Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive"

Transcript

1 Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive ANALISI DEI CASI DI TETANO NELL ASL MILANO 1 DAL 2007 AL 2012 Il tetano è una malattia neurologica acuta, non contagiosa, causata da una neurotossina prodotta da un germe ubiquitario, il Clostridium Tetani. A seguito di contaminazione con materiale contenente le spore del tetano di ferite o di tessuti necrotici (da ustioni, traumi, ulcere trofiche) o per pratiche come piercing con uso di presidi non sterili, dopo un periodo di incubazione che dall evento traumatico varia da poche ore, nei casi più gravi, fino a parecchie settimane o mesi, ma nella maggioranza dei casi dopo 2 settimane, la malattia si presenta con un quadro clinico severo, costituito da contratture muscolari dolorose localizzate o generalizzate, che comporta una terapia impegnativa, di lunga durata e dalla prognosi riservata (guarigione, sequele neurologiche, decesso). Le forme lievi dopo circa 4 settimane giungono a guarigione, anche se talvolta l evoluzione è infausta per la comparsa di broncopolmoniti, embolie polmonari, decubiti, sepsi; le forme di tetano generalizzato con interessamento della muscolatura toracica sono gravate da elevata letalità, dal 40% al 50% dei casi, nei quali l exitus si verifica per asfissia. Nei Paesi in via di sviluppo, per la presenza di un numero elevato di donne non vaccinate, è comune un altra forma di tetano, quello neonatale, per contaminazione del cordone ombelicale, in quanto i nati da queste madri non hanno la protezione conferita nei primi mesi di vita dagli anticorpi materni. La prognosi è gravissima, costituendo questa malattia ancora una delle principali cause di morte in età neonatale. L OMS riporta una riduzione di casi in tutto il mondo ( casi nel 2011), anche in relazione all aumento delle coperture vaccinali. Dal 2008 al 2010 sono stati stimati nel mondo decessi a seguito di infezione da Cl. Tetani. Pag.1

2 In Italia i casi di tetano sono soggetti a segnalazione obbligatoria a flusso immediato (patologia di classe prima secondo il D.M. 15/12/1990) anche solo su diagnosi sospetta. Nella fig.1 l andamento del tetano in Italia dal 1996 al Fig.1 (Epicentro Istituto Superiore di Sanità-fonte Ministero della Salute) Si è passati da 105 casi nel 1996 a 64 nel 2006, con un minimo storico di 49 casi registrato nel La distribuzione in relazione al sesso per anno ha evidenziato l interessamento maggiore del sesso femminile con una percentuale dal 75% al 65%. Da segnalare un caso di tetano in Piemonte nel 2006 in un bambino di 34 mesi ammalatosi dopo avere ricevuto una sola dose di vaccino per rifiuto dei genitori a proseguire il ciclo vaccinale. Nel 2006, anno di messa a regime del programma informatizzato regionale delle malattie infettive MAINF, non si è registrato alcun caso di tetano nell Asl Milano1 (9 in Lombardia). Pag.2

3 Tetano in Italia e Regione Lombardia Nella tabella 1 sono riportati i casi di tetano verificatisi in Italia negli anni successivi, dal 2007 al 2009, ultimo aggiornamento dati da Bollettino Epidemiologico Ministero della Salute, e in Lombardia dal 2007 al 2012, dati estratti da DWH portale Regione Lombardia riferiti a soggetti residenti (tabella 2). Si conferma sul totale dei casi il maggiore interessamento del sesso femminile (64% in Italia e 64.6 % in Lombardia). CASI DI TETANO IN ITALIA (suddivisione per sesso) ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE Tab. 1 CASI DI TETANO IN REGIONE LOMBARDIA (suddivisione per sesso) ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE Tab. 2 Pag.3

4 Tetano nell ASL Milano 1 Per quanto riguarda l andamento nell ASL Milano1, la fonte dati è il MAINF, archivio dinamico, con estrazione aggiornata al L analisi prende in considerazione le segnalazioni pervenute nel periodo che va dal 2007 al 2012 e relative a soggetti residenti nell ASL Milano1, estrapolate sulla base della data di inizio sintomi, considerando come criterio di validazione quello della notificabilità rappresentato dalla clinica positiva. Nella tabella 3 sono riassunti i casi e nella tabella 4 è rappresentata la suddivisione d età. per sesso e fascia Asl Milano1 casi di tetano dal 2007 al 2012 anno casi totale 6 Tab. 3 Pag.4

5 Asl Milano 1 casi di tetano suddivisi per classi di età e sesso classi di età maschi femmine e oltre 1 0 totale 2 4 Tab. 4 Come si può notare i casi di tetano mostrano un andamento stabile nel periodo considerato, riguardano l età adulta-avanzata con un maggiore interessamento del sesso femminile (66.6%), dato sovrapponibile a quello nazionale e regionale. Questo dato è attribuibile all introduzione della vaccinazione antitetanica. Per quanto riguarda la differenza tra i sessi, la vaccinazione è entrata in vigore molti decenni orsono, nel 1938, per i militari e dal 1963 in forma obbligatoria solo per alcune categorie di lavoratori a maggiore rischio di infezione, addetti ad attività svolte per lo più dal sesso maschile, per cui le donne avevano poche occasioni per sottoporsi a questa vaccinazione. I soggetti di età avanzata, nati prima dell introduzione della vaccinazione, potrebbero non essersi mai vaccinati o non avere più effettuato i richiami nel corso degli anni. Dei 6 casi di tetano segnalati dal 2007 al 2012 nell Asl Milano 1, 5 non erano vaccinati nei confronti di questa patologia e in 1 caso non era noto lo stato vaccinale. La malattia si è conclusa in 3 casi con la guarigione, in 2 soggetti ultraottantenni con il decesso associato alla patologia e in un caso con la comparsa di esiti (impaccio motorio condizionante la deambulazione e la motilità dell arto superiore destro). Relativamente alla modalità di contagio, è emerso dalle inchieste epidemiologiche che i casi si sono verificati a seguito di ferite o semplici escoriazioni per cadute accidentali o legate ad attività domestiche, in particolare a lavori di giardinaggio. Da qui l andamento stagionale dei casi, per lo più concentrati nei mesi primaverili ed estivi. Pag.5

6 Prevenzione Sebbene fortunatamente i casi di tetano siano numericamente limitati rispetto ad altre patologie infettive, non essendo percorribile l eradicazione per l impossibilità di eliminare le spore del Cl. tetani dal terreno e più in generale dall ambiente in cui viviamo, questi casi potrebbero essere prevenuti data la disponibilità di un vaccino altamente efficace, con risposta anticorpale nel 95% e più dei vaccinati. Come evidenziato nel grafico sottostante, il numero di casi in Italia è lentamente, ma progressivamente diminuito con l introduzione della specifica vaccinazione, nel 1963 obbligatoria per i bambini nel secondo anno di vita, oltre che per alcune categorie di lavoratori, e nel 1968 per tutti i nuovi nati nel primo anno di vita. Peraltro, poiché il tetano non si trasmette per contagio interumano, da persona a persona, la vaccinazione antitetanica fornisce solo una protezione individuale. Significa che, a differenza di altre patologie infettive prevenibili da vaccino, non si può beneficiare dell immunità di gruppo derivante da elevate coperture vaccinali, che quindi in questo caso non costituiscono una barriera alla circolazione dell infezione in grado di proteggere chi non è vaccinato. Ne consegue la necessità di effettuare il ciclo di base e periodicamente, ad intervalli decennali in assenza di traumi, i richiami per mantenere alto il proprio livello di protezione anticorpale. Pag.6

7 In assenza di informazioni certe sullo stato vaccinale del soggetto, altro provvedimento da attuarsi per prevenire l infezione tetanica, oltre alla scrupolosa detersione delle lesioni ed alla somministrazione di terapia antibiotica, è il ricorso alla profilassi post esposizione, da effettuarsi anche in occasione di traumi modesti, a mezzo della tempestiva somministrazione di immunoglobuline, che seppure efficaci non garantiscono però una protezione assoluta, poiché non sono in grado di limitare l azione neurotossica della tetanospasmina che abbia già raggiunto le terminazioni nervose. Contestualmente si provvede alla somministrazione di vaccino antitetanico- inizio ciclo se mai effettuato in precedenza o dose di richiamo- secondo le indicazioni della Circolare del Ministero della Sanità n.16 dell di cui allo schema sotto riportato: Profilassi antitetanica- schema di intervento stato vaccinale ferite superficiali pulite tutte le altre ferite Assenza di vaccinazione/stato vaccinale incerto Ultima somministrazione del ciclo di base o dose di richiamo da più di 10 anni Ultima somministrazione del ciclo di base o dose di richiamo tra 5 e 10 anni Ultima somministrazione del ciclo di base o dose di richiamo da meno di 5 anni Inizio della vaccinazione con Td o DT Una dose di richiamo di vaccino Td o DT Una dose di richiamo di vaccino Td o DT Nessun trattamento Inizio della vaccinazione e somministrazione in sito differente e con diversa siringa di immunoglobuline antitetaniche Una dose di richiamo e somministrazione in sito differente e con diversa siringa di immunoglobuline antitetaniche Una dose di richiamo; la somministrazione di immunoglobuline antitetaniche non è necessaria Una dose di richiamo di vaccino solo in presenza di rischio di infezione particolarmente alto; la somministrazione di immunoglobuline antitetaniche non è necessaria Pag.7

8 Il superamento della malattia non conferisce immunità e quindi adeguata protezione per eventuali esposizioni future, poiché la tossina prodotta dal germe non è in grado di indurre una risposta anticorpale efficace. Pertanto, l immunizzazione attiva contro il tetano con vaccino deve essere sempre attuata nei soggetti convalescenti non appena le condizioni cliniche lo consentano. Data 01/07/2013 Elaborato da Dott.ssa M. Binotto, A.S. G.Pinciroli e M. Testa Pag.8

ASL MILANO 1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA U. O.C. Igiene e Sanità Pubblica Area tematica Malattie Infettive e strutture sanitarie

ASL MILANO 1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA U. O.C. Igiene e Sanità Pubblica Area tematica Malattie Infettive e strutture sanitarie ASL MILANO 1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA U. O.C. Igiene e Sanità Pubblica Area tematica Malattie Infettive e strutture sanitarie Morbillo: situazione nel territorio dell Asl Milano 1 al 30 giugno

Dettagli

Tetano. Clostridium tetani. scaricato da www.sunhope.it

Tetano. Clostridium tetani. scaricato da www.sunhope.it Tetano Malattia acuta, spesso fatale, che provoca rigidità muscolare ( paralisi spastica ) e spasmi convulsivi dei muscoli scheletrici È causata da una tossina, prodotta dal Clostridium tetani Clostridium

Dettagli

Il caso delle vaccinazioni: la visione del Ministero della Salute. R. Guerra DG Prevenzione sanitaria Ministero della Salute

Il caso delle vaccinazioni: la visione del Ministero della Salute. R. Guerra DG Prevenzione sanitaria Ministero della Salute Il caso delle vaccinazioni: la visione del Ministero della Salute R. Guerra DG Prevenzione sanitaria Ministero della Salute Polio L ultimo caso autoctono di poliomielite risale al 1983, mentre nel 1984

Dettagli

Giuseppe Monaco, Valentino Conti, Mauro Venegoni, Liliana Coppola, Maria Gramegna, Carmela Santuccio, Alma Lisa Rivolta

Giuseppe Monaco, Valentino Conti, Mauro Venegoni, Liliana Coppola, Maria Gramegna, Carmela Santuccio, Alma Lisa Rivolta La somministrazione concomitante del vaccino antipneumococcico ed esavalente aumenta le reazioni avverse neurologiche? Risultati dall analisi sull anagrafe vaccinale della Lombardia. Giuseppe Monaco, Valentino

Dettagli

Report Malattie infettive sintesi anno 2008

Report Malattie infettive sintesi anno 2008 Il 2009 si apre con una significativa novità nella sorveglianza delle malattie infettive: l attivazione di un portale nel quale tutte le segnalazioni di malattie infettiva pervenute, indagate ed inserite

Dettagli

MORBILLO, IN CAMPANIA OLTRE 9 MILA BAMBINI NATI NEL 2012 NON VACCINATI

MORBILLO, IN CAMPANIA OLTRE 9 MILA BAMBINI NATI NEL 2012 NON VACCINATI MORBILLO, IN CAMPANIA OLTRE 9 MILA BAMBINI NATI NEL 2012 NON VACCINATI Nei primi tre mesi del 2016 sono stati segnalati 61 casi. Allerta dei medici campani: senza vaccinazione si rischia una epidemia simile

Dettagli

Difterite Chi è più a rischio Dov'è che la difterite rappresenta un problema

Difterite Chi è più a rischio Dov'è che la difterite rappresenta un problema Difterite La difterite è una grave malattia infettiva causata dall azione di una esotossina (tossina difterica) prodotta da Corynebacterium diphteriae che si trasmette per via aerea. Solitamente la difterite

Dettagli

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive REPORT ANNO 2011 ASL MILANO 1 Dall analisi dei dati estrapolati dal portale regionale DWH, relativi alle malattie infettive soggette a notifica

Dettagli

LE VACCINAZIONI DEL CAVALLO

LE VACCINAZIONI DEL CAVALLO LE CONOSCENZE VETERINARIE ARRICCHISCONO L ALLEANZA RELAZIONALE UOMO-ANIMALE VERONA, FIERCAVALLI 6 Novembre 2015 LE VACCINAZIONI DEL CAVALLO Marco Martini Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e

Dettagli

Circolare n.16 Prot. I.400.2/19/6367 del 11.11.96. Tetano: misure di profilassi

Circolare n.16 Prot. I.400.2/19/6367 del 11.11.96. Tetano: misure di profilassi Circolare n.16 Prot. I.400.2/19/6367 del 11.11.96 Tetano: misure di profilassi Cenni di eziopatogenesi e clinica Il tetano è una malattia infettiva acuta, caratterizzata da rigidità muscolare generalizzata

Dettagli

Tetano: il vaccino, l unico strumento per difendersi

Tetano: il vaccino, l unico strumento per difendersi Tetano: il vaccino, l unico strumento per difendersi Perché parlare di tetano? Perché Il tetano è una malattia infettiva diffusa in tutto il mondo compreso, l Italia ed è gravata tutt oggi da un tasso

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DEL TETANO

EPIDEMIOLOGIA DEL TETANO Assessorato politiche per la salute EPIDEMIOLOGIA DEL TETANO IN EMILIA-ROMAGNA Servizio Sanità Pubblica - Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Regione Emilia-Romagna Il rapporto è stato curato

Dettagli

INFEZIONE DA HIV e AIDS

INFEZIONE DA HIV e AIDS Dipartimento di Prevenzione Medica Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive INFEZIONE DA HIV e AIDS (elaborazione dati dal programma informatizzato Regione Lombardia Mainf e portale

Dettagli

DIFTERITE, TETANO E PERTOSSE

DIFTERITE, TETANO E PERTOSSE DIFTERITE, TETANO E PERTOSSE SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFIERMERISTICO E AUSILIARIO WHAT YOU NEED TO KNOW SEI SICURO DI USARE MISURE DI PREVENZIONE ADEGUATE PER PROTEGGERTI DALLA DIFTERITE, DAL

Dettagli

DIFTERITE TETANO PERTOSSE

DIFTERITE TETANO PERTOSSE DIFTERITE TETANO PERTOSSE SEI SICURO DI USARE MISURE DI PREVENZIONE ADEGUATE PER PROTEGGERTI DALLA DIFTERITE, DAL TETANO E DALLA PERTOSSE? INFORMATI VACCINATI PROTETTI VACCINO Tdap RICORDA CHE: In base

Dettagli

D.M. 7 aprile 1999 Nuovo calendario delle vaccianzioni obbligatorie e ravvomadate per l età evolutiva. IL MINISTRO

D.M. 7 aprile 1999 Nuovo calendario delle vaccianzioni obbligatorie e ravvomadate per l età evolutiva. IL MINISTRO D.M. 7 aprile 1999 Nuovo calendario delle vaccianzioni obbligatorie e ravvomadate per l età evolutiva. IL MINISTRO VISTA la legge 27 aprile 1981, n. 166, recante modifiche alla legge 5 marzo 1963, n. 296,

Dettagli

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Report sull andamento locale ASL Milano 1 L archivio informatizzato delle malattie infettive è un archivio dinamico e come tale suscettibile

Dettagli

Regione Veneto: risultati dell attività di vaccinazione nell anno 2005

Regione Veneto: risultati dell attività di vaccinazione nell anno 2005 Regione Veneto: risultati dell attività di vaccinazione nell anno I livelli di copertura vaccinale medi raggiunti nel nella Regione del Veneto sono elevati: in particolare per poliomielite, difterite-tetano,

Dettagli

01/01/ /12/2017

01/01/ /12/2017 SERVIZIO REGIONALE PER L'EPIDEMIOLOGIA SORVEGLIANZA E CONTROLLO DELLE MALATTIE INFETTIVE REPORT DEI CASI DI MORBILLO NOTIFICATI NELLA REGIONE LAZIO 01/01/2017-31/12/2017 www.inmi.it [email protected] 1 SERESMI

Dettagli

Contiene il virus vivo attenuato ceppo Oka/Merck Contiene il virus vivo attenuato ceppo Oka Tra +2 e +8 Tra +2 e +8

Contiene il virus vivo attenuato ceppo Oka/Merck Contiene il virus vivo attenuato ceppo Oka Tra +2 e +8 Tra +2 e +8 Varivax Varilrix Ditta Sanofi Pasteur MSD GlaxoSmithKline Ceppo virus varicella Temperatura di conservazione Immunogenicità Inizio della risposta immunitaria Durata della risposta immunitaria Efficacia

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE DITANRIX Adulti Sospensione iniettabile per uso intramuscolare 2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA una dose da 0,5 ml

Dettagli

Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti

Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti Dora Di Mauro PdF AUSL Parma Prof. Carlo Caffarelli Clinica Pediatrica, Parma Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti Venezia, 17 Settembre 2017 INTRODUZIONE L introduzione delle vaccinazioni

Dettagli

VACCINI E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE: COSA I GENITORI DEVONO SAPERE

VACCINI E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE: COSA I GENITORI DEVONO SAPERE VACCINI E PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE: COSA I GENITORI DEVONO SAPERE GENOVA 25 SETTEMBRE 2004 Epidemiologia delle infezioni prevenibili con vaccinazione: la realtà ligure, la situazione nell area

Dettagli

ALLEGATO 1 alla Deliberazione. del ADEGUAMENTO OFFERTA VACCINALE E NUOVA SCHEDULA VACCINALE ANTIMENINGOCOCCO. Introduzione

ALLEGATO 1 alla Deliberazione. del ADEGUAMENTO OFFERTA VACCINALE E NUOVA SCHEDULA VACCINALE ANTIMENINGOCOCCO. Introduzione ALLEGATO 1 alla Deliberazione. del ADEGUAMENTO OFFERTA VACCINALE E NUOVA SCHEDULA VACCINALE ANTIMENINGOCOCCO Introduzione Le patologie invasive da meningococco costituiscono una seria minaccia alla salute;

Dettagli

Malattia d Aujeszky 1 MALATTIA D AUJESZKY

Malattia d Aujeszky 1 MALATTIA D AUJESZKY 1 MALATTIA D AUJESZKY Malattia d Aujeszky La malattia La malattia d Aujeszky è una patologia contagiosa del suino sostenuta da un Herpesvirus (Suid herpesvirus 1). La malattia colpisce primariamente il

Dettagli

SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE

SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE ALLEGATO 1 SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE Cognome Nome Regione Comune ASL Codice fiscale Data di Nascita DATI ANAGRAFICI ED INFORMAZIONI

Dettagli

dr. Stefano Romero Presidente SIMEUP Lazio dr.ssa Debora M.L.Simonetti Presidente SIMEUP Molise

dr. Stefano Romero Presidente SIMEUP Lazio dr.ssa Debora M.L.Simonetti Presidente SIMEUP Molise dr. Stefano Romero Presidente SIMEUP Lazio dr.ssa Debora M.L.Simonetti Presidente SIMEUP Molise Vaccinazioni: pensarci anche in PS? Dino Nocerino, Margherita Bonanni, Arianna De Matteis, Michele Patui,

Dettagli

I parti pretermine in Sicilia: la fonte informativa dei CeDAP

I parti pretermine in Sicilia: la fonte informativa dei CeDAP I parti pretermine in Sicilia: la fonte informativa dei CeDAP Dott.ssa Gabriella Dardanoni Dipartimento Osservatorio Epidemiologico Assessorato Regionale Sanità I parti pretermine (

Dettagli

Le vaccinazioni dell adolescente, il ruolo del medico di mg. 5 giugno 2015 Polo didattico integrato San Salvatore di Cogorno

Le vaccinazioni dell adolescente, il ruolo del medico di mg. 5 giugno 2015 Polo didattico integrato San Salvatore di Cogorno Le vaccinazioni dell adolescente, dell adulto e dell anziano: il ruolo del medico di mg 5 giugno 2015 Polo didattico integrato San Salvatore di Cogorno Premessa La vaccinazione è largamente riconosciuta

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro LINEE GUIDA

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro LINEE GUIDA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro LINEE GUIDA Queste Linee guida sono state elaborate dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL)

Dettagli

MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 -

MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2009- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - I dati presentati sono estratti dal sistema

Dettagli

Meningite Cosa c è da sapere.

Meningite Cosa c è da sapere. Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili

Dettagli

Meningite Cosa c è da sapere.

Meningite Cosa c è da sapere. Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili

Dettagli

DIPARTIMENTO IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA (ATS) DR.SSA LIVIA TREZZI ASS. SAN. GIORGIO GENNATI

DIPARTIMENTO IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA (ATS) DR.SSA LIVIA TREZZI ASS. SAN. GIORGIO GENNATI Epidemiologia delle Malattie Infettive prevenibili con vaccino DIPARTIMENTO IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA (ATS) DR.SSA LIVIA TREZZI ASS. SAN. GIORGIO GENNATI Malattie batteriche invasive Meningiti Sepsi

Dettagli

Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017)

Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017) Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017) 2 Perché sono importanti i vaccini? L introduzione delle vaccinazioni è stato l intervento

Dettagli

Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana Sezione Igiene. Il Tetano. Silvio Tafuri

Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana Sezione Igiene. Il Tetano. Silvio Tafuri Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana Sezione Igiene Il Tetano Silvio Tafuri Il tetano nella storia! Conosciuto già nel 460 a.c. come il flagello delle partorien= (dal greco tetanos, cioè

Dettagli

Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni )

Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni ) Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni 1995 2005) Prefazione Il sistema di notifica della tubercolosi, elemento indispensabile al programma di controllo della malattia stessa, ha tra gli obiettivi

Dettagli

La mia vaccinazione La tua protezione contro il morbillo e la pertosse

La mia vaccinazione La tua protezione contro il morbillo e la pertosse La mia vaccinazione La tua protezione contro il morbillo e la pertosse Morbillo Per proteggere i vostri lattanti, sia l Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sia i medici raccomandano ai genitori

Dettagli

Gestione delle ferite traumatiche in Pronto Soccorso

Gestione delle ferite traumatiche in Pronto Soccorso Gestione delle ferite traumatiche in Pronto Soccorso Fabio Brunato Roma 3/11/2011 Nonostante la rilevanza di questa patologia per il medico d'urgenza permane tuttavia una notevole disomogeneità procedurale

Dettagli