PROTOCOLLO D INTESA. Paniere lucchese. Rete del gusto
|
|
|
- Lucia Bianchini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 PROTOCOLLO D INTESA per la valorizzazione e promozione del Paniere lucchese dei prodotti agroalimentari tipici tradizionali e locali attraverso la creazione della Rete del gusto Lucca 11 Maggio 2006 Palazzo Ducale P.zza Napoleone - Lucca
2 Protocollo d Intesa tra Provincia di Lucca e Camera di Commercio di Lucca, Comunità Montana della Garfagnana, Comunità Montana della Media Valle del Serchio, Comunità Montana Area Lucchese, Comunità Montana Alta Versilia, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Coldiretti, CIA, Confagricoltura, per la Valorizzazione e promozione del Paniere lucchese dei prodotti agroalimentari tipici tradizionali e locali attraverso la creazione della Rete del gusto L anno 2006, il giorno 11, del mese di Maggio, in Lucca, presso la sede della Provincia di Lucca, in Palazzo Ducale Piazza Napoleone si sono riuniti per la sottoscrizione del presente protocollo d intesa i rappresentanti di Provincia di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Comunità Montana della Garfagnana, Comunità Montana della Media Valle del Serchio, Comunità Montana Area Lucchese, Comunità Montana Alta Versilia, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Coldiretti, CIA, Confagricoltura. PREMESSO che la Provincia di Lucca - ha tra i suoi obiettivi prioritari lo sviluppo integrato e sostenibile basato sulla concertazione tra tutti i soggetti interessati alla ruralità e sulla valorizzazione e promozione delle risorse territoriali; - ha attivato un progetto di valorizzazione delle produzioni agroalimentari presenti sul proprio territorio, articolato nelle seguenti fasi: a. anno 2002: individuazione dei prodotti tipici, tradizionali e locali provinciali; b. anno 2003: analisi e schedatura dei prodotti, creazione, attraverso la concertazione in ambito di Consulta istituzionale provinciale per le politiche rurali, del Paniere lucchese dei prodotti tipici, tradizionali e locali; c. anno 2004: attivazione di un incarico alla Società Il Trifoglio 2 per la realizzazione del progetto Valorizzazione e promozione dei prodotti tipici, tradizionali e locali della Provincia di Lucca - creazione di reti intersettoriali per lo scambio dei prodotti ; d. anno 2005: predisposizione del sistema di Rete del Gusto. che la Camera di Commercio di Lucca: - è Ente istituzionalmente volto alla promozione del sistema delle imprese della circoscrizione territoriale di competenza e che opera per la valorizzazione dei Distretti del Gusto, realizzando progetti in proprio o in collaborazione con altri Enti territoriali e con le
3 associazioni di categoria in materia di marchi collettivi e che ha aderito alla I e II fase del progetto Valorizzazione e promozione dei prodotti tipici e locali della provincia di Lucca collaborando attivamente alla realizzazione della Rete del Gusto; - ha predisposto, in collaborazione con la Provincia di Lucca il Disciplinare della Rete del Gusto e il Regolamento del Comitato Tecnico; che Coldiretti, CIA, Confagricoltura: - tramite i loro Enti di Assistenza Tecnica costituiti in ATI, hanno realizzato, su incarico della Provincia, la mappatura dei prodotti tipici e locali e che per l anno 2004 l ATI IL TRIFOGGLIO 2, sempre costituita tra gli Enti di Assistenza Tecnica delle Organizzazioni Agricole, ha avuto incarico dalla Provincia di Lucca di realizzare il progetto Valorizzazione e promozione dei prodotti tipici e locali della Provincia di Lucca, creazione di reti intersettoriali per lo scambio dei prodotti. che i Centri di Assistenza Tecnica di Confcommercio e Confesercenti - in collaborazione con la CCIAA e i Comuni della Piana e della Valle del Serchio, nell ambito del programma regionale Vetrina toscana hanno avviato a partire dal 2002, moduli di intervento specifici per l attivazione di una rete territoriale per la valorizzazione e la distribuzione del prodotto tipico della Piana e della Valle del Serchio e nello specifico hanno realizzato nella prima fase di attuazione: uno studio preliminare, un disciplinare di adesione, un marchio di identificazione e un portale nel quale sono ospitate le descrizioni dei prodotti del territorio e le aziende che lo distribuiscono. che la Confartigianato Imprese Lucca e la CNA: - sono impegnate nella riscoperta di mestieri artigianali artistici e tradizionali oltre che in quella dei prodotti tipici alimentari. che le Comunità Montane: - hanno tra i propri obiettivi prioritari lo sviluppo integrato e sostenibile dei territori di competenza. che Provincia di Lucca e Camera di Commercio di Lucca, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA, Coldiretti, CIA, Confagricoltura hanno sottoscritto in data 15 ottobre 2004 un protocollo d intesa per la realizzazione del progetto Valorizzazione e promozione dei prodotti tipici, tradizionali e locali della Provincia di Lucca - Creazione di reti intersettoriali per lo scambio dei prodotti. TUTTO CIO PREMESSO si conviene quanto segue:
4 la Provincia di Lucca, la Camera di Commercio di Lucca, la Comunità Montana della Garfagnana, la Comunità Montana della Media Valle del Serchio, la Comunità Montana Area Lucchese, la Comunità Montana Alta Versilia, la Confcommercio, la Confesercenti, la Confartigianato, il CNA, la Coldiretti, la CIA, la Confagricoltura SI IMPEGNANO ciascuno per le proprie funzione e responsabilità a rispettare il presente Protocollo d Intesa per la realizzazione delle fasi conclusive del Progetto Valorizzazione e promozione dei prodotti tipici tradizionali e locali della Provincia di Lucca - Creazione di reti intersettoriali per lo scambio dei prodotti e per l attivazione e futura promozione della Rete del Gusto, nata dal suddetto progetto. Il marchio identificativo della Rete approvato e gestito da un Comitato Tecnico di cui faranno parte la Provincia, la Camera di Commercio, le Comunità Montane e le Associazioni di Categoria sarà armonizzato con quello del programma regionale Vetrina Toscana. L Amministrazione Provinciale, si impegna, in accordo con i partner del presente protocollo, a sostenere il progetto suddetto oltre che la Rete del Gusto da esso scaturita nell ambito delle proprie attività istituzionali anche attraverso specifici piani di promozione. La Camera di Commercio si impegna a collaborare nella attività promozionale della Rete del Gusto attivando idonei strumenti e a collaborare alla realizzazione degli incontri formativi con i soggetti interessati. La Camera di Commercio collaborerà inoltre alla diffusione e promozione del marchio identificativo, curandone inoltre la registrazione. Le Comunità Montane si impegnano a promuovere e sostenere il progetto suddetto oltre che la Rete del Gusto da esso scaturita nell ambito delle proprie attività istituzionali anche attraverso un coordinamento con le proprie iniziative relative alla valorizzazione delle produzione agroalimentari di qualità. Le Associazioni professionali agricole si impegnano a sostenere: l individuazione delle aziende agricole e in collaborazione con le associazioni degli artigiani delle aziende agro-alimentari interessate alla rete; l individuazione e caratterizzazione degli agriturismi e sottoscrizione delle adesioni al progetto; l individuazione in collaborazione con le associazione dei commercianti dei ristoranti, dei negozi e strutture ricettive interessati alla valorizzazione delle produzioni tipiche e locali di qualità e sottoscrizione delle adesioni al progetto; la sensibilizzazione delle aziende aderenti attraverso seminari tematici; la promozione nelle proprie attività della Rete del Gusto e del Paniere lucchese ad essa collegato. Si impegnano inoltre a partecipare al Comitato Tecnico di gestione della rete e far sottoscrivere alle imprese che hanno visto accolta la domanda di adesione alla Rete del Gusto l accettazione del relativo Disciplinare e del Regolamento del Comitato Tecnico e della Segreteria Tecnica. Le Associazioni di categoria dell artigianato, CNA e Confartigianato si impegnano a collaborare per la realizzazione delle rimanenti fasi del progetto coinvolgendo le aziende associate del settore alimentazione che producono prodotti tipici o locali facenti parte del paniere ed in particolare a:
5 continuare nel coinvolgimento delle aziende interessate mediante una politica informativa dell iniziativa che può configurarsi anche in seminari formativi; partecipare al Comitato Tecnico di gestione della rete; far sottoscrivere alle imprese che hanno visto accolta la domanda di adesione alla Rete del Gusto l accettazione del relativo Disciplinare e del Regolamento del Comitato Tecnico e della Segreteria Tecnica; promuovere nelle proprie attività la Rete del Gusto e il Paniere lucchese ad essa collegato. Le Associazioni di categoria del turismo e del commercio e dei servizi Confcommercio e Confesercenti si impegnano a collaborare per la realizzazione delle rimanenti fasi del progetto attraverso il coinvolgimento dei propri associati e dei propri settori ed in particolare: si impegnano a coinvolgere le imprese commerciali, della ristorazione, della ricettività nei seminari formativi, nei gruppi di scambio e nell attività della Rete del Gusto; si impegnano ad adottare il Paniere Lucchese, così come integrato anche da ulteriori approfondimenti operati anche da prossimi studi come base di riferimento per l adesione a Vetrina Toscana, rete territoriale distributiva del prodotto tipico; mettono a disposizione, come strumento di comunicazione per la pubblicazione del database dei prodotti, il portale già predisposto ad accogliere le singole schede dei prodotti tipici locali dell agroalimentare e dell artigianato attraverso un software di gestione dinamica e già predisposto ad ospitare relazioni tra prodotto, azienda produttrice e aziende distributrici; partecipare al Comitato Tecnico di gestione della rete; far sottoscrivere alle imprese che hanno visto accolta la domanda di adesione alla Rete del Gusto l accettazione del relativo Disciplinare e del Regolamento del Comitato Tecnico e della Segreteria Tecnica promuovere nelle proprie attività la Rete del Gusto e il Paniere lucchese ad essa collegato. Tutti i soggetti sottoscrittori del presente protocollo si impegnano inoltre a: - approvare l elenco dei prodotti agroalimentari facenti parte del Paniere lucchese (allegato 1, 2, 3, al presente Protocollo) già concordato e approvato in sede di Consulta istituzionale provinciale per le politiche rurali; - riconoscere come unici prodotti che possono essere scambiati all interno della Rete del Gusto quelli raggruppati nel Paniere lucchese ; - approvare il Regolamento del Paniere lucchese (Allegato A), il Disciplinare della Rete del Gusto (Allegato B), il Regolamento del Comitato Tecnico e della Segreteria Tecnica (Allegato C), allegati al presente Protocollo; - designare il proprio rappresentate all interno del Comitato Tecnico; - sostenere le attività di promozione e comunicazione proposte dal Comitato Tecnico; - coordinare le proprie attività di valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità con quanto previsto dal presente Protocollo d intesa.
6 Letto, approvato e sottoscritto da: Lucca lì, 11 Maggio 2006 Provincia di Lucca Camera di Commercio di Lucca Comunità Montana Garfagnana Comunità Montana Media Valle del Serchio Comunità Montana Alta Versilia Comunità Montana Area Lucchese Confcommercio Confesercenti Confartigianato CNA Coldiretti CIA Confagricoltura
Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010
Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010 Progetto LA SOSTENIBILITÀ COME PERCORSO DI QUALITÀ PER LE AZIENDE TURISTICHE DEL PARCO DEL TICINO www.networksvilupposostenibile.it
TURISMO SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE
TURISMO SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE OBIETTIVO AZIONI REALIZZATE 1. Migliorare le condizioni di accessibilità delle strutture turistiche 1.1
154 31.3.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 DELIBERAZIONE 22 marzo 2010, n. 363
154 31.3.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 DELIBERAZIONE 22 marzo 2010, n. 363 Protocollo d intesa Costituzione di un Centro regio nale per la promozione e lo sviluppo dell auto
BANDO. Progetti di formazione per il volontariato
BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione
alla Deliberazione Giunta Provinciale di Lucca N.182 del 27.08.2013 PROTOCOLLO D'INTESA TRA
alla Deliberazione Giunta Provinciale di Lucca N.182 del 27.08.2013 Promosso dalla Provincia di Lucca PROTOCOLLO D'INTESA TRA ALLEGATO N.1 I Comuni della Piana di Lucca, Media Valle del Serchio e Garfagnana
CONVENZIONE. tra REGIONE TOSCANA e CONSORZIO CONFCOMMERCIO CAT. TOSCANA s.ca.r.l. e per l attività inerente la qualificazione del ruolo
ALLEGATO A CONVENZIONE tra REGIONE TOSCANA e CONSORZIO CONFCOMMERCIO CAT TOSCANA s.ca.r.l. e per l attività inerente la qualificazione del ruolo dei Centri di Assistenza Tecnica e iniziative per l ammodernamento
PROTOCOLLO D INTESA tra la Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso e gli altri soggetti del territorio
PROTOCOLLO D INTESA tra la Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso e gli altri soggetti del territorio VISTO l accordo regionale (delibera della Giunta Regionale n. 1789/2006) stipulato
Protocollo d Intesa. tra
Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio
PROTOCOLLO D INTESA. tra. MIUR USR Sicilia. Ufficio XI Ambito Territoriale per la provincia di Trapani
PROTOCOLLO D INTESA tra MIUR USR Sicilia Ufficio XI Ambito Territoriale per la provincia di Trapani e Conservatorio di Musica di Stato di Trapani Antonio Scontrino PROTOCOLLO D INTESA tra MIUR USR Sicilia
Comune di Terni Provincia di Terni A.T.C. & Partners Mobilità F.I.S.H. Umbria ONLUS PROTOCOLLO DI INTESA
PROTOCOLLO DI INTESA per la non discriminazione e le pari opportunità attraverso il pieno riconoscimento del diritto alla mobilità e all accessibilità PREMESSO TRA Comune di Terni Provincia di Terni l
Protocollo d intesa per il Registro Provinciale Co-Manager
Protocollo d intesa per il Registro Provinciale Co-Manager Provincia autonoma di Trento - Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili Provincia autonoma di Trento - Agenzia del Lavoro
REGOLAMENTO SU OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO
PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SU OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO (OTD) Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 168/22.12.2011 In vigore dal 1 febbraio
ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA. con protocollo 0004232 che riconoscono alla scuola
ACCORDO DI RETE RETE NAZIONALE SCUOLE ITALIA ORIENTA Visto il D.P.R. n. 275/1999, art. 7, che prevede la possibilità per le istituzioni Scolastiche autonome di stipulare accordi di rete per perseguire
Azione 4. Piano d Azione per la riduzione dei rifiuti nella Grande Distribuzione Organizzata
Azione 4 Piano d Azione per la riduzione dei rifiuti nella Grande Distribuzione Organizzata Protocollo d intesa (Memorandum of Understanding) Comune di Reggio Emilia LIFE10 ENV/IT/307 NO.WA No Waste PROTOCOLLO
L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE
L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE un PROTOCOLLO D INTESA tra CONSIGLIERA PARITÀ PROVINCIALE DONNE
Nicola Laricchia Regione Puglia Area Politiche per lo sviluppo rurale Torino, 22 novembre 2010 Centro Congressi
La valorizzazione della produzione agroalimentare di qualità della Regione Puglia Nicola Laricchia Regione Puglia Area Politiche per lo sviluppo rurale Torino, 22 novembre 2010 Centro Congressi Le politiche
COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA
COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA I sottoscritti: a) (Capofila). nato a il. nella sua qualità di.. e legale rappresentante
PROTOCOLLO D INTESA. per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali
PROTOCOLLO D INTESA per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali Distretto Socio-sanitario n.2 Serra S. Bruno, ASL 8 Vibo Valentia L anno 2005 (duemilacinque) addì, negli
PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA
PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA ASSESSORATO AMBIENTE TUTELA AMBIENTALE - PARCHI E RISERVE ECOLOGIA PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI ANCHE PERICOLOSI ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SMALTIMENTO
Comacchio, Lido degli Estensi Hotel Logonovo 19 novembre 2013 Associazioni di categoria del territorio Dr. Riccardo Cavicchi BC BiCi al Delta: PUNTO ZERO ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Un Associazione di Categoria
PROVINCIA DI BERGAMO Bergamo, 22 ottobre 2012
PROVINCIA DI BERGAMO Bergamo, 22 ottobre 2012 IL PATTO DEI SINDACI Raccogliere la sfida della riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 sul proprio territorio: questo, in estrema sintesi,
REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione
REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE della Regione Art. 1 Costituzione E costituita su delibera della ConVol nazionale la Rete regionale ConVol della Regione come articolazione regionale della ConVol nazionale,
REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE
Comune di Casalecchio di Reno Provincia di Bologna REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 2005
REGOLAMENTO SERVIZIO DISTRETTUALE SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA DISTRETTO CARBONIA PREMESSA
Allegato B II annualità Progetto Sostegno alla genitorialità - Distretto di Carbonia REGOLAMENTO SERVIZIO DISTRETTUALE SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA DISTRETTO CARBONIA PREMESSA - Con D.G.R. n. 40/09 del
PROTOCOLLO D INTESA. tra
PROTOCOLLO D INTESA tra L ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO (INAIL) per le Marche nella persona del Direttore Regionale Dr. Sandro Passamonti e IL COMITATO PARITETICO REGIONALE
Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità
Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità Fondazione Qualivita - Piazza Matteotti, 30-53100 Siena, Italy - Tel +39 0577 202545 - Fax +39 0577 202562 e-mail [email protected]
AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D ABRUZZO
Regione Abruzzo AGENDA 21 LOCALE DELLE Rete Agende 21 Locali della Regione Abruzzo PIANO DI LAVORO della PROVINCIA DELL AQUILA PREMESSA L Agenda 21 è il documento messo a punto a livello mondiale durante
PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE di cui all art.4 del D.lgs 14 settembre 2011 n 167
PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE di cui all art.4 del D.lgs 14 settembre 2011 n 167 Tra LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e LE ASSOCIAZIONI DEI
REGOLAMENTO DEL TAVOLO DEL VOLONTARIATO, AI SENSI DELL ART. 3 COMMA 4, LETTERA G) DELLO STATUTO COMUNALE
APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 64 DEL 30/07/2003 REGOLAMENTO DEL TAVOLO DEL VOLONTARIATO, AI SENSI DELL ART. 3 COMMA 4, LETTERA G) DELLO STATUTO COMUNALE ART. 1 - FINALITÀ Il Comune di Castel Maggiore,
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Protocollo d Intesa per la tutela dei minori Rom, Sinti e Camminanti tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e Opera Nomadi VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo
SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA. fra
Regione Campania SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA fra L Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano La Provincia di Salerno Le Comunità Montane..., La Comunità Montana..., La Comunità Montana..., Ecc
Allegato alla DGR n. del
Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Regione Puglia e l'istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA)
Bari 18 Gennaio 2016 Gal e Gac: una nuova politica di sviluppo locale in Puglia
Bari 18 Gennaio 2016 Gal e Gac: una nuova politica di sviluppo locale in Puglia LE NOVITA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 INTRODUZIONE APPROCCIO PLURIFONDO FEASR - FEAMP INTRODUZIONE STRATEGIA AREE INTERNE
REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE
REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 14-05-2012 (punto N 30 ) Delibera N 404 del 14-05-2012 Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E
CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA
CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA Protocollo d Intesa per l attuazione del Contratto del Lago di Bolsena PREMESSO CHE la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento
ADESIONE ALL UFFICIO MOBILITY MANAGER DI AREA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE POLITICHE DI MOBILITA SOSTENIBILE TRA
ADESIONE ALL UFFICIO MOBILITY MANAGER DI AREA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE POLITICHE DI MOBILITA SOSTENIBILE TRA La Provincia di Venezia, CF 80008840276 con sede in Venezia,
AIBE ED EXPO 2015 S.p.A. Protocollo d intesa
AIBE ED EXPO 2015 S.p.A. Protocollo d intesa Siglato a Milano il 17 Maggio 2010 PROTOCOLLO D INTESA TRA Associazione fra le Banche Estere in Italia (di seguito AIBE ), con sede in Milano in Piazzale Cadorna
9.3.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10 DELIBERAZIONE 28 febbraio 2011, n. 104
9.3.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10 DELIBERAZIONE 28 febbraio 2011, n. 104 Indirizzi per l attività di gestione degli elenchi regionali degli operatori biologici e dei concessionari
PROGETTO TUSCIA WELCOME
PROGETTO TUSCIA WELCOME Valorizzazione e promozione del turismo integrato e sostenibile nella Tuscia Viterbese (Allegato alla determinazione del Segretario Generale n. 96 del 24/03/2014) Art. 1 Progetto
PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI PROTOCOLLO D INTESA Tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l Agenzia Nazionale per i Giovani in relazione alle attività e
Sintetica descrizione del progetto: azioni previste, strumenti, metodologie e destinatari
Scheda riepilogativa del programma finalizzato Centri per l adattamento dell ambiente domestico per anziani e disabili - Anno 2004 in attuazione della Delibera del Consiglio regionale n. 615/2004 Riferimenti:
per un turismo sostenibile e competitivo in provincia di Livorno
La Regione Toscana ha promosso (Carta di Firenze, novembre 2007) la creazione di una rete tra regioni europee per promuovere lo sviluppo del secondo i principi della "Agenda for European sustainable and
Club di prodotto Parteolla e Basso Campidano
Club di prodotto Parteolla e Basso Campidano Piano di attività Premessa Il territorio del Parteolla e Basso Campidano, puntando sulla qualificazione e promozione unitaria delle eccellenze locali, ha identificato
PROGETTO "FATTORIE DIDATTICHE- SATU PO IMPARAI- PROGRAMMA TRIENNALE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE,
PROGETTO "FATTORIE DIDATTICHE- SATU PO IMPARAI- PROGRAMMA TRIENNALE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, AMBIENTALE E SULLA RURALITÀ" mod. Relazione.dot Versione 3.10 del 25.10.2011 PAG.1 DI 5 AREA: Cultura DIRIGENTE:
LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITA SICILIANA (di seguito Assessorato)
PROTOCOLLO D INTESA PER LA INDIVIDUAZIONE DI AZIONI COMUNI VOLTE A MIGLIORARE LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLE CITTA D ARTE DELLA SICILIA TRA LA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI
PROTOCOLLO D'INTESA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE. DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A
PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE (di seguito denominato Ministero) E DE AGOSTINI SCUOLA S.p.A (di seguito denominata Casa Editrice) VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
MODELLO ORGANIZZATIVO DI PUGLIAPROMOZIONE
MODELLO ORGANIZZATIVO DI PUGLIAPROMOZIONE Il nuovo assetto organizzativo di PUGLIAPROMOZIONE è impostato sul modello dell azienda a rete evoluta, fondato sulla ripartizione dei processi di supporto e primari
COMUNE DI ASTI. L'anno 2013 il giorno del mese di presso la sede del Comune di Asti - tra
ALL. A) COMUNE DI ASTI Convenzione con l Associazione Volontari di Protezione Civile Città di Asti per azioni di salvaguardia e prevenzione ambientale avverso gli abbandoni di rifiuti sul territorio L'anno
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER L AMBIENTE
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER L AMBIENTE approvato con approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 18 del 14/02/2005 Pagina 1 di 5 Art. 1 ISTITUZIONE Il Comune di Bari istituisce la
BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015
BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare
Regolamento comunale per la valorizzazione delle attivita agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della De.Co. (denominazione comunale)
Città di Novi Ligure Regolamento comunale per la valorizzazione delle attivita agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della De.Co. (denominazione comunale) Approvato con deliberazione del Consiglio
Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè. Adozione testo definitivo del 02/05/2014
Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè Adozione testo definitivo del 02/05/2014 Art.1 RIFERIMENTI ALLO STATUTO COMUNALE 1 Il presente Regolamento si ispira al Titolo III
REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEL VOLONTARIATO
REGOLAMENTO CONSULTA COMUNALE DEL VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del C.C. n. 25 del 29/05/2013 Foglio 2/6 L Amministrazione Comunale di Settimo Milanese, al fine di riconoscere e valorizzare
REGOLAMENTO FORUM DEI GIOVANI
REGOLAMENTO FORUM DEI GIOVANI ART. 1 ISTITUZIONE Il Consiglio Comunale di Monte di Procida riconosciuto: l importanza di coinvolgere i giovani e le aggregazioni giovanili quale presenza attiva e propositiva
Ruolo e attività del punto nuova impresa
SISTEMA DOTALE E CULTURA D IMPRESA: UNA RETE DI SERVIZI PER IL TERRITORIO MANTOVANO a cura di Alessandra Ligabue PROMOIMPRESA Ruolo e attività del punto nuova impresa PromoImpresa, in qualità di Azienda
PO FESR Sicilia 2007/2013 Piano di Comunicazione
REPUBBLICA ITALIANA Unione Europea Regione Siciliana PRESIDENZA DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROGRAMMAZIONE Area Coordinamento, Comunicazione, Assistenza tecnica UOB I - Servizi della Comunicazione PO
REGOLAMENTO PROGETTO METANO
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OPERATIVO DELLA CONVENZIONE DI COMUNI PROGETTO METANO Ufficio Progetto Metano - Comune di Torino 1 Art. 1 FINALITA 1. Il presente Regolamento,
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
Rev.1 del 30 maggio 2013. Il modello organizzativo
Rev.1 del 30 maggio 2013 Il modello organizzativo INDICE 1. Premessa 2. Missione 3. Sistema di responsabilità 4. Mappa dei processi 5. Mansionario 1. Premessa Un laboratorio congiunto di ricerca sui temi
Un patto territoriale per il Welfare Locale
Un patto territoriale per il Welfare Locale Pianificazione e progettazione condivisa sullo sviluppo dell area comune dei Piani di Zona 2012-2014 Lecco, 24 gennaio 2013 Agenda L area comune dei PdZ: verso
DELIBERAZIONE N. 52/16 DEL 23.12.2014
Oggetto: D.Lgs. 14.8.2012, n. 150 e decreto interministeriale 22 gennaio 2014. Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Direttive per l'attuazione nella Regione Sardegna
Accordo Tra. L anno.., il giorno. del mese di., alle ore. presso la sede della Regione Toscana, Piazza Duomo 10 Firenze.
Allegato A Accordo Tra REGIONE TOSCANA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARI A CAREGGI AZIENDA USL 7 SIENA AZIENDA USL 8 AREZZO AZIENDA USL 10 FIRENZE PROVINCIA DI LUCCA L anno.., il giorno. del mese di., alle
Città di Pomezia Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI
Città di Pomezia Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.72 DEL 30DICEMBRE2014 REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE
PIANO DELLA PERFORMANCE
PIANO DELLA PERFORMANCE PROGRAMMI E PROGETTI DELL AMMINISTRAZIONE PER IL PERIODO 2011-2012 - 2013 L Albero della Performance Consiglio Comunale Piano di mandato Sindaco e Giunta Comunale Piano della Performance
PROTOCOLLO D INTESA. tra
PROTOCOLLO D INTESA tra L AUTORITÀ DI GESTIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO INTERREGIONALE ATTRATTORI CULTURALI, NATURALI E TURISMO (POIN) e LE PARTI ECONOMICHE E SOCIALI ED IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE 1
Regolamento Comunale. per l Osservatorio Turistico di Destinazione. del Comune di Castiglione della Pescaia
Regolamento Comunale per l Osservatorio Turistico di Destinazione del Comune di Castiglione della Pescaia CAPO I PRINCIPI ISPIRATORI... 3 Articolo 1 Principi Ispiratori e Definizioni... 3 CAPO II - ORGANIZZAZIONE
tra CGIL del Trentino rappresentata dal Segretario Provinciale Bruno Dorigatti e da Franco Ischia
ACCORDO INTERCONFEDERALE PROVINCIALE PER LA COSTITUZIONE DELLA ARTICOLAZIONE PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO DEL FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NELL ARTIGIANATO
Progetto Ambassador Expo in Città
Progetto Ambassador Expo in Città Esclusiva Confcommercio Milano per Expo Milano 2015 (in fase di definizione) 8 luglio 2014 Visual: urbanfile.org Expo in Città Presentato il 30 aprile a Palazzo Marino
In fase iniziale, giugno/luglio 2011, si è resa necessaria soprattutto un attività di sensibilizzazione
Relazione annuale 26 maggio 2011 26 maggio 2012 L Ufficio Provinciale Giovani, servizio istituito dalla Provincia del Medio Campidano con l obiettivo di informare e supportare la popolazione giovanile
FOCUS GROUP: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ATTRAVERSO LE FILIERE CORTE E MODALITA DI COMMERCIALIZZAZIONE
FOCUS GROUP: LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ATTRAVERSO LE FILIERE CORTE E MODALITA DI COMMERCIALIZZAZIONE Progettiamo insieme il piano di azione locale leader verso il 2020: partecipa anche tu!
Citta di Cinisello Balsamo ---------------- Provincia di Milano ------ DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
COPIA CONFORME Citta di Cinisello Balsamo ---------------- Provincia di Milano ------ Codice n. 10965 Data: 02/02/2005 GC N. 25 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: PROTOCOLLO D`INTESA TRA IL COMUNE
Dott. Ing. Adriano Paolo Bacchetta
Dott. Ing. Adriano Paolo Bacchetta Il Progetto Linee operative per la gestione della problematica degli spazi confinati o a rischio di inquinamento nelle cantine vitivinicole SEMINARIO LAVORO A RISCHIO
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE Definizione obiettivi: descrizione degli obiettivi di piano riferiti agli obiettivi generali
SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE. Rete telematica e servizi di supporto ICT
SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE Rete telematica e servizi di supporto ICT La rete telematica regionale LEPIDA ed il SISTEMA a rete degli SUAP come esempi di collaborazione fra Enti della PA per
