MULTIzone. Note d impiego e Tecniche per l installazione
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- Geraldo Salvatore
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1 MULTIzone Note d impiego e Tecniche per l installazione
2 WARNING Complimenti per la scelta del vostro MULTIzone. Il presente documento definisce le specifiche di prodotto dell'accessorio denominato MUL- TIzone. PERICOLO: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo devono essere osservate per evitare infortuni di origine meccanica o generica (es. ferite o contusioni). PERICOLO: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo devono essere osservate per evitare infortuni di origine elettrica (folgorazione). PERICOLO: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo devono essere osservate per evitare il pericolo d incendio e di esplosione. PERICOLO: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo devono essere osservate per evitare infortuni di origine termica (ustioni). ATTENZIONE: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo devono essere osservate per evitare malfunzionamenti e/o danni materiali all apparecchio o ad altri oggetti. ATTENZIONE: Le indicazioni contrassegnate da questo simbolo sono informazioni importanti che devono essere lette attentamente
3 IMPORTANTE Il libretto deve essere letto attentamente; si potrà così utilizzare la caldaia in modo razionale e sicuro; deve essere conservato con cura poiché la sua consultazione potrà essere necessaria in futuro. Nel caso in cui l'apparecchio venga ceduto ad altro proprietario dovrà essere corredato dal presente libretto. Il costruttore declina ogni responsabilità da eventuali traduzioni del presente libretto dalle quali possano derivare interpretazioni errate; non può essere considerato responsabile per l'inosservanza delle istruzioni contenute nel presente libretto o per le conseguenze di qualsiasi manovra non specificamente descritta. WARNING DURANTE L' L'installazione deve essere eseguita da personale qualificato in modo che, sotto la sua responsabilità, vengano rispettate le leggi e le norme nazionali e locali vigenti in merito. Il MULTIzone dovrà essere destinato solo all'uso per la quale è stata espressamente previsto; inoltre: può essere installato: fuori muro (pensile) o ad incasso a parete. non deve essere esposto direttamente agli agenti atmosferici ed in luoghi soggetti a congelamento. non deve essere toccata da bambini o da persone inesperte. evitare manovre su dispositivi sigillati. evitare il contatto con parti calde durante il funzionamento
4 INDICE WARNING 1 Descrizione MULTIzone Descrizione generale MULTIzone 1MIX - Disgiuntore idrico multiimpianto: versione 1AT 1BT MULTIzone 2MIX - Disgiuntore idrico multiimpianto: versione 1AT 2BT Consigli utili Gestione antibloccaggio/antigrippaggio Protezione antigelo Manutenzione periodica Anomalie di funzionamento Caratteristiche tecniche Vista d assieme MULTIzone 1MIX Schema di principio MULTIzone 1MIX Schema elettrico MULTIzone 1MIX Dati tecnici MULTIzone 1MIX Curve prevalenza MULTIzone 1MIX Vista d assieme MULTIzone 2MIX Schema di principio MULTIzone 2MIX Schema elettrico MULTIzone 2MIX Dati tecnici MULTIzone 1MIX Curve prevalenza MULTIzone 2MIX Avvertenze Precauzioni per l installazione Installazione a parete Dimensioni e raccordi MULTIzone 1MIX Dimensioni e raccordi MULTIzone 2MIX Installazione rubinetti Collegamenti elettrici Collegamento termostati MULTIzone 1MIX Collegamento termostati MULTIzone 2MIX Collegamento remoto Collegamento sonda esterna e regolazione temperatura zona Regolazione temperatura zona senza sonda esterna Manutenzione Avvertenze Smontaggio pannello frontale Sostituzione pompe Sostituzione valvola miscelatrice Modelli MULTIZONE 1MIX MULTIZONE 2MIX Sigla 1AT 1BT 1AT 2BT Paese di destinazione: IT Questo apparecchio è conforme alle seguenti Direttive Europee: Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE Direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE Il costruttore nella costante azione di miglioramento dei prodotti, si riserva la possibilità di modificare i dati espressi in questa documentazione in qualsiasi momento e senza preavviso. La presente documentazione è un supporto informativo e non considerabile come contratto nei confronti di terzi
5 DESCRIZIONE MULTIZONE 1 Descrizione MULTIzone 1.1 Descrizione generale Il MULTIzone è un apparato di distribuzione dell'acqua calda di riscaldamento in due o più zone, anche a temperature diverse tra loro (alta e bassa), esso separa idraulicamente il circuito del generatore di calore con il resto dell'impianto di riscaldamento. La regolazione della temperatura di mandata nelle varie zone è ottenuta tramite valvole miscelatrici elettriche, mentre il flusso viene garantito da circolatori specifici per ogni zona. All'interno del box, che può essere da incasso o a vista, è alloggiata una scheda elettronica che ha il compito di gestire i circolatori e le valvole 3-vie miscelatrici. 1.2 MULTIzone 1MIX - Disgiuntore idrico multi-impianto: versione 1AT 1BT 1 zona alta temperatura (AT) + 1 zona bassa temperatura (BT) modelli di caldaie della gamma BIASI; comprende un collettore aperto (disgiuntore idrico) due circolatori (uno per la zona ad alta ed uno per la zona a bassa temperatura) operanti direttamente sull'impianto, una valvola tre-vie miscelatrice ed una centralina elettronica da interfacciare alla caldaia. Il MULTIzone è predisposto per il collegamento ad una sonda esterna (optional), è possibile gestire la zona a pannelli radianti con funzione climatica. Questo sistema risulta indispensabile nel caso in cui l'impianto sia suddiviso in una zona a radiatori (alta temperatura) ed una zona a pannelli radianti (bassa temperatura) in cui la portata d'acqua risulti superiore alle prestazioni erogate dal circolatore della caldaia. Le zone a diversa temperatura vengono gestite indipendentemente attraverso termostati ambiente oppure cronotermostati che azionano il rispettivo circolatore. 1.3 MULTIzone 2MIX - Disgiuntore idrico multi-impianto: versione 1AT 2BT 1 zona alta temperatura (AT) + 2 zone bassa temperatura (BT) USO Figura 1.1 Il MULTIzone 1MIX con 2 zone, 1 alta + 1 bassa temperatura è abbinabile a tutti i Figura 1.2 Il MULTIzone 2MIX con 3 zone, 1 zona alta - 5 -
6 DESCRIZIONE MULTIZONE USO temperatura - 2 zone bassa temperatura, è abbinabile a tutti i modelli di caldaie della gamma BIASI; comprende un collettore aperto (disgiuntore idrico) tre circolatori (uno per la zona ad alta e due per le zone a bassa temperatura) operanti direttamente sull'impianto, due valvole tre-vie miscelatrici ed una centralina elettronica da interfacciare alla caldaia. Il MULTIzone 2MIX è predisposto per il collegamento ad una sonda esterna (optional), è possibile gestire distintamente le zone a pannelli radianti con funzione climatica. Questo sistema risulta indispensabile nel caso in cui l'impianto sia suddiviso in una zona a radiatori (alta temperatura) e due zone a pannelli radianti (bassa temperatura) in cui la portata d'acqua risulti superiore alle prestazioni erogate dal circolatore della caldaia. Le zone a diversa temperatura vengono gestite indipendentemente attraverso termostati ambiente oppure cronotermostati che azionano il rispettivo circolatore
7 CONSIGLI UTILI 2 Consigli utili 2.1 Gestione antibloccaggio/antigrippaggio Dopo 24h di inattività ogni circolatore viene comandato per 10 secondi al fine di evitare il bloccaggio dello stesso. L'attivazione del circolatore viene eseguita in caso di assenza di richieste riscaldamento. L'antibloccaggio viene gestito singolarmente per ogni circolatore ed anche per le valvole di zona. 2.2 Protezione antigelo Il sistema antigelo protegge il MULTIzone dai possibili danni dovuti al gelo. In caso sia abilitata la zona 1 viene in automatico attivata una funzione antigelo che attiva la richiesta sulla zona 1 in caso la temperatura letta dalla sonda bassa temperatura 1 scenda al di sotto di 2 C e si disattiva sopra i 5 C. In caso di antigelo attivo viene abilitata la pompa della zona 1, viene comandata la miscelatrice in apertura e acceso il bruciatore per fornire calore. Il funzionamento antigelo viene trattato come una normale richiesta di calore dalla zona bassa temperatura. Il funzionamento è analogo per la zona 2 che attiva la richiesta se la temperatura sonda 2 scende sotto 2 C e si disattiva se sale sopra i 5 C. Tale sistema non garantisce la protezione dell'intero impianto idraulico. Nel caso in cui la temperatura esterna possa raggiungere valori inferiori a 0 C si consiglia di lasciare attivo l'intero impianto regolando il termostato ambiente a bassa temperatura. In caso si disattivi la caldaia fare effettuare da un tecnico qualificato lo svuotamento dell'impianto di riscaldamento. 2.3 Manutenzione periodica Per un funzionamento efficiente e regolare del MULTIzone, si consiglia di provvedere alla sua manutenzione verificando l assenza di aria nell impianto utilizzando la valvola di sfiato. 2.4 Anomalie di funzionamento Sulla scheda sono presenti nr. 3 led per visualizzare lo stato ed eventuali anomalie. LED Spento Acceso Lampeggiante LD1 Nessuna richiesta attiva Presenza di richiesta risc. Disabilitazione zone attiva LD2 LD3 Nessuna anomalia Scheda non alimentata Intervento term. sicurezza Scheda alimentata Guasto sonde Le anomalie visualizzate dal kit-zone sono indicate nella tabella mentre in caso di comunicazione con scheda in caldaia è possibile vedere da tutti i cronotermostati anche / USO
8 le anomalie della caldaia mantenendo gli stessi codici. CONSIGLI UTILI Anomalia Kit Zone Anomalia comunicazione Kit Zone /Scheda in caldaia (se abilitata la comunicazione) Codice 50 USO Guasto crono 1 (master) e funzionamento di emergenza con crono 2 51 (temporaneamente master) Termostato sicurezza aperto 30 Sonda prima Zona Bassa temperatura in Corto 31 Sonda prima Zona Bassa temperatura Interrotta 32 Sonda seconda Zona Bassa temperatura in Corto 33 Sonda seconda Zona Bassa temperatura Interrotta
9 CARATTERISTICHE TECNICHE Caratteristiche tecniche Vista d assieme MULTIzone 1MIX Figura Pompa zona alta temperatura (AT) Pompa zona bassa temperatura (BT) Valvola miscelatrice Scheda comando Valvola di sfiato aria Termometro zona bassa temp. (BT) Rubinetti - 9 -
10 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.2 Schema di principio MULTIzone 1MIX Zona Alta Temperatura (AT) S Zona Bassa Temperatura (BT) Figura
11 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.3 Schema elettrico MULTIzone 1MIX Sonda esterna Sonda temp. Zona BT t Termostato max temp. Zona BT Alimentazione elettrica 230V TB1 r r gr gr m c Termostato ambiente Zona BT Termostato ambiente Zona AT Figura 3.3 J3 J4 J LD DIP2 J6 16A15A J J14 J J8 IP DIP1 L J Disabilitazione pompe zona in funzione sanitario K1 K2 K3 K4 K5 K C m N J9 J12 J10 MA g/v g/v g/v c m n c m c m PZ1 PZ3 VZ3 M ~ Valvola Zona BT Pompa Zona BT Pompa Zona AT Comando termostato ambiente caldaia b bianco g/v giallo / verde m marrone r rosso c celeste (blu) gr grigio n nero 3.4 Dati tecnici MULTIzone 1MIX Dati Tecnici Pressione max d'esercizio bar 3 Temperatura max d'esercizio C 85 circuiti Temperatura regolazione circuito C Bassa Temperatura regolazione circuito C Alta Intervento Term. sicurezza Bassa Temperatura C 55±3 Prevalenza disponibile zone non miscelate con portata 1000 l/h kpa 29 (mh 2 O) 2,9 Dati Tecnici Prevalenza disponibile zona Bassa temperatura con portata 1000 l/h kpa 39 (mh 2 O) 3,9 Contenuto d'acqua del dispositivo l 1 Allacciamento elettrico V/Hz 230/50 Assorbimento nominale A 0,83 Potenza elettrica installata W 190 Protezione impianto elettrico IPX4D Peso dispositivo vuoto kg 22 Distanza max dalla caldaia m
12 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.5 Curve prevalenza MULTIzone 1MIX Determinazione della prevalenza disponibile alla zona in alta e a bassa temperatura con il MULTIzone 1MIX. 0,50 0,45 0,40 PREVALENZA ZONA DIRETTA Velocità 2 del circolatore Velocità 3 del circolatore 0,35 0,30 bar 0,25 0,20 0,15 0,10 0,05 0, l/h PREVALENZA ZONA MISCELATA 0,60 Velocità 1 del circolatore 0,50 Velocità 2 del circolatore Velocità 3 del circolatore 0,40 bar 0,30 0,20 0,10 Figura 3.4 0, l/h
13 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.6 Vista d assieme MULTIzone 2MIX Figura Pompa zona alta temperatura (AT) Pompa seconda zona bassa temp. (BT2) Pompa prima zona bassa temp.(bt1) Valvola miscelatrice seconda zona Valvola miscelatrice prima zona Scheda comando Valvola di sfiato aria Termometro seconda zona (BT2) Termometro prima zona (BT1) Rubinetti
14 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.7 Schema di principio MULTIzone 2MIX Zona Bassa Temperatura (BT1) S Zona Bassa Temperatura (BT2) Zona Alta Temperatura (AT) Figura
15 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.8 Schema elettrico MULTIzone 2MIX Termostato ambiente Zona BT1 Termostato ambiente Zona BT2 Termostato ambiente Zona AT Sonda temp. Zona BT2 MA Figura 3.7 Sonda esterna m c t b b x2 x1 J3 J4 Comando termostato ambiente caldaia Sonda temp. Zona BT1 t J LD DIP2 16A15A b bianco g/v giallo / verde m marrone r rosso c celeste (blu) gr grigio n nero r Termostato max temp. Zona BT1 r gr n J6 J7 J8 Disabilitazione pompe zona IP in funzione sanitario c Termostato max temp. Zona BT2 DIP1 L J1 J J m m K1 K2 K3 K4 K5 K6 c m m N J9 Alimentazione elettrica 230V J12 TB1 J10 g/v g/v g/v g/v c m n c m c m n c c m VZ3 M ~ PZ3 VZ2 M ~ PZ2 PZ1 Valvola Zona BT1 Pompa Zona BT1 Valvola Zona BT2 Pompa Zona BT2 Pompa Zona AT 3.9 Dati tecnici MULTIzone 1MIX Dati Tecnici Pressione max d'esercizio bar 3 Temperatura max d'esercizio C 85 circuiti Temperatura regolazione circuito C Bassa Temperatura regolazione circuito C Alta Intervento Term. sicurezza Bassa Temperatura C 55±3 Prevalenza disponibile zone non miscelate con portata 1000 l/h kpa 29 (mh 2 O) 2,9 Dati Tecnici Prevalenza disponibile zona Bassa temperatura con portata 1000 l/h kpa 39 (mh 2 O) 3,9 Contenuto d'acqua del dispositivo l 1 Allacciamento elettrico V/Hz 230/50 Assorbimento nominale A 1,24 Potenza elettrica installata W 285 Protezione impianto elettrico IPX4D Peso dispositivo vuoto kg 22 Distanza max dalla caldaia m
16 CARATTERISTICHE TECNICHE 3.10 Curve prevalenza MULTIzone 2MIX Determinazione della prevalenza disponibile alla zona in alta e a bassa temperatura con il MULTIzone 2MIX. 0,50 0,45 0,40 PREVALENZA ZONA DIRETTA Velocità 2 del circolatore Velocità 3 del circolatore 0,35 0,30 bar 0,25 0,20 0,15 0,10 0,05 0, l/h PREVALENZA ZONA MISCELATA 0,60 Velocità 1 del circolatore 0,50 Velocità 2 del circolatore Velocità 3 del circolatore 0,40 bar 0,30 0,20 0,10 Figura 3.8 0, l/h
17 4 4.1 Avvertenze L'apparecchio deve essere installato seguendo le indicazioni successive, rispettando le norme nazionali e locali vigenti. Verificare: L'installazione elettrica deve essere conforme alle norme tecniche; in particolare: Il MULTIzone deve essere obbligatoriamente collegato ad un efficace impianto di terra mediante l'apposito cablaggio; In prossimità del MULTIzone deve essere installato un interruttore onnipolare che consenta la disconnessione completa nelle condizioni della categoria di sovratensione III. Per i collegamenti elettrici consultare la sez. collegamenti elettrici. I conduttori elettrici per il collegamento del comando remoto, termostati e della sonda esterna al MULTIzone devono percorrere canaline diverse da quelli a tensione di rete (230 V), poiché alimentati a bassa tensione di sicurezza. È consigliabile dotare l'impianto di un filtro di decantazione, o utilizzare un prodotto per il condizionamento dell'acqua in esso circolante. Quest'ultima soluzione in particolare, oltre a ripulire l'impianto, esegue un'operazione anticorrosiva favorendo la formazione di una pellicola protettiva sulle superfici metalliche e neutralizza i gas presenti nell'acqua. 4.3 Installazione a parete I MULTIzone 1MIX e MULTIzone 2MIX possono essere installati sia ad incasso che a parete, per l installazione a parete: Rimuovere la porta svitando le 2 viti. Rimuovere i motori delle valvole miscelatrici ruotandole in senso antiorario dopo aver sganciato il gancio posto nella parte inferiore del motore. Rimuovere la protezione svitando le viti che la fissano Figura Precauzioni per l installazione Per l'installazione attenersi alle seguenti prescrizioni: Fissare il MULTIzone in configurazione pensile ad una parete resistente. Rispettare le distanze riportate nella sez. Dimensioni. Nel caso di un vecchio impianto di riscaldamento, prima di installare il MULTIzone, eseguire una accurata pulizia, in modo da asportare i depositi fangosi formatisi nel tempo. Figura 4.1 Segnare nel muro i fori da effettuare rispettando le misure indicate in Figura 4.2. Rimontare la protezione. Rimontare i motori delle valvole miscelatrici prestando attenzione al verso (gancio verso il basso)
18 D E F Ritorno zona alta temperatura (AT) Mandata zona bassa temperatura (BT) Ritorno zona bassa temperatura (BT) Figura Dimensioni e raccordi MULTIzone 1MIX Il MULTIzone 1MIX rispetta le seguenti dimensioni: B A 200 Il MULTIzone 1MIX utilizza i raccordi indicati: ø tubo Raccordo rapido Mandata caldaia ø 16/18 G 3/4 M Ritorno caldaia ø 16/18 G 3/4 M Mandata zona alta ø 16/18 G 3/4 F Ritorno zona alta ø 16/18 G 3/4 F Mandata zona ø 16/18 G 3/4 F bassa Ritorno zona bassa ø 16/18 G 3/4 F 4.5 Dimensioni e raccordi MULTIzone 2MIX Il MULTIzone 2MIX rispetta le seguenti dimensioni: G H D C E F I M N J K L 400 Figura 4.3 A Mandata caldaia B Ritorno caldaia C Mandata zona alta temperatura (AT) Figura 4.4 G Mandata caldaia
19 H I J K L M N Ritorno caldaia Mandata zona alta temperatura (AT) Ritorno zona alta temperatura (AT) Mandata zona bassa temp. (BT1) Ritorno zona bassa temp. (BT1) Mandata zona bassa temp. (BT2) Ritorno zona bassa temp. (BT2) ø tubo Raccordo rapido Mandata caldaia ø 16/18 G 3/4 M Ritorno caldaia ø 16/18 G 3/4 M Mandata zona alta ø 16/18 G 3/4 F Ritorno zona alta ø 16/18 G 3/4 F Mandata zona ø 16/18 G 3/4 F bassa 1 Ritorno zona bassa 1 ø 16/18 G 3/4 F Mandata zona ø 16/18 G 3/4 F bassa 2 Ritorno zona bassa 2 ø 16/18 G 3/4 F 4.6 Installazione rubinetti Avvitare i rubinetti come indicato in figura. Modello MULTIzone 1MIX Figura 4.6 Fissare o saldare i tronchetti di tubo cartellati. 4.7 Collegamenti elettrici Il MULTIzone è predisposto con dei pretranci per il passaggio dei cablaggi elettrici, selezionare e predisporre l installazione utilizzando le quote riportate in Figura Figura 4.5 Modello MULTIzone 2MIX Figura 4.7 Togliere il pannello frontale del MULTIzone svitando le viti per accedere alla scatola elettrica Figura
20 inferiore a 0,75 mm 2, deve essere mantenuto distante da parti calde o taglienti e comunque attenersi alle norme tecniche vigenti. 4.8 Collegamento termostati MUL- TIzone 1MIX Figura 4.8 Per accedere alla scheda elettronica rimuovere le viti indicate in Figura 4.9 della scatola elettrica. Apparecchiatura posta sotto tensione Figura 4.9 Collegamento alla rete di alimentazione elettrica Collegare il cavo di alimentazione elettrica proveniente dalla scatola elettrica del MULTIzone ad un interruttore onnipolare, rispettando la corrispondenza della linea (filo marrone) e del neutro (filo azzurro). Collegare il filo di terra (giallo/verde) ad un efficace impianto di terra. Il filo di terra deve essere il più lungo dei fili di alimentazione elettrica Figura Aprire il coperchio della centralina Collegare i termostati ambiente nel connettore J3 come indicato in Figura 4.10 e rispettivamente: TA zona 1 nei morsetti TA zona 3 nei morsetti Collegare il cablaggio termostato ambiente (proveniente da J9) alla relativa morsettiera in caldaia. Verificare che la posizione dei jumper sia come in Figura 4.11 J3 Il cavo o il filo di alimentazione elettrica dell'apparecchio, deve avere sezione non
21 Figura 4.11 off DIP 1 DIP 2 on TA zona 1 nei morsetti TA zona 2 nei morsetti TA zona 3 nei morsetti Collegare il cablaggio termostato ambiente (proveniente da J9) alla relativa morsettiera in caldaia. Verificare che la posizione dei jumper sia come in Figura 4.13 Si consiglia la disabilitazione in richiesta sanitario portando la tensione di rete, ricavata dalla 3 vie sanitario, al connettore J8. Richiudere il coperchio della centralina. off DIP 1 on 4.9 Collegamento termostati MUL- TIzone 2MIX Apparecchiatura posta sotto tensione Figura 4.13 DIP 2 Si consiglia la disabilitazione in richiesta sanitario portando la tensione di rete, ricavata dalla 3 vie sanitario, al connettore J8. Richiudere il coperchio della centralina Collegamento remoto Apparecchiatura posta sotto tensione Figura J3 Aprire il coperchio della centralina Collegare i termostati ambiente nel connettore J3 come indicato in Figura 4.12 e rispettivamente: Il MULTIzone si può remotizzare dopo l acquisto dell apposito kit e dei remoti eseguendo le seguenti operazioni. Aprire il coperchio della centralina. Inserire la scheda con bollino identificativo blu e scritta J6 sul connettore J6. Collegare il/i remoto/i secondo lo schema in Figura 4.16 per modelli caldaie BIASI, Figura 4.14 per altre caldaie prestando attenzione alla lunghezza massima dei collegamenti (Vedi libretto remoto)
22 CALDAIA Verso morsettiera termostato ambiente della scheda caldaia Scheda interfaccia J6 2 ZONE (1 AT +1 BT) Scatola elettrica OPTIONAL MULTIzone 1MIX Ogni remoto deve essere impostato con il numero di zona differente dagli altri remoti. Collegamento tramite comunicazione seriale: Ripetere le operazioni precedenti. Nella versione a 3 zone rimuovere la scheda relè. Inserire la scheda interfaccia seriale sul connettore J4. Collegare la morsettiera X1 alla morsettiera presente in caldaia. Il collegamento va fatto solo verso la morsettiera del remoto, non la linea termostato ambiente. MULTIzone 2MIX Scheda interfaccia Scatola elettrica J6 3 ZONE (1 AT+ 2BT) Figura 4.14 J4 Verso morsettiera termostato ambiente della scheda caldaia OPTIONAL Scheda interfaccia 2 relè CALDAIA La comunicazione seriale è possibile solo con caldaie BIASI. Rivolgersi al centro assistenza per eventuali compatibilità. Impostare i jumper come in Figura Zone off DIP 1 DIP 2 DIP 1 on Se si utilizza un unico remoto questo deve essere collegato nella zona 1 (bassa temperatura). Per la programmazione dei remoti seguire le istruzioni presenti all interno del manuale del remoto Zone Figura 4.15 off DIP 2 on Nel caso di una caldaia a condensazione settare il JP4 su ON per permettere alla caldaia di lavorare in condizioni ottimali. Nel caso di zona in alta comandata da ter-
23 mostato ambiente è possibile regolare la temperatura di mandata mediante il trimmer P3. ambiente) regolare il trimer P3 Figura C Scheda interfaccia Scatola elettrica J6 J4 OPTIONAL Scheda interfaccia seriale P3 80 C Figura 4.18 Figura 4.16 Verso morsettiera comando remoto della scheda caldaia CALDAIA BIASI 4.11 Collegamento sonda esterna e regolazione temperatura zona Apparecchiatura posta sotto tensione I collegamenti dei remoti devono essere effettuati come illustrato nello schema in Figura 4.17 il più vicino possibile alla scheda interfaccia. 1 REMOTO (zona 1) 2 REMOTI (zona 1 e 2) 3 REMOTl (zona 1, 2 e 3) Figura Per regolare la temperatura da 38 C a 80 C della zona in alta temperatura (quando non è installato un remoto ma un termostato La sonda esterna deve essere installata su una parete esterna dell'edificio evitando: L'irraggiamento diretto dei raggi solari. Pareti umide o soggette a formazioni di muffa. L'installazione in prossimità di ventilatori, bocchette di scarico o camini. Per il collegamento della sonda esterna alla scheda utilizzare conduttori elettrici con sezione non inferiore a 0,50 mm 2. I conduttori elettrici per il collegamento della sonda esterna alla scheda devono percorrere canaline diverse da quelli a tensione di rete (230 V), poiché alimentati a bassa tensione di sicurezza e la loro lunghezza massima non deve superare i 20 metri. Per collegare la sonda seguire i seguenti
24 punti: Accedere alla scheda elettronica Collegare la sonda esterna come indicato in Figura 4.19, connettore J2 morsetti La scheda riconosce automaticamente la presenza della sonda. Temperatura mandata C 50,0 45,0 40,0 35,0 K=6 K=4 K=3 K=2 K=1,5 K=1 K=0,5 30,0 25,0 Sonda esterna Figura 4.19 Settare il trimer P1 secondo il coefficiente K calcolato Figura , Figura Temperatura esterna C Nel caso di 2 zone in bassa temperatura utilizzando il jumper JP3 è possibile impostare la temperatura della zona 2 alla stessa temperatura della zona 1. Richiudere il coperchio della centralina Regolazione temperatura zona senza sonda esterna Apparecchiatura posta sotto tensione Figura 4.20 In Figura 4.20 il trimer P1 è settato per un set K6. La Figura 4.21 indica l andamento della temperatura di mandata impianto rispetto alla temperatura esterna al variare del set K Figura 4.22 Settare il trimer P1 secondo la temperatura di mandata all impianto prevista da
25 progetto. La temperatura può essere regolata da un minimo di 25 C ad un massimo di 45 C ruotando il trimer P1. La temperatura diminuisce ruotando in senso antiorario. In Figura 4.22 il trimer è settato per una temperatura di 45 C. Settare il trimer P2 secondo la temperatura di mandata all impianto prevista da progetto (MULTIzone 2MIX). La temperatura può essere regolata da un minimo di 25 C ad un massimo di 45 C ruotando il trimer P2 (MULTIzone 2MIX ). Richiudere il coperchio della centralina
26 MANUTENZIONE Manutenzione Avvertenze Le operazioni descritte in questo capitolo devono essere eseguite solamente da personale professionalmente qualificato, pertanto si consiglia di rivolgersi ad un Centro Assistenza Autorizzato. ressata. Per la sostituzione della pompa della zona in alta temperatura rimuovere la scatola elettrica Figura 5.2 svitando le viti. MANUTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia, di manutenzione, di apertura o smontaggio pannelli del MULTIzone, disinserire l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica agendo sull'interruttore onnipolare previsto sull'impianto e chiudere il rubinetto del gas. 5.2 Smontaggio pannello frontale Togliere le viti. Rimuovere il pannello frontale spostandolo verso l'alto in modo da liberarlo dai ganci inferiori in Figura 5.1. Figura Sostituzione pompe Chiudere tutti i rubinetti delle varie zone all interno del MULTIzone. Chiudere i rubinetti mandata e ritorno caldaia. Scollegare il connettore della pompa inte Figura 5.2 Svitare i raccordi dalla pompa. Estrarre frontalmente la pompa. Riassemblare eseguendo le operazioni in ordine inverso verificando la tenuta dei raccordi dopo aver riaperto i rubinetti. Verificare che la pressione dell impianto sia compresa tra un valore di 1 bar e 1,5 bar. Ad operazione effettuata, richiudere il rubinetto di riempimento ed eventualmente sfiatare l aria presente. 5.4 Sostituzione valvola miscelatrice Chiudere tutti i rubinetti delle varie zone all interno del MULTIzone. Chiudere i rubinetti mandata e ritorno caldaia. Scollegare il connettore del motore della valvola.
27 MANUTENZIONE Figura 5.3 Ruotare in senso antiorario il motore dopo aver sganciato il gancio posizionato nella parte inferiore Figura 5.3. Estrarre frontalmente il motore. Rimuovere la protezione. Svitare i raccordi della valvola ed estrarla frontalmente. Riassemblare eseguendo le operazioni in ordine inverso verificando la tenuta dei raccordi dopo aver riaperto i rubinetti. Verificare che la pressione dell impianto sia compresa tra un valore di 1 bar e 1,5 bar. Ad operazione effettuata, richiudere il rubinetto di riempimento ed eventualmente sfiatare l aria presente. MANUTENZIONE
28 * * A5 IT 30/ BIASI S.p.A. via Leopoldo Biasi VERONA (ITALIA) Tel Fax Stabilimento: via Pravolton 1/B PORDENONE (ITALIA) BIASI è costantemente impegnata nel miglioramento dei suoi prodotti, di conseguenza le caratteristiche estetiche, dimensionali, i dati tecnici, gli equipaggiamenti e gli accessori degli apparecchi, possono essere soggetti a variazione.
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