Università degli Studi di Ferrara
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- Irene Farina
- 10 anni fa
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1 giugno 2014 Corpo E Polo Scientifico-Tecnologico di Via Saragat, 1 PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
2 INDICAZIONI GENERALI relative all edificio L edificio si sviluppa su 4 piani di cui uno interrato; il piano terra è sede dei laboratori pesanti di ricerca e le camere anecoiche, al piano 1 vi sono i locali di controllo delle camere anecoiche, al piano 2 vi sono i locali tecnologici che ospitano gli impianti climatizzazione e trattamento dell aria delle camere anecoiche ed il magazzino del laboratorio di acustica. Risultano essere presenti normalmente nell edificio una ventina di persone al massimo. Possono essere presenti (non permanentemente) studenti per tirocini o esercitazioni. Sistema di allarme-rilevazione incendio: il sistema è comandato da due centraline presenti a piano terra nell atrio con segnalatore ottico-acustico che consentono di avvisare gli occupanti di un eventuale pericolo. In tutti i laboratori sono presenti rivelatori ottici di fumo. L impianto è connesso tramite ponte radio bidirezionale al servizio di Vigilanza, che interviene con sopralluoghi sul posto in caso di allarme verificatosi al di fuori dell orario di apertura dell edificio. E presente nel piano interrato una bacheca con le chiavi di tutti i locali, nel caso essi siano chiusi, per consentirne l ispezione. Orari di apertura e chiusura: dalle 9 alle 18 dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 13 il venerdì. ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO E ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE: Tali addetti collaborano e contribuiscono a domare le situazioni di emergenza. ROBERTO MAZZA Nel caso venga diramato l ordine di evacuazione coordinano il deflusso di tutti i presenti sincerandosi che tutti abbiano lasciato l'edificio e che le persone che potrebbero avere particolari difficoltà siano assistite ed accompagnate fuori dall'edificio dal personale di appoggio. Devono essere a conoscenza: 1. degli accessi all edificio che devono essere lasciati liberi per l accesso dei mezzi di soccorso; 2. del punto di raccolta dove le persone si devono radunare in caso di evacuazione dall edificio;evacuazione 3. della dislocazione dei pulsanti di sgancio e/o valvole di intercettazione generali della corrente elettrica, dell acqua, degli impianti di condizionamento e trattamento dell aria; il pulsante di sgancio generale è del tipo a semplice rottura del vetro ed è situato in corrispondenza di ognuna delle uscite di emergenza; 4. dell ubicazione dei dispositivi di protezione attiva (estintori, manichette ecc ) 5. dell ubicazione dei dispositivi di protezione individuale in dotazione agli addetti presenti a piano terra, atrio in ingresso, in armadio dedicato e dei presidi di primo soccorso (vedi allegato). PERSONALE DI APPOGGIO Il personale d appoggio, qualora sia necessario evacuare il locale o l intero edificio, provvede a prestare l'assistenza necessaria per l'allontanamento in sicurezza delle persone con difficoltà motorie, visive e uditive o particolarmente vulnerabili. Non sono presenti persone che necessitano il supporto di personale di appoggio. LOCALE PRESIDIATO PER LE EMERGENZE E il locale maggiormente presidiato durante il normale orario di lavoro (es. portineria, centralino, segreteria, ecc ) o quello che ospita la centralina di comando e segnalazione dell impianto di allarme, dotato di telefono da utilizzare in caso di emergenza per le chiamate ai soccorsi esterni. Box personale tecnico laboratorio ingegneria industriale, situato in prossimità delle centraline di comando/allarme. PUNTO DI RACCOLTA (LUOGO SICURO) E un luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dagli effetti di un incendio, dove si dovranno radunare le persone in caso di evacuazione anche ai fini di un eventuale riscontro delle presenze.
3 Per tutti gli utenti ed il personale afferente ai Corpi A ed E, il punto di raccolta è nell area verde di fronte all entrata principale del Corpo A. MANSIONI SPECIFICHE Franco Bosi è incaricato di provvedere a fare aprire i cancelli esterni all edificio, impedire l ingresso agli estranei e indicare rapidamente in caso di intervento dei soccorsi esterni il luogo dell emergenza. I cancelli sono comunque dotati di apertura automatica in caso di interruzione dell energia elettrica. I componenti della squadra antincendio o in loro assenza Franco Bosi sono incaricati di intervenire sulla centralina dell impianto di emergenza secondo le istruzioni redatte dal personale dell Ufficio Tecnico. Il Personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo Tutto il personale presente nelle aule, nelle biblioteche e sale di lettura, nei laboratori didattici, di ricerca ecc. è responsabile dell evacuazione degli studenti e degli utenti durante tutte le operazioni dell'emergenza e in caso di evacuazione si accerta che tutti abbiano abbandonato i locali. Inoltre, prima di abbandonare i locali di pertinenza, mette in sicurezza le varie apparecchiature, attrezzature, macchine ed impianti presenti nel proprio luogo di lavoro disattivandoli se necessario. AZIONI DA COMPIERE IN CASO DI EMERGENZA (DURANTE L ORARIO DI APERTURA DELL EDIFICIO) 1) SEGNALAZIONE DELL EMERGENZA 1.1) Chiunque rileva una situazione di emergenza, ha l obbligo di allertare a voce le persone presenti e deve compiere le seguenti azioni con il medesimo ordine di priorità: A. comporre il numero telefonico dell addetto Roberto Mazza o, in sua assenza, della Portineria del Corpo A , notificando che è in corso una situazione di emergenza specificando: a. nome e cognome propri; b. locale e piano dove è in atto l emergenza; c. eventuale presenza di infortunati; d. tipo di emergenza (incendio, fuga di gas tossici, scoppio, ecc ) e. l evolversi dell emergenza B. in caso di mancato funzionamento degli apparecchi telefonici, dopo aver allertato a voce il personale presente, si reca immediatamente presso la postazione di Roberto Mazza o in sua assenza presso la portineria del corpo A, per comunicare il tipo di emergenza ed il luogo in cui è in atto. L addetto di portineria dovrà avvertire il Coordinatore e gli addetti della squadra del corpo A. 1.2) Attivazione automatica della sirena 2) GESTIONE DELL EMERGENZA Nei casi A) e B) l addetto Roberto Mazza che riceve la comunicazione e/o gli addetti della squadra provenienti dal corpo A si recheranno con i DPI in dotazione sul luogo dell emergenza per valutare se l emergenza è sotto controllo e se può essere affrontata con mezzi interni, o se allertare i soccorsi esterni ed attivare la procedura di evacuazione. Nel caso 1.2) gli addetti si recano presso la centrale antincendio a piano terra per la verifica a display dell area interessata dall allarme e si organizzano per accertarsi della situazione in atto. 2.1) EMERGENZA SOTTO CONTROLLO Gli addetti devono organizzare le azioni da intraprendere per affrontare l'emergenza e riportare la situazione a quella di normale esercizio. Se si ritiene che la situazione necessiti di ulteriori verifiche, da parte di personale con competenze specifiche (Servizio Tecnico, SPP, ecc ), ritarda l autorizzazione alla ripresa delle attività fintanto che non sono conclusi gli opportuni accertamenti. 2.2) EMERGENZA FUORI CONTROLLO PROCEDURA DI EVACUAZIONE Uno degli addetti dà il segnale di EVACUAZIONE tramite l attivazione della sirena (se non si è già attivata in automatico) e una comunicazione diffusa attraverso microfono, per es: TUTTE LE PERSONE PRESENTI NELLA STRUTTURA SONO PREGATE DI ABBANDONARE L'EDIFICIO SEGUENDO I PERCORSI SEGNALATI E DI DIRIGERSI VERSO IL PUNTO DI RACCOLTA. SI RACCOMANDA DI MANTENERE LA CALMA, DI ABBANDONARE GLI EFFETTI PERSONALI, DI NON SPINGERE, DI NON CORRERE E DI NON GRIDARE
4 Nel caso in cui la sirena si sia già attivata in automatico, e sia stata accertata da parte della squadra la necessità di evacuare, dovrà essere diffuso il messaggio microfonico sollecitando l evacuazione. deve chiedere l'intervento immediato dei soccorsi esterni (Vigili del Fuoco tel.115, Pronto Soccorso tel. 118, Carabinieri tel.112) comunicando: o nome e cognome propri; o indirizzo del/dei locali dove è in atto l emergenza; o tipo di emergenza (incendio, fuga di gas tossici, scoppio, ecc ); o ubicazione del/dei locali (stabile, piano, ecc ); o eventuale presenza di infortunati. informa le strutture limitrofe (Corpo A , Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra tel o , Aule corpo F tel ); informa l RSPP (Giuseppe Galvan cell ); all'arrivo dei soccorsi esterni, si mette a loro disposizione fornendo le informazioni riguardanti aspetti che richiedono specifiche conoscenze dei luoghi e delle attività svolte. AZIONI DA COMPIERE IN CASO DI EMERGENZA (FUORI DALL ORARIO DI APERTURA DELL EDIFICIO) Al di fuori dell orario di apertura della struttura in cui si manifesta l assenza di personale nel locale presidiato e mancano il Coordinatore e tutti i membri della squadra d emergenza: - colui che rileva l emergenza deve valutare l entità dell emergenza e, se la stessa non può essere affrontata senza compromettere l incolumità personale, deve immediatamente chiamare i soccorsi esterni. (Vigili del Fuoco tel. 115, Pronto Soccorso tel. 118, Carabinieri tel. 112); - successivamente provvederà ad avvisare il dirigente della struttura. N:B: E buona regola di sicurezza essere sempre almeno in due e segnalare opportunamente la propria presenza nell edificio. IN TUTTI I CASI: Se chi ha rilevato l emergenza o l incaricato del locale presidiato non riescono entro pochi minuti a comunicare con nessuno degli addetti all emergenza o con il Coordinatore, DEVE ATTIVARE LA SIRENA DI EMERGENZA TRAMITE GLI APPOSITI PULSANTI E CHIAMARE DIRETTAMENTE I SOCCORSI ESTERNI (Vigili del Fuoco tel.115, Pronto Soccorso tel. 118, Carabinieri tel.112). NOTE FINALI Nell edificio NON sono presenti: centrale termica, gas tecnici, locali di difficile evacuazione, depositi di sostanze infiammabili, locali con rischio di radiazioni, zone controllate o sorvegliate a cura dell Esperto Qualificato di Ateneo.
5 ALLEGATO Addetti primo soccorso Gloriano Bighi Corpo A Corpo E Laboratori didattici cattedrale (Corpo L) e palazzina direzione (Corpo I) cell Patrizio Fausti cell Marcello Bonfè cell Valerio Caleffi Roberto Mazza Feliciano Bignozzi Matteo Schiavi cell Fausto Mariotti cell Se i numeri di telefono non sono raggiungibili, chiamare la portineria al numero o al numero Centro antiveleni, Ospedale Maggiore di Bologna, tel Ubicazione cassette di sicurezza Corpo A Cassetta N.1 Piano terra Cassetta N.2 Piano primo Cassetta N.3 Piano secondo Cassetta N.4 Piano terzo Pacchetto Medicazione N.1 Laboratorio Automazione Corpo E Cassetta N.5 Cassetta N.6 Cassetta N.7 Cassetta N.8 Cassetta N.9 Cassetta N.10 (stanza 326, piano terzo) Laboratorio Ingegneria Industriale Laboratorio Ingegneria Civile Laboratorio Geotecnica L.U.C.E.
PIANO DI EMERGENZA. Esistono due squadre per la gestione delle emergenze, una INFN ed una congiunta INFN/UNIFE.
PIANO DI EMERGENZA PREMESSA Per emergenza si intende un evento improvviso, un fatto o una circostanza imprevista tali da mettere in situazione di pericolo reale o potenziale persone o cose rappresentano
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