Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte
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- Fabiana Landi
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1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 Il Decreto 231: quadro di riferimento e guida interpretativa - seconda parte Stefano Bonetto e Francesco Santi 1 20 settembre 2013
2 Parte 3 Il Modello 231 parte generale Avv. Francesco Santi [email protected] 2
3 La funzione del MOG nell organizzazione dell ente Il MOG 1)è strumento di una strategia sistematica e continua di «gestione» del «rischio reato» dell ente 2)adotta idonee regole e presidi destinati a affrontare il rischio della commissione di reati-presupposto da parte di soggetti che a vario titolo sono inseriti nell organizzazione della società (apicali o sottoposti) 3)è un sistema operativo rivolto ad assicurare il corretto ed equilibrato funzionamento dell attività sociale. 2) 3) 3
4 La struttura del MOG Il MOG del d.lg. 8 giugno 2001 n. 231 Il MOG delle Linee Guida Il MOG della prassi 4
5 La struttura del MOG La PARTE GENERALE Individua la fisionomia istituzionale del MOG La PARTE SPECIALE Seleziona e regola le attività esposte al rischio reato 5
6 Modello di governance e i sistemi organizzativi e di controllo interno dell ente La dislocazione dei soggetti in posizione di garanzia (significato civilistico e penalistico) Le procedure manuali ed informatiche dell area amministrativa e contabile Il codice etico 6
7 Le linee dell attività di informazione Le linee dell attività di formazione e di rispetto del MOG e dei protocolli di gestione del rischio reato Le modalità di emersione e di rilevamento delle violazioni del MOG La struttura del sistema disciplinare L istituzione la composizione il funzionamento e gli obbiettivi dell organismo di vigilanza 7
8 Modello di governance e i sistemi organizzativi e di controllo interno dell ente configurazione giuridica societaria organi di amministrazione organi di controllo interno funzioni di internal auditing e di compliance 8
9 La dislocazione dei soggetti in posizione di garanzia significato civilistico e penalistico della posizione di garanzia Organigramma aziendale Sistema delle procure e delle deleghe in coerenza con le responsabilità operative e gestionali Mappa dei poteri decisionali Indicazione dei responsabili del procedimento a rischio reato, garante della funzionalità del sistema di prevenzione, interfaccia con gli organi di controllo e organismi di vigilanza 9
10 Le procedure manuali ed informatiche che riguardano i principali sistemi dell area amministrativa e contabile i principali sistemi dell area contabile Riflesso sulla formazione dei prospetti contabili e sull informazione della società all esterno 10
11 Il codice etico Occasione di confusione: i codici etici e la loro valenza giuridica Il codice etico come misuratore della diligenza ai fini della responsabilità nell ordinamento civile Il codice etico di gruppo, il codice etico nei confronti degli azionisti, di potenziali investitori, di clienti, di fornitori, della pubblica amministrazione, degli stakeholders in genere Il codice etico agli effetti del d. lg , n
12 Le linee dell attività di informazione I flussi informativi verso l OdV I flussi informativi dall OdV Il coordinamento con gli altri organi di controllo La verbalizzazione dei lavori dell OdV La relazione periodica dell OdV Il problema della riservatezza e dei dati sensibili Il whistleblowing 12
13 Le linee dell attività di formazione e di rispetto del MOG e dei protocolli di gestione del rischio reato La cultura del rispetto del MOG L obbligo di rispettare il MOG come obbligazione contrattuale La formazione delle risorse umane (apicali e sottoposti) della sfera di controllo dell ente 13
14 Le modalità di emersione e di rilevamento delle violazioni del MOG I flussi informativi verso l OdV I questionari La collaborazione fra organi di controllo e organismi di vigilanza I vari responsabili di attività sensibili Il responsabile per la sicurezza dei luoghi di lavoro 14
15 La struttura del sistema disciplinare I destinatari delle «sanzioni» del sistema disciplinare I soggetti apicali I dipendenti I sottoposti non dipendenti (agenti, collaboratori esterni) Le clausole contrattuali di carattere sanzionatorio 15
16 L istituzione la composizione il funzionamento e gli obbiettivi dell organismo di vigilanza Equivoci sul regolamento dell OdV I requisiti per partecipare all OdV I presupposti della decadenza L oggetto della vigilanza dell OdV 16
17 Il Modello 231 parte generale Grazie per l attenzione Siamo disponibili a rispondere alle Vostre domande Avv. Francesco Santi [email protected] 17
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