Disturbi Specifici. Apprendimento. Conoscere per intervenire
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- Ernesto De Marco
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1 Disturbi Specifici di Apprendimento Conoscere per intervenire
2 LEGGE 8 OTTOBRE 2010, N. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico in cui vengono riconosciuti dislessia, disortografia, disgrafia, e discalculia come DISTURBI SPECIFICI.
3 DISLESSIA Disturbo specifico di lettura che si caratterizza per la difficoltà ad effettuare una lettura accurata e fluente in termini di velocità e correttezza; tale difficoltà si ripercuote sulla comprensione del testo.
4 DISORTOGRAFIA Disturbo specifico che riguarda la componente costruttiva della scrittura, legata quindi ad aspetti linguistici, e consiste nella difficoltà di scrivere in modo corretto.
5 DISGRAFIA Disturbo specifico che riguarda la componente esecutiva, motoria, di scrittura; difficoltà di scrivere in modo fluido, veloce ed efficace.
6 DISCALCULIA Deficit che riguarda l abilità di calcolo, sia nella componente dell organizzazione della cognizione numerica (intelligenza numerica basale), che in quella delle procedure esecutive e del calcolo.
7 Piano Didattico Personalizzato
8 Che cos è? Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) è un documento, redatto dal team docenti/consiglio di classe per ogni alunno con DSA, che riporta: -le caratteristiche del disturbo desunte dalla diagnosi; - l elenco degli strumenti compensativi e dispensativi adottati nelle diverse discipline scolastiche; -modalità di verifica e di valutazione a cui gli insegnanti devono attenersi; Il PDP deve essere condiviso con la famiglia che partecipa alla compilazione per il patto che si deve instaurare con l'istituzione scolastica.
9 QUANDO? 1) La predisposizione del PDP avviene in seguito alla presentazione alla scuola della certificazione diagnostica da parte della famiglia. 2) Viene redatto all'inizio di ogni anno scolastico entro i primi due mesi per gli studenti già segnalati.
10 L iter da seguire per redigere il PDP prevede: 1. Deposito della diagnosi in segreteria, protocollo ed archiviazione nel fascicolo personale dell alunno. 2. Acquisizione della diagnosi da parte dei docenti e incontro con la famiglia ed il referente DSA (o il Dirigente Scolastico) per raccogliere informazioni ed ipotizzare le soluzioni.
11 MISURE E STRUMENTI Art. 5 L. 170/2010 Misure educative e didattiche di supporto 1.Gli studenti con diagnosi di Dsa hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
12 Strumenti Compensativi Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell abilità deficitaria. Essi sono: - la tabella dei mesi, dell alfabeto e dei vari caratteri; - la tavola pitagorica; - la tabella delle misure e delle formule geometriche; - la calcolatrice per facilitare le operazioni di calcolo; - il registratore per consentire all alunno di non scrivere gli appunti della lezione;
13 - il computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico; - la sintesi vocale per trasformare un compito di lettura in un compito di ascolto, con i relativi software; - utilizzo di libri o vocabolari digitali; - altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle,formulari, mappe concettuali, etc... (Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, 12/07/2011)
14 Misure dispensative Sono interventi che consentono all alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l apprendimento. - dispensa da: lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario cartaceo, studio mnemonico delle tabelline; - dispensa dalla lettura autonoma di brani la cui lunghezza non sia compatibile con il suo livello di abilità; - dispensa da tutte quelle attività ove la lettura è la prestazione valutata;
15 - dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta; - programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa; - organizzazione di interrogazioni programmate; - valutazioni delle prove scritte e orali che tengano conto del contenuto e non della forma; - assegnazione compiti a casa in misura ridotta; - possibilità d uso di testi ridotti non per contenuto, ma per qualità di pagine. ( Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, 12/07/2011)
16 Verifiche e Valutazione D.P.R. N.122 del 22/06/2009 Art.10- Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento. Per gli alunni con DSA adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fine, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati, nell ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazioni vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei
17 Le verifiche devono essere: -scritte in modo chiaro, carattere leggibile (Arial, Verdana o font bianco e nero, dimensione 12/14), interlinea doppia, non giustificato e non scritte a mano. Si consiglia inoltre di: - evitare di chiedere definizioni o dati mnemonici; - nelle verifiche di comprensione favorire le risposte a crocetta, vero o falso; - dare la possibilità, ove è possibile, di far eseguire le verifiche al computer; - fare simulazioni con esercizi simili a quelli della verifica;
18 - suddividere gli esercizi in modo che gli allievi debbano risolvere una consegna per volta; - dare indicazioni chiare su come deve essere svolto l esercizio, possibilmente con un esempio; - consentire tempi più lunghi di esecuzione del compito; - se possibile, leggere le consegne degli esercizi ad alta voce; - programmare le interrogazioni orali; - non ricopiare il testo di una verifica sulla lavagna; - consentire l utilizzo di mappe. (G. Stella, L. Grandi, LA DISLESSIA E I DSA)
19 STRATEGIE DIDATTICHE -combinazione simultanea di informazioni verbali e visive; -scrittura dei punti chiave o delle parole nuove alla lavagna; -fornire, prima della spiegazione, uno schema o una scaletta della lezione; -evidenziazione di parti del test di verifica, per segnalare i punti più importanti ai fini della valutazione; -creazione di fogli di lavoro con esercizi disposti in senso gerarchico,dal più facile al più difficile; -ripasso giornaliero degli argomenti già affrontati in precedenza;
20 STRATEGIE DIDATTICHE: LETTURA - far leggere testi di particolare interesse; - lettura silente piuttosto che a voce alta, in quanto la prima risulta generalmente più veloce e più efficiente; - fare attività che prevedano la ricerca visiva rapida (ritrovamento di un nome in un testo); - far ascoltare registrazioni avendo a disposizione il brano letto; - non insistere su testi lunghi o sulla lettura ad alta voce; - uso del righello o del dito per seguire il testo; - leggere ad alta voce ai bambini, ma anche ai ragazzi laddove le consegne o i testi risultino di difficile comprensione o su richiesta;
21 --lasciare del tempo per una lettura individuale e silenziosa; - offrire ogni forma di libro (cartaceo, digitale, audio-libro). -utilizzare l evidenziatore, sul testo, per mettere in risalto le informazioni essenziali; -fornire un glossario per aree di contenuto che spieghi il significato dei termini specifici; Il bambino dislessico manterrà sempre qualche difficoltà nella lettura, ma è necessario non fargli pesare troppo il problema e, nelle sue possibilità, fargli piacere la lettura.
22 STRATEGIE DIDATTICHE: SCRITTURA - evitare il corsivo perché è meno distinguibile; - utilizzare lo stampato maiuscolo nelle prime fasi di apprendimento; - evitare di far scrivere la brutta copia perché l operazione di trascrizione può portare a commettere più errori nella bella copia; - privilegiare frasi semplici, brevi e sintatticamente poco complesse sia nei dettati che nella produzione di testi scritti; - utilizzare, quando è possibile, una mappa relativa all'argomento per supportare il recupero delle informazioni;
23 - presenza di una persona che legga gli items dei testi, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; - nei casi più gravi si possono impostare situazioni di scrittura collaborativa in cui il bambino DSA pensa e detta il proprio compito; - selezionare alcune pagine e materiali dall eserciziario per ridurre la quantità di lavoro da presentare a quegli studenti che diventano ansiosi alla vista della mole di lavoro da svolgere; -consegnare una copia degli appunti agli studenti che hanno difficoltà nello scrivere durante la lezione;
24 : MATEMATICA - usare quadretti da 1 cm in prima elementare, passare ai quadretti da 1/2 cm e tenerlo, per tutti, sino alla 5 ; - tra un esercizio e l'altro lasciare dello spazio per inserire un concetto per pagina con le regole e gli esempi ben visibili; - costruire griglie e schemi; - utilizzare la tavola pitagorica; - usare gli strumenti compensativi (calcolatrice, tabelle ecc ); - non inserire troppi esercizi in una stessa scheda; -analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso con intervista del soggetto;
25 - utilizzare i fogli a righe per la risoluzione di esercizi matematici. Questi fogli possono essere girati verticalmente per aiutare gli studenti a mettere i numeri nelle colonne appropriate mentre risolvono problemi matematici; PER LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI 1) sintesi vocale o lettura a voce alta per la decodifica di un testo; 2) per la difficoltà nel numero e nel calcolo far adottare gli strumenti compensativi come calcolatrice, tabelle compensative, formulari e schemi per ricordare i passaggi da compiere.
26 LINGUE STRANIERE - leggere ascoltando con una sintesi vocale madrelingua; - creare mappe o tabelle con la doppia denominazione; - ricercare nel testo in lingua inglese le informazioni centrali; - disporre di tabelle compensative per recuperare concetti, vocaboli e grammatica; - usare dizionari online e ricerche per immagini dei vocaboli in lingua; -dare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto che a quelle scritte; -usare il traduttore per l'accesso al contenuto; - evitare gli esercizi di traduzione;
27 -consegnare il testo scritto qualche giorno prima della lezione, in modo che l allievo possa concentrarsi a casa sulla decodifica superficiale, lavorando invece in classe insieme ai compagni sulla comprensione dei contenuti; Sulla base della gravità del disturbo, nella scuola secondaria i testi letterari in lingua straniera assumono importanza minore per l alunno con DSA: considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione, risulta conveniente insistere sul potenziamento del lessico ad alta frequenza piuttosto che focalizzarsi su parole più rare, o di registro colto, come quelle presenti nei testi letterari.
28 METODO DI STUDIO Il primo strumento compensativo per un alunno con DSA è un efficiente metodo di studio, che deve essere acquisito ed applicato in situazioni diverse. Costruzione di mappe e di schemi - per facilitare la memorizzazione di informazioni complesse; - per trasformare in immagini le informazioni più astratte; - per facilitare il lavoro di sintesi. Dvd, mp3. Sintesi vocale per attività di studio. Videoscrittura per controllare meglio la componente ortografica.
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