Comune di Cavezzo (Provincia di Modena)
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1 Comune di Cavezzo (Provincia di Modena) REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (Approvato con deliberazione consiliare n.46 del ) CAPO I. NORME COMUNI. Art. 1. Oggetto. 1. In applicazione della L.R. 6 luglio 2007 n. 11 Disciplina delle modalità di affidamento della gestione di impianti sportivi di proprietà degli enti locali il presente regolamento norma le procedure per l affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali e il contenuto essenziale delle relative convenzioni. Art. 2. Finalità. 1. L'uso degli impianti sportivi deve improntarsi alla massima fruibilità da parte di cittadini, di associazioni e società sportive, di federazioni ed enti di promozione sportiva e di scuole, per la pratica di attività sportive, ricreative e sociali ed è garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le società ed associazioni sportive che praticano le attività a cui l'impianto è destinato. 2. Il regolamento favorisce e valorizza la cultura dell'associazionismo sportivo espressione del territorio e che da anni opera nel settore sportivo e senza finalità di lucro. Art. 3. Modalità della gestione. 1.Gli impianti sportivi di proprietà del comune o che il comune abbia in disponibilità per almeno 10 anni possono essere gestiti con le seguenti modalità: a.direttamente da parte del comune; b.mediante l affidamento a società ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, associazioni di discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali, secondo quanto previsto dalla LR 11/2007 e dal presente regolamento; c.mediante affidamento a soggetti diversi da quelli di cui alla precedente lettera b), secondo le vigenti norme in materia di contratti pubblici e di servizi pubblici locali.
2 Art. 4. Individuazione degli impianti sportivi comunali. 1.Ai fini del presente regolamento si considerazione impianti sportivi comunali i seguenti complessi: a.palazzetto dello Sport di via Cavour, 55/D; b.campo sportivo di via Cavour, 308 Frazione Motta; c.palestra di via Allende, 1; d.campi da tennis di via Allende, 1; e.bocciodromo di via Cavour, 59/B; f.stadio Comunale e Velodromo N. Borsari di via Cavour, 49. CAPO II. AFFIDAMENTO A SOCIETÀ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE, ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA, ASSOCIAZIONI DI DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE E FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI. Art. 5. Definizioni e requisiti. 1. Per gestione dell'impianto sportivo si intende l'insieme delle operazioni che consentono all'impianto di funzionare ed erogare servizi. 2. Con società e associazioni dilettantistiche si intendono quelle costituite in una delle seguenti forme: a) associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile; b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361; c) società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro. 3. Le società e associazioni dilettantistiche, inoltre: a) indicano nella denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica; b) hanno ottenuto il riconoscimento del CONI ai sensi dell'articolo7 del d.l. 136/2004 o sono iscritte nei Registri delle associazioni di cui all'articolo 4 della LR 34/2002. Art. 6. Modalità di affidamento.
3 1. Salvo quanto previsto al successivo comma, l individuazione dei soggetti affidatari del servizio di gestione degli impianti sportivi avviene nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica. 2. Il servizio di gestione può essere affidato, nel rispetto di quanto previsto dal successivo art. 7, in via diretta nei seguenti casi: a) quando sul territorio del Comune sia presente un solo soggetto che promuova la disciplina sportiva praticabile presso l'impianto; b) quando le società e le associazioni di promozione sportiva operanti sul territorio del Comune costituiscono un unico soggetto sportivo; c) quando gli impianti sportivi hanno caratteristiche e dimensioni che consentono lo svolgimento di attività esclusivamente amatoriali e ricreative riferibili al territorio in cui sono ubicati. Art. 7. Criteri per l'affidamento. 1. Nell'affidamento della gestione degli impianti comunale viene garantito il rispetto dei seguenti obiettivi: a)garanzia dell'apertura dell'impianto a tutti i cittadini; b)garanzia d'imparzialità nel permetterne l'utilizzo alle altre società ed associazioni sportive dilettantistiche, agli enti di promozione sportiva, alle associazioni di discipline sportive associate e alle federazioni sportive nazionali presenti sul territorio, secondo quanto previsto nelle singole convenzioni e privilegiando le associazioni residenti; c)adeguata valutazione dell'esperienza nel settore, del radicamento sul territorio nel bacino di utenza dell'impianto, dell'affidabilità economica, della qualificazione professionale degli istruttori, allenatori e operatori utilizzati, della compatibilità dell'attività sportiva esercitata con quella praticabile nell'impianto e dell'eventuale organizzazione di attività a favore dei giovani, dei diversamente abili e degli anziani. 2. In casi di affidamento diretto, il responsabile del competente servizio comunale accerta previamente il ricorrere delle condizioni di cui all art. 6 comma 2, eventualmente mediante il ricorso ad appositi avvisi informativi che consentano l individuazione dei soggetti interessati. 3. Qualora non ricorressero le condizioni per l affidamento diretto, il responsabile del competente servizio comunale differenzia le procedure di selezione in ragione della diversa tipologia e rilevanza economica degli impianti, procedendo per l individuazione del contraente alla pubblicazione di un apposito bando.
4 4. In entrambi i casi di cui ai precedenti commi 2 e 3, nel corso dell affidamento il Comune valuta i progetti di gestione in relazione: a) ai profili economici e tecnici, con particolare riguardo al canone minimo che si intende percepire e dell'eventuale massimo contributo economico che si intende concedere a sostegno della gestione; il Comune può sostenere mediante contributo o altre agevolazioni, la gestione qualora in relazione ai fini sociali che essa si propone e alle dimensioni e caratteristiche tecniche dell impianto essa possa non essere in grado di produrre una sufficiente redditività; possono in ogni caso essere erogati contributi per il sostegno di specifiche iniziative di promozione sportiva; b) alla garanzia della compatibilità delle eventuali attività ricreative e sociali d'interesse pubblico, praticabili negli impianti, con il normale uso degli impianti sportivi; Art. 8. Convenzioni. 1. Le convenzioni per l affidamento diretto della gestione degli impianti sportivi sono deliberate dal Consiglio Comunale, previo svolgimento dell istruttoria di cui al comma 2 dell art. 7. Nel caso della procedura ad evidenza pubblica di cui al successivo comma 3, il consiglio delibera preliminarmente lo schema della convenzione. 2. La convenzione stabilisce i criteri d'uso dell'impianto, le attività consentite, le condizioni giuridiche ed economiche della gestione nel rispetto delle finalità e dei criteri contenuti nel presente regolamento e nella L.R. 11/2007; stabilisce, altresì, le modalità ed i criteri per il monitoraggio dei costi e dei benefici. 3. La convenzione è improntata alle seguenti priorità: a) salvaguardia dell'impianto sportivo; b) rispetto degli standard tariffari previsti per l'uso dell'impianto, diversificati per livello e tipo d'utenza; c) promozione sportiva sul territorio e ottimizzazione dell'utilizzo dell'impianto. 4. Alla convenzione sono allegati il piano di utilizzo ed il piano di conduzione tecnica. Il piano di utilizzo stabilisce le tipologie dell'utenza, le destinazioni e gli orari d'uso dell'impianto; il gestore può modificare annualmente il piano di utilizzo previa autorizzazione dell'ente proprietario dell'impianto, salvo non si tratti di modifiche di modesta entità senza effetti sulla fruizione dell impianto. Il piano di conduzione tecnica contiene la descrizione delle attività di manutenzione, di approvvigionamento, di custodia e di guardiania, nonché la descrizione delle attività concernenti il funzionamento tecnologico
5 dell'impianto sportivo. 5. La convenzione inoltre disciplina: a) l acquisto di attrezzature e mobili da parte del gestore e la successiva proprietà. b) la presa in carico delle strutture e degli impianti sotto il profilo della conduzione e responsabilità; c) la titolarità e il rinnovo del Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.), nei casi in cui la struttura ne sia dotata; c) eventuali garanzie a tutela del patrimonio affidato in gestione. Art. 9. Interventi edilizi. 1. Gli interventi edilizi realizzati dal gestore negli impianti sportivi comunali in forza delle relative convenzioni sono soggetti alle procedure autorizzative di cui al DPR 380/2001, alla L.R. 31/2002 e alle vigenti previsioni urbanistiche comunali, previa deliberazione della Giunta Comunale che valuta la coerenza e la congruità dell intervento con la programmazione dell ente e con le esigenze del territorio. 2. A tale scopo, la proposta di intervento edilizio è sottoposto alla Giunta che valuta il progetto di massima e il quadro economico; in caso di esito positivo, il competente ufficio è autorizzato ad istruire la relativa pratica edilizia secondo le ordinarie procedure di legge 3. Gli interventi di importo superiore a ,00 sono inseriti nel programma triennale e nell elenco annuale dei lavori pubblici, specificando la fonte di finanziamento. 4. La durata delle convenzioni o l eventuale proroga di quelle già sottoscritte è commisurata anche agli interventi edilizi che il gestore realizza nel corso della vigenza convenzionale. La durata della proroga o della convenzione non può essere di norma comunque superiore a 20 anni. 5. Fatta salva la possibilità per il Comune di erogare contributi a sostegno della gestione, ai sensi del precedente art. 4, sono esclusi contributi in conto capitale e in conto interessi a sostegno anche parziale di interventi realizzati da privati nelle strutture pubbliche. E escluso inoltre il rilascio di garanzie di ogni tipo. 6. I manufatti realizzati dai gestori sono parte del patrimonio comunale fin dalla realizzazione; la disponibilità e il possesso vengono trasferiti al comune al termine del periodo convenzionale. 7. Gli uffici comunali possono in ogni momento accedere al cantiere o al manufatto per verificarne la corretta esecuzione e la rispondenza al progetto approvato.
6 Art. 10. Vigilanza e controllo. 1. Il Comune esercita le funzioni di vigilanza e controllo concernenti la gestione degli impianti sportivi di cui all'articolo 3 comma 1.
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