IL MANUFATTO STRADALE
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- Susanna Vacca
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2 IL MANUFATTO STRADALE Le strade, al contrario delle piste, non si sviluppano necessariamente a livello del terreno, ma possono essere al di sopra o al di sotto del piano di campagna. Ciò comporta la realizzazione del corpo stradale tramite movimenti di terra (scavi, riporti) eseguiti in modo opportuno e con adeguati mezzi d opera. Le strade importanti presentano andamenti regolari, basse pendenze, ma anche forti scostamenti dal terreno, dunque alti costi. Le strade ordinarie presentano andamenti talvolta tortuosi, pendenze maggiori, ma bassi scostamenti dal terreno, dunque costi minori. 2
3 La strada non si sviluppa necessariamente allo stesso livello del terreno. Allora, in relazione alla posizione relativa tra piano di scorrimento (piattaforma) e piano di campagna, campagna si possono avere le seguenti tre tipologie di corpo stradale: stradale 3
4 Il manufatto stradale comprende il corpo stradale, stradale che si collega al terreno a mezzo di scarpate, e la sovrastruttura superiore. sovrastruttura scarpata corpo terreno Il corpo stradale è realizzato con opere in terra (rilevati) o in calcestruzzo (muri, viadotti) necessarie a sostenere in modo stabile la sovrastruttura. La sovrastruttura ha la funzione di consentire lo svolgimento del traffico e quella di trasmettere il carico veicolare, ripartendolo, al sottostante corpo stradale (quindi al terreno). 4
5 La sovrastruttura è composta dalla fondazione e dalla pavimentazione. pavimentazione La fondazione ha il compito di ripartire il carico degli pneumatici. La pavimentazione ha il compito di mantenere regolare ed efficiente il piano di scorrimento dei pneumatici, e può essere: 1. Flessibile (asfalto), con costi di realizzazione decisamente inferiori ma con manutenzioni molto frequenti e una minor durata. 2. Rigida (calcestruzzo), con costi di realizzazione decisamente supe-riori, ma con maggior efficienza e maggior durata. PAVIMENTAZIONE FLESSIBILE 5
6 Pavimentazione flessibile in conglomerato bituminoso usura Pavimentazione rigida in calcestruzzo (banchine in c. bituminoso) binder 6
7 Prodotti dell industria tessile caratterizzati da proprietà che ne consentono l uso nelle costruzioni stradali, collocandoli a diretto contatto col terreno, o a livelli superiori. In relazione ai materiali e alla loro composizione si hanno i seguenti tipi di teli: Tessuto poliestere Tessuto polipropilene 1. Geotessile Tessuto. 2. Geotessile Non Tessuto. 3. Geotessile Composito. 4. Geogriglie. Non Tessuto Composito Geogriglia 7
8 Sostanzialmente hanno le seguenti funzioni: migliorare la portanza del terreno; aumentare la stabilità dei grossi rilevati; aumentare la portanza delle pavimentazioni. POSA SOTTO PAVIMENTAZIONE POSA SUL FONDO SCAVO 8
9 In presenza di grandi rilevati è forte il pericolo di instabilità e difficoltoso l inserimento nel contesto ambientale. Si rende allora indispensabile la realizzazione di muri di sostegno (detti di controscarpa o sottoscarpa in relazione alla loro posizione) che riduce in modo significativo il volume del rilevato. MURO DI SOTTOSCARPA MURO DI CONTROSCARPA 9
10 Anche in presenza di grandi trincee, o comunque di scarpate in sterro, è forte il pericolo di instabilità e difficoltoso l inserimento nel contesto ambientale. In questo caso, tuttavia, i muri che vengono utilizzati (detti di controripa) non hanno funzione di sostegno, ma di stabilizzazione del pendio. 10
11 Il piano superiore del manufatto stradale, dove si sviluppa il traffico, deve essere delimitato mediante opportune barriere di sicurezza. Esse possono essere metalliche (guardrail) o in calcestruzzo, denominate New Jersey. Barriere New Jersey Guardrail 11
12 In questo ambito il drenaggio è effettuato dalle cunette, cunette che sono realizzate in calcestruzzo, talvolta con elementi modulari prefabbricati. La normativa vigente prescrive per la sezione trasversale delle cunette opportune forme e dimensioni. 12
13 In questo caso il problema è quello di impedire che l acqua scenda in modo caotico lungo la scarpata, dilavando lo strato di terreno vegetale, realizzato a protezione del corpo stradale. Questo compito è assegnato agli arginelli e alle canalette di embrici in cemento. 13
14 Nei tratti in rilevato il corpo stradale costituisce uno sbarramento che ostacola il naturale drenaggio delle acque di ruscellamento e anche la mobilità della fauna. Per risolvere il problema, alla base del rilevato, vengono realizzati i tombini (circolari o scatolari). Quando è necessario consentire il mantenimento delle attività umane preesistenti la nuova strada, si ricorre alla realizzazione di opportuni manufatti in calcestruzzo, con adeguate dimensioni, detti sottopassi. 14
15 15
16 CARREGGIATA: CARREGGIATA parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; è composta da una o più corsie di marcia; è pavimentata ed è delimitata da strisce di margine di color bianco (segnaletica orizzontale). 16
17 CORSIA: CORSIA parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli. Si distingue in: a) corsia di marcia; b) corsia riservata; c) corsia specializzata; d) corsia di emergenza. 17
18 BANCHINE: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo, compresa tra il margine della carreggiata e il più vicino tra i seguenti elementi: marciapiede, spartitraffico, arginello, cunetta, ciglio, scarpata nei rilevati. Essa si distingue in: a) banchina in destra, che ha funzione di fianco laterale destro rispetto al moto veicolare; in talune tipologie di sezione, viene usata come corsia di emergenza; b) banchina in sinistra, che è la parte pavimentata del margine interno. 18
19 MARGINE INTERNO: parte centrale della piattaforma che separa carreggiate percorse in senso opposto. MARGINE LATERALE: parte della piattaforma che separa carreggiate percorse nello stesso senso (tra una carreggiata della strada principale e quella di una eventuale strada di servizio). MARGINE ESTERNO: parte della sede stradale, esterna alla piattaforma, nella quale trovano sede cigli, cunette, arginelli, marciapiedi, dispositivi di ritenuta, e gli elementi di sicurezza o di arredo. 19
20 FASCIA DI PERTINENZA: striscia di terreno compresa tra la carreggiata più esterna e il confine stradale. È parte della proprietà stradale e può essere utilizzata per la realizzazione di altre parti della strada quali banchine, arginelli, cunette di scolo, scarpate, fossati. FASCIA DI RISPETTO: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione da parte del proprietario del terreno, di scavi, costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili. FASCIA DI SOSTA LATERALE: parte della strada adiacente alla carreggiata, comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra. 20
21 CONFINI STRADALI: elementi limite della proprietà stradale. SEDE STRADALE: superficie compresa entro i confini stradali. PIATTAFORMA: parte della sede stradale che comprende i seguenti elementi: 1) una o più carreggiate complanari; 2) le banchine in destra e in sinistra; 3) gli eventuali margini interno e laterale (comprensivi delle banchine); 4) le corsie riservate, le corsie specializzate. Non rientra, invece, nella piattaforma il margine esterno.
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