LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
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- Leone Basile
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1 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione
2 IL D.LGS. 81/08 (come già previsto dal D.Lgs.. 626/94) INDICA IL PERCORSO DA COMPIERE PER INNALZARE IL LIVELLO DI SICUREZZA E QUALITA DELL AZIENDA
3 Artt.. 17, 28 e 29 del D.LGS. 81/08 INDIVIDUARE E STIMARE I RISCHI DI ESPOSIZIONE DEI LAVORATORI A PERICOLI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE
4 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Per fattore di rischio professionale s'intende un qualsiasi agente fisico, chimico, biologico presente nell'ambiente di lavoro in grado di causare un danno al lavoratore Il rischio viene di norma espresso con la seguente formula: R = Rischio P = Probabilità di accadimento dell evento D = Magnitudo (gravità del danno)
5 - INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO - INDIVIDUAZIONE DEI LAVORATORI ESPOSTI AI FATTORI DI RISCHIO - STIMA QUALI-QUANTITATIVA QUANTITATIVA DEI RISCHI - REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (Aziende con oltre 10 addetti)
6 FATTORI DI RISCHIO Rischi per la sicurezza dei lavoratori 1 Aree di transito 2 Spazi di lavoro 3 Scale fisse 4 Macchine 5 Attrezzi manuali 6 Manipolazione movimentazione manuale di oggetti 7 Immagazzinamento di oggetti 8 Impianti elettrici 9 Apparecchi a pressione 10 Reti e apparecchi distribuzione gas 11 Apparecchi di sollevamento 12 Mezzi di trasporto 13 Rischi di incendio ed esplosione 14 Rischi per la presenza di esplosivi
7 FATTORI DI RISCHIO Rischi per la salute dei lavoratori 15 Esposizione ad agenti chimici 17 Esposizione ad agenti cancerogeni 18 Esposizione ad agenti biologici 19 Ventilazione industriale 20 Climatizzazione locali di lavoro 21 Esposizione a rumore 22 Esposizione a vibrazioni 23 Microclima termico 24 Esposizione a radiazioni ionizzanti 25 Esposizione a radiazioni non ionizzanti
8 FATTORI DI RISCHIO Rischi per la salute dei lavoratori 26 Illuminazione 27 Carico di lavoro fisico 28 Carico di lavoro mentale 29 Stress da lavoro correlato 30 differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi 31 Lavoro ai videoterminali
9 FATTORI DI RISCHIO Aspetti organizzativi e gestionali 32 Organizzazione del lavoro 33 Compiti funzioni e responsabilità 34 Analisi pianificazione e controllo 35 Formazione 36 Informazione 37 Partecipazione 38 Norme e procedimenti di lavoro 39 Manutenzione e collaudi 40 Dispositivi di protezione individuale 41 Gestione emergenza e pronto soccorso (incendio, esplosione, infortunio) 42 Sorveglianza sanitaria
10 FATTORI DI RISCHIO IL D.Lgs. 81/08 ha introdotto inoltre la valutazione dei rischi: - collegati allo stress lavoro-correlato - riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza - nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi
11 RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE MEDICO COMPETENTE RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
12 LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI IGIENE ESICUREZZA DEL LAVORO, PREESISTENTE RISPETTO AL D.LGS. 81/08 INDIVIDUAZIONE E DEI RISCHI RESIDUI, OVVERO DEI RISCHI PER LA SALUTE DEI LAVORATORI CHE PERMANGONO ANCHE DOPO L ATTUAZIONE L DELLE NORMATIVE PRECEDENTI AL D.LGS. 81/08 ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DEI RISCHI RESIDUI.
13 PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI CON SCADENZE BEN IDENTIFICATE SOSTITUZIONE DI CIO CHE E E PERICOLOSO CON CI0 CHE NON LO E E O E E MENO PERICOLOSO RISPETTO DEI PRINCIPI ERGONOMICI DELLA CONCEZIONE DEI POSTI DI LAVORO NELLA SCELTA DELLE ATTREZZATURE E NELLA DEFINIZIONE DEI METODI DI LAVORO PRIORITA DELLE MISURE DI PROTEZIONE COLLETTIVA RISPETTO ALLE MISURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
14 LIMITAZIONE AL MINIMO DEL NUMERO DEI LAVORATORI CHE SONO, O CHE POSSONO ESSERE, ESPOSTI AL RISCHIO UTILIZZO LIMITATO DEGLI AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI CONTROLLO SANITARIO DEI LAVORATORI IN FUNZIONE DEI RISCHI SPECIFICI ALLONTANAMENTO DEL LAVORATORE DALL ESPOSIZIONE A RISCHIO PER MOTIVI SANITARI INERENTI LA SUA PERSONA
15 MISURE DI EMERGENZA DA ATTUARE IN CASO DI PRONTO SOCCORSO, LOTTA ANTINCENDIO, DI EVACUAZIONE DEI LAVORATORI E DI PERICOLO GRAVE ED IMMEDIATO USO DI SEGNALI DI AVVERTIMENTO E DI SICUREZZA REGOLARE MANUTENZIONE DI AMBIENTI, ATTREZZATURE, MACCHINE ED IMPIANTI
16 INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO, CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI E DEI LORO RAPPRESENTANTI (RLS) SULLE QUESTIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA E A SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
17 PUO AVVENIRE ANCHE ATTRAVERSO LA PROIEZIONE DI SUSSIDI AUDIOVISIVI, CON MATERIALE CARTACEO O ALTRO A CONDIZIONE CHE SIA CORRETTA, ESAUSTIVA ED EFFICACE PREVEDE LA PRESENZA ATTIVA DI UN FORMATORE E SI PUO EFFETTUARE ATTRAVERSO CORSI, COLLOQUI, RIUNIONI CHE DOVRANNO ESSERE RIPETUTI PERIODICAMENTE PREVEDE OLTRE ALLA FORMAZIONE UNA FASE DI APPRENDIMENTO PRATICO SPECIFICO
18 Deve consentire l individuazione l degli interventi necessari ad eliminare o ridurre i rischi individuati Deve consentire di formulare un piano di attuazione degli interventi in base ad un preciso ordine di priorità
19 FRA GLI INTERVENTI NECESSARI AD ELIMINARE O RIDURRE I RISCHI INDIVIDUATI CON LA VALUTAZIONE DEI RISCHI SI POSSONO DISTINGUERE : MISURE DI HANNO L OBBIETTIVO L DI RIDURRE LA PROBABILITA CHE SI VERIFICHINO EVENTI DANNOSI (CHE POSSONO CAUSARE INFORTUNI O MALATTIE PROFESSIONALI) MISURE DI SONO IN GRADO DI EVITARNE OD ATTENUARNE LE CONSEGUENZE DANNOSE PER I LAVORATORI
20 TECNICHE Modifiche di tecnologie, impianti, macchinari, Attrezzature, ecc. ORGANIZZATIVE Modifiche della organizzazione del lavoro (orari, tempi, reparti, responsabilità,, ruoli, gerarchie) PROCEDURALI Modifiche di procedure di lavoro (ordine e sequenza delle operazioni, informazione e formazione)
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22 PROTEZIONE COLLETTIVA dispositivi di protezione applicati agli organi di lavoro od ingranaggi pericolosi delle macchine (griglie, schermi fissi o mobili)
23 PROTEZIONE COLLETTIVA Strutture di isolamento applicate alle macchine che producono radiazioni o rumori nocivi per gli operatori (schermature, insonorizzazioni) Schermi mobili Gruppo elettrogeno insonorizzato
24 PROTEZIONE COLLETTIVA impianti di aspirazione di gas, fumi o vapori tossici,(saldatura, verniciatura, ecc.) Impianto di aspirazione centralizzato o localizzati
25 PROTEZIONE INDIVIDUALE Protezione delle vie respiratorie contro aerosol, polveri, liquidi o gas irritanti pericolosi,tossici o infettanti: Semimaschere a filtro facciali filtranti Maschere a filtro
26 PROTEZIONE INDIVIDUALE Indumenti di protezione contro il rischio biologico, chimico e contro le radiazioni ionizzanti
27 PROTEZIONE INDIVIDUALE Guanti specifici per la manipolazione di sostanze chimiche Guanti di lattice Sottoguanti in cotone
28 PROTEZIONE INDIVIDUALE Zoccoli Stivali impermeabili con puntale antischiacciamento Zoccoli con suola antiscivolo
29 PROTEZIONE INDIVIDUALE Occhiali a tenuta Schermi con copricapo
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