Sorveglianza delle malattie infettive
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- Marcello Manfredi
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1 Report anno 2010 Sorveglianza delle malattie infettive Il presente report ha come obiettivo di descrivere il quadro della malattie infettive soggette a notifica in Lombardia e per l anno Inoltre vuole essere un occasione per richiamare l attenzione sugli obiettivi definiti nel Piano Regionale di Prevenzione per la sorveglianza e controllo delle malattie infettive, qui di seguito elencati: A cura della Direzione Generale Sanità, U.O. Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Rielaborazioni dati delle notifiche di malattie infettive della Regione Lombardia (fonte: MAINF) Mantenere gli obiettivi di eliminazione per polio, difterite, epatite B, morbillo e rosolia congenita Contenere le malattie infettive suscettibili di vaccinazione per le quali non è possibile l eliminazione Mettere a punto un modello decisionale per l adozione/modifica delle strategie di offerta vaccinale Incrementare le diagnosi precoci delle infezioni da HIV Garantire l accesso e la qualità della cura per i malati di tubercolosi, anche al fine di contenere il contagio Contenere le infezioni da veicoli animali e le zoonosi, con riguardo anche alle patologie di importazione Le strategie e azioni mirate al conseguimento di questi obiettivi sono consultabili nel dettaglio nel Piano Regionale di Prevenzione Quadro d insieme Tra le notifiche inserite nel sistema di sorveglianza regionale MAINF nei residenti in Lombardia, i punti più salienti sono riportati in seguito *. Le patologie più frequenti notificate sono le malattie esantematiche infantili, in particolare la varicella (212 casi per abitanti) e la scarlattina (40 casi per abitanti). Morbillo, parotite e rosolia mantengono livelli simili al 2009 come visibile nel grafico sottostante, testimonianza del raggiungimento dei buoni tassi di copertura del vaccino MPR. La mononucleosi ha avuto un notevole e costante decremento negli anni. Trend di morbillo, parotite e rosolia per anno (tassi grezzi x 10000, Anno: ) * le rielaborazioni sono state effettuate utilizzando i dati aggiornati al 30 Febbraio 2011 sui soggetti residenti in Lombardia, ad esclusione della tubercolosi per cui sono stati effettuate analisi su tutti i soggetti che hanno avuto una notifica inserita nel sistema di sorveglianza MAINF. 1 Report sorveglianza malattie infettive - anno 2010
2 In termini di frequenza seguono le patologie gastrointestinali tra cui ai primi posti si attestano le salmonellosi non tifoidee (18 X abitanti) e le diarree infettive (61 X abitanti). Si mantengono costanti i trend evidenziati nel report del 2009: le salmonellosi sono in diminuzione e le diarree infettive in salita. Quest ultimo dato è probabilmente da mettere in relazione all incremento dell abitudine a notificare tali patologie. Anche le notifiche per listeriosi negli ultimi 5 anni hanno avuto un incremento. Frequenza di casi di patologie gastrointestinali per anno (anno ) Epatite A Giardiasi Listeriosi Shigellosi Salmonellosi non tifoidee Diarrea infettiva 2,721 2,901 2,801 2,916 2,272 1,900 1,858 2,321 2,424 1,985 1, ,125 1,456 1,862 2,881 3,634 3,980 Agenti patogeni responsabili di diarree infettive isolati nell anno 2010 Come evidente nella figura accanto i principali agenti eziologici responsabili delle diarree notificate sono i clostridi che infettano i soggetti adulti e anziani e gli enterovirus che colpiscono principalmente i bambini nei primi anni di vita (il 90% sono rotavirus e in una piccola percentuale norovirus e adenovirus). In termini di tossinfezioni alimentari nel 2010 si sono verificate 50 focolai; la maggioranza dei focolai hanno origine in ambiente famigliare o presso la piccola ristorazione. Cinque focolai hanno coinvolto più di 10 casi. Le malattie di interesse cutaneo, scabbia e dermatofitosi, mantengono anche nel 2010 tassi similari a quelli del Le patologie rilevanti in termini di gravità clinica notificate nel 2010 sono la malattia tubercolare, l HIV/AIDS, la legionellosi, le epatiti virali B e C, le malattie invasive batteriche e le meningoencefaliti virali. Alla malattia tubercolare, all HIV e AIDS e alle malattie invasive è stato dedicato un approfondimento ad hoc alla fine di questo report AIDS 168* Epatite B Epatite C.... ** Legionellosi Meningiti batteriche Malattia invasiva pneumococcica Malattia invasiva meningococcica Meningo-encefalite-virale Tubercolosi ,044 1,027 1, *dato incompleto, ** inizio segnalazione 2 Report sorveglianza malattie infettive - anno 2010
3 Le patologie meno frequentemente notificate per cui non sono stati registrati casi nel 2010 sono le seguenti: epatiti virali non specificate, D, NANB, filariosi, lebbra, leishmaniosi cutanea, tifo esantematico e tularemia. Sono stati riportati meno di 20 casi di infezione erpetica, botulismo, malattia da CMV e leishmaniosi viscerale. Malattie infettive nelle diverse età I tassi per le patologie infettive più comuni nei diversi gruppi d età sono riportate nella tabella. Nei bambini e giovani adulti le principali patologie sono di tipo esantematico e gastroenterico: ai primi posti si attestano la varicella e la scarlattina seguite dalle diarree infettive e le salmonellosi non tifoidee. Nei soggetti dai 25 ai 44 anni, sebbene i tassi siano drasticamente inferiori ai soggetti più giovani, le prime cause di malattia infettiva sono la varicella, la tubercolosi e la scabbia. Seguono la sifilide e l AIDS. Negli adulti dai 45 ai 64 anni i tassi si riducono ulteriormente: le principali patologie che colpiscono questi soggetti sono le diarree infettive e la tubercolosi. I tassi di malattie infettive tornano a livelli significativi nei soggetti con più di 65 anni soprattutto per le diarree infettive sostenute da clostridi. Classe d età Tassi grezzi x Bambini sotto i 5 anni Varicella Scarlattina 901 Diarrea infettiva 246 Salmonellosi non tifoidee 150 Scabbia 36 Bambini e giovani adulti (5-24 anni) Varicella 631 Scarlattina 187 Salmonellosi non tifoidee 53 Scabbia 38 Diarrea Infettiva 35 Adulti (25-44 anni) Varicella 69 Tubercolosi 26 Scabbia 24 Sifilide 11 AIDS 9 Adulti (45-64) Diarrea infettiva 11 Tubercolosi 7 Scabbia 6 Legionellosi 5 Salmonellosi non tifoidee 4 Adulti anziani (>65 anni) Diarrea infettiva 108 Salmonellosi non tifoidee 16 Legionellosi 12 Tubercolosi 8 Malattia invasiva pneumococcica 6 3 Report sorveglianza malattie infettive - anno 2010
4 Approfondimenti Tubercolosi La tubercolosi in Lombardia ha un trend costante negli anni con un numero di notifiche in media di poco superiore a 1000 casi/anno. La distribuzione per età evidenzia tassi di incidenza elevati nei giovani adulti, in particolare uomini e anziani. Nel 2010 gli stranieri hanno rappresentato il 64% dei casi. Come illustrato nel grafico a fondo pagina, i bambini con più di 10 anni e i giovani adulti sono nel maggioranza stranieri; i casi notificati per area geografica sono riportati nel grafico a torta. Rispetto al periodo , sono più rappresentati i casi nei soggetti provenienti dall Est Europa e Asia, rispetto ai soggetti Africani. I principali fattori di rischio dei casi notificati negli ultimi 2 anni sono le terapie immunosoppressive, l AIDS e alcolismo (2,9%, 5,3% e 1,9% ripsettivamente). I detenuti sono lo 0,8 dei casi e i soggetti che risiedono in istituzioni sono una piccola quota (0,2%). Le tubercolosi con localizzazioni extrapolmonari sono il 37% del totale dei casi notificati (29% extrapolmonari e 8% polmonare + extrapolmonare/disseminata). Trend dei casi di tubercolosi notificati per sesso e anno (anni: ) Tassi età e sesso specifici di tubercolosi notificati (anno 2010) Casi di tubercolosi notificati nei soggetti italiani e stranieri per classi d età (anno 2010) Casi notificati per area geografica (anni ) 4 Sorveglianza malattie infettive - Report anno 2010
5 Malattia Invasiva pneumococcica Malattia invasiva meningococcia La malattia invasiva pneumococcica prevede la notifica sia nei casi di meningite sia nei casi di polmonite che di forme invasive (*le ultime 2 classi dal 2006). Le meningiti hanno un trend costante negli anni con un numero di notifiche in media di 70 casi casi/anno, di cui più della metà si verificano dopo i 60 anni. Gli altri quadri clinici hanno subito un incremento, in particolar modo le polmoniti da pneumococco. Studiando nel dettaglio la distribuzione per età, illustrata nei grafici a fianco, le polmoniti sembrano essere in aumento in tutte le classi d età, mentre le sepsi sono aumentate negli anziani ultrasettacinquenni. I sierotipi isolati in termini di frequenza sono sono l 7F, 3, 1, 19A, 14, 22F e 4 che costituiscono il 46% dei casi di malattia invasiva. L infezione invasiva da meningococco nel 2010 ha avuto un decremento. Nel grafico a fondo pagina è illustrata la distribuzione per sierotipi negli anni: nel 2010 il sierotipo C ha registrato solo 2 casi rispetto ad una media annuale di 16 casi. I gruppi minori sono rimasti a livelli contenuti come nel Trend dei casi di malattia invasiva pneumococcica notificati per anno e quadro clinico (anni: *) Trend dei casi di malattia invasiva pneumococcica notificati per anno ed età Quadri clinici sepsi e polmonite (anni: ) 5 Report sorveglianza malattie infettive - anno 2010
6 HIV/AIDS A partire da gennaio 2010 è possibile inserire in MAINF le schede di segnalazione di infezione da HIV compilate dalle UUOO di malattie Infettive o altre Strutture specialistiche che erogano terapia antiretrovirale per tutti i pazienti che hanno un primo esame positivo per anticorpi anti-hiv nei 60 giorni precedenti. Le nuove diagnosi di HIV del 2010 sono riportate nella tabella a lato. L infezione risulta più frequente negli uomini e nei soggetti in età riproduttiva con un picco nella fascia d età dai 30 ai 39 anni. Il quadro è coerente con la distribuzione dei fattori di rischio, illustrata nei grafici a torta: le donne nel 86% dei casi dichiarano di aver acquisito l infezione per via eterosessuale e gli uomini nel 87% dei casi (47% delle infezioni per via omosessuale e 40% per via eterosessuale). I motivi principali che hanno portato i soggetti ad eseguire il test per l HIV sono in ordine di frequenza: controllo nell ambito di accertamenti per una altra patologia (46%), comportamenti a rischio (34%), controllo di routine (9%), riscontro di sieropositività del partner (6%) e ragioni associate alla gravidanza (4%). Nuove diagnosi di HIV per genere e fasce d età (Anno 2010) Femmine n Maschi n (0,4%) (1%) (1%) 2 (0,4%) (15%) 35 (7%) (13%) 61 (12%) (20%) 98 (20%) (13%) 88 (18%) (13%) 78 (16%) (7%) 53 (11%) (7%) 32 (6%) (4%) 19 (4%) (4%) 12 (2%) (1%) 6 (1%) (1%) (1%) 2 (0,4%) Totale 142 (100%) 495 (100%) Fattori di rischio per l acquisizione dell infezione da HIV Femmine (anno 2010) Fattori di rischio per l acquisizione dell infezione da HIV Maschi (anno 2010) *IDU - consumatori di droghe per via iniettiva 6 Sorveglianza malattie infettive - Report anno 2010
7 HIV/AIDS I quadri clinici d infezione a cui viene fatta diagnosi di infezione da HIV sono nel 65% dei casi allo stadio iniziale (A), al 10% a stadi intermedi (B) e il restante a stadi avanzati di malattia. Stadio clinico in cui si è avuta la diagnosi di HIV (anno 2010) Stadio Clinico N % A % A % A % B % B % B % C % C % C % Totale complessivo % I casi di AIDS negli ultimi anni si sono mantenuti costanti con un numero di notifiche in media di 329 casi/anno. La differente distribuzione per età e sesso è illustrata nella tabella sottostante. Nel 2010 gli stranieri sono il 30% delle notifiche. Negli ultimi 5 anni Il tasso di letalità è rimasto costante ed è attorno al 13%. Casi di AIDS notificati per sesso ed età (Anni ) Maschi Femmine 2001 n n n n n n % 1% 0% 1% 1% 0% % 0% 0% 0 1% 0% % 0% 0% 1% 0% 0% % 0% 0% 0% 0% 1% % 1% 2% 1% 1% 4% % 3% 3% 11% 9% 8% % 11% 10% 18% 19% 17% % 23% 15% 37% 24% 21% % 30% 20% 18% 19% 18% % 14% 20% 3% 8% 15% % 6% 11% 4% 8% 7% % 6% 6% 2% 5% 6% % 2% 6% 1% 2% 3% % 2% 3% 2% 1% 0% % 1% 3% 1% 1% 0% % 1% 0% 0% 1% 0% % 0% 0% 0% 0% 0% > 85 0% 0% 0% 0% 0% 0% 7 Report sorveglianza malattie infettive - anno 2010
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