Terre separate in casa
|
|
|
- Diana Pesce
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Terre separate in casa Pubblicato il: 11/12/2006 Aggiornato al: 11/12/2006 di Gianluigi Saveri 1. Generalità Per quanto possibile è bene evitare di "separare le terre in casa". E' per questo motivo che la regola generale stabilisce per un unico edificio, o più edifici facenti parte della stessa struttura, un impianto di messa a terra unico. In particolari situazioni e a particolari condizioni è tuttavia ammessa la separazione. Le masse e le masse estranee appartenenti ai due sistemi non devono però essere contemporaneamente accessibili e le masse a valle dello stesso dispositivo di protezione, solitamente un interruttore differenziale, devono essere collegate allo stesso impianto di terra. Il rispetto simultaneo delle condizioni imposte non è sempre agevole in un unica struttura (ad esempio le masse estranee, condutture idriche, del gas, ecc.., sono fra loro interconnesse e collegate ad un unico impianto di terra) ma se gli edifici della struttura sono sufficientemente distanti fra loro potrebbero esserci le condizioni per l'installazione di due impianti di terra separati (ad esempio, azienda agricola con edifici distanti fra loro ma alimentati dallo stesso contatore, fig. 1). Fig. 1 - A particolari condizioni è consentito realizzare impianti di terra separati in edifici sufficientemente distanti fra loro alimentati dallo stesso contatore 1
2 2. Masse e masse estranee E' possibile mantenere separati gli impianti di terra quando le masse e le masse estranee dei due sistemi non sono contemporaneamente accessibili. Se gli impianti di terra sono realizzati in edifici strutturalmente indipendenti e sufficientemente distanti fra loro per le masse non dovrebbero esserci problemi mentre qualche dubbio potrebbe invece sorgere per quanto riguarda le masse estranee. Una massa estranea è una parte conduttrice, anche estesa, che può introdurre il potenziale zero di terra oppure immettere potenziali pericolosi all'interno di un edificio, ad esempio, per un guasto verso una parte attiva che si manifesta all'esterno dell'edificio. E' il caso di una tubazione idrica che alimenta contemporaneamente i servizi di due edifici. La tubazione, collegata all'impianto di terra del primo edificio, potrebbe trasferire in presenza di un guasto verso terra una tensione pericolosa dal primo edificio verso il secondo. La persona nel secondo edificio a contatto con la massa estranea e contemporaneamente con una massa collegata a terra potrebbe trovarsi in serio pericolo. La situazione è rappresentata nella fig. 2. Fig. 2 - Un guasto sull'utilizzatore nell'edificio A mette in tensione la tubazione che trasferisce un potenziale pericoloso all'interno dell'edifico B. Una persona in contatto simultaneo con la tubazione e un apparecchio collegato all'impianto di terra, se non fossero presenti i collegamenti equipotenziali principali, potrebbe essere sottoposta ad una differenza di potenziale non tollerabile dall'organismo Un guasto sull'utilizzatore nell'edificio A mette in tensione la tubazione che trasferisce un potenziale pericoloso all'interno dell'edifico B. Una persona in contatto simultaneo con la tubazione e con un apparecchio collegato all'impianto di terra potrebbe essere sottoposto ad una differenza di potenziale non tollerabile dall'organismo. Sono però presenti i collegamenti equipotenziali principali e tutto quanto ritorna sotto controllo. La situazione potrebbe però non essere più controllabile all'aperto così come schematizzato nella figura 3. Una persona in contatto simultaneo con la recinzione A collegata al collettore principale di terra nella stalla e con la tubazione alimentata dal contatore idrico dell'abitazione potrebbe, in caso di guasto sulla pompa B, essere soggetta ad una differenza di potenziale pericolosa. E' per questo motivo che, quando gli impianti di terra sono separati, si richiede che le masse e le masse estranee facenti capo a due sistemi di terra diversi non siano contemporaneamente accessibili. 2
3 Fig. 3 - Non è ammesso separare gli impianti di terra se le masse estranee di impianti alimentati dallo stesso contatore, facenti capo a due sistemi di terra diversi, sono contemporaneamente accessibili 3
4 3. Utilizzatori protetti dallo stesso interruttore differenziale La Norma CEI 64-8, all'art , vieta esplicitamente di collegare le masse protette da uno stesso interruttore differenziale ad impianti di terra separati: "Tutte le masse protette contro i contatti indiretti dallo stesso dispositivo di protezione devono essere collegate allo stesso impianto di terra." La prescrizione normativa trae origine dalla possibilità che possano determinarsi condizioni pericolose, anche se le masse non sono simultaneamente accessibili, quando gli apparecchi, protetti da un unico dispositivo differenziale sono collegati ad impianti di terra separati. Con riferimento alla fig. 4, un primo guasto sul neutro di un apparecchio non è detto che determini l'intervento del dispositivo di protezione e conseguentemente il guasto può perdurare per un tempo indefinito. Un secondo guasto, ora su una fase dell'altro apparecchio, da luogo ad una corrente che si richiude in massima parte attraverso i due impianti di terra. La corrente differenziale rilevata dal dispositivo di protezione potrebbe non essere sufficiente a provocarne l'apertura mentre la parte di corrente non rilevata potrebbe determinare una tensione pericolosa sulle masse. Fig. 4 - E' vietato collegare a terre separate le masse protette contro i contatti indiretti dallo stesso dispositivo perché l'interruttore differenziale potrebbe non rilevare correttamente un doppio guasto su due apparecchi collegati ad impianti di terra separati. La parte di corrente non rilevata dall'interruttore differenziale potrebbe dar luogo a tensioni pericolose sulle masse Un caso tipico lo si può riscontrare negli impianti di illuminazione stradale. Le Norme vietano di collegare singolarmente a terra ogni palo per l'impossibilità pratica ed economica di dotare ogni palo ad un proprio dispositivo di protezione. Un unico interruttore differenziale in caso di un doppio guasto in successione, prima sul neutro del primo palo e poi sulla fase del secondo palo, potrebbe non essere in grado di rilevare correttamente la corrente di dispersione che si richiude verso terra. Un primo guasto sul neutro non determina generalmente l'intervento dell'interruttore differenziale mentre un successivo guasto può dar luogo a tensioni pericolose sulle masse perché il dispositivo differenziale rileva una corrente I2-I1 che potrebbe non essere sufficiente a farlo intervenire (fig. 5). 4
5 Fig. 5 - Non è ammesso collegare a terra separatamente ogni palo protetto dallo stesso interruttore differenziale. Le condizioni di sicurezza migliorano se l'impianto di terra è unico (fig. 6). L'intervento dell'interruttore differenziale è ancora incerto ma la parte di corrente non rilevata non determina più la formazione di tensioni pericolose sulle masse. Oltre a questo siamo in presenza di un corto circuito che sollecita l'intervento dei dispositivi di sovracorrente che intervengono ad interrompere il guasto. Fig. 6 - In caso di doppio guasto su due apparecchi collegati ad un unico impianto di terra la corrente rilevata dall'interruttore differenziale potrebbe essere insufficiente a farlo intervenire ma la parte di corrente non rilevata non determina la formazione di tensioni pericolose sulle masse. Il doppio guasto provoca un cortocircuito che sollecita l'intervento dei dispositivi di protezione dalle sovracorrenti 5
Protezione dai contatti indiretti negli impianti di illuminazione esterna
Protezione dai contatti indiretti negli impianti di illuminazione esterna Pubblicato il: 08/01/2007 Aggiornato al: 08/01/2007 di Gianluigi Saveri 1. Sistema TT Il sistema TT è il sistema di distribuzione
Cosa collegare a terra e cosa no Impianti di terra: quesiti ricorrenti
Cosa collegare a terra e cosa no Impianti di terra: quesiti ricorrenti pubblicato il 12/08/2013 aggiornato il 12/08/2013 1. Generalità L impianto di terra è definito dalla Norma CEI 64-8 come l insieme
Gruppi elettrogeni Guida alla protezione contro i contatti indiretti
Gruppi elettrogeni Guida alla protezione contro i contatti indiretti (prima parte) Pubblicato il: 19/02/2007 Aggiornato al: 19/02/2007 di Gianfranco Ceresini 1. Generalità Il gruppo elettrogeno è una sorgente
I circuiti PELV per l'alimentazione dei circuiti di comando delle macchine (1/3)
I circuiti PELV per l'alimentazione dei circuiti di comando delle macchine (1/3) La Norma 44-5, all'articolo 9.1.4, richiede per i circuiti di comando che un polo del circuito di alimentazione sia permanentemente
Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - seconda parte -
Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - seconda parte - Pubblicato il: 19/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri La protezione contro i contatti indiretti per un guasto
L impianto di terra condominiale
L impianto di terra condominiale Pubblicato il: 16/04/2004 Aggiornato al: 16/04/2004 di Gianluigi Saveri L'alimentazione dell'impianto condominiale è solitamente di tipo TT e la corrente di guasto che
IA Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Luglio 2017
IA 025 - Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Luglio 2017 La Norma CEI 64-8 prevede varie misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti. Per quanto riguarda gli impianti elettrici
modulo di IMPIANTI TECNICI
Rileva in continua eventuali dispersioni di corrente tra andata e ritorno. Se i valori di corrente sono diversi, significa che vi è una anomala dispersione di corrente verso terra (ad es. causata da un
Interruttore differenziale e protezione contro i contatti elettrici nel sistema
Interruttore differenziale e protezione contro i contatti elettrici nel sistema Pubblicato il: 04/07/2005 Aggiornato al: 04/07/2005 di Gianlugi Saveri La pericolosità della corrente elettrica che attraversa
N0RME TECNICHE 23/05/2013 SPSAL AUSL Ferrara TdP Dott. Loreano Veronesi
N0RME TECNICHE 23/05/2013 SPSAL AUSL Ferrara TdP Dott. Loreano Veronesi Punti salienti delle Norme CEI 64-8/7 Cantieri di costruzione e di demolizione e Norme CEI 64-17 Guida all'esecuzione degli impianti
Luoghi conduttori ristretti
Pubblicato il: 09/07/2004 Aggiornato al: 09/07/2004 di Gianluigi Saveri Un luogo conduttore ristretto si presenta delimitato da superfici metalliche o comunque conduttrici in buon collegamento elettrico
Tipi di sistemi di distribuzione Nelle definizioni che seguono i codici usati hanno i seguenti significati.
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
L impianto di terra. 8.1 Elementi costitutivi l impianto di terra
L impianto di terra è finalizzato al collegamento alla stessa terra di tutte le parti metalliche conduttrici e accessibili dell impianto elettrico (collegamento o messa a terra di protezione). La messa
Protezione Fasi-Neutro
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
Scopi e funzione dell'impianto di terra. DIFFERENZIALE DI POTENZIALE. DISPERSIONE CORRENTI ANOMALE NEL SUOLO a 50 Hz (guasti) fulmine
1 Scopi e funzione dell'impianto di terra. IMPIANTO DI TERRA DISPERSIONE CORRENTI ANOMALE NEL SUOLO a 50 Hz (guasti) fulmine DIFFERENZIALE DI POTENZIALE tra le masse ed il suolo tra due punti del suolo
Guida agli interruttori differenziali - prima parte -
Guida agli interruttori differenziali - prima parte - Pubblicato il: 06/06/2005 Aggiornato al: 06/06/2005 di Gianlugi Saveri 1. Generalità La somma vettoriale delle correnti che percorrono i conduttori
Protezione contro i contatti diretti ed indiretti: la nuova scheda IA 025
Protezione contro i contatti diretti ed indiretti: la nuova scheda IA 025 Da Anie - Itaca la scheda aggiornata IA 025 sulla protezione contro i contatti diretti ed indiretti Anie Itaca a luglio 2017 rendono
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI: METODI DI PROTEZIONE PASSIVA
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI: METODI DI PROTEZIONE PASSIVA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d
E+S. 4.1.1 Misura di protezione: interruzione automatica dell'alimentazione. Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione.
Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione Legenda 1 Linea di allacciamento 2 Conduttore di protezione per il collegamento alla sbarra principale di terra (conduttore di terra) 2.1 Dispersore
Unità mobili o trasportabili (Norme di Installazione)
Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a
Guida agli impianti di illuminazione esterna - prima parte -
Guida agli impianti di illuminazione esterna - prima parte - Pubblicato il: 30/01/2006 Aggiornato al: 30/01/2006 di Gianluigi Saveri Gli impianti di illuminazione esterna comprendono tutti gli impianti
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5 5 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO 6 6 PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE ELETTRICHE
La protezione contro le sovratensioni
Pubblicato il: 17/11/2003 Aggiornato al: 27/11/2003 La protezione contro le sovratenoni - terza parte - La protezione contro le sovratenoni di Gianluigi Saveri L installazione dei limitatori di sovratenone
Interruttori differenziali per uso mobile
Interruttori differenziali per uso mobile di Gianluigi Saveri Pubblicato il: 31/07/2006 Aggiornato al: 31/07/2006 La Norma CEI 23-78 si occupa dei dispositivi differenziali mobili che vengono interposti
Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua
Norma CEI 64-8 2012: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 Edizione 2012 Impianti elettrici utilizzatori
DATI DI PROGETTO. Tensione di esercizio [v] : 380/220. Sistema di distribuzione. Protezione serie o di Backup. Conduttori di Neutro/Protezione
DATI DI PROGETTO Tensione di esercizio [v] : 380/220 Sistema di distribuzione TT Protezione serie o di Backup NO Conduttori di Neutro/Protezione Corrente di impiego 1/2 FASE In >Ib Dati di progetto : Corrente
Impianti Elettrici Definizioni
FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Impianti Elettrici Definizioni Prof. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail [email protected] LA NORMATIVA VIGENTE NORMA CEI
SISTEMI TT e TN. Prima lettera = T - neutro collegato direttamente a terra. Seconda lettera = T - masse collegate a terra
SISTEMI TT e TN Si ha un sistema TT quando l'impianto elettrico è alimentato direttamente in bassa tensione dall'azienda fornitrice. E' quello che accade nelle nostre abitazioni (solitamente 230 V monofase).
Apparecchi di manovra
Apparecchi di manovra Apparecchi di Manovra: Classificazione (1) Dispositivo in grado di eseguire manovre di apertura e chiusura di un circuito: Manovra a carico, e manovra a vuoto; Manovra nel normale
eqs IMPIANTO DI TERRA
IMPIANTO DI TERRA DA = dispersore intenzionale DN = dispersore di fatto CT = conduttore di terra EQP = conduttore equipotenziale principale EQS = conduttore equipotenziale supplementare PE = conduttore
Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento
Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (prima parte) Pubblicato il: 17/05/2004 Aggiornato al: 25/05/2004 di Gianluigi Saveri La lavorazione dell impianto elettrico nell appartamento si
Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.
Scheda Sistema di alimentazione TT, TN (vietato TN-C). Nota: il sistema TT generalmente prevale rispetto al sistema TN, inoltre, da un punto di vista prettamente normativo sarebbe possibile realizzare,
USO DI GRUPPI ELETTROGENI - RIDUZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO
CANTIERI EDILI USO DI GRUPPI ELETTROGENI TRASPORTABILI - RIDUZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO QUADERNO TECNICO Autore: Tecnico della Prevenzione dott. Mauro Baldissin Responsabile scientifico: Dirigente Ingegnere
Riferimenti. Le principali Norme considerate sono:
Sommario Sommario... 1 Riferimenti... 2 Forniture... 3 Condutture... 4 Compatibilità e coordinamento... 4 Modalità di esecuzione... 5 Impianto di terra... 6 Riferimenti Le principali Norme considerate
Gli interventi impiantistici, come si evince dagli allegati progetti grafici, consistono in quanto segue
Pagina 1 di 5 PREMESSA Il presente progetto prevede la realizzazione di un Centro Comunale per la Raccolta Differenziata di Rifiuti Urbani ed Assimilati (cd CCR). La struttura in oggetto sarà ubicata nel
COMUNE DI MAIOLATI SPONTINI (CON CASTELPLANIO E CASTELBELLINO)
COMUNE DI MAIOLATI SPONTINI (CON CASTELPLANIO E CASTELBELLINO) LAVORI DI REALIZZAZIONE LOCULI PREFABBRICATI ALL INTERNO DEL CIMITERO CONSORTILE FRAZIONE MOIE - 2 STRALCIO AREA CAMPO INUMAZIONE - - PROGETTO
F R A I N T E R R U T T O R I D I B. T.
P R O T E Z I O N E S E L E T T I V A E P R O T E Z I O N E S E R I E ( O D I "B A C K - UP") F R A I N T E R R U T T O R I D I B. T. 1 - PROTEZIONE SELETTIVA Lo scopo fondamentale della protezione selettiva
RELAZIONE TECNICA OGGETTO: 1. Norme tecniche e leggi di riferimento
1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: PORTO DI TRAPANI Realizzazione di un approdo turistico denominato Marina di San Francesco - Progetto, redatto ai sensi dell'art. 5 del Decreto 22/01/2008 n. 37, relativo alla
Impianti semaforici (Norme di Installazione)
Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive. o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori
Contatti Indiretti Premessa Protezione contro i contatti indiretti
Contatti Indiretti Premessa Nel presente documento sarà trattata l installazione degli interruttori differenziali modulari per la protezione delle persone dai contatti indiretti nell edilizia residenziale.
Necessità di progetto: SI, secondo guida CEI 0-2, se classificato come ambiente ad uso medico o se di superficie superiore a 400 m 2
Norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 /7 Sezione 710 Ambienti
Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI
Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica (Prima parte) Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI L articolo 7 del Decreto Ministeriale 22/01/2008,
LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI. secondo la Norma CEI 64/8 6 parte
LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI secondo la Norma CEI 64/8 6 parte 1 Per la costruzione degli IMPIANTI ELETTRICI sono state emanate nel tempo Leggi e Norme Tecniche L. 186/68 Regola dell arte LEGGI
cavo quadripolare a quattro anime (tre conduttori di fase + conduttore di protezione)
Conduttori Le linee di distribuzione interne all'appartamento sono realizzate con cavi che alimentano le prese e i circuiti per l'illuminazione. conduttore costituito da più fili materiale isolante intorno
La protezione contro i contatti indiretti negli impianti dell utente secondo la nuova norma CEI 11-1. 1. L impianto di terra
La protezione contro i contatti indiretti negli impianti dell utente secondo la nuova norma CEI 11-1 di Gianluigi Saveri 1. L impianto di terra L impianto di terra costituisce un mezzo che permette alla
RIFERIMENTI NORMATIVI. Legge 46/90 Norme CEI Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI 64-8) Norme UNI (alcuni argomenti specifici)
RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 46/90 Norme CEI Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI 64-8) Norme UNI (alcuni argomenti specifici) CONTATORI o GRUPPI DI MISURA Sono centralizzati per edificio (o scala) e devono
IMPIANTI ELETTRICI RIFERIMENTI NORMATIVI. Legge 46/90 Norme CEI Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI 64-8) Norme UNI (alcuni argomenti specifici)
IMPIANTI ELETTRICI RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 46/90 Norme CEI Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI 64-8) Norme UNI (alcuni argomenti specifici) 1 OBBLIGO DI PROGETTO Per edifici di civile abitazione
RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE DELLA GALLERIA
1 RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE DELLA GALLERIA PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO DI VARIANTE REALIZZAZIONE DI UN PERCORSO CICLO-PEDONALE LUNGO LA VALLE DE MEDIO-BASSO CORDEVOLE STRALCIO FUNZIONALE
IMPIANTI ELETTRICI NEI LUOGHI DI LAVORO. Legislazione, documentazione e verifiche e controlli sugli impianti elettrici
IMPIANTI ELETTRICI NEI LUOGHI DI LAVORO Legislazione, documentazione e verifiche e controlli sugli impianti elettrici IMPIANTI ELETTRICI NEI LUOGHI DI LAVORO Le installazioni elettriche, generalmente,
Piscine e fontane Impianti in luoghi con un rischio maggiore per presenza di acqua
Piscine e fontane Impianti in luoghi con un rischio maggiore per presenza di acqua pubblicato il 17/08/2013 aggiornato il 17/08/2013 1. Generalità Come tutti sanno piscine e fontane rappresentano luoghi
PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI
Sistemi TN PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI Circuito equivalente Si consideri il caso di un contatto indiretto in un sistema TN-S (conduttore di protezione completamente distinto dal conduttore di
Impianti a bagno. Impianti a bagno. di Gianluigi Saveri
Pubblicato il: 13/09/2004 Aggiornato al: 13/09/2004 di Gianluigi Saveri Le piscine e le fontane secondo la nuova norma 64-8, che tratta dei provvedimenti aggiuntivi da adottare negli impianti elettrici
prescrizioni impiantistiche sottotitolo e contatori Dipartimento di Energia Politecnico di Milano
Connessioni Titolo alle presentazione reti MT e BT: prescrizioni impiantistiche sottotitolo e contatori Maurizio Delfanti Milano, XX mese 20XX Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Contatore monofase
PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI
COMUNE DI LENOLA (PROVINCIA DI LATINA) AREA TECNICA - URBANISTICA - SERVIZIO LL. PP. PROGETTO ESECUTIVO PROGETTO PER L'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI SICUREZZA E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'EDIFICIO SCOLASTICO
Stalla (Norme di Installazione)
Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata
Misure di protezione Protezione contro la scossa elettrica
7.05.4 Misure di protezione 7.05.4 Misure di protezione 7.05.4.1 Protezione contro la scossa elettrica 7.05.4.1.1 Interruzione automatica dell' alimentazione.1 Generalità ( 4.1.1.1) nei circuiti di corrente,
Centrale termica ad olio combustibile o gasolio (Prescrizioni particolari e verifiche)
Prescrizioni particolari: Effettuare il collegamento equipotenziale all ingresso delle tubazioni nel locale. Eventuali impianti di allarme e segnalazione devono avere la segnalazione acustica in un luogo
RELAZIONE TECNICA. L impianto è stato dimensionato trifase con un quadro di controllo e comando installato in prossimità della stessa Piazza.
RELAZIONE TECNICA GENERALITA Il presente elaborato riguarda l intervento di realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione relativo alla Piazza da realizzare a Torre Grande nell ambito del recupero
Corso di Progettazione Costruzioni Impianti Classe IV IMPIANTO ELETTRICO. prof. Federica Caldi
Corso di Progettazione Costruzioni Impianti Classe IV IMPIANTO ELETTRICO prof. Federica Caldi Componenti dell impianto elettrico Immagine da AA.VV., Progettazione Costruzioni Impianti, vol. 1A - SEI Impianto
L impianto in esame sarà alimentato mediante n. 1 fornitura di energia elettrica in bassa tensione 230 V.
PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione dell impianto di pubblica illuminazione a servizio del PARCO DI MADONNA DEL COLLE di Stroncone (TR). DESCRIZIONE DELL IMPIANTO L impianto
IMPORTANTE IL MODULO E' STATO MODIFICATO ALLA DATA DEL 28 LUGLIO 2010 per l'entrata in vigore di un nuovo decreto:
IMPORTANTE IL MODULO E' STATO MODIFICATO ALLA DATA DEL 28 LUGLIO 2010 per l'entrata in vigore di un nuovo decreto: tale intervento si è reso necessario per consentire ai prodotti, costruiti in alcuni paesi
APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA
APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA Misure di protezione contro i contatti diretti Protezione totale Isolamento
Progetto impianto illuminazione a led RELAZIONE TECNICA
Teatini Per.Ind.Elisa - Via Lazio 21 06060 Castiglione del Lago (PG) Cell 3402875281 281 tel 0759680066 email [email protected] Progetto impianto illuminazione a led RELAZIONE TECNICA ubicazione :
Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI
Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI Protezioni contro i CONTATTI INDIRETTI IMPIANTO DI TERRA IMPIANTO DI TERRA Con il termine TERRA si indica la massa del terreno
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Donnas : 15/12/2015 Relazione Tecnica di Progetto Impianto Elettrico Illuminazione Pubblica Progetto di riqualificazione energetica
Kit di completamento per circuito di riscaldamento con miscelatore
Istruzioni di montaggio per il personale specializzato VIESMANN Kit di completamento per circuito di riscaldamento con miscelatore per Vitodens 100-E, tipo AB1B Avvertenze sulla sicurezza Si prega di attenersi
Fondamenti di Sicurezza Elettrica
Fondamenti di Sicurezza Elettrica Effetti fisiopatologici della corrente elettrica - tetanizzazione; - arresto della respirazione; - fibrillazione ventrícolare; - ustioni. Tetanizzazione Corrente di Rilascio:
Progetto in inchiesta pubblica
N O R M A I T A L I A N A C E I 1 Data Scadenza Inchiesta C. 1082 23-01-2012 Data Pubblicazione 2011- Classificazione 64-. Titolo Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000
Uso di scaricatori combinati Tipo 1, ottimizzati per l'applicazione negli impianti in bassa tensione
930 Uso di scaricatori combinati Tipo 1, ottimizzati per l'applicazione negli impianti in bassa tensione Uso di scaricatori DHNshield combinati e ottimizzati per l'applicazione negli impianti in bassa
RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO
RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO PREMESSE La presente relazione ha lo scopo di definire l intervento dal punto di vista elettrico in quanto si hanno le seguenti lavorazioni: adeguamento del quadro elettrico
Dipartimento di Sanità Pubblica - Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro ATTREZZATURE E APPARECCHI UTILIZZATORI
ATTREZZATURE E APPARECCHI UTILIZZATORI 1 2 3 4 5 PROTEZIONE con impianto di terra (Rif. CEI 64-8/4) 1) IMPIANTO DI MESSA A TERRA. Collegamento di tutte le masse metalliche ad un proprio, e unico, impianto
INDICE. Parte prima: Introduzione alla sicurezza 17
Indice 5 INDICE Parte prima: Introduzione alla sicurezza 17 Capitolo 1 - Generalità 21 1.1 Le basi legislative della sicurezza 21 1.2 Gli enti normatori nazionali e internazionali 23 1.3 La conformità
Esame a vista Esame a vista
1 electrosuisse Esame a Basi 2 6.1.2 L'esame a vista deve essere eseguito: - prima delle prove e delle misure e - prima che l'mpianto venga messo in servizio e - preferibilmente con l'impianto spento.
Guida pratica all'impianto elettrico nell'appartamento (1/6) 1. Fasi di lavorazione
1 L'impianto elettrico nell'appartamento file:///home/gianc/tmp/impianto_elettrico/1_l'im... Guida pratica all'impianto elettrico nell'appartamento (1/6) La lavorazione dell'impianto elettrico nell'appartamento
Progetto in inchiesta pubblica PROGETTO C ; V1
N O R M A I T A L I A N A C E I 1 Data Scadenza Inchiesta C. 1113 08-03-2013 Data Pubblicazione 2013-. Classificazione 64-8; V1 Titolo Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore
Impianti fotovoltaici (Norme di Installazione)
Norme di installazione (le indicazioni proposte riguardano gli impianti fotovoltaici connessi in rete, ma molte di queste possono essere estese anche agli impianti autonomi) Protezione contro i contatti
In alcuni casi la corretta realizzazione degli impianti è riferita a norme tecniche volontarie (norme CEI, impianti elettrici) D.M.
In alcuni casi la corretta realizzazione degli impianti è riferita a norme tecniche volontarie (norme CEI, impianti elettrici) D.M.37/08 In altri casi la corretta realizzazione degli impianti è riferita
INSTALLAZIONE CIVILE Protezione
Protezione Limitatore di sovratensione (SPD) Campo di applicazione L apparecchio fornisce la protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare di quelli contenenti
IA 015 Alimentazione e linee dei servizi di sicurezza e di riserva Dicembre 2014
IA 015 Alimentazione e linee dei servizi di sicurezza e di riserva Dicembre 2014 Riferimenti normativi: CEI EN 50171 Sistemi di alimentazione centralizzata CEI EN 50172 Sistemi di illuminazione di sicurezza
