LICEO CLASSICO STATALE F. CAPECE
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- Eduardo Serafini
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1 LICEO CLASSICO STATALE F. CAPECE Indirizzi: Classico, Linguistico EsaBac, Scientifico, Linguistico Internazionale Spagnolo Piazza A. Moro, Maglie (Le) Tel. 0836/ Web: Posta certificata: 1 AL COLLEGIO DEI DOCENTI e p.c. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL D.S.G.A. AL PERSONALE ATA AGLI ATTI AL SITO WEB OGGETTO: Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico per l aggiornamento e la predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa triennio 2016/ / /2019 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO l art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTO il DPR n. 275 dell 8 marzo 1999 così come modificato e integrato dalla Legge n. 107 del 13luglio 2015; VISTO il comma 14 dell art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n. 107; VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti; VISTO l art. 1, commi 14, 15, 16, 17, 29, 40, 63, 78, 85, 93 della Legge n. 107/2015; TENUTO CONTO degli esiti dell autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle risultanze emerse nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e delle piste di miglioramento individuate che vengono sviluppate nel Piano di Miglioramento parte integrante del Piano Triennale dell Offerta Formativa; ESAMINATO il Piano Triennale dell Offerta Formativa della scuola; VISTO il proprio Atto di indirizzo del 20 ottobre 2016 (e il successivo, settembre 2017) che qui si richiama; RITENUTO necessario apportare alcune integrazioni all Atto di indirizzo in
2 parola; Al fine di offrire suggerimenti, mediare modelli e garantire l esercizio dell autonomia didattica del Collegio dei Docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come libertà di ricerca, di autonomia didattica e di promozione della piena realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio-successo formativo) EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione In merito alle attività della scuola, il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti punti: - Pianificare un Offerta Formativa Triennale coerentemente con quanto definito nelle Indicazioni Nazionali per i Licei, con le esigenze del contesto territoriale e con le istanze peculiari dell utenza della scuola. - Progettare le scelte educative, curricolari, extracurricolari ed organizzative in rispondenza ai seguenti fini: - Progettare e valutare per competenze; privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa; - Innovare l organizzazione didattica (didattica digitale; didattica laboratoriale ed innovativa basata sull apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di ricerca, sulla riflessione metacognitiva su processi e strategie); - Realizzare alleanze formative sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca; - Programmare efficaci interventi di alternanza scuola-lavoro come didattica orientante; - Costruire un curricolo verticale ed orizzontale volto al raccordo tra l area di istruzione generale e l area di indirizzo, che ponga la dimensione laboratoriale come metodologia strategica e privilegiata di apprendimento, che metta al centro come obiettivi trasversali i principi di legalità, cittadinanza e Costituzione, la conoscenza dell ambiente e del territorio, la formazione per la sicurezza. Descrivere gli obiettivi generali di indirizzo e descrivere gli obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze, abilità e competenze. 2
3 - Motivare gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro; - Contrastare la dispersione scolastica ed ogni forma di discriminazione (ivi compresa la promozione di educazione alle pari opportunità e di prevenzione della violenza di genere); - Potenziare l inclusione scolastica ed il diritto al successo formativo; - Programmare interventi di individualizzazione e personalizzazione degli apprendimenti per il recupero delle difficoltà (PDP e PEI; percorsi di perfezionamento dell italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana), per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del merito; - Favorire, diffondere e valorizzare le esperienze legate all Intercultura; - Progettare efficaci azioni di potenziamento e recupero dell educazione linguistica, della matematica, delle lingue comunitarie, delle capacità informatiche e delle tecnologie e metodologie specifiche di indirizzo (potenziamento in Matematica, Italiano, Inglese, Diritto ed Economia; partecipazione Certamina); - Arricchire l offerta formativa extrascolastica con esperienze legate alla dimensione artistica rafforzando la cooperazione con Musei, Conservatori e altre istituzioni di cultura e Associazioni per le tematiche di restauro e conservazione dei Beni Culturali; - Promuovere le attività sportive, anche attraverso la partecipazione a tornei e gare esterne e favorire le iniziative volte al benessere psico-fisico (prevenzione contro fumo, droghe, alcool, malattie sessualmente trasmesse, comportamenti a rischio, compreso il cyberbullismo cfr. legge n. 71 del 29 maggio 2017), e alla formazione di primo soccorso, BLS e BLSD, alla donazione del sangue; - Progettare azioni di orientamento con gli Istituti secondari di primo grado, con l Università e con gli enti di formazione professionale; - Favorire la progettazione integrata con gli Enti istituzionali, attraverso la costituzione di accordi di rete e la partecipazione a bandi progettuali; - Potenziare il sistema di valutazione e auto-valutazione dell Istituto; - Programmare viaggi di istruzione, soggiorni linguistici e/o lavorativi, scambi culturali, attività culturali e formative in coerenza con il Piano dell Istituto; - Promuovere iniziative di comunicazione interna ed esterna; - Definire le attività progettuali per il potenziamento dell offerta formativa; - Individuare i bisogni formativi del personale in coerenza con le azioni di miglioramento da attivare, con particolare attenzione alla valorizzazione delle professionalità esistenti e alle finalità formative espresse dalla Legge n. 107/2015; 3
4 - Attivare un processo di miglioramento delle procedure organizzative, al fine di predisporre le condizioni essenziali per l effettiva e funzionale attuazione del PTOF; - Migliorare lo stato esistente delle tecnologie e degli ambienti digitali, implementando, ove possibile, nuovi sistemi, sulla scorta dei bisogni educativi e formativi, organizzativi e gestionali, con grande attenzione alla centralità dell utenza. In merito alla gestione e l amministrazione di quanto previsto dal Piano si atterrà ai seguenti principi: - Rispondenza ai principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e ai criteri di valutazione delle strutture e di tutto il personale delle pubbliche amministrazioni; - Svolgimento dell attività negoziale nel rispetto delle prerogative previste dai regolamenti europei, dalle leggi, dal Codice dei contratti pubblici, del regolamento di contabilità ed improntata alla piena trasparenza e alla ricerca del bene primario dell istituto attuazione dell organizzazione amministrativa, tecnica e generale sulla base della proposta del DSGA e nel rispetto di quanto previsto dalla Contrattazione Integrativa di Istituto mediante orari di servizio e lavoro che garantiscano la piena attuazione delle attività scolastiche e l apertura al pubblico, sia in orario antimeridiano che pomeridiano. - Il Piano Triennale dell Offerta Formativa indicherà, inoltre, il fabbisogno di risorse professionali (Docenti ed A.T.A.), strumentali, materiali ed infrastrutturali, prevedendo quindi una stretta sinergia con i servizi generali ed amministrativi per i quali il dirigente scolastico fornisce al DSGA le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo sullo svolgimento delle specifiche attività previste dai servizi. - L aggiornamento del Piano dovrà essere predisposto dalla Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dalle Funzioni Strumentali individuate dal Collegio dei Docenti, dai collaboratori del dirigente scolastico, dai coordinatori di classe, dai referenti dei dipartimenti disciplinari, dai responsabili dei progetti di ampliamento dell offerta formativa e dai referenti nominati per la promozione di specifiche finalità, che costituiranno altresì i nodi di raccordo tra l ambito gestionale e l ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano. Il presente Atto può subire modifiche o integrazioni, come previsto dalla norma di riferimento. 4
5 5 Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Gabriella Margiotta
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