ZANZARE E RISAIE POBIETTO Morano Po
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- Mattia Valenti
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1 ZANZARE E RISAIE POBIETTO Morano Po Dott.Enrico Priarone Dott. Luca Conti
2 Premessa L ambiente della risaia e la lotta biologica alle zanzare Le risaie italiane, concentrate per lo più nelle province di Novara, Vercelli ed Alessandria, presentano un estensione di circa ha. Oltre all innegabile ruolo produttivo le risaie, in quanto aree umide artificiali, possono avere un importante ruolo nel mantenimento della biodiversità ospitando organismi acquatici che in natura trovano ormai pochi ambienti adatti alla loro sopravvivenza. La fauna all interno delle risaie è mutata significativamente nel corso del XX secolo ed i valori della biodiversità associata a questi agroecosistemi sono andati via via mutando.
3 Le risaie inoltre offrono le condizioni ideali allo svolgimento del ciclo vitale di molti insetti e dei loro predatori, così come delle zanzare che compiono lo sviluppo larvale in acqua nell arco di pochi giorni. Attualmente una delle specie che desta maggiori preoccupazioni per l elevata mobilità degli adulti e la molestia è rappresentata da Ochlerotatus caspius, oggi favorita dall alternanza di asciutte e sommersioni tipica dell odierna gestione delle pratiche risicole. Questo percorso didattico prevede quindi di portare gli alunni alla conoscenza dell ecosistema della risaia e delle pratiche di coltivazione del riso. Inoltre mediante l utilizzo di apposite strumentazioni, si avvicineranno gli alunni alle moderne tecniche biologiche utilizzate per controllare la proliferazione delle larve delle zanzare.
4 Identikit della zanzara CLASSE Insetti ORDINE Ditteri FAMIGLIA Culicidi Alla famiglia dei Culicidi corrispondono al mondo circa 3500 specie raggruppate in 2 sottofamiglie: Culicini Anophelini
5 Identikit della zanzara Alla sottofamiglia dei CULICINI appartengono tra gli altri i generi: Ochlerotatus Aedes Culex Culiseta Alla sottofamiglia degli ANOPHELINI appartiene il genere: Anopheles
6 Identikit della zanzara Le specie più comuni nella nostra provincia sono: Genere Culex: Genere Aedes: Genere Ochlerotatus: Genere Culiseta: Genere Anopheles: Culex pipiens Culex modestus Culex territans Aedes albopictus (Zanzara Tigre) Aedes vexans Ochlerotatus caspius Ochlerotatus geniculatus Culiseta annulata Culiseta langiareolata Anopheles maculipennis Anopheles plumbeus
7 Il Ciclo Biologico della Zanzara Alcuni generi (Culex, Culiseta) depongono le uova esclusivamente sulla superficie dell acqua riunite in tipiche formazioni dette zattere o barchette contenenti elementi. Il genere Anopheles depone le uova in acqua singolarmente. I generi Ochlerotatus e Aedes depongono le uova sul terreno umido di aree soggette ad allagamenti temporanei come ad esempio le aree golenali, i canali di irrigazione, le risaie e i prati allagati. Le uova di queste specie sono in grado di resistere anche per lunghi periodi all essicamento estivo o al gelo invernale e schiudono simultaneamente una volta che il terreno viene nuovamente sommerso dalle acque.
8 Differenze tra culicini e anofelini CONFRONTO TRA ANOFELINE E CULICINE NEI DIVERSI STADI DEL CICLO VITALE Larva Culicino Larva Anofelino
9 Perché la Zanzara punge? La zanzara è un DITTERO EMATOFAGO Si definisce ematofago un animale che si nutre del sangue di altri animali (compreso l uomo) mediante lesione dei tessuti. La zanzara femmina fa il pasto di sangue per nutrire le uova fecondate e quindi completare il suo ciclo vitale con la deposizione.
10 Le specie più comuni SPECIE LARVA ADULTO Culex pipiens Culex modestus Ochlerotatus caspius
11 SPECIE Aedes albopictus (Zanzara tigre) Le specie più comuni LARVA ADULTO Aedes vexans Anopheles maculipennis
12 In quale ambiente vivono? RURALE: (campi, zone umide, prati allagati) Culex pipiens Aedes vexans URBANO E DOMESTICO: (tombini, scarichi fognari, pozze temporanee) RISAIE: Aedes albopictus (Zanzara Tigre) Anopheles maculipennis Ochlerotatus caspius Culex modestus BOSCHIVO: (tronchi cavi allagati) Ochlerotatus geniculatus Anopheles plumbeus
13 Le zanzare e le risaie Le ZONE RISICOLE sono il più grande focolaio di zanzare del Piemonte Negli ultimi anni c è stato un progressivo aumento del numero di zanzare prodotte dalle risaie Le specie principali che compiono con estremo successo il loro ciclo vitale in risaia sono: Ochlerotatus caspius Specie volatrice si sposta anche 50 km dal luogo di sfarfallamento Altamente molesta Culex modestus Specie stanziale: resta nei pressi della risaia Non particolarmente molesta
14 Quali sono le cause? Le cause sono tutte da ricondursi direttamente o indirettamente all attività dell uomo e alle modifiche che ha apportato all ambiente: Impoverimento e standardizzazione degli ambienti naturali Diminuzione della biodiversità Progressiva diminuzione degli antagonisti naturali (principali predatori di zanzare): pesci, anfibi (rane, rospi, tritoni) uccelli (soprattutto rondini), chirotteri (pipistrelli), insetti predatori (larve di libellula, ditiscidi ) Cambiamento dei metodi di coltivazione del riso: aumento progressivo del numero dei cicli di allagamento-asciutta delle camere
15 Il ciclo dell acqua in risaia Ad ogni oscillazione dell acqua corrisponde una schiusa di uova: le generazioni si moltiplicano!
16 Andamento stagionale dell infestazione di Oc. caspius e Culex modestus April M ay June July August Septem ber L infestazione di Oc. caspius ha una durata maggiore ed è massima nel mese di luglio.
17 La lotta biologica e integrata alle zanzare I metodi di controllo più efficaci cercano di rimuovere la causa dell infestazione: sono utilizzati prodotti larvicidi Il prodotto biologico più utilizzato e che dà maggiori risultati nel controllo larvale è un batterio: il Bacillus thuringiensis israelensis (BTI) Il BTI presenta diversi vantaggi: Tossina attiva solo a ph > 10: corrisponde a quello dei culicidi Grande selettività Atossico per la gran parte degli organismi acquatici Non è inquinante: non è un prodotto chimico Non presenta forme di resistenza E l unico metodo utilizzabile su vasta scala
18 Metodi di dispersione del BTI in risaia Il BTI è commercializzato in forma liquida e in forma solida granulare Nebulizzazione di soluzione liquida di BTI mediante l uso dell elicottero Dispersione di BTI granulare insieme al concime mediante l uso della concimatrice (in via sperimentale)
19 Svantaggi nell uso del BTI Purtroppo il BTI presenta anche alcuni svantaggi che non lo rendono utilizzabile in certi ambienti o situazioni: Ha una bassa persistenza (2-3 giorni): i trattamenti devono essere ripetuti spesso e il monitoraggio delle risaie durante la campagna di lotta deve essere costante perché i trattamenti siano veramente efficaci e quindi è necessario un elevato numero di tecnici Costo elevato non del prodotto in se ma per l utilizzo del mezzo aereo (elicottero) per la dispersione Il BTI non è efficace in ambienti inquinati (scarichi): in questi casi si utilizzano larvicidi chimici
20 Le Zanzare come vettori di malattie: il rischio sanitario Le zanzare come la maggior parte degli insetti ematofagi sono potenziali vettori di malattie: un buon vettore è un individuo che non subisce gli effetti della malattia (portatore sano). Anche alcune delle più comuni specie presenti nel nostro territorio possono essere vettori di malattie: MALATTIA Malaria Arbovirosi Dengue Febbre Gialla Filariosi Chikungunya Anopheles (ssp.) GENERI O SPECIE Anopheles (ssp.), Aedes albopictus, Culex pipens Aedes (ssp.) Aedes (ssp.) Anopheles (ssp.), Aedes albopictus, Culex pipiens Aedes (ssp.), Aedes albopictus
21 Gli strumenti del tecnico Campionatore Microscopio Ottico Pipette Bacinelle Provette Trappole a CO2
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