POSITION PAPER ASSIL
|
|
|
- Daniela Elia
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 POSITION PAPER ASSIL UTILIZZO DI ADATTATORI PER LAMPADE A FLUORESCENZA T5 E LED IN APPARECCHI PREVISTI PER IL FUNZIONAMENTO CON LAMPADE T8, T10 O T12. INTRODUZIONE Il modo più corretto per incrementare l efficienza energetica di un impianto di illuminazione e la qualità della luce emessa, riducendo contestualmente i costi di manutenzione e funzionamento, è quello di installare nuovi apparecchi d illuminazione più efficienti. Tuttavia, per diverse ragioni, ci possono essere casi in cui nell impianto non vengano installati nuovi apparecchi più efficienti, ma si tenda a mantenere gli apparecchi d illuminazione esistenti. Per queste applicazioni, il mercato offre degli adattatori che permettono una modifica dell apparecchio esistente mediante l installazione di una sorgente d illuminazione diversa da quella prevista, con minor consumo energetico. Queste modifiche dovrebbero eventualmente esser effettuate prima dell installazione dell apparecchio, ma in molti casi sono effettuate direttamente su apparecchi già installati. La semplice aggiunta di adattatori ha creato grandi perplessità da un punto di vista della sicurezza e delle prestazioni. Con questo documento, ASSIL vuole sottolinearne i possibili rischi e fornire le opportune raccomandazioni per evitare ogni situazione di pericolo. 1
2 APPARECCHIO DI ILLUMINAZIONE ORIGINALE Un apparecchio di illuminazione deve essere progettato e costruito per rispettare le prescrizioni di sicurezza e di prestazioni previste dalle relative norme e/o Direttive/Regolamenti. Esso dovrà essere fotometricamente misurato per consentire al progettista illuminotecnico di un impianto di calcolare il corretto numero di apparecchi da utilizzare e il loro posizionamento. In aggiunta, ogni apparecchio d illuminazione dovrà essere verificato come elettricamente sicuro, prima di essere immesso sul mercato. Il costruttore appone quindi la marcatura CE ad ogni apparecchio per confermare che soddisfa i requisiti di tutte le direttive applicabili. Questo è un obbligo di legge. ADATTATORI Questi tipi di adattatori sono progettati per sostituire lampade a fluorescenza originali T8, T10 o T12 che funzionano mediante un alimentatore magnetico o elettronico in alta frequenza, in apparecchi d illuminazione già installati. Essi sono pubblicizzati come in grado di ridurre il consumo energetico dell apparecchio installato. Vi sono attualmente sul mercato differenti versioni di adattatori che prevedono diverse operazioni sull apparecchio tra cui: 1) Sostituzione della lampada esistente con un nuovo apparecchio d illuminazione che si fissa tramite i portalampade esistenti. L alimentazione avviene a seguito del ri-cablaggio dell apparecchio originale per fornire la tensione di alimentazione direttamente ai portalampade, oppure tramite cavo che passa attraverso il foro previsto per l inserimento dello starter e collegato tra porta starter e adattatore. OPPURE 2) Mediante l aggiunta di un alimentatore elettronico che s inserisce su un terminale della lampada T5, mentre l altro terminale è inserito in un distanziatore apposito. Questi tre componenti (alimentatore, lampada e distanziatore) sono poi inseriti nei portalampade originali di un apparecchio d illuminazione. Lo starter dell apparecchio originale deve essere rimosso e sostituito da un dispositivo in corto circuito. In aggiunta, il condensatore di rifasamento e i condensatori di filtro devono essere rimossi dalla apparecchio originale. 2
3 Le modifiche richieste all apparecchio possono compromettere la sicurezza e le prestazioni dell apparecchio originale stesso e alcune obiezioni sono state sollevate sia a livello nazionale che internazionale su come garantire i livelli di sicurezza e di prestazione (distribuzione spaziale, abbagliamento, ecc ) con questi adattatori. NOTA: Considerazioni simili su problemi che influenzano la sicurezza e le prestazioni possono essere applicate anche ad altri tipi di adattatori, non descritti in questo documento. CONSIDERAZIONI INTERNAZIONALI Il comitato internazionale IEC SC34D MT LUMEX ha confermato che non ci sono attualmente norme con cui questi componenti possano essere provati per assicurarne la sicurezza e le prestazioni nell uso. E solo possibile assicurare la sicurezza e le prestazioni nell uso di questi componenti, quando essi sono provati assieme all apparecchio destinato ad esser modificato e l assieme risponde a tutti i requisiti della IEC e ad ogni altra norma applicabile (1). (1) Vedere documento IEC 34D/891/INF Gli esperti hanno esaminato alcune unità "retro-fit (in precedenza chiamati adattatori ) che sono intese per sostituire lampade a fluorescenza T8, T10 or T12 in apparecchi d illuminazione già installati ed hanno formulato le seguenti domande, su questioni di sicurezza e di altro tipo, da porsi quando si intende utilizzarli: Sicurezza Ci possono essere delle problematiche termiche nell apparecchio così modificato? Il peso degli adattatori può produrre sollecitazioni meccaniche non idonee ai portalampade dell apparecchio originale? Le tolleranze sulle dimensioni dell adattatore superano i valori massimi ammessi dai portalampade originali (riducendone i livelli di sicurezza)? I componenti utilizzati negli apparecchi di Illuminazione sono dimostrati conformi alle loro norme di prodotto. Nel caso di questi adattatori, esistono norme di riferimento? L apparecchio d illuminazione modificato è ancora conforme ai requisiti di sicurezza della norma EN ? Come conseguenza dei punti sopra indicati, vi è la possibilità che l apparecchio di Illuminazione possa non essere conforme ai requisiti della norma di sicurezza EN La sola possibilità di confermare la rispondenza ai requisiti di sicurezza è di verificare se il prodotto è rispondente alla norma EN Questo può essere soltanto verificato per ciascun apparecchio d illuminazione che si intende modificare e non genericamente, senza riferimenti specifici. Per queste tipologie di adattatori non esiste alcuna norma di sicurezza specifica di prodotto e la compatibilità con l apparecchio deve essere verificata anche con i requisiti essenziali della Direttiva Bassa tensione. 3
4 Un esempio di requisito, non coperto dalle norme, è il rischio di scossa elettrica in caso di inserimento di un solo terminale della lampada nel portalampada. La norma EN non assicura la protezione in caso di inserimento di un solo lato della lampada nei portalampada G5 e G13, lasciando l altro lato accessibile, perché questo nonè un problema per l inserimento di una normale lampada fluorescente tubolare. In caso di un adattatore con continuità elettrica tra i due terminali il rischio di scossa elettrica può facilmente presentarsi. Un altro requisito, che deve essere valutato attentamente in accordo alla Direttiva di Bassa Tensione, è la possibilità che l utilizzatore possa inserire nuovamente una lampada fluorescente tubolare nell apparecchio modificato. In alcuni casi questo potrebbe comportare un cortocircuito o situazioni pericolose. Compatibilità con apparecchi di emergenza permanenti Gli adattatori sono idonei ad essere utilizzati nelle apparecchi con anche funzione di emergenza, collegati alla rete di alimentazione? Gli adattatori non sono idonei ad essere installati nelle versioni emergenza degli apparecchi d illuminazione per le seguenti ragioni: o I nuovi componenti elettronici sono posti tra la lampada e i portalampade originali ovvero tra la lampada e l unità di alimentazione della lampada. L unità di alimentazione di emergenza è progettata per far funzionare direttamente la lampada T8, T10 or T12 e non con l aggiunta di circuiti o elementi elettronici e una nuova (e) lampada (e) con differenti caratteristiche elettriche; o Molti impianti di Illuminazione di emergenza sono realizzati utilizzando soltanto una delle n lampade degli apparecchi per l illuminazione generale ; se questa lampada è stata sostituita da un adattatore, essa non funzionerà in emergenza quando: 1) L apparecchio di Illuminazione di emergenza è autonomo, ovvero contiene una batteria e un unità di alimentazione per lampade di emergenza. 2) L apparecchio d illuminazione è alimentato da una sorgente centralizzata ad una tensione differente da 230 V a.c. sinusoidali (es. le sorgenti di alimentazione centralizzate possono essere alimentate a 110 V. d.c. Funzionamento della lampada Il funzionamento della nuova lampada in conformità alle sue norme di sicurezza e di prestazioni, può essere assicurato solo quando provato congiuntamente con l apparecchio d illuminazione nel quale l adattatore è destinato. La garanzia del costruttore della lampada può non essere più valida se l apparecchio modificato non è conforme alle normative di sicurezza e di prestazione. Pertanto sarebbe opportuno trovare delle risposte anche alle seguenti domande: Le lampade inserite negli adattatori, sono fatte funzionare in accordo alle normative di sicurezza e prestazioni applicabili? Gli adattatori sono progettati per rimanere sicuri anche in presenza degli effetti di fine vita della lampada utilizzata? 4
5 EMC Non è possibile valutare la conformità alle misure di EMC dell adattatore indipendentemente dall apparecchio d illuminazione. Quindi, l unico modo per confermare che l apparecchio sia conforme ai limiti di compatibilità elettromagnetica delle relative norme IEC, è quello di provare ogni combinazione tra i vari apparecchi d illuminazione modificati con l adattatore in questione. Un altra domanda opportuna è dunque: Quali caratteristiche EMC ha l apparecchio d illuminazione modificato? E conforme ai limiti di compatibilità elettromagnetica previsti dalla norma EN richiesti dalla direttiva EMC? ALTRE CONSIDERAZIONI Trattamento rifiuti di apparecchiature elettriche (RAEE) A seconda della tipologia di adattatore è necessario valutare la possibilità che ricada nel campo di applicazione della Direttiva RAEE (D.lgs 151) con gli obblighi di registrazione al Registro Nazionale, adesione a un sistema collettivo e finanziamento del fine vita. Restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose (RoHS). L adattatore deve essere conforme alle regolamentazioni Europee in materia. Requisiti legali di marcatura La marcatura del prodotto finito da parte del costruttore dell apparecchio d'illuminazione originale (Marcatura CE) è a tutti gli effetti una dichiarazione legale. Quest ultima di fatto diventa nulla quando viene inserito l adattatore nell apparecchio di illuminazione. Le marcature originali devono essere rimosse o annullate e sostituite da nuove marcature applicate dall azienda che converte l apparecchio d illuminazione e che ha quindi la nuova responsabilità legale dell apparecchio d illuminazione così modificato. Emissione luminosa L installazione originale di un apparecchio di Illuminazione è stata progettata per essere conforme alle specifiche illuminotecniche richieste per il compito visivo. Ci possono essere requisiti legali che prevedono prescrizioni di progettazione illuminotecnica in alcuni ambienti (luoghi di lavoro). Questi ultimi devono quindi essere rispettati anche dagli apparecchi d illuminazione modificati con gli adattatori, a meno che non siano cambiate nel frattempo anche le destinazioni d uso delle aree illuminate. L emissione luminosa dell apparecchio modificato è diversa in modo più o meno marcato, a seconda dei casi. La sostituzione di lampade fluorescenti lineari con adattatori T5 o LED potrebbe comportare ridotti valori di flusso verso le superfici del compito visivo rispetto alle lampade T8, T10 o T 12 originali. Il centro luminoso della lampada potrebbe essere spostato. Alcune unità o adattatori spostano l asse della lampada modificando la distribuzione luminosa dell apparecchio. Anche gli adattatori che mantengono la lampada sullo stesso asse modificano la curva di distribuzione luminosa quando sono utilizzate nell apparecchio parabole riflettenti speculari a causa del diverso diametro della nuova lampada. La distribuzione risulta completamente diversa se si utilizzano adattatori LED che utilizzano molti Led al proprio interno. 5
6 Essendo diversa la distribuzione delle intensità luminose, i sistemi di controllo dell abbagliamento predisposti con le ottiche originali che hanno permesso di valutare l abbagliamento (UGR) nell impianto iniziale potrebbero facilmente rivelarsi non più efficaci. Le lampade T5 hanno una luminanza superiore rispetto alle lampade T8, T10 o T12 (luminanza della superficie emittente della lampada). È dunque necessario anche valutare se l utilizzo di questi adattatori continui a garantire i requisiti di luminanza riflessa sui videoterminali. Considerazioni similari possono essere fatte anche per gli adattatori LED. L utilizzo degli apparecchi modificati potrebbe quindi non garantire gli stessi parametri illuminotecnici del progetto iniziale e una nuovo calcolo illuminotecnico si rende doveroso. L apparecchio così modificato deve quindi essere nuovamente sottoposto a misure fotometriche. Efficienza energetica La direttiva Ballast 2000/55/CE (dal 13 aprile 2010 sarà sostituita dal Regolamento CE 245/2009) specifica i requisiti di efficienza energetica delle unità di alimentazione di lampada. La sola possibilità per verificare se i limiti di legge sono rispettati è quella di provare l intero apparecchio d illuminazione modificato. Gli alimentatori utilizzati negli adattatori, sono stati verificati conformi ai requisiti di efficienza previsti dalla direttiva 2000/55/CE unitamente all apparecchio in cui è fatto funzionare? RIASSUNTO E CONCLUSIONI Nella valutazione dell idoneità di ogni prodotto o installazione, l utilizzatore deve fare una sua valutazione specifica e/o avere appropriate informazioni. Mentre è responsabilità di ogni organizzazione o persona che converta un apparecchio d illuminazione determinare qual è il miglior modo di procedere, è opinione di ASSIL, in base alle considerazioni indicate in questo documento, che la miglior pratica dovrebbe almeno prevedere i seguenti elementi: L installazione originale dovrebbe essere supervisionata per assicurare che gli apparecchi d illuminazione da convertire siano idonei. Ad Es. che non ci siano apparecchi d illuminazione di emergenza. Una valutazione post modifica dovrebbe essere effettuata da un tecnico competente. Una selezione di apparecchi d illuminazione originali dovrebbe essere preventivamente modificata e provata in conformità alle relative norme di sicurezza e di prestazione. Questo include le prestazioni fotometriche. I parametri originali di progetto dell impianto di illuminazione devono essere comparati con quelli a seguito della modifica per assicurare che siano mantenuti modifiche entro i valori normativi. Ogni mancato rispetto dei parametri deve essere compensato e corretto per soddisfare i requisiti, in particolare nei luoghi di lavoro. Solo a seguito della rispondenza a quanto sopra si potrà correttamente procedere con la modifica. Tutta la documentazione concernente quanto sopra dovrà essere mantenuta in un fascicolo tecnico per un periodo di almeno 10 anni seguenti la data in cui sono state effettuate le modifiche sull apparecchio d illuminazione originale. 6
7 Si evidenzia infine che spesso i soggetti e/o le organizzazioni che apportano modifiche agli apparecchi di Illuminazione mediante l inserimento di questi adattatori non si assumono responsabilità legali rispetto agli aspetti di sicurezza, di compatibilità elettromagnetica, e illuminotecnici derivanti dalla modifica stessa. Questa responsabilità invece è assunta al momento della modifica e rimane anche nel caso in cui l apparecchio è in seguito riportato alle condizioni iniziali (rimozione dell adattatore), in quanto l apparecchio stesso potrebbe essere rimasto danneggiato dalle modifiche fatte. Sia l Associazione Nazionale Produttori Illuminazione (ASSIL), sia ogni persona che agisce in nome e per conto dell Associazione, non sono responsabili di garanzie espresse o implicite rispetto alle informazioni contenute in questo documento, né si assumono responsabilità a seguito dell utilizzo o danno derivante delle informazioni in esso contenute. Nella valutazione di fattibilità alla modifica di un impianto, così come nelle operazioni di modifica e nelle verifiche post modifica, ogni soggetto interessato si assume la propria responsabilità. Per ulteriori informazioni contattare Area Tecnica ASSIL Via Monte Rosa, Milano Tel [email protected] 7
Lampade LED con attacco G5 e G13. Rischi e responsabilità IMQ ASSIL
Lampade LED con attacco G5 e G13 Rischi e responsabilità IMQ ASSIL Il modo più corretto per incrementare l efficienza energetica di un impianto di illuminazione e la qualità della luce emessa, riducendo
LAMPADE LED CON ATTACCO G5 E G13 RISCHI E RESPONSABILITÀ
LAMPADE LED CON ATTACCO G5 E G13 RISCHI E RESPONSABILITÀ Revisione marzo 2016 SOMMARIO Introduzione 2 Apparecchio di illuminazione originale 3 Lampade LED G5-G13 3 Sicurezza (Direttiva 2006/95/CE Bassa
Lampade LED con attacco G5 e G13: rischi e responsabilità
Lampade LED con attacco G5 e G13: rischi e responsabilità INTRODUZIONE Il modo più corretto per incrementare l efficienza energetica di un impianto di illuminazione e la qualità della luce emessa, riducendo
MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLE LAMPADE ALOGENE
INTRODUZIONE Con l evoluzione dell uso dei LED nell illuminazione, la diffusione di soluzioni luminose che utilizzano questa nuova tecnologia per sostituire le tradizionali lampade, si è estesa sempre
U F F I C I O T E C N I C O TIPO DOCUMENTO S P E C I F I C A T E C N I C A
U F F I C I O T E C N I C O TIPO DOCUMENTO CODICE DOCUMENTO S P E C I F I C A T E C N I C A REDATTO VERIFICATO APPROVATO H P L 9 0 3 3MOD.001 rev.3 del 23/07/2001 PAGINA NR. 1 DI 7 DATA Deiddai Fabio Anceschi
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale A cura di: Iole Pinto; Andrea Bogi, Nicola Stacchini Laboratorio Agenti Fisici ASL 7 Siena Si ringrazia l Ing.
LE NORMATIVE PER L ILLUMINAZIONE PUBBLICA
LE NORMATIVE PER 1 L ILLUMINAZIONE PUBBLICA Daniela Zambelli - CEI 1 CEI Comitato Elettrotecnico Italiano Costituito nel 1909, tra i primi enti normatori al mondo, è l ente istituzionale, riconosciuto
RISCHIO FOTOBIOLOGICO DA LUCE BLU: GRUPPO DI RISCHIO 0 IN APPARECCHI PER ILLUMINAZIONE
RISCHIO FOTOBIOLOGICO DA LUCE BLU: GRUPPO DI RISCHIO 0 IN APPARECCHI PER ILLUMINAZIONE Giugno 2015 SOMMARIO Premessa 2 Considerazioni di base sui gruppi di rischio 2 Requisiti normativi 3 Conclusioni 3
1.1 Tensione nominale di un sistema Sistemi di conduttori attivi Modi di collegamento a terra... 18
INDICE GENERALE Premessa... 13 CAPITOLO 1 SISTEMA ELETTRICO, CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ELETTRICI IN BASE ALLA TENSIONE NOMINALE E DEL COLLEGAMENTO A TERRA... 15 1.1 Tensione nominale di un sistema...
Pandora Green S.P.A. TUBESolution Pagina 1. TUBESolution
TUBESolution Pagina 1 TUBESolution Progetto TUBESolution Una soluzione per ogni problema Nuove Installazioni Sostituzioni Nuovo Apparecchio Tubo LED T8 + nuove plafoniere IP20/IP65 Sostituzione Lampade:
LIBRETTO INFORMATIVO PER L INTALLAZIONE
LIBRETTO INFORMATIVO PER L INTALLAZIONE Modelli Serie S150 ALIMENTATORE SWITCHING Questa serie di alimentatori è stata studiata per le applicazioni che hanno bisogno di un prodotto versatile e di semplice
SOMMARIO. 1.0 Oggetto dei lavori... pag Descrizione dei lavori... pag Normativa e legislazione a base di progetto... pag.
SOMMARIO 1.0 Oggetto dei lavori... pag. 2 2.0 Descrizione dei lavori... pag. 2 3.0 Normativa e legislazione a base di progetto... pag. 3 4.0 dati tecnici di riferimento... pag. 4 5.0 Parametri illuminotecnici
Illuminazione di Emergenza. Impianti di emergenza con apparecchi LED: spunti tecnici e di prodotto
Illuminazione di Emergenza Impianti di emergenza con apparecchi LED: spunti tecnici e di prodotto Apparecchi Fattori chiave nella costruzione di apparecchi per l illuminazione di emergenza LED: Durata
I requisiti di sicurezza degli impianti elettrici e le Norme tecniche CEI.
I requisiti di sicurezza degli impianti elettrici e le Norme tecniche CEI. P.I. Luigi Muzzini Membro CT 64 CEI SICUREZZA ACCETTABILE Il livello di sicurezza accettabile evolve con le condizioni sociali
RELAZIONE SPECIALISTICA SULL IMPIANTO ELETRICO E MESSA A TERRA, DELL ILLUMINAZIONE PUBBLICA PROGETTO ESECUTIVO
COMUNE DI CERIGNOLA PROVINCIA DI FOGGIA RELAZIONE SPECIALISTICA SULL IMPIANTO ELETRICO E MESSA A TERRA, DELL ILLUMINAZIONE PUBBLICA PROGETTO ESECUTIVO Pagina 1 di 9 Riferimenti normativi La presente relazione,
Apparecchi e impianti di illuminazione
Apparecchi e impianti di illuminazione Pubblicato il: 04/06/2007 Aggiornato al: 04/06/2007 di Gianluigi Saveri 1. Generalità Nella nuova Norma 64-8 è stata inserita una nuova sezione, la 559, con prescrizioni
Impianti di illuminazione
Impianti Meccanici 1 L di un locale industriale influenza la percentuale di infortuni e sulla qualità della produzione Illuminamento scarso significa : - Un progressivo senso di stanchezza degli operatori
Tipi di sistemi di distribuzione Nelle definizioni che seguono i codici usati hanno i seguenti significati.
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
Apparecchi. Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE. Portafusibili. Conformità normativa Direttiva BT
Apparecchi Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE Portafusibili Sostituzione del fusibile Scudo Campo di applicazione Protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare
Apparecchi. Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE. Portafusibili. Conformità normativa Direttiva BT
Apparecchi Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE Portafusibili Sostituzione del fusibile Scudo Campo di applicazione Protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare
Protezione Fasi-Neutro
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
RIFASAMENTO DEI CARICHI
RIFASAMENTO DEI CARICHI GENERALITÀ Nei circuiti in corrente alternata la potenza assorbita da un carico può essere rappresentata da due componenti: la componente attiva P che è direttamente correlata al
ALLEGATO N PROGETTO ILLUMINOTECNICO: CONTENUTI E CARATTERISTICHE
ALLEGATO N PROGETTO ILLUMINOTECNICO: CONTENUTI E CARATTERISTICHE La progettazione illuminotecnica deve essere effettuata da figure professionali specializzate ( 1 ). Il progetto illuminotecnico che deve
IMPIANTO ELETTRICO DI ILLUMINAZIONE ORTI URBANI
IMPIANTO ELETTRICO DI ILLUMINAZIONE ORTI URBANI PREMESSA La presente relazione riguarda la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione da costruire nell ambito dei lavori di realizzazione degli
RELAZIONE TECNICA DI VALUTAZIONE DELL INQUINAMENTO LUMINOSO
Prog. 2226 novembre 2015 OGGETTO UBICAZIONE : Lottizzazione Feltrina 6 - Località - Treviso : Comune di Treviso RELAZIONE TECNICA DI VALUTAZIONE DELL INQUINAMENTO LUMINOSO INDICE 1 Premessa 2 2 Riferimenti
ALIMENTATORE SERIE ASLEDM-40
Manuale d installazione, uso e manutenzione per ALIMENTATORE SERIE ASLEDM-40 ALIMENTATORI SERIE IN MUFFOLA DI ALLUMINIO PER DRIVERS LED DA 35-45 W 1 INDICE 1. Introduzione 2. Ricezione, Movimentazione,
Interruttori differenziali per uso mobile
Interruttori differenziali per uso mobile di Gianluigi Saveri Pubblicato il: 31/07/2006 Aggiornato al: 31/07/2006 La Norma CEI 23-78 si occupa dei dispositivi differenziali mobili che vengono interposti
IA 015 Alimentazione e linee dei servizi di sicurezza e di riserva Dicembre 2014
IA 015 Alimentazione e linee dei servizi di sicurezza e di riserva Dicembre 2014 Riferimenti normativi: CEI EN 50171 Sistemi di alimentazione centralizzata CEI EN 50172 Sistemi di illuminazione di sicurezza
Fluorescenti. Lampade
Lampade Fluorescenti 47 Le Lampade Fluorescenti Lineari Beghelli realizzano il miglior rapporto tra rendimento luminoso e qualità di illuminazione combinando gli elevati flussi alle ottime rese cromatiche.
NUOVE TECNOLOGIE PER
NUOVE TECNOLOGIE PER L ILLUMINAZIONE DI AMBIENTI Lorenzo Fellin, Pietro Fiorentin, Elena Pedrotti Laboratorio di Fotometria ed Illuminotecnica Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università degli Studi
Impianti di rifasamento (Scheda)
RIFASAMENTO Principali norme di riferimento: Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua"; Norma CEI
SOMMARIO. 1.0 Oggetto dei lavori... pag Descrizione dei lavori... pag Normativa e legislazione a base di progetto... pag.
SOMMARIO 1.0 Oggetto dei lavori... pag. 2 2.0 Descrizione dei lavori... pag. 2 3.0 Normativa e legislazione a base di progetto... pag. 2 4.0 dati tecnici di riferimento... pag. 4 5.0 Parametri illuminotecnici
PREMESSA. Illuminamento orizzontale Emedio min.mantenuto [lx] (per ottenere l'uniformita' Emedio < 1,5 Emin indicato per la categoria)
PREMESSA Trattasi di nuovo Impianto di Pubblica Illuminazione da installare nel percorso ciclabile tra il Comune di Casaleone (VR) e la frazione di Sustinenza(VR). Si dovrà alimentare da 1 punto di fornitura
UNI CEI 11222:2013 PROCEDURE PER LA VERIFICA E MANUTENZIONE DELL ILLUMINAZIONE DI
franco zecchini (iosolo35) UNI CEI 11222:2013 PROCEDURE PER LA VERIFICA E MANUTENZIONE DELL ILLUMINAZIONE DI 21 December 2015 Abstract Questo articolo segue quello già scritto tempo fa, ed è un riassunto
Soluzioni professionali d illuminazione con tecnologia a LED per centri sportivi indoor e outdoor. BBTel
Soluzioni professionali d illuminazione con tecnologia a LED per centri sportivi indoor e outdoor. i vantaggi La tecnologia a LED, la soluzione L avvento della tecnologia a LED ha notevolmente accentuato
INSTALLAZIONE CIVILE Protezione
Protezione Limitatore di sovratensione (SPD) Campo di applicazione L apparecchio fornisce la protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare di quelli contenenti
SCUOLA GUICCIARDINI LAVORI DI COMPLETAMENTO NUOVO AUDITORIUM. Relazione Tecnica Specialistica Impianti Elettrici e Speciali
COMUNE DI FIRENZE DIREZIONE SERVIZI TECNICI - P.O. Impianti Elettrici e Speciali Sistemi Telematici SCUOLA GUICCIARDINI LAVORI DI COMPLETAMENTO NUOVO AUDITORIUM Relazione Tecnica Specialistica Impianti
Alofosfati. La prima tecnologia applicata che genera un colore primario ed un colore lampade fluorescenti alofosfati
Perché questa guida? Tra le moderne sorgenti luminose, le lampade fluorescenti lineari, comunemente chiamate neon, sono quelle di gran lunga più impiegate per l illuminazione professionale di interni in
DOCUMENTI NORMATIVI CEI PUBBLICATI NEL MESE DI GENNAIO 2019
DOCUMENTI NORMATIVI CEI PUBBLICATI NEL MESE DI GENNAIO 2019 n. prog. CT CEI Class. CEI Class. CEI EN Ano Pubbl. Mese Pubbl. Titolo Prezzo Euro 1 1/25 25-6 CEI EN IEC 60375 2019 1 2 2 2-59 3 17 17-83 4
Disco luminoso serie VE DL
serie VE DL Diagramma di selezione di emergenza rasato sporgente protetto a fungo selettore a leva corta selettore a manopola selettore a chiave AZIONATORI TIPOLOGIA DI INDICAZIONE A L D luce fissa luce
Alimentatore ca/ca 380/220 V 700 VA
DIREZIONE TECNICA Identificazione n 371231 Esp. 01 Pagina 1 di 8 Viale Spartaco Lavagnini, 58 50129 FIRENZE Il presente documento è di proprietà di Trenitalia. Nessuna parte di questo documento può essere
IE Impianti illuminazione di emergenza Ottobre 2010
IE 104 - Impianti illuminazione di emergenza Ottobre 2010 L'impianto di illuminazione di emergenza deve assicurare, quando viene a mancare l'alimentazione, l'illuminamento minimo di sicurezza e la segnaletica
:10_151_158_ita_sp_ :26 Pagina Plexiform
66 Plexiform apparecchi LUCE DIRETTA Apparecchi da soffitto per interni. Sono disponibili con sei tipi di ottica per soddisfare le più comuni esigenze di installazione. APPLICAZIONI Uffici, saloni open
Progetto in inchiesta pubblica
N O R M A I T A L I A N A C E I 1 Data Scadenza Inchiesta C. 1082 23-01-2012 Data Pubblicazione 2011- Classificazione 64-. Titolo Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000
Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua
Norma CEI 64-8 2012: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 Edizione 2012 Impianti elettrici utilizzatori
Grandezze fotometriche 1
Grandezze fotometriche 1 Le grandezze fotometriche sono definite partendo dalle grandezze radiometriche ma tenendo conto della curva di risposta dell occhio umano, che agisce come un fattore di peso. In
DIMENSIONAMENTO ILLUMINOTECNICO
DIMENSIONAMENTO ILLUMINOTECNICO Giovanni Parrotta Classe concorso A040 Prerequisiti: Grandezze fotometriche Le relazioni che individuano le grandezze fotometriche sono relative a sorgenti puntiformi, ovvero
PROGETO ESECUTIVO IMPIANTO ELETRICO
PROGETO ESECUTIVO IMPIANTO ELETRICO Comune di REGGIO EMILIA Provincia di REGGIO EMILIA PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DEI CONTROLLI (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010,
PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI N. 1 RISONANZA MAGNETICA DA INSTALLARE PRESSO L OSPEDALE DEL DELTA AZIENDA U.S.L. DI FERRARA CHIARIMENTI
PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI N. 1 RISONANZA MAGNETICA DA INSTALLARE PRESSO L OSPEDALE DEL DELTA AZIENDA U.S.L. DI FERRARA CHIARIMENTI (Aggiornato al 25 agosto 2014) DOMANDA 1 In riferimento alla
Criteri generali per la progettazione illuminotecnica di impianti privati di illuminazione esterna. Ing. Luca Nanni UNAE Emilia Romagna
Criteri generali per la progettazione illuminotecnica di impianti privati di illuminazione esterna Ing. Luca Nanni UNAE Emilia Romagna 1. Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 Regolamento concernente l'attuazione
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER I TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER L ALIMENTAZIONE DEI LOCALI AD USO MEDICO.
IL NUOVO QUADRO NORMATIVO PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER I TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO PER L ALIMENTAZIONE DEI LOCALI AD USO MEDICO. La nuova norma si applica ai trasformatori di isolamento fissi, monofase
