DOCUMENTO SULLA PROTEZIONE CONTRO LE ESPLOSIONI
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- Anna Maria Quaranta
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1 DOCUMENTO SULLA PROTEZIONE CONTRO LE ESPLOSIONI di cui all art. 88 novies del Decreto Legislativo 626/1994 così come modificato dal D.Lgs. 233/2003 relativo alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive Aprile 2006
2 INDICE Premessa (con allegata comunicazione della ICARO s.r.l.) Sezione A : Caratteristiche dell impianto Sezione B : Classificazione delle ZONE a rischio di esplosione Sezione C: Valutazione del rischio di esplosione Sezione D: Coordinamento delle imprese Allegato 1: Lista di controllo della sicurezza sui punti vendita per l individuazione dei rischi e delle misure di prevenzione/protezione contro le esplosioni Allegato 2: Tabella di sintesi delle sorgenti di ignizione e segnaletica ATEX Aprile 2006 Pag. 2
3 PREMESSA Il Decreto Legislativo 12 giugno 2003, n 233, quale integrazione al D.Lgs. 626/94, attua la direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. Il cardine di quanto introdotto dal nuovo Decreto è costituito dalla specifica valutazione dei rischi, ed in particolare dall elaborazione e l aggiornamento, da parte di ogni datore di lavoro, del documento denominato Documento sulla protezione contro le esplosioni che pur inquadrandosi nell'ambito del più generale processo di valutazione per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori, già introdotto dal D.Lgs.626/94, prevede in sintesi una classificazione dei luoghi in cui possono formarsi atmosfere esplosive, la stima della probabilità di innesco delle atmosfere esplosive, la valutazione del rischio nei confronti degli addetti presenti nei punti di vendita e l individuazione delle misure di prevenzione e protezione idonee a prevenirlo. In questo contesto, sulla base delle risultanze dello specifico Studio sulle atmosfere esplosive degli impianti di distribuzione stradale di carburanti per autotrazione effettuato dalla società ICARO Srl, come da allegata comunicazione, il settore della distribuzione carburanti, rappresentato dalle compagnie petrolifere appartenenti all Unione Petrolifera, dai titolari privati rappresentati da Assopetroli e Consorzio Grandi Reti, da Assogasliquidi, dai gestori di impianti stradali ed autostradali di carburante rappresentati da FAIB/Aisa Confesercenti, FEGICA Cisl e FIGISC/Anisa Confcommercio al fine di fornire un supporto ai gestori in qualità di datori di lavoro nell attuazione di una efficace azione di prevenzione e protezione della sicurezza contro le esplosioni, degli addetti nelle stazioni di servizio, ha elaborato, con la stessa ICARO Srl, il presente Documento sulla protezione contro le esplosioni. Lo studio della ICARO ha in sintesi: identificato le sorgenti di emissione (potenziali perdite dalle attrezzature), quantificandone l entità e la potenziale frequenza di accadimento; identificato le possibili sorgenti di ignizione, sulla base di una lista di 13 categorie prevista dalla normativa nazionale ed europea (es. attrito, elettricità statica, onde elettromagnetiche, punti caldi, sistemi elettrici, ecc); classificato i luoghi pericolosi, valutato il rischio di esplosione (da identificare con apposita segnaletica ATEX), identificato le misure di prevenzione; Aprile 2006 Pag. 3
4 concluso che le attrezzature nuove (acquistate e certificate ATEX a decorrere dal 30/06/03) e le attrezzature e luoghi di lavoro esistenti, possono essere utilizzati (senza rischio) qualora sia mantenuto il contesto operativo di base e vengano attuate le misure gestionali ed operative di prevenzione e protezione identificate ed incluse nel presente documento. In conclusione il presente documento debitamente integrato e compilato in ogni sua parte in relazione alle singole caratteristiche e specificità del punto vendita, consente una autodiagnosi da parte del gestore della sicurezza derivante dalla propria attività operativa ed in particolare costituisce il Documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dal Decreto Legislativo 12 giugno 2003, n 233 e vale come adempimento, da parte del gestore dell impianto di distribuzione carburanti, degli obblighi previsti dall art. 88 novies del Dlgs 626/94 come modificato dal citato Dlgs 233/2003. Aprile 2006 Pag. 4
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11 1. NORME E STANDARD DI RIFERIMENTO D. Lgs 233/03: Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. DPR 23/3/1998 n 126: DPR 340/2003: DM 24/05/2002: UNIEN : 2001: Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione. Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione Atmosfere esplosive - Prevenzione dell'esplosione e protezione contro l'esplosione - Concetti fondamentali e metodologia UNIEN : 2003: Apparecchi non elettrici per atmosfere potenzialmente esplosive - Metodo di base e requisiti UNIEN :2004: Stazioni di servizio - Parte 1: Requisiti di sicurezza per la costruzione e prestazioni dei distributori di carburante e delle unità di pompaggio remote CEI EN (CEI 31-30):1996: CEI 31-35: 2001: CEI 31-35/A: 2001 Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la presenza di gas Parte 10: Classificazione dei luoghi pericolosi Costruzioni elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza di gas Guida all applicazione della Norma CEI EN (CEI 31-30) Classificazione dei luoghi pericolosi Costruzioni elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza di gas: Guida all'applicazione della Norma CEI EN (CEI 31-30) Classificazione dei luoghi pericolosi. Esempi di applicazione Aprile 2006 Pag. 5
12 CEI 31-35/A; V1: 2003 Costruzioni elettriche per atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza di gas: Guida all'applicazione della Norma CEI EN (CEI 31-30) Classificazione dei luoghi pericolosi. Esempi di applicazione (metano in particolare) CEI 64-2 (4 edizione) 1990: Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione pren : 2004: pren 13638:2005: COM (2003) 515 definitivo Bruxelles : LPG equipment and accessories Construction ad performance of LPG equipment for automotive filling stations Part1: Dispensers NGV filling stations Comunicazione della Commissione, relativa alla guida di buone prassi a carattere non vincolante per l attuazione della direttiva 1999/92/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive. Aprile 2006 Pag. 6
13 SEZIONE A CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO A.1 DATI IDENTIFICATIVI DELL IMPIANTO Gestore: Indirizzo impianto: Proprietario dell impianto: Impianto convenzionato con Società Petrolifera: A.2 DESCRIZIONE DEL PUNTO VENDITA Descrizione delle caratteristiche del territorio Il punto Vendita è situato su (barrare la casella) AUTOSTRADA STRADA EXTRAURBANA STRADA URBANA Eventuali insediamenti civili presenti nelle immediate vicinanze del punto vendita (specificare il tipo di insediamento e la sua distanza dal perimetro del Punto di Vendita) Aprile 2006 Pag. 7
14 Eventuali insediamenti industriali presenti nelle immediate vicinanze del punto vendita (specificare il tipo di insediamento e la sua distanza dal perimetro del Punto di Vendita) Eventuali ulteriori informazioni sugli insediamenti industriali limitrofi Il Movimento annuo di carburante è*: Benzina Senza Piombo Gasolio** GPL Metano Altro (specificare l unità di misura) Litri Litri Litri kg * N.B.: Il movimentato deve riferirsi all ultimo anno di esercizio precedente alla compilazione del presente documento ** Il gasolio sebbene non dia luogo di per se ad atmosfere esplosive, per le sue caratteristiche di non infiammabilità nelle normali condizioni operative di un PV, viene in ogni caso trattato, per motivi di cautela e precauzionali, nelle liste di controllo di cui all Allegato 1 del presente documento non potendo totalmente escludere interferenza tra attività e in ogni caso il rischio di incendio Aprile 2006 Pag. 8
15 Descrizione generale del ciclo di lavorazione Le attività del Punto Vendita consistono in: Ricezione prodotti e stoccaggio di (barrare le caselle di interesse): BENZINE GPL GASOLI METANO Erogazione carburanti ad autoveicoli con le seguenti modalità (barrare le caselle di interesse) POST-PAGAMENTO PRE- PAGAMENTO Inoltre si effettuano (barrare le caselle di interesse) SERVIZI PER L UTENTE (cambio olio, filtri, controllo livelli, ecc.) LAVAGGIO AUTOMEZZI MANUTENZIONE AUTOVETTURE RICEZIONE, STOCCAGGIO, VENDITA PRODOTTI OIL/NON OIL RISTORAZIONE ALTRO Aprile 2006 Pag. 9
16 Elenco delle strutture del punto vendita Nel Punto Vendita sono presenti le seguenti strutture (barrare la casella in corrispondenza delle strutture presenti) SERBATOI BENZINA SERBATOI GASOLI SERBATOI GPL STOCCAGGIO METANO N N N Capacità di stoccaggio (metri cubi) COLONNINE DI DISTRIBUZIONE BENZINA N COLONNINE DI DISTRIBUZIONE GASOLI COLONNINE DI DISTRIBUZIONE GPL N N COLONNINE DI DISTRIBUZIONE METANO N LETTORE BANCONOTE OFFICINA AUTOLAVAGGIO DISOLEATORE ACQUE DI PIAZZALE ALTRO Aprile 2006 Pag. 10
17 SEZIONE B CLASSIFICAZIONE DELLE ZONE A RISCHIO DI ESPLOSIONE B.1 DEFINIZIONI Atmosfera esplosiva (da D.Lgs 233/03): una miscela con aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie, o polveri, in cui, dopo l accensione, la combustione si propaga all assieme della miscela incombusta. Zone (da D.Lgs 233/03): in relazione alla frequenza di formazione ed alla permanenza di un atmosfera esplosiva per la presenza di gas, i luoghi pericolosi sono classificati nelle seguenti zone: Zona 0: Area (luogo) in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia. Zona 1: Area (luogo) in cui la formazione di una atmosfera esplosiva, consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività. Zona 2: Area (luogo) in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di una atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. Per la classificazione delle aree si può fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali EN ( CEI )per atmosfere esplosive in presenza di gas. Normali attività (da D.Lgs 233/03): Si intende la situazione in cui gli impianti sono utilizzati entro i parametri progettuali. Aprile 2006 Pag. 11
18 Sostanza infiammabile (da D.Lgs 52/1997 e successive modifiche e integrazioni): Le sostanze cosiddette infiammabili allo stato liquido e gassoso (escluso solidi) sono classificate in: Estremamente infiammabili: liquidi che hanno un punto di infiammabilità < di 0 C e un punto di ebollizione di 35 C; gas che sono infiammabili a contatto con l aria a temperatura e pressione ambiente; Facilmente infiammabili liquidi il punto di infiammabilità è < a 21 C ma che non sono estremamente infiammabili. Infiammabili liquidi il punto di infiammabilità è a 21 C e a 55 C. Luogo pericoloso (da CEI 31-30): Luogo in cui è o può essere presente un atmosfera esplosiva per la presenza di gas, in quantità tale da richiedere provvedimenti particolari per la realizzazione, l installazione e l impiego delle costruzioni (apparecchi). B.2 METODOLOGIA UTILIZZATA PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE ZONE La Classificazione delle aree è stata effettuata dalla ICARO S.R.L., in linea con quanto previsto dal Decreto D.Lgs 233/03 e secondo le modalità, i criteri, le indicazioni e le formule di calcolo riportate nella nuova Norma EN (CEI 31-30), nella relativa linea guida applicativa generale CEI e nelle linee guide con esempi applicativi CEI 31-35/A (specifici per benzina e GPL)e CEI 31-35/A;V1 (specifica per metano). In sintesi il procedimento seguito per la classificazione dei luoghi è stato il seguente : 1. Definizione del contesto operativo e delle condizioni ambientali 2. Identificazione e localizzazione delle sorgenti di emissione 3. Determinazione, per ogni sorgente di emissione, della portata di emissione, del grado di emissione (continuo, di primo grado, di secondo grado) e di tutti gli altri fattori chimici, fisici ed ambientali che possono influenzare Il tipo di Zona e l estensione della zona stessa. 4. Determinazione del tipo di Zone e delle relative estensioni, utilizzando le formule, diagrammi e tecniche riportate nella nuova Norma EN (CEI 31-30) e nelle relative linee guida applicative CEI e CEI 31-35/A. Aprile 2006 Pag. 12
19 B.2.1 Contesto operativo Per le identificazioni delle possibili sorgenti di emissione (SE). Si fa riferimento, come previsto dal DLgs 233/2003, alle Normali attività intese come situazioni in cui gli impianti sono utilizzati entro i parametri progettuali. In particolare si è fatto riferimento a: operazioni di lavoro effettuate nel rispetto delle norme vigenti (es. dispositivi di recupero vapori inseriti stage 1 e 2); manutenzione corrente degli impianti secondo le indicazioni del costruttore, o comunque garantendo la sostituzione dei componenti usurabili, mantenendo l efficienza dell impianto nel tempo; funzionamento dell impianto nelle normali condizioni operative, escludendo situazioni incidentali catastrofiche o di emergenza le quali vengono in ogni caso coperte nella sezione C relativa alla valutazione dei rischi di esplosione del presente documento; intervento tempestivo, in caso di evidenza di anomalie con perdita di prodotto o di pericolo, con interruzione dell operazione e messa in sicurezza in attesa di riparazione. B.2.2 Sostanze infiammabili presenti Le sostanze infiammabili presenti, che possono dar luogo ad atmosfere esplosive, sono Benzina, GPL e Metano autotrazione, in relazione alla loro presenza in ogni singola tipologia di Punto Vendita. B.2.3 Condizioni ambientali Le condizioni ambientali, prese a riferimento per la classificazione delle Zone sono quelle previste nelle appendici CEI 31-35/A: Ubicazione del distributore: all aperto Temperatura massima ambiente: Ta = 313,1 K (40,1 C) assunto ai fini della sicurezza il dato massimo della tabella GC.1 Pressione atmosferica: Pa = Pa Velocità minima dell aria : w = 0,5 m/s (ventilazione naturale) Disponibilità della ventilazione: buona Aprile 2006 Pag. 13
20 Fattore di efficacia: f = 2 in quanto si tratta di ambiente aperto con presenza di qualche impedimento alla libera circolazione dell aria, che può ridurre, in modo poco significativo, la sua effettiva capacità di diluizione dell atmosfera esplosiva Si ricorda che la ventilazione naturale è quella che viene attuata dal movimento dell'aria causato dal vento e/o da gradienti di temperatura. All'aperto, la ventilazione naturale è sufficiente ad assicurare la dispersione di ogni atmosfera esplosiva che si formi nel luogo. La ventilazione naturale può anche essere efficace in determinati luoghi al chiuso (per esempio in un edificio con aperture nei muri e/o sul soffitto). Si fa infine presente che le condizioni ambientali di riferimento all aperto, considerate nello studio, sono molto cautelative, e, come si evince dalla tabella GC-1 della CEI (relativa alle condizioni ambientali storiche delle città italiane), per la temperatura si è fatto riferimento alla massima temperatura media delle massime assolute, mentre per la velocità del vento è stata presa a riferimento la quasi assenza di vento, ed in ogni caso considerata nella CEI come ventilazione minima che in pratica continuamente. Aprile 2006 Pag. 14
21 B.3 IDENTIFICAZIONE DELLE SORGENTI DI EMISSIONE Si è fatto riferimento a: emissioni relative a zone create dalle attrezzature utilizzate nelle ordinarie condizioni svolte all interno di un PV ovvero (attività di rifornimento veicoli); emissioni relative a zone create dalle attrezzature utilizzate durante operazioni a carattere occasionale legate all operatività di un PV, (es. riempimento serbatoio, apertura pozzetti, ecc.). Non sono state considerate come ulteriori sorgenti di emissione i pozzetti contenenti cavi elettrici per il collegamento delle varie utenze, in quanto i vari collegamenti interrati che potrebbero costituire un veicolo per la propagazione di eventuali vapori infiammabili, sono riempiti all interno con sabbia. Per quanto riguarda altri tipi di servizi effettuati nel punto vendita, quali ad esempio: cambio e stoccaggio olio, lavaggio auto, officina piccole riparazioni, stoccaggio merci da vendere, piccole manutenzioni e pulizia, etc., questi non sono stati considerati nella Classificazione delle Zone, in quanto la presenza di atmosfere esplosive è da escludersi. Dette attività sono state comunque trattate nella sezione C al fine della completezza del presente documento. Sono state altresì escluse dalla classificazione delle Zone le manutenzioni, ordinarie o eccezionali (quali ad esempio le bonifiche dei serbatoi interrati) appaltate a ditte esterne, le quali sono oggetto di misure di Coordinamento delle imprese appaltatrici coperte nella sezione D del presente documento. Aprile 2006 Pag. 15
22 Sorgenti di emissione per distributori di Benzina n Sorgente di emissione Attività ordinaria Attività occasionale 1 Trafilamenti interni dalla parte idraulica dell erogatore X 2 Sfiato degasatore dell erogatore X 3 Sacca pistola di erogazione X 4 Sfiato dai serbatoi per eccesso recupero vapori X 5 Pozzetto di scarico benzina aperto oppure Pozzetto centralina di scarico aperto 6 Pozzetto chiuso X 7 Disoleatore acque di piazzale X X Sorgenti di emissione per distributori di GPL (se presente) n Sorgente di emissione Attività ordinaria Attività occasionale 1 Trafilamenti da valvole e flange in genere X 2 Trafilamenti da valvola di sicurezza del serbatoio X 3 Trafilamenti nella parte idraulica dell erogatore X 4 Pozzetto di alloggiamento valvola di intercettazione X 5 Trafilamenti da valvole/flange durante scarico ATB X 6 Sfiato distacco manichetta fase liquida ATB X 7 Perdite da flange/valvole sala pompe GPL X 8 Perdite da pompe sala pompe GPL X Sorgenti di emissione per distributori di Metano (se presente) n Sorgente di emissione Attività ordinaria Attività occasionale 1 Trafilamenti da valvole e flange in cabina di misura X 2 Emissioni dalle aperture del locale di misura X 3 Trafilamenti da valvole e flange nel locale di compressione 4 Emissioni dalle aperture del locale di compressione X 5 Trafilamenti dallo sfiato della candela di scarico compressori e serbatoi 6 Trafilamenti nella colonnina di erogazione X 7 Locale stoccaggio in bombole (qualora separato) X X X Aprile 2006 Pag. 16
23 B.4 CLASSIFICAZIONE DELLE ZONE Le classi delle Zone e le relative estensioni geometriche, per ogni tipologia di prodotto ( Benzina, GPL, Metano ) e per ogni tipologia di attrezzatura, sorgente di emissione, sono evidenziate in forma numerica e descrittiva nelle allegate tabelle e figure (per ogni singola attrezzatura). Aprile 2006 Pag. 17
24 B.4.1 Classificazione zone relative ai distributori di benzina DISTANZE DI SICUREZZA RELATIVAMENTE ALLE AREE PERICOLOSE Attrezzatura Tipo di Distanze di Pericolo attività Distanze di Zona ordinaria in centimetri (cm) Pericolo attività occasionale (cm) Erogatore Parte Idraulica Z = 1 Z = 2 Interno erogatore 20 cm esterno erogatore; orizzontalmente in tutte le direzioni e verso il basso sino alla proiezione al suolo 5 cm esterno erogatore nella parte superiore Sfiato degasatore Z = 1 10 cm semisfera esterna a filo dell erogatore Sacca portapistola Z = 1 Z = 2 Interno sacca 20 cm esterno intorno alla sacca portapistola in tutte le direzioni Stoccaggio Sfiato serbatoi per eccesso recupero vapori Pozzetto scarico benzina (chiuso) Z = 2 Z = 1 Z = 2 75 cm in esterno: sfera con il centro posizionato nel punto di sfiato Interno pozzetto 20 cm esterno orizzontalmente intorno ai lati del pozzetto 10 cm in verticale sopra il pozzetto Pozzetto scarico benzina (aperto) durante scarico ATB e misura livelli Z = 1 Z = 2 Interno pozzetto 82 cm esterno orizzontalmente intorno ai lati del pozzetto 10 cm in verticale sopra il pozzetto Disoleatore Pozzetto di sfioro Z = 1 Z = 2 Interno pozzetto 20 cm intorno al perimetro del pozzetto Aprile 2006 Pag. 18
25 Disegni tipici della classificazione zona per BENZINA Colonnine erogatrici Aprile 2006 Pag. 19
26 Aprile 2006 Pag. 20
27 Aprile 2006 Pag. 21
28 Aprile 2006 Pag. 22
29 Aprile 2006 Pag. 23
30 Sfiato degasatore Aprile 2006 Pag. 24
31 Sacca portapistola Aprile 2006 Pag. 25
32 Sfiato serbatoi per eccesso recupero vapori Aprile 2006 Pag. 26
33 Pozzetto scarico benzina (chiuso) Pozzetto scarico benzina (aperto) Aprile 2006 Pag. 27
34 B.4.2 Classificazione zone relative ai distributori di GPL DISTANZE DI SICUREZZA RELATIVAMENTE ALLE AREE PERICOLOSE Attrezzatura Tipo di Distanze di Pericolo attività Distanze di Pericolo Zona ordinaria in centimetri (cm) attività occasionale (cm) Erogatore Parte Idraulica Z = 1 Interno erogatore Z = 2 20 cm esterno erogatore; orizzontalmente in tutte le direzioni e verso il basso sino alla proiezione al suolo 5 cm esterno erogatore nella parte superiore Pozzetto alloggiamento Z = 1 Interno pozzetto valvole di intercettazione Z = 2 20 cm esterno orizzontalmente presso l erogatore (chiuso) intorno ai lati del pozzetto 10 cm esterno in verticale sopra il pozzetto Stoccaggio Valvole flange Z = cm all esterno dalla recinzione serbatoio in tutte le direzioni PSV serbatoio Z = 2 50 cm in esterno: sfera con il centro posizionato nel punto di sfiato Sala pompe Flange e tenuta pompe GPL Z = 1 Z = 2 Intero volume sala pompe 75 cm in orizzontale dal bordo esterno della sala pompe. 100 cm in verticale dal bordo esterno della sala pompe. Punto di scarico Connessioni tra ATB e Z = cm esterno in ATB con serbatoio tutte le direzioni a connessioni dry- partire dalle flange di break accoppiamento Punto di scarico Connessioni tra ATB e Z = cm esterno in ATB con serbatoio tutte le direzioni a connessioni partire dalle flange di filettate accoppiamento Aprile 2006 Pag. 28
35 Disegni tipici della classificazione zona per GPL Colonnine erogatrici Aprile 2006 Pag. 29
36 valvole e flange, PSV serbatoio, connessioni di scarico tra ATB e serbatoio (connessioni dry-break) Aprile 2006 Pag. 30
37 connessioni di scarico tra ATB e serbatoio con punto di travaso distante (connessioni dry-break) Aprile 2006 Pag. 31
38 valvole e flange, PSV serbatoio, connessioni di scarico tra ATB e serbatoio (connessioni filettate) Aprile 2006 Pag. 32
39 connessioni di scarico tra ATB e serbatoio con punto di travaso distante (connessioni filettate) Aprile 2006 Pag. 33
40 Tenuta pompe e flange in sala pompe GPL Pozzetto di alloggiamento valvole di intercettazione Aprile 2006 Pag. 34
41 B.4.3 Classificazione zone relative ai distributori di Metano DISTANZE DI SICUREZZA RELATIVAMENTE ALLE AREE PERICOLOSE Attrezzatura Tipo di Distanze di Pericolo attività Distanze di Zona ordinaria in centimetri (cm) Pericolo attività occasionale (cm) Erogatore Colonnina di erogazione Z = 2 Interno erogatore - Z = cm esterno erogatore; orizzontalmente e verticalmente in tutte le direzioni e verso il basso sino alla proiezione al suolo. Locale misura Valvole e flange in cabina di misura metano in arrivo da rete Z = 2 Intero volume del locale - Emissioni dalle aperture Z = cm all esterno in tutte le - del locale di misura direzioni a partire dalle aperture di ventilazione. Locale Valvole e flange nel Z = 1 Viene considerato tutto - compressione locale di compressione l interno del locale come zona 1 Emissioni dalle aperture Z = cm all esterno in tutte le - del locale di direzioni a partire dalle compressione aperture di ventilazione. Sfiato della candela di Z = cm in esterno: sfera con il - scarico compressori e centro posizionato nel punto stoccaggio bombole di sfiato Stoccaggio in Connessioni filettate dei Z = 2 Intero locale - bombole separato) (qualora raccordi tra le bombole 100 cm all esterno in tutte le direzioni a partire dalle aperture di ventilazione. Aprile 2006 Pag. 35
42 Disegni tipici della classificazione zona per Metano Colonnine erogatrici Aprile 2006 Pag. 36
43 Cabina di misura Aprile 2006 Pag. 37
44 Locale compressione sfiato in candela Aprile 2006 Pag. 38
45 Stoccaggio bombole separato Aprile 2006 Pag. 39
46 SEZIONE C VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPLOSIONE C.1 SINTESI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPLOSIONE Alla luce di quanto indicato alle sezioni A e B, ai paragrafi C4 e C5 e sulla base dell autodiagnosi di valutazione del rischio effettuata utilizzando la lista di controllo riportata in Allegato 1, di questo documento si conclude e si evidenzia che: C.1.1 Si evidenzia una situazione di rischio accettabile 1 Per le mansioni 3 : ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO CAPO PIAZZALE C.1.2 Si evidenzia una situazione di rischio migliorabile 2 Per le mansioni: 3 ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO CAPO PIAZZALE 1 Si definiscono quelle situazioni per le quali, dall applicazione della lista di controllo, non risultano necessari interventi per il miglioramento della sicurezza, eccettuate le misure di mantenimento 2 Si definiscono quelle situazioni che a seguito dell applicazione della lista di controllo richiedono interventi per il miglioramento della sicurezza 3 barrare le mansioni presenti nell impianto in relazione ai risultati della valutazione del rischio effettuata, tramite la lista di controllo di cui all allegato 1 Aprile 2006 Pag. 40
47 C.2 DEFINIZIONI Si riportano di seguito alcune definizioni: ATMOSFERA ESPLOSIVA SORGENTE DI INNESCO RISCHIO DI ESPLOSIONE VALUTAZIONE DEL RISCHIO PREVEZIONE RISCHIO ACCETTABILE RISCHIO MIGLIORABILE Miscela con l aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all insieme della miscela incombusta. Sorgente di energia (ad esempio fiamme libere, scintille) sufficiente ad avviare la reazione di combustione dell atmosfera esplosiva. Probabilità che si verifichi l innesco di un atmosfera esplosiva combinata alle dimensioni possibili del danno. Procedimento di valutazione del rischio incendio / esplosione dei lavoratori, nell espletamento delle loro mansioni, utilizzando la lista di controllo di cui all Allegato 1. Il complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dell attività lavorativa per evitare o diminuire il rischio nel rispetto della sicurezza dei lavoratori. Si definiscono quelle situazioni per le quali, dall applicazione della lista di controllo, non risultano necessari interventi per il miglioramento della sicurezza, eccettuate le misure di mantenimento. Si definiscono quelle situazioni che a seguito dell applicazione della lista di controllo richiedono interventi per il miglioramento della sicurezza Aprile 2006 Pag. 41
48 C.3 SCHEDA DELLE MANSIONI ESPOSTE AL RISCHIO DI ESPLOSIONE A MANSIONE B AREE DI ATTIVITA CON RISCHIO DI ESPLOSIONE* ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO CAPO PIAZZALE *Inserire tra le aree di attività elencate qui di seguito tutte quelle di interesse ( attività incluse nella mansione di lavoro ) : 1 Rifornimento impianto (benzine/gasolio) 2 Stoccaggio (benzine/gasolio) 3 Erogazione ai veicoli (benzine/gasolio) 4 Officina 5 Piccola manutenzione 6 Magazzino oil/non-oil 7 Disoleatore acque di piazzale 8 Rifornimento impianto (GPL) 9 Stoccaggio (GPL) 10 Erogazione agli autoveicoli (GPL) 11 Sala pompe GPL 12 Stoccaggio (metano) 13 Erogazione agli autoveicoli (metano) 14 Cabina di misura (metano) 15 Locale di compressione (metano) Aprile 2006 Pag. 42
49 C.4 CRITERI UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPLOSIONE Si utilizza la Lista di Controllo della Sicurezza per l autodiagnosi dei Rischi e delle Misure di Prevenzione e Protezione riportata in Allegato1. Detta Lista di Controllo : è strutturata, per ogni tipologia di prodotto ( Benzina, GPL e Metano ), in aree di attività del Punto Vendita ove sono possibili pericoli e rischi di esplosione prevede le misure preventive e protettive da adottare e per ciascuna di esse, la sussistenza di: Verifica sulle misure di prevenzione; Controllo del rispetto delle misure di prevenzione; Informazione sui rischi derivanti dalla mancata applicazione delle misure di prevenzione; Interventi di addestramento sui possibili rischi derivanti dalla mancata applicazione delle misure di prevenzione. Aprile 2006 Pag. 43
50 C.5 INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUATE IN CONSEGUENZA DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPLOSIONE DURANTE IL LAVORO PER LE MANSIONI: (Inserite al punto C.1.1 della sintesi della valutazione del rischio esplosione) ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO MISURE: Non esistono motivazioni per intervenire, ciò nonostante i ruoli interessati mantengono un adeguato livello di attenzione ai comportamenti. CAPO PIAZZALE PER LE MANSIONI: (Inserite al punto C.1.2 della sintesi della valutazione del rischio esplosione) ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO CAPO PIAZZALE MISURE: È opportuno prevedere interventi di formazione/ informazione finalizzati alla ottimizzazione dei comportamenti e del rispetto delle procedure nello svolgimento delle operazioni Si riportano per facilità di lettura le seguenti definizioni: RISCHIO ACCETTABILE RISCHIO MIGLIORABILE Si definiscono quelle situazioni per le quali, dall applicazione della lista di controllo, non risultano necessari interventi per il miglioramento della sicurezza, eccettuate le misure di mantenimento. Si definiscono quelle situazioni che a seguito dell applicazione della lista di controllo richiedono interventi per il miglioramento della sicurezza Aprile 2006 Pag. 44
51 C.6 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LE MANSIONI: (Inserite al punto C.1.2 della sintesi della valutazione del rischio esplosione) ADDETTO ALLA EROGAZIONE ADDETTO AL LUOGO DI LAV. / OFFICINA ADDETTO AL LAVAGGIO CAPO PIAZZALE PROGRAMMA: Gli interventi di formazione/informazione previsti saranno realizzati da con inizio il Eventuali altre misure saranno realizzate da con inizio il Aprile 2006 Pag. 45
52 SEZIONE D COORDINAMENTO DELLE IMPRESE Questa sezione ha lo scopo di indicare quanto previsto dall art. 88 septies del D.Lgs 626/94, che recita: Comma 1. qualora nello stesso luogo di lavoro operino lavoratori di più imprese, ciascun datore di lavoro è responsabile per le questioni soggette al suo controllo. Comma 2. fermo restando la responsabilità individuale di ciascun Datore di lavoro e quanto previsto all art. 7 del D. Lgs 626/94, il Datore di lavoro che è il responsabile del luogo di lavoro, coordina l attuazione di tutte le misure riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori e specifica nel documento sulla protezione contro le esplosioni, l obiettivo, le misure e le modalità di attuazione del detto coordinamento. Le indicazioni riportate nei paragrafi D.1 e D.2 seguenti sono applicabili sia nei casi in cui vengono utilizzate più imprese che in quelli in cui viene utilizzata una sola impresa appaltatrice o un lavoratore autonomo. D. 1 OBIETTIVO DEL COORDINAMENTO : accertarsi che le ditte terze presenti nel PV siano informate e a conoscenza dei rischi presenti nell ambiente e nell area in cui andranno ad effettuare il lavoro, evidenziando inoltre l importanza del coordinamento fra imprese che operano sul medesimo punto vendita; cooperare con le ditte appaltatrici all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro. D. 2 MODALITA E MISURE DI ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO Premessa Lo scopo di questo paragrafo è di fornire indicazioni circa le modalità di coordinamento e cooperazione delle imprese appaltatrici che eseguono lavori, ivi incluse le fornitrici di prodotti petroliferi presso i punti di vendita. Aprile 2006 Pag. 46
53 Qualifica e informazione delle Ditte appaltatrici Nel caso di attività commissionate dai titolari di autorizzazione / concessione, i titolari: selezionano, per l'esecuzione dei lavori, Ditte professionalmente qualificate e organizzate, in particolare per quanto riguarda gli aspetti salute, sicurezza e ambiente. forniscono alle Ditte una informazione completa, anche se non specifica del singolo PV, sui rischi presenti sui PV, sulle caratteristiche dei prodotti trattati e precauzioni di sicurezza e salute da adottare, sulla classificazione generale delle Zone con pericolo di esplosione ed approvano i piani di sicurezza delle Ditte. Nel caso di attività commissionate direttamente dal gestore, il gestore stesso è responsabile delle attività suddette di Qualificazione ed informazione. Attività sul PV La Ditta incaricata, una volta sul PV, e prima dell'inizio dei lavori, informa il Gestore delle attività che deve eseguire Il Gestore : si accerta che la Ditta sia a conoscenza dei rischi di area e dell ambiente, in particolare per le Zone classificate ATEX, specifiche del proprio PV, nel quale la ditta stessa deve intervenire e circa la specifica configurazione operativa e di esercizio nel PV ed i relativi rischi specifici (allo scopo si utilizza il modello tipo di lista di controllo riportato in Annesso) predispone, prima dell inizio dei lavori, le misure di sicurezza di propria competenza. Adegua e mantiene le attività operative in atto ed in corso nel PV in modo da evitare, il verificarsi di incidenti a causa della concomitanza o possibile interferenza dei lavori con le attività del PV e con il lavoro di altre Ditte eventualmente operanti sul PV stesso La Ditta è responsabile dei rischi specifici propri (soggetti al proprio controllo) dell attività dell impresa e predispone ed attua le relative misure di sicurezza da adottare per l'esecuzione dei lavori (DPI, piani di sicurezza, sorveglianza lavori, ecc) Aprile 2006 Pag. 47
54 ANNESSO CONOSCENZA DEI RISCHI SPECIFICI ESISTENTI NEL PUNTO DI VENDITA E NELL' AMBIENTE IN CUI SI EFFETTUANO I LAVORI. Qui di sotto è riportato un modello tipo di lista di controllo, non esaustiva, che l esecutore dei lavori deve compilare, per consentire l accertamento da parte del datore di lavoro, o persona da lui designata, che l esecutore dei lavori stesso sia informato e a conoscenza dei rischi specifici esistenti nell ambiente di lavoro. In caso di presenza di più imprese coinvolte nella esecuzione di più lavori, in contemporanea o dell opera complessiva, il datore di lavoro, o persona da lui designata, informa le stesse imprese, in modo che siano note la sequenza e le modalità dei reciproci interventi al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i diversi lavori. MODELLO TIPO DI LISTA DI CONTROLLO PER LE INFORMAZIONI SUI RISCHI SI SPECIFICI ESISTENTI NELL AREA E NELL AMBIENTE DI LAVORO (FAC-SIMILE DA FOTOCOPIARE PRIMA DI UTILIZZARE) Sono note le sostanze infiammabili presenti nel PV (Benzina, GPL, Metano)?. In particolare sono : 1. note e disponibili le schede di igiene e sicurezza? 2. note le precauzioni da adottare per prevenire e proteggersi dai potenziali rischi di incendio od esplosione in presenza di tali sostanze? E stato informato circa le attrezzature e le zone del punto vendita ove sono presenti le sostanze infiammabili? E a conoscenza che intervenendo sulle attrezzature e/o nelle zone, ove sono presenti sostanze infiammabili, potrebbero generarsi atmosfere esplosive, anche a seguito dei lavori dell impresa? E stato informato circa le specifiche aree del PV che sono state classificate come Zone 0,1,2 ATEX a rischio Esplosione? E sono noti i rischi, le precauzioni da adottare ed i divieti da seguire nelle ZONE Classificate ATEX? È stato informato se la specifica attrezzatura e/o Zona ove si effettueranno i lavori è una Zona classificata come Zona 0,1,2 ATEX a rischio Esplosione? E stato informato circa la presenza di altre imprese appaltatrici, che durante i lavori possono creare interferenze e rischi durante i reciproci interventi? Sono note le misure preventive e precauzionali di sicurezza da prendere per evitare rischi dovuti a possibili interferenze durante i reciproci interventi? (*) Altro? (*) Applicabile solo nei casi di presenza di più imprese appaltatri o possibile interferenza con più imprese appaltatrici. L esecutore dei lavori barra le casella SI, per conferma di essere stato informato o dopo essere stato informato. data: Firma leggibile dell esecutore dei lavori per conferma Indicazione puntuale della Ragione Sociale della ditta appaltatrice Aprile 2006 Pag. 48
55 ALLEGATO 1 LISTA DI CONTROLLO DELLA SICUREZZA SUI PUNTI VENDITA PER L INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI PREVENZIONE/PROTEZIONE CONTRO LE ESPLOSIONI Aprile 2006 Pag. 49
56 VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA SUI PUNTI VENDITA Aree di attività con rischio di esplosione Classificazione Aree (zone) 4 1 Rifornimento impianto (benzine/gasolio) 1 5 e 2 2 Stoccaggio (benzine/gasolio) 1 7 e 2 3 Erogazione ai veicoli (benzine/gasolio) 2 4 Officina Non classificata 6 5 Piccola manutenzione Non classificata 6 6 Magazzino oil/non-oil Non classificata 6 7 Disoleatore acque di piazzale 1 e 2 8 Rifornimento impianto (GPL) 2 9 Stoccaggio (GPL) 2 10 Erogazione agli autoveicoli (GPL) 1 7 e 2 11 Sala pompe GPL 1 e 2 12 Stoccaggio metano in bombole Erogazione agli autoveicoli (metano) 2 14 Cabina di misura (metano) 2 15 Locale di compressione (metano) 1 NB: si ricorda che nelle aree classificate valgono le misure di prevenzione e protezione riportate nella seguente check-list. 4 Al fine di riassumere quanto descritto nella sezione B relativa alla classificazione delle zone a rischio di esplosione, vengono attribuite per ciascuna area di attività, la relativa classificazione. In funzione della tipologia di zona classificata, potranno variare le misure di prevenzione e protezione, che sono riportate nelle check-list per l autodiagnosi. 5 Solamente in caso di pozzetto aperto 6 Queste aree di attività non sono classificate ai sensi delle norme CEI. Tuttavia non potendo escludere la possibilità di formazione di atmosfere esplosive in caso di utilizzo di prodotti infiammabili e/o perdite da contenitori o serbatoi d auto, viene effettuata comunque la valutazione del rischio esplosione, verificando l applicazione delle misure di prevenzione e protezione riportate nelle check-list specifiche. 7 Nel caso in cui venga aperto il pozzetto di intercettazione valvole dell erogatore 8 Qualora separato dal locale di compressione Aprile 2006 Pag. 50
57 LISTA DI CONTROLLO PER BENZINA E SERVIZI VARI Aprile 2006 Pag. 51
58 AREA DI ATTIVITÀ: 1. RIFORNIMENTO IMPIANTO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Accertarsi che i mezzi antincendio in dotazione al PV siano integri e collocati nella posizione corretta secondo quanto previsto dalla vigente normativa Indossare vestiario e scarpe antistatiche e accertarsi che l autista indossi scarpe e vestiario antistatico Accertarsi che l autocisterna sia parcheggiata correttamente, che la zona sia recintata con apposita segnaletica e che sia esposto il cartello "vietato fumare. Far rispettare l obbligo di spegnere il motore dell autobotte e di eventuali veicoli presenti nella zona di pericolo Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 52
59 AREA DI ATTIVITÀ: 1. RIFORNIMENTO IMPIANTO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e usare fiamme libere Controllare che venga sempre correttamente collegata la pinza di messa a terra dell autobotte Controllare che per le operazioni di apertura del tombino e collegamento manichetta, siano utilizzate chiavi antiscintilla Controllare che sia sempre correttamente collegata la manichetta del ciclo chiuso Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 53
60 AREA DI ATTIVITÀ: 1. RIFORNIMENTO IMPIANTO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Accertarsi che durante le operazioni di scarico ATB, i cellulari non siano presenti. Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate. Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive all interno dei tombini, sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 54
61 AREA DI ATTIVITÀ: 1. RIFORNIMENTO IMPIANTO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. Effettuare la pulizia periodica delle guarnizioni dei chiusini al fine di garantirne la tenuta contro gli agenti atmosferici e per evitare eventuali dispersioni di idrocarburi. Per tale attività non utilizzare utensili in grado di generare scintille. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 55
62 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici AREA DI ATTIVITÀ: 1. RIFORNIMENTO IMPIANTO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 56
63 AREA DI ATTIVITÀ: 2. STOCCAGGIO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e usare fiamme libere Indossare vestiario e scarpe antistatiche. Durante il controllo livelli del serbatoio mantenere una adeguata distanza fra il punto delle operazioni ed eventuali veicoli presenti sull impianto Durante il controllo livelli del serbatoio mantenere a distanza i non addetti ai lavori Utilizzare aste metriche e chiavi per l apertura del tombino in materiale antiscintilla Accertarsi che gli automezzi non si fermino in corrispondenza dei pozzetti dei serbatoi interrati Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 57
64 AREA DI ATTIVITÀ: 2. STOCCAGGIO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessarie, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate Accertarsi che durante le operazioni di misura livello serbatoi e di controllo al vent (sfiati) i cellulari non siano presenti Effettuare la misurazione del livello dopo alcuni minuti che sono terminate le operazioni di scarico. Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive all interno del pozzetto, sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 58
65 AREA DI ATTIVITÀ: 2. STOCCAGGIO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. Effettuare la pulizia periodica delle guarnizioni dei chiusini al fine di garantirne la tenuta contro gli agenti atmosferici e per evitare eventuali dispersioni di idrocarburi. Per tale attività non utilizzare utensili in grado di generare scintille. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 59
66 AREA DI ATTIVITÀ: 2. STOCCAGGIO (Benzine/Gasolio) Zona 1 e 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 60
67 AREA DI ATTIVITÀ: 3. EROGAZIONE (Benzine/Gasolio) Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Prima di iniziare il lavoro accertarsi che i mezzi antincendio in dotazione siano integri e collocati nella posizione corretta Indossare scarpe antistatiche. Rispettare e fare rispettare (anche dal pubblico), il divieto di fumare Controllare che sia rispettata la distanza di 3 metri dalla colonnina per l utilizzo di fiamme libere. Accertarsi che l erogazione avvenga sempre con motore spento Accertarsi che i cellulari non siano presenti Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 61
68 AREA DI ATTIVITÀ: 3. EROGAZIONE (Benzine/Gasolio) Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate Controllare che il sistema di recupero vapori sia funzionante Durante l erogazione ai motoveicoli far sempre in modo che non ci siano persone a bordo degli stessi Durante l erogazione assicurarsi che la pistola sia stabilmente alloggiata nel bocchettone del serbatoio del veicolo Prestare attenzione affinché la messa in moto del veicolo rifornito avvenga soltanto dopo aver disinserito la pistola di erogazione dal punto di carico posto sul veicolo Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 62
69 AREA DI ATTIVITÀ: 3. EROGAZIONE (Benzine/Gasolio) Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Verificare regolarmente la data di scadenza dei controlli degli estintori Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Accertarsi che i contenitori portatili siano di tipo omologato, e effettuare l operazione di riempimento poggiando il contenitore a terra. Controllare che i cartelli di avviso dei pericoli (es. derivanti dall utilizzo dei cellulari, divieto di fumo, utilizzo fiamme libere, ecc.) siano ben visibili e leggibili Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive posta all interno degli erogatori, sia ben visibile e leggibile. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 63
70 AREA DI ATTIVITÀ: 3. EROGAZIONE (Benzine/Gasolio) Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Accertarsi che il radio POS non sia appoggiato sopra l erogatore e che il suo utilizzo avvenga solamente in aree non classificate In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 64
71 AREA DI ATTIVITÀ: 3. EROGAZIONE (Benzine/Gasolio) Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 65
72 AREA DI ATTIVITÀ: 4 OFFICINA Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione Evitare di immagazzinare prodotti infiammabili nei locali dell officina Non usare fiamme libere in presenza di sostanze infiammabili (motori, serbatoi di carburante, tubi di adduzione carburante, ecc.) Rispettare e fare rispettare anche dal pubblico, il divieto di fumare e usare fiamme libere Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia. Controllare periodicamente l integrità e la chiusura dei contenitori di sostanze infiammabili (ad es. solventi). Utilizzare per illuminazione lampade portatili di tipo speciale, infrangibili, stagne con presa di corrente di tipo stagno. La presa di corrente deve essere ubicata a non meno di 1,50 metri dal pavimento Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 66
73 AREA DI ATTIVITÀ: 4 OFFICINA Zona non classificata Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Verificare che in caso di perdite (da autoveicoli o contenitori) gli operatori interrompano le operazioni e mettano in sicurezza le apparecchiature. Controllare che prima di ricoverare in officina gli automezzi, non vi siano perdite di carburante. Mantenere l area pulita da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 67
74 AREA DI ATTIVITÀ: 4 OFFICINA Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 68
75 AREA DI ATTIVITÀ: 5 PICCOLA MANUTENZIONE E PULIZIA DELL AREA, DEI LOCALI OPERATIVI, VETRATE, ECC. Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione Non utilizzare mai carburanti come prodotti per le pulizie Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili (es. alcool) per le attività di pulizia In caso di utilizzo di prodotti infiammabili evitare sempre di cospargerli su superfici surriscaldate In caso di utilizzo di prodotti infiammabili evitare sempre di fumare o di produrre fiamme libere Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 69
76 AREA DI ATTIVITÀ: 5 PICCOLA MANUTENZIONE E PULIZIA DELL AREA, DEI LOCALI OPERATIVI, VETRATE, ECC. Zona non classificata Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Mantenere l area pulita da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 70
77 AREA DI ATTIVITÀ: 5 PICCOLA MANUTENZIONE E PULIZIA DELL AREA, DEI LOCALI OPERATIVI, VETRATE, ECC. Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, l accesso di altre persone; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 71
78 AREA DI ATTIVITÀ: 6 MAGAZZINO OIL E NON-OIL Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di utilizzare fiamme libere o produrre scintille Provvedere subito ad eliminare eventuali confezioni perdenti di prodotti infiammabili Controllare periodicamente l integrità dei contenitori di sostanze infiammabili Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 72
79 AREA DI ATTIVITÀ: 6 MAGAZZINO OIL E NON-OIL Zona non classificata Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Mantenere il magazzino pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 73
80 AREA DI ATTIVITÀ: 6 MAGAZZINO OIL E NON-OIL Zona non classificata Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, l accesso di veicoli o persone; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 74
81 AREA DI ATTIVITÀ: 7 DISOLEATORE ACQUE DI PIAZZALE Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e usare fiamme libere Indossare scarpe antistatiche. Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia. Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia ben visibile e leggibile Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 75
82 AREA DI ATTIVITÀ: 7 DISOLEATORE ACQUE DI PIAZZALE Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Controllare che per le operazioni di apertura del tombino siano utilizzate chiavi antiscintilla Accertarsi che durante le operazioni di controllo nel disoleatore, i cellulari non siano presenti. Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 76
83 AREA DI ATTIVITÀ: 7 DISOLEATORE ACQUE DI PIAZZALE Zona 1 e 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dell area ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 77
84 AREA DI ATTIVITÀ: 7 DISOLEATORE ACQUE DI PIAZZALE Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 78
85 LISTA DI CONTROLLO PER GPL Aprile 2006 Pag. 79
86 AREA DI ATTIVITÀ: 8 RIFORNIMENTO GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Verificare che siano posizionati almeno due estintori in dotazione all impianto, pronti all uso, nelle vicinanze del punto di riempimento e a portata di mano Verificare che l autocisterna sia dotata di dispositivo rompifiamma sul tubo di scarico Accertarsi che l autocisterna sia posizionata nell area dedicata, segnalata da apposita segnaletica orizzontale e che non interferisca con il traffico degli altri veicoli circolanti nell impianto Indossare vestiario e scarpe antistatiche e accertarsi che l autista indossi scarpe e vestiario antistatico Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 80
87 Misure di prevenzione e protezione Controllare che venga sempre collegata correttamente la pinza di messa a terra dell autobotte Controllare ed accertare la piena efficienza dei raccordi, delle guarnizioni qualora le tubazioni flessibili siano in dotazione all impianto Utilizzare chiavi antiscintilla per le operazioni di collegamento manichetta. Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere entro un raggio di 10 metri dal punto di riempimento Controllare che sia sempre correttamente collegata la manichetta della fase gas qualora presente. Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). AREA DI ATTIVITÀ: 8 RIFORNIMENTO GPL Zona 2 Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 81
88 AREA DI ATTIVITÀ: 8 RIFORNIMENTO GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Far rispettare l obbligo di spegnere il motore dell autobotte a meno che non si tratti di autobotti che possono restare in moto per le operazioni di scarico Accertarsi che durante le operazioni di scarico ATB i cellulari non siano presenti Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate. Negli impianti misti verificare che non si effettuino operazioni di scarico di altri prodotti, prima di procedere con le operazioni di scarico GPL Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 82
89 AREA DI ATTIVITÀ: 8 RIFORNIMENTO GPL Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 83
90 AREA DI ATTIVITÀ: 8 RIFORNIMENTO GPL Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 84
91 AREA DI ATTIVITÀ: 9 STOCCAGGIO GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere Indossare vestiario e scarpe antistatiche Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate. Accertarsi che nell area stoccaggio i cellulari non siano presenti Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 85
92 AREA DI ATTIVITÀ: 9 STOCCAGGIO GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Controllare la presenza del dispositivo per la rilevazione gas (esplosimetro). Attenersi alla procedura che regolamenta le operazioni di drenaggio che prevede in particolare il divieto di tenere aperte contemporaneamente le due valvole costituenti il sistema e il divieto di effettuare tale operazione durante il rifornimento autoveicoli. Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, apposta sulla recinzione sia ben visibile e leggibile Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 86
93 AREA DI ATTIVITÀ: 9 STOCCAGGIO GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Verificare che la segnaletica inerente i comportamenti da adottare in caso di emergenza (manovre per mettere in sicurezza l impianto) sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 87
94 AREA DI ATTIVITÀ: 9 STOCCAGGIO GPL Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 88
95 AREA DI ATTIVITÀ: 10 EROGAZIONE GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Prima di iniziare il lavoro accertarsi che almeno un estintore pronto per l uso sia nelle vicinanze della colonnina e a portata di mano Verificare regolarmente la data di scadenza dei controlli della attrezzatura antincendio Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere entro un raggio di 10 metri dagli apparecchi di distribuzione Accertarsi che l erogazione avvenga con motore spento Durante l erogazione assicurarsi che la pistola sia stabilmente collegata al punto di carico del veicolo Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 89
96 AREA DI ATTIVITÀ: 10 EROGAZIONE GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Prestare attenzione affinché la messa in moto del veicolo rifornito avvenga soltanto dopo aver disinserito la pistola di erogazione dal punto di carico posto sul veicolo Accertarsi che i cellulari durante l erogazione non siano presenti E fatto divieto assoluto di rifornire recipienti mobili (bombole, bottiglie, ecc.) Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 90
97 AREA DI ATTIVITÀ: 10 EROGAZIONE GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Accertarsi che il radio POS non sia appoggiato sopra l erogatore e che il suo utilizzo avvenga solamente in aree non classificate Indossare scarpe antistatiche. Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia. Controllare che la cartellonistica con indicazioni delle prescrizioni e divieti per gli automobilisti sia ben visibile e leggibile Controllare che i cartelli di avviso dei pericoli (es. derivanti dall utilizzo dei cellulari, divieto di fumo, utilizzo fiamme libere, ecc.) siano ben visibili e leggibili Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 91
98 AREA DI ATTIVITÀ: 10 EROGAZIONE GPL Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive posta all interno degli erogatori, sia ben visibile e leggibile. In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 92
99 AREA DI ATTIVITÀ: 10 EROGAZIONE GPL Zona 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 93
100 AREA DI ATTIVITÀ: 11 SALA POMPE GPL Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di utilizzare fiamme libere o produrre scintille Accertarsi che i cellulari non siano presenti Indossare vestiario e scarpe antistatici Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia ben visibile e leggibile Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 94
101 AREA DI ATTIVITÀ: 11 SALA POMPE GPL Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione. Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 95
102 AREA DI ATTIVITÀ: 11 SALA POMPE GPL Zona 1 e 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 96
103 LISTA DI CONTROLLO PER METANO Aprile 2006 Pag. 97
104 AREA DI ATTIVITÀ: 12 STOCCAGGIO METANO IN BOMBOLE Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere Indossare scarpe e vestiario antistatico Accertarsi che nell area stoccaggio i cellulari non siano presenti Verificare periodicamente lo stato di conservazione dei tubi di raccordo delle bombole. Controllare la data di scadenza della revisione delle bombole Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante in aree classificate Rischio esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 98
105 Misure di prevenzione e protezione Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. AREA DI ATTIVITÀ: 12 STOCCAGGIO METANO IN BOMBOLE Zona 2 Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 99
106 AREA DI ATTIVITÀ: 12 STOCCAGGIO METANO IN BOMBOLE Zona 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 100
107 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Prima di iniziare il lavoro accertarsi che almeno un estintore pronto per l uso sia nelle vicinanze della colonnina e a portata di mano Il rifornimento deve avvenire solo da personale addetto all impianto Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare (anche a bordo del veicolo) e di usare fiamme libere entro un raggio di 6 metri dal perimetro degli apparecchi di distribuzione Indossare scarpe antistatiche. Accertarsi che l erogazione avvenga con motore spento Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 101
108 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Durante l erogazione assicurarsi che la pistola sia stabilmente collegata nel punto di carico del veicolo Prestare attenzione affinché la messa in moto del veicolo rifornito avvenga soltanto dopo aver disinserito la pistola di erogazione dal punto di carico posto sul veicolo Accertarsi che i cellulari durante la fase di erogazione non siano presenti Accertarsi che il radio POS non sia appoggiato sopra l erogatore e che il suo utilizzo avvenga solamente in aree non classificate E vietato il rifornimento di recipienti mobili con gli erogatori dedicati al rifornimento veicoli Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 102
109 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante, in aree classificate Verificare regolarmente la data di scadenza dei controlli della attrezzatura antincendio Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia. Controllare che la procedura per la chiamata dei Vigili del Fuoco e servizio di assistenza tecnica posizionata vicino a ciascun apparecchio telefonico, sia ben visibile e leggibile Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 103
110 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Controllare che i cartelli di avviso dei pericoli (es. derivanti dall utilizzo dei cellulari, divieto di fumo, utilizzo fiamme libere, ecc.) siano ben visibili e leggibili Verificare che siano ben visibili e leggibili i cartelli con le istruzioni per gli addetti in merito a: -comportamento da tenere in caso di emergenza; -posizione dei dispositivi di sicurezza; -manovre da eseguire per mettere in sicurezza l impianto. Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive all interno dell erogatore, sia ben visibile e leggibile. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 104
111 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Rischio di esplosione Misure di prevenzione e protezione Controllare che sia presente cartellonistica indicante che il veicolo può essere messo in moto soltanto dopo che la pistola di erogazione è stata disinserita da parte dell addetto al rifornimento, oltre alle prescrizioni e divieti per gli automobilisti. In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. In particolare: compiere pronti lavaggi dei pavimenti e passaggi di ambienti ogni qual volta si verifichino anche piccoli spandimenti di prodotti infiammabili; non immettere in fogne o cunicoli, ma raccogliere in recipienti adatti, i residui di liquidi infiammabili e gli stracci imbevuti di tali residui. La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 105
112 AREA DI ATTIVITÀ: 13 EROGAZIONE METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 106
113 AREA DI ATTIVITÀ: 14 CABINA DI MISURA METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere Accertarsi che nell area i cellulari non siano presenti Indossare scarpe e vestiario antistatico Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia apposta sulla porta di ingresso e che sia ben visibile e leggibile Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 107
114 AREA DI ATTIVITÀ: 14 CABINA DI MISURA METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante, in aree classificate In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 108
115 AREA DI ATTIVITÀ: 14 CABINA DI MISURA METANO Zona 2 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 109
116 AREA DI ATTIVITÀ: 15 LOCALE COMPRESSIONE METANO Zona 1 Misure di prevenzione e protezione Rispettare e fare rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere Accertarsi che i cellulari non siano presenti Indossare vestiario e scarpe antistatiche Non utilizzare, per quanto possibile, prodotti infiammabili per le attività di pulizia. Prima dell inizio di eventuali lavori di manutenzione e durante il loro svolgimento, attivare e mantenere le misure previste dalla sezione D (coordinamento delle imprese). Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 110
117 AREA DI ATTIVITÀ: 15 LOCALE COMPRESSIONE METANO Zona 1 Misure di prevenzione e protezione Qualora necessario, utilizzare torce di illuminazione di tipo antideflagrante, in aree classificate Verificare che la segnaletica inerente i comportamenti da adottare in caso di emergenza (manovre per mettere in sicurezza l impianto), sia ben visibile e leggibile Controllare che la segnaletica ATEX per la presenza di atmosfere esplosive, sia apposta sulla porta di ingresso e sia ben visibile e leggibile In caso di rotture o perdite, mettere subito l attrezzatura fuori esercizio richiedendo l intervento della manutenzione Mantenere l impianto pulito da sostanze che possano provocare incendi o esplosioni. Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa Aprile 2006 Pag. 111
118 Misure di prevenzione e protezione In caso di emergenza, applicare tutte le disposizioni indicate nel piano di emergenza, ed in particolare: interventi con i dispositivi di emergenza in dotazione; impedire attraverso segnalazioni, sbarramenti o altro mezzo idoneo, che altri veicoli o persone accedano all impianto; qualora necessario, chiamare i servizi di soccorso, utilizzando i numeri indicati a fianco degli apparecchi telefonici AREA DI ATTIVITÀ: 15 LOCALE COMPRESSIONE METANO Zona 1 Rischio di esplosione La misura di prevenzione viene adottata? Vengono effettuati controlli per verificare che l adozione della misura sia sistematica? I lavoratori sono stati informati dei rischi derivanti dalla mancata adozione della misura? Negli interventi di formazione (addestramento) è inserita la misura indicata? SI NO SI NO SI NO SI NO Misure da adottare in caso di risposta negativa NOTE DEL GESTORE: Firma dell addetto per presa visione delle misure Aprile 2006 Pag. 112
119 ALLEGATO 2 TABELLA DI SINTESI DELLE SORGENTI DI IGNIZIONE E SEGNALETICA ATEX La tabella che segue è una sintesi delle misure minime di prevenzione elencate nelle singole voci della precedente check-list in relazione alla tipologia di attività / ubicazione Attività (zona ATEX) Interno colonnine erogatori Prodotti - Benzina - GPL - Metano Erogazione - Benzina - GPL - Metano Discarica autobotti, rifornimento impianto - Benzina - GPL Indumenti antistatici Scarpe e vestiario Scarpe Scarpe e vestiario Cellulari/ Radio POS Non presenti Non presenti* Non presenti Utilizzo attrezzature Utilizzo torce di illuminazione Segnaletica ATEX Divieto di fiamme libere Divieto di fumo Veicoli Antiscintilla Antideflagr. SI SI SI Non presenti Antiscintilla Antideflagr. NO SI SI Motore spento Antiscintilla Antideflagr. SI, interno pozzetto serbatoio o punto di connessione manichette con tubazioni fisse PV. SI SI Autobotte con motore spento. Altri veicoli non presenti. * la presenza del radio POS è ammessa purché all esterno delle aree classificate. NOTA: cellulare non presente significa spento e posizionato in modo da non cadere Aprile 2006 Pag. 113
120 Attività (zona ATEX) Apertura pozzetti serbatoi per misurazioni livello o altre attività Prodotti Sfiato serbatoi - Benzina - GPL Indumenti antistatici - Benzina Scarpe e vestiario Scarpe e vestiario Cellulari/ Radio POS Non presenti Non presenti Utilizzo attrezzature Utilizzo torce di illuminazione Segnaletica ATEX Antiscintilla Antideflagr. SI, interno pozzetto serbatoio o punto di connessione manichette con tubazioni fisse PV. Divieto di fiamme libere Divieto di fumo Veicoli SI SI Non presenti Antiscintilla Antideflagr. SI SI SI Non presenti Presenza in aree adiacenti pozzetti disoleatori Interno pozzetto alloggiamento valvole intercettazione erogatore GPL - Benzina Scarpe Non presenti - GPL Scarpe e vestiario Non presenti Antiscintilla Antideflagr. SI sul pozzetto disoleatore Antiscintilla Antideflagr. SI interno pozzetto SI SI Non presenti SI SI Non presenti NOTA: cellulare non presente significa spento e posizionato in modo da non cadere Aprile 2006 Pag. 114
121 Attività (zona ATEX) Stoccaggio e Sala pompe GPL Locale misura metano Locale compressione metano Stoccaggio bombole metano Prodotti Indumenti antistatici - GPL Scarpe e vestiario - Metano Scarpe e vestiario - Metano Scarpe e vestiario - Metano Scarpe e vestiario Cellulari/ Radio POS Non presenti Non presenti Non presenti Non presenti Utilizzo attrezzature Utilizzo torce di illuminazione Segnaletica ATEX Antiscintilla Antideflagr. SI, sulla recinzione Antiscintilla Antideflagr. SI, su porta accesso locale Antiscintilla Antideflagr. SI, su porta accesso Divieto di fiamme libere Divieto di fumo Veicoli SI SI Non presenti SI SI Non presenti SI SI Non presenti locale Antiscintilla Antideflagr. SI SI SI Non presenti NOTA: cellulare non presente significa spento e posizionato in modo da non cadere Aprile 2006 Pag. 115
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