FASI DEL PROCESSO DI REVISIONE
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- Elena Carbone
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1 FASI DEL PROCESSO DI REVISIONE Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato a Dicembre 2015 un documento contenente le linee guida per la revisione delle imprese di dimensioni minori. Il documento sintetizza le seguenti fasi del processo di revisione: Valutazione del rischio; Risposta al rischio; Reportistica. Nel processo di revisione la valutazione del rischio e la pianificazione delle attività di revisione assumono sempre più importanza e richiedono maggiore attenzione rispetto ai normali test di dettaglio.
2 VALUTAZIONE DEL RISCHIO
3 ATTIVITA PRELIMINARI: ACCETTAZIONE DELL INCARICO (1/2) Prima di accettare un incarico il revisore deve verificare: L adeguatezza delle competenze e delle capacità necessarie per svolgere l incarico, inclusa la disponibilità di tempo e di risorse. Gli aspetti da tenere in considerazione, attraverso colloqui con la Direzione, esame dei bilanci approvati, organigrammi ed acquisizione di altre informazioni, sono: Conoscenza del settore di riferimento; Situazione economica, finanziaria della società, inclusa la redditività; Appartenenza ad un gruppo, operazioni straordinarie o esistenza di transazioni con parti correlate; L integrità del cliente e dei soggetti che ricoprono ruoli chiave all interno dell impresa attraverso: Reputazione dell azienda e del management; Atteggiamento della proprietà e della Direzione in merito all ambiente di controllo interno e all interpretazione dei Principi Contabili; Continuità aziendale; Di essere in grado di poter rispettare i principi etici applicabili, inclusa l indipendenza. Tale principio risulta essere fondamentale nell emissione del giudizio finale del revisore che deve essere quello di «un terzo informato, obbiettivo e ragionevole». L indipendenza del revisore può essere minacciata da: Auto-riesame: si manifesta quando il revisore si trova nella circostanza di dover svolgere attività di controllo di dati o elementi che lo stesso o altri soggetti appartenenti alla sua rete hanno contribuito a determinare; segue
4 ATTIVITA PRELIMINARI: ACCETTAZIONE DELL INCARICO (2/2) segue Interesse personale: revisore si trova in una situazione di conflitto di interessi se a un terzo informato, obiettivo e ragionevole, tale conflitto appare influente sullo svolgimento dell attività di revisione e sui risultati della stessa in condizioni di indipendenza (per esempio: un eccessiva dipendenza dai corrispettivi versati dal soggetto sottoposto a revisione per servizi di revisione e non; l esistenza di onorari arretrati); Prestazione di attività di patrocinatore legale; Familiarità: il revisore è eccessivamente sensibile agli interessi del soggetto sottoposto a revisione e, conseguentemente, ciò può tradursi in un eccessiva fiducia nei riguardi del medesimo e in una insufficiente verifica obiettiva delle sue dichiarazioni; Intimidazione; Concordare i termini dell incarico con la Direzione e quindi formulare un offerta economica, suddivisa per i livelli (partner, senior e assistent) e per ore pianificate per ogni attività che deve essere svolte ed in base al profilo di rischio assegnato. Tali attività sono riepilogate nella «Lettera di incarico» che deve contenere: Obiettivo della revisione contabile del bilancio, incluse le modalità di svolgimento dell incarico; Identificazione del bilancio sottoposto a revisione legale e il quadro delle regole di redazione che saranno applicate; Definizione delle responsabilità del revisore; Definizione delle responsabilità della Direzione; Tipo di relazione (forma e contenuto) che sarà emessa al termine dell incarico.
5 PIANIFICARE IL LAVORO: LA STRATEGIA DI AUDIT Dopo aver accettato l incarico il revisore deve pianificare le attività che andrà a svolgere: Calcolo della significatività / materialità: la soglia, quantitativa e qualitativa, in base al quale saranno valutati gli errori (singoli e complessivi), che se non corretti dalla società influenzano il giudizio di revisione e quindi la tipologia di relazione da emettere; Discussioni all interno del team di revisione: al fine di assicurare che il flusso di comunicazione e di condivisione delle informazioni all interno del team sia costante per l intera durata del lavoro; Elaborare il piano di revisione: è la strategia delle attività che si andranno a svolgere sia in sede di interim che di final audit. La nostra società Revi.tor condivide sempre con la Direzione ed il Collegio Sindacale, la materialità ed il piano di revisione. Riteniamo che una maggiore condivisione delle attività da noi svolte possa portare consapevolezza e valore aggiunto alle società nostre clienti.
6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI REVISIONE (1/2) L obiettivo del revisore è identificare e valutare i rischi di errori significativi, siano essi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, a livello di bilancio e di asserzioni. La comprensione dell impresa e del contesto in cui opera, incluso il suo controllo interno, permettono di definire e di mettere in atto risposte di revisione a fronte dei rischi identificati. Le procedure di valutazione del rischio includono le seguenti attività: Analisi delle informazioni acquisite in sede di accettazione o di mantenimento dell incarico o in precedenti esperienze presso l impresa; Indagini presso la Direzione o presso il personale dell impresa, atte ad acquisire le informazioni utili per identificare i rischi di errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; Procedure di analisi comparativa, ove l impresa disponga di situazioni finanziarie ed economiche intermedie o mensili; Osservazioni ed ispezioni in merito all attività operativa dell impresa e, ove disponibili, analisi di piani industriali e lettura delle relazioni predisposte dalla Direzione. La comprensione dell impresa e del contesto in cui opera implica che il revisore acquisisca una conoscenza del settore di attività dell impresa, della relativa regolamentazione e del quadro normativo sull informazione finanziaria applicabile. Il revisore deve: Valutare se i principi contabili applicati dall impresa siano appropriati per l attività svolta dalla medesima e coerenti con il quadro normativo sull informazione finanziaria applicabile; Acquisire una comprensione delle attività operative, dell assetto proprietario, della struttura di governance, delle tipologie d investimenti in essere e di quelli pianificati per il futuro, della struttura dell impresa e del modo in cui la stessa è finanziata; Esaminare la performance economico-finanziaria dell impresa e, ove possibile, effettuare procedure di analisi comparativa con i competitor di riferimento.
7 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI REVISIONE (2/2) Il rischio che il bilancio sia significativamente errato è costituito da due componenti: Rischio intrinseco: è la possibilità che una classe di operazioni, un saldo contabile o un informativa contengano un errore, indipendentemente dall esistenza di procedure di controllo interno. Diversi fattori possono influenzare il rischio intrinseco: l oggettiva difficoltà di determinare alcune voci contabili, la necessità di fare stime, i rischi connessi alla tipologia del business dell impresa, ; Rischio di controllo: è l eventualità che il sistema contabile e di controllo interno non riesca a prevenire e correggere tempestivamente un errore che potrebbe verificarsi in un conto o in una classe di operazioni. Normalmente, si ritiene che un buon sistema di controllo interno sia quello in grado di rilevare i rischi che potenzialmente sono superiori al costo che comporta la loro prevenzione. Nel valutare questo rischio, il revisore si concentrerà sul cd. ambiente di controllo che consiste nell esistenza di un codice di condotta, gestione interna dei conflitti di interesse, stile del management, esistenza di procedure di controllo adeguate, segregazione dei compiti e dei poteri interni all impresa, ; Il revisore identifica e valuta i rischi di errori significativi sia a livello di bilancio nel suo complesso, sia a livello di singole voci e asserzioni dello stesso. L identificazione e la valutazione dei rischi di errori significativi avvengono mediante la conoscenza dell impresa e del contesto in cui questa opera, incluso il suo controllo interno e il sistema IT. La nostra società Revi.tor ha sviluppato, nel corso degli anni, un modello snello e personalizzato di analisi e valutazione dei rischi che consente di individuare le aree di rischio su cui concentrarsi durante le attività di audit. Riteniamo che una maggiore attenzione alla valutazione del rischio consenta di razionalizzare meglio le attività del team di revisione e creare più efficienza nel processo di audit e di ridurre il sovraccarico di lavoro nei confronti delle Società clienti revisionati e soprattutto attestare il bilancio d esercizio con maggiore consapevolezza dei risultati rilevati sulle attività di valutazione dei rischi. Alcune società clienti di Revi.tor, precisano che i test di conformità (test of control) permettono di individuare le aree di rischio e le debolezze del sistema di controllo interno: le risultanze delle verifiche effettuate e la condivisione dei risultati ottenuti con la Direzione hanno permesso di migliorare i vari processi aziendali e il sistema di controllo interno delle Società revisionate.
8 RISPOSTA AL RISCHIO: EFFETTUAZIONE DEI TEST
9 PIANIFICAZIONE DEI TEST DA EFFETTUARE Sulla base dei rischi individuati in fase di pianificazione il revisore predisporrà un piano di dettaglio dei test da effettuare. Le procedure di revisione si dividono in:
10 REPORTISTICA: OUTPUT DEL LAVORO
11 OUTPUT DEL LAVORO Gli output del lavoro di revisione sono essenzialmente: Memorandum conclusivo: dove si riepilogano le attività svolte ed i risultati della revisione; Relazione del revisore a corredo del bilancio; Management letter o lettera dei suggerimenti: che contiene le informazioni da portare a conoscenza della Direzione per migliorare il controllo interno e per rilevare gli eventuali scostamenti dai principi contabili. La nostra metodologia di audit in Revi.tor ci porta sempre a condividere con la Direzione ed il Collegio Sindacale, la sintesi delle attività svolte (memorandum). Attraverso la redazione del documento della Management Letter o lettera dei suggerimenti auspichiamo che le nostre imprese affrontino le future operazioni che andranno a compiere con un aiuto concreto e professionale.
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