Regolamento mensa scolastica
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- Carmela Bellini
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1 COMUNE DI SAMBUCI Provincia di Roma Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del Regolamento mensa scolastica
2 TITOLO I - MENSA SCOLASTICA ART. 1 FINALITÀ La mensa scolastica è un servizio a domanda individuale di cui usufruiscono gli alunni iscritti nelle scuole materne e nella scuola primaria di competenza territoriale del Comune di Sambuci. ART. 2 ACCESSO AL SERVIZIO ED ISCRIZIONE Le famiglie interessate ad usufruire di tale servizio dovranno farne richiesta compilando l'apposito modulo d'iscrizione, sottoscriverlo e presentarlo all'ufficio Scuola entro il 30 giugno di ogni anno, pena l'esclusione dello stesso. Hanno diritto d'accesso al servizio, tutti gli alunni delle scuole materne e primarie, iscritti per competenza territoriale negli istituti di Sambuci. ART. 3 RINUNCIA O VARIAZIONE La rinuncia al servizio di mensa o variazione, devono essere tempestivamente comunicati per iscritto all'ufficio protocollo del Comune di Sambuci. L'Amministrazione Comunale si riserva la valutazione di casi particolari e gravi che comportano la rinuncia al servizio, dietro presentazione di richiesta scritta e documentata, per concedere eventuali autorizzazioni in deroga a quanto stabilito. ART. 4 MODALITÀ DI CONTRIBUZIONE ESONERO - RIDUZIONE L Amministrazione Comunale può concedere esoneri o riduzioni a famiglie in particolari condizioni economiche disagiate accertate tramite presentazione del modello ISEE e relazione dell Assistente sociale. A tutti gli altri utenti è richiesta la corresponsione delle tariffe determinate annualmente dall'amministrazione Comunale. Le tariffe potranno essere corrisposte presentando quotidianamente il buono pasto. Il blocchetto dei buoni pasto può essere ritirato presso gli uffici comunali previo presentazione di ricevuta di versamento postale. Per le tariffe non corrisposte e per le quali l'utente sia stato sollecitato al pagamento con termine di scadenza prevista, si procede alla sospensione del servizio ed al recupero forzato, con iscrizione nei ruoli coattivi o con ingiunzione fiscale ai sensi del R.D. 14/4/1910 n Per eventuali assenze anche prolungate dell'alunno dalla scuola comprovate da certificato medico, i buoni pasto potranno essere usati per i mesi successivi. Le richieste di esonero o riduzione dal pagamento del servizio di mensa sono valutati sulla base dei criteri definiti dall'apposita attestazione ISEE, cui consegue relazione dell'assistente 2
3 sociale, che accerti in via definitiva la possibilità di autorizzare l'esonero o la riduzione. L Amministrazione comunale si riserva la possibilità di erogare il servizio mensa a persone anziane non pienamente autosufficienti che vivono sole, allo scopo dovrà essere presentata, relazione dettagliata da parte dell assistenze sociale e certificato del medico curante che certifichi la mancanza di intolleranze alimentari o quant altro e modello ISEE. L'autenticità delle dichiarazioni delle richieste inoltrate, è accertata dall'amministrazione Comunale tramite i propri uffici di competenza e soprattutto attraverso gli Uffici Finanziari dello Stato. Qualsiasi falsa dichiarazione è perseguibile a norma del codice penale. Il servizio non è erogato nei giorni di chiusura della mensa. TITOLO II - AUTORIZZAZIONI ED UTILIZZO ESTERNI a - Il servizio di mensa è gratuito: ART. 5 SOGGETTI ESTERNI AVENTI DIRITTO - Per il personale dipendente dell'amministrazione Comunale adibito all'assistenza dei disabili secolarizzati. - Per particolari iniziative promosse o sostenute dall'amministrazione Comunale. - Per gli inserimenti lavorativi a carattere terapeutico che operano nelle strutture scolastiche. b - Potranno usufruire della refezione dietro la corresponsione del costo complessivo del pasto, definito annualmente dall'amministrazione: - Il personale docente che opera nelle scuole che assiste e vigila a mensa gli alunni (reintegro con rimessa dello stato). - Il servizio di mensa potrà essere consentito in via eccezionale ad esterni, in occasione di visite di scolaresche provenienti da fuori Comune, di particolari iniziative organizzate dalle autorità scolastiche (con pagamento della quota pasto pari al costo del menù del momento). - Per iniziative scolastiche che coinvolgono gli adulti (insegnanti, direttori, presidi, ecc...) per le quali si faccia richiesta della mensa scolastica, deve essere corrisposta una quota pari al costo complessivo del pasto. Nel caso in cui si richiedano delle variazioni al menù adottati dalle scuole, che comportino aumenti dei costi delle derrate alimentari, tale quota potrà essere adeguatamente aumentata, con specifica delibera di Giunta. ART. 6 CASI PARTICOLARI L'amministrazione Comunale si riserva la valutazione di casi particolari, dietro presentazione di richiesta scritta, per l'eventuale concessione d' ulteriori autorizzazioni, stabilendo nel contempo la tariffa. 3
4 TITOLO III SOGGETTI CHE SVOLGONO IL SERVIZIO ART. 7 TIPO DI GESTIONE il servizio di mensa scolastica può essere derogato: a - direttamente dall'amministrazione Comunale con proprio personale. b - da soggetti esterni all'amministrazione Comunale, attraverso una gara d'appalto, i cui termini siano fissati con apposito atto amministrativo o a cooperative sociali onlus attraverso affidamento diretto TITOLO IV - SERVIZIO PASTI A DOMICILIO ART. 8 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO - L'istituzione e la regolamentazione del servizio, sono attuati con deliberazione della Giunta Comunale, qualora ne intervengano reali esigenze. L'organizzazione del servizio è di competenza dell'ufficio delle Politiche Sociali ed Assistenziali. TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI ART. 9 COMITATO MENSA - E prevista la costituzione di un Comitato Mensa, composto da 2 genitori (uno per ogni grado d' istruzione), 2 insegnanti, il sindaco o un suo delegato e dal Responsabile del Servizio. - I rappresentanti dei genitori e degli insegnanti, sono indicati dai rispettivi organi scolastici, e durano in carica un anno. All'inizio di ogni anno scolastico i dirigenti della scuola, inviano al Comune gli elenchi degli eletti per il Comitato. - I componenti del Comitato, eleggeranno un presidente ed un segretario per la verbalizzazione delle ispezioni, dell'atto viene data comunicazione all'amministrazione Comunale, ed alla ditta che gestisce la ristorazione della mensa. - Le funzioni del Comitato riguardano la formulazione di proposte migliorative del servizio, di controllo della qualità e della quantità degli alimenti, del rispetto del menù. - La Commissione Mensa è un organo deputato alla verifica della qualità del pasto, che affianca il servizio di controllo igienico sanitario effettuato dall'amministrazione Comunale. Compito della Commissione è affrontare le tematiche inerenti la gestione del servizio con il coinvolgimento delle diverse componenti dei servizi interessati. Obiettivo fondamentale della Commissione Mensa è quello di esercitare un controllo propositivo e per far ciò svolge, nei limiti delle proprie competenze, le seguenti attività nell'interesse comune dell'utenza e dell'amministrazione Comunale: - Collegamento tra l'utenza e l'amministrazione Comunale, facendosi carico di riportare le diverse istanze che pervengono dall'utenza. 4
5 - Effettuazione controlli su conformità menù Rilevazione temperature Andamento del servizio - Consulenza circa le modifiche da apportare ai menù scolastici, che dovranno essere concordate con la dietista e/o il S.I.A.N della Asl competente per il territorio e comunque assentite da tali organismi tecnici. - Valutazione e monitoraggio del servizio attraverso la compilazione delle schede di gradimento/appetibilità allegate. - Suggerimento al competente assessorato comunale delle soluzioni innovative per una più funzionale realizzazione del servizio, nonché delle iniziative finalizzate all'educazione alimentare dei bambini e, quando ciò non implichi oneri aggiuntivi per il Comune, la loro diretta organizzazione in accordo e collaborazione con l'ufficio Scuola. - I controlli saranno effettuati a discrezione del Comitato, i componenti del quale, potranno accedere ai locali della mensa, rispettando le norme igieniche previste per il personale lavorativo, e non potranno entrare in contatto con gli alimenti. - Il Comitato può assaggiare gli alimenti proposti dal menù del giorno. - I componenti del Comitato, durante i controlli, dovranno mantenere un comportamento corretto, nei confronti del personale e sono tenuti a verbalizzare gli esiti, ed a comunicarli all'amministrazione. - I controlli, potranno avvenire con cadenza mensile e non potranno essere effettuati con un numero inferiore a tre rappresentanti e potranno essere effettuati controlli straordinari a discrezione dell amministrazione comunale. - Al fine di tutelare la privacy, non possono essere promulgate e divulgate notizie, che prima non siano state discusse ed autorizzate dal Comitato. ART. 10 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Per tutto quanto non specificato e contemplato nel presente Regolamento, si deve fare riferimento alla normativa nazionale, regionale, provinciale ed allo statuto comunale. Con l'entrata in vigore del presente regolamento s'intendono abrogati tutti i precedenti provvedimenti incompatibili od in contrasto con lo stesso. 5
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