La norma UNI-CIG 7129/08
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- Fabrizio Bucci
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1 Prescrizioni e requisiti generali per l installazione di camini, canne fumarie e condotti intubati Non è consentito scaricare i prodotti della combustione di apparecchi non similari tra loro, nello stesso camino, canna fumaria o condotto intubato. Il camino, canna fumaria o condotto intubato deve essere ad uso esclusivo dell evacuazione dei prodotti della combustione. Nel caso di realizzazione di sistema intubato anche l intercapedine l tra camino, canna fumaria o condotto intubato e la parete interna del l vano tecnico deve essere ad uso esclusivo del sistema. www. impiantitalia.it R Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 www. impiantitalia.it R
2 Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 Classe di temperatura La classe di temperatura del camino/canna fumaria/condotto intubato deve essere correlata alla temperatura di uscita dei fumi dichiarata dal fabbricante dell apparecchio. Non sono comunque ammesse classi di temperatura inferiori a T140. Per evitare il pericolo d incendio, il camino/canna fumaria deve essere installato ad una distanza dai materiali combustibili o infiammabili non minore di quella dichiarata dal fabbricante del camino/canna fumaria stesso. In assenza di indicazione il camino/canna fumaria deve distare almeno 500 mm da materiali combustibili infiammabili, oppure occorre calcolare la distanza di sicurezza secondo il metodo di calcolo della UNI EN (rischio camino fai da-tè piuttosto che un sistema-camino) www. impiantitalia.it R www. impiantitalia.it R
3 CAMINI, CANNE Classe FUMARIE di pressione E CONDOTTI (Tenuta ai fumi) INTUBATI Sistema fumario Tipologia apparecchio B Tipo B senza ventilator e Tipo B con ventilator e Tipologia CCR Camino singolo Condotto per intubamento Camino singolo Condotto per intubamento Ubicazione sistema fumario Interna/esterna Interna/esterna Interna Esterna Interna Interna Pressione di esercizio Negativa Negativa Negativa Negativa Negativa Negativa Positiva 10 Classe minima di pressione N1 N1 N1 N1 N1/P1 N1 P1 C Tipo C senza ventilator e Tipo C con ventilator e Camino singolo Condotto per intubamento Canna collettiva Camino singolo Condotto per intubamento Interna/esterna Interna Esterna Interna Interno Esterno Interna Negativa Negativa Negativa Negativa Negativo Negativa Positiva 9 Negativa Positiva In tal caso il condotto deve essere installato rispettando le prescrizioni di cui alla UNI solo nel caso di camini non addossati www. impiantitalia.it R08 81 N1 N1 N1 N1/P1 N1/P1 N1 P2 N1 P1 81 Tipo di pressione N1 P1 P2 H1 H2 Pressione di prova [Pa] e e Portata di dispersione [l/s m 2 ] <2,0 <0,006 <0,120 <0,006 <0,120 Condotti da intubamento all interno delle pareti degli edifici www. impiantitalia.it R
4 Camino interno all'abitazione Camino in aderenza all'abitazione Camino esterno all'abitazione in depressione in depressione in depressione o in pressione www. impiantitalia.it R Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 www. impiantitalia.it R
5 Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 Resistenza ad umido (Impermeabilità) Il camino/canna collettiva ramificata al servizio di apparecchi di tipo B può essere di classe W (resistente all umidità) oppure di classe D (non resistente all umidità). Camino al servizio di apparecchi di tipo B muniti di ventilatore è richiesta la classe W (resistente all umidità). Camino/canna fumaria collettiva al servizio di apparecchi di tipo C è richiesta la classe W (resistente all umidità a causa dei transitori di funzionamento a umido). www. impiantitalia.it R Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 Resistenza alla corrosione (Durabilità) Il camino/canna fumaria deve resistere nel tempo alle sollecitazioni meccaniche, al calore, all azione dei prodotti della combustione e delle loro condense. La classe minima di resistenza alla corrosione in funzione del tipo di combustibile utilizzato secondo UNI EN 144, da indicare nella targhetta del camino. Classe minima di Resistenza alla Corrosione (UNI EN 144) Tipo di combustibile 1 2 gas naturale o GPL; (gas con contenuto di solfuri <50 mg/m ) gas manufatturato o biogas (gas con contenuto di solfuri >50 mg/m ) Nell appendice si riportano i prospetti di comparazione fra le classi di corrosione indicate dalla norma di designazione generale (UNI EN 144) e quelle indicate dalle specifiche norme di prodotto relative ai camini (metallici, in refrattario/ceramica, in materiale plastico, in calcestruzzo). www. impiantitalia.it R
6 Designazione generale dei camini/canne fumarie secondo UNI EN 144 Guarnizioni Le guarnizioni, queste devono essere fornite dal fabbricante, ovviamente o devono essere integre e correttamente montate. www. impiantitalia.it R Camini singoli - Requisiti generali Per il calcolo del dimensionamento e la verifica dei camini singoli asserviti sia ad apparecchi di tipo B che C si utilizza la UNI EN 184-1, Per il dimensionamento di un camino asservito ad un apparecchio di tipo C si può utilizzare la UNI EN e la UNI Per i camini previsti per il solo funzionamento a secco (D), nel caso di apparecchi che possono funzionano a potenza termica variabile, si deve verificare che la temperatura della parete interna allo sbocco del camino, che deve risultare maggiore della temperatura di rugiada dei fumi con apparecchio funzionante alla potenza termica minima. Nel caso di camini previsti per il funzionamento ad umido (W), si deve controllare che la temperatura della parete interna allo sbocco del camino, sia maggiore di 0 C. www. impiantitalia.it R
7 funzionamento a secco: Condizione in cui un camino è progettato per funzionare normalmente con temperatura della superficie della parete interna del condotto fumario maggiore del punto di rugiada dell acqua. funzionamento a umido: Condizione di funzionamento che si ha quando il camino è progettato per funzionare normalmente con temperatura della superficie della parete interna del condotto fumario uguale o minore del punto di rugiada dell acqua. www. impiantitalia.it R www. impiantitalia.it R
8 www. impiantitalia.it R Camini singoli - Requisiti generali I camini singoli devono essere installati rispettando le seguenti indicazioni: - avere andamento prevalentemente verticale ed essere privi di qualsiasi strozzatura per tutta la loro lunghezza; - avere non più di due cambiamenti di direzione con un angolo d inclinazione non maggiore di 0. Nel caso di angoli con inclinazione maggiore di 0 ma non maggiore di 45 è necessario effettuare un calcolo di verifica del corretto funzionamento utilizzando le norme vigenti; www. impiantitalia.it R
9 Camini singoli - Requisiti generali - avere al di sotto dell allacciamento dell apparecchio (condotto di scarico o canale da fumo), una altezza pari ad almeno 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta; l accesso deve essere garantito con un apertura di ispezione dotata sportello metallico con guarnizione; - essere dotato (W) di un dispositivo per il drenaggio delle condense, che garantisca la tenuta (sifone collegato allo scarico fognario) Lo smaltimento dei reflui deve essere trattato secondo la UNI www. impiantitalia.it R www. impiantitalia.it R
10 www. impiantitalia.it R Sistemi intubati Un sistema intubato può essere realizzato con condotti per intubamento funzionanti con pressione positiva o negativa rispetto all ambiente ambiente. La stesura di un progetto è richiesta per i sistemi multipli o collettivi (negli altri casi il progetto è sostituito da una relazione tecnica, vedi UNI 10845). www. impiantitalia.it R
11 Sistemi intubati - Requisiti generali Oltre ai requisiti generali previsti per tutti i camini, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti generali: - il sistema deve consentire le previste operazioni di pulizia e di manutenzione ordinaria e straordinaria; - il sistema può essere protetto con accessori e dispostivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici, oppure essere di classe W ed avere un dispositivo di raccolta e smaltimento dell'eventuale acqua meteorica. Occorre comunque evitare la penetrazione dell acqua piovana e/o neve negli apparecchi collegati al sistema; - essere dotato (W) di un dispositivo per il drenaggio delle condense, che comunque ne garantisca la tenuta, per esempio un sifone collegato allo scarico fognario. Lo smaltimento dei reflui (condensa, acqua piovana) deve essere trattato secondo la UNI 11071; www. impiantitalia.it R Sistemi intubati - Requisiti generali - la struttura formata dal sistema e dalle parti murarie inerenti, deve essere considerata in modo globale al fine della valutazione della resistenza termica di parete; - il sistema deve permettere le normali dilatazioni termiche senza compromettere i suoi requisiti tecnici; - devono essere adottati opportuni accorgimenti affinché sia evitato il ristagno delle eventuali condense; - assenza di ostruzioni o restringimenti tali da pregiudicarne il funzionamento termofluidodinamico (qualora ciò sia rilevante ai fini della sicurezza); www. impiantitalia.it R
12 Sistemi intubati - Requisiti generali - nel caso in cui si utilizzi per l adduzione di aria comburente agli apparecchi l intercapedine tra il condotto di evacuazione dei prodotti della combustione e il camino/canna fumaria/vano tecnico, la stessa dovrà essere aperta alla sommità, ed adeguatamente dimensionata. La sezione libera dell intercapedine deve essere almeno pari al 150% della sezione interna del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione (sezioni diverse sono consentite solo in presenza di progetto o di specifiche del costruttore dell apparecchio); - i giunti dei condotti e i distanziatori utilizzati per il fissaggio o la centratura del condotto all interno del camino/canna fumaria/vano tecnico esistente dell edificio, non devono diminuire in nessun punto la sezione dell intercapedine di ventilazione di oltre il 10%; www. impiantitalia.it R Sistemi intubati - Requisiti generali - il fabbricante dei condotti, dei componenti e accessori per l intubamento deve fornire le prescrizioni per l installazione ed il corretto utilizzo, nonché le indicazioni relative alle eventuali operazioni di manutenzione ordinaria; - i condotti per intubamento possono essere costituiti da più elementi opportunamente giuntati. I giunti devono: a) assicurare la stabilità del complesso, b) evitare la disgiunzione degli elementi durante l installazione e durante le normali condizioni di esercizio, c) garantire la tenuta alla pressione in ottemperanza alle prescrizioni contenute nelle normative vigenti (UNI 10845). www. impiantitalia.it R
13 Sistemi intubati - Requisiti generali www. impiantitalia.it R Sistemi intubati - Requisiti generali Non è consentito l utilizzo di condotti e accessori non espressamente previsti per lo scopo e non dichiarati idonei dal fabbricante. L installazione di condotti e componenti metallici deve essere realizzata nel rispetto delle pertinenti norme CEI, in particolare per quanto riguarda la messa a terra e la protezione da scariche elettriche in genere. www. impiantitalia.it R
14 L utilizzo di condotti metallici flessibili è previsto esclusivamente per l intubamento di camini/canne fumarie/vani tecnici già esistenti e per lo scarico dei vapori di cottura. UNI 11278/88 UNI EN La norma indica i requisiti di prestazione per prodotti per sistemi camino a parete singola e multiparete, impiegati per convogliare verso l'atmosfera esterna i prodotti della combustione. La norma indica inoltre i requisiti per la marcatura, le istruzioni del fabbricante, le informazioni sul prodotto e la valutazione di conformità. UNI EN La norma definisce i requisiti di prestazione per i condotti interni rigidi o flessibili, canali da fumo e raccordi rigidi utilizzati per l'evacuazione dei prodotti della combustione. Nel caso di camini UNI EN riferita ai canali da fumo continua a comparire il valore della distanza da materiali combustibili, mentre nel caso di condotti semplici (variamente accoppiabili) è l installatore che, attraverso calcoli di verifica (UNI EN 1291) definisce la distanza minima dai materiali combustibili www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione negativa Requisiti specifici In aggiunta ai requisiti generali, nel caso di realizzazione di sistemi intubati funzionanti a pressione negativa, il condotto deve rispondere ai seguenti ulteriori requisiti: - avere andamento prevalentemente verticale e comunque non più di due cambiamenti di direzione con un angolo d inclinazione non maggiore di 0. Nel caso di angoli con inclinazione maggiore di 0 ma non maggiore di 45 è necessario effettuare una verifica del corretto funzionamento secondo il metodo generale di calcolo di cui alle norme vigenti; www. impiantitalia.it R
15 Condotti intubati funzionanti a pressione negativa Requisiti specifici - secondo la direzione dei prodotti della combustione, non è consentito effettuare restringimenti della sezione; è consentito effettuare eventuali allargamenti tronco-conici purché compatibili e verificati da un calcolo o espressamente dichiarati idonei dal fabbricante; www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione negativa Requisiti specifici - avere alla base un tratto verticale di altezza pari ad almeno tre volte il diametro interno o 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta; l accesso a detta camera deve essere garantito mediante un apertura di ispezione munita di chiusura. Il sistema di chiusura e la camera di raccolta devono avere le stesse caratteristiche del sistema; www. impiantitalia.it R
16 Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici In aggiunta ai requisiti generali: - l intubamento deve essere realizzato con l ausilio di prodotti e di tecnologie adeguati all impiego, ed espressamente dichiarati idonei dal fabbricante. In ogni caso non è consentito l utilizzo di componenti rigidi con giunzione longitudinale aggraffata o comunque discontinua; - eventuali restringimenti della sezione e/o cambiamenti di direzione e l angolo di incidenza con la verticale, devono essere verificati da un calcolo o espressamente dichiarati idonei dal fabbricante; www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici - tra la superficie perimetrale interna del camino/canna fumaria/vano tecnico esistente dell edificio e la superficie perimetrale esterna del condotto intubato, deve essere assicurata una sezione di ventilazione d aria verso l esterno, aperta alla base e alla sommità; www. impiantitalia.it R
17 Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici -se l apertura alla base non è direttamente prospiciente verso l esterno è possibile utilizzare di un canale di collegamento tra l apertura stessa e l esterno. In assenza di progetto, l apertura alla base, o l eventuale canale di collegamento, deve avere una sezione netta non minore di 100 cm 2 ; - l eventuale apertura alla base deve essere adeguatamente protetta con griglie o dispositivi simili; www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici - l intercapedine libera di ventilazione può essere utilizzata anche per l adduzione di aria comburente agli apparecchi collegati al sistema. In questo caso, per il quale non è necessario realizzare l apertura di ventilazione alla base, la sezione dell intercapedine deve essere opportunamente dimensionata. Questa soluzione è particolarmente adatta nei casi in cui si prevede la possibilità di congelamento delle eventuali condense presenti nel sistema intubato; www. impiantitalia.it R
18 Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici - nei casi per i quali non è previsto il progetto, la sezione libera dell intercapedine suddetta deve essere almeno pari al 150% della sezione interna del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione; - sono consentite misure diverse in presenza di progetto; www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici - i sistemi intubati posti all esterno dell edificio e non addossati a locali abitati, non necessitano di intercapedine libera di ventilazione. www. impiantitalia.it R
19 Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici La sezione libera netta dell intercapedine per la sola ventilazione deve rispettare almeno i requisiti dimensionali di seguito indicati ed in ogni caso la sezione libera netta dell intercapedine di ventilazione deve essere almeno equivalente a quella del condotto stesso come evidenziato nelle figure sotto riportate: a) nella figura è riportato un condotto a sezione circolare, funzionante con pressione positiva, avente sezione di passaggio <100 cm 2, inserito in un camino, canna fumaria o vano tecnico esistente di sezione quadrangolare o circolare. La sezione libera netta dell intercapedine di ventilazione deve essere almeno equivalente a quella del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione; www. impiantitalia.it R Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici b) nella figura è riportato un condotto a sezione circolare, funzionante con pressione positiva, avente sezione di passaggio >100 cm 2, inserito in un camino, canna fumaria o vano tecnico esistente di sezione circolare. La distanza tra la parete esterna del condotto di evacuazione dei prodotti della combustione e la parete interna del vano tecnico, deve essere in ogni punto > cm; www. impiantitalia.it R
20 Condotti intubati funzionanti a pressione positiva Requisiti specifici c) condotto a sezione circolare, funzionante con pressione positiva, avente sezione di passaggio >100 cm 2, inserito in un camino, canna fumaria o vano tecnico esistente di sezione quadrangolare. La distanza tra la parete esterna del condotto di scarico dei prodotti della combustione e la parete interna del vano tecnico, deve essere in ogni punto >2 cm. www. impiantitalia.it R Sistemi intubati multipli - Requisiti È consentito realizzare sistemi intubati multipli purché, oltre ai requisiti generali e specifici per condotti intubati in pressione negativa o positiva, siano rispettate le condizioni seguenti: - tra la parete esterna di ogni condotto intubato e la parete interna del camino/canna fumaria/vano tecnico esistente dell edificio, deve essere mantenuta una distanza non minore di 2 cm; - tra la parete esterna del condotto per intubamento e quella di ogni altro condotto si deve mantenere una distanza non minore di 2 cm. Nel caso in cui si preveda l intubamento di più condotti funzionanti con pressione positiva rispetto all ambiente, la sezione libera netta dell intercapedine di ventilazione deve essere uguale o maggiore alla somma delle sezioni di tutti i condotti funzionanti con pressione positiva www. impiantitalia.it R
21 www. impiantitalia.it R Sistemi intubati multipli - Requisiti Nel caso di inserimento nello stesso camino/canna fumaria/vano tecnico esistente dell edificio di condotti per intubamento, che in condizioni di funzionamento stazionario presentano valori di pressione statica di segno diverso, devono essere adottate soluzioni che consentano la corretta evacuazione dei prodotti della combustione allo sbocco in atmosfera senza mutue interferenze fluidodinamiche. Alla sommità del sistema multiplo, i singoli condotti intubati devono disporre di una targa, o altro elemento, che consenta l identificazione dell apparecchio allacciato; inoltre nel caso di presenza di condotti per l adduzione dell aria comburente e di evacuazione dei prodotti della combustione, i due servizi devono poter essere identificati sempre a mezzo di targa o altro elemento equivalente. Ove necessario ogni singolo condotto per intubamento deve essere dotato di un sistema di scarico delle condense operante in modo autonomo rispetto i restanti condotti di scarico. www. impiantitalia.it R
22 Canne fumarie Canne fumarie collettive ramificate (CCR) - Requisiti Negli edifici multipiano, per l'evacuazione dei prodotti della combustione possono essere utilizzate canne collettive ramificate progettate in pressione negativa secondo la UNI Le canne fumarie collettive ramificate sono composte da un condotto detto "primario" e da più condotti detti "secondari". I condotti secondari devono avere: - un altezza non minore di mm; - un diametro idraulico non minore di 120 mm e comunque non maggiore della sezione del "primario". www. impiantitalia.it R Canne fumarie Canne fumarie collettive ramificate (CCR) - Requisiti Canna fumaria collettiva ramificata Comignolo, aspiratore statico Altezza minima sopra all'ultimo apparecchio = m Ultimo apparecchio diretto al tetto Condotto secondario Dispositivo rompitiraggio Raccordo di imissione > 15 Apparecchi dello stesso tipo e potenzialità Apertura di ventilazione Un solo apparecchio per piano www. impiantitalia.it R
23 Canne fumarie Canne fumarie collettive ramificate (CCR) - Requisiti Le CCR oltre a rispondere ai requisiti generali previsti per i camini devono rispondere anche ai requisiti seguenti: - avere andamento perfettamente rettilineo e verticale e non avere restringimenti o variazioni di sezione (in termini di dimensioni o forma); - essere dotata alla sommità di un comignolo, che, funzioni anche da aspiratore statico. Il comignolo può essere omesso nel caso in cui il fabbricante della CCR lo dichiari espressamente; - avere l immissione del canale da fumo che collega l apparecchio utilizzatore alla CCR nel "primario" al di sopra del punto in cui termina il "secondario". In caso di presenza dell'elemento deviatore il canale da fumo deve raccordarsi al collettore con un angolo non minore di 15 ; - avere, al di sotto dell'imbocco di ogni canale da fumo, una camera di raccolta di eventuali materiali solidi, avente altezza da 20 cm a 0 cm; - collegare un solo apparecchio per piano; www. impiantitalia.it R Canne fumarie Canne fumarie collettive ramificate (CCR) - Requisiti - l'uso delle CCR consente solo l'allacciamento ai condotti secondari di apparecchi del medesimo tipo (vedere UNI 10642), alimentati con il medesimo combustibile e con portate termiche nominali che non differiscono oltre il 0% in meno rispetto alla massima portata termica allacciabile; - una singola CCR può servire al massimo 6 piani (5 + 1); - l ultimo condotto secondario di un sistema (5 + 1) deve sfociare direttamente nel comignolo; - l ultimo condotto secondario di un sistema da 2 a 5 piani può scaricare direttamente nel comignolo oppure può immettersi nel primario ad una altezza non minore di mm rispetto alla base dello stesso secondario ; - nel caso di stabili di notevole altezza potranno essere installate due o più canne collettive ramificate; - alla base dei condotti secondari che scaricano autonomamente nel comignolo deve essere previsto un sistema di ispezione dotato di sportello; - è vietata l installazione di apparecchi non similari fra loro su canne collettive ramificate. www. impiantitalia.it R
24 Canne fumarie collettive per apparecchi tipo B a tiraggio naturale - Requisiti Questa tipologia di canna fumaria è priva di ramificazione. Deve essere realizzata e dimensionata in pressione negativa, nel rispetto delle disposizioni di cui alla UNI EN e più in particolare: - il numero massimo di piani servibili è pari a 5, le immissioni devono essere una per piano; - ad una canna collettiva deve essere collegato un solo apparecchio per piano; - l'altezza minima al di sopra dell'imbocco del canale da fumo dell'ultimo apparecchio (posto cioè al piano più alto) sino alla bocca di uscita del comignolo deve essere pari a m; - la canna collettiva deve avere andamento perfettamente rettilineo e verticale e non deve avere restringimenti o variazioni di sezione (in termini di dimensioni o forma); - la canna collettiva deve sempre essere dotata alla sommità di un comignolo, che, per le sue particolari caratteristiche, funzioni anche da aspiratore statico; - l'uso delle canna collettiva consente solo l'allacciamento di apparecchi di tipo similare; - la canna collettiva deve avere, una camera di raccolta di eventuali materiali solidi, avente altezza utile di 500 mm e posta alla base della canna stessa. www. impiantitalia.it R Canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C a tiraggio naturale o muniti di ventilatore - Requisiti Negli edifici multipiano, per l'evacuazione dei prodotti della combustione di apparecchi di tipo C possono essere utilizzate canne fumarie collettive, realizzate e dimensionate per il funzionamento in pressione negativa, secondo UNI 10641, UNI EN o altri metodi di comprovata efficacia. Le canne collettive, oltre a rispondere ai requisiti generali e devono rispondere anche ai requisiti seguenti: - avere andamento prevalentemente verticale ed essere privi di qualsiasi strozzatura lungo tutta la loro lunghezza; - avere una altezza minima al di sopra dell'imbocco del condotto di scarico dell'ultimo apparecchio sino alla bocca di uscita del comignolo pari a 2 m; www. impiantitalia.it R
25 Canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C a tiraggio naturale o muniti di ventilatore - Requisiti -avere non più di due cambiamenti di direzione (angolo non superiore a 45 ) qualora l installazione sia esterna; -avere alla base un foro per il rilievo della pressione e nel tratto terminale, in posizione facilmente accessibile, un foro per il rilievo della pressione e della temperatura interne; - collegare un solo apparecchio per piano in conformità alla UNI La progettazione deve essere effettuata secondo la norma UNI EN 184-2; - sono consentiti fino a due allacciamenti per piano, per un massimo di cinque piani. In tal caso la distanza tra due allacciamenti consecutivi (distanza tra interasse) deve essere non minore di due diametri della canna collettiva; - Gli apparecchi devono essere dello stesso tipo, alimentati con lo stesso combustibile e con portata termica nominale non maggiore di 5 kw per allacciamento; www. impiantitalia.it R Canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C a tiraggio naturale o muniti di ventilatore - Requisiti - avere al di sotto del primo allacciamento (il più basso) all apparecchio (condotto di scarico o canale da fumo) una altezza pari ad almeno tre volte il diametro interno con un minimo di 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta. L accesso alla camera, deve essere garantito mediante un apertura di ispezione munita di chiusura. Il sistema di chiusura e la camera di raccolta devono avere le stesse caratteristiche della canna fumaria. Le caratteristiche strutturali della camera di raccolta devono essere le stesse del camino; www. impiantitalia.it R
26 Canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C a tiraggio naturale o muniti di ventilatore - Requisiti -essere dotato, nel caso di funzionamento ad umido, di un dispositivo per il drenaggio delle condense, che comunque ne garantisca la tenuta, per esempio mediante un apposito sifone collegato allo scarico fognario. Lo smaltimento dei reflui (condensa, acqua piovana) deve essere trattato secondo la UNI 11071; - è vietata l installazione di apparecchi non similari fra loro su canne collettive. www. impiantitalia.it R Comignoli I comignoli devono soddisfare i seguenti requisiti: - avere sezione utile di uscita non minore del doppio di quella del camino/canna fumaria sul quale è inserito; - essere conformato in modo da impedire la penetrazione nel camino/canna fumaria della pioggia e della neve; - essere costruito in modo che, anche in caso di venti di ogni direzione ed inclinazione, venga comunque assicurata l evacuazione dei prodotti della combustione. Nel caso in cui il comignolo non sia previsto, il camino/canna fumaria/condotto intubato deve essere dichiarato idoneo al funzionamento ad umido (W) e deve disporre di un elemento di ispezione posto alla base e di un sistema di scarico dei liquidi. Quando si utilizzano prodotti rispondenti alle Direttive europee tutti i requisiti di cui sopra si ritengono soddisfatti. www. impiantitalia.it R
27 Quota di sbocco dei prodotti della combustione Generalità La quota di sbocco si determina misurando l altezza l minima che intercorre tra il manto di copertura e il punto inferiore della sezione di uscita dei fumi in atmosfera. Per i sistemi fumari in depressione, tale quota deve essere al di fuori della cosiddetta zona di rispetto, al fine di evitare la formazione di contropressioni che impediscano la libera evacuazione in atmosfera dei prodotti della combustione. Rientrano in questo casoanche i sistemi per intubamento privi di terminali di scarico, in pressione negativa. Attenzione si ricorda che tutti i camini inseriti o addossati agli edifici devono funzionare a tiraggio naturale e quindi per questi deve essere rispettata r la quaota di sbocco. Le quote di sbocco dei terminali di scarico a tetto per apparecchi di tipo C (ad esclusione degli apparecchi C6) sono indicate dal fabbricante dell apparecchio stesso. www. impiantitalia.it R Quota di sbocco dei prodotti della combustione Generalità Lo sbocco di un camino/canna fumaria non deve essere in prossimità di antenne paraboliche o simili le quali. Le antenne devono risultare: - se ubicate al di sopra dello sbocco, a non meno di 500 mm misurati tra la parte inferiore dell antenna e il filo superiore della sezione di sbocco; - se ubicate al di sotto dello sbocco, a non meno di 200 mm misurati tra la parte superiore dell antenna e il filo inferiore della sezione di sbocco; -se ubicate alla stessa quota dello sbocco, ad una distanza misurata orizzontalmente non minore di mm. www. impiantitalia.it R
28 Quota di sbocco dei prodotti della combustione Generalità Lo sbocco di un camino/canna fumaria non deve essere in prossimità di antenne paraboliche o simili le quali. Le antenne devono risultare: - se ubicate al di sopra dello sbocco, a non meno di 500 mm misurati tra la parte inferiore dell antenna e il filo superiore della sezione di sbocco; - se ubicate al di sotto dello sbocco, a non meno di 200 mm misurati tra la parte superiore dell antenna e il filo inferiore della sezione di sbocco; -se ubicate alla stessa quota dello sbocco, ad una distanza misurata orizzontalmente non minore di mm. 500 mm 200 mm >1500 mm www. impiantitalia.it R www. impiantitalia.it R
29 Quota di sbocco dei prodotti della combustione Posizionamento del comignolo/terminale di scarico su edifici dotati di tetti in pendenza La quota di sbocco del comignolo/terminale di scarico deve trovarsi al di fuori delle zone di rispetto. Sono considerati tetti in pendenza quelli dotati di inclinazione della falda maggiore di 10 sessagesimali www. impiantitalia.it R Quota di sbocco dei prodotti della combustione Posizionamento del comignolo/terminale di scarico rispetto ad abbaini e lucernari apribili situati su edifici dotati di tetti in pendenza www. impiantitalia.it R
30 Quota di sbocco dei prodotti della combustione Posizionamento del comignolo/terminale di scarico su edifici dotati di tetti piani Nel caso di edifici dotati di tetti piani o con inclinazione fino a 10 (17,6%) il comignolo/terminale di scarico deve essere posizionato rispettando determinate quote di sbocco in funzione della distanza da ostacoli o volumi tecnici. Ostacolo/volume tecnico/edificio privo di aperture Nel caso in cui su tetto piano vi siano degli ostacoli/volumi tecnici/edifici privi di aperture sulla parete prospiciente il comignolo/terminale, per il posizionamento degli stessi si devono rispettare le distanze e le quote di sbocco di cui al prospetto seguente. Le distanze valgono anche in caso di tetto in pendenza; le quote di sbocco su tetti in pendenza sono quelle dei prospetti precedenti www. impiantitalia.it R Quota di sbocco dei prodotti della combustione Posizionamento del comignolo/terminale di scarico su edifici dotati di tetti piani Nel caso in cui sul tetto piano vi siano degli ostacoli/volumi tecnici/edifici dotati di aperture (quali per esempio finestre, portefinestre, aperture di ventilazione o aerazione, bocche di presa di impianti di trattamento aria) sulla parete prospiciente il comignolo/terminale, per il posizionamento degli stessi si devono rispettare le distanze e le quote di sbocco seguenti. Le distanze di alla tabella seguente valgono anche in caso di tetto in pendenza; per le quote di sbocco su tetti in pendenza in relazione alla zona di reflusso, invece, occorre riferirsi alle distanze previste per abbaini o lucernai. www. impiantitalia.it R
31 Quota di sbocco dei prodotti della combustione Posizionamento del comignolo/terminale di scarico su edifici dotati di tetti piani www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Camini e canne fumarie metalliche (UNI EN ) I camini metallici si ritengono resistenti alla corrosione ai sensi della UNI EN , se: - hanno superato le prove di resistenza alla corrosione previsti dalla suddetta norma e quindi classificati come V1, V2 oppure V. Nel seguente prospetto si riporta una correlazione tra le classi di corrosione previste dalla UNI EN 144 e quelle previste dalle UNI EN Classe di resistenza alla corrosione UNI EN 144 Classe di resistenza alla condensa V1 V2 V Apparecchio tipo B/C D (secco) Classe di resistenza alla corrosione a seguito del test (UNI EN ) www. impiantitalia.it R W (umido) D (secco) 2 W (umido) 18 1
32 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Camini e canne fumarie metalliche (UNI EN ) - oppure se, pur non essendo stati sottoposti alle suddette prove, sono realizzati con i materiali e relativi spessori minimi definiti : Classe di resistenza alla condensa Materiale Qualità materiale EN AW 6060 EN AW 4047 A EN AW 1200A 16L 16L 904L Apparecchio tipo B/C Classe di resistenza alla corrosione UNI EN 144 Sigla e Spessore L1150 L10150 L L L L D (secco) www. impiantitalia.it R W (umido) D (secco) 2 W (umido) x 19 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Camini e canne fumarie metalliche (UNI EN ) In questo secondo caso, ai sensi della UNI EN tali camini/canne fumarie sono classificati V m. In caso di funzionamento a secco (D) è necessario una resistenza termica idonea alle condizioni climatiche ambientali di installazione e comunque non minore di 0,12 m 2 K/W. www. impiantitalia.it R
33 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Camini in refrattario/ceramica (UNI EN 1457) I camini/canne fumarie con parete a contatto dei fumi in refrattario/ceramica devono essere conformi alla UNI EN Di seguito si riporta la correlazione tra classi di resistenza alla corrosione secondo UNI EN 144 e UNI EN Classe di resistenza alla corrosione UNI EN 144 Classe di resistenza alla condensa Perdita di massa fumi (UNI EN 1457) 5% 2% Apparecchio tipo B/C D (secco) 1 W (umido) D (secco) 2 W (umido) www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Camini in plastica (UNI EN 14471) I camini/canne fumarie con parete a contatto dei fumi in plastica devono essere conformi alla UNI EN Camini in calcestruzzo (UNI EN 1857) I camini/canne fumarie con parete a contatto dei fumi in calcestruzzo devono essere conformi alla UNI EN In ogni caso possono essere utilizzati solo per funzionamento a secco D. www. impiantitalia.it R
34 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Esempio di designazione camino metallico UNI EN Camino EN T450 P1 W V2 L50050 G (75) Numero della norma Livello di temperatura Livello di pressione (N o P o H) Resistenza alla condensa Resistenza alla corrosione Specifica del materiale del condotto fumario Resistenza al fuoco di fuliggine (G:SI o O:NO) e distanza dal materiale combustibile (mm) Nel caso di camini UNI EN riferita ai canali da fumo continua a comparire il valore della distanza da materiali combustibili, mentre nel caso di condotti semplici (variamente accoppiabili) è l installatore che, attraverso calcoli di verifica (UNI EN 1291) definisce la distanza minima dai materiali combustibili www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Esempio di designazione camino in materiale refrattario - ceramico UNI EN 1457 Condotto interno EN Numero della norma Dimensione Nominale Livello di temperatura Resistenza all incendio da fuliggine Resistenza all incendio da fuliggine B2 N1 www. impiantitalia.it R
35 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE Esempio di designazione condotto interno in plastica EN Camino EN14471 T120 P1 O W 1 R22 C50 I A1 L0 Numero della norma Livello di temperatura Livello di pressione (N o P o H) Resistenza alla all incendio da fuliggine Resistenza alla condensa Resistenza alla corrosione Resistenza termica Distanza dal materiale combustibile Installazione Interna Esterna Entrambe Reazione al fuoco Controcanna Reazione al fuoco A1 e A2 :non combustibile B;C;D;E: altri livelli di reazione al fuoco L:nessuna controcanna L0: controcanna non combustibile L1:controcanna combustibile www. impiantitalia.it R
36 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE www. impiantitalia.it R
37 CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE www. impiantitalia.it R CLASSI DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE PER CAMINI/CANNE FUMARIE www. impiantitalia.it R
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