MONOGRAFIA SULLE SCALE RELAZIONE
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- Berto Carnevale
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2 MONOGRAFIA SULLE SCALE RELAZIONE PREMESSA Il corpo scala appartiene alla struttura verticale di un edificio e costituisce quell elemento edilizio che esprime nella misura maggiore, il principio della fluidità spaziale. La scala rappresenta, pertanto, un elemento essenziale da analizzare al fine di individuare quegli elementi di pregio che vanno conservati o possono essere trasformati. Il presente studio intende fornire un contributo determinante nell esprimere tale giudizio di valore. La procedura discriminante e i criteri che precedono l indicazione precisa fanno riferimento alla classificazione della scala in base al sistema statico della struttura e in modo più specifico in base alla tipologia. La sua conservazione, trasformazione o eventuale sostituzione è stata determinata in base al valore intrinseco del manufatto, significativo per sistema statico, tecnica costruttiva, sistema di distribuzione, tipologia, rappresentatività ed anche in base ad una valutazione complessiva sul pregio storico architettonico dell edificio all interno del quale il corpo scala rappresenta un elemento coerente ed inscindibile. CONSIDERAZIONI Gli esempi fondamentali di scale, prima di ordinarle per tipologia, si distinguono in base al dispositivo strutturale: A VOLTA : le rampe sono sostenute da volte a botte impostate fra muri. APPOGGIATE : le scale sono costituite da travi portanti disposte lungo i bordi della rampa che si appoggiano sulle travi orizzontali dei ripiani, che sostengono a loro volta una orditura minore: i gradini. A SBALZO : sono costituite da elementi incastrati nei muri d ambito, ciascuno dei quali si sostiene per proprio conto e reagisce alle sollecitazioni derivanti dal carico accidentale. Si usa collegare fra loro i gradini in modo tale che la resistenza di ciascuno si sommi a quella del sottostante. Il rilievo diretto e la schedatura Il sopralluogo si è rivelato il primo strumento utile ai fini del rilevamento fotografico delle scale presenti negli edifici compresi nelle aree A0 e A3 del centro storico di Trieste e ha permesso, nella maggior parte dei casi, di individuare in modo diretto il modello tipologico d appartenenza: SCALA A RAMPA UNICA La scala è costituita da una rampa gradinata rettangolare, spesso senza pianerottoli intermedi o spazi di sosta. I gradini in pietra hanno pianta rettangolare. SCALA A RAMPE CONTRAPPOSTE La scala è rettilinea, rettangolare a due rampe parallele: ciascuna rampa si svolge in direzione diametralmente opposta alla precedente. E la tipologia più comune, più semplice e la più utilizzata. SCALA A TRE RAMPE ORTOGONALI La scala è rettilinea, rettangolare o quadrata a tre rampe che corrono ad angolo rispettivamente retto, intorno a un vuoto centrale. SCALA TRIANGOLARE La scala ha due pianerottoli: quello intermedio costituisce la base della figura triangolare, quello principale, in corrispondenza del vertice di tale figura, distribuisce gli alloggi. Quando la struttura del corpo scale è appoggiata, generalmente due colonne o pilastri contribuiscono a sorreggere le travi orizzontali dei ripiani; quando il sistema statico della scala è a sbalzo (particolarmente negli edifici eclettici e liberty), può presentare alcune varianti come per esempio una composizione di rampe anche curve. I gradini in pietra, in questo caso, sono a pianta trapezoidale o a piè d oca. SCALA ANULARE La scala è curvilinea, a spirale con i gradini che si riducono verso l interno lasciando però un fuso centrale vuoto di risulta. Può essere circolare, semicircolare, ellittica. I gradini, in pietra, sono denominati a piè d oca perché hanno forma di settore circolare disposti a ventaglio. SCALA A CHIOCCIOLA La scala è costituita da rampe a svolgimento curvo dove tutti i gradini si appoggiano a un perno centrale. Gli scalini hanno forma a piè d oca e sono disposti a ventaglio. E interamente in ferro. SCALA A TENAGLIA La scala è rettilinea, rettangolare con tre rampe parallele o poligonale. Gli scalini hanno forma regolare oppure lievemente trapezoidale e possono essere in pietra o in marmo. Dai rilievi sono emerse anche altre tipologie di scale, ma in modo più puntuale: gli scaloni, le scale a T, le scale monumentali. Altre tipologie ancora sono articolate con rampe che si dipartono dai pianerottoli di giroscala e raggiungono, con verso opposto alle altre rampe, gli alloggi di un altro corpo di fabbrica.
3 INGRESSO CON RAMPA DI RIALZO Appartiene al sistema del collegamento verticale anche la rampa di rialzo, più o meno rappresentativa che, soprattutto negli edifici eclettici e liberty, permette il raggiungimento del piano tarra lievemente sopraelevato rispetto alla quota del terreno, e conduce al vero e proprio vano scala e all ascensore. Negli edifici neoclassici invece, il superamento del piano terra a doppia altezza, avviene, in molti casi, con tre rampe ortogonali fino al primo livello, mentre per il raggiungimento dei piani superiori il vano scala prosegue con due rampe parallele. INGRESSI CARRAI Fa parte della distribuzione verticale, oltre alla rampa di rialzo e accesso al corpo scale, anche l atrio d entrata, quando è rappresentativo e l androne carraio che conduce alla corte interna. Dall indagine sono emerse due problematiche fortemente legate al sistema di collegamento interno all edificio: la riduzione degli ingressi e l inserimento degli ascensori. RIDUZIONE DEGLI INGRESSI In corrispondenza dell entrata principale dei palazzi, l atrio o il corridoio d ingresso, spesso è ridotto nelle dimensioni per realizzare un locale commerciale dalle misure minime (gioielleria, laboratorio, merceria ecc.) trasformando il passaggio per gli abitanti dell edificio in un varco. INSERIMENTO DI ASCENSORI Gli ascensori trovano collocazione, nella maggior parte dei casi, nei pozzi o trombe delle scale.spesso il vuoto centrale non è sufficiente ad ospitare il vano della cabina e così le rampe subiscono un brusco restringimento a causa del taglio dei gradini in pietra. Gli esempi analizzati sono stati identificati e collocati all interno delle sopraccitate classificazioni tipologiche e suddivisi in schede descrittive che raccolgono nel dettaglio le caratteristiche di ogni scala relativamente a: schema grafico, descrizione tipologica, materiale e visualizzazione fotografica.
4 ALLEGATO
5 SCALA A RAMPA UNICA: la scala è costituita da una rampa gradinata rettilinea, spesso senza pianerottoli intermedi o spazi di sosta. E' comune negli edifici più antichi che occupano lotti di minime dimensioni. gradini e pianerottoli intermedi in lastre di pietra, ringhiere in ferro.
6 SCALA A RAMPA UNICA: la scala è costituita da una rampa gradinata rettilinea senza pianerottoli intermedi o spazi di sosta. E' comune negli edifici più antichi che occupano lotti di minime dimensioni, che hanno altezza di piano contenuta. scalini in legno, ringhiera in legno o ferro, corrimano in legno.
7 SCALA A RAMPE CONTRAPPOSTE: la scala è rettilinea, rettangolare a due rampe parallele: ciascuna rampa si svolge in direzione diametralmente opposta alla precedente. E' la tipologia più comune. gradini in pietra, ringhiera in ferro, pianerottoli principali e intermedi in lastra unica di arenaria.
8 SCALA A RAMPE CONTRAPPOSTE: la scala rettilinea rettangolare a due rampe parallele: ciascuna rampa si svolge in direzione diametralmente opposta alla precedente. gradini in legno, parapetto in legno.
9 SCALA A TRE RAMPE ORTOGONALI: la scala rettilinea, rettangolare e ha tre rampe che corrono ad angolo rispettivamente retto, intorno ad un vuoto centrale. scalini in pietra, pianerottoli principali ed intermedi in pietra, parapetto in ferro battuto.
10 SCALA TRIANGOLARE: la scala appoggiata è dotata di colonne o pilastri che contribuiscono a sorreggere le travi orizzontali dei ripiani. E' rettilinea e presente, con queste caratteristiche, negli edifici neoclassici. La scala a sbalzo, invece, interessa maggiormente gli edifici eclettici, anche con alcune varianti. scalini in pietra, pianerottoli in pietra, ringhiera in ferro. In questo caso la scala è composta anche da rampe curve con scalini a pianta trapezoidale o a piè d'oca.
11 SCALA ANULARE CIRCOLARE: la scala è curvilinea, a spirale, con i gradini che si riducono verso l'interno, lasciando però un vuoto centrale di risulta. I gradini sono denominati a piè d'oca perché hanno forma di settore circolare, disposti a ventaglio sono presenti negli edifici di valore storico. scalini in pietra, parapetto in ferro.
12 SCALA ANULARE CIRCOLARE: la scala è curvilinea, a spirale, con i gradini che si riducono verso l'interno, lasciando però un vuoto centrale di risulta. I gradini sono denominati a piè d'oca perché hanno forma di settore circolare, disposti a ventaglio sono presenti negli edifici di vaolore storico. scalini in pietra, parapetto in ferro. Da: G. Righetti, Disegni, Tip. Balestra, Trieste, 1884.
13 SCALA ANULARE SEMICIRCOLARE: la scala è mistilinea, con gli scalini a pianta trapezoidale, che si riducono verso l'interno lasciando un pozzo di forma semicircolare. scalini e pianerottolo in pietra, parapetto in ferro.
14 SCALA ANULARE ELLITTICA: la scala è mistilinea, con gli scalini a pianta trapezoidale e rettangolare. scalini e pianerottolo in pietra, parapetto in ferro con corrimano in legno. Variante della scala anulare ellittica.
15 SCALA A CHIOCCIOLA: la scala è costituita da rampe a svolgimento curvo i cui gradini si appoggiano a un perno centrale, sono disposti a ventaglio e hanno forma di piè d'oca. perno centrale, scalini e ringhiera in ferro. In genere le scale a chiocciola servono l'ultimo piano dell'edificio, reso abitabile a seguito di trasformazioni del sottotetto o della soffitta. Talvolta, le scale a chiocciola, sono utilizzate all'esterno per fruire parzialmente il piano superiore di edifici costruiti all'interno di corti o cortili.
16 SCALA A TENAGLIA: la scala è rettilinea, poligonale o rettangolare con tre rampe parallele. scalini in pietra. La balaustra è in marmo.
17 INGRESSO CON RAMPA DI RIALZO: più o meno rappresentativa, la rampa conduce, dell'atrio d'ingresso al vero e proprio corpo scala e all'ascensore. scalini in pietra, balaustra in pietra o parapetto in ferro. La rampa di rialzo per superare il dislivello tra l'entrata dell'edificio ed il luogo dove si sviluppa il vano scale, costituisce ingressi più o meno rappresentativi e appartiene a manufatti architettonicamente emergenti, liberty ed eclettici.
18 ANDRONE CARRAIO: si tratta di un ingresso ampio per permettere il passaggio di carri e carrozze dall'entrata dell'edificio alla corte interna. coerentemente con il periodo storico-costruttivo: pietra, graniglia, marmo.
19 DESCRIZIONE TIPOLOGICA SCALONI: scale di grandi dimensioni, imponenti che tavolta assumono configurazione monumentale. gradini in pietra, balaustra in marmo.
20 RIDUZIONE DI INGRESSI: si tratta di ingressi ridotti ad un varco per il passaggio dei residenti, al fine di realizzare un locale destinato ad attività commerciale di minime dimensioni. incoerente con gli stilemi dell'edificio e contrastante con le tecniche costruttive dello stesso. Al pianoterra, un esercizio commerciale è stato ottenuto riducendo la superficie dell'ingresso e lasciando come entrata un angusto varco di passaggio, in corrispondenza dell'entrata principale del palazzo, sotto i balconcini centrali. Primo piano dell'entrata vista dall'esterno. Primo piano dell'ingresso ridotto nelle dimensioni interne, visto dal corridoio. Trasformazione dell'entrata principale del palazzo in un esercizio commerciale con passaggio per i residenti. La vetrina del negozio occupante la quasi totalità della superficie dell'ingresso al palazzo. Stretto corridoio di passaggio per i residenti dell'edificio.
21 L'edificio vincolato per il valore storico-artistico, presenta un pianoterra ampiamente alterato: l'ingresso principale al palazzo non è più riconoscibile come tale, dopo la sua modificazione e riduzione. L'ingresso principale al palazzo, ridotto dalla vetrina dell'esercizio commerciale. Il palazzo vincolato dalla Soprintendenza ha un pianoterra snaturato nelle dimensioni delle forature e nei materiali di rivestimento.
22 DISTRIBUZIONE VERTICALE PER MEZZO DI COLLEGAMENTO CON ASCENSORE: la realizzazione dell'impianto si ottiene con l'inserimento della cabina nel fuso centrale della scala. trasparente: vetro e metallo, rete metallica. Le scale a tre rampe ortogonali, presentano un ampio pozzo centrale vuoto. Ciò ha permesso di inserire l'impianto dell'ascensore senza intaccare la struttura delle rampe né provocare il tagli degli scalini. Secondo il sistema STIGLER, la cabina costruita in legno o in ferro, è racchiusa in un telaio di ferro contenente gli apparecchi di sicurezza ed i pattini di guida. Gli inserimenti nei pozzi delle scale sono rispettosi della tipologia della scala.
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24 DISTRIBUZIONE VERTICALE PER MEZZO DI COLLEGAMENTO CON ASCENSORE: la realizzazione dell'impianto si ottiene con l'inserimento della cabina nel pozzo centrale della scala. Se lo spazio è insufficiente si procede al taglio degli scalini. non idonea la scelta del materiale opaco metallico. Esempio di inserimento dell'impianto ascensore nella tromba delle scale, mediante riduzione della scala e taglio di scalini. Esempio di impianto ascensore installato esternamente all'edificio, nella corte. Vano ascensore installato in mezzo al passo carraio che conduce alla corte. Inserimento di un ascensore tra i pilastri della scala a tre rampe ortogonali. Esempi di ascensori realizzati nello spazio libero della corte
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