GUIDA ALLA NOTIFICA DELLE MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE Dott. F.Giovanetti
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- Michelina Chiesa
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1 Pagina 1 di 10 GUIDA ALLA NOTIFICA DELLE MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE Dott. F.Giovanetti INDICE 1. Scopo e campo di applicazione 2. Responsabilità 3. Siglario 4. Descrizione delle attività 4.1 Modalità di notifica 4.2 Sorveglianze speciali 4.3.Modalità di trasmissione delle notifiche 4.4.Modalità di verifica 5. Riferimenti 5.1 Norme 5.2 Risorse internet 5.3.Allegati DISTRIBUITA A : Responsabili di struttura complessa Dirigenti medici
2 Pagina 2 di 10 GUIDA ALLA NOTIFICA DELLE MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE 1. Scopo e campo di applicazione Disporre di linee guida per la notifica delle malattie infettive chiare a tutti i medici del presidio ospedaliero della A.S.L.CN2 affinché il clinico possegga un quadro aggiornato e completo della normativa, dal momento che, in Sanità Pubblica, le norme si sono stratificate nel tempo in seguito alla mutata situazione epidemiologica di talune patologie e alle conseguenti diverse esigenze e priorità in tema di sorveglianza. Rendere la sorveglianza delle patologie infettive efficace visto che a livello centrale con l istituzione del SIMI (Sistema Informatizzato Malattie Infettive) si possono ottenere e diffondere in tempi abbastanza rapidi i dati a livello sia regionale che nazionale, ma solo al coinvolgimento consapevole dei medici è affidato, a livello locale, il buon funzionamento del sistema. 2. Responsabilità Il medico è responsabile della notifica di malattia infettiva sospetta o accertata. 3. Siglario SIMI Sistema Informatizzato Malattie Infettive SISP Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ISS Istituto Superiore Sanità COA Centro Operativo AIDS SEREMI Servizio Regionale di Epidemiologia delle Malattie Infettive
3 Pagina 3 di Descrizione delle attività 4.1 Modalità di notifica Si distinguono 3 classi di malattie: CLASSE PRIMA Malattie per le quali si richiede segnalazione immediata o perché soggette al Regolamento sanitario internazionale o perché rivestono particolare interesse: colera febbre gialla febbre ricorrente epidemica febbri emorragiche virali (febbre di Lassa, Marburg, Ebola) peste poliomielite tifo esantematico botulismo difterite influenza con isolamento virale malattia di Creutzfeldt-Jakob, Sindrome di Gerstmann-Straussler-Scheinker, insonnia familiare letale ed eventuali sindromi ad esse correlate rabbia tetano trichinosi singoli casi di TB facenti parte di uno stesso focolaio epidemico di malattia tubercolare attiva (DM ) Obblighi del medico: segnalazione al SISP entro dodici ore dal sospetto di un caso di malattia.
4 Pagina 4 di 10 CLASSE SECONDA Malattie rilevanti perché ad elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo: blenorragia brucellosi diarree infettive non da salmonella epatite virale A, B, C, D epatite virale da altri agenti etiologici Vanno notificate solo le epatiti acute in atto. Il portatore cronico del virus B va indirizzato al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica per le misure di screening e di vaccinazione raccomandate per i conviventi ed il partner sessuale legionellosi Vedi anche la sezione sorveglianze speciali febbre tifoide leishmaniosi cutanea leishmaniosi viscerale leptospirosi listeriosi meningite ed encefalite acuta virale Vedi anche la sezione sorveglianze speciali meningite meningococcica Vedi anche la sezione sorveglianze speciali morbillo In accordo con quanto prescritto dalla Circolare del Ministero della Salute , si raccomanda a tutti i medici di segnalare immediatamente ogni caso - anche solo sospetto - di morbillo: ciò consente di effettuare l indagine epidemiologica e i prelievi di sangue e urine necessari per la conferma di laboratorio, nonché di mettere in atto i provvedimenti indispensabili al fine di interrompere la circolazione del virus
5 Pagina 5 di 10 parotite pertosse rickettsiosi diversa da tifo esantematico rosolia salmonellosi non tifoidee Deve essere notificata solo la patologia acuta, in atto, dovuta a questo batterio. Non va notificato lo stato di portatore asintomatico di Salmonella scarlattina sifilide tularemia varicella Obblighi del medico: segnalazione al SISP entro due giorni dall'osservazione del caso. CLASSE TERZA Comprende un gruppo di malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni: AIDS lebbra malaria micobatteriosi non tubercolare tubercolosi rosolia congenita e rosolia in gravidanza (DM ) Obblighi del medico La segnalazione da parte del medico curante di tutti i casi di tubercolosi e di micobatteriosi non tubercolare sospetti o accertati al SISP della A.S.L. in cui viene posta la diagnosi deve avvenire entro tre giorni per permettere la tempestiva messa in atto delle misure di prevenzione e controllo. Il medico è tenuto ad effettuare la notifica indicando la malattia sospetta o accertata, gli elementi identificativi del paziente, gli accertamenti diagnostici eventualmente effettuati, la data di comparsa della malattia.
6 Pagina 6 di 10 Per le modalità di notifica dell'aids si fa riferimento alle circolari del Ministero della sanità 13 febbraio 1987, n. 5 (Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 1987) e 13 febbraio 1988, n. 14, nelle quali vengono riportate indicazioni che limitano il flusso informativo dal medico direttamente alla Regione e al Ministero: il Sistema di sorveglianza è gestito dal Centro Operativo AIDS (COA) dell'istituto Superiore di Sanità (attualmente denominato Reparto AIDS e Malattie Sessualmente Trasmesse). In collaborazione con le Regioni, il COA provvede alla raccolta, all'analisi periodica dei dati e alla pubblicazione di un rapporto trimestrale nel Notiziario dell Istituto Superiore di Sanità. Le modalità di notifica della malaria sono le seguenti: il medico segnala il caso di malaria sospetto o accertato alla ASL di appartenenza; la segnalazione deve essere accompagnata dall invio del vetrino, preparato prima dell inizio della terapia, su cui è stata effettuata la diagnosi di malaria; la ASL informa immediatamente il Ministero della Salute e l Assessorato Regionale alla Sanità; il vetrino viene inviato all Istituto Superiore di Sanità per gli accertamenti di competenza. Un caso di malaria nello stesso soggetto, ma dovuto ad un plasmodio diverso da quello identificato in precedenza, deve essere considerato come un nuovo caso di malaria e come tale notificato. Non devono essere notificate, invece, le recidive. CLASSE QUARTA: Malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell'unità sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici: dermatofitosi (tigna); infezioni, tossinfezioni ed infestazioni di origine alimentare; pediculosi; scabbia Obblighi del medico: segnalazione al SISP entro 24 ore dall'osservazione del caso.
7 Pagina 7 di 10 CLASSE QUINTA: Malattie infettive e diffusive notificate all'unità sanitaria locale e non comprese nelle classi precedenti, zoonosi indicate dal regolamento di polizia veterinaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n Obblighi del medico: segnalazione al SISP 4.2 Sorveglianze Speciali Per alcune patologie è prevista una sorveglianza speciale che integra le attività routinarie appena descritte. SORVEGLIANZA DELLA PARALISI FLACCIDA ACUTA Si tratta di un attività di sorveglianza intrapresa per raggiungere l obiettivo OMS di eradicazione della poliomielite. Ai fini della sorveglianza, viene definita paralisi flaccida acuta una sindrome paralitica ad insorgenza acuta in soggetti di età inferiore a 15 anni. Nella definizione di caso di PFA troviamo ovviamente anche patologie che nulla hanno a che fare con la polio, come la sindrome di Guillain Barré, la poliradicoloneurite, la mielite trasversa, le forme paralitiche di natura traumatica, tossica, da tumori e quelle dovute ad altre infezioni virali. La sorveglianza della paralisi flaccida riveste un'importanza strategica ai fini della certificazione dell'eradicazione della poliomielite, poiché la segnalazione tempestiva, non limitata ai casi di sospetta poliomielite, ma estesa a tutti i casi di paralisi flaccida ad insorgenza acuta in soggetti in età infantile ed adolescenziale, rende possibile l'attuazione delle misure di sanità pubblica necessarie per circoscrivere un'eventuale manifestazione epidemica e l'esecuzione, da parte di laboratori specializzati, di indagini sierologiche e virologiche tali da confermare o escludere senza ombra di dubbio la responsabilità di poliovirus selvaggi.
8 Pagina 8 di 10 SORVEGLIANZA DELLA LEGIONELLOSI Flusso informativo: all atto della dimissione va compilata la scheda di sorveglianza nazionale contenente tutti i dati anamnestici, clinici e di laboratorio del paziente; essa deve essere tempestivamente inviata al SISP dalla Direzione Sanitaria dell ospedale in cui è stata posta la diagnosi. In caso di focolaio epidemico, questo va comunicato come tale al SISP entro 24 ore. I ceppi sospetti di Legionella eventualmente isolati vanno inviati al Laboratorio di Batteriologia e Micologia Medica dell ISS per tipizzazione o conferma. L invio o meno di ceppi di origine ambientale dovrà essere concordato con l ISS. SORVEGLIANZA DELLA LEPTOSPIROSI Flusso informativo: la Direzione sanitaria ospedaliera invia l apposita scheda di sorveglianza insieme a campioni di siero del paziente al laboratorio di riferimento situato presso l ospedale Amedeo di Savoia. SORVEGLIANZA DELLE MENINGITI BATTERICHE Campo di applicazione: tutti i casi di meningite in cui sia stata accertata un etiologia batterica. Flusso informativo: la Direzione sanitaria ospedaliera invia l apposita scheda di sorveglianza al Ministero della Salute, all ISS e al SEREMI (Servizio Regionale di Epidemiologia delle Malattie Infettive) di Alessandria. La Regione Piemonte sta conducendo un programma di sorveglianza attiva delle malattie batteriche invasive tramite i laboratori di microbiologia. I dettagli sono contenuti nel sito Entro il 2008 sarà istituito il nuovo sistema di sorveglianza speciale denominato Sorveglianza nazionale delle malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo in Italia. Al momento della sua formalizzazione, si provvederà ad informare gli operatori coinvolti.
9 Pagina 9 di Modalità di trasmissione delle notifiche Le notifiche possono essere trasmesse al SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) secondo le seguenti modalità: Per telefono: dal lunedì al venerdì ore / al numero (sede di Alba) oppure (sede di Bra) Via fax: al numero (sede di Alba) oppure (sede di Bra) Per posta elettronica al seguente indirizzo: [email protected] / [email protected] 4.4 Modalità di verifica Monitoraggio dell attività di notifica dai reparti
10 Pagina 10 di RIFERIMENTI 5.1 Norme Decreto Ministeriale 15 dicembre 1990 Sistema informativo delle malattie infettive e diffusive Circolare Ministero della Sanità 27 marzo 1995 Protocollo per la notifica dei casi di tubercolosi Circolare Ministero della Sanità n 14 del 11 novembre 1997 Linee guida per la prevenzione ed il controllo della malaria Decreto Ministero della Salute 29 Luglio 1998 Modificazione alla scheda di notifica di caso di tubercolosi e micobatteriosi non tubercolare Regione Piemonte Direttiva sul Sistema di Sorveglianza delle Malattie Infettive in Piemonte (protocollo n / del ) Ordinanza Ministero della Sanità 12 febbraio 2001 Ordinanza contingibile ed urgente per la sorveglianza della malattia di Creutzfeldt-Jakob Decreto Ministero della Salute 14 ottobre 2004 Notifica obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita Circolare Ministero della Salute 20 aprile 2007 Istituzione di un sistema di sorveglianza speciale per il morbillo Risorse Internet (Sistema Informativo malattie Infettive) (Rete di sorveglianza sentinella delle malattie prevenibili da vaccino) (Servizio Regionale di Epidemiologia delle Malattie Infettive Regione Piemonte) &lingua=italiano (Ministero della Salute Sorveglianza Malattie Infettive) 5.3 Allegati Modello1 PGSGQ32 Referto Medico-Notifica di Malattia Infettiva
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