REGOLAMENTO MENSA SCOLASTICA
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- Gustavo Biondi
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1 C i t t à d i B a c o l i (Prov. di Napoli) REGOLAMENTO MENSA SCOLASTICA (Approvato con Delibera di C.C. n. 8 del ) ANNO
2 CAPO I NORME GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina l organizzazione della mensa scolastica presso le scuole del Comune, laddove il servizio è istituito e funzionante. ART. 2 Finalità del servizio 1. Il servizio di mensa scolastica, nell'ambito delle competenze proprie dell'amministrazione Comunale, è finalizzato ad assicurare agli alunni la partecipazione all'attività scolastica per l'intera giornata, concorrendo così all'effettiva attuazione del diritto allo studio. 2. Il servizio si propone anche obiettivi di educazione alimentare, fornendo una dieta studiata nel rispetto della salute del bambino. ART. 3 Modalità di gestione 1. Il servizio di mensa scolastica è assicurato dal Comune, che vi provvede tramite affidamento di gestione a terzi così come previsto dagli artt. 2 e 3 del DPR 7 settembre 2010, n. 168 Regolamento in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a norma del'art. 23-bis, comma 10, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, della Legge 6 agosto 2008, n. 133 nel rispetto dei principi di economicità, di efficienza ed efficacia, con le modalità prescritte dal D. Legs. 163/06 e s.m.i. ART. 4 Servizio a domanda individuale 1. Ai sensi e per gli effetti dell art. 6 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, il servizio di mensa scolastica è compreso tra quelli pubblici a domanda individuale, così come successivamente individuato con D.M. 31 dicembre
3 CAPO II GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 5 Criteri organizzativi 1. L attività del Comune, nella gestione del servizio, persegue i fini determinati dalla legge per la tutela del pubblico interesse e dei diritti degli utenti, adottando, per la gestione, modalità ispirate a criteri di trasparenza, economicità, efficacia e pubblicità. Il servizio di mensa scolastica osserverà il calendario scolastico. ART. 6 Idoneità dei locali 1. I locali, ove il servizio viene svolto, sono quelli appositamente adibiti allo scopo e che rispondono a criteri di igienicità e sicurezza previsti dalle norme vigenti in materia. 2. L idoneità dei locali dovrà risultare da apposita certificazione dell Azienda Sanitaria Locale. ART. 7 Destinatari 1. Il servizio è rivolto a tutti gli alunni frequentanti le scuole materne statali, le scuole primarie a tempo pieno e a tempo prolungato. 2. Le domande di iscrizione al servizio di refezione scolastica, utilizzando gli appositi modelli, predisposti dall ufficio Servizi Scolastici, deve essere prodotta dai genitori, o chi ne fa le veci, entro il termine fissato dall'amministrazione Comunale. 3. Le domande dovranno essere corredate delle eventuali documentazioni, ed è indispensabile allegare l'attestazione dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente modello ISE/ISEE - ai sensi del D.Lgs. n. 109/98 e s.m.i., relativa ai redditi percepiti nell'anno precedente, al fine di stabilire le tariffe per il servizio erogato, dando così la possibilità all'amministrazione Comunale di differenziare, per fasce di reddito, le quote di compartecipazione che ogni utente deve corrispondere. 4. I richiedenti devono comprovare di essere in regola con gli obblighi previsti dalla regolarità contributiva per l'anno di riferimento. ART. 8 Modalità di gestione e controlli 1. I pasti vengono preparati dalla ditta appaltatrice del servizio, specializzata nel settore della ristorazione scolastica, nella struttura di cui dispone l'impresa aggiudicataria. La ditta appaltatrice provvede, oltre alla preparazione, al confezionamento e trasporto dei pasti con personale e mezzi propri. La sporzionatura e la distribuzione dei pasti all'interno di ogni singolo refettorio viene effettuata dal personale della stessa ditta, idoneo a norma del successivo art.15. 3
4 2. Tutto il personale addetto alla produzione, al trasporto ed alla somministrazione dei pasti ha seguito e segue corsi di aggiornamento professionale. 3. Vengono effettuati periodicamente da personale incaricato dal comune e dalla locale ASL, verifiche ed ispezioni sia nel centro cottura sia nei refettori ove vengono consumati i pasti, anche mediante prelevamento di campioni di vario genere alimentare e tamponi ambientali per il controllo igienico sanitario del servizio nel suo complesso. 4. Le tabelle dietetiche, sulla base delle quali vengono preparati i pasti, sono vidimate dalla compente ASL, prevedono menù differenziati con articolazione su 4 settimane (uno invernale ed uno estivo) e grammature diverse per ogni fascia di utenza. 5. E' prevista presso l'ufficio Servizi Scolastici l'istituzione di un servizio di qualità che garantisca gli standards di qualità ottimali. A detto servizio spetta: a. garantire il controllo ed il costante miglioramento della qualità delle attività, dei servizi e dei processi operativi attraverso la raccolta, la sistemazione, la tenuta dei dati relativi alla performance e agli standards conseguiti; b. effettuare visite ispettive e controlli a campione sia da parte del personale dell'ufficio addetto alla gestione del servizio sia da parte di rappresentanti di genitori membri delle commissioni mensa laddove istituite; c. redigere relazioni periodiche di valutazione dei risultati conseguiti; d. definire con la ditta appaltatrice i piani/programmi di miglioramento continuo della qualità in relazione alle criticità individuate da sottoporre a verifica. CAPO III PARTECIPAZIONE AL COSTO DEL SERVIZIO ART. 9 Quota di partecipazione 1. Ogni utente deve corrispondere una quota pasto come contribuzione al costo del servizio sulla base della situazione economica del nucleo familiare rilevata secondo l'isee, fissata annualmente dalla Giunta Comunale. 2. Per ogni anno finanziario la Giunta Comunale, nell'ambito delle determinazioni delle tariffe dei servizi a domanda individuale, stabilisce o riconferma le quote differenziate di partecipazione al servizio di refezione scolastica. 3. L'attribuzione individuale delle quote di partecipazione agli utenti viene effettuata annualmente dall'ufficio Servizi Scolastici, con apposito procedimento basato sull'attestazione ISEE presentata ogni anno dagli utenti. 4. Si applica una riduzione della quota di partecipazione al costo del servizio, stabilita a secondo della fascia reddituale di riferimento, per il 2 figlio e successivi che usufruiscono del servizio, e precisamente, una riduzione del 30% per il secondo figlio, una riduzione del 50% per il terzo figlio, l'esenzione per il quarto figlio e successivi. 5. Qualora l'utente non produca la documentazione richiesta (ISEE), viene inserito d'ufficio nella fascia massima di partecipazione. 6. Come previsto dal D.Lgs. n. 109/98 e s.m.i, il Comune ha facoltà di eseguire controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dall'utente, avvalendosi dei dati in possesso dell'ente, nonché richiedere la collaborazione della Guardia di Finanza. 4
5 7. Qualora, sulla base degli accertamenti effettuati, l'utente venga inserito in una fascia contributiva superiore a quella dallo stesso richiesta, l'utente è tenuto a corrispondere l'intera somma anche per i periodi pregressi. 8. Qualora, sulla base degli accertamenti effettuati, l'utente venga inserito in una fascia contributiva inferiore a quella dallo stesso richiesta, la maggiore spesa sostenuta sarà posta in detrazione dai successivi pagamenti mensili o rimborsata in caso di cessazione del servizio. 9. Nel caso in cui si verifichino casi di utenti inadempienti l'ufficio provvede ad attivare le procedure previste dalle vigenti normative per il recupero del credito. Art. 10 Individuazione fasce reddituali 1. Le quote, in percentuale della partecipazione al costo del servizio mensa scolastica cosi individuate: VALORE ISEE QUOTA DI PARTECIPAZIONE 1 Fino ad 5.000,00 50% della quota di compartecipazione stabilita annualmente dalla Giunta Comunale 2 Da 5.001,00 a ,00 80% della quota di compartecipazione stabilita annualmente dalla Giunta Comunale 3 Oltre ,00 100% della quota di compartecipazione stabilita annualmente dalla Giunta Comunale ART. 11 Modalità di pagamento della partecipazione 1. L istanza per fruire del servizio è annuale, e deve essere corredata da certificazione dello stato di famiglia, da certificato ISEE relativo all anno di riferimento. 2. Il versamento della partecipazione delle famiglie avrà cadenza bimestrale. Il pagamento, deve essere effettuato nel mese precedente alla fruizione del servizio. 3. Il versamento della partecipazione di cui al comma precedente, potrà essere eseguito attraverso conto corrente postale oppure tramite Bonifico Bancario intestato alla Tesoreria Comunale. 4. La ricevuta di versamento sarà recapitato all Ufficio competente, per il ritiro dei blocchetti buono pasto. 5. In caso di mancato versamento della quota di partecipazione, l utente non potrà ritirare il blocchetto buono pasto. ART. 12 Agevolazioni Esenzioni 1. A richiesta degli interessati potranno essere accordate, particolari riduzioni o esenzioni totali della partecipazione alle famiglie indigenti e/o che versano in particolari condizioni di bisogno. 2. Lo stato di indigenza o d appartenenza a famiglia bisognosa è attestato dal Servizio Sociale, in attuazione alla legge 8 novembre 2000, n. 328, ed alla Legge Regionale n. 11 del Legge Regionale per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della Legge 328/2000, con le procedure di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 e 5
6 s.m.i. e del regolamento d' Ambito per l'erogazione di prestazioni sociali, cui spetta la determinazione e l'aggiornamento dell'ise e/o ISEE qualificante lo stato di indigenza e/o di bisogno della famiglia. 3. Nessuna partecipazione potrà essere richiesta per i soggetti portatori di handicap accertato e documentato dall ASL di riferimento. ART. 13 Osservazioni 1. Eventuali osservazioni o suggerimenti atti a migliorare il servizio dovranno essere formulati da: a) Comitato Mensa per la scuola elementare; b) Insegnanti per la scuola materna ed elementare. direttamente all Amministrazione Comunale la quale, si attiverà con la massima sollecitudine, coinvolgendo i servizi dell ASL Napoli 2 Nord. ART. 14 Menù - Tabelle dietetiche 1. I menù e le tabelle dietetiche saranno formulate in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. 2. Eventuali allergie e/o intolleranze alimentari dovranno essere comunicate all atto della presentazione della domanda di ammissione al servizio, accompagnata dalla relativa documentazione medica. CAPO IV PERSONALE ART. 15 Personale addetto al servizio di mensa 1. Il personale assegnato a cura e spese del gestore dovrà rispondere ai requisiti soggettivi e di idoneità sanitaria, previsti dalle vigenti disposizioni. Durante lo svolgimento del servizio dovrà, inoltre, indossare gli indumenti prescritti. ART. 16 Personale docente statale 1. L individuazione del personale insegnante statale avente diritto alla fruizione gratuita del servizio di mensa viene effettuato dal Provveditore agli studi secondo le modalità stabilite con apposito Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione. 6
7 CAPO V NORME FINALI ART. 17 Norme abrogate 1. Con l entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme con esso contrastanti. ART. 18 Leggi ed atti regolamentari 1. Per quanto non è espressamente previsto dal presente regolamento saranno osservati, in quanto applicabili: a) i regolamenti comunali; b) le leggi ed i regolamenti regionali; c) le leggi ed i regolamenti statali vigenti in materia. ART. 19 Pubblicità del regolamento 1. Copia del presente regolamento, a norma dell art. 22 della legge 7 agosto 1990,n. 241 e s.m.i., sarà tenuta a disposizione del pubblico, nonché delle scuole interessate perché se ne possa prendere visione in qualsiasi momento. ART. 20 Entrata in vigore del presente regolamento 1. Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua pubblicazione all Albo Pretorio Comunale e a seguito dell esecutività sarà ripubblicato per ulteriori 15 giorni consecutivi, munito degli estremi della deliberazione di approvazione. 7
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