STRUMENTI EVOLUTI 1955 D.P.R. 547/1955 Inizio normazione sicurezza sul lavoro art. 33/34 sicurezza antincendio 1913 Introduzione del tecnigrafo 1982 D.P.R. 577/1982 Approccio prescrittivo 1970 Diffusione sistemi CAD 2004 Applicazione FSE in esperienze nazionali 2000 Diffusione metodologia BIM 2007 D.M. 09/05/2007 Approccio ingegneristico FSE IL BIM DA OBBLIGO A FACOLTÀ 2012 ISO IFC Specification EMISSIONE REGOLE TECNICHE VERTICALI 2011 D.P.R. 151/2011 Semplificazione dei procedimenti Dematerializzazione della PA DPCM 13/11/ D.M. 03/08/2015 Nuovo Codice di prevenzione incendi Emanazione regole tecniche verticali legate al Codice EMISSIONE STANDARD E BEST PRACTICES 2016 Nuovo Codice Appalti Introduzione del BIM Art. 23 comma 13:
7 2016 Nuovo Codice Appalti Introduzione del BIM Art. 23 comma 13: Le stazioni appaltanti dotate di personale adeguatamente formato e che dispongono di idonei sistemi di monitoraggio possono richiedere ( ) l uso dei metodi e strumenti elettronici specifici. Tali strumenti utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e di non limitare il coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti.( )»
8 E M E R G O N O N U O V E R I C H I E S T E MERCATO PRIVATO: i grandi operatori richiedono già la progettazione in BIM PUBBLICO: possibilità di richiedere progettazione in BIM per i lavori sopra soglia Comprensione degli elaborati BIM da parte del Pubblico/Enti Competenti ESIGENZE Allineamento con gli altri settori del mondo delle costruzioni Allineamento al contesto ed al quadro esigenziale nazionale/internazionale PRODOTTO Librerie BIM specifiche per ogni elemento/componente del sistema edilizio impiantistico Documento progettuale gestionale integrato Incrementare / performare il livello di approfondimento progettuale OPPORTUNITÀ Integrazione fra le conoscenze e le competenze delle varie discipline Innovare le modalità di comunicazione e presentazione dei progetti Performare l attività di verifica e controllo dei progetti/realizzazione (tecnici funzionari VVF)
9 C A S E S T U D Y
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11 L A R E S T I T U Z I O N E D O C U M E N T A L E TRADIZIONE EVOLUZIONE ELABORATO GRAFICO E RELAZIONE TECNICA CARTACEE UNICO MODELLO INTEGRATO NAVIGABILE
12 LOD: LIVELLO DI DETTAGLIO e LIVELLO DI SVILUPPO LOD 200 Rappresentazione semplificata dell infisso con indicazione di massima di: localizzazione, dimensioni, numero e tipologia.
13 LOD: LIVELLO DI DETTAGLIO e LIVELLO DI SVILUPPO LOD 300 Rappresentazione dei componenti costituenti l infisso con indicazione precisa relativa a: localizzazione, dimensioni e modalità di aperture. Informazioni associate: materiali, requisiti prestazionali, resistenza al fuoco e specifiche funzionali.
14 LOD: LIVELLO DI DETTAGLIO e LIVELLO DI SVILUPPO LOD 400 Rappresentazione degli elementi di dettaglio (sistemi di movimentazione e apertura) e delle sezioni dei profili. Informazioni associate: dati di fabbricazione e installazione, schede tecniche, manuale d uso e manutenzione, certificazioni di conformità.
15 U N A P R O P O S T A D I M E T O D O P E R I P R O S S I M I P A S S I REINGEGNERIZZAZIONE PROCESSO PROGETTUALE / AUTORIZZATIVO / GESTIONALE Apertura di tavoli di lavoro tra le Istituzioni per la definizione delle linee guida da adottare nel settore Antincendio (PROGETTAZIONE - COSTRUZIONE - GESTIONE - SOCCORSO) Coordinamento ed interfacciamento con gli altri settori (produttori, mondo delle costruzioni, gestori) e di governo. Integrazione con la commissione interministeriale tecnica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti NUOVE FIGURE Formazione di nuove figure professionali presso le Istituzioni competenti (BIM Tutor) a garanzia dell applicabilità della metodologia BIM, in analogia con l introduzione della figura dell analista del rischio nel settore delle attività a rischio di incidente rilevante OBIETTIVO guidare l evoluzione quale settore trainante
16 Crediamoci!
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