La scuola pratese: rapporto 2011

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1 Provincia di Prato La scuola pratese: rapporto 2011 a cura di Paolo Sambo e Marcella Conte (Asel s.r.l.) Prato, febbraio 2012

2 Il portale dell Osservatorio Scolastico Provinciale:

3 Indice Introduzione p La popolazione scolastica p Gli alunni stranieri p Gli esiti scolastici p L abbandono scolastico p Dopo il diploma p. 37 Appendice statistica: vedi sezione La scuola in cifre del portale dell Osservatorio Scolastico Provinciale ( 3

4 Osservatorio Scolastico della Provincia di Prato Palazzo Vestri - Piazza Duomo, 8 - Prato tel. 0574/ fax 0574/ [email protected] Asel s.r.l. - Agenzia di Servizi per le Economie Locali Viale Vittorio Veneto, 7 - Prato tel. 0574/ fax 0574/ [email protected] - [email protected] 4

5 Introduzione La scuola pratese: rapporto 2011, il consueto appuntamento di analisi e riflessione sull universo scuola che fotografa la popolazione scolastica dalla scuola dell infanzia al ciclo secondario di secondo grado, si arricchisce quest anno di ulteriori spunti. Restano i consolidati elementi di analisi come: popolazione scolastica, tassi di scolarità, incidenza degli alunni stranieri e cittadinanze più rappresentate, scelte degli studenti per la scuola superiore, dati relativi al passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado, voti medi conseguiti alla conclusione del ciclo secondario di primo grado ed alla maturità. Accanto a questi elementi però, nuovi e ulteriori approfondimenti concorrono a migliorare la risoluzione della fotografia scattata sull universo scuola. In particolare il capitolo Dopo il diploma, uno studio originale condotto attraverso l incrocio degli archivi dell Osservatorio Scolastico con la banca dati IDOL e con gli archivi dell Università di Firenze, una metodologia sperimentata per la prima volta a livello regionale. L altra novità in linea con il monitoraggio e le politiche di contrasto di questa amministrazione alla dispersione e all abbandono scolastico è il progetto pilota che mira a ricostruire l identità formativa di uno studente straniero, la sua permanenza nel sistema scolastico, per poter comprendere meglio le dinamiche di successo e insuccesso e poter adottare delle politiche più mirate ed efficaci. La Provincia di Prato continuerà ad essere protagonista nel garantire il pieno rispetto del diritto all istruzione: promuovendo l equità in termini di possibilità di accesso, di trattamento e di risultati. Lo sviluppo dei percorsi formativi dovrà necessariamente prestare attenzione alla continuità dei percorsi scolastici e la promozione di percorsi di educazione interculturale, così come ribadito anche nell Accordo SIC (Scuola Integra Culture) rinnovato nel febbraio scorso. Ambra Giorgi Assessore provinciale alle politiche scolastiche, formative e del lavoro 5

6 1. La popolazione scolastica Nell anno scolastico in corso (rilevazione completata nel mese di novembre 2011) gli alunni iscritti ai diversi ordini scolastici sono complessivamente Di questi, sono iscritti alla scuola dell infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria di primo grado e alla scuola secondaria di secondo grado 1. A questi sono da sommare 190 iscritti ai corsi serali (Buzzi, Dagomari e Datini) e 121 iscritti ai corsi tenuti presso la Casa Circondariale di Prato. Mentre il dato di inizio anno è suscettibile di variazioni per effetto di arrivi, partenze ed abbandoni in corso d anno, il dato di fine anno (rilevazione completata nel mese di settembre 2011 a seguito delle verifiche degli alunni con sospensione del giudizio) restituisce la situazione al momento degli scrutini finali. Alla fine dell a.s. 2010/11 la popolazione scolastica risultava pari a alunni, di cui frequentanti la scuola dell infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di secondo grado. I flussi migratori (compensando la riduzione dei contingenti di ragazzi nati negli anni 90) e l innalzamento dei tassi di natalità registrato a partire dagli anni 2000 con il Alunni iscritti alla scuola dell'infanzia ed alla scuola primaria - A.s. 2001/ /11 (fine anno) / / / / / / / / / /11 Infanzia Primaria 1 Il tasso di scolarità calcolato rapportando il numero di iscritti al livello di istruzione considerato alla popolazione residente appartenente alla corrispondente classe teorica di età (6-10 anni per la scuola primaria, etc) è pari al 90,5% nella scuola dell infanzia, al 100,5% nella scuola primaria, al 112,6% nella scuola secondaria di primo grado ed all 88,5% nella scuola secondaria di secondo grado. Un limite di questo indicatore è rappresentato dal fatto che numeratore e denominatore fanno riferimento a due popolazioni leggermente differenti, determinando in taluni casi un valore superiore a 100: gli iscritti possono avere età differenti da quelle utilizzate come riferimento, inoltre gli iscritti non necessariamente sono anche residenti, così come allo stesso tempo vi possono essere residenti iscritti in scuole fuori provincia. 6

7 1. La popolazione scolastica Alunni iscritti alla scuola secondaria di I e II grado - A.s. 2001/ /11 (fine anno) / / / / / / / / / /11 Sec. I grado Sec. II grado determinante contributo delle donne migranti, oltre ai nuovi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado (in particolare l attivazione nell a.s. 2006/07 dell indirizzo alberghiero presso l istituto Datini), hanno determinato un deciso e costante incremento della popolazione scolastica pratese. In cinque anni (confronto con i dati di fine a.s. 2005/06) il numero di alunni è infatti cresciuto del 13,7% nella scuola dell infanzia (+848 unità), del 14,9% nella scuola primaria ( unità), dell 11,8% nella scuola secondaria di primo grado (+716 unità) e del 7,3% nella scuola secondaria di secondo grado (+619 unità). Alunni scuola dell infanzia per comune - A.s. 2010/11 (fine anno) e a.s. 2011/12 (inizio anno) Comune Cantagallo Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Prato Vaiano Vernio Totale 2010/11 (fine a.s.) 2011/12 (inizio a.s.)

8 1. La popolazione scolastica Alunni scuola primaria per comune - A.s. 2010/11 (fine anno) Comune Cantagallo Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Prato Vaiano Vernio Totale Alunni scuola primaria per comune - A.s. 2011/12 (inizio anno) Comune Cantagallo Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Prato Vaiano Vernio Totale I II III IV V Tot I II III IV V Tot Gli istituti comprensivi Guardando alle tipologie di istituzione scolastica, nel primo ciclo si contano 16 istituti comprensivi (Bartolini, Il Pontormo, Mazzei, Levi, Convenevole, Don Milani, Gandhi, Castellani, Cironi, Lippi, Malaparte, Marco Polo, Mascagni, Mazzoni, Puddu, Pertini), 3 circoli didattici (II Circolo, IV Circolo e Montemurlo) e 2 istituti principali di scuola secondaria di primo grado (Fermi e Salvemini-La Pira). A gennaio 2012 la Regione Toscana ha approvato il Piano regionale dell offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica per l a.s. 2012/13 2. Per quanto riguarda il primo ciclo, in tutta la regione saranno costituiti 26 nuovi istituti comprensivi (diventeranno 272, con una media di alunni per comprensivo, 628 per le istituzioni nei comuni montani e nelle isole minori, nel pieno rispetto dei nuovi parametri ministeriali 3 ). Nella provincia di Prato dall a.s. 2012/13 saranno costituiti l istituto comprensivo Est (ex istituto autonomo II Circolo) e l istituto comprensivo Nord (fusione 2 Delibera Giunta Regionale Toscana n. 41 del 30 gennaio 2012: export/rt/sito-rt/contenuti/sezioni/istruzione_ricerca/visualizza_asset.html_ html 3 Relativamente al dimensionamento degli istituti comprensivi, la nota del 13/12/11 del Ministero dell Istruzione ha specificato che le finalità di cui all art. 19, comma 4, del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazione della legge n. 111 del 15 luglio 2011, si raggiungono anche considerando il valore limite di alunni (e quello limite 600 per i casi specificamente previsti) anche se tale valore viene assunto come media regionale di riferimento. 8

9 1. La popolazione scolastica dell ex istituto autonomo IV Circolo con la scuola secondaria di primo grado Fermi). Alunni scuola secondaria di primo grado per comune - A.s. 2010/11 (fine anno) Comune Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Prato Vaiano Vernio Totale I II III Tot Alunni scuola secondaria di primo grado per comune - A.s. 2011/12 (inizio anno) Comune Carmignano Montemurlo Poggio a Caiano Prato Vaiano Vernio Totale I II III Tot Scuole non statali Nell anno scolastico in corso gli alunni che frequentano scuole non statali paritarie, private o comunali, sono Oltre un terzo degli alunni della scuola dell infanzia (2.606 unità, pari al 37,4%) sono iscritti ad una scuola paritaria: alunni frequentano scuole private (il 27,5%) e 691 (il 9,9%) una scuola a gestione comunale. Nella scuola primaria frequenta una scuola paritaria l 11,2% degli alunni (1.317 unità). Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono iscritti ad una scuola paritaria rispettivamente 190 e 99 alunni, pari al 2,6% ed all 1,1%. La riforma della scuola secondaria di secondo grado Nell a.s. 2010/11 ha trovato prima attuazione la riforma della scuola secondaria di secondo grado, che entrerà a pieno regime dall a.s. 2014/15. Il nuovo sistema liceale comprende 6 distinti indirizzi di studio: ai previgenti liceo scientifico, classico e delle scienze sociali, si sono infatti aggiunti l indirizzo linguistico, l indirizzo musicale e l indirizzo artistico. Con il riordino degli istituti tecnici si passa da 10 settori e 39 indirizzi a 2 macro settori e 11 indirizzi. Gli istituti professionali erano suddivisi in 5 settori con 27 indirizzi, mentre con la riforma vengono suddivisi in 2 macrosettori con 6 indirizzi. Nella provincia di Prato, con il nuovo ordinamento l istituto d arte ad indirizzo moda e 9

10 1. La popolazione scolastica costume, sezione distaccata dell I.S.A. di Sesto Fiorentino, è diventato liceo artistico Brunelleschi, mantenendo anche l indirizzo professionale in produzioni industriali ed artigianali per la moda. Dall a.s. 2011/12 l ex I.S.A. è stato unito al liceo Livi, diventando un solo istituto con due sedi e quattro indirizzi: liceo scientifico, liceo linguistico, liceo artistico e indirizzo professionale per la moda. Al Rodari il liceo socio-psicopedagogico è confluito nel nuovo liceo delle scienze umane, mentre dall anno scolastico in corso presso il liceo scientifico Gramsci-Keynes è disponibile l opzione scienze applicate. La novità per l a.s. 2012/13 sarà rappresentata dalla ristrutturazione di Datini e Dagomari, con il dimensionamento entro i numeri indicati dalla Regione Toscana come ottimali per l autonomia scolastica. Dal Datini, in forma graduale iniziando dalle classi prime dell a.s. 2012/13, passeranno infatti al Dagomari l indirizzo professionale dei servizi sociali e quello economico. Nell anno scolastico in corso il 46,2% degli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado frequenta un liceo (4.249 unità), il 29,3% un istituto tecnico (2.694 unità) ed il restante 24,5% un istituto professionale (2.253 unità). Gli iscritti alle classi prime (103 sezioni, 10 in più rispetto all a.s. 2010/11) sono 2.656; gli studenti iscritti al secondo, terzo e quarto e quinto anno sono rispettivamente 1.940, 1.648, e I maschi rappresentano la maggioranza degli iscritti nei tecnici (69,6%) e nei professionali (53,3%), le femmine prevalgono invece nei licei (62,4%). Guardando ai singoli istituti, nell anno scolastico in corso sono state attivate 5 classi prime in più al Gramsci-Keynes (da 13 passano a 18; tre classi di liceo scientifico in più, da 4 a 7, di cui 3 con la nuova opzione scienze applicate; l indirizzo economico passa Nuovo ordinamento scuola secondaria di secondo grado: l'offerta formativa nella provincia di Prato Liceo Indirizzi Opzioni Istituto Liceo artistico Liceo classico Liceo linguistico Liceo scientifico Liceo delle scienze umane Architettura e ambiente; Design; Grafica Indirizzo generale Opzione scienze applicate Indirizzo generale Opzione economico-sociale ISISS Livi Convitto Cicognini; ISISS Cicognini- Rodari ISISS Livi; Liceo Copernico Convitto Cicognini; Liceo Copernico; ISIS Gramsci-Keynes; ISISS Livi; Liceo S.Niccolò ISIS Gramsci- Keynes ISISS Cicognini- Rodari ISISS Cicognini- Rodari 10

11 1. La popolazione scolastica Settore Indirizzi Articolazione Istituto Economico Tecnologico Amministrazione, Finanza e Marketing Turismo Meccanica, Meccatronica ed Energia Elettronica ed Elettrotecnica Informatica e Telecomunicazioni Chimica, Materiali e Biotecnologie Sistema moda Costruzioni, Ambiente e Territorio ISTITUTI TECNICI Amministrazione, Finanza e Marketing Relazioni internazionali per il marketing Sistemi informativi aziendali Meccanica e meccatronica Energia Automazione Informatica Chimica e materiali Tessile, abbigliamento e moda Geotecnico ISISS Dagomari ISISS Dagomari ISISS Dagomari ISIS Gramsci- Keynes ITI Buzzi ITI Buzzi ITI Buzzi ITI Buzzi ITI Buzzi ITI Buzzi ISIS Gramsci- Keynes Settore Indirizzi Articolazione Istituto Servizi Industria e Artigianato Servizi socio-sanitari Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera Servizi commerciali Produzioni industriali e artigianali ISTITUTI PROFESSIONALI Indirizzo generale Enogastronomia Servizi di sala e di vendita Accoglienza turistica Industria Artigianato Manutenzione e assistenza tecnica ISISS Dagomari (dall'a.s. 2012/13) IPS Datini IPS Datini IPS Datini IPISS Dagomari; IPS Datini ISISS Livi ISISS Livi IPS Marconi 11

12 1. La popolazione scolastica invece da 5 a 7 classi); quattro sezioni in più anche per Buzzi (da 12 a 16) e Livi (il linguistico passa da 1 a 4, lo scientifico da 3 a 4). Una prima in più è stata formata al liceo artistico (da 4 a 5), al Rodari (da 8 a 9, di cui 3 per l indirizzo economico-sociale), ed al Marconi (da 4 a 5). Dopo la forte crescita degli ultimi anni, fanno invece segnare una Alunni scuola secondaria di secondo grado per scuola - A.s. 2010/11 (fine anno) Scuola I II III IV V Tot. I.P. Datini I.P. Marconi I.T.I. Buzzi I.T.C. Dagomari I.T.C. Keynes I.T.G. Gramsci Liceo Gramsci-Keynes Liceo Rodari Liceo Cicognini Convitto Cicognini Liceo Livi Istituto d Arte/ Liceo Artistico Liceo Copernico Conservatorio San Niccolò Totale Alunni scuola secondaria di secondo grado per scuola - A.s. 2011/12 (inizio anno) Scuola I II III IV V Tot. I.P. Datini I.P. Marconi I.T.I. Buzzi I.T.C. Dagomari I.T.C. Keynes I.T.G. Gramsci Liceo Gramsci-Keynes Liceo Rodari Liceo Cicognini Convitto Cicognini Liceo Livi Liceo Artistico/ Istituto d Arte Liceo Copernico Conservatorio San Niccolò Totale

13 1. La popolazione scolastica diminuzione Copernico (3 prime in meno, lo scientifico passa a 10 a 8, il linguistico da 5 a 4) e Datini (3 classi in meno, di cui una all alberghiero che passa da 11 a 10). Datini (1.721 alunni complessivi) e Copernico (1.401) restano gli istituti con il maggior numero di iscritti, seguiti da Gramsci-Keynes (1.378), che quest anno completa il ciclo di liceo scientifico con l attivazione di 3 classi quinte, e Buzzi (1.207). Analizzando la variabile residenza degli studenti, l 11,0% degli iscritti proviene da comuni fuori provincia (in valori assoluti ragazzi, di cui 800 residenti nella provincia di Firenze, 160 nella provincia di Pistoia e 54 in altre province). Alunni per scuola ed indirizzo di studio - A.s. 2011/12 (inizio anno) Scuola Indirizzo F M Tot. Amministrazione, finanza e marketing Enogastronomia e ospitalità alberghiera Servizi socio-sanitari Datini Alberghiero Tecnico gestione aziendale Tecnico servizi ristorazione e servizi turistici Tecnico della grafica pubblicitaria Servizi sociali Totale Datini Manutenzione e assistenza tecnica Operatore elettrico Operatore elettronico Operatore meccanico Marconi Operatore termico Tecnico industrie elettriche Tecnico industrie elettroniche Tecnico industrie meccaniche Tecnico industrie sistemi energetici Totale Marconi Buzzi Totale Buzzi Dagomari Totale Dagomari Chimica, materiali e biotecnologie Chimica Elettronica industriale e telecomunicazioni Informatica Meccanica Tessile Tessile/tintoria Amministrazione, finanza e marketing Igea Progetto Mercurio

14 1. La popolazione scolastica Gramsci- Keynes Amministrazione, finanza e marketing Erika Costruzioni, ambiente e territorio Geometra ordinario Geometra sperimentale Geometra Progetto 5 Liceo scientifico opzione scienze applicate Liceo scientifico Totale Gramsci-Keynes Scienze umane indirizzo generale Scienze umane indirizzo economico-sociale Cicognini- Liceo socio-psico-pedagogico tradizionale Rodari Liceo socio-psico-pedagogico bilingue Liceo classico Totale Cicognini-Rodari Liceo classico Convitto Liceo classico europeo Cicognini Liceo scientifico Totale Convitto Nazionale Cicognini Liceo linguistico Liceo scientifico Liceo scientifico sp. PNI Livi Liceo scientifico sp. bilingue Linguistico (pre-riforma) Liceo artistico Moda e costume Progetto Michelangelo Totale Livi Liceo linguistico Liceo scientifico Copernico Liceo scientifico sperimentazione PNI Liceo scientifico sperimentazione scienze Liceo scientifico sperimentazione bilingue Linguistico (pre-riforma) Totale Copernico S. Niccolò Liceo scientifico Totale Conservatorio San Niccolò in corsivo i nuovi indirizzi post-riforma 14

15 2. Gli alunni stranieri Nell anno scolastico in corso nelle scuole della provincia di Prato si contano alunni di cittadinanza non italiana, pari al 19,2% dell intera popolazione scolastica. Come già osservato, il dato di inizio anno è suscettibile di variazioni per effetti di arrivi, partenze ed abbandoni in corso d anno. Alla fine dell a.s. 2010/11 risultavano alunni di cittadinanza non italiana (pari al 19,7% dell intera popolazione scolastica), a fronte dei alunni stranieri iscritti a settembre, con un incremento nel corso dell anno scolastico pari a circa 500 unità. Secondo gli ultimi dati diffusi dal MIUR 1, ampio è il superamento sia dell incidenza media nazionale (7,9%) che di quella regionale (11,4%). Tra le province italiane, Prato è la seconda come percentuale di stranieri sul totale degli studenti dopo Piacenza; seguono Mantova, Asti e Reggio Emilia. Alunni stranieri ogni 100 iscritti - Provincia di Prato, Toscana e Italia - A.s. 2001/ /11 (dati fine anno) 6,9 3,7 2,3 8,4 9,3 4,7 5,4 3,0 3,5 10,5 6,3 4,2 12,5 7,3 4,8 14,5 8,4 5,6 16,0 9,4 6,4 18,8 19,7 17,3 10,2 10,9 11,4 7,0 7,5 7,9 2001/ / / / / / / / / /11 Prato Toscana Italia L accordo per l accoglienza degli alunni stranieri (Accordo SIC) Per gestire la straordinarietà della situazione e trasformarla da emergenza a risorsa, dalle singole esperienze promosse dalle scuole per favorire l inserimento scolastico degli alunni stranieri, nel 2007 è nato un progetto di rete condiviso su base provinciale per coordinare ed uniformare le azioni in tutte le scuole del territorio. E stato sottoscritto un Protocollo d Intesa per l'accoglienza degli alunni stranieri e per lo sviluppo interculturale del territorio pratese tra Regione Toscana, Ufficio Scolastico Regionale, Ufficio Scolastico Provinciale, Provincia di Prato, i 7 Comuni della provincia pratese e tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del territorio, rinnovato una prima 1 Alunni con cittadinanza non italiana. Scuole statali e non statali. A.s. 2010/11, Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e Fondazione Ismu, anticipazione dei dati, ottobre

16 2. Gli alunni stranieri volta nel 2009 e poi nel febbraio 2012, sotto forma di accordo, per altri tre anni. Obiettivo primario dell accordo (progetto SIC: La scuola integra culture ) è garantire pari opportunità nell accesso all istruzione e nella prosecuzione degli studi agli alunni migranti, promuovendo la loro inclusione sociale e favorendo il confronto tra le culture. A partire dal 2007 il protocollo ha agito sulla costituzione di nuove reti e sul rafforzamento di quelle esistenti, favorendo l attivazione di sinergie volte alla condivisione di buone prassi ed alla progettazione condivisa e permettendo allo stesso tempo di ottimizzare le risorse disponibili. Si è lavorato su un approccio integrato alunno/famiglia sia per l orientamento che per il riconoscimento delle competenze acquisite nella scuola del paese di origine. Lo strumento del laboratorio è stato utilizzato per l alfabetizzazione (sviluppo della conoscenza della lingua italiana), per l apprendimento intensivo dell italiano prima dell inserimento scolastico e per lo sviluppo interculturale. Sono state inoltre attivate azioni di sistema per il sostegno alle famiglie ed azioni per la formazione di operatori del sistema (docenti, perdonale ATA, mediatori culturali e facilitatori linguistici) e la documentazione e la diffusione delle esperienze 2. Cittadinanze non italiane più rappresentate nella scuola pratese (a.s. 2010/11 fine a.s.) 4,7 1,5 1,9 6,6 13,1 44,1 cinesi albanesi rumeni marocchini pakistani 7,4 20,7 nigeriani bengalesi altre cittadinanze Le cittadinanze Complessivamente, alla fine dell a.s. 2010/11 risultano ben 89 le cittadinanze rappresentate nella scuola pratese. I cinesi (3.077 unità) rappresentano il 44,1% degli alunni stranieri; seguono albanesi (1.443 unità, pari al 20,7%), rumeni (516 unità; 7,4%), marocchini (459 unità; 6,6%) e pakistani (328; 4,7%), quindi nigeriani, bengalesi, peruviani, tunisini, ucraini, ivoriani e filippini. All inizio dell anno scolastico in corso nei diversi ordini scolastici si contano invece cinesi, albanesi, 532 rumeni, 452 marocchini e 314 pakistani. 2 Per ulteriori approfondimenti sulle esperienze didattiche, interculturali e di formazione realizzate nelle scuole pratesi nell ambito del protocollo d intesa si rimanda al sito web 16

17 2. Gli alunni stranieri Cittadinanze non non italiane italiane più più rappresentate rappresentate nella nella scuola scuola pratese pratese (A.s. - A.s. 2001/ /11 - a.s. 2010/11 - dati fine (dati anno) fine a.s.) / / / / / / / / / /11 cinesi albanesi rumeni marocchini pakistani Alunni stranieri per ordine scolastico Mentre a livello nazionale la percentuale più elevata di alunni stranieri sul totale degli iscritti si calcola nella scuola primaria (9,0%), a Prato alla fine dell a.s. 2010/11 la più alta incidenza di studenti stranieri si registra per la scuola secondaria di primo grado (23,2%; Toscana 13,0%, Italia 8,8%). La scuola media con la percentuale più elevata di alunni stranieri è la Ser Lapo Mazzei (59,4%), seguita dalla Sem Benelli (48,6%) e dalla Buricchi (38,4%). Nella scuola primaria la percentuale di alunni stranieri è pari al 22,3%, a fronte di un dato medio regionale del 12,6%. Gli alunni di cittadinanza non italiana rappresentano la maggioranza degli iscritti alla scuola Filzi (74,8%; 98 su 131) e quasi la metà degli iscritti nelle scuole Collodi (48,7%), Cesare Guasti (47,8%) e Mascagni (47,8%). Nella scuola dell infanzia l incidenza degli alunni stranieri è invece pari al 19,6% (Toscana 11,5%, Italia 8,6%). In quattro scuole la percentuale di bambini stranieri supera il 50% (Mascagni 58,0%, Don Milani 53,8%, Villa Carithas 53,6% e Collodi 50,9%), in due scuole (Oste 46,1% e San Paolo 44,0%) supera il 40%. Nella scuola secondaria di secondo grado, infine, alla fine dell a.s. 2010/11 si contano studenti stranieri (il 13,7% del totale degli iscritti; Toscana 9,0%, Italia 5,8%), di cui quasi la metà (600, pari al 48,0%) iscritti nelle classi prime ed appena 86 (il 6,9%) nelle classi quinte. Nelle classi prime gli studenti stranieri rappresentano il 23,3% del totale degli iscritti, una percentuale sostanzialmente pari a quella calcolata per l ultimo anno di scuola secondaria di primo grado (23,8%). Dal secondo anno in poi, la percentuale di stranieri diminuisce progressivamente (13,6% nelle classi seconde, 10,5% nelle terze, 8,0% nelle classi quarte e 6,3% nelle classi quinte). 17

18 2. Gli alunni stranieri La percentuale più elevata di studenti stranieri sul totale degli iscritti si registra negli istituti professionali (18,9%) e negli istituti tecnici (17,4%); nei licei gli studenti di cittadinanza non italiana sono invece l 8,3%. Il Dagomari registra la più elevata incidenza di studenti stranieri sul totale degli iscritti (34,8%; si contano 217 stranieri su 624 iscritti, di cui 140 cinesi); seguono il Marconi (26,2%) e l Istituto Statale d Arte/Liceo artistico (23,5%). In valori assoluti il Datini è la scuola con più ragazzi di cittadinanza non italiana (323 studenti stranieri su iscritti, pari al 17,7%), seguito dal Dagomari (217) e dal Gramsci-Keynes (188). Nell anno scolastico in corso la percentuale di alunni stranieri sul totale degli iscritti è pari al 19,5% nella scuola dell infanzia, al 22,0% nella scuola primaria, al 21,9% nella scuola secondaria di primo grado ed al 13,3% nella scuola secondaria di secondo grado (Dagomari 36,6%, Marconi 24,2%). Alunni stranieri scuola dell infanzia per comune e principali cittadinanze - A.s. 2010/11 (fine anno) Comune T otale stranieri Cinesi Rum e- ni % stranieri su totale iscritti Cantagallo ,5 Carmignano ,5 Montemurlo ,6 Poggio a Caiano ,2 Prato ,7 Vaiano ,3 Vernio ,8 Totale ,6 Alunni stranieri scuola dell infanzia per comune e principali cittadinanze - A.s. 2011/12 (inizio anno) Comune T otale stranieri Cinesi Rum e- ni Albanesi Marocchini Pakistani Albanesi Marocchini Pakistani % stranieri su totale iscritti Cantagallo ,7 Carmignano ,0 Montemurlo ,5 Poggio a Caiano ,7 Prato ,7 Vaiano ,7 Vernio ,8 Totale ,5 18

19 2. Gli alunni stranieri Alunni stranieri scuola primaria per comune e principali cittadinanze - A.s. 2010/11 (fine anno) Comune T otale stranieri Cinesi Rum e- ni % stranieri su totale iscritti Cantagallo ,6 Carmignano ,2 Montemurlo ,5 Poggio a Caiano ,8 Prato ,8 Vaiano ,4 Vernio ,1 Totale ,3 Alunni stranieri scuola primaria per comune e principali cittadinanze - A.s. 2011/12 (inizio anno) Comune T otale stranieri Cinesi Rum e- ni Pakistani Albanesi Marocchini Pakistani % stranieri su totale iscritti Cantagallo ,4 Carmignano ,8 Montemurlo ,1 Poggio a Caiano ,4 Prato ,4 Vaiano ,8 Vernio ,0 Totale ,0 Comune Alunni stranieri scuola secondaria di primo grado per comune e principali cittadinanze - A.s. 2010/11 (fine anno) T otale stranieri Cinesi Rum e- ni Albanesi Marocchini Pakistani Albanesi Marocchini % stranieri su totale iscritti Carmignano ,1 Montemurlo ,7 Poggio a Caiano ,9 Prato ,5 Vaiano ,1 Vernio ,5 Totale ,2 19

20 2. Gli alunni stranieri Comune T otale stranieri Cinesi Rum e- ni Albanesi Marocchini Pakistani % stranieri su totale iscritti Carmignano ,9 Montemurlo ,1 Poggio a Caiano ,8 Prato ,1 Vaiano ,5 Vernio ,0 Totale ,9 Scuola Alunni stranieri scuola secondaria di primo grado per comune e principali cittadinanze - A.s. 2011/12 (inizio anno) Alunni stranieri scuola secondaria di secondo grado per scuola e principali cittadinanze - A.s. 2010/11 (fine anno) T otale stranieri Cinesi Rum e- ni 3 Bilanci demografici dei cittadini stranieri. Anno 2009 ( La L. 91/1992 indica il principio dello ius sanguinis come unico mezzo di acquisto della cittadinanza italiana a seguito della nascita. Albanesi Marocchini Pakistani % stranieri su totale iscritti I.P. Datini ,7 I.P. Marconi ,2 I.T.I. Buzzi ,9 I.T.C. Dagomari ,8 I.T.C. Keynes ,0 I.T.G. Gramsci ,8 Liceo Gramsci-Keynes ,0 Liceo Rodari ,5 Liceo Cicognini ,7 Convitto Cicognini ,6 Liceo Livi ,1 Liceo Artistico/Ist. Arte ,5 Liceo Copernico ,5 Conserv. San Niccolò ,2 Totale ,7 Alunni stranieri nati in Italia Prato è la prima provincia italiana come percentuale di residenti stranieri nati in Italia (19,7%; Italia 13,5%, Toscana 12,8%), seguita da Mantova (17,2%), Cremona, Brescia e Reggio Emilia 3. Oltre la metà dei minori di cittadinanza non italiana residenti a Prato sono iscritti all anagrafe dalla nascita; solo un minore straniero su quattro è immigrato dallo stesso paese di cittadinanza o da un altro paese estero. 20

21 2. Gli alunni stranieri Scuola Alunni stranieri scuola secondaria di secondo grado per scuola e principali cittadinanze - A.s. 2011/12 (inizio anno) T otale stranieri Cinesi Rum e- ni Albanesi Marocchini Pakistani % stranieri su totale iscritti I.P. Datini ,0 I.P. Marconi ,2 I.T.I. Buzzi ,5 I.T.C. Dagomari ,6 I.T.C. Keynes ,0 I.T.G. Gramsci ,7 Liceo Gramsci-Keynes ,1 Liceo Rodari ,1 Liceo Cicognini ,5 Convitto Cicognini ,5 Liceo Livi ,9 Liceo Artistico/Ist. Arte ,7 Liceo Copernico ,9 Conserv. San Niccolò ,0 Totale ,3 Il 60,5% degli alunni stranieri frequentanti le scuole della provincia di Prato nell anno scolastico in corso è nato in Italia. Nella scuola dell infanzia la percentuale di alunni stranieri nati in Italia è pari all 89,4%; nella scuola primaria è pari al 76,1%, nella scuola secondaria di primo e di secondo grado rispettivamente al 43,1% ed al 17,7%. Percentuale di alunni stranieri nati in Italia sul totale degli alunni stranieri per classe frequentata - A.s. 2011/12 (inizio anno) 89,4 84,6 77,9 78,3 72,7 66,3 51,9 44,8 32,3 18,7 22,8 12,8 13,3 12,3 Infanzia I II III IV V I II III I II III IV V Primaria Secondaria I grado Secondaria II grado 21

22 2. Gli alunni stranieri Continuità/discontinuità dei percorsi scolastici degli studenti stranieri In questa sezione presentiamo alcune elaborazioni realizzate osservando i percorsi scolastici degli studenti stranieri che nell a.s. 2011/12 frequentano le classi prime del Dagomari. Come osservato, il Dagomari è l istituto con la più elevata incidenza di studenti stranieri sul totale degli iscritti (36,6%); nelle classi prime gli studenti stranieri sono 125 su 190 (pari al 65,8%), di cui 97 cinesi, 12 albanesi e 5 rumeni. Su 125, 38 sono nati in Italia (pari al 30%). Solo il 24% è in pari rispetto ad un corso di studi regolare (nati nel 1997), il 34% è in ritardo di un anno, il 42% è in ritardo di due o più anni. Attraverso l analisi dei dati individuali contenuti negli archivi scolastici dall a.s. 2001/02 all anno scolastico in corso, è possibile ricostruire il percorso scolastico seguito da ciascuno studente. In particolare siamo andati a ricercare l ordine scolastico e la classe frequentata a partire dalla quale si registra una presenza continuativa nella scuola pratese (non l anno nel quale il ragazzo è stato iscritto per la prima volta, ma l anno a partire dal quale è sempre risultato iscritto). Su 125 ragazzi stranieri, 14 (l 11%) sono presenti continuativamente negli archivi dell Osservatorio Scolastico Provinciale fin dalla scuola dell infanzia; a questi si sommano altri 18 ragazzi (14%) sempre presenti dal primo anno di scuola primaria: uno studente su quattro ha quindi svolto a Prato tutto il proprio percorso di scuola dell obbligo. Di questi 32 ragazzi, 19 (il 59%) sono in pari con gli studi, 9 sono stati bocciati una volta, 4 hanno perso due anni. Il 26% (32 unità) è arrivato a Prato a scuola primaria avviata, iniziando dalla classe seconda (6), terza (12), quarta (8) o quinta (6). Il 36% (45 unità) è invece presente ininterrottamente nei nostri archivi solo dalla scuola secondaria di primo grado (19 sono comparsi in prima, 11 in seconda e 15 in terza). Infine, il 13% (16 unità) prima di iscriversi alla scuola secondaria di secondo grado non era mai stato iscritto in una scuola pratese (solo 2 di questi non risiedono in comuni della provincia di Prato). Percorso scolastico nella scuola pratese degli studenti stranieri (n = 125) iscritti alle classi I del Dagomari nell'a.s. 2011/12: classe a partire dalla quale si registra una presenza continuativa nella scuola pratese Materna Primaria (dalla classe I) Primaria (dalle classi II-V) Secondaria I grado Secondaria II grado 22

23 3. Gli esiti scolastici Voto di licenza media Il voto di licenza media ha una forte capacità predittiva sulla carriera scolastica futura degli alunni: i dati mostrano infatti una correlazione non solo con la scelta dell indirizzo di scuola secondaria di secondo grado ma anche con la probabilità di arrivare al diploma e di ottenere un voto più o meno alto di maturità. Giudizio medio di licenza media per istituto scolastico - a.s. 2008/09, 2009/10 e 2010/11 8,07 8,04 7,96 7,93 7,71 7,63 7,59 7,54 7,46 7,44 7,44 7,42 7,33 7,31 7,30 7,28 7,20 7,16 7,10 7,03 7, / / /11 Il grafico mostra il voto medio degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per istituto frequentato (il dato è presentato per gli ultimi tre anni scolastici 1 ). I dati hanno una discreta variabilità, andando nell a.s. 2010/11 da un minimo di 7,03 calcolato per la scuola Ser Lapo Mazzei ad un massimo di 8,07 riportato da San Niccolò. Il valore medio provinciale è pari a 7,45. Il 7,7% degli studenti licenziati ha ottenuto il massimo dei voti; il 14,9% degli alunni si è visto assegnare 9/10, il 21,4% 8/10, il 27,0% 7/10 ed il 28,9% 6/10. Gli esiti negativi alla fine del terzo anno di scuola secondaria di secondo grado (non licenziati, non scrutinati o ritirati) rappresentano l 8,9% (il 24,8% tra gli alunni stranieri). 1 Dall a.s. 2009/10 la valutazione finale viene espressa con voto in decimi, anziché con giudizio sintetico (ottimo, distinto, etc). Per il calcolo delle medie voto relative all a.s. 2008/09 è stato attribuito un valore numerico ai giudizi (sufficiente = 6, buono = 7, distinto = 8, ottimo = 9). 23

24 3. Gli esiti scolastici Scelta del tipo di studi di scuola secondaria di II grado (a.s. 2011/12) in funzione del voto di licenza media conseguito (a.s. 2010/11) 10 84,6 14,0 1,4 9 77,3 22,7 0,0 8 61,2 36,6 2,2 7 41,6 43,0 15,4 6 23,2 31,5 45,2 Licei Tecnici Professionali Scelta del tipo di studi di scuola secondaria di II grado (a.s. 2011/12) per scuola secondaria di I grado frequentata (a.s. 2010/11) SAN NICCOLO' SANTA CATERINA DE RICCI PIER CIRONI CONVITTO CICOGNINI MALAPARTE BURICCHI MAZZONI FILIPPO MAZZEI ENRICO FERMI CONVENEVOLE TINTORI LIPPI DON BOSCO SER LAPO MAZZEI BARTOLINI DANTE ALIGHIERI SALVEMINI-LA PIRA SEM BENELLI ZIPOLI IL PONTORMO 89,1 83,3 81,7 81,0 80,2 80,1 77,2 77,2 76,1 74,2 74,1 73,4 72,6 72,5 70,8 69,7 69,5 67,6 67,2 66,4 Licei Tecnici Professionali 8,7 2,2 11,9 4,8 11,3 7,0 16,7 2,4 14,7 5,2 10,8 9,1 14,5 8,3 12,6 10,2 20,6 3,3 17,8 8,0 17,7 8,2 19,0 7,7 15,5 11,9 18,1 9,3 17,5 11,7 18,2 12,1 18,3 12,2 13,9 18,5 19,8 12,9 15,6 18,0 24

25 3. Gli esiti scolastici Il passaggio tra scuola secondaria di primo e secondo grado Il primo dei due grafici nella pagina precedente evidenzia la relazione esistente tra il voto di licenza media e la scelta dell indirizzo di studi di scuola secondaria di secondo grado. L 84,6% degli studenti licenziati nell a.s. 2010/11 con il massimo dei voti, nell anno scolastico in corso frequenta un liceo (il 14,0% si è invece iscritto ad un istituto tecnico e l 1,4% ad un professionale). Sceglie un liceo anche la maggioranza degli alunni che hanno ottenuto un voto pari a 9/10 e 8/10 (rispettivamente il 77,3% ed il 61,2%). Tra gli studenti licenziati con 7/10 la scelta di un liceo è fatta dal 41,6%, mentre il 43,0% opta per l istruzione tecnica ed il 15,4% si orienta verso un indirizzo professionale. Il 45,2% degli alunni che hanno conseguito la votazione minima (6/10) frequenta un istituto professionale (il 31,5% un tecnico). Il secondo grafico presenta invece la scelta dell indirizzo di studi di scuola secondaria di secondo grado per scuola secondaria di primo grado frequentata nell a.s. 2010/11. Il grafico seguente fa vedere gli esiti riportati al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado dagli alunni licenziati nell a.s. 2009/10 per voto di licenza media conseguito (promosso, promosso a settembre, non ammesso alla classe successiva o ritirato). Più della metà degli alunni licenziati con 6/10 ha riportato un esito negativo (55,3% non ammessi, 3,6% ritirati), mentre il 25,1% è stato promosso a settembre. Ha invece conseguito un esito positivo l 80,6% degli alunni con voto di licenza media pari a 7/10 (il 32,8% promosso a settembre), l 89,9% degli alunni con voto pari a 8/10 e la quasi totalità degli alunni con voti pari a 9/10 e 10/10 (rispettivamente 98,3% e 100%). Licenziati a.s. 2009/10 per voto di licenza media conseguito e esito riportato nel primo anno di scuola secondaria di II grado (a.s. 2010/11) 100,0 87,3 69,8 55,3 47,8 32,8 15,9 25,1 3,6 18,7 20,1 11,0 8,8 0,7 1,4 1,2 0,4 0,0 0,0 0, Voto di licenza media Promossi Promossi a settembre Non ammessi Ritirati 25

26 3. Gli esiti scolastici Licenziati per scuola secondaria di I grado frequentata (a.s. 2007/08, 2008/09 e 2009/10) e percentuale esiti negativi nel primo anno di scuola secondaria di II grado 39,6 34,0 33,9 33,3 32,1 31,4 29,1 27,5 26,8 25,3 25,3 24,0 23,8 21,9 19,0 17,2 15,1 24,5 11,1 7,7 5,4 2007/ / /10 Licenziati per scuola secondaria di I grado frequentata (a.s. 2009/10) e percentuale esiti negativi nel primo anno di scuola secondaria di II grado (a.s. 2010/11) per cittadinanza 100,0 73,8 75,0 54,5 57,1 50,0 57,9 40,0 61,5 50,0 56,3 38,5 62,5 50,0 51,7 29,2 31,1 30,4 22,7 14,9 29,4 23,6 25,0 21,3 23,1 23,3 31,8 33,3 29,4 25,0 13,6 16,0 19,4 17,5 16,0 13,3 9,1 8,1 5,7 19,8 0,0 0,0 Italiani Stranieri 26

27 3. Gli esiti scolastici Il grafico in alto alla pagina precedente evidenzia la percentuale di esiti negativi registrati al termine del primo anno di scuola superiore dagli alunni licenziati nell a.s. 2009/10 (e per confronto nei due anni scolastici precedenti) per istituto secondario di primo grado frequentato. Il grafico in basso mostra lo stesso dato (relativo all ultimo anno scolastico) disaggregato però per cittadinanza. L insuccesso scolastico nella scuola secondaria di secondo grado Al termine dell anno scolastico ciascuna scuola certifica all alunno la possibilità o meno di proseguire gli studi nella classe successiva o nell ordine scolastico seguente. I motivi per cui ad un alunno può essere chiesto di ripetere la classe sono vari (ritiro, bocciatura, troppe assenze, etc). Questo dato, presente anche nella scuola secondaria di primo grado, diventa rilevante nella scuola secondaria di secondo grado, arrivando a superare il 50% nelle classi prime del Dagomari (51,7%) ed il 40% nelle classi prime di Marconi (43,5%) e Datini (41,7%). Nelle classi prime le percentuali più basse di alunni respinti si registrano per Convitto Cicognini (3,0%), San Niccolò (7,7%), Rodari (8,0%) e Copernico (9,6%). Le spiegazioni relative alle cause dei differenti esiti degli alunni sono molteplici. Nei licei si concentrano soprattutto gli alunni che hanno ottenuto 9/10 o 10/10 come voto di licenza media; gli alunni sono in maggioranza figli di genitori con un elevato titolo di studio (diploma o laurea); sono pochissimi gli alunni in ritardo negli studi. Nei professionali si concentrano invece gli alunni scolasticamente più fragili (usciti con 6/10 come giudizio di licenza media; la metà ha almeno un anno di ritardo) e con un background familiare medio-basso. Inoltre, come già osservato, negli istituti professionali e tecnici è maggiore l incidenza degli alunni stranieri, la maggioranza dei Scuola Scuola secondaria II grado - Percentuale esiti negativi (non ammesso, non diplomato, ritirato) per scuola e classe frequentata - A.s. 2010/11 totale I stranieri II III IV V I.P. Datini 41,7 51,0 18,3 7,1 18,0 7,0 I.P. Marconi 43,5 48,9 20,0 12,3 10,0 7,0 I.T.I. Buzzi 33,2 59,0 18,3 20,4 10,3 4,2 I.T.C. Dagomari 51,7 68,0 32,6 29,5 23,7 14,1 I.T.C. Keynes 36,8 53,2 10,1 11,5 3,1 1,5 I.T.G. Gramsci 33,0 55,6 27,1 18,5 11,8 1,4 Liceo Gramsci-Keynes 25,5 43,5 12,0 18,6 6,2 - Liceo Rodari 8,1 16,7 13,3 13,3 1,7 0,8 Liceo Cicognini 10,0-5,8 2,9 1,7 0,0 Convitto Cicognini 3,0 12,7 4,9 2,5 0,0 3,0 Liceo Livi 26,1 51,5 25,0 17,6 9,0 2,8 Liceo Artistico/Ist. Arte 31,0 46,3 22,9 10,0 9,4 8,0 Liceo Copernico 9,6 21,1 4,8 7,5 1,9 0,7 Conserv. San Niccolò 7,7 25,0 5,3 4,3 11,1 0,0 Totale 29,0 51,0 16,0 12,5 9,5 3,5 27

28 3. Gli esiti scolastici quali comincia il proprio percorso di studi superiore avendo già accumulato uno o più esiti negativi nel primo ciclo (nel biennio di scuola superiore è in ritardo negli studi oltre il 65% degli studenti stranieri). 51,7 Esiti negativi classi prime scuola secondaria di secondo grado (a.s. 2008/09, 2009/10 e 2010/11) 43,5 41,7 36,8 33,2 33,0 31,0 26,1 25,5 29,0 10,0 9,6 8,1 7,7 3,0 2008/ / /11 Mobilità nel primo biennio da e per gli istituti secondari di secondo grado Il grafico seguente mostra le scelte per l anno scolastico in corso (asse orizzontale: stessa scuola, professionali, tecnici, licei, altro) degli alunni che nell a.s. 2010/11 hanno frequentato le classi prime e seconde riportando un esito negativo (asse verticale: scuola frequentata). Quasi il 30% degli alunni non ammessi alla classe successiva (297 su 1.209, pari al 28,9%, contro il 32,7% dell anno scolastico precedente) al termine dell anno scolastico appena concluso, non figura nell archivio di inizio a.s. 2010/11 (nel grafico: altro ); si tratta di alunni che hanno già assolto l obbligo di istruzione, di giovani passati a percorsi di formazione professionale o apprendistato e, in minima parte, di studenti iscritti in istituti fuori provincia. Si osserva che: - Rodari (70,3%) e Livi (68,6%) fanno segnare le percentuali più elevate di alunni nuovamente iscritti nella stessa scuola; in media si iscrive nuovamente nello stesso istituto il 56,9% degli studenti non ammessi alla classe successiva; - il 62,3% degli studenti del Marconi con esito negativo non è presente negli archivi di inizio a.s. 2011/12 (43 su 69); la categoria altro assume un peso rilevante anche per 28

29 3. Gli esiti scolastici Datini (36,9%, 109 su 295 studenti respinti), Dagomari (35,2%, 50 su 192) e Liceo Artistico (37,0%, 17 su 46); - il 59,1% degli studenti del Buzzi non ammessi alla classe successiva, nell anno scolastico in corso frequenta nuovamente lo stesso istituto; il 15,4% è invece passato ad un professionale (9,4% Marconi, 6,0% Datini), il 4,0% ad un altro istituto tecnico e lo 0,7% ad un liceo; il restante 22,1% non risulta più iscritto in scuole pratesi (33 su 149 respinti); - il 65,1% degli alunni con esito negativo al Keynes si è iscritto nuovamente nello stesso istituto; il 7,9% ha invece scelto un professionale (6,3% Datini), il 3,5% un altro istituto tecnico (Dagomari) ed il 3,2% un liceo (Rodari o artistico); il restante 20,6% figura nella categoria altro. Al Gramsci il 59,1% degli studenti respinti frequenta lo stesso istituto, il 16,7% è passato ad un professionale (12,1% Marconi) ed il 3,0% al liceo artistico, mentre il 21,1% non risulta negli archivi di inizio a.s. 2011/12. Non si registrano, nell anno considerato, passaggi di alunni tra i diversi indirizzi dell ISIS Gramsci Keynes; - il 68,6% degli studenti bocciati del Livi frequenta nuovamente lo stesso liceo (il 15,7% è passato ad un professionale, in numero uguale al Datini ed al Marconi, il 7,8% ad un tecnico, soprattutto al Keynes, ed il 5,9% ad un liceo, quasi tutti al Rodari) contro il 50,9% dei non ammessi del Copernico (il 30,2% degli alunni è passato ad un altro liceo, nell ordine Rodari, Liceo Gramsci-Keynes e Livi; il 7,5% ha scelto un istituto tecnico, la metà dei quali al Buzzi, l 1,9% un professionale); - il 24,3% dei non ammessi alla classe successiva del Rodari si è invece iscritto ad un professionale (tutti al Datini); il restante 5,4% non appare invece nell archivio di inizio anno scolastico. Studenti con esito negativo nell'a.s. 2010/11 (classi I e II) per tipo di scuola frequentata nell'a.s. 2011/12 San Niccolò 66,7 33,3 Convitto Cicognini 20,0 40,0 40,0 Rodari 70,3 24,3 5,4 Cicognini 60,0 40,0 Copernico 50,9 30,2 7,5 1,9 9,4 Liceo Artistico 56,5 2,2 4,3 37,0 Livi 68,6 5,9 7,8 15,7 2,0 Liceo Gramsci-Keynes 52,5 12,5 7,5 7,5 20,0 Keynes 65,1 3,2 3,2 7,9 20,6 Gramsci 59,1 3,0 16,7 21,2 Buzzi 57,7 4,0 15,4 22,1 Dagomari 54,2 9,2 35,2 Datini 59,7 1,4 36,9 Marconi 31,9 1,42,9 1,4 62,3 Stessa scuola Licei Tecnici Professionali Altro 29

30 3. Gli esiti scolastici Ritardo negli studi Il ritardo scolastico è uno degli indicatori fondamentali per il riconoscimento e la prevenzione dei fenomeni di dispersione ed abbandono prematuro. Esso infatti costituisce l accumulo nel tempo degli esiti negativi che gli alunni hanno avuto nella loro carriera scolastica. Si parla di ritardo negli studi quando un alunno ha un età superiore a quella che si ottiene considerando un corso di studi regolare che prevede l iscrizione alla classe prima di scuola primaria a 6 anni e la promozione ogni anno alla classe successiva. Consideriamo ad esempio i dati relativi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado, dove il numero di insuccessi è il più alto di tutto il percorso scolastico (nell anno scolastico in corso è in parità uno studente nato nel 1997, in anticipo uno studente nato nel 1998, in ritardo uno studente nato nel 1996 o prima). La maggior parte degli alunni in ritardo si concentra negli istituti professionali, verso i quali si orientano gli alunni più deboli scolasticamente provenienti dalla scuola media e, dopo esiti negativi, da altre scuole secondarie. Ciò produce un effetto moltiplicativo sul ritardo, tanto che nelle classi prime degli istituti professionali è in ritardo di uno o più anni oltre la metà degli studenti (56,8%; Marconi 71,8% e Datini 53,4%), contro il 36,6% degli istituti tecnici (Dagomari 62,7%) ed il 18,3% dei licei (liceo artistico 55,8%, liceo scientifico Gramsci-Keynes 30,0%, Livi 27,9%). Rispetto agli indicatori di ritardo scolastico viene proposto un confronto tra studenti italiani e stranieri. In prima superiore è in pari o in anticipo il 78,0% dei ragazzi italiani (il 90,1% dei liceali contro, rispettivamente, il 79,9% ed il 51,8% degli iscritti ai tecnici ed ai professionali) e solo il 32,7% degli stranieri. Il ritardo degli alunni stranieri, peraltro, non è necessariamente determinato da una bocciatura, ma può dipendere anche da un Alunni in ritardo per anno di corso (valori %) - Italiani e stranieri A.s. 2011/12 67,3 65,2 66,9 60,9 67,9 53,3 44,0 37,4 33,3 23,7 24,4 29,6 27,7 31,2 32,0 34,4 27,5 30,6 11,3 4,0 5,1 13,8 8,2 17,9 I II III I II III IV V Secondaria I grado Secondaria II grado italiani stranieri totale 30

31 3. Gli esiti scolastici arrivo in corso d anno con inserimento in una classe inferiore rispetto a quella prevista per l età. Gli stranieri nati in Italia hanno percentuali di ritardo nettamente inferiori a quelle dei nati all estero (in prima superiore 43,6% vs. 72,7%) Alunni stranieri in ritardo per anno di corso (valori %) Nati in Italia e nati all'estero - A.s. 2011/12 83,1 54,6 58,1 66,2 53,3 72,7 73,6 67,3 65,2 71,7 66,9 69,4 60,9 67,9 37,4 44,0 43,6 36,8 38,1 21,6 26,7 26,3 5,9 13,0 I II III I II III IV V Secondaria I grado Secondaria II grado nati in Italia nati all'estero totale stranieri Scuola secondaria di II grado, classi prime - Ritardo negli studi per scuola e cittadinanza - A.s. 2011/12 82,5 81,4 83,6 77,6 69,6 63,5 60,8 59,5 55,1 46,5 75,0 72,4 60,0 53,6 44,1 44,9 41,0 40,0 31,1 28,7 27,9 29,9 24,5 22,2 24,0 21,1 16,7 19,3 19,3 17,0 13,4 13,1 12,5 9,6 8,0 7,2 8,5 0,0 0,0 67,3 33,3 23,7 4,2 4,1 0,0 italiani stranieri totale 31

32 3. Gli esiti scolastici Il ritardo scolastico è maggiore tra i maschi rispetto alle femmine, in tutti gli ordini scolastici. Tra gli iscritti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado è in ritardo il 21,3% dei maschi contro il 14,2% delle femmine (tra gli italiani 10,5% vs. 5,3%). Voto di maturità Un altro indicatore di successo scolastico è il risultato ottenuto dagli studenti al termine della scuola secondaria di secondo grado, con l esame di Stato. Il voto di maturità è un indicatore importante per il proseguimento degli studi universitari anche se, da ricerche effettuate, sembra esserci un legame meno forte tra voto di maturità e laurea rispetto a quello tra giudizio/voto di scuola media e voto di maturità. Il 16,0% dei diplomati nell a.s. 2010/11 ha conseguito un punteggio pari o superiore a 90/100 (nell a.s. 2009/10 i diplomati con voto pari o superiore a 90/100 costituivano il 14,8%), il 36,5% ha ottenuto un punteggio tra 75 e 89/100, mentre quasi la metà degli studenti (il 47,5%) si è visto assegnare un voto compreso tra 60 e 74/100. Il 6,2% degli studenti ha ottenuto il massimo dei voti (nell a.s. 2009/10 i diplomati con 100/100 rappresentavano il 5,6%), mentre il 6,4% ha riportato il punteggio minimo (60/100). La percentuale di esiti negativi (non scrutinati, non ammessi, non diplomati o ritirati) nelle classi quinte è pari al 3,5%. Sono sei le scuole che fanno segnare un voto medio di maturità superiore al valore medio provinciale (76,5): Classico Cicognini (81,3), Istituto d Arte (79,7), Copernico (78,3), Rodari (78,0), Convitto Cicognini (77,8) e Buzzi (77,4). Il grafico riporta il voto medio di maturità per istituto negli ultimi tre anni scolastici. Voto medio di maturità per scuola - A.s. 2008/09, 2009/10 e 2010/11 81,3 79,7 78,3 78,0 77,8 77,4 76,3 76,0 75,3 74,3 72,5 71,2 71,1 76,5 68,8 2008/ / /11 32

33 4. L abbandono scolastico Quanti studenti pratesi completano il ciclo di istruzione secondaria di secondo grado? Qual è invece il tasso di abbandono prematuro (giovani con la sola licenza media e non più in formazione)? Quali risultati scolastici ottengono gli studenti stranieri? Come si posiziona Prato rispetto agli obiettivi di Lisbona 2010 ed ai nuovi traguardi fissati dalla Strategia Europa ? Il monitoraggio degli indicatori strutturali viene effettuato da Eurostat in collaborazione con i Sistemi Statistici Nazionali, attraverso le indagini campionarie sulle forze di lavoro; il dato è disponibile per i 27 Stati membri 2 ed in Italia fino al livello regionale 3. A livello provinciale i dati sono invece elaborati annualmente da Asel ricostruendo il percorso scolastico di ciascuno studente presente negli archivi dell Osservatorio Scolastico Provinciale 4. In particolare, viene di seguito presentato uno studio longitudinale retrospettivo realizzato seguendo nel tempo la coorte fissa costituita dai residenti nei comuni della provincia di Prato, nati nel 1989 e nel 1990 che negli a.s. 2003/04, 2004/05 e 2005/06 risultavano iscritti per la prima volta in una classe prima di una scuola secondaria di secondo grado con sede nella provincia di Prato 5. Tasso di conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore Nel 2010 hanno conseguito almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado tre giovani italiani su quattro in età anni (il 76,3% secondo Eurostat, il 75,9% secondo l Istat 6 ). L Italia si colloca in linea con la media dei 15 paesi UE di prima adesione 1 Il 3 marzo 2010 la Commissione Europea ha presentato la Strategia Europa 2020 per uscire dalla crisi e preparare l economia dell UE ad affrontare le sfide del prossimo decennio. La Strategia Europa 2020 propone un progetto per l economia sociale di mercato europea nel prossimo decennio, sulla base di tre settori prioritari strettamente connessi che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente, attraverso lo sviluppo di un economia basata sulla conoscenza e sull innovazione; crescita sostenibile, attraverso la promozione di un economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo dell impiego delle risorse e competitiva; crescita inclusiva, attraverso la promozione di un economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale. I progressi verso la realizzazione di questi obiettivi saranno valutati sulla base di cinque traguardi principali rappresentativi a livello europeo, che gli Stati membri saranno invitati a tradurre in obiettivi nazionali definiti in funzione delle rispettive situazioni di partenza: il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro; il 3% del PIL dell UE deve essere investito in ricerca e sviluppo (R&S); i traguardi 20/20/20 in materia di clima/ energia devono essere raggiunti (compreso un incremento del 30% della riduzione delle emissioni se le condizioni lo permettono); il tasso di abbandono scolastico prematuro deve essere inferiore al 10% ed almeno il 40% dei giovani deve avere una laurea; 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà. Per approfondimenti si veda il sito web: e guage=en Per calcolare il tasso di abbandono scolastico prematuro sono stati messi in relazione gli archivi scolastici gestiti dall Osservatorio Scolastico Provinciale con la banca dati dei corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Toscana. La procedura di abbinamento di informazioni relative allo stesso individuo ma contenute in archivi diversi è avvenuta tramite procedure di record linkage esatti, ovvero utilizzando campi (Codice Fiscale, nome e cognome, data e luogo di nascita) che hanno permesso di identificare in maniera certa ed univoca ogni singolo individuo presente nei due diversi archivi. 5 La coorte è costituita da ragazzi, di cui 214 stranieri (pari al 7,1%), in maggioranza cinese (94) ed albanesi (55). Sono stati esclusi 116 ragazzi che risultano trasferiti. 33

34 4. L abbandono scolastico (76,6%; Francia 83,2%, Gran Bretagna 80,4%, Germania 74,4%, Spagna 61,2%), ma al di sotto della media UE27 (79,0%). Raggiungono l obiettivo dell 85% fissato dalla Strategia di Lisbona soltanto 9 paesi: Slovacchia (93,2%), Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia, Irlanda, Lituania, Cipro, Svezia ed Austria. Nel nostro paese, dall analisi a dettaglio regionale emergono significative differenze: tra il Molise, l unica regione con un tasso superiore all 85% (86,0%), e la Sardegna (66,4%) vi sono infatti quasi 20 punti di differenza. La Toscana (75,0%) fa segnare un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale, ma inferiore alla media delle regioni centrali (79,0%). Tasso di conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore 85% UE27 (Eurostat 2010) 79,0 Italia (Istat 2010) 75,9 Toscana (Istat 2010) 75,0 Prato (OSP 2011) 72,6 Nella provincia di Prato ha conseguito il diploma il 72,6% della coorte di studenti osservata (di cui il 78,2% in pari, il 17,2% con un anno di ritardo ed il restante 4,6% con due o più anni di ritardo). Il dato provinciale risulta circa tre punti e mezzo al di sotto della media nazionale e due punti e mezzo al di sotto di quella regionale. La distribuzione dei livelli di istruzione è tradizionalmente influenzata dalle caratteristiche dei mercati locali del lavoro: laddove si sperimentano maggiori opportunità occupazionali anche per i lavori meno qualificati (aree caratterizzate dalla presenza di sistemi di piccola e media impresa), minore è infatti il proseguimento degli studi dopo l obbligo scolastico e più bassa è la quota di popolazione in possesso di titoli di studio più elevati. A Prato si registra una differenza di genere più accentuata rispetto a quanto rilevato a livello nazionale: si è diplomato infatti il 77,6% delle femmine contro il 67,4% dei maschi 6 L indicatore diffuso da Eurostat è relativo al secondo trimestre dell'indagine sulle forze di lavoro, mentre il dato Istat è espresso come media annuale. 34

35 4. L abbandono scolastico (oltre 10 punti di differenza; in Italia ha conseguito il diploma l 80,2% delle femmine contro il 72,6% dei maschi, 7,6 punti di scarto; il dato per genere non è disponibile a livello regionale). Disaggregando il dato provinciale per cittadinanza (variabile per la quale non sono disponibili elementi di confronto a livello regionale o nazionale), si osserva che solo il 31,3% degli studenti stranieri iscritti al primo anno della scuola secondaria di secondo grado tra l a.s. 2003/04 e l a.s. 2005/06 è riuscito a conseguire il diploma (si è diplomato solo il 12,8% dei cinesi, mentre tra gli alunni stranieri di altre cittadinanze si è diplomato il 45,8%). Tra gli studenti di cittadinanza italiana la percentuale di diplomati è invece pari al 75,6%, un dato che attesterebbe Prato sostanzialmente in linea con la media nazionale e regionale. E' possibile calcolare anche il tasso di conseguimento del diploma per tipologia di istituto frequentato (si fa riferimento alla prima iscrizione): nei licei hanno concluso con successo il percorso di studi quinquennale 83,8 studenti su 100, nei tecnici 73,8 studenti su 100. Negli istituti professionali i diplomati rappresentano invece il 45,4% (tra i non diplomati vi sono però anche quanti hanno interrotto gli studi al raggiungimento della qualifica). Tasso di abbandono scolastico prematuro (early school leavers) La Strategia di Lisbona aveva posto come obiettivo europeo da raggiungere entro il 2010, la riduzione al 10% della quota di giovani tra 18 e 24 anni che lasciano la scuola senza essere in possesso di un adeguato titolo di studio. Nel 2010 in Italia il valore dell indicatore si attesta al 18,8%, a fronte di una media UE27 pari al 14,1%. L obiettivo del 10%, riproposto nell ambito della Strategia Europa 2020, è stato raggiunto soltanto da 8 paesi: Slovacchia (4,7%), Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia, Lussemburgo, Lituania, Austria e Svezia. Nell ambito dei principali paesi europei, si trovano in buona posizione Germania e Francia, con valori pari rispettivamente all 11,9% ed al 12,8%, mentre la Spagna occupa la posizione peggiore con un tasso di abbandoni scolastici precoci pari al 28,4%. Il divario dell Italia con il dato medio europeo è più accentuato per la componente maschile (22,0% vs. 16,0%) in confronto a quella femminile (15,4% vs. 12,2%). Nel nostro paese il fenomeno dell abbandono prematuro interessa il 22,3% dei giovani meridionali (Sicilia 26,0%, Sardegna 23,9%) ed il 16,2% dei coetanei del Centro-Nord (Friuli Venezia Giulia 12,1%, provincia autonoma di Trento 11,8%). In Toscana il fenomeno riguarda ancora il 17,6% dei giovani, un dato al di sopra della media delle regioni centrali. Nella provincia di Prato ogni 100 studenti che hanno iniziato il ciclo di istruzione secondaria di secondo grado, 18,9 hanno abbandonato gli studi senza aver conseguito il diploma o la qualifica professionale e senza aver frequentato un corso di formazione professionale riconosciuto dalla Regione Toscana. Il dato provinciale risulta in linea con la media nazionale mentre si discosta di 1,3 punti percentuali da quello regionale, con una differenza più accentuata per i maschi (22,5% a Prato vs. 20,3% in Toscana) rispetto alle femmine (15,6% vs. 14,8%). Rispetto allo studio realizzato nel 2010 sui nati nel 1998, si rileva una riduzione del tasso di abbandono scolastico prematuro di circa un punto percentuale (dal 20,0% al 18,9%). 35

36 4. L abbandono scolastico Tasso di abbandono scolastico prematuro UE27 (Eurostat 2010) 10% 14,1 Italia (Istat 2010) 18,8 Toscana (Istat 2010) 17,6 Prato (OSP 2011) 18,9 Disaggregando il dato provinciale per cittadinanza, si osserva che quasi la metà degli studenti stranieri (il 45,0%) ha abbandonato prematuramente gli studi (il 65,8% dei cinesi contro il 33,8% degli alunni stranieri di altre cittadinanze), mentre tra gli studenti italiani la percentuale di abbandoni è pari al 17,9%. Particolarmente negativi risultano gli esiti dei ragazzi che conseguito la licenza media con uno o più anni di ritardo (il 6,3% della coorte osservata): solo il 21,6% di questo sottogruppo ha infatti conseguito il diploma (il 23,5% degli italiani ed il 20,0% degli stranieri), mentre ben il 66,8% ha abbandonato prematuramente gli studi (il 62,4% degli italiani ed il 70,5% degli stranieri; tra i soli cinesi l 89,3%). Il dato conferma la forte capacità predittiva dei risultati scolastici ottenuti dai ragazzi nel ciclo di istruzione secondaria di primo grado. 36

37 5. Dopo il diploma Quanti giovani pratesi si iscrivono all Università? E quali sbocchi occupazionali si presentano invece per i neodiplomati che decidono di interrompere il proprio percorso formativo? A queste ed altre domande tenta di rispondere una ricerca realizzata da Asel 1 attraverso l incrocio dei record individuali degli archivi dell Osservatorio Scolastico Provinciale con l archivio delle comunicazioni obbligatorie dei rapporti di lavoro 2 e con il database fornito alla Provincia di Prato dall Università degli Studi di Firenze (oltre che attraverso l analisi dei dati aggregati resi disponibili dal MIUR 3 ). La ricerca prende in esame i studenti pratesi (670 femmine e 608 maschi) diplomati nell a.s. 2008/09 in istituti con sede nella provincia di Prato o fuori provincia (180 unità, 14,1%); il 43,7% di questi ha conseguito la maturità liceale, il 33,4% quella tecnica ed il 22,9% la maturità professionale. Gli studenti stranieri rappresentano il 4,4% (56 unità). Iscritti all università Conseguita la maturità, il 62,2% dei ragazzi pratesi ha deciso di proseguire il proprio percorso di studi iscrivendosi all università (il 63,7% delle femmine, il 60,5% dei maschi). Gli studenti residenti nella provincia di Prato diplomati nell a.s. 2008/09 ed immatricolati nell'a.a. 2009/10 in un qualsiasi ateneo italiano (dati MIUR) sono infatti 795 (427 femmine e 368 maschi). Il 91,8% è iscritto ad un corso di laurea dell Università di Firenze. L 82,5% degli studenti ha scelto un corso di laurea triennale, il restante 17,5% un corso di laurea a ciclo unico. La facoltà con il maggior numero di iscritti è Economia (16,6%); seguono Scienze matematiche, fisiche e naturali (16,0%), Lettere e filosofia (14,1%), Ingegneria (13,6%), Giurisprudenza (11,2%), Medicina e chirurgia (6,0%) e Scienze politiche (5,7%). Gli iscritti all ateneo fiorentino L Università degli Studi di Firenze ha messo a disposizione dell Osservatorio Scolastico Provinciale i dati relativi agli studenti iscritti presso l ateneo fiorentino che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado in istituti superiori con sede nella provincia di Prato. Incrociando i record individuali degli studenti diplomati nell a.s. 2008/09 con gli elenchi forniti dall Università di Firenze, si rileva che nell a.a. 2009/10 si sono iscritti ad un corso di laurea dell ateneo fiorentino 588 dei studenti pratesi diplomati a Prato, pari al 53,6%. Si è iscritto all Università di Firenze il 74,0% dei diplomati in un liceo (con percentuali che variano dall 89,3% del Cicognini al 59,5% del Rodari), il 42,6% dei ragazzi con 1 I percorsi post-diploma dei giovani pratesi, Paolo Sambo e Marcella Conte, Asel, Osservatorio Scolastico della Provincia di Prato, 2011, pubblicata on-line all indirizzo: pubblicazioni/pubblicazione_id_29.pdf. 2 La procedura di abbinamento di informazioni relative allo stesso individuo ma contenute in archivi diversi (Osservatorio Scolastico Provinciale e IDOL) è avvenuta tramite procedure di record linkage esatti, ovvero utilizzando campi (Codice Fiscale, data e luogo di nascita) che hanno permesso di identificare in maniera certa ed univoca ogni singolo individuo presente nei diversi archivi. Si ringrazia Giancarlo Carboncini (Settore lavoro Provincia di Prato). 3 E possibile effettuare interrogazioni all indirizzo web 37

38 5. Dopo il diploma Percentuale di studenti diplomati nell a.s. 2008/09 iscritti ad un corso di laurea dell Università degli Studi di Firenze nell a.a. 2009/10 Convitto Cicognini Copernico S. Niccolò Livi Cicognini-Rodari Buzzi Totale Gramsci-Keynes Dagomari Isa Montemurlo Datini Marconi 18,2 15,9 15,8 34,8 31,6 53,6 60,3 77,1 76,2 75,0 72,1 71,2 maturità tecnica (il 60,3% dei diplomati del Buzzi) ed il 16,2% dei ragazzi con maturità professionale. Gli studenti immatricolati provenienti da un liceo si sono orientati maggiormente verso i corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze biologiche, Economia aziendale, Ingegneria meccanica, Storia e tutela dei beni artistici e Medicina e chirurgia. Nelle scelte dei ragazzi provenienti da tecnici e professionali si osserva una forte attinenza rispetto al titolo di studio conseguito. I diplomati del Buzzi si sono infatti indirizzati verso le facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali (ed in particolare verso i corsi di laurea in chimica e scienze biologiche) ed Ingegneria (ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni ed ingegneria meccanica); i diplomati del Keynes e del Dagomari verso la facoltà di Economia, quelli del Gramsci verso la facoltà di Ingegneria (edile e civile). I ragazzi provenienti dal Datini hanno scelto soprattutto la facoltà di Economia (Scienze turistiche), mentre i diplomati del Marconi si sono iscritti alla facoltà di Ingegneria (elettronica ed informatica). A due anni di distanza dall inizio del percorso di studi universitario, risulta ancora iscritto allo stesso corso di laurea l 85,5% degli studenti; il 2,6% ha cambiato corso mentre l 11,9% ha rinunciato agli studi. In media ciascuno studente con carriera attiva ha sostenuto con esito positivo 8,2 esami. Dalla scuola al lavoro Su ragazzi diplomati, il 37,9% (485 avviati, 244 femmine e 241 maschi) ha avuto almeno un avviamento di lavoro nei 24 mesi successivi al conseguimento del diploma. Ha registrato almeno un avviamento il 59,4% dei ragazzi che hanno conseguito la 38

39 5. Dopo il diploma maturità professionale ed il 45,4% dei diplomati tecnici. I 485 avviati hanno registrato un totale di avviamenti (580 maschi e 493 femmine); in media ciascun avviato ha quindi avuto 2,21 contratti di lavoro nei due anni presi in esame. Il 39,4% degli avviati ha avuto il primo avviamento di lavoro entro i primi 6 mesi dal conseguimento del diploma (il 42,3% dei maschi vs. il 36,5% delle femmine); il 27,2% ha invece dovuto aspettare da 6 a 12 mesi ed il restante 33,4% oltre un anno. Contratti e settori Gli avviamenti non standard (sommando tempo determinato, lavoro a progetto, lavoro intermittente, lavoro interinale, associazione in partecipazione ed altre forme di lavoro occasionale) costituiscono il 73,8% degli avviamenti. Solo il 4,2% degli avviamenti registrati è a tempo indeterminato, mentre l apprendistato (professionalizzante, ex art. 16 L. 196/97 e per l espletamento del diritto dovere) rappresenta il 18,9% dei contratti. Avviamenti nei due anni successivi al conseguimento diploma per tipo di contratto (valori %) Lavoro a tempo determinato 42,4 Apprendistato 22,0 Lavoro a progetto Lavoro intermittente 12,5 11,4 Lavoro interinale Lavoro a tempo indeterminato Lavoro autonomo 4,6 4,2 3,0 Il 26,8% degli avviamenti di diplomati pratesi è nel settore alberghiero e della ristorazione (34,1% tra i maschi e 18,3% tra le femmine); di poco inferiore è il peso del commercio (23,8%; 31,4% tra le femmine e 17,2% tra i maschi). Seguono servizi di supporto alle imprese (call center, organizzazione di fiere e convegni, servizi di pulizia, etc; 10,3%) ed altri servizi pubblici, sociali ed alla persona (7,5%). Gli avviamenti nel settore tessile-abbigliamento sono pari al 4,6%; complessivamente gli avviamenti nel comparto manifatturiero rappresentano meno del 10% del totale degli avviamenti. Il 46,8% degli avviamenti avviene presso aziende con sede fuori dalla provincia di Prato (Firenze, Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino e Pistoia). Nelle prime 15 imprese per numero di avviamenti effettuati non troviamo aziende manifatturiere, ma 39

40 5. Dopo il diploma alberghiere e di ristorazione, agenzie immobiliari e interinali e radiotelevisive, oltre alla grande distribuzione (Decathlon, Unicoop, Stefan, Zara, Ikea) ed alle Poste. Gli avviamenti buoni Gli avviamenti a tempo indeterminato (45) o con contratto di apprendistato (236) rappresentano insieme circa un quarto degli avviamenti (il 26,2%). Mediamente ciascun avviato (230) dopo il diploma ha impiegato 288 giorni prima di essere contrattualizzato stabilmente. A due anni dal conseguimento della maturità risulta occupato stabilmente il 18,0% dei diplomati (ed il 47,4% dei ragazzi che hanno avuto almeno un avviamento di lavoro, con qualsiasi tipo di contratto, nei due anni presi in esame). Il 24,9% degli avviamenti con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato è nel settore del commercio, il 19,2% nel settore alberghiero e della ristorazione. Seguono costruzioni (9,6%), tessile e abbigliamento (9,6%) ed altre imprese manifatturiere (7,8%). Complessivamente gli avviamenti nel manifatturiero rappresentano il 17,4% del totale. Avviamenti buoni nei due anni successivi al diploma per settore (valori %) Commercio Alberghi e ristoranti Costruzioni Tessile e abbigliamento Altre imprese manifatturiere Servizi avanzati Altri servizi pubblici, sociali e alla persona Trasporti e comunicazioni Servizi di supporto alle imprese Sanità e assistenza sociale Agricoltura Credito e assicurazioni Istruzione 9,6 9,6 7,8 6,4 5,3 5,3 4,3 2,8 2,1 1,8 0,7 19,2 24,9 L incidenza dei contratti buoni è più elevata nel comparto manifatturiero (tessile e abbigliamento 55,1%, altre imprese manifatturiere 44,0%), mentre i contratti non standard rappresentano la netta maggioranza dei contratti nei settori della ristorazione (81,2%) e dei servizi (servizi di supporto alle imprese 89,1%; servizi pubblici, sociali ed 40

41 5. Dopo il diploma alla persona 81,2%). Il 70,5% degli avviamenti "buoni" avviene presso aziende con sede nella provincia di Prato, il 20,6% in aziende con sede nella provincia di Firenze ed il 6,4% a Pistoia. Minima è la mobilità verso le altre province toscane (1,4%) e le altre regioni (1,1%). Incrociando il dato con la scuola di provenienza, la percentuale più elevata di diplomati avviati al lavoro si calcola per il Marconi (il 78,9% dei diplomati ha avuto almeno un avviamento di lavoro nei 24 mesi considerati); seguono Dagomari (64,6%), Istituto d Arte (59,1%), Datini (55,1%) e Keynes (53,8%), mentre, come già osservato, i ragazzi provenienti dai licei e dal Buzzi si indirizzano principalmente verso l università. I diplomati che, almeno nei due anni successivi alla maturità, hanno trovato un lavoro più stabile, provengono da Keynes (il 66,7% degli avviati è occupato con contratto standard), Marconi (60,0%), Dagomari (58,8%), Buzzi (55,8%) e Datini (50,0%) 4. Avviamenti buoni sul totale degli avviamenti nei due anni successivi al diploma per istituto di provenienza (valori %) ITC Keynes IPSIA Marconi ITC Dagomari ITIS Buzzi IPSCT Datini Totale ISA Montemurlo ITG Gramsci Liceo Copernico Liceo Rodari Liceo Livi Liceo San Niccolò 0,0 8,3 Le qualifiche Convitto Cicognini 0,0 Le qualifiche Liceo Cicognini più frequentemente 0,0 attribuite ai diplomati pratesi sono cameriere di sala o aiuto cameriere, commesso o aiuto commesso, ausiliario di vendita, aiuto cuoco, telefonista, addetto a mansioni d'ordine di segreteria, addetto alle attività amministrative ed elettricista. Incrociando la qualifica attribuita dall'azienda con l'indirizzo di studio dell'avviato è possibile supporre l'esistenza o meno di una consonanza tra le due variabili 5. Analizzando gli avviamenti con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, si 29,4 28,6 47,4 46,2 45,8 50,0 55,8 60,0 58,8 66,7 4 E opportuno ricordare che l indirizzo alberghiero del Datini è stato attivato nell a.s. 2006/07, i primi ragazzi diplomati si sono avuti nell a.s. 2010/11. 41

42 5. Dopo il diploma rileva una consonanza tra qualifiche attribuite ed indirizzo di studio in circa della metà dei rapporti di lavoro avviati (51,1%; maschi 56,8% vs. femmine 44,8%). La maggiore consonanza tra qualifica ed indirizzo di studio si rileva per i diplomati di Marconi (81,0%) e Buzzi (73,3%); seguono Keynes (61,0%) e Gramsci (50,0%). I tirocini Nei due anni successivi al conseguimento del diploma, 121 giovani hanno intrapreso un tirocinio (complessivamente i tirocini attivati sono 164) 6. Il 21,3% di queste esperienze formative e di orientamento ha condotto ad un successivo avviamento nella stessa azienda ed il 9,1% (15 casi) ha avuto come esito un contratto di apprendistato o a tempo indeterminato. 5 Ad esempio è consonante con un diploma del Buzzi con indirizzo tessile un avviamento con "perito tessile" piuttosto che come "cameriere di sala". 6 L'obbligo di comunicazione sussiste per i tirocini di formazione e orientamento, mentre non sono soggetti agli obblighi di comunicazione i tirocini o stage promossi da istituzioni scolastiche o formative a favore dei propri studenti e allievi frequentanti, se moduli del percorso di studi o di formazione, anche cofinanziati dal Fse. 42

43 Appunti

44 Finito di stampare nel mese di marzo 2012 da Tipografia Thomas In copertina: Biblioteca ISIS Gramsci Keynes

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