PIANO DI CAMPIONAMENTO
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- Geraldo Bartolini
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1 PIANO DI CAMPIONAMENTO Il piano di campionamento predisposto dall ufficio coniuga le esigenze di controllo della qualità delle acque con le esigenze di bilancio (disponibilità finanziaria dell Ente). ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO Al presente piano è allegato il quadro Sinottico della rete cittadina con fonti di approvvigionamento e capacità di invaso (serbatoi) con indicazione delle portate in circolo, nonché individuazione punti di prelievo acque per controlli. Descrizione del sistema di distribuzione Le fonti di approvvigionamento idrico, sono riassumibili in forniture effettuate dall A.S.I.I. Ausino (Partitori Borrello e Serbatoio Pietrasanta) e emungimento da pozzi freatici profondi, che garantiscono una portata media giornaliera di lt/sec ovvero mc/g Individuazione dei punti di controllo interni Sulla base della distribuzione della rete idrica, come disposto dall'art. 6 del D. L/vo 31/2001, si sono individuati 25 punti di controllo interni così suddivisi: - n 11 pozzi freatici, oltre a n 3 punti di consegna portate Ausino; - n 9 serbatoi; - n 2 impianti di potabilizzazione ad osmosi inversa; - n 10 punti significativi della rete idrica distributrice. I punti di prelievo sopra citati saranno monitorati con frequenze diverse tra loro, in funzione delle quantità di acqua erogate, nel rispetto dell allegato quadro. Frequenza dei controlli La frequenza minima di campionamento ed analisi è regolamentata dalla tabella B1) dell allegato II) del decreto legislativo di riferimento. In base a tale tabella, considerato che il volume d acqua distribuito mediamente al giorno è stato calcolato in circa mc, si sono previsti n 48 controlli di routine, 25 controlli di verifica e n. 228 campionamenti batteriologici e nitrati, oltre a n 260 controllo nitrati con apparecchiature da campo, per complessivi 561 campionamenti nel semestre. Controllo di routine I controlli di routine saranno effettuati bimestralmente c/o le fonti integrative (pozzi), c/o i punti di consegna dell Ausino e presso gli impianti di osmosi, privilegiando la frequenza nei punti di maggiore erogazione. Il controllo di ROUTINE comprenderà la determinazione dei seguenti analiti: 1. Batteri coliformi a 37 C. 2. Escherichia coli 3. Enterococchi 4. Colore 5. Odore 6. Sapore 7. Torbidità 8. Cloro residuo 9. Concentrazione ioni idrogeno
2 10. Conduttività 11. Ammonio 12. Nitrito 13. Nitrato 14. Durezza 15. Cloruro 16. Ferro 17. Manganese 18. C.B.T. a 22 C 19. C.B.T. a 37 C Controllo nitrati e batteriologica Il controllo comprende una determinazione quindicinale atta a definire le caratteristiche batteriologiche ed il contenuto dei nitrati presso punti di prelievo significativi della rete distributiva (n. 10) e presso i serbatoi dell acquedotto (n. 9). Controllo di verifica Il controllo di VERIFICA comprenderà la determinazione dei seguenti analiti: 1. Batteri coliformi a 37 C. 2. Escherichia coli 3. Enterococchi 4. Conteggio colonie a 37 C 5. Conteggio colonie a 22 C 6. Colore 7. Odore 8. Sapore 9. Torbidità 10. Cloro residuo 11. Cloriti 12. Concentrazione ioni idrogeno 13. Conduttività 14. Ossidabilità 15. Residuo secco a 180 C. 16. Ammonio 17. Nitrito 18. Nitrato 19. Durezza 20. Cloruro 21. Ferro 22. Manganese 23. Rame 24. Alluminio e arsenico 25. Fluoruri 26. Trialometani (THM) 27. Tricloroetilene 28. Tetracloroetilene 29. Benzene 30. cloruro di vinile
3 Questi controlli saranno effettuati con cadenza annuale sia alle fonti che presso le capacità di invaso. Modalità di trasmissione dei risultati I risultati delle analisi di routine e di verifica saranno trasmessi entro e non oltre i 5 giorni successivi al mese di riferimento. Essi saranno consegnati all amministrazione in formato cartaceo. Gli stessi dati ed i rapporti di prova di riferimento saranno, comunque, archiviati dal laboratorio per la durata di anni 5, con schede come disposto dal più volte citato D. L/vo 31/2001. Modalità di comunicazioni di non conformità Qualora dai riscontri dei risultati analitici dovessero evidenziarsi situazioni di non conformità, il gestore, informato dal laboratorio, provvederà a darne tempestiva comunicazione, anche a mezzo fax, al Servizio di Igiene e Prevenzione Collettiva della ASL, attivando, nel contempo, le procedure per la gestione delle non conformità. Gestione delle non conformità La procedura di gestione delle Non Conformità, sia chimiche sia microbiologiche, che il gestore ed il laboratorio interessato ai controlli sulla rete idrica adotteranno per la riduzione delle problematiche si evince dall allegato diagramma di flusso.
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5 ACQUE REFLUE Il controllo delle acque reflue c/o gli impianti di depurazione comprende: il controllo mensile delle acque reflue in entrata negli impianti di depurazione e comprenderà la determinazione dei seguenti analiti:. ph. Temperatura. Solidi sospesi totali. COD. BOD 5. Azoto nitroso. Azoto ammoniacale. Azoto nitrico. Tensioattivi totali (MBAS). E.coli il controllo mensile delle acque reflue in uscita dagli impianti di depurazione e comprenderà la determinazione dei seguenti analiti:. ph. Temperatura. Materiali grossolani. Parametri fisici ed organolettici. Solidi sospesi totali. Cloro attivo libero. BOD 5. COD. Cloruri. Solfati. Fosforo totale. Azoto nitroso. Azoto ammoniacale. Azoto nitrico. Tensioattivi totali (MBAS). E.coli Il controllo trimestrale per la ricerca di colifagi ed endotossine batteriche (LAL-Test) negli aerosol degli impianti di depurazione, oltre al controllo, campionamento, analisi e certificazione trimestrale dei fanghi di supero degli impianti di depurazione. CONTROLLO SCARICHI DOMESTICI E ASSIMILATI Il controllo degli scarichi privati autorizzati dal Comune, derivanti da attività commerciali e di servizi assimilabili ai civili, posto a carico del singolo titolare dello scarico ai sensi dell art. 128 del D. Lgs 152/2006, è stato suddiviso in 5 tipologie, indagherà i parametri raggrupati nell allegata TAB. A. Quest ultima attività importa un costo per ogni campionamento di /cad 110,00/206,00 oltre IVA, soggetto allo stesso ribasso offerto dal concorrente in sede di formulazione dell offerta.
A B C D E F G Cloro residuo/biossido di cloro Cloro residuo/biossido di Cloro residuo/biossido di cloro Cloro residuo/biossido di cloro
Rev. 05 del 08/04/2014 Pag. 1 di 5 D.L. 31/01 D.G.R. 28/05/03 Controlli sistematici Indicativamente mensili A B C D E F G Cloro /biossido di cloro Cloro /biossido di Cloro /biossido di cloro Cloro /biossido
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batteri coliformi 0 UFC/100 ml <4 <4 <4 <4 <4 <4 <4 escherichia coli 0 UFC/100 ml <4 <4 <4 <4 <4 <4 <4 enterococchi 0 UFC/100 ml <4 <4 <4 <4 <4 <4 <4
Prelievo del 16 febbraio 009 pozzo Castel Cerreto pozzo Geromina Calvenzano pozzo pozzo 1 Bellini 1 1 Terni Terni pozzo ph 6,5-9,5 7,55 7,46 7,50 7,60 7,50 7,50 7,5 colore accettabile accettabile accettabile
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