Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive
|
|
|
- Romina Vinci
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Report sull andamento locale ASL Milano 1 L archivio informatizzato delle malattie infettive è un archivio dinamico e come tale suscettibile di variazioni in continuo divenire. Basti considerare che accanto a patologie infettive per le quali è prevista la segnalazione immediata al fine di consentire tempestivi interventi di profilassi e contenimento della loro diffusione, vi sono malattie a eziologia infettiva, per le quali non è prevista l adozione di tali misure, a segnalazione differita con trasmissione mensile del modello di notifica all ASL di riferimento. Inoltre, vi sono malattie infettive, ad esempio la tubercolosi, per le quali a volte la latenza tra l inizio dei sintomi e la notifica è anche di alcuni mesi, necessitando di un tempo più lungo per giungere alla diagnosi. Pertanto, i dati sono da considerare provvisori in quanto l elaborazione effettuata in un particolare momento è parziale e passibile di integrazioni a seguito di nuove segnalazioni. Estraendo i dati dal portale regionale DWH aggiornato al , la tabella sottostante (tab. 1) fotografa la situazione al delle patologie infettive segnalate da tutte le ASL lombarde, riferite a soggetti residenti nel ASL Milano 1, utilizzando come criterio per l operazione la data di inizio sintomi dal al Dal confronto con l andamento delle stesse patologie notificate nel primo semestre dell anno 2011 emerge che, mentre per la gran parte delle malattie infettive il trend è abbastanza stabile con minime oscillazioni, alcune, di seguito analizzate, mostrano variazioni più consistenti. 1 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
2 Tab. 1 Patologie totali Asl Mi 1 1 semestre Patologia Inizio Sintomi AnnoMese Gennaio Febbraio Marzo AIDS 2 1 Aprile Maggio Giugno totali numero 3 BLENORRAGIA CHLAMIDIA GENITALE DERMATOFITOSI DIARREA INFETTIVA ENCEFALOPATIA SPONGIFORME TRASMISSIBILE (MCJ) EPATITE A EPATITE B EPATITE C 2 2 GIARDIASI INFEZ.,TOSSINFEZIONI E INTOSS. ALIM INFLUENZA 2 2 INTOSSICAZIONI DA FUNGHI 1 1 LEGIONELLOSI LISTERIOSI MALARIA MALATTIA INVASIVA MENINGOCOCCICA 2 2 MALATTIA INVASIVA PNEUMOCOCCICA MENINGITI BATTERICHE MENINGO-ENCEFALITE VIRALE MICOBATTERIOSI NON TUBERCOLARE MONONUCLEOSI INFETTIVA MORBILLO 2 2 PARASSITOSI INTESTINALE E NON PAROTITE EPIDEMICA ROSOLIA SALMONELLOSI NON TIFOIDEE SCABBIA SCARLATTINA SIFILIDE TETANO 1 1 TOXOPLASMOSI Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
3 TUBERCOLOSI VARICELLA Diarree infettive Rispetto al primo semestre dell anno 2011 (264 casi), nello stesso periodo dell anno in corso si registra un aumento di 40 casi. Si confermano come agenti eziologici più frequenti il Clostridium Difficile, seguito dal Rotavirus, responsabili anche di 4 focolai di dimensioni contenute per numero di soggetti coinvolti. Un altro focolaio ha invece interessato 117 soggetti, di cui 8 residenti nell ASL Milano 1, su 400 esposti. Il luogo di consumo degli alimenti, ritenuti conservati in modo inadeguato, è avvenuto presso una mensa sita in altra ASL lombarda. L agente identificato su campioni di feci é un inusuale sierotipo di Escherichia Coli Enteroemorragico, il O96:H19. Infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari L incremento di segnalazioni nel primo semestre è pari a 16. Quindici di questi casi sono collegati a 3 focolai, che hanno interessato residenti anche in altre Asl della Lombardia e di altra Regione, in nessuno dei quali con luogo di consumo del pasto nel territorio dell ASL Milano1: - 4 casi associati a focolaio nosocomiale in cui dall inchiesta epidemiologica è emersa come possibile causa il consumo di alimenti conservati in modo inadeguato e l agente eziologico, identificato su campioni di feci, è stato il Clostridium Perfringens; - 9 casi associati a focolaio insorto in Emilia Romagna, con consumo degli alimenti presso struttura alberghiera, modalità di contagio la preparazione inadeguata e isolamento dalle feci di Clostridium Perfringens; - 2 casi associati ad un recente focolaio con consumo di alimenti conservati in modo inadeguato presso mensa aziendale, il cui agente eziologico non è stato ancora identificato. Morbillo I casi di morbillo notificati nel periodo considerato sono stati 51 nel 2011 e 2 nel, con un trend in evidente diminuzione. Si tratta di una bambina di 4 anni, con una dose di vaccino trivalente specifico ed esito ricerca anticorpi anti morbillo negativo per IgM e positivo per IgG, e di una giovane adulta di 39 anni, non vaccinata contro il morbillo con positività degli anticorpi IgM specifici. Tubercolosi 3 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
4 Dalla semplice visione del dato numerico a confronto si evidenzia una diminuzione di casi: 16 segnalazioni in meno nel primo semestre rispetto ad analogo periodo nell anno Peraltro, per le considerazioni sopra esposte, la verifica dell andamento di questa patologia in particolare dovrà essere fatta prendendo in esame uno spazio temporale più ampio, potendo ottenere una stima attendibile presumibilmente nei primi mesi del Un accenno inoltre a: Legionellosi Mettendo a confronto il primo semestre anno 2011 e (rispettivamente 16 e 19 casi), pur non rilevando variazioni consistenti nel numero di segnalazioni relative ad infezioni da Legionella Pneumophila, vi è da segnalare che, dei casi relativi all anno in corso, 6 fanno parte di un focolaio con esposizione correlata ad un soggiorno presso una struttura ricettiva situata in altra regione. Dal campionamento ambientale effettuato in vari punti dell impianto idrosanitario dell albergo la ricerca di Legionella Pneumophila e spp. è risultata negativa. Da segnalare che solo 10 giorni prima lo stesso impianto era stato sottoposto a bonifica mediante shock termico. Segnalazione infezione da HIV Il D.M. del 31 marzo 2008 ha istituito un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da virus dell immunodeficienza umana, aggiungendola all elenco delle malattie di classe III del Decreto Ministeriale 15 dicembre Dal gennaio 2010 è previsto l inserimento nel programma informatizzato Regione Lombardia Mainf della scheda di segnalazione predisposta, compilata dalle Strutture Sanitarie che erogano terapia antiretrovirale, con recupero e inserimento delle notifiche effettuate dal 2008 (tab. 2). Le segnalazioni, che garantiscono l anonimato del paziente, residente e non residente nell ASL Mi1, notificate da Strutture Sanitarie dell ambito territoriale di questa Azienda Sanitaria, forniscono informazioni con la finalità di conoscere l epidemiologia e soprattutto i fattori, individuali e sociali, che giocano un ruolo determinante rispetto al rischio di acquisire l infezione per organizzare e programmare possibili interventi di prevenzione. L infezione, più frequente nel sesso maschile, interessa prevalentemente giovani adulti (30-55 anni) e la trasmissione avviene tramite rapporti sessuali, per lo più eterosex. 4 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
5 Tab. 2 Infezioni da Hiv Asl Mi 1 Anno segnalazione Maschi Femmine Totale Primo semestre Totale Epatite E I dati regionali relativi a questa malattia dal 2006 al 2011 mostrano un andamento pari a circa 6 casi/anno. I casi di epatite E a carico di soggetti residenti nell ASL Milano1 sono uno nel 2006, riguardante una giovane donna immigrata dal Bangladesh, e uno nel primo semestre del, relativo ad un giovane adulto, di nazionalità italiana che rispetto al possibile contagio non riferisce viaggi all estero. L interesse per questa malattia infettiva a prevalente trasmissione orofecale, in passato confinata alle aree ad alta endemia (Africa, Asia, Messico), nasce dalla constatazione che, a fronte di un quadro clinico gravato da una mortalità che varia dall 1 al 4%, sino al 20% nelle donne gravide, e la presenza elevata di anticorpi anti HEV, riportata da diversi studi condotti in Italia, in soggetti non legati a viaggi in aree endemiche, corrisponda un basso numero di segnalazioni, presupponendo quindi una sottostima del dato legata principalmente al limitato ricorso alle specifiche indagini di laboratorio. E in atto a livello nazionale un progetto di sorveglianza di questa malattia emergente per valutarne la diffusione in Italia, stimando i casi autoctoni e quelli d importazione, calcolarne l incidenza per area geografica, età, sesso ed evidenziare i fattori di rischio. Da ciò si potranno ottenere importanti ricadute in sanità pubblica, perfezionando strategie di controllo e prevenzione dell infezione. 5 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
6 AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 Sede legale: Legnano Via Savonarola, 3 Direzione Generale: Rho Corso Europa, 246 Sede amministrativa: Magenta Via Al Donatore di Sangue, 50 Codice Fiscale e P. IVA Verde Sito Internet 6 Report Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive - ASL MILANO 1
Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive
Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive REPORT ANNO 2011 ASL MILANO 1 Dall analisi dei dati estrapolati dal portale regionale DWH, relativi alle malattie infettive soggette a notifica
Report Malattie infettive sintesi anno 2008
Il 2009 si apre con una significativa novità nella sorveglianza delle malattie infettive: l attivazione di un portale nel quale tutte le segnalazioni di malattie infettiva pervenute, indagate ed inserite
NOTIFICHE DELLE MALATTIE ANNO 2015 INFETTIVE IN PIEMONTE SEREMI ASL AL
NOTIFICHE DELLE MALATTIE INFETTIVE IN PIEMONTE ANNO 2015 Questa pubblicazione riporta i dati provenienti dal Sistema informativo di sorveglianza delle malattie infettive del Piemonte, che raccoglie i dati
SORVEGLIANZA E CONTROLLO DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA. - anno 2010 -
SORVEGLIANZA E CONTROLLO DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - anno 2010 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2010- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - L attività
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I colera poliomielite botulismo febbre ricorrente epidemica febbre gialla difterite rabbia tifo esantematico peste trichinosi tetano febbri emorragiche
Regione Campania Assessorato alla Sanità
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I colera febbre gialla peste SARS poliomielite difterite botulismo rabbia trichinosi tetano influenza con isolamento virale febbre ricorrente epidemica
ASL MILANO 1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA U. O.C. Igiene e Sanità Pubblica Area tematica Malattie Infettive e strutture sanitarie
ASL MILANO 1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA U. O.C. Igiene e Sanità Pubblica Area tematica Malattie Infettive e strutture sanitarie Morbillo: situazione nel territorio dell Asl Milano 1 al 30 giugno
SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE IN LOMBARDIA: ANNO Luglio 2016
SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE IN LOMBARDIA: ANNO 2015 Luglio 2016 Sorveglianza delle malattie infettive in Lombardia Report 2015 UO Prevenzione DG Welfare Regione Lombardia A cura di: Danilo Cereda,
Direzione Generale Salute UO Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria
La sorveglianza delle malattie infettive a trasmissione alimentare in regione Lombardia e il controllo dell igiene degli alimenti in RL, anche in vista di EXPO Direzione Generale Salute UO Governo della
INFEZIONE DA HIV e AIDS
Dipartimento di Prevenzione Medica Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive INFEZIONE DA HIV e AIDS (elaborazione dati dal programma informatizzato Regione Lombardia Mainf e portale
Le fonti dei dati epidemiologici. Dati di morbosità
Le fonti dei dati epidemiologici Dati di morbosità Notifica delle malattie infettive Decreto Ministero della Sanità 15.12.1990 Le malattie infettive sono raggruppate in 5 classi. Le classi riconoscono
EP/AL/79 BOLLETTINO NOTIFICHE DELLE MALATTIE INFETTIVE
EP/AL/79 BOLLETTINO NOTIFICHE DELLE MALATTIE INFETTIVE ANNO 212 BOLLETTINO NOTIFICHE DELLE MALATTIE INFETTIVE Anno 211 Edizione 212 A cura di Daniela Lombardi, Pierangela Ferrero, Carlo Di Pietrantonj,
ASL Napoli 1 - Servizio Epidemiologia e Prevenzione Anno 2007 Direttore Prof. A. Simonetti
ASL Napoli - Servizio Epidemiologia e Prevenzione Anno 7 ANDAMENTO EPIDEMIOLOGICO DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLA ASL NAPOLI a cura di R. Ortolani e A. Simonetti Anno Il Servizio Epidemiologia e Prevenzione
Prevenzione generale delle malattie infettive
Prevenzione generale delle malattie infettive cos è la prevenzione la sorveglianza epidemiologica l indagine epidemiologica isolamento e contumacia disinfezione e sterilizzazione Prevenzione: definizioni
REPORT MALATTIE INFETTIVE
U.O. Epidemiologia Servizio Epidemiologia e Sistemi Informativi e Staff Direzione Dipartimento di Prevenzione BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO - RIEPILOGO 2009 REPORT MALATTIE INFETTIVE In questo report sono
MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 -
MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2012- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 - Il controllo reale della diffusione delle
in questo numero Chi siamo
numero 1/2016 Comitato di redazione Marino Faccini Catia Borriello Sabrina Senatore Maria Teresa Filipponi Alessio Ciampelli Hanno collaborato: Anna Belloni Rita Brugnoli Danila Caso Giorgio Ciconali Alice
La sorveglianza della legionellosi
La sorveglianza ed il controllo della legionellosi: le linee guida regionali Flussi informativi per la sorveglianza ed il controllo della legionellosi Bianca Maria Borrini Dipartimento di Sanità Pubblica
AGGIORNAMENTO SULL ANDAMENTO DEL MORBILLO IN EMILIA-ROMAGNA 1 GENNAIO 31 MAGGIO 2014
AGGIORNAMENTO SULL ANDAMENTO DEL MORBILLO IN EMILIA-ROMAGNA 1 GENNAIO 31 MAGGIO 2014 MORBILLO Il presente rapporto mostra i risultati del Sistema di Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia
MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 -
MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2009- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2009 - I dati presentati sono estratti dal sistema
Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni )
Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni 1995 2005) Prefazione Il sistema di notifica della tubercolosi, elemento indispensabile al programma di controllo della malattia stessa, ha tra gli obiettivi
SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2011 -
SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2011 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2011- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2011 - I dati estratti dal
Sistema di sorveglianza nazionale della rosolia in gravidanza e della rosolia congenita
Sistema di sorveglianza nazionale della rosolia in gravidanza e della rosolia congenita Bianca Maria Borrini Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della Rosolia congenita. Corso ROSOLIA CONGENITA
Autori Prefazione. Argomenti di malattie infettive
Indice Autori Prefazione XI XIII Capitolo 1 Approccio al paziente con sospetta malattia infettiva 1 Evoluzione delle malattie infettive 1 Itinerario diagnostico in infettivologia. Glossario 2 Parte I Argomenti
Sistema di sorveglianza nazionale della ROSOLIA IN GRAVIDANZA e della ROSOLIA CONGENITA
Sistema di sorveglianza nazionale della ROSOLIA IN GRAVIDANZA e della ROSOLIA CONGENITA Il sistema di sorveglianza nazionale - dal 2005 D.M. del 14 ottobre 2004: a partire dal 1 gennaio 2005, l infezione
Tutti i casi di malattia invasiva batterica segnalazione rapida da parte dei clinici al Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL
La segnalazione Tutti i casi di malattia invasiva batterica: meningiti, sepsi, altre forme invasive batteriche sono eventi oggetto di segnalazione rapida da parte dei clinici al Dipartimento di Sanità
Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella ASL NA1 Centro Anno 2011
Servizio Epidemiologia e Prevenzione Direttore Prof. A. Simonetti Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella ASL NA Centro Anno a cura di R. Ortolani e A. Simonetti Il Servizio
REPORT SULLA DISTRIBUZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL AZIENDA USL REGGIO EMILIA Anno 2006
DIPARTIMENTO DI SANITA PUBBLICA DITTO : DOTT. G.L.GIOVANARDI SERVIZI IGIENE PUBBLICA PORT SULLA DISTRIBUZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE NELL AZIENDA USL GGIO EMILIA Anno 26 La presente pubblicazione si
Report Malattie infettive situazione gennaio-maggio 2009
NUOVA INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 Le ultime settimane hanno visti impegnati molti operatori del SSR nella pandemia da nuovo virus influenzale A H1N1 : ciò ha consentito di verificare i percorsi e attuare
Cognome. Nome.. Data di nascita / / Sesso M F. N ricovero...data di ricovero / / Unità Operativa / Sez... Diagnosi di ricovero
SCHEDA SORVEGLIANZA INFEZIONI Data rilevazione / / Utente Cognome. Nome.. Data di nascita / / Sesso M F N ricovero...data di ricovero / / Unità Operativa / Sez... n. letto n. letto precedente (se trasferito
MALATTIA INFETTIVA. Malattia causata da microrganismi
MALATTIA INFETTIVA Malattia causata da microrganismi POSTULATI DI KOCH 1) Il microrganismo si deve trovare in tutti i malati e si deve isolare dalle lesioni 2) Si deve poter coltivare 3) Inoculato in un
Malattie infettive verso l eradicazione: polio, morbillo, rosolia e sorveglianza delle malattie batteriche invasive
Malattie infettive verso l eradicazione: polio, morbillo, rosolia e sorveglianza delle malattie batteriche invasive La sorveglianza del Morbillo e della Rosolia post-natale in Italia Martina Del Manso
APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTA
Cap00-Carosi 26-10-2009 13:10 Pagina V INDICE Autori Prefazione XIII XV CAPITOLO 1 APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTA MALATTIA INFETTIVA 1 Evoluzione delle malattie infettive 1 Itinerario diagnostico in
SDO e malattie trasmissibili. Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive
SDO e malattie trasmissibili Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive Utilità delle SDO nel campo delle malattie trasmissibili Ottenere informazioni non disponibili da altre
NORME SANITARIE PER LA FREQUENZA NEI NIDI E NELLE SCUOLE DELL INFANZIA
Allegato 1 La frequenza di una comunità infantile comporta la riconosciuta maggiore probabilità di contrarre malattie infettive. Per garantire a tutti i bambini, ai genitori ed al personale scolastico
Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella ASL NA1 Centro Anno 2009
Anno 1 Servizio Epidemiologia e Prevenzione Direttore Prof. A. Simonetti Andamento epidemiologico delle malattie infettive e diffusive nella ASL NA1 Centro Anno a cura di R. Ortolani e A. Simonetti Il
7.1.3 IL CASO DELLA NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA
7.1.3 IL CASO DELLA NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA FINALITA Prevenzione e controllo delle malattie sottoposte a sorveglianza mediante l identificazione di: livelli di incidenza impatto modelli per lo sviluppo
MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) Bologna, 16 dicembre 2014
MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) Bologna, 16 dicembre 2014 MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) L aggiornamento del sistema di sorveglianza regionale delle malattie invasive batteriche (MIB) (Circolare
MALATTIE INFETTIVE IN PROVINCIA DI MANTOVA
MALATTIE INFETTIVE IN PROVINCIA DI MANTOVA Segnalazioni e distribuzione della casistica nel 28 (dati definitivi) e Casistica (provvisoria) a tutto settembre 29 Premessa La sorveglianza sanitaria nei confronti
Analisi delle notifiche delle malattie infettive nella Regione Abruzzo
Analisi delle notifiche delle malattie infettive nella Regione Abruzzo negli anni 2008-2011 Claudio Turchi Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica ASL Lanciano-Vasto-Chieti dicembre 2012 Riassunto
UN ANNO DI ATTIVITÀ SMI
UN ANNO DI ATTIVITÀ SMI Bologna, 14 ottobre 2013 SMI SORVEGLIANZA MALATTIE INFETTIVE UN ANNO DI SMI 102 AGGIORNAMENTI UFFICIALI DEL SOFTWARE 211 UTENTI ATTIVI 38+60 GRUPPI COMPILATORI 14 SCHEDE AD HOC
DENUNCE SANITARIE OBBLIGATORIE
OSPEDALE BUCCHERI LA FERLA FATEBENEFRATELLI PALERMO DIPARTIMENTO DI EMERGENZA - URGENZA Direttore: Dott. Michele Zagra DIREZIONE SANITARIA Direttore: Dott. Gianpiero Seroni MODELLO COMPORTAMENTALE DENUNCE
SMI IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO DELLE MALATTIE INFETTIVE SMI SORVEGLIANZA. (Sorveglianza Malattie Infettive) Bologna, 23 febbraio 2012
IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO DELLE SMI (Sorveglianza Malattie Infettive) Bologna, 23 febbraio 2012 IL CONTESTO INTERNAZIONALE Organizzazione Mondiale della Sanità Regione Europea dell OMS Centro Europeo
FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA
FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA Nazionali (ISTAT: sociodemografici, mortalità) Locali (Regioni, Asl, altro: ricoveri, farmaci, esenzione ticket, anagrafe, registri di patologia) Informatizzazione e possibilità
Meningite Cosa c è da sapere.
Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili
Prevenire e gestire i pericoli microbiologici nelle mense scolastiche
IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO 16 Settembre 2014 Prevenire e gestire i pericoli microbiologici nelle mense scolastiche Lucia Decastelli SC Controllo Alimenti e Igiene delle Produzioni
Epidemiologia e sorveglianza delle gastroenteriti ed episodi di MTA. Luca Busani
Epidemiologia e sorveglianza delle gastroenteriti ed episodi di MTA Luca Busani Gestione per il contenimento ed il controllo delle malattie trasmesse da alimenti Torino, 9-10 aprile 2013 Scopi dell Epidemiologia
CORSI A.A. 2013-2014. Nome insegnamento: PATOLOGIA, IMMUNOLOGIA E IGIENE, Modulo di IGIENE
CORSI A.A. 2013-2014 Nome insegnamento: PATOLOGIA, IMMUNOLOGIA E IGIENE, Modulo di IGIENE Corso di studio e Anno di studio: Corso di Laurea in Biotecnologie, III anno I semestre Presentazione e Obiettivi:
Denuncia di Malattia Infettiva
Denuncia di Malattia Infettiva Strumento determinante per la sorveglianza sulle malattie infettive insorgenti sul territorio con applicazione delle misure di profilassi e controllo al fine di impedire
SORVEGLIANZA DELLA LEGIONELLOSI
CORSO PRECONGRESSUALE PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI SORVEGLIANZA DELLA LEGIONELLOSI SORVEGLIANZA DELLA LEGIONELLOSI Clinica sui pazienti Ambientale M. Moro - V. Ciorba Direzione Sanitaria
sanità Avvertenze Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) interruzioni volontarie di gravidanza malattie infettive
capitolo 3 sanità Avvertenze Le informazioni statistiche contenute nel presente capitolo provengono dall Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio e riguardano dati rilevati presso le strutture sanitarie
Bollettino Epidemiologico Malattie Infettive 5 anni 1999 e 2000
5 anni 1999 e 2000 a cura Regione Toscana - Giunta Regionale Dipartimento del Diritto alla Salute e delle Politiche di Solidarietà Area Sistema Regionale di Prevenzione Collettiva Il sistema di rilevazione
Prevenzione generale delle malattie infettive
Prevenzione generale delle malattie infettive la sorveglianza epidemiologica l indagine epidemiologica isolamento e contumacia disinfezione e sterilizzazione Sorveglianza epidemiologica: definizione La
Parliamo ancora di Vaccini
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE PIEMONTE Azienda Sanitaria Locale Torino Via San Secondo, 9 8 Torino Con il patrocinio della SItI Sezione Piemonte Valle d Aosta Parliamo ancora di Vaccini Il vaccino
