in questo numero Chi siamo
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- Ignazio Leo
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1 numero 1/2016 Comitato di redazione Marino Faccini Catia Borriello Sabrina Senatore Maria Teresa Filipponi Alessio Ciampelli Hanno collaborato: Anna Belloni Rita Brugnoli Danila Caso Giorgio Ciconali Alice Erba Gabriella Pinciroli Laura Speccher Grazie alle Assistenti Sanitarie/Infermiere delle malattie infettive e a tutti gli operatori della prevenzione per il loro lavoro Editoriale Per effetto della L.R. 11/08/2015 n. 23 Evoluzione del Sistema Socio-Sanitario Lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 è stata costituita l Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Città Metropolitana di Milano. L ATS di Milano, nata dalla fusione delle ex ASL di Milano, Milano1, Milano 2 e Lodi, si estende in un territorio composto da 195 Comuni e circa abitanti. Il nuovo numero del MIAMi, il report epidemiologico finora limitato all area milanese, diventa quindi più grande e vuole continuare ad essere uno strumento per comunicare e condividere con i MMG, PDF, Servizi di continuità assistenziale e le nuove ASST, informazioni riguardanti la diffusione delle malattie infettive sul territorio. Oltre ad un bilancio delle malattie infettive 2015 e un primo confronto sui trend dell incidenza delle principali patologie, in questo numero non manca un focus sull infezione da Zika Virus che ci ricorda quanto è importante la prevenzione in un mondo che, grazie ai viaggi di persone e merci, annulla le distanze ed è sempre più vicino a noi. Un sistema di prevenzione e controllo delle malattie infettive che oggi, con la nascita dell ATS di Milano, è più grande ed in cui sarà fondamentale la collaborazione di tutti i professionisti della salute. Buona lettura! Dr.ssa Susanna Cantoni Coordinatore Dipartimento Prevenzione Medico in questo numero Segnalazioni malattie infettive Incidenza di malattie infettive Zika Virus 4 Informazioni per i viaggiatori Malattie infettive: le sedi ATS Chi siamo Ideatori e realizzatori di questa pubblicazione sono gli operatori del Dipartimento di Prevenzione Medico dell ATS della Città Metropolitana di Milano
2 ex ASL MI ex ASL MI1 ex ASL MI2 ex ASL Lodi ATS Malattie esantematiche VARICELLA SCARLATTINA PAROTITE EPIDEMICA MORBILLO ROSOLIA PERTOSSE Malattie gastro-enteriche DIARREA INFETTIVA SALMONELLOSI NON TIFOIDEE EPATITE A PARASSITOSI INTESTINALE E NON INFEZIONI, TOSSINFEZIONI ALIMENTARI GIARDIASI AMEBIASI BRUCELLOSI FEBBRE TIFOIDE LISTERIOSI BOTULISMO Malattie parassitarie della pelle SCABBIA DERMATOFITOSI Tubercolosi e altre malattie apparato respiratorio TUBERCOLOSI MICOBATTERIOSI NON TUBERCOLARE LEGIONELLOSI Malattie a trasmissione ematica e sessuale AIDS EPATITE B EPATITE C GONORREA SIFILIDE CHLAMIDIA GENITALE Malattie invasive e meningiti MALATTIA INVASIVA DA HIB MALATTIA INVASIVA MENINGOCOCCICA MALATTIA INVASIVA PNEUMOCOCCICA MENINGITI BATTERICHE MENINGO ENCEFALITE VIRALE Malattie da importazione MALARIA FEBBRE EMORRAGICA RABBIA Con la nascita dell ATS di Milano emerge la necessità di monitorare e confrontare l impatto delle malattie infettive sull intero territorio al fine di poter avviare la programmazione condivisa delle attività di prevenzione e controllo in ambito infettivologico. Nella tabella sono elencate le segnalazioni delle malattie infettive del 2015, relative ai residenti nei territori delle ex ASL e notificabili in base ai criteri ministeriali. I dati sono stati estratti dal portale MAINF aggiornati al 03/02/2016. Sebbene il 2015 sia stato caratterizzato da EXPO con oltre 20 milioni di visitatori, non è stato riscontrato uno scostamento dell andamento delle malattie infettive sull intero territorio dell ATS di Milano a conferma dell efficacia dei sistemi di sorveglianza e controllo messi in atto durante l evento. Si sottolinea che il dato relativo ai casi di scabbia nella ex ASL di Milano è da mettere in relazione all imponente flusso migratorio in transito che ha interessato la città. Nonostante l elevato numero di casi di scabbia riscontrati nei migranti provenienti soprattutto da alcune aree geografiche, gli interventi di diagnosi precoce, trattamento e sorveglianza hanno consentito di circoscrivere il fenomeno evitando casi secondari nella popolazione residente. Per le malattie a trasmissione sessuale si rimanda ad uno specifico approfondimento da parte del Servizio MTS CRH. 2
3 Figura 1. Tubercolosi: andamento dei tassi di incidenza. ATS città metropolitana di Milano Anni La tubercolosi rappresenta una delle patologie infettive di maggior impegno per i servizi di prevenzione per la complessità degli interventi di profilassi che si rendono necessari. In linea con quanto riscontrato nelle grandi metropoli europee, anche Milano risente del fenomeno noto come urban TB che fa sì che nei grandi centri urbani si registrino tassi di notifica nettamente superiori rispetto alle medie regionali e nazionali. I trend nei vari territori sono omogenei evidenziando una netta diminuzione della patologia che potrebbero essere letti alla luce dei cambiamenti demografici intercorsi e dell efficace attività della rete di prevenzione e controllo. Figura 2. Morbillo: andamento dei tassi di incidenza. ATS città metropolitana di Milano Anni Figura 3. Varicella: andamento dei tassi di incidenza. ATS città metropolitana di Milano Anni L andamento dell incidenza del morbillo evidenzia il picco epidemico nel 2011 e la risalita dell incidenza nel 2013, in accordo con i dati dell epidemia in Europa. A partire dalla fine del 2015 si sta registrando un aumento delle segnalazioni soprattutto nell area di Milano in relazione a focolai tuttora in corso in alcune comunità. Figura 4. Malattie invasive da Pneumococco: andamento dei tassi di incidenza. ATS città metropolitana di Milano Anni La varicella rappresenta in assoluto la patologia infettiva più frequente. Le differenze che si osservano tra i vari territori potrebbero essere conseguenza di effettive oscillazioni epidemiologiche nel corso degli anni ma anche di una diversa propensione alla segnalazione dei casi da parte dei Medici dei vari territori. L impatto della varicella in ATS appare interessante nella prospettiva dell implementazione dell offerta vaccinale per i nuovi nati prevista dalla bozza del nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale nazionale. Figura 5. Malattie invasive da Meningococco: andamento dei tassi di incidenza. L incidenza delle forme invasive da Pneumococco (Figura 4) è caratterizzata da un trend in aumento interpretabile con una sempre maggiore sensibilità del sistema di sorveglianza anche attraverso iniziative di ricerca attiva dei casi quali ad esempio il record-linkage con le SDO. Il monitoraggio dei dati di incidenza integrati con le informazioni sui ceppi circolanti è molto importante per valutare l impatto delle strategie vaccinali nelle varie fasce d età. L incidenza delle forme invasive da Meningococco (Figura 5), per la bassa numerosità dei casi non consente di delineare trend omogenei. Anche per queste forme, il monitoraggio è importante essendo in atto programmi vaccinali universali e specifici per le categorie di rischio. 3
4 Un po di storia. Stati colpiti dall epidemia di ZIKV Febbraio 2016 Lo Zika virus (ZIKV) è stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1947 da scimmie della foresta Zika. Per la prima volta è stato isolato in un uomo malato in Nigeria nel 1968 e dal 1968 al 2012 si sono registrati casi di infezioni umane solamente in Africa centrale e nel sud est asiatico (Pakistan, Malaysia, Indonesia nel 1977/78, Micronesia 2007). Dal 2012, invece, si è assistito a una diffusione straordinaria dell infezione nelle isole del pacifico (isole della Polinesia Francese, isola di Pasqua) dove si sono registrati casi di complicanze neurologiche, probabilmente associati all infezione. Nel 2015 ha avuto inizio la diffusione in Brasile, dove si sta contemporaneamente osservando un incremento di casi di microcefalia nei nuovi nati, la cui correlazione con l infezione da Zika-virus delle donne in gravidanza risulta sospetta. Attualmente il virus Zika è diffuso in diversi Paesi del centro sud America e dei Caraibi. Pochi i casi in Europa e, a oggi, tutti di importazione. Caratteristiche dell infezione Modalità di trasmissione tempo di incubazione è di 3-12 giorni fino all 80% dei casi la malattia è asintomatica negli altri casi si manifestano sintomi come febbre, cefalea, eruzione cutanea, congiuntivite, dolori articolari e muscolari, in genere di lieve entità che si protraggono per circa 2-7 giorni. Possibile rischio di complicanze neurologiche e di malformazioni congenite Il virus viene trasmesso dalla zanzara del tipo Aedes Sono in corso studi per accertare la possibilità di trasmissione dalla madre al feto durante la gravidanza Non sono descritti al momento casi di trasmissione con il latte materno Descritti casi di possibile trasmissione tramite i rapporti sessuali e le trasfusioni. In Italia non è possibile donare sangue per 28 giorni dopo un viaggio nelle aree interessate. 4
5 PER CHI PARTE... Il viaggio nei paesi interessati dalla diffusione del Virus Zika è sconsigliato per le donne in gravidanza o che intendono pianificare una gravidanza e per chi soffre di patologie croniche importanti. Controlla col tuo smartphone in tempo reale quali sono i paesi interessati. Usa il QRCODE Soggiornare in ambienti dotati di zanzariere alle finestre e dormire protetti da zanzariere Utilizzare repellenti cutanei: -Dietiltoluamide (DEET) almeno al 30% -Icaridina (KBR 3023) almeno al 20% applicandoli sulla pelle ogni 2-6 ore a seconda della sudorazione. Sono sicuri anche in gravidanza. Indossare abiti di colore chiaro e coprenti le braccia e le gambe Utilizzare spray alla permetrina sugli abiti per tenere lontane le zanzare PER CHI RITORNA Se nei 21 giorni che seguono il rientro in Italia dalle zone segnalate si dovessero presentare sintomi compatibili con l infezione da virus Zika, si consiglia di contattare il proprio Medico o una struttura ospedaliera, riferendo del recente viaggio. E infatti importante che venga effettuata una valutazione clinica tempestiva anche per escludere altre patologie tropicali come la malaria. Le donne in stato di gravidanza o che sospettano di esserlo, al ritorno in Italia, anche in assenza di sintomi dovrebbero tempestivamente rivolgersi al proprio ginecologo al fine di essere valutate e monitorate in modo appropriato. Si consiglia, soprattutto alle donne in gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza, di non avere rapporti sessuali non protetti con persone che potrebbero essere state esposte di recente al virus Zika. Ministero della Salute Zika Virus ECDC Zika Virus CDC Zika Virus WHO Zika Virus 5
6 Distretto 1 - Via Statuto, 5 Milano Tel: 02/ [email protected] Distretto 2 - P.le Accursio, 5 Milano Tel: 02/ [email protected] Distretto 3 - Via Padova, 118 Milano Tel: 02/ [email protected] Distretto 4 - Via Statuto,5 Milano Tel: 02/ [email protected] Distretto 5 - P.zza Stovani, 5 Milano Tel: 02/ [email protected] Distretto 6 - via Oslavia 1, Sesto S.Giovanni Tel: [email protected] Distretto 7 - via Terenghi 2, Cinisello Balsamo Tel: 02/ [email protected] Melzo - Via Mantova, 10 - Tel /4803 [email protected] Rozzano - Via delle Magnolie Tel /6011 [email protected] Lodi - Via Agostino Bassi, n.1 tel Distretto 2 - Via Manzoni 7, Rho - Tel.02/ Distretto 3 - Via Marzabotto 12, Corsico - Tel.02/ Distretto 4 - Via Savonarola 3, Legnano - Tel. 0331/ Distretto 5 - Piazza Mazzini 43, Castano Primo - Tel. 0331/ Distretto 6 - Via al Donatore di Sangue 50, Magenta - Tel. 02/ Distretto 7 - Via S. Francesco D'Assisi 4, Abbiategrasso - Tel. 02/ Sede centrale - Via Spagliardi 19, Parabiago - Tel. 0331/ Distretto 1 - Via Per Cesate 62, Garbagnate Milanese - Tel.02/ Segnalazione malattie infettive online Si ricorda l importanza di segnalare le malattie infettive. Adesso la segnalazione è più facile e veloce con la piattaforma online MAINF accessibile tramite carta dei servizi CRS SISS. 6
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