PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE
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- Marina Colombo
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1 PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE
2 Profilassi delle malattie infettive Èl insieme di misure che hanno lo scopo di prevenire l insorgenza e la diffusione delle malattie infettive Metodi diretti Limitazione alla diffusione dei microrganismi Notifica, inchiesta epidemiologica, contumacia Distruzione dei microrganismi Disinfezione, sterilizzazione Aumento delle difese nei confronti delle infezioni Vaccinazioni Metodi indiretti Controllo ambienti di vita e di lavoro, qualitàdell acqua e degli alimenti
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4 Interventi sull ambiente Ambiente Incontro Tutela dell AMBIENTE Controlli ambientali Interventi di bonifica Disinfestazione
5 Interventi sull ambiente Controllo ambientale Identificazione e valutazione dei fattori ambientali che possono determinare un aumento del rischio sanitario nella popolazione Bonifica ambientale Rimozione dell agente infettivo o del fattore inquinante dall ambiente e protezione delle matrici (aria, acqua, suolo) da successivi inquinamenti Disinfestazione intervento finalizzato a distruggere metazoi patogeni, vettori o specie animali (es. roditori) che possono essere fonte o serbatoio di infezione
6 Disinfestazione Modalità di azione Gas e vapori inalazione Liquidi o polveri contatto o ingestione Tipologie Insetticidi esteri fosforici, carbammati, piretrine, ecc. Acaricidi solfati ed esteri solforici, clororganici, ecc. Rodenticidi (derattizzazione) stricnina, cumarinici, ecc.
7 Interventi sull agente Agente Incontro Eliminazione dell AGENTE Disinfezione Sterilizzazione
8 Sterilizzazione e disinfezione Sterilizzazione intervento finalizzato a distruggere qualsiasi forma di vita presente in un ambiente, in un materiale o alla sua superficie Disinfezione intervento finalizzato a distruggere soltanto i microrganismi patogeni si realizza anche riducendo significativamente la carica di tutte le specie le specie patogene presentano in genere una carica inferiore alle specie commensali o simbionti, per cui tutti i microorganismi patogeni vengono eliminati
9 Sterilizzazione Mezzi fisici Radiazioni Ultravioletti Radiazioni ionizzanti Calore Secco fiamma (flambaggio) Stufa (-> indicata per oggetti di vetro e metallo)» temperature alte (~180 ), tempi lunghi (ore) Umido bollitura (ATTENZIONE: non uccide spore e alcuni virus!) autoclave (vapore a pressione)» tempi brevi (15 minuti), temperature più basse (121 ) Mezzi chimici ( Disinfezione di alto livello ) Disinfettanti applicati per tempi più lunghi es. glutaraldeide per endoscopi
10 Disinfezione Alcoli Alcool etilico Aldeidi Formaldeide (-> disinfezione terminale ambienti) Glutaraldeide (-> piccoli strumenti non resistenti al calore -es. endoscopi -) Alogeni Iodio (tintura di Iodio) Cloro (ipoclorito di sodio - nella candeggina) Sali quaternari d ammonio Metalli Mercurio, Argento Fenoli
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12 Interventi sull ospite Incontro Ospite Potenziamento dell OSPITE Educazione alla salute Vaccinazioni Adeguata nutrizione
13 Interventi sull ospite Educazione alla salute azione informativa, motivazionale, formativa Vaccino sul singolo, sui gruppi, sulle comunità finalizzata ad educare a conoscere e a scegliere comportamenti ed accorgimenti che riducono il rischio di andare incontro a malattia somministrazione di un antigene immunizzante ai fini del potenziamento delle difese dell ospite in previsione di un possibile incontro con un agente infettivo
14 Tipi di vaccini Vaccini a microrganismi vivi attenuati BCG, Antipolio di Sabin Vaccini a microrganismi uccisi Antirabico, Antipolio di Salk Vaccini con anatossine Antitetanica, Antidifterica Vaccini a componenti microbiche purificate Antimenigococco, Antiepatite B tecniche di DNA ricombinante
15 Vaccinazioni Obbligatorie nell infanzia Difterite Tetano Poliomielite Epatite B Raccomandate Morbillo, rosolia, parotite, varicella, pertosse, Haemophilus influenzae tipo B, HPV, pneumococco, meningococco
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17 Interventi sull ospite Incontro Interazione Potenziamento dell OSPITE Chemioantibioticoprofilassi Sieroprofilassi
18 Interventi sull ospite Chemioantibioticoprofilassi intervento a valenza preventiva attuato con strumenti terapeutici quando vi sia la ragionevole possibilitàche un individuo o una collettivitàpossano essere colpiti da un processo morboso Sieroprofilassi inoculazione di anticorpi preformati finalizzata ad ottenere una immediata protezione immunitaria dell ospite quando vi sia la ragionevole possibilitàche un individuo possa avere incontrato l agente eziologico sieri omologhi e eterologhi
19 Interventi sull ospite Evoluzione Stato dell ospite rilevante per l AMBIENTE Accertamento diagnostico Notifica Isolamento Malattia
20 Interventi sull ospite Accertamento diagnostico ricerca ed identificazione, in un soggetto, dell agente eziologico o dei suoi effetti sul sistema immunitario Metodi diretti e indiretti Valenza preventiva: caratterizzare il soggetto in maniera definitiva come caso per la valutazione epidemiologica Notifica segnalazione alla autoritàsanitaria dei casi osservati di malattia Isolamento I soggetti malati o portatori di malattie infettive contagiose sono tenuti separati dalla comunità
21 Notifica delle malattie infettive Classe I Malattie soggette a Regolamento internazionale o di particolare interesse per il possibile rischio per la comunità(interesse OMS) colera, febbre gialla, peste, poliomielite, botulismo, difterite, rabbia, tetano, tifo esantematico, febbri emorragiche virali, influenza con isolamento virale Classe II Ad elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo (interesse Nazionale) epatite A, epatite B, morbillo, parotite, pertosse, rosolia, scarlattina, varicella, salmonellosi non tifoidee, febbre tifoide, leishmaniosi, leptospirosi, listeriosi Classe III Sono richieste particolari documentazioni (interesse Nazionale) AIDS, lebbra, malaria, micobatteriosi non tubercolare, TBC Classe IV Di interesse oltre il livello ASL solo se epidemiche tigne, infezioni, tossinfezioni e infestazioni di origine alimentare, pediculosi, scabbia Classe V Non comprese nelle classi precedenti zoonosi indicate dal regolamento di polizia veterinaria
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