Le specie più comuni del genere Suillus
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- Raffaella Di Gregorio
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1 MicoPonte n : pp Le specie più comuni del genere Suillus via Per Gignano 151, Vinchiana (LU) In t r o d u z i o n e Quando l autunno veste i boschi d arlecchino ed il calore estivo lo ritrovi nel canto del camino, nei nostri boschi di conifere o misti spuntano i primi Suillus comunemente chiamati pinacci. Il genere Suillus appartiene alla famiglia delle Boletaceae e comprende circa 30 specie in Europa. Sono specie terricole ritenute quasi tutte simbionti, con cuticola vischiosa e facilmente asportabile (con eccezione per il S. variegatus e per il S. bovinus), con struttura omogenea, cioè con gambo che non si separa in modo netto dal cappello come ad esempio avviene nel genere Amanita; i tubuli sono separabili dalla carne del cappello (con eccezione per il S. bovinus), mentre i pori negli esemplari adulti sono irregolari e angolosi e secernano, in alcune specie, goccioline lattiginose che seccando lasciano granuli rossastri sul gambo. Suillus bellinii (Inzenga) Kuntze Etimologia: da nome proprio, in onore di Vincenzo Bellini ( ), compositore italiano. Sinonimi: Boletus bellinii Inzenga, Ixocomus bellinii (Inzenga) Gilb., Rostkovites bellinii (Inzenga) Reichert Nomi volgari: pinarolo, pinacchiotto, polpetta Specie di aspetto tozzo, con cappello convesso-spianato con orlo involuto che può raggiungere i 15 cm di diametro; la cuticola è totalmente asportabile, liscia e molto vischiosa, maculata, bianco-grigio o bianco-marrone a volte anche con tonalità giallastre. Tubuli corti, adnati, da bianchi a gialli, giallo-verde. Gambo sempre più corto del diametro del cappello, cilindrico, attenuato alla base, privo di anello, ornato da granulazioni scure su tutta la superficie, alla fine rossastre verso l alto. Carne soda, bianca, con alone rosa-rosso sotto la cuticola, sapore dolce e odore quasi nullo. Presenta spore con dimensioni medie di 7,7-9,5 3,4-3,8 μm, da ellittiche a fusiformi, lisce, guttulate, ocra-brunastra in massa. Cresce sotto pino a due aghi, in particolare pino marittimo (Pinus pinaster) e pino domestico (P. pinea), abbastanza comune lungo la costa in ambiente mediterraneo dove fruttifica dal tardo autunno a tutto l inverno, anche su terreno sabbioso, più raro verso la collina. Si tratta di un buon commestibile, quasi come S. luteus (L. : Fr.) Roussel, ma con la carne molto più soda; può risultare indigesto specialmente se non privato della cuticola. 11
2 MicoPonte n Suillus bellinii - Esemplari raccolti in ambiente mediterraneo. 12 Foto: F. Tolaini S. bellinii può essere confuso con S. mediterraneensis (Jacquet. & J. Blum) Redeuilh, sospetto tossico, che si presenta con aspetto più slanciato, cuticola inizialmente gialla e mai con tonalità bianche, carne gialla, base del gambo con tonalità rosate e cresce in simbiosi con il pino d Aleppo (Pinus halepensis). S. granulatus (L. : Fr.) Roussel e S. collinitus (Fr.) Kuntze hanno aspetto completamente diverso, sia nel colore che nella forma, e soprattutto non presentano mai gambo così corto e granuloso come il S. bellinii. In letteratura si trova anche S. bellinii fo. lutea Pérez-de-Gregorio, in tutto identico alla specie tipo tranne che per il cappello completamente giallo, fino ad oggi mai rinvenuto in Italia. Suillus bovinus (L. : Fr.) Roussel Etimologia: Dal latino bos-bovis = bue; si trova scritto che un tempo, nella regione di Arcachon (Francia), questo era destinato ai bovari per le sue scarse qualità organolettiche, in contrapposizione al Tricholoma equestre, rinvenibile nello stesso habitat, che, assai più prelibato (oggi ritenuto tossico), veniva riservato ai cavalieri [St e c c h i, 1994]. Sinonimi: Boletus bovinus L. : Fr., Ixocomus bovinus (L. : Fr.) Quél., Viscipellis bovina (L. : Fr.) Quél., Mariaella bovina (L.) Šutara, Suillus mitis (Pers.) Höhn. Nomi volgari: pinarolo, pinaccio scevro Specie di piccola taglia con cappello che raramente raggiunge i 10 cm di diametro, di colore nocciola chiaro o giallastro, con orlo involuto molto più chiaro, quasi bianco, con cuticola vischiosa, difficilmente separabile, il cui glutine tende a macchiarsi di violetto negli esemplari vecchi o mal conservati. Imenio con tubuli corti e pori che negli esemplari adulti si allungano
3 Le specie più comuni del genere Suillus MicoPonte n Suillus bovinus - Esemplari tipici raccolti sotto pino marittimo (P. pinaster). Foto: S. Matteucci e diventano larghi e angolosi, tendenti al decorrente, di colore verde-grigio. Gambo cilindrico, liscio, concolore al cappello, pieno ed elastico, svasato all apice. Carne molto scarsa, spugnosa ed elastica negli esemplari adulti, bianco-giallino, con sapore dolce e odore quasi nullo. Spore fusiformi, lisce, mediamente μm, bruno-olivastro in massa. Cresce in colonie di numerosi esemplari solitamente sotto pino a due aghi, Pinus pinea, P. nigra, P. pinaster, P. laricio ecc, dalla pianura alla montagna oltre i 1000 m s.l.m., anche cespitoso, a volte aggregato con Gomphidius roseus (Fr. : Fr.) Fr.; fruttifica tipicamente in autunno. Il S. bovinus, nelle nostre zone volgarmente chiamato pinaccio scevro, veniva un tempo (3040 anni fa) conservato sotto sale per essere poi fritto in inverno, in quanto era molto comune e tappezzava letteralmente i boschi misti di pino e castagno; ora è molto più raro e il suo posto sembra sia stato preso dal più carnoso S. granulatus (L. : Fr.) Roussel, il pinaccio doppio, che un tempo, assai più difficile da trovare, era ricercato per la sua più alta qualità. Gli esemplari molto giovani sono discretamente commestibili; divengono molto mediocri da adulti per la scarsità e l elasticità della carne, decisamente da scartare. Per la taglia piccola, il portamento esile e soprattutto il tipico colore dell imenio, è molto difficile confonderlo con altri Suillus. Si può confrontare con S. variegatus (Sw. : Fr.) Richon & Roze, anch esso commestibile scadente, che però presenta cuticola asciutta, ricoperta da fini scaglie brunastre, portamento più robusto, imenio con pori molto più piccoli e azzurri alla pressione. 13
4 MicoPonte n Suillus granulatus (L. : Fr.) Roussel Etimologia: dal latino granulatus = granulato, per la punteggiatura che presenta sul gambo. Sinonimi: Boletus granulatus L. : Fr., Suillus lactifluus (With.) A.H. Sm. & Thiers, Ixocamus.granulatus (L. : Fr.) Quél., Rostkovites granulata (L. : Fr.) P. Karst., Viscipellis granulata (L. : Fr.) Quél. Nomi volgari: pinaccio doppio, pinarolo Specie di medie dimensioni, con cappello di cm di diametro circa, all inizio quasi conico, poi emisferico, raramente spianato, molto carnoso, di colore giallastro-nocciola, raramente più bruno; cuticola interamente separabile, elastica e vischiosa, con bordo eccedente. Tubuli gialli, pori piccoli, prima rotondi poi angolosi, che secernano goccioline lattiginose gialline negli esemplari giovani. Gambo cilindrico, compatto, privo di anello, giallo con sfumature rugginose alla base e granulazioni concolori all apice, arrossanti con l invecchiamento. Carne tenera, molliccia e imbevuta d acqua negli esemplari più vecchi, gialla, uniforme in gambo e cappello, con sapore dolce e odore debole fruttato. Spore fusiformi e lisce, bruno-ocra in massa, in media 7,5-8,8 2,5-3,5 μm. S. granulatus è comune e piuttosto abbondante sotto pino di varie specie, a 2, 3 o 5 aghi, come ad esempio Pinus silvestris, P. nigra, P. halepensis, P. strobus, P. pinaster, rinvenibile dal mare alla montagna, sia in primavera che in tutto il periodo autunnale, fino ai primi freddi dell inverno. Si tratta di un buon commestibile ma solo se gli esemplari consumati sono giovani e sodi, privati della cuticola e del gambo che risulta coriaceo; gli esemplari vecchi o imbevuti d acqua possono risultare piuttosto amari. Suillus granulatus - Esemplari giovani. Notare le gocce essudate dall imenio. Foto: S. Matteucci 14
5 Le specie più comuni del genere Suillus MicoPonte n Suillus granulatus - Esemplari adulti con imenio senza più gocce. Foto: M. Della Maggiora Suillus collinitus - Notare la base del gambo rosa e le fibrille radiali sul cappello. Foto: M. Della Maggiora 15
6 MicoPonte n Si può confondere con S. collinitus (Fr.) Kuntze, con stessa commestibilità e altrettanto comune, che è praticamente un S. granulatus più bruno, con fibrille innate disposte radialmente sulla cuticola e con base del gambo spesso sfumata di rosa, colore del suo micelio. Il S. mediterraneensis (Jacquet. & J. Blum) Redeuilh, che sembra abbia provocato lievi intossicazioni, molto raro nelle nostre zone, presenta cappello inizialmente giallo puro per poi scurire a chiazze irregolari, cuticola leggermente fibrillosa, gambo decorato da piccole granulazioni con tracce di rosa alla base. Il colore del cappello del S. granulatus è talvolta riscontrabile in diversi altri Suillus che però sono facilmente identificabili perché presentano anello sul gambo e crescono in simbiosi solo con il larice (Larix decidua); tra questi, tutti commestibili molto scadenti, possiamo citare il S. tridentinus (Bres.) Singer, raro nelle nostre zone, che ha pori di colore arancio e gambo fioccoso come rivestito da una calza, il S. viscidus (L.) Roussel, con le sue molteplici varietà, tutte con pori di colore grigio e carne molto molle e il S. grevillei (Klotzsch : Fr.) Singer, cromaticamente il più simile al S. granulatus, riconoscibile, oltre che per l habitat e l anello, per l aspetto mediamente più slanciato e la carne meno consistente. Suillus luteus (L. : Fr.) Roussel Etimologia: dal latino luteus = giallo, per il colore giallo vivo dei pori. Sinonimi: Boletus luteus L. : Fr., B. annulatus Pers., B. volvatus Batsch, B. annularius Bull., Boletopsis lutea (L. : Fr.) Henn., Ixocomus luteus (L. : Fr.) Quél., Viscipellis luteus (L. : Fr.) Quél. Nomi volgari: pinuzzo, pinarello, luccio S. luteus è una bellissima specie, la più grande tra i Suillus potendo raggiungere dimensioni di cm di diametro del cappello; si presenta spesso con aspetto tozzo, con colori che vanno dal nocciola al bruno, bruno-scuro, a volte con tonalità violacee, talvolta con piccolo umbone, con cuticola separabile, molto glutinosa, specialmente negli esemplari giovani e con tempo umido, decorata da fibrille nere radiali a volte poco visibili. Pori gialli poi brunastri, protetti negli esemplari giovani dal velo parziale bianco, il quale si stacca dal cappello man mano che questo cresce e rimane come anello sul gambo. Gambo cilindrico, pieno, giallo sopra l anello e bianco screziato di viola-bruno nella parte inferiore. Carne bianco-giallino, con sapore dolce e odore debole fruttato. Spore fusiformi, lisce, con dimensioni medie di μm, color ocra-bruno in massa. S. luteus è una specie abbastanza comune che cresce sotto varie essenze di pino (Pinus pinaster, P. radiata, P. halepensis, P. silvestris, ecc ), dalla collina fino alla montagna, abbastanza comune, gregario. Fruttifica dall autunno e resiste ai primi freddi dell inverno. 16 Suillus luteus - Giovani esemplari. Foto: S. Matteucci
7 Le specie più comuni del genere Suillus MicoPonte n Suillus luteus - Esemplari in tutti gli stadi di maturazione. Foto: S. Matteucci S. luteus è molto saporito e carnoso, il migliore dei Suillus, ottimo fritto, deve essere liberato della cuticola prima di essere cucinato. Praticamente inconfondibile per il colore scuro del cappello e la presenza dell anello bianco sul gambo. Cromaticamente si avvicina a forme scure di S. viscidus (L.) Roussel che però ha pori grigi, carne molle e nasce sotto larice (Larix decidua). Altre specie provviste di anello presentano colori completamente diversi. Può accadere di raccogliere esemplari di S. luteus che hanno perso completamente l anello sul gambo; in questi casi può essere confuso con forme scure di S. bellinii (Inzenga) Kuntze, comunque commestibile, che però è privo di fibrille sul cappello, ha gambo molto corto, attenuato in basso, interamente granuloso. Esiste anche una forma ecologica a cappello molto depigmentato, quasi bianco, il S. luteus fo. albus Wasser & Soldatova, di cui si conosce una stazione di crescita anche in Garfagnana. Ri n g r a z i a m e n t i Ringraziamo in particolare Francesco Toalini per la foto del Suillus bellinii. Bibliografia di approfondimento Ga l l i R., 1998: I Boleti. Edit. Edinatura, Milano I. Mu ñ o z J.A., 2005: Boletus s.l.. Fungi Europaei 2. Edit. Edizioni Candusso, Lomazzo Como I. St e c c h i G., 1994: Cercar funghi. Come riconoscerli, come trovarli, come cucinarli. Fabbri Editori - I. 17
SUILLUS COLLINITUS (Fr.) Kuntze sin. Boletus collinitus Fries. SUILLUS GRANULATUS (L.: Fr.) Kunzte sin. S. circinatus Persoon
Osvaldo e Rosario Tagliavini SUILLUS COLLINITUS (Fr.) Kuntze sin. Boletus collinitus Fries Cresce, dalla primavera all autunno, sotto i pini. Specie comune. Cappello largo 5-9 cm, prima emisferico-convesso,
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I FUNGHI PORCINI Porcino è il nome volgare di un gruppetto di funghi appartenenti al genere Boletus sezione Edules. I funghi del genere Boletus si possono decrivere come segue: - Funghi omogenei ( la carne
Tricholoma colossus (Fr.) Quél.
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Tavolo 4-5 Lezione 4a 19/05/2019
Tricolomoidi 5) Aspetto: medio-grande, robusto, carnoso 6) Cappello: convesso, piano, involuto, carnoso 7) Lamelle: adnate, fitte, sottili 8) Gambo: cilindrico, robusto 9) Velo: alcuni con velo parziale
LECCINUM AURANTIACUM (Bull.: St. Amans) sin. Boletus rufus Schaeffer: Kromb.
Osvaldo e Rosario Tagliavini LECCINUM AURANTIACUM (Bull.: St. Amans) sin. Boletus rufus Schaeffer: Kromb. Cresce, da fine estate ai primi giorni d autunno, sotto carpini e pioppi. Specie non molto comune.
Omphalotus olearius (DC.: Fr.) Fayod
La risorsa FUNGO in Alta Valle del Vara Omphalotus olearius (DC.: Fr.) Fayod Famiglia: Omphalotaceae Sinonimi: Omphalotus olearius (DC.) Singer; Agaricus olearius DC.; Clitocybe olearia (DC.) Maire; Pleurotus
Cresce, in estate-autunno, gregaria, nei boschi di latifoglie. Specie comune e abbondante.
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HYGROCYBE AURANTIOSPLENDENS Haller
Osvaldo e Rosario Tagliavini CHAMAROPHYLLUS PRATENSIS (Pers.: Fr.) Kummer Cresce, in autunno, nei prati e ai margini dei boschi. Specie rara. Cappello con diametro 4-7 cm, colore arancio-albicocca, prima
XEROCOMUS PARASITICUS (Bulliard) Quélet sin. Boletus parasiticus Bulliard
Osvaldo e Rosario Tagliavini XEROCOMUS BADIUS (Fr.: Fr.) Gilbert sin. Boletus badius Fries Cresce, in estate-autunno, sotto conifere, ma anche sotto latifoglie. Specie rara. Capello largo 4-15 cm, bruno-rossiccio
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Entoloma lividum (Bull.) Quélet
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Boletus luridus Schaeff.: Fr. Famiglia: Boletaceae Sinonimi: Boletus rubeolarius Bull. Etimologia: Boletus (cfr. Boletus aereus). L'epiteto specifico dal lt. medievale luridus, sporco fa riferimento al
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07/04/2019 (C.O. 05/02/2019) (verificato BF 01/04/2019)
3) Attacco: al gambo: omogeneo 5) Velo: generale e parziale a cortina 1) Aspetto: taglia piccola-media-grande, da esile a robusto anche tozzo, asciutto o viscido, glutinoso, da non a molto igrofano 2)
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MicoPonte n. 4-2010: pp. 39-43 Due specie rare del genere Tricholoma Gianfranco Di Cocco Via Giovanni Caselli 5, 50131 Firenze [email protected] Silvio Di Cocco Via Giovanni Caselli 5, 50131 Firenze
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GENERE TRICHOLOMA - GRUPPO TERREUM Lavoro di ricerca su vari testi di micologia eseguiti da Marco Papa Marzo 1996 GENERE TRICHOLOMA GRUPPO TERREUM Fungo non igrofano, omogeneo. - Cappello convesso-spianato
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Hygrophorus russula (Sch.: Fr.) Quélet
La risorsa FUNGO in Alta Valle del Vara Hygrophorus russula (Sch.: Fr.) Quélet Famiglia: Hygrophoraceae Sinonimi: Hygrophorus russula (Fr.) Quél.; Agaricus russula Schaeff.; Tricholoma russula (Schaeff.)
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C.A.M.M. COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE DELLE MARCHE MICOLOGIA nelle MARCHE Anno X- numero 1 - giugno 2016 Micologia nelle Marche, X(1): 9-16. 2016 La famiglia delle HYGROPHORACEAE : settimo contributo
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Schede micofloristiche delle specie eduli illustrate (sezione iconografica e descrittiva) Abbreviazioni Auct. plur. = Auctorum plurimorum; fo. = forma; µm = micron; pag. = pagina; p.s. = per esempio; p.p.
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MICOLOGIA nelle MARCHE
C.A.M.M. COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE DELLE MARCHE MICOLOGIA nelle MARCHE Anno IX- numero 1 - giugno 2015 Rivista_n_1_giugno_2015.indd 1 14/05/2015 15:30:30 Micologia nelle Marche, IX (1): 27-34.
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RUSSULA VIRESCENS (Schaeffer) Fries Cresce nei boschi di castagno e quercia, dalla fine della primavera all autunno. Specie comune. Cappello largo 5-12 cm, sodo, carnoso e alquanto gibboso, prima arrotondato,
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Astraeus hygrometricus (Pers.: Pers.) Morgan
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HOYA ALDRICHII COD. 001
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ARMILLARIA GALLICA Marxmüller & Romagnesi sin. A. mellea var. lutea
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FUNGHI A LAMELLE SCURE
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1 of 7 27/08/2018 15:31 Commissione delle Specie Legnose da Frutto - L.R. 50/97 - Scheda descrittiva semplificata VITE Nome e cognome del rilevatore: periodo della rilevazione: dal al luogo della rilevazione
Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadr.
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Grifola frondosa (Dicks.: Fr.) Gray
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BOLETUS FRAGRANS Vittadini. BOLETUS APPENDICULATUS Schaeffer
Osvaldo e Rosario Tagliavini BOLETUS FRAGRANS Vittadini Cresce, anche cespitoso, da luglio a ottobre, nei boschi di querce. Specie non molto comune. Cappello largo 5-15 cm, ocra-caffelatte, leggermente
F.O.I. onlus - C.T.N. ONDULATI & PSITTACIDI A G A P O R N I S 1 CLASSIFICAZIONE SPECIE SOTTOSPECIE MUTAZIONE. ablectanae essuna.
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Associazione Lombarda Avicoltori COMBATTENTE INDIANO
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TUBER BRUMALE Vittadini
TUBER BRUMALE Vittadini Cresce in periodo invernale, da novembre fino a marzo, in simbiosi con latifoglie, (Quercus pubescens, Quercus cerris, Fagus silvatica, Ostrya carpinifolia e Corylus avellana) in
Un verde nuovo per Maritano e Morandi. Sintesi dell'intervento di ripiantumazione per migliorare l'arredo e la vivibilità del quartiere
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IMENIO NON A LAMELLE
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SCHEDE PER L IDENTIFICAZIONE VARIETALE ARANCIO
SCHEDE PER L IDENTIFICAZIONE VARIETALE ARANCIO CULTIVAR: BIONDO DEL GARGANO Sinonimi: Biondo comune del Gargano Origine e Diffusione: Fin dal 1700 si hanno tracce della coltivazione degli agrumi nel Gargano.
Tilia, Tiglio (Tiliaceae)
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ALBICOCCO. CULTIVAR: Cibo del Paradiso
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Piante da Frutto. Tipologia: Nome del frutto: Albicocco. Aurora
Aurora Presenta una elevata vigoria, portamento espanso, produttività elevata ma incostante. Frutto di pezzatura medio elevata, di forma tonda ellittica, di colore di fondo arancio e sovraccolore rosso
F.O.I. onlus - C.T.N. ONDULATI & PSITTACIDI A G A P O R N I S 1 CLASSIFICAZIONE SPECIE SOTTOSPECIE MUTAZIONE. ablectanae essuna
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Associazione Lombarda Avicoltori BRAHMA NANA
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ANATRA MUTA DI BARBERIA
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CHIOMA E PORTAMENTO FOGLIE FIORI FRUTTI FLORA ENDEMICA. Fino a 5 m 1-2 m Espanso Foglia caduca Eliofila Igrofila
ARBUSTO MEDIO AMORPHA FRUTICOSA Amorpha, Indaco bastardo Fino a 5 m 1-2 m Igrofila Estiva, di colore violetto, dalle propietà tintorie Piccoli legumi di colore rosso-brunastro riuniti in lunghe spighe
PROGETTO per la creazione di un scheda di rappresentazione dei funghi presenti sui Monti Lepini con la metodologia della Formazione- Intervento
Associazione Regione Lazio Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento Progetto Uno PROGETTO per la creazione di un scheda di rappresentazione dei funghi presenti sui Monti Lepini con la metodologia
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