Azienda Sanitaria Firenze
|
|
|
- Giulietta Mele
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Azienda Sanitaria Firenze La qualità della organizzazione come oggetto di accertamento in caso di lesioni gravi o gravissime o omicidio colposo Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione Firenze,
2 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Finalità del protocollo Garantire le indagini nei casi procedibili d ufficio riducendo quindi l attuale parziale inadempienza Assicurare copertura omogenea nel territorio Adottare protocolli di indagine omogenei in tutta la Regione Azienda Sanitaria Firenze 2
3 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Come attuarlo: Migliorare i flussi informativi Unico collettore i DP ricostruire le prognosi INAIL informa subito, al superamento della prognosi ed alla definizione delle invalidità, anche 118 e Pronti Soccorsi devono informare subito Formulare prognosi credibili attenzione alla diagnosi di MP Azienda Sanitaria Firenze 3
4 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Maggiore attenzione delle Procure su questo tema e maggiore collaborazione Procure Servizi magistrati specializzati presenti in giudizio reperibili per infortuni gravi Azienda Sanitaria Firenze 4
5 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Diverso approccio dei servizi aumento notevole del numero di indagini indagare su responsabilità amministrativa indagini a stepp conclusione indagini entro 60 giorni Azienda Sanitaria Firenze 5
6 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Impegni per tutte le ASL: Sensibilizzare alla individuazione di prognosi non di comodo Sensibilizzare all obbligo di referto ed alla redazione completa e chiara Sensibilizzare i medici alla immediata redazione del referto per tutti i casi di morte in qualche modo ricollegabili al lavoro Estendere le nomine di upg Adeguare gli organici Azienda Sanitaria Firenze 6
7 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica Non verranno effettuate indagini: - se l infortunato è lavoratore autonomo o datore di lavoro - negli incidenti stradali - Negli infortuni scolastici avvenuti in aula o palestra - Quando si ritenga probabile NON poter sostenere in giudizio l esistenza di lesioni gravi - Negli infortuni avvenuti in ambito domestico Azienda Sanitaria Firenze 7
8 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica La Relazione dovrà specificare con chiarezza - I reati per i quali si procede (art. 589 e 590 c.p.) - La ricostruzione della dinamica dell evento infortunistico; - Le eventuali violazioni alle normative riscontrate durante l indagine, chiarendo quali di esse siano in relazione con l evento infortunistico; - La ricostruzione dell eventuale nesso causale; Azienda Sanitaria Firenze 8
9 Elementi principali del protocollo siglato con le Procure della Repubblica - L individuazione delle responsabilità individuali e le ragioni della attribuzione a ciascun soggetto; - Le motivazioni dell eventuale impossibilità ad individuare responsabilità penali connesse con l evento (accidentalità, forza maggiore); - L eventuale responsabilità amministrativa dell azienda e l eventuale esistenza di un SGSL avente effetto esimente; - Gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria che procedono comunicheranno con separata notizia di reato le contravvenzioni riscontrate durante l inchiesta (a norma del Dlgs 758/94). Azienda Sanitaria Firenze 9
10 Quando si applicala responsabilità amministrativa? Art. 300 del D.L.vo 81/2008 In occasione di infortuni o malattie professionali verificatisi per violazione delle norme sulla tutela del lavoro che abbiano determinato morte o lesioni gravi e gravissime Le sanzioni previste sono di tipo pecuniario (fino a quote) e di tipo interdittivo (fino ad 1 anno) Azienda Sanitaria Firenze 10
11 Responsabilità amministrativa e danni da lavoro Preliminarmente è necessario valutare sempre se la responsabilità amministrativa è applicabile in relazione a: 1) Caratteristica dell impresa 2) Presenza di nesso tra violazione di norme ed evento 3) Interesse o vantaggio 4) Collegamento tra evento che ha causato la lesione e carenze del SGSL Azienda Sanitaria Firenze 11
12 Aziende non ricomprese nel campo di applicazione Ditte individuali Ditte con datore di lavoro unico Aziende familiari Enti pubblici non economici Enti che svolgono funzioni di interesse costituzionale Stato Enti pubblici territoriali Azienda Sanitaria Firenze 12
13 Aziende ricomprese nel campo di applicazione Società di persone e di capitale Associazioni (con o senza personalità giuridica) Enti Azienda Sanitaria Firenze 13
14 Nesso tra violazione di norme ed evento Vi deve essere un nesso causale tra la violazione di una norma attinente l igiene e sicurezza del lavoro e l evento infortunistico o la malattia professionale Azienda Sanitaria Firenze 14
15 Interesse o vantaggio L azienda deve aver tratto interesse o vantaggio dalla violazione che ha provocato l infortunio o la malattia professionale L interesse si valuta ex ante Il vantaggio si valuta ex post Azienda Sanitaria Firenze 15
16 Collegamento tra evento che ha causato la lesione e carenze del SGSL Un sistema di gestione idoneo e correttamente adottato avrebbe potuto evitare il manifestarsi dell evento Azienda Sanitaria Firenze 16
17 Responsabilità amministrativa e danni da lavoro Se è applicabile la responsabilità amministrativa occorre riferire al magistrato: - Se c è un SGSL - Se è idoneo ed efficacemente applicato (parte più difficile) - E un forte stimolo per le imprese ad applicare i SGSL non obbligatori ma certamente utili per la prevenzione e per evitare di incorrere nella responsabilità amministrativa Azienda Sanitaria Firenze 17
18 Criteri utilizzati per valutare l esistenza di un SGS E applicato un SGSL? Se si esistono le fasi di pianificazione degli obiettivi, di attuazione, di monitoraggio, di riesame? Sono messe a disposizione le risorse necessarie per attivare e mantenere un SGSL? Esiste una articolazione di funzioni idonea con il conferimento di responsabilità e strumenti per esercitarla? Azienda Sanitaria Firenze 18
19 Criteri utilizzati per valutare l esistenza di un SGS Sono oggetto di pianificazione, e registrazione i punti previsti dall articolo 30 del D.L.vo 81/2008? - Standard tecnico strutturali - Valutazione dei rischi - Procedure organizzative - Sorveglianza sanitaria - Informazione e formazione - Documentazione e certificazione - Verifiche periodiche Azienda Sanitaria Firenze 19
20 Criteri utilizzati per valutare l esistenza di un SGS Sono stati attuati i piani di cui al punto precedente? Sono oggetto di periodica valutazione i piani e le azioni di cui ai punti precedenti? A seguito della valutazione di cui sopra sono individuati ambiti di possibile miglioramento? Sono effettuati riesame ed aggiornamento a seguito di violazioni, infortuni, modifiche significative del lavoro? Azienda Sanitaria Firenze 20
21 Criteri utilizzati per valutare l esistenza di un SGS Esiste un sistema disciplinare per sanzionare le violazioni di legge, di norme aziendali, di procedure relative ai SGSL? Il sistema disciplinare prevede chi eroga sanzioni? Gli interessati sono stati informati dell esistenza del sistema disciplinare? Esiste un organo di vigilanza individuato dal datore di lavoro? Azienda Sanitaria Firenze 21
22 Criteri utilizzati per valutare l esistenza di un SGS I modelli di SGSL UNI-INAIL e OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti dell art. 30 nelle parti corrispondenti Modelli diversi possono comunque essere adottati L onere della prova di aver adottato un SGSL ricade sull impresa Siamo in attesa delle procedure semplificate elaborate da CCPSSL e recepite con decreto del Ministero del Lavoro Azienda Sanitaria Firenze 22
23 Alcuni punti fermi relativi ai SGSL Non sono obbligatori e non vi può essere vigilanza su di essi da parte dei servizi delle ASL I Servizi delle ASL possono promuoverne l adozione Vantaggi certi sono: - l effetto esimente, - Il miglioramento della prevenzione - la possibile riduzione del premio INAIL - La possibile valutazione ai fini della vigilanza Azienda Sanitaria Firenze 23
24 GRAZIE PER L ATTENZIONE Azienda Sanitaria Firenze 24
I SGSSL e gli organi di vigilanza
Azienda Sanitaria Firenze I SGSSL e gli organi di vigilanza Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione Firenze, 10.06.2014 Alcuni punti fermi relativi ai SGSL Non sono obbligatori e non vi
Azienda Sanitaria Firenze
Azienda Sanitaria Firenze Accordo ASL Procure relativo a infortuni e malattie professionali e Responsabilità amministrativa Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione Firenze, Finalità dell
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE
LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE Art. 30 D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 231/01 I soggetti del sistema di prevenzione aziendale Datore di lavoro Dirigente Preposto Lavoratore Medico competente
21 ottobre 2013 INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE: LEGISLAZIONE E GESTIONE DELL'EVENTO
INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE: LEGISLAZIONE E GESTIONE DELL'EVENTO 21 ottobre 2013 INFORTUNIO e MALATTIA PROFESSIONALE: obblighi, destinatari, sanzioni Relatore: Fabio Aina INFORTUNIO: DEFINIZIONI
Responsabilità amministrativa enti/1
Responsabilità amministrativa enti/1 Legge n. 123/2007, art. 9 (introduce l art. 25 septies al D.Lgs 8 giugno 2001, n. 231) Delitti di cui agli articoli 589 - omicidio colposo - e 590, terzo comma, del
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Parte Speciale
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche
SGSL o MOG? SGSL o SGS MOG " Dalle procedure standardizzate al modello organizzativo di gestione " Pistoia, 24 novembre 2016
SGSL o MOG? SGSL o SGS: modello certificato da ente accreditato secondo requisiti BS OHSAS 18001:2007 oppure validato da parte terza secondo le Linee Guida ISPESL- UNI INAIL 2001. MOG: modello idoneo ad
L indagine giudiziaria per infortuni gravi e mortali e modello di organizzazione e gestione aziendale
L indagine giudiziaria per infortuni gravi e mortali e modello di organizzazione e gestione aziendale Massimo Bonfanti e Manuela Peruzzi - ASL Verona LA GESTIONE DEGLI INFORTUNI e le fonti informative
LA PROGETTAZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE
LA PROGETTAZIONE DEL MODELLO Premesse L articolo 9 della legge 123 del 2007 (in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità
CORSO DI CORPORATE GOVERNANCE A.A
CORSO DI CORPORATE GOVERNANCE A.A.2012-2013 D.Lgs. 231 / 2001 La responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato Prof. Alberto Nobolo 1 FINALITA DEL D.LGS.231/2011 PREVENZIONE.
MODELLI E SISTEMI DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
MODELLI E SISTEMI DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Divisione Servizi per l Ambiente, il Territorio e la Responsabilità Sociale 1 SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: UN OBBLIGO
Corso base per Neoassunti aspetti normativi e tecnici legati all applicazione del d.lgs. 81/08. Mod. 4 gli Organi di Vigilanza
Corso base per Neoassunti aspetti normativi e tecnici legati all applicazione del d.lgs. 81/08 Mod. 4 gli Organi di Vigilanza percorso formativo per neoassunti previsto ai sensi dell Accordo Stato Regioni
I Modelli di organizzazione e di gestione (MOG) con efficacia esimente ex art. 30 DLgs 81/08: il punto di vista delle Regioni
Seminario: Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa Bologna, 03 maggio 2011 I Modelli di organizzazione e di gestione (MOG) con efficacia esimente ex art. 30 DLgs
D.LGS. 231/2001 E ADEMPIMENTI NELL AMBITO DELLA COMPLIANCE AZIENDALE Torino, 1 dicembre 2011
D.LGS. 231/2001 E ADEMPIMENTI NELL AMBITO DELLA COMPLIANCE AZIENDALE Torino, 1 dicembre 2011 OMICIDIO COLPOSO E LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE
Le norme di riferimento per la sicurezza sono: La Costituzione italiana Le Direttive comunitarie Le Norme di legge nazionali Le Norme regionali Le
1 Le norme di riferimento per la sicurezza sono: La Costituzione italiana Le Direttive comunitarie Le Norme di legge nazionali Le Norme regionali Le Norme tecniche e linee guida Il Codice penale Il Codice
L attuazione del D.Lgs. 231/2001: il ruolo dell Organismo di vigilanza a supporto della tenuta del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo
della tenuta del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo martedì 31/10/2017 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 giovedì 09/11/2017 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 martedì 14/11/2017 dalle ore 15.30 alle
Ruolo dei Servizi PISLL in relazione al D.Lgs. 231/01 e all art.30 del D.Lgs 81 /08 Dr. Giuseppe Petrioli
Azienda Sanitaria Firenze titolo Firenze, 15 febbraio 2010 Ruolo dei Servizi PISLL in relazione al D.Lgs. 231/01 e all art.30 del D.Lgs 81 /08 Dr. Giuseppe Petrioli L evoluzione della normativa e la complessa
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
Articolo 30 - Modelli di organizzazione e di gestione Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società
SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATI 231, Sicurezza, Ambiente e Qualità
Convegno di studio e approfondimento SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATI 231, Sicurezza, Ambiente e Qualità Relatore: Giovanni Alibrandi ACQUI TERME, giovedì 27 novembre 2014 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 L
"Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza
Unindustria Bologna, 11 Febbraio 2015 "Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza dell'integrazione tra sistema
Il ruolo delle ASL in relazione alla sicurezza e igiene del lavoro. Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione ASL 10 di Firenze
Il ruolo delle ASL in relazione alla sicurezza e igiene del lavoro Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione ASL 10 di Firenze Enti preposti al controllo: ASL Azienda USL (Unità funzionali
Responsabilità della Direzione INDICE SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI FIGURE E RESPONSABILITÀ...
PROCEDURA GESTIONALE Pro231_02 Pagina 1 di 6 INDICE INDICE... 1 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3 RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 4 FIGURE E RESPONSABILITÀ... 2 5 DEFINIZIONI... 2 6 MODALITÀ OPERATIVE...
Il decreto legislativo 231 del 2001
Il decreto legislativo 231 del 2001 1 Indice Introduzione Profili giuridici Qualche accenno al metodo Conclusioni 3 Introduzione eventi modificativi Introduzione INTRODUZIONE 3 Introduzione 6 7 8 9 10
Quanto costa una malattia professionale ad un azienda?
Quanto costa una malattia professionale ad un azienda? In letteratura si trovano dei costi che oscillano tra i 10.000 e i 30.000 euro. I costi sono di due tipi: diretti e indiretti. 1. costi sostenuti
I SISTEMI DI GESTIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA
Ecomondo 2016 - Rimini, 10 novembre 2016 Angelica Schneider Graziosi INAIL Contarp Centrale I SISTEMI DI GESTIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA Perché parlare di SGSL per
L organizzazione della prevenzione aziendale
L organizzazione della prevenzione aziendale Nozioni base Come si organizza la prevenzione e la protezione in azienda? Quali sono le figure coinvolte? Principale responsabile dell attività di prevenzione
PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE (PRP) Presentazione
ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE (PRP) 2014 2018 Presentazione Piano Regionale di
ALLEGATO D Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime, in violazione delle norme antinfortunistiche (art 25 septies)
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS 231/2001 ALLEGATO D Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime, in violazione delle norme antinfortunistiche (art
Decreto legislativo , n. 626 (Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265)
Decreto legislativo 19.09.1994, n. 626 (Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265) Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE,
I Sistemi di Gestione della Sicurezza e la Certificazione BS OHSAS 18001
P e r u n a m i g l i o r e q u a l i t à d e l l a v i t a I Sistemi di Gestione della Sicurezza e la Certificazione BS OHSAS 18001 Claudia Gistri ASSIMPREDIL 3 aprile 2014 Diffusione della certificazione
Modello di organizzazione, gestione e controllo Parte speciale
Modello di organizzazione, gestione e controllo Parte speciale Delineazione delle attività preventive con riferimento ai reati - presupposto previsti applicabili dalla parte generale del Modello Approvazione
L ATTIVITA DELL ORGANO DI VIGILANZA NELLA PREVENZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI, CANCEROGENI E MUTAGENI
L ATTIVITA DELL ORGANO DI VIGILANZA NELLA PREVENZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI, CANCEROGENI E MUTAGENI DOTT. GIANCARLO RICCIARDELLI RESPONSABILE SIML ASL CASERTA Le funzioni di prevenzione e vigilanza
Opportunità e criticità della sicurezza sul lavoro
2008-2010 Opportunità e criticità della sicurezza sul lavoro I Sistemi di Gestione della Sicurezza lo standard BS OHSAS 18001 Catania 2 dicembre 2010 Dr. Responsabile Ufficio Regionale di Catania QUALITY
Responsabilità amministrativa dell Ente Decreto Legislativo 231/2001
Responsabilità amministrativa dell Ente Decreto Legislativo 231/2001 Contenuti legislativi Modello di organizzazione, gestione e controllo Organismo di Vigilanza Connessioni con il Testo Unico Sicurezza
La procedura per la rilevazione degli infortuni e quasi infortuni
UN PROGETTO PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEL SETTORE SOCIO SANITARIO La procedura per la rilevazione degli infortuni e quasi infortuni C. Esposito, B. Principe, G. Tamigio CONsulenza Tecnica Accertamento
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO AZIENDA C.F./P.IVA INDIRIZZO COMUNE Tel. e-mail SETTORE ATTIVITA ASSETTO ORGANIZZATIVO NOMINATIVO E-MAIL TELEFONO DATORE DI LAVORO come da D.Lgs 81/08
MODULO 2 ex D.Lgs. n.231/2001 MODELLO ORGANIZZATIVO
MODULO 2 ex D.Lgs. n.231/2001 MODELLO ORGANIZZATIVO 1 1 Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 in materia di responsabilità delle imprese per reati commessi da dipendenti, amministratori o collaboratori 2 2
UN LAVORO DI SQUADRA per fare centro!!
20 giugno 2014 UN LAVORO DI SQUADRA per fare centro!! 1 AGGIORNAMENTO SULLE NORMATIVE DELLA SICUREZZA NELLE AZIENDE Inquadramento normativo D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Le assunzioni I cambi mansione La gestione
E X P O T R A I N I N G
Mappatura dei reati nella formazione finanziata E X P O T R A I N I N G 2 0 1 2 Fiera Milano, 26 Ottobre 2012 Sommario Quadro normativo di riferimento Reati previsti dal decreto Modelli organizzativi Il
Piano Mirato di Prevenzione
Da restituire entro il. per posta, fax o mail a: ASL..- Dipartimento di Prevenzione Medica Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti Lavoro via. FAx.. e-mail Piano Mirato di Prevenzione CONTRIBUTO DEL SISTEMA
Il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro
Il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro 1 Obiettivi dell incontro formativo Obiettivo preliminare: delineare per punti il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 9 Aprile 2008) Obiettivo specifico:
FLUSSI INFORMATIVI VERSO L ORGANISMO DI VIGILANZA
FLUSSI INFORMATIVI VERSO L ORGANISMO DI VIGILANZA Adozione Verbale Consiglio di Amministrazione del 22/04/2016 Revisioni INDICE 1. SCOPO 2. DESTINATARI E RESPONSABILITA 3. FLUSSI INFORMATIVI 4. SEGNALAZIONE
TRASPORTO MERCI CONTO TERZI - VERIFICHE E SEGNALAZIONI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE
TRASPORTO MERCI CONTO TERZI - VERIFICHE E SEGNALAZIONI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE DISPOSIZIONI INTERMINISTERIALI ATTUATIVE di Franco MEDRI* e Maurizio PIRAINO** Il comma 7-bis dell art. 7 del Decreto
L ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO AI SENSI DEL D.L.vo 626/94 RELATIVAMENTE ALLE ATTIVITA SCOLASTICHE E ALLE UNIVERSITA.
L ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO AI SENSI DEL D.L.vo 626/94 RELATIVAMENTE ALLE ATTIVITA SCOLASTICHE E ALLE UNIVERSITA. 1) L AUTORIZZAZIONE ANTINCENDIO NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE Il D.M. 16.02.1982,
APPARATO SANZIONATORIO E ORGANI DI CONTROLLO
D. LGS 81/08 APPARATO SANZIONATORIO E ORGANI DI CONTROLLO Lucca 17 luglio 2008 1 ARGOMENTI 1.APPARATO SANZIONATORIO 2.ORGANI DI CONTROLLO 2 1- FONTI LEGISLATIVE 1.D. LGS 81/08 2.D. LGS 758/94 3.D.LGS 231/01
Elenco generale dei files contenuti nel pacchetto PROCEDURE SGSL v2.0 Edizione WINPLE ITALIA
Pacchetto completo con manuale, procedure e modelli necessari alla realizzazione di un sistema per la gestione della sicurezza in azienda SGSL conforme alla norma BS OHSAS 18001:2007 - Linee guida UNI
Malattia professionale
Infortunio sul lavoro Infortunio «in itinere» Evento traumatico Causa violenta In occasione di lavoro Conseguente inabilità Malattia professionale Patologia contratta durante l attività lavorativa per
Linee di indirizzo e documento di priorità del Dipartimento di Prevenzione
Dipartimento della Pag. 1/5 File Linee di indirizzo e documento di priorità del Dipartimento della Redazione Direttore Dipartimento di Rappresentante della Direzione per la Qualità Data di applicazione
