Modello di organizzazione, gestione e controllo Parte speciale
|
|
|
- Paolo Coppola
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Modello di organizzazione, gestione e controllo Parte speciale Delineazione delle attività preventive con riferimento ai reati - presupposto previsti applicabili dalla parte generale del Modello Approvazione del presente documento: Consiglio di amministrazione del gg.mm.aaaa
2 Indice sommario - Premessa - Aree reato - presupposto I. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione II. Reati societari e di abuso dei mercati III. Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico IV. Reati contro la personalità individuale V. Reati collegati alla sicurezza sul lavoro VI. Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita VII. Reati informatici VIII. Reati riguardanti i delitti di criminalità organizzata (reati transazionali e dichiarazioni mendaci) IX. Reati riguardanti i delitti contro l industria e il commercio X. Reati in materia di violazione del diritto d autore XI. Reati ambientali XII. Cittadini privi di permesso di soggiorno Documenti collegati Parte Generale: Principi e regole del sistema di gestione e controllo (Allegato 1)
3 Premessa Le parti che seguono riguardano principalmente due famiglie di reato: reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione e reati collegati alla sicurezza sul lavoro. Sono riportate in modo dettagliato le azioni previste dal modello come comportamenti preventivi e di controllo sulle suddette attività. Il presente documento è collegato alla valutazione dei rischi che viene aggiornata in modo periodico. L efficace e concreta attuazione del Modello deliberato dal Consiglio è garantita anche da un sistema di controlli diffusi (elencati di seguito) e da un sistema di controlli puntuali (definiti nelle singole procedure o regolamenti). I controlli diffusi alla data di emissione del presente documento sono i seguenti: 1. Organismo di Vigilanza 2. Gestione segnalazioni secondo quanto definito dal Codice etico 3. Pianificazione della formazione del personale 4. Azioni di rimedio (correttive e preventive) documentate Queste attività di controllo e governo sono applicabili quindi a qualsiasi processo o attività. I reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione - articoli 24 e 25 Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 Le fattispecie principali di reato previste sono: malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico (articolo 316 bis c.p.), indebita percezione di contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (articolo 316 ter c.p.), concussione (articolo 317 c.p.), corruzione per un atto d ufficio (articolo 318 c.p.) o per un atto contrario ai doveri di ufficio (articolo 319 c.p.), corruzione in atti giudiziari (articolo 319 ter c.p.), istigazione alla corruzione (articolo 322 c.p.), truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (articolo 640, comma I n.1 c.p.), truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (articolo 640 bis c.p.), frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico (articolo 640 ter c.p.). Nota: la Legge 190/2012 che modifica anche il Decreto legislativo 231 del 2001 inserendo i reati presupposto di corruzione fra privati e induzione indebita a dare o promettere utilità. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2012 la Legge 190 del 2012 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione".
4 Sono con tale legge introdotte delle modifiche al Decreto legislativo 231 del 2001, in particolare il reato ex articolo 319 quater c.p. (reato di induzione indebita a dare o promettere utilità) e il reato ex articolo art (nuovo) del codice civile (di corruzione tra i privati). Le suddetti disposizioni entrano in vigore il 28 novembre Attività sensibili e funzioni coinvolte Con riferimento all attività della Società ed ai reati presupposto sopra definiti, i processi aziendali maggiormente interessati sono quelli che si occupano in via diretta dei rapporti con la pubblica amministrazione ai fini della richiesta di concessioni, autorizzazioni, licenze, erogazioni pubbliche, finanziamenti, gestione dei contenziosi. Relazione con la PA per i controlli Selezione ed assunzione per personale Offerte e contratti (inclusa gestione credito e pagamenti), omaggi e sponsorizzazioni, acquisto consulenze Gestione adempimenti societari ed iscrizioni In particolare le funzioni aziendali chiamate ad intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione sono state individuate in tutte quelle a contatto con la PA: CDA e Consiglieri Organismo di vigilanza Amministrazione (inclusi acquisti) RSPP e sicurezza sul lavoro Eventuali professionisti esterni delegati o esperti tecnici incaricati Procedure e controlli Oltre al Codice etico ed ai controlli diffusi riportati in premessa, il modello prevede: 1. Formazione specifica per il personale coinvolto (vedere sopra) 2. Protocollo gestione relazioni con la PA 3. Specifica procedura per le deleghe e procure 4. Regolamento interno La suddetta documentazione può essere integrata da circolari o comunicazioni che verranno trasmesse dalla Direzione che risultano protocollate. Tali documenti prevedono anche i controlli applicati, i processi sono inoltre monitorati attraverso verifiche ispettive interne (incluse quelle dell Organismo di Vigilanza) e specifiche azioni correttive e preventive.
5 Nota: il reato di concussione può considerarsi non rilevante data le attività svolte dalla Società. Flussi primari verso l ODV I seguenti flussi informativi devono essere inviati all Organismo di vigilanza (vedere anche documento di pianificazione specifica): 1. Sanzioni enti esterni 2. Report sui controlli da parte di enti esterni (inclusi enti appaltanti) 3. Risultati audit interni ed esterni 4. Aggiornamento deleghe e procure 5. Sanzioni interne collegabili 6. Segnalazioni di terzi 7. Finanziamenti pubblici richiesti 8. Assunzioni del personale 9. Trattative commerciali con il settore pubblico rilevanti
6 I reati relativi alla sicurezza sul lavoro Con l introduzione nel Decreto Legislativo 231 del 2001 dell articolo 25 septies, (riferibile all articolo 300 del Decreto legislativo 81 del 2008, modificato dal Decreto legislativo 106 del 2009), assumono rilevanza significativa i comportamenti colposi tenuti in violazione delle norme di sicurezza ed igiene sul lavoro che abbiano cagionato lesioni colpose gravi o gravissime ovvero la morte di soggetti che prestano la propria attività in via diretta o anche indiretta (ad esempio nel caso di subappalti) in favore della Società. Nota: con riferimento all argomento la Società adotta quanto previsto dall articolo 30 del Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro, ossia il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i.. Attività sensibili e funzioni coinvolte Con riferimento all attività della Società ed ai reati presupposto sopra definiti, i processi e le funzioni aziendali maggiormente interessati sono quelli operativi, in particolare: Attività produttive Gestione fornitori e appaltatori Manutenzione o attrezzature Servizi operativi Viaggi e trasferte I soggetti di riferimento sono le seguenti funzioni aziendali: Datore di lavoro (RSPP) Dirigenti e preposti (come presenti e come da organigramma sicurezza) Figure previste dal Decreto legislativo 81 del 2008 o Medico competente o Rappresentante dei lavoratori o Addetti emergenze (inclusi primo soccorso e antincendio) Consiglieri Eventuali professionisti esterni delegati o esperti tecnici incaricati
7 Procedure e controlli Oltre al Codice etico ed ai controlli diffusi riportati in premessa, il modello prevede un protocollo specifico Sicurezza sul lavoro, procedura documentata approvata dal Datore di lavoro. Tale protocollo prevede la conformità ai requisiti indicati dalla legislazione vigente in materia, è una procedura di natura gestionale e preventiva ed è stata predisposta in conformità a quanto previsto dallo standard internazionale BS OHSAS edizione 2007 ed alle linee guida UNI INAIL edizione Tale protocollo prevede uno scadenziario per il monitoraggio e i punti di controllo e delle verifiche ispettive interne specifiche in materia. Con riferimento alle deleghe e procure vedere quanto previsto nella parte generale del Modello 231. La suddetta documentazione può essere integrata da circolari o comunicazioni che sono trasmesse dalla Direzione ed preventivamente protocollate. Flussi primari verso l ODV I seguenti flussi informativi devono essere inviati all Organismo di vigilanza (vedere anche documento di pianificazione specifica): 1. Infortuni e loro analisi 2. Verbali riunione periodica (testo unico artico 35) 3. Sanzioni ai dipendenti 4. Non conformità ISO Verifiche enti di controllo anche senza sanzione 6. Segnalazione da parte dei destinatari del Modello 231
8 Allegato 1 Approccio ai controlli Aree di controllo sulle attività sensibili ed i processi coinvolti Regole comportamentali: esistenza di regole comportamentali e di principi di comportamento (chiari e esplicitati). Procedure: presenza di procedure interne a presidio delle attività sensibili, tali procedure devono: o Essere formalizzate e disponibili al soggetto; o Definire regole e modalità di svolgimento dei compiti; o Garantire la tracciabilità degli atti, delle operazioni e delle transazioni ed individuino i soggetti a vario titolo coinvolti nell operazione (autorizzazione, effettuazione, registrazione, verifica dell operazione); o Avere chiare definizioni della responsabilità sulle attività; o definire criteri oggettivi per l effettuazione delle scelte aziendali. Segregazione dei compiti: una corretta distribuzione delle responsabilità e la previsione di adeguati livelli autorizzativi, allo scopo di evitare sovrapposizioni funzionali o allocazioni operative che concentrino le attività critiche su un unico soggetto. Livelli autorizzativi: chiara e formalizzata assegnazione di poteri e responsabilità, con espressa indicazione dei limiti di esercizio in coerenza con le mansioni attribuite e con le posizioni ricoperte nell ambito della struttura organizzativa; Attività di controllo: esistenza e documentazione delle attività di controllo e supervisione compiute. Attività di monitoraggio: esistenza di strumenti che consentano di avere evidenza, a consuntivo, del corretto svolgimento del processo.
Il Decreto 231: Come realizzare il modello parte speciale
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 Il Decreto 231: Come realizzare il modello parte speciale Stefano Bonetto e Rosa A. Cervellione 1
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO E COMPLIANCE PROGRAM ANTI-CORRUZIONE DI ITALTEL
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO E COMPLIANCE PROGRAM ANTI-CORRUZIONE DI ITALTEL RIASSUNTO INDICE 1. LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA IN ITALIA... 3 2. MODELLO 231 DI ITALTEL...
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e Compliance Program Riassunto
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e Compliance Program Riassunto Autore: Compliance Office Italtel S.p.A. Indice 1 La responsabilità amministrativa delle societa in italia... 3 2 Il modello
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI NEW PIXEL 24 S.R.L.
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI NEW PIXEL 24 S.R.L. 1 In data 29.8.2016 la società New Pixel 24 S.r.l. ha adottato un Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.lgs.
Il decreto legislativo 231 del 2001
Il decreto legislativo 231 del 2001 1 Indice Introduzione Profili giuridici Qualche accenno al metodo Conclusioni 3 Introduzione eventi modificativi Introduzione INTRODUZIONE 3 Introduzione 6 7 8 9 10
Fiorenzuola Patrimonio S.r.l.
Pag. 1/14 Fiorenzuola Patrimonio S.r.l. Largo Gabrielli, 2 29017 Fiorenzuola d Arda Telefono: 0523.1900030 fax: 0523.1900031 Email: [email protected] PEC: [email protected]
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Parte Speciale
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche
Allegato 1 - TABELLA RIEPILOGATIVA DEI PROCESSI A RISCHIO REATI CORRUTTIVI
Allegato 1 - TAELLA RIEPILOGATIVA DEI PROCESSI A RISCHIO REATI CORRUTTIVI PROCESSO A RISCHIO ATTIVITA' SVOLTE TIPOLOGIA DI REATO GRADO DI RISCHIO (basso, medio, alto) EZIONE rapporti con assessori, direttori,
REV. 2016/00 Pag. 1 di 5
REV. 2016/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 3 GESTIONE DEGLI INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA 4.2. PROCEDURE DA APPLICARE
Responsabilità della Direzione INDICE SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI FIGURE E RESPONSABILITÀ...
PROCEDURA GESTIONALE Pro231_02 Pagina 1 di 6 INDICE INDICE... 1 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3 RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 4 FIGURE E RESPONSABILITÀ... 2 5 DEFINIZIONI... 2 6 MODALITÀ OPERATIVE...
FIERA DIGITALE SRL FIERA DIGITALE SRL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.
FIERA DIGITALE SRL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE PARTE SPECIALE 1 INDICE INDICE... 2 PREMESSA... ERRORE. IL INTRODUZIONE
1. GENESI, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE FUTURE DEL D.LGS. 231/ FATTISPECIE DI REATO INDIVIDUATE NEL D.LGS. 231/2001
1. GENESI, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE FUTURE DEL D.LGS. 231/2001 1.1 Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231... 15 1.2. I reati... 15 1.3 Evoluzione normativa... 16 2. FATTISPECIE DI REATO INDIVIDUATE
Il D.Lgs. 231/2001 e l esperienza di Confindustria Bergamo. Stefano Lania Servizio Fiscale e Societario 13 Novembre 2013
Il D.Lgs. 231/2001 e l esperienza di Confindustria Bergamo Stefano Lania Servizio Fiscale e Societario 13 Novembre 2013 1 L approccio di Confindustria Confindustria ha avuto modo di fornire in diverse
E X P O T R A I N I N G
Mappatura dei reati nella formazione finanziata E X P O T R A I N I N G 2 0 1 2 Fiera Milano, 26 Ottobre 2012 Sommario Quadro normativo di riferimento Reati previsti dal decreto Modelli organizzativi Il
REV. 2015/00 Pag. 1 di 5
REV. 2015/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 3 GESTIONE DEGLI INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA 4.2. PROCEDURE DA APPLICARE
SABA SpA PROTOCOLLO N. 7 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FEBBRAIO 2009 - 1 -
Attività sensibile: GESTIONE COLLEGAMENTI TELEMATICI (IN ENTRATA E IN USCITA) O TRASMISSIONE DI DATI SU SUPPORTI INFORMATICI A PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, ENTI PUBBLICI O AD AUTORITÀ Nota sul contenuto:
INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO. I DELITTI DI CONCUSSIONE E CORRUZIONE di Lorena Ciarniello
INDICE SOMMARIO INTRODUZIONE di Armando Macrillò... 1 CAPITOLO PRIMO I DELITTI DI CONCUSSIONE E CORRUZIONE di Lorena Ciarniello 1. Concussione: soggetto attivo e passivo... 7 1.1. (Segue): elemento soggettivo
MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI RISCHI AZIENDALI.
MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI RISCHI AZIENDALI. ALLEGATO A CATALOGO REATI AGGIORNATO AL 30 SETTEMBRE 2009-86 - Catalogo reati al 30 settembre 2010 moficativa Rapporti con la Pubblica Amministrazi
La responsabilità penale/amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni
La responsabilità penale/amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni 20145 Milano Via Mascheroni, 31 00195 Roma Via Giuseppe Avezzana, 6 25121 Brescia Piazza Vittoria, 7
4.2. PROCEDURE DA APPLICARE a) selezione delle risorse umane e colloquio b) assunzione e gestione delle risorse umane
REV. 2016/00 Pag. 1 di 5 PROCEDURA 14 SELEZIONE, ASSUNZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE
i reati contro la pubblica amministrazione
i reati contro la pubblica amministrazione intro I reati contro la Pubblica Amministrazione, di cui all art. 24 del D. Lgs. 231/2001, richiamano vari reati previsti dal Codice Penale nei titoli relativi
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001
Pagina 1 di 6 Al Modello di Organizzazione e Gestione qui approvato sono allegati i documenti che seguono: REATI ED ILLECITI (Generale)* Il D.Lgs 231/2001, recante la disciplina in tema di responsabilità
ALLEGATO 1. Art. 316Ter c.p. Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
ALLEGATO 1 ELENCO REATI D.LGS. 231/01 1. Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione Art. 24 - Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento
Decreto legislativo , n. 626 (Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265)
Decreto legislativo 19.09.1994, n. 626 (Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265) Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE,
REV. 2016/00 Pag. 1 di 7
REV. 2016/00 Pag. 1 di 7 PROCEDURA 12 GESTIONE DELL ESECUZIONE DEGLI APPALTI E DEI CONTRATTI A INDICE: 1. OBIETTIVI 2. DESTINATARI 3. PROCESSI AZIENDALI COINVOLTI 4. PROTOCOLLI DI PREVENZIONE 4.1. DOCUMENTAZIONE
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE Art. 30 D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 231/01 I soggetti del sistema di prevenzione aziendale Datore di lavoro Dirigente Preposto Lavoratore Medico competente
FLUSSI INFORMATIVI VERSO L ORGANISMO DI VIGILANZA
FLUSSI INFORMATIVI VERSO L ORGANISMO DI VIGILANZA Adozione Verbale Consiglio di Amministrazione del 22/04/2016 Revisioni INDICE 1. SCOPO 2. DESTINATARI E RESPONSABILITA 3. FLUSSI INFORMATIVI 4. SEGNALAZIONE
Modello Organizzativo D.Lgs 231/01. di Poste Italiane
Modello Organizzativo D.Lgs 231/01 di Poste Italiane Roma 14 dicembre 2005 Dott.ssa Dittmeier 1 Il Modello Organizzativo D.Lgs. 231 quale sistema di controllo interno Il Modello di Organizzazione Gestione
EROGAZIONI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI
EROGAZIONI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI Adozione Verbale Consiglio di Amministrazione del 22/04/2016 Responsabile procedura/ Referente procedura Amministratore Delegato INDICE 1. SCOPO 2. DESTINATARI 3.
La legge antiriciclaggio per i Professionisti alla luce delle recenti modifiche
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La legge antiriciclaggio per i Professionisti alla luce delle recenti modifiche Inquadramento normativo Relatore: Mariarosaria Cipriano Dottore Commercialista Commissione
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 POTERI E DELEGHE
FONDAZIONE dott. PIETRO FOJANINI di Studi Superiori Via Valeriana, 32 23100 SONDRIO Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PROTOCOLLO PT01 POTERI E DELEGHE Rev. Descrizione
PROFILI GENERALI DEL D. LGS. 231/2001
IL GOVERNO DELL IMPRESA TRA DECISIONI E CONTROLLI SALONE DELLA FONDAZIONE NAZIONALE DEI COMMERCIALISTI - - - - I MODELLI DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO E LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI
Principi di Comportamento con la P.A.
Febbraio2013 Principi di Comportamento con la P.A. Uso Interno Pagina 31 di 121 PRINCIPI DI COMPORTAMENTO CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il presente documento rappresenta le linee guida di comportamento
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ALLEGATO 2 REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1) CORRUZIONE La corruzione consiste in un accordo tra un privato ed un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio mediante il quale il
RELAZIONE ANNUALE 2016 DELLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO SVOLTE DALL ORGANISMO DI VIGILANZA. ai sensi del D.Lgs. 231/2001
RELAZIONE ANNUALE 2016 DELLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO SVOLTE DALL ORGANISMO DI VIGILANZA ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Bologna, 25 Gennaio 2017 1. Premessa La presente relazione costituisce il reporting periodico
LA PROGETTAZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE
LA PROGETTAZIONE DEL MODELLO Premesse L articolo 9 della legge 123 del 2007 (in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità
GESTIONE CONSULENZE E PRESTAZIONI PROFESSIONALI
CCIAA: 03166250179 CCIAA: 03372780175 CCIAA: 03789940982 CCIAA: 02569860980 tel. 030.2150044 e.mail: [email protected] tel. 030.2150381 e.mail: [email protected] tel. 030.2150381 e.mail: [email protected] www.eost.it
INTRODUZIONE GENERALE: IL PERCHE' DI UNA NORMA ANTIRICICLAGGIO E LA FILOSOFIA DELLA STESSA
INTRODUZIONE GENERALE: IL PERCHE' DI UNA NORMA ANTIRICICLAGGIO E LA FILOSOFIA DELLA STESSA La condotta di riciclaggio viene posta in essere quando un soggetto, diverso da colui il quale ha commesso un
MODULO 2 ex D.Lgs. n.231/2001 MODELLO ORGANIZZATIVO
MODULO 2 ex D.Lgs. n.231/2001 MODELLO ORGANIZZATIVO 1 1 Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 in materia di responsabilità delle imprese per reati commessi da dipendenti, amministratori o collaboratori 2 2
ALLEGATO D Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime, in violazione delle norme antinfortunistiche (art 25 septies)
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS 231/2001 ALLEGATO D Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime, in violazione delle norme antinfortunistiche (art
Confagricoltura Bologna
Confagricoltura Bologna MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 sulla Responsabilità Amministrativa delle Imprese Parte Generale Allegato
Valutazione e gestione dei rischi collegati allo stress lavoro correlato nella scuola Stress lavoro correlato: aspetti normativi
Valutazione e gestione dei rischi collegati allo stress lavoro correlato nella scuola Stress lavoro correlato: aspetti normativi Dr. Gianni Trevisan Medico del Lavoro ASL 1 In ambito nazionale, il Decreto
INDICE SOMMARIO. Presentazione alla seconda edizione... pag. XI CAPITOLO I SOGGETTI PENALMENTE RESPONSABILI NELL AMBITO DELL IMPRESA
INDICE SOMMARIO Presentazione alla seconda edizione... pag. XI CAPITOLO I SOGGETTI PENALMENTE RESPONSABILI NELL AMBITO DELL IMPRESA 1.1. L individuazione dei soggetti responsabili per reati commessi nell
ALPHA SGR S.p.A. MANUALE DELLE PROCEDURE INTERNE PARTE GENERALE
MANUALE DELLE PROCEDURE INTERNE PARTE GENERALE INDICE 1. Informazioni sulla Società ed attività autorizzate... 3 2. Autore del manuale delle procedure interne... 4 3. Finalità del manuale... 4 4. Contenuto
I Modelli di organizzazione e di gestione (MOG) con efficacia esimente ex art. 30 DLgs 81/08: il punto di vista delle Regioni
Seminario: Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa Bologna, 03 maggio 2011 I Modelli di organizzazione e di gestione (MOG) con efficacia esimente ex art. 30 DLgs
SELEZIONE E ASSUNZIONE DEL PERSONALE
SELEZIONE E ASSUNZIONE DEL PERSONALE OBIETTIVO E CAMPO DI APPLICAZIONE CPM riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito
Zanzar Sistem S.p.A Corso Europa, z.i. 74023 Grottaglie (TA) P.IVA 02059890737 Oggetto: aggiornamento reati riconducibili al mod. 231. Impiego lavoratori stranieri Il D.Lgs. n. 109/2012 (pubblicato sulla
Azienda Sanitaria Firenze
Azienda Sanitaria Firenze La qualità della organizzazione come oggetto di accertamento in caso di lesioni gravi o gravissime o omicidio colposo Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione Firenze,
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Parte Speciale
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA
Bozza Disegno di legge Introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del reato di lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime
Bozza Disegno di legge Introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del reato di lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime ART. 1 (Omicidio sul lavoro) 1. Dopo l'articolo 589-ter del codice penale,
PROCEDURE QUARS Gestione sistemi integrati
Procedure QUARS» Indice dettagliato dei contenuti del pacchetto PROCEDURE QUARS Gestione sistemi integrati Qualità Ambiente Sicurezza Resp. Sociale Kit di strumenti con manuale, procedure, istruzioni e
IL DECRETO LEGISLATIVO 231/2001: LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL IMPRESA. Avv. Carlo Cavallo
IL DECRETO LEGISLATIVO 231/2001: LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL IMPRESA A) COME TUTELARE PENALMENTE L IMPRENDITORE E L IMPRESA DAL VERIFICARSI DI SPECIFICI REATI ALL INTERNO DELLA PROPRIA AZIENDA 1) COSA
Rev 1 del 28/08/2013 SANITA IL MODELLO 231. per le Strutture Sanitarie del Lazio
Rev 1 del 28/08/2013 SANITA IL MODELLO 231 per le Strutture Sanitarie del Lazio Una garanzia di eticità, trasparenza ed efficienza organizzativa Da ulteriore onere a opportunità La novità Regione Lazio
I sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. La norma OHSAS 18001
SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA: ISO 18001 La necessità di sviluppare un sistema di gestione della sicurezza (SGS) per garantire la corretta applicazione delle misure atte a garantire la salute e sicurezza
Fiorenzuola Patrimonio S.r.l. Fiorenzuola Sport S.r.l.
Pag. 1/22 Fiorenzuola Patrimonio S.r.l. Fiorenzuola Sport S.r.l. Largo Gabrielli, 2 29017 Fiorenzuola d Arda Telefono: 0523.1900030 fax: 0523.1900031 Email: [email protected] PEC:
SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATI 231, Sicurezza, Ambiente e Qualità
Convegno di studio e approfondimento SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATI 231, Sicurezza, Ambiente e Qualità Relatore: Giovanni Alibrandi ACQUI TERME, giovedì 27 novembre 2014 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 L
IL SISTEMA SANZIONATORIO
IL SISTEMA SANZIONATORIO Fattispecie che danno luogo all applicazione di sanzioni. Il decreto elenca tutte le ipotesi di reato in relazione alle quali sono previste sanzioni amministrative per gli enti
INDICE - SOMMARIO CAPITOLO I SOGGETTI PENALMENTE RESPONSABILI NELL AMBITO DELL IMPRESA
Presentazione............................................. pag. XI CAPITOLO I SOGGETTI PENALMENTE RESPONSABILI NELL AMBITO DELL IMPRESA 1.1. L individuazione dei soggetti responsabili per reati commessi
Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO
Pag. 1 di 4 Consorzio Train Modello di ORGANIZZAZIONE GESTIONE e CONTROLLO conforme ai requisiti del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, e smi Indice Pag. 2 di 4 I) PARTE GENERALE INTRODUZIONE 1 PRESENTAZIONE
Avv. Carlo Autru Ryolo
Gestione della responsabilità amministrativa L'apparato organizzativo della D.Lgs. 231/01 e il Sistema di Gestione della Responsabilità Amministrativa L'APPARATO ORGANIZZATIVO DELLA D.LGS. 231/01 Disciplina
