RELAZIONE DI CALCOLO OPERE IN C.A.

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2 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 1 a 51 RELAZIONE DI CALCOLO OPERE IN C.A.

3 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 2 a 51 Premessa La presente relazione di calcolo riguarda il muro di sostegno da realizzare in corrispondenza della rotatoria prevista nell ambito del progetto di messa in sicurezza dell incrocio tra via Fontanelle e via L. Di Savoia nel comune di Lizzano. Il muro presenta paramento con spessore pari a 0,50 m ed altezza variabile da un minimo di 2,00 ad un massimo di 2,30 m. La fondazione presenta altezza pari a 0,80 m e larghezza complessiva pari a 2,50 m con sperone di fondazione centrale di spessore pari a 0,50 m ed altezza pari a 0,70 m. Normative di riferimento - Legge nr del 05/11/1971. Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale e precompresso ed a struttura metallica. - Legge nr. 64 del 02/02/1974. Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche. - D.M. LL.PP. del 11/03/1988. Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilitàdei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. - D.M. LL.PP. del 14/02/1992. Norme tecniche per l'esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche. - D.M. 9 Gennaio 1996 Norme Tecniche per il calcolo, l' esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche - D.M. 16 Gennaio 1996 Norme Tecniche relative ai 'Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi' - D.M. 16 Gennaio 1996 Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche - Circolare Ministero LL.PP. 15 Ottobre 1996 N. 252 AA.GG./S.T.C. Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche di cui al D.M. 9 Gennaio Circolare Ministero LL.PP. 10 Aprile 1997 N. 65/AA.GG. Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche per le costruzioni in zone sismiche di cui al D.M. 16 Gennaio Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 (D.M. 14 Gennaio 2008) - Circolare 617 del 02/02/ Circolare C.S.L.P. 02/02/2009 n Istruzioni per l applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 Il calcolo dei muri di sostegno viene eseguito secondo le seguenti fasi: - Calcolo della spinta del terreno - Verifica a ribaltamento - Verifica a scorrimento del muro sul piano di posa

4 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 3 a 51 - Verifica della stabilità complesso fondazione terreno (carico limite) - Verifica della stabilità globale Calcolo delle sollecitazioni sia del muro che della fondazione, progetto delle armature e relative verifiche dei materiali Calcolo della spinta sul muro Valori caratteristici e valori di calcolo Effettuando il calcolo tramite gli Eurocodici è necessario fare la distinzione fra i parametri caratteristici ed i valodi di calcolo (o di progetto) sia delle azioni che delle resistenze. I valori di calcolo si ottengono dai valori caratteristici mediante l'applicazione di opportuni coefficienti di sicurezza parziali. In particolare si distinguono combinazioni di carico di tipo A1- M1 nelle quali vengono incrementati i carichi e lasciati inalterati i parametri di resistenza del terreno e combinazioni di carico di tipo A2-M2 nelle quali vengono ridotti i parametri di resistenza del terreno e incrementati i soli carichi variabili. Metodo di Culmann Il metodo di Culmann adotta le stesse ipotesi di base del metodo di Coulomb. La differenza sostanziale è che mentre Coulomb considera un terrapieno con superficie a pendenza costante e carico uniformemente distribuito (il che permette di ottenere una espressione in forma chiusa per il coefficiente di spinta) il metodo di Culmann consente di analizzare situazioni con profilo di forma generica e carichi sia concentrati che distribuiti comunque disposti. Inoltre, rispetto al metodo di Coulomb, risulta più immediato e lineare tener conto della coesione del masso spingente. Il metodo di Culmann, nato come metodo essenzialmente grafico, si è evoluto per essere trattato mediante analisi numerica (noto in questa forma come metodo del cuneo di tentativo). Come il metodo di Coulomb anche questo metodo considera una superficie di rottura rettilinea. I passi del procedimento risolutivo sono i seguenti: - si impone una superficie di rottura (angolo di inclinazione rispetto all'orizzontale) e si considera il cuneo di spinta delimitato dalla superficie di rottura stessa, dalla parete su cui si calcola la spinta e dal profilo del terreno; - si valutano tutte le forze agenti sul cuneo di spinta e cioè peso proprio (W), carichi sul terrapieno, resistenza per attrito e per coesione lungo la superficie di rottura (R e C) e resistenza per coesione lungo la parete (A); - dalle equazioni di equilibrio si ricava il valore della spinta S sulla parete. Questo processo viene iterato fino a trovare l'angolo di rottura per cui la spinta risulta massima. La convergenza non si raggiunge se il terrapieno risulta inclinato di un angolo maggiore dell'angolo d'attrito del terreno. Nei casi in cui è applicabile il metodo di Coulomb (profilo a monte rettilineo e carico uniformemente distribuito) i risultati ottenuti col metodo di Culmann coincidono con quelli del metodo di Coulomb. Le pressioni sulla parete di spinta si ricavano derivando l'espressione della spinta S rispetto all'ordinata z. Noto il diagramma delle pressioni è possibile ricavare il punto di applicazione della spinta.

5 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 4 a 51 Spinta in presenza di sisma Per tener conto dell'incremento di spinta dovuta al sisma si fa riferimento al metodo di Mononobe- Okabe (cui fa riferimento la Normativa Italiana). La Normativa Italiana suggerisce di tener conto di un incremento di spinta dovuto al sisma nel modo seguente. Detta l'inclinazione del terrapieno rispetto all'orizzontale e l'inclinazione della parete rispetto alla verticale, si calcola la spinta S' considerando un'inclinazione del terrapieno e della parte pari a ' = ' = dove = arctg(k h /(1±k v )) essendo k h il coefficiente sismico orizzontale e k v il coefficiente sismico verticale, definito in funzione di k h. In presenza di falda a monte, assume le seguenti espressioni: Terreno a bassa permeabilità = arctg[( sat /( sat - w ))*(k h /(1±k v ))] Terreno a permeabilità elevata = arctg[( /( sat - w ))*(k h /(1±k v ))] Detta S la spinta calcolata in condizioni statiche l'incremento di spinta da applicare è espresso da dove il coefficiente A vale S = AS' - S cos 2 ( ) A = cos 2 cos In presenza di falda a monte, nel coefficiente A si tiene conto dell'influenza dei pesi di volume nel calcolo di. Adottando il metodo di Mononobe-Okabe per il calcolo della spinta, il coefficiente A viene posto pari a 1. Tale incremento di spinta è applicato a metà altezza della parete di spinta nel caso di forma rettangolare del diagramma di incremento sismico, allo stesso punto di applicazione della spinta statica nel caso in cui la forma del diagramma di incremento sismico è uguale a quella del diagramma statico. Oltre a questo incremento bisogna tener conto delle forze d'inerzia orizzontali e verticali che si destano per effetto del sisma. Tali forze vengono valutate come

6 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 5 a 51 F ih = k h W F iv = ±k v W dove W è il peso del muro, del terreno soprastante la mensola di monte ed i relativi sovraccarichi e va applicata nel baricentro dei pesi. Il metodo di Culmann tiene conto automaticamente dell'incremento di spinta. Basta inserire nell'equazione risolutiva la forza d'inerzia del cuneo di spinta. La superficie di rottura nel caso di sisma risulta meno inclinata della corrispondente superficie in assenza di sisma. Verifica a ribaltamento La verifica a ribaltamento consiste nel determinare il momento risultante di tutte le forze che tendono a fare ribaltare il muro (momento ribaltante M r ) ed il momento risultante di tutte le forze che tendono a stabilizzare il muro (momento stabilizzante M s ) rispetto allo spigolo a valle della fondazione e verificare che il rapporto M s /M r sia maggiore di un determinato coefficiente di sicurezza r. Eseguendo il calcolo mediante gli eurocodici si puo impostare r >= 1.0. Deve quindi essere verificata la seguente diseguaglianza M s >= r M r Il momento ribaltante M r è dato dalla componente orizzontale della spinta S, dalle forze di inerzia del muro e del terreno gravante sulla fondazione di monte (caso di presenza di sisma) per i rispettivi bracci. Nel momento stabilizzante interviene il peso del muro (applicato nel baricentro) ed il peso del terreno gravante sulla fondazione di monte. Per quanto riguarda invece la componente verticale della spinta essa sarà stabilizzante se l'angolo d'attrito terra-muro è positivo, ribaltante se è negativo. è positivo quando è il terrapieno che scorre rispetto al muro, negativo quando è il muro che tende a scorrere rispetto al terrapieno (questo può essere il caso di una spalla da ponte gravata da carichi notevoli). Se sono presenti dei tiranti essi contribuiscono al momento stabilizzante. Questa verifica ha significato solo per fondazione superficiale e non per fondazione su pali. Verifica a scorrimento Per la verifica a scorrimento del muro lungo il piano di fondazione deve risultare che la somma di tutte le forze parallele al piano di posa che tendono a fare scorrere il muro deve essere minore di tutte le forze, parallele al piano di scorrimento, che si oppongono allo scivolamento, secondo un certo coefficiente di sicurezza. La verifica a scorrimento sisulta soddisfatta se il rapporto fra la risultante delle forze resistenti allo scivolamento F r e la risultante delle forze che tendono a fare scorrere il muro F s risulta maggiore di un determinato coefficiente di sicurezza s Eseguendo il calcolo mediante gli Eurocodici si può impostare s >=1.0

7 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 6 a 51 F r >= s F s Le forze che intervengono nella F s sono: la componente della spinta parallela al piano di fondazione e la componente delle forze d'inerzia parallela al piano di fondazione. La forza resistente è data dalla resistenza d'attrito e dalla resistenza per adesione lungo la base della fondazione. Detta N la componente normale al piano di fondazione del carico totale gravante in fondazione e indicando con f l'angolo d'attrito terreno-fondazione, con c a l'adesione terrenofondazione e con B r la larghezza della fondazione reagente, la forza resistente può esprimersi come F r = N tg f + c a B r Nel caso di fondazione con dente, viene calcolata la resistenza passiva sviluppatasi lungo il cuneo passante per lo spigolo inferiore del dente, inclinato dell'angolo (rispetto all'orizzontale). Tale cuneo viene individuato attraverso un procedimento iterativo. In dipendenza della geometria della fondazione e del dente, dei parametri geotecnici del terreno e del carico risultante in fondazione, tale cuneo può avere forma triangolare o trapezoidale. Detta N la componente normale del carico agente sul piano di posa della fondazione, Q l'aliquota di carico gravante sul cuneo passivo, S p la resistenza passiva, L c l'ampiezza del cuneo e indicando con f l'angolo d'attrito terreno-fondazione, con c a l'adesione terreno-fondazione e con B r la larghezza della fondazione reagente, la forza resistente può esprimersi come F r = (N-Q) tg f + S p + c a L r con L r = B r - L c La Normativa consente di computare, nelle forze resistenti, una aliquota dell'eventuale spinta dovuta al terreno posto a valle del muro. In tal caso, però, il coefficiente di sicurezza deve essere aumentato opportunamente. L'aliquota di spinta passiva che si può considerare ai fini della verifica a scorrimento non può comunque superare il 50 percento. Per quanto riguarda l'angolo d'attrito terra-fondazione, f, diversi autori suggeriscono di assumere un valore di f pari all'angolo d'attrito del terreno di fondazione. Verifica al carico limite Il rapporto fra il carico limite in fondazione e la componente normale della risultante dei carichi trasmessi dal muro sul terreno di fondazione deve essere superiore a q. Cioè, detto Q u, il carico limite ed R la risultante verticale dei carichi in fondazione, deve essere: Q u >= q R Eseguendo il calcolo mediante gli Eurocodici si può impostare q >=1.0 Terzaghi ha proposto la seguente espressione per il calcolo della capacità portante di una fondazione superficiale.

8 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 7 a 51 La simbologia adottata è la seguente: q u = cn c s c + qn q + 0.5B N s c B D q coesione del terreno in fondazione; angolo di attrito del terreno in fondazione; peso di volume del terreno in fondazione; larghezza della fondazione; profondità del piano di posa; pressione geostatica alla quota del piano di posa. I fattori di capacità portante sono espressi dalle seguenti relazioni: e 2( /2)tg( ) N q = 2cos 2 (45 + /2) N c = (N q - 1)ctg tg K p N = ( - 1 ) 2 cos 2 I fattori di forma s c e s che compaiono nella espressione di q u dipendono dalla forma della fondazione. In particolare valgono 1 per fondazioni nastriformi o rettangolari allungate e valgono rispettivamente 1.3 e 0.8 per fondazioni quadrate. Il termine K p che compare nell'espressione di N non ha un'espressione analitica. Pertanto si assume per N l'espressione proposta da Meyerof N = (N q - 1)tg(1.4* ) Verifica alla stabilità globale La verifica alla stabilità globale del complesso muro+terreno deve fornire un coefficiente di sicurezza non inferiore a g Eseguendo il calcolo mediante gli Eurocodici si può impostare g >=1.0 Viene usata la tecnica della suddivisione a strisce della superficie di scorrimento da analizzare. La superficie di scorrimento viene supposta circolare e determinata in modo tale da non avere intersezione con il profilo del muro o con i pali di fondazione. Si determina il minimo coefficiente di sicurezza su una maglia di centri di dimensioni 10x10 posta in prossimità della sommità del muro. Il numero di strisce è pari a 50. Il coefficiente di sicurezza fornito da Fellenius si esprime secondo la seguente formula:

9 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 8 a 51 c i b i n i ( + [W i cos i -u i l i ]tg i ) cos i = n iw i sin i dove n è il numero delle strisce considerate, b i e i sono la larghezza e l'inclinazione della base della striscia i esima rispetto all'orizzontale, W i è il peso della striscia i esima e c i e i sono le caratteristiche del terreno (coesione ed angolo di attrito) lungo la base della striscia. Inoltre u i ed l i rappresentano la pressione neutra lungo la base della striscia e la lunghezza della base della striscia (l i = b i /cos i ). Quindi, assunto un cerchio di tentativo lo si suddivide in n strisce e dalla formula precedente si ricava. Questo procedimento viene eseguito per il numero di centri prefissato e viene assunto come coefficiente di sicurezza della scarpata il minimo dei coefficienti così determinati. Normativa N.T.C Approccio 1 Simbologia adottata Gsfav Coefficiente parziale sfavorevole sulle azioni permanenti Gfav Coefficiente parziale favorevole sulle azioni permanenti Qsfav Coefficiente parziale sfavorevole sulle azioni variabili Qfav Coefficiente parziale favorevole sulle azioni variabili tan ' Coefficiente parziale di riduzione dell'angolo di attrito drenato c' Coefficiente parziale di riduzione della coesione drenata cu Coefficiente parziale di riduzione della coesione non drenata qu Coefficiente parziale di riduzione del carico ultimo Coefficiente parziale di riduzione della resistenza a compressione uniassiale delle rocce Coefficienti di partecipazione combinazioni statiche Coefficienti parziali per le azioni o per l'effetto delle azioni: Carichi Effetto A1 A2 EQU HYD Permanenti Favorevole Gfav Permanenti Sfavorevole Gsfav Variabili Favorevole Qfav Variabili Sfavorevole Qsfav Coefficienti parziali per i parametri geotecnici del terreno: Parametri M1 M2 M2 M1 Tangente dell'angolo di attrito tan ' Coesione efficace c' Resistenza non drenata cu Resistenza a compressione uniassiale qu

10 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 9 a 51 Peso dell'unità di volume Coefficienti di partecipazione combinazioni sismiche Coefficienti parziali per le azioni o per l'effetto delle azioni: Carichi Effetto A1 A2 EQU HYD Permanenti Favorevole Gfav Permanenti Sfavorevole Gsfav Variabili Favorevole Qfav Variabili Sfavorevole Qsfav Coefficienti parziali per i parametri geotecnici del terreno: Parametri M1 M2 M2 M1 Tangente dell'angolo di attrito tan ' Coesione efficace c' Resistenza non drenata cu Resistenza a compressione uniassiale qu Peso dell'unità di volume FONDAZIONE SUPERFICIALE Coefficienti parziali R per le verifiche agli stati limite ultimi STR e GEO Verifica Coefficienti parziali R1 R2 R3 Capacità portante della fondazione Scorrimento Resistenza del terreno a valle Stabilità globale 1.10 Geometria muro e fondazione Descrizione Muro a mensola in c.a. Altezza del paramento 2.00 [m] Spessore in sommità 0.50 [m] Spessore all'attacco con la fondazione 0.50 [m] Inclinazione paramento esterno 0.00 [ ] Inclinazione paramento interno 0.00 [ ] Lunghezza del muro [m] Fondazione Lunghezza mensola fondazione di valle Lunghezza mensola fondazione di monte Lunghezza totale fondazione 0.80 [m] 1.20 [m] 2.50 [m]

11 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 10 a 51 Inclinazione piano di posa della fondazione 0.00 [ ] Spessore fondazione 0.80 [m] Spessore magrone 0.20 [m] Altezza dello sperone di fondazione Spessore dello sperone di fondazione 0.70 [m] 0.50 [m] Materiali utilizzati per la struttura Calcestruzzo Peso specifico [kn/mc] Classe di Resistenza C25/30 Resistenza caratteristica a compressione R ck [kg/cmq] Modulo elastico E [kg/cmq] Acciaio Tipo B450C Tensione di snervamento fa [kg/cmq] Geometria profilo terreno a monte del muro Simbologia adottata e sistema di riferimento (Sistema di riferimento con origine in testa al muro, ascissa X positiva verso monte, ordinata Y positiva verso l'alto) N numero ordine del punto

12 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 11 a 51 X ascissa del punto espressa in [m] Y ordinata del punto espressa in [m] A inclinazione del tratto espressa in [ ] N X Y A Terreno a valle del muro Inclinazione terreno a valle del muro rispetto all'orizzontale 0.00 [ ] Altezza del rinterro rispetto all'attacco fondaz.valle-paramento 0.20 [m] Descrizione terreni Simbologia adottata Nr. Indice del terreno Descrizione Descrizione terreno Peso di volume del terreno espresso in [kn/mc] s Peso di volume saturo del terreno espresso in [kn/mc] Angolo d'attrito interno espresso in [ ] Angolo d'attrito terra-muro espresso in [ ] c Coesione espressa in [kg/cmq] Adesione terra-muro espressa in [kg/cmq] c a Descrizione s c c a Depositi alluvional Stratigrafia Simbologia adottata N Indice dello strato H Spessore dello strato espresso in [m] a Inclinazione espressa in [ ] Kw Costante di Winkler orizzontale espressa in Kg/cm 2 /cm Ks Coefficiente di spinta Terreno Terreno dello strato Nr. H a Kw Ks Terreno Depositi alluvional Depositi alluvional Depositi alluvional

13 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 12 a 51 Condizioni di carico Simbologia e convenzioni di segno adottate Carichi verticali positivi verso il basso. Carichi orizzontali positivi verso sinistra. Momento positivo senso antiorario. X Ascissa del punto di applicazione del carico concentrato espressa in [m] F x Componente orizzontale del carico concentrato espressa in [kn] F y Componente verticale del carico concentrato espressa in [kn] M Momento espresso in [knm] X i Ascissa del punto iniziale del carico ripartito espressa in [m] X f Ascissa del punto finale del carico ripartito espressa in [m] Q i Intensità del carico per x=x i espressa in [kn/m] Q f Intensità del carico per x=x f espressa in [kn/m] D / C Tipo carico : D=distribuito C=concentrato Condizione n 1 (Traffico) D Profilo X i =2.00 X f =13.00 Q i = Q f = Condizione n 2 (Svio) C Paramento X=-0.25 Y=0.00 F x = F y = M= Descrizione combinazioni di carico Simbologia adottata F/S Effetto dell'azione (FAV: Favorevole, SFAV: Sfavorevole) Coefficiente di partecipazione della condizione Coefficiente di combinazione della condizione Combinazione n 1 - Caso A1-M1 (STR) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV

14 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 13 a 51 Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 2 - Caso A2-M2 (GEO) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 3 - Caso EQU (SLU) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 4 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 5 - Caso A1-M1 (STR) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 6 - Caso A2-M2 (GEO) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 7 - Caso EQU (SLU) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV

15 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 14 a 51 Combinazione n 8 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 9 - Caso A1-M1 (STR) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 10 - Caso A1-M1 (STR) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 11 - Caso A2-M2 (GEO) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 12 - Caso A2-M2 (GEO) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 13 - Caso EQU (SLU) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 14 - Caso EQU (SLU) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV

16 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 15 a 51 Traffico SFAV Combinazione n 15 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 16 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 17 - Quasi Permanente (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Combinazione n 18 - Frequente (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Traffico SFAV Combinazione n 19 - Frequente (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Svio SFAV Combinazione n 20 - Rara (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Traffico SFAV Svio SFAV Combinazione n 21 - Rara (SLE) Peso proprio muro

17 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 16 a 51 Peso proprio terrapieno Spinta terreno Svio SFAV Traffico SFAV Impostazioni di analisi Metodo verifica sezioni Stato limite Impostazioni verifiche SLU Coefficienti parziali per resistenze di calcolo dei materiali Coefficiente di sicurezza calcestruzzo a compressione 1.50 Coefficiente di sicurezza calcestruzzo a trazione 1.50 Coefficiente di sicurezza acciaio 1.15 Fattore riduzione da resistenza cubica a cilindrica 0.83 Fattore di riduzione per carichi di lungo periodo 0.85 Coefficiente di sicurezza per la sezione 1.00 Impostazioni verifiche SLE Condizioni ambientali Ordinarie Armatura ad aderenza migliorata Verifica fessurazione Sensibilità delle armature Sensibile Valori limite delle aperture delle fessure w 1 = 0.20 w 2 = 0.30 w 3 = 0.40 Metodo di calcolo aperture delle fessure Circ. Min. 252 (15/10/1996) Verifica delle tensioni Combinazione di carico Rara c < 0.60 f ck - f < 0.80 f yk Quasi permanente c < 0.45 f ck Calcolo della portanza metodo di Terzaghi Coefficiente correttivo su N per effetti cinematici (combinazioni sismiche SLU): 1.00 Coefficiente correttivo su N per effetti cinematici (combinazioni sismiche SLE): 1.00 Impostazioni avanzate Influenza del terreno sulla fondazione di valle nelle verifiche e nel calcolo delle sollecitazioni Diagramma correttivo per eccentricità negativa con aliquota di parzializzazione pari a 0.00 Quadro riassuntivo coeff. di sicurezza calcolati

18 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 17 a 51 Simbologia adottata C Identificativo della combinazione Tipo Tipo combinazione Sisma Combinazione sismica CS SCO Coeff. di sicurezza allo scorrimento CS RIB Coeff. di sicurezza al ribaltamento CS QLIM Coeff. di sicurezza a carico limite CS STAB Coeff. di sicurezza a stabilità globale C Tipo Sisma cs sco cs rib cs qlim cs stab 1 A1-M1 - [1] A2-M2 - [1] EQU - [1] STAB - [1] A1-M1 - [2] A2-M2 - [2] EQU - [2] STAB - [2] A1-M1 - [3] Orizzontale + Verticale positivo A1-M1 - [3] Orizzontale + Verticale negativo A2-M2 - [3] Orizzontale + Verticale positivo A2-M2 - [3] Orizzontale + Verticale negativo EQU - [3] Orizzontale + Verticale positivo EQU - [3] Orizzontale + Verticale negativo STAB - [3] Orizzontale + Verticale positivo STAB - [3] Orizzontale + Verticale negativo SLEQ - [1] SLEF - [1] SLEF - [1] SLER - [1] SLER - [1] Analisi della spinta e verifiche Sistema di riferimento adottato per le coordinate : Origine in testa al muro (spigolo di monte) Ascisse X (espresse in [m]) positive verso monte Ordinate Y (espresse in [m]) positive verso l'alto Le forze orizzontali sono considerate positive se agenti da monte verso valle Le forze verticali sono considerate positive se agenti dall'alto verso il basso Calcolo riferito ad 1 metro di muro Tipo di analisi Calcolo della spinta Calcolo del carico limite Calcolo della stabilità globale Calcolo della spinta in condizioni di metodo di Culmann metodo di Terzaghi metodo di Fellenius Spinta attiva

19 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 18 a 51 Sisma Combinazioni SLU Accelerazione al suolo a g 0.55 [m/s^2] Coefficiente di amplificazione per tipo di sottosuolo (S) 1.60 Coefficiente di amplificazione topografica (St) 1.00 Coefficiente riduzione ( m ) 0.18 Rapporto intensità sismica verticale/orizzontale 0.00 Coefficiente di intensità sismica orizzontale (percento) k h =(a g /g* m *St*S) = 1.61 Coefficiente di intensità sismica verticale (percento) k v =0.00 * k h = 0.00 Combinazioni SLE Accelerazione al suolo a g 0.28 [m/s^2] Coefficiente di amplificazione per tipo di sottosuolo (S) 1.60 Coefficiente di amplificazione topografica (St) 1.00 Coefficiente riduzione ( m ) 0.18 Rapporto intensità sismica verticale/orizzontale 0.00 Coefficiente di intensità sismica orizzontale (percento) k h =(a g /g* m *St*S) = 0.81 Coefficiente di intensità sismica verticale (percento) k v =0.00 * k h = 0.00 Forma diagramma incremento sismico Stessa forma diagramma statico Partecipazione spinta passiva (percento) 0.0 Lunghezza del muro [m] Peso muro Baricentro del muro [kn] X=-0.13 Y=-2.06 Superficie di spinta Punto inferiore superficie di spinta X = 1.20 Y = Punto superiore superficie di spinta X = 1.20 Y = Altezza della superficie di spinta 1.80 [m] Inclinazione superficie di spinta(rispetto alla verticale) 0.00 [ ] Stabilità globale muro + terreno Combinazione n 4 Le ascisse X sono considerate positive verso monte Le ordinate Y sono considerate positive verso l'alto Origine in testa al muro (spigolo contro terra) W peso della striscia espresso in [kn] angolo fra la base della striscia e l'orizzontale espresso in [ ] (positivo antiorario) angolo d'attrito del terreno lungo la base della striscia c coesione del terreno lungo la base della striscia espressa in [kg/cmq] b larghezza della striscia espressa in [m] u pressione neutra lungo la base della striscia espressa in [kg/cmq] Metodo di Fellenius

20 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 19 a 51 Numero di cerchi analizzati 36 Numero di strisce 25 Cerchio critico Coordinate del centro X[m]= Y[m]= 0.80 Raggio del cerchio R[m]= 4.33 Ascissa a valle del cerchio Xi[m]= Ascissa a monte del cerchio Xs[m]= 3.42 Larghezza della striscia dx[m]= 0.30 Coefficiente di sicurezza C= 1.42 Le strisce sono numerate da monte verso valle Caratteristiche delle strisce Striscia W ( ) Wsin b/cos c u W i = [kn] W i sin i = [kn] W i cos i tan i = [kn] c i b i /cos i = [kn]

21 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 20 a 51 COMBINAZIONE n 6 Valore della spinta statica [kn] Componente orizzontale della spinta statica [kn] Componente verticale della spinta statica [kn] Punto d'applicazione della spinta X = 1.20 [m] Y = [m] Inclinaz. della spinta rispetto alla normale alla superficie [ ] Inclinazione linea di rottura in condizioni statiche [ ] Peso terrapieno gravante sulla fondazione a monte [kn] Baricentro terrapieno gravante sulla fondazione a monte X = 0.58 [m] Y = [m] Risultanti carichi esterni Componente dir. X [kn] Risultanti Risultante dei carichi applicati in dir. orizzontale [kn] Risultante dei carichi applicati in dir. verticale [kn] Resistenza passiva dente di fondazione [kn] Sforzo normale sul piano di posa della fondazione [kn] Sforzo tangenziale sul piano di posa della fondazione [kn] Eccentricità rispetto al baricentro della fondazione 0.68 [m] Lunghezza fondazione reagente 1.70 [m] Risultante in fondazione [kn] Inclinazione della risultante (rispetto alla normale) [ ] Momento rispetto al baricentro della fondazione [knm] Carico ultimo della fondazione [kn] Tensioni sul terreno Lunghezza fondazione reagente 1.70 [m] Tensione terreno allo spigolo di valle [kg/cmq] Tensione terreno allo spigolo di monte [kg/cmq] Fattori per il calcolo della capacità portante Coeff. capacità portante N c = N q = 5.99 N = 2.33 Fattori forma s c = 1.00 s q = 1.00 s = 1.00 I coefficienti N' tengono conto dei fattori di forma, profondità, inclinazione carico, inclinazione piano di posa, inclinazione pendio. N' c = N' q = 5.99 N' = 2.33 COEFFICIENTI DI SICUREZZA Coefficiente di sicurezza a scorrimento 0.99 Coefficiente di sicurezza a carico ultimo 1.88 Sollecitazioni paramento

22 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 21 a 51 Combinazione n 6 L'ordinata Y(espressa in m) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro Momento positivo se tende le fibre contro terra (a monte), espresso in knm Sforzo normale positivo di compressione, espresso in kn Taglio positivo se diretto da monte verso valle, espresso in kn Nr. Y N M T Sollecitazioni fondazione di valle Combinazione n 6 L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in knm Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in kn Nr. X M T Sollecitazioni fondazione di monte Combinazione n 6 L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in knm Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in kn Nr. X M T Armature e tensioni nei materiali del muro Combinazione n 6 L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo di monte in [cmq] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo di valle in [cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn]

23 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 22 a 51 Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , , Armature e tensioni nei materiali della fondazione Combinazione n 6 Simbologia adottata B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo inferiore in [cmq] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo superiore in [cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn] Fondazione di valle (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle) Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Fondazione di monte (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte) Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Verifica sperone di fondazione Base sezione B= 100 cm Altezza sezione H=50 [cm] A fi =6.16 [cmq] A fs =6.16 [cmq] Sollecitazioni M= [knm] T= [kn] Momento ultimo sezione M u = [knm] Coeff.sicurezza sezione = 6.16 COMBINAZIONE n 7

24 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 23 a 51 Valore della spinta statica [kn] Componente orizzontale della spinta statica [kn] Componente verticale della spinta statica [kn] Punto d'applicazione della spinta X = 1.20 [m] Y = [m] Inclinaz. della spinta rispetto alla normale alla superficie [ ] Inclinazione linea di rottura in condizioni statiche [ ] Peso terrapieno gravante sulla fondazione a monte [kn] Baricentro terrapieno gravante sulla fondazione a monte X = 0.58 [m] Y = [m] Risultanti carichi esterni Componente dir. X [kn] Risultanti Risultante dei carichi applicati in dir. orizzontale [kn] Risultante dei carichi applicati in dir. verticale [kn] Resistenza passiva dente di fondazione [kn] Momento ribaltante rispetto allo spigolo a valle [knm] Momento stabilizzante rispetto allo spigolo a valle [knm] Sforzo normale sul piano di posa della fondazione [kn] Sforzo tangenziale sul piano di posa della fondazione [kn] Eccentricità rispetto al baricentro della fondazione 0.88 [m] Lunghezza fondazione reagente 1.12 [m] Risultante in fondazione [kn] Inclinazione della risultante (rispetto alla normale) [ ] Momento rispetto al baricentro della fondazione [knm] COEFFICIENTI DI SICUREZZA Coefficiente di sicurezza a ribaltamento 1.39 Inviluppo Sollecitazioni paramento L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro Momento positivo se tende le fibre contro terra (a monte), espresso in [knm] Sforzo normale positivo di compressione, espresso in [kn] Taglio positivo se diretto da monte verso valle, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. Y Nmin Nmax Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE Nr. Y Nmin Nmax Mmin Mmax Tmin Tmax

25 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 24 a Inviluppo Sollecitazioni fondazione di valle L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in [knm] Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo Sollecitazioni fondazione di monte L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in [knm] Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo armature e tensioni nei materiali del muro L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo di monte in [cmq] area di armatura in corrispondenza del lembo di valle in [cmq] A fi

26 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 25 a 51 c c fs fi N u M u CS VRcd VRsd VRd tensione nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] tensione tangenziale nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] tensione nell'armatura disposta sul lembo di monte in [kg/cmq] tensione nell'armatura disposta sul lembo di valle in [kg/cmq] sforzo normale ultimo espresso in [kn] momento ultimo espresso in [knm] coefficiente sicurezza sezione Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] Resistenza al taglio, espresso in [kn] Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , , Inviluppo SLE Nr. Y B, H A fs A fi c c fs fi , , , Inviluppo armature e tensioni nei materiali della fondazione Simbologia adottata B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo inferiore in [cmq] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo superiore in [cmq] c tensione nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] c tensione tangenziale nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] fi tensione nell'armatura disposta in corrispondenza del lembo inferiore in [kg/cmq] fs tensione nell'armatura disposta in corrispondenza del lembo superiore in [kg/cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn] Fondazione di valle (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle) Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd ,

27 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 26 a , Inviluppo SLE Nr. X B, H A fs A fi c c fi fs , , Fondazione di monte (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte) Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Inviluppo SLE Nr. X B, H A fs A fi c c fi fs , , Elenco ferri Simbologia adottata Destinazione Destinazione ferro Diametro ferro espresso in [mm] n Numero tondini L Lunghezza totale ferro espressa in [cm] P Peso singolo ferro espresso in [kn] Peso gruppo espresso in [kn] P g Destinazione n L P P g Fondazione Fondazione Fondazione Paramento Paramento Paramento Paramento Fondazione Paramento Geometria muro e fondazione - h = 2,30 m

28 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 27 a 51 Descrizione Muro a mensola in c.a. Altezza del paramento 2.30 [m] Spessore in sommità 0.50 [m] Spessore all'attacco con la fondazione 0.50 [m] Inclinazione paramento esterno 0.00 [ ] Inclinazione paramento interno 0.00 [ ] Lunghezza del muro [m] Fondazione Lunghezza mensola fondazione di valle 0.80 [m] Lunghezza mensola fondazione di monte 1.20 [m] Lunghezza totale fondazione 2.50 [m] Inclinazione piano di posa della fondazione 0.00 [ ] Spessore fondazione 0.80 [m] Spessore magrone 0.20 [m] Altezza dello sperone di fondazione Spessore dello sperone di fondazione 0.70 [m] 0.50 [m] Materiali utilizzati per la struttura Calcestruzzo Peso specifico [kn/mc] Classe di Resistenza C25/30 Resistenza caratteristica a compressione R ck [kg/cmq] Modulo elastico E [kg/cmq] Acciaio Tipo B450C Tensione di snervamento fa [kg/cmq] Geometria profilo terreno a monte del muro Simbologia adottata e sistema di riferimento (Sistema di riferimento con origine in testa al muro, ascissa X positiva verso monte, ordinata Y positiva verso l'alto) N numero ordine del punto X ascissa del punto espressa in [m] Y ordinata del punto espressa in [m] A inclinazione del tratto espressa in [ ] N X Y A

29 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 28 a 51 Terreno a valle del muro Inclinazione terreno a valle del muro rispetto all'orizzontale 0.00 [ ] Altezza del rinterro rispetto all'attacco fondaz.valle-paramento 0.20 [m] Descrizione terreni Simbologia adottata Nr. Indice del terreno Descrizione Descrizione terreno Peso di volume del terreno espresso in [kn/mc] s Peso di volume saturo del terreno espresso in [kn/mc] Angolo d'attrito interno espresso in [ ] Angolo d'attrito terra-muro espresso in [ ] c Coesione espressa in [kg/cmq] Adesione terra-muro espressa in [kg/cmq] c a Descrizione s c c a Depositi alluvional Stratigrafia Simbologia adottata N Indice dello strato H Spessore dello strato espresso in [m] a Inclinazione espressa in [ ] Kw Costante di Winkler orizzontale espressa in Kg/cm 2 /cm Ks Coefficiente di spinta Terreno Terreno dello strato Nr. H a Kw Ks Terreno Depositi alluvional Depositi alluvional Depositi alluvional Condizioni di carico Simbologia e convenzioni di segno adottate Carichi verticali positivi verso il basso. Carichi orizzontali positivi verso sinistra. Momento positivo senso antiorario. X Ascissa del punto di applicazione del carico concentrato espressa in [m] F x Componente orizzontale del carico concentrato espressa in [kn] F y Componente verticale del carico concentrato espressa in [kn] M Momento espresso in [knm]

30 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 29 a 51 X i X f Q i Q f D / C Ascissa del punto iniziale del carico ripartito espressa in [m] Ascissa del punto finale del carico ripartito espressa in [m] Intensità del carico per x=x i espressa in [kn/m] Intensità del carico per x=x f espressa in [kn/m] Tipo carico : D=distribuito C=concentrato Condizione n 1 (Traffico) D Profilo X i =2.00 X f =13.00 Q i = Q f = Condizione n 2 (Svio) C Paramento X=-0.25 Y=0.00 F x = F y = M= Descrizione combinazioni di carico Simbologia adottata F/S Effetto dell'azione (FAV: Favorevole, SFAV: Sfavorevole) Coefficiente di partecipazione della condizione Coefficiente di combinazione della condizione Combinazione n 1 - Caso A1-M1 (STR) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 2 - Caso A2-M2 (GEO) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 3 - Caso EQU (SLU) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 4 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV

31 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 30 a 51 Traffico SFAV Combinazione n 5 - Caso A1-M1 (STR) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 6 - Caso A2-M2 (GEO) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 7 - Caso EQU (SLU) Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 8 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Svio SFAV Combinazione n 9 - Caso A1-M1 (STR) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 10 - Caso A1-M1 (STR) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 11 - Caso A2-M2 (GEO) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro SFAV

32 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 31 a 51 Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 12 - Caso A2-M2 (GEO) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 13 - Caso EQU (SLU) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 14 - Caso EQU (SLU) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro FAV Peso proprio terrapieno FAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 15 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) - Sisma Vert. positivo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 16 - Caso A2-M2 (GEO-STAB) - Sisma Vert. negativo Peso proprio muro SFAV Peso proprio terrapieno SFAV Spinta terreno SFAV Traffico SFAV Combinazione n 17 - Quasi Permanente (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Combinazione n 18 - Frequente (SLE)

33 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 32 a 51 Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Traffico SFAV Combinazione n 19 - Frequente (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Svio SFAV Combinazione n 20 - Rara (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Traffico SFAV Svio SFAV Combinazione n 21 - Rara (SLE) Peso proprio muro Peso proprio terrapieno Spinta terreno Svio SFAV Traffico SFAV Impostazioni di analisi Metodo verifica sezioni Stato limite Impostazioni verifiche SLU Coefficienti parziali per resistenze di calcolo dei materiali Coefficiente di sicurezza calcestruzzo a compressione 1.50 Coefficiente di sicurezza calcestruzzo a trazione 1.50 Coefficiente di sicurezza acciaio 1.15 Fattore riduzione da resistenza cubica a cilindrica 0.83 Fattore di riduzione per carichi di lungo periodo 0.85 Coefficiente di sicurezza per la sezione 1.00 Impostazioni verifiche SLE

34 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 33 a 51 Condizioni ambientali Ordinarie Armatura ad aderenza migliorata Verifica fessurazione Sensibilità delle armature Sensibile Valori limite delle aperture delle fessure w 1 = 0.20 w 2 = 0.30 w 3 = 0.40 Metodo di calcolo aperture delle fessure Circ. Min. 252 (15/10/1996) Verifica delle tensioni Combinazione di carico Rara c < 0.60 f ck - f < 0.80 f yk Quasi permanente c < 0.45 f ck Calcolo della portanza metodo di Terzaghi Coefficiente correttivo su N per effetti cinematici (combinazioni sismiche SLU): 1.00 Coefficiente correttivo su N per effetti cinematici (combinazioni sismiche SLE): 1.00 Impostazioni avanzate Influenza del terreno sulla fondazione di valle nelle verifiche e nel calcolo delle sollecitazioni Diagramma correttivo per eccentricità negativa con aliquota di parzializzazione pari a 0.00 Quadro riassuntivo coeff. di sicurezza calcolati Simbologia adottata C Identificativo della combinazione Tipo Tipo combinazione Sisma Combinazione sismica CS SCO Coeff. di sicurezza allo scorrimento CS RIB Coeff. di sicurezza al ribaltamento CS QLIM Coeff. di sicurezza a carico limite CS STAB Coeff. di sicurezza a stabilità globale C Tipo Sisma cs sco cs rib cs qlim cs stab 1 A1-M1 - [1] A2-M2 - [1] EQU - [1] STAB - [1] A1-M1 - [2] A2-M2 - [2] EQU - [2] STAB - [2] A1-M1 - [3] Orizzontale + Verticale positivo A1-M1 - [3] Orizzontale + Verticale negativo A2-M2 - [3] Orizzontale + Verticale positivo A2-M2 - [3] Orizzontale + Verticale negativo

35 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 34 a EQU - [3] Orizzontale + Verticale positivo EQU - [3] Orizzontale + Verticale negativo STAB - [3] Orizzontale + Verticale positivo STAB - [3] Orizzontale + Verticale negativo SLEQ - [1] SLEF - [1] SLEF - [1] SLER - [1] SLER - [1] Analisi della spinta e verifiche Sistema di riferimento adottato per le coordinate : Origine in testa al muro (spigolo di monte) Ascisse X (espresse in [m]) positive verso monte Ordinate Y (espresse in [m]) positive verso l'alto Le forze orizzontali sono considerate positive se agenti da monte verso valle Le forze verticali sono considerate positive se agenti dall'alto verso il basso Calcolo riferito ad 1 metro di muro Tipo di analisi Calcolo della spinta Calcolo del carico limite Calcolo della stabilità globale Calcolo della spinta in condizioni di metodo di Culmann metodo di Terzaghi metodo di Fellenius Spinta attiva Sisma Combinazioni SLU Accelerazione al suolo a g 0.55 [m/s^2] Coefficiente di amplificazione per tipo di sottosuolo (S) 1.60 Coefficiente di amplificazione topografica (St) 1.00 Coefficiente riduzione ( m ) 0.18 Rapporto intensità sismica verticale/orizzontale 0.00 Coefficiente di intensità sismica orizzontale (percento) k h =(a g /g* m *St*S) = 1.61 Coefficiente di intensità sismica verticale (percento) k v =0.00 * k h = 0.00 Combinazioni SLE Accelerazione al suolo a g 0.28 [m/s^2] Coefficiente di amplificazione per tipo di sottosuolo (S) 1.60 Coefficiente di amplificazione topografica (St) 1.00 Coefficiente riduzione ( m ) 0.18 Rapporto intensità sismica verticale/orizzontale 0.00 Coefficiente di intensità sismica orizzontale (percento) k h =(a g /g* m *St*S) = 0.81 Coefficiente di intensità sismica verticale (percento) k v =0.00 * k h = 0.00

36 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 35 a 51 Forma diagramma incremento sismico Stessa forma diagramma statico Partecipazione spinta passiva (percento) 0.0 Lunghezza del muro [m] Peso muro Baricentro del muro [kn] X=-0.14 Y=-2.27 Superficie di spinta Punto inferiore superficie di spinta X = 1.20 Y = Punto superiore superficie di spinta X = 1.20 Y = Altezza della superficie di spinta 2.10 [m] Inclinazione superficie di spinta(rispetto alla verticale) 0.00 [ ] Stabilità globale muro + terreno Combinazione n 4 Le ascisse X sono considerate positive verso monte Le ordinate Y sono considerate positive verso l'alto Origine in testa al muro (spigolo contro terra) W peso della striscia espresso in [kn] angolo fra la base della striscia e l'orizzontale espresso in [ ] (positivo antiorario) angolo d'attrito del terreno lungo la base della striscia c coesione del terreno lungo la base della striscia espressa in [kg/cmq] b larghezza della striscia espressa in [m] u pressione neutra lungo la base della striscia espressa in [kg/cmq] Metodo di Fellenius Numero di cerchi analizzati 36 Numero di strisce 25 Cerchio critico Coordinate del centro X[m]= Y[m]= 0.57 Raggio del cerchio R[m]= 4.46 Ascissa a valle del cerchio Xi[m]= Ascissa a monte del cerchio Xs[m]= 3.32 Larghezza della striscia dx[m]= 0.31 Coefficiente di sicurezza C= 1.24 Le strisce sono numerate da monte verso valle Caratteristiche delle strisce Striscia W ( ) Wsin b/cos c u

37 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 36 a W i = [kn] W i sin i = [kn] W i cos i tan i = [kn] c i b i /cos i = [kn] COMBINAZIONE n 6 Valore della spinta statica [kn] Componente orizzontale della spinta statica [kn] Componente verticale della spinta statica [kn] Punto d'applicazione della spinta X = 1.20 [m] Y = [m] Inclinaz. della spinta rispetto alla normale alla superficie [ ] Inclinazione linea di rottura in condizioni statiche [ ] Peso terrapieno gravante sulla fondazione a monte [kn] Baricentro terrapieno gravante sulla fondazione a monte X = 0.58 [m] Y = [m] Risultanti carichi esterni Componente dir. X [kn] Risultanti Risultante dei carichi applicati in dir. orizzontale [kn] Risultante dei carichi applicati in dir. verticale [kn] Resistenza passiva dente di fondazione [kn] Sforzo normale sul piano di posa della fondazione [kn] Sforzo tangenziale sul piano di posa della fondazione [kn]

38 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 37 a 51 Eccentricità rispetto al baricentro della fondazione 0.69 [m] Lunghezza fondazione reagente 1.68 [m] Risultante in fondazione [kn] Inclinazione della risultante (rispetto alla normale) [ ] Momento rispetto al baricentro della fondazione [knm] Carico ultimo della fondazione [kn] Tensioni sul terreno Lunghezza fondazione reagente 1.68 [m] Tensione terreno allo spigolo di valle [kg/cmq] Tensione terreno allo spigolo di monte [kg/cmq] Fattori per il calcolo della capacità portante Coeff. capacità portante N c = N q = 5.99 N = 2.33 Fattori forma s c = 1.00 s q = 1.00 s = 1.00 I coefficienti N' tengono conto dei fattori di forma, profondità, inclinazione carico, inclinazione piano di posa, inclinazione pendio. N' c = N' q = 5.99 N' = 2.33 COEFFICIENTI DI SICUREZZA Coefficiente di sicurezza a scorrimento 1.05 Coefficiente di sicurezza a carico ultimo 1.69 Sollecitazioni paramento Combinazione n 6 L'ordinata Y(espressa in m) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro Momento positivo se tende le fibre contro terra (a monte), espresso in knm Sforzo normale positivo di compressione, espresso in kn Taglio positivo se diretto da monte verso valle, espresso in kn Nr. Y N M T Sollecitazioni fondazione di valle Combinazione n 6 L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in knm Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in kn

39 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 38 a 51 Nr. X M T Sollecitazioni fondazione di monte Combinazione n 6 L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in knm Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in kn Nr. X M T Armature e tensioni nei materiali del muro Combinazione n 6 L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo di monte in [cmq] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo di valle in [cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn] Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , , Armature e tensioni nei materiali della fondazione Combinazione n 6 Simbologia adottata B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo inferiore in [cmq] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo superiore in [cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione

40 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 39 a 51 VRcd VRsd VRd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] Resistenza al taglio, espresso in [kn] Fondazione di valle (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle) Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Fondazione di monte (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte) Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Verifica sperone di fondazione Base sezione B= 100 cm Altezza sezione H=50 [cm] A fi =6.16 [cmq] A fs =6.16 [cmq] Sollecitazioni M= [knm] T= [kn] Momento ultimo sezione M u = [knm] Coeff.sicurezza sezione = 5.53 COMBINAZIONE n 7 Valore della spinta statica [kn] Componente orizzontale della spinta statica [kn] Componente verticale della spinta statica [kn] Punto d'applicazione della spinta X = 1.20 [m] Y = [m] Inclinaz. della spinta rispetto alla normale alla superficie [ ] Inclinazione linea di rottura in condizioni statiche [ ] Peso terrapieno gravante sulla fondazione a monte [kn] Baricentro terrapieno gravante sulla fondazione a monte X = 0.58 [m] Y = [m] Risultanti carichi esterni Componente dir. X [kn] Risultanti Risultante dei carichi applicati in dir. orizzontale [kn] Risultante dei carichi applicati in dir. verticale [kn] Resistenza passiva dente di fondazione [kn]

41 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 40 a 51 Momento ribaltante rispetto allo spigolo a valle [knm] Momento stabilizzante rispetto allo spigolo a valle [knm] Sforzo normale sul piano di posa della fondazione [kn] Sforzo tangenziale sul piano di posa della fondazione [kn] Eccentricità rispetto al baricentro della fondazione 0.89 [m] Lunghezza fondazione reagente 1.08 [m] Risultante in fondazione [kn] Inclinazione della risultante (rispetto alla normale) [ ] Momento rispetto al baricentro della fondazione [knm] COEFFICIENTI DI SICUREZZA Coefficiente di sicurezza a ribaltamento 1.36 Inviluppo Sollecitazioni paramento L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro Momento positivo se tende le fibre contro terra (a monte), espresso in [knm] Sforzo normale positivo di compressione, espresso in [kn] Taglio positivo se diretto da monte verso valle, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. Y Nmin Nmax Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE Nr. Y Nmin Nmax Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo Sollecitazioni fondazione di valle L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in [knm] Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE

42 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 41 a 51 Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo Sollecitazioni fondazione di monte L'ascissa X(espressa in m) è considerata positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte Momento positivo se tende le fibre inferiori, espresso in [knm] Taglio positivo se diretto verso l'alto, espresso in [kn] Inviluppo combinazioni SLU Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo combinazioni SLE Nr. X Mmin Mmax Tmin Tmax Inviluppo armature e tensioni nei materiali del muro L'ordinata Y(espressa in [m]) è considerata positiva verso il basso con origine in testa al muro B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo di monte in [cmq] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo di valle in [cmq] c tensione nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] c tensione tangenziale nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] fs tensione nell'armatura disposta sul lembo di monte in [kg/cmq] fi tensione nell'armatura disposta sul lembo di valle in [kg/cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn] Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , ,

43 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 42 a 51 Inviluppo SLE Nr. Y B, H A fs A fi c c fs fi , , , Inviluppo armature e tensioni nei materiali della fondazione Simbologia adottata B base della sezione espressa in [cm] H altezza della sezione espressa in [cm] A fi area di armatura in corrispondenza del lembo inferiore in [cmq] A fs area di armatura in corrispondenza del lembo superiore in [cmq] c tensione nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] c tensione tangenziale nel calcestruzzo espressa in [kg/cmq] fi tensione nell'armatura disposta in corrispondenza del lembo inferiore in [kg/cmq] fs tensione nell'armatura disposta in corrispondenza del lembo superiore in [kg/cmq] N u sforzo normale ultimo espresso in [kn] M u momento ultimo espresso in [knm] CS coefficiente sicurezza sezione VRcd Aliquota di taglio assorbito dal cls, espresso in [kn] VRsd Aliquota di taglio assorbito dall'armatura, espresso in [kn] VRd Resistenza al taglio, espresso in [kn] Fondazione di valle (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso monte con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di valle) Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , , Inviluppo SLE Nr. X B, H A fs A fi c c fi fs , , Fondazione di monte (L'ascissa X, espressa in [m], è positiva verso valle con origine in corrispondenza dell'estremo libero della fondazione di monte) Inviluppo SLU Nr. Y B, H A fs A fi N u M u CS V Rd V Rcd V Rsd , ,

44 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 43 a 51 Inviluppo SLE Nr. X B, H A fs A fi c c fi fs , , Elenco ferri Simbologia adottata Destinazione Destinazione ferro Diametro ferro espresso in [mm] n Numero tondini L Lunghezza totale ferro espressa in [cm] P Peso singolo ferro espresso in [kn] Peso gruppo espresso in [kn] P g Destinazione n L P P g Fondazione Fondazione Fondazione Paramento Paramento Paramento Paramento Fondazione Paramento Dichiarazioni secondo N.T.C (punto 10.2) Analisi e verifiche svolte con l'ausilio di codici di calcolo Il sottoscritto, in qualità di calcolatore delle opere in progetto, dichiara quanto segue. Tipo di analisi svolta L'analisi strutturale e le verifiche sono condotte con l'ausilio di un codice di calcolo automatico. La verifica della sicurezza degli elementi strutturali è stata valutata con i metodi della scienza delle costruzioni. Il calcolo dei muri di sostegno viene eseguito secondo le seguenti fasi: - Calcolo della spinta del terreno - Verifica a ribaltamento - Verifica a scorrimento del muro sul piano di posa - Verifica della stabilità complesso fondazione terreno (carico limite) - Verifica della stabilità globale - Calcolo delle sollecitazioni sia del muro che della fondazione, progetto delle armature e relative verifiche dei materiali. L'analisi strutturale sotto le azioni sismiche è condotta con il metodo dell'analisi statica equivalente secondo le disposizioni del capitolo 7 del DM 14/01/2008.

45 Relazione specialistica e di calcolo Opere in c.a. Pag. 44 a 51 La verifica delle sezioni degli elementi strutturali è eseguita con il metodo degli Stati Limite. Le combinazioni di carico adottate sono esaustive relativamente agli scenari di carico più gravosi cui l'opera sarà soggetta. Origine e caratteristiche dei codici di calcolo Titolo MAX - Analisi e Calcolo Muri di Sostegno Versione Produttore Aztec Informatica srl, Casole Bruzio (CS) Licenza AIU1684FU Affidabilità dei codici di calcolo Un attento esame preliminare della documentazione a corredo del software ha consentito di valutarne l'affidabilità. La documentazione fornita dal produttore del software contiene un'esauriente descrizione delle basi teoriche, degli algoritmi impiegati e l'individuazione dei campi d'impiego. La società produttrice Aztec Informatica srl ha verificato l'affidabilità e la robustezza del codice di calcolo attraverso un numero significativo di casi prova in cui i risultati dell'analisi numerica sono stati confrontati con soluzioni teoriche. Modalità di presentazione dei risultati La relazione di calcolo strutturale presenta i dati di calcolo tale da garantirne la leggibilità, la corretta interpretazione e la riproducibilità. La relazione di calcolo illustra in modo esaustivo i dati in ingresso ed i risultati delle analisi in forma tabellare. Informazioni generali sull'elaborazione Il software prevede una serie di controlli automatici che consentono l'individuazione di errori di modellazione, di non rispetto di limitazioni geometriche e di armatura e di presenza di elementi non verificati. Il codice di calcolo consente di visualizzare e controllare, sia in forma grafica che tabellare, i dati del modello strutturale, in modo da avere una visione consapevole del comportamento corretto del modello strutturale. Giudizio motivato di accettabilità dei risultati I risultati delle elaborazioni sono stati sottoposti a controlli dal sottoscritto utente del software. Tale valutazione ha compreso il confronto con i risultati di semplici calcoli, eseguiti con metodi tradizionali. Inoltre sulla base di considerazioni riguardanti gli stati tensionali e deformativi determinati, si è valutata la validità delle scelte operate in sede di schematizzazione e di modellazione della struttura e delle azioni. In base a quanto sopra, io sottoscritto asserisco che l'elaborazione è corretta ed idonea al caso specifico, pertanto i risultati di calcolo sono da ritenersi validi ed accettabili.

46 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 45 a 51 RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE

47 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 46 a 51 GENERALITÀ Scopo della presente sezione è la descrizione tecnico specialistica afferente all impianto di pubblica illuminazione da realizzare sulle 3 rotatorie oggetto del presente intervento. Si prevede la fornitura in opera di n. 3 torri faro da ubicare al centro delle rotatorie. I corpi illuminanti saranno di classe II. I pali delle torri faro saranno di tipo in acciaio zincato. Per le torri faro di Via Fontanelle/Luigi di Savoia/SP124 e Via Fontanelle/Piazza Plebiscito/SP125 è prevista la fornitura in opera di n. 2 armadi stradali adatti per l alloggio di apparecchi modulari su guida DIN sui quali andranno collocati un generale (magneto termico) della corrente nominale di 32A ed n. 3 partenze costituite da interruttori magneto termici differenziali da 16A con corrente differenziale da 0,03 A. Due di questi verranno utilizzati come disponibili. Tutti gli interruttore avranno potere di interruzione non inferiore a 6kA. Per l altra torre faro è previsto il collegamento al quadro esistente previa fornitura in opera di nuovo interruttore magneto termico differenziale da 16A (con Id=0,03 A e P.I.=6kA). NORMATIVA DI RIFERIMENTO L'impianto elettrico dovrà soddisfare le Norme CEI ed in particolare CEI 11-17, 23-51, 64-8, e norma UNI 10439/2001 oltre quelle di "buona norma tecnica". Si fa riferimento, inoltre, anche alla Legge Regione Puglia 15/2005. ILLUMINAZIONE PALIFICATA Generalità L impianto elettrico di illuminazione da realizzare è del tipo a derivazione con i centri luminosi derivati dalla linea di alimentazione interrata. Le lampade montate sono del tipo ai vapori di sodio ad alta pressione della potenza di 400 W. Quadri generali I nuovi quadri generali (uno in Via del Posto e l altro in Via la Fontana) saranno costituiti da armadio stradale, con grado di protezione minima IP65, a due scomparti, in vetroresina, delle dimensioni approssimative di 1600x750x350mm, chiudibili solo con chiave del tipo Yale e del tipo a doppia sezione, adibita al contenimento: del contatore ENEL nella sezione superiore; del regolatore di flusso, degli interruttori di protezione e degli altri apparecchi necessari nella sezione inferiore. Gli schemi elettrici dei quadri comprende tutte le apparecchiature descritte negli elaborati di progetto. Distribuzione I cavi delle linee di distribuzione dovranno essere posati in tubazione semirigida della serie pesante,

48 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 47 a 51 conforme alle norme CEI EN , direttamente interrata in uno scavo ad una profondità non inferiore a 50 cm. In corrispondenza di ogni variazione brusca della direzione del percorso o per non più di circa 40 m di distanza o in corrispondenza di ciascun palo sono posti in opera dei pozzetti prefabbricati in calcestruzzo vibrato ghisa delle dimensioni di 40x40 cm in pianta ed h=50 cm completi del sottofondo in calcestruzzo e del coperchio. Le giunzioni del cavo per derivazioni o prolungamenti sono realizzate mediante la posa in opera di adatta muffola con resina colata a freddo, realizzata in corrispondenza dei pozzetti. L'alimentazione ai corpi illuminanti saranno realizzati con cavo bipolare (F+N) tipo FG7OR di sezione minima non inferiore a mm6. Calcolo delle cadute di tensione Il calcolo di verifica dei cavi alimentazione si fonda su quanto riportato nell Appendice B della norma IEC del Tale metodo fa riferimento ai cavi alimentati a tensioni sino a 1 kv, del tipo in PVC o EPR o equivalenti purchè non armati. In particolare per i cavi interrati o interni alle torri faro, è ipotizzata una temperatura esterna di 30 C. Per tenere conto della presenza, anche futura, della vicinanza di altri cavi attivi, si è apportata una riduzione del 10% alla portata effettiva del cavo. Infine per il calcolo della caduta di tensione si è utilizzata la formula canonica, basata sui valori della resistenza, della reattanza, del fattore di potenza e della corrente nominale. Il calcolo è espresso in percento rispetto alla tensione nominale. La caduta di tensione totale massima nel punto più lontano risulta inferiore al 5%. La caduta di tensione per ogni tronco è ottenuta dalla relazione: essendo: 2 l Ib ( Rl cos Xl sin ) Vl% 100 Vn - ΔV l % la caduta di tensione in percentuale; - l la lunghezza del tronco in metri; - I b la corrente d'impiego del cavo per ogni tronco; - R l la resistenza del cavo in Ω/km; - cosφ il coseno dell'angolo di sfasamento ( 0,9); - sinφ il seno dell'angolo di sfasamento ( 0,43); - X l la reattanza del cavo in Ω/m (trasc.); - V n la tensione nominale di alimentazione; Protezione delle condutture contro le sovracorrenti La protezione contro i sovraccarichi sarà realizzata per tutte le condutture, installando il dispositivo di protezione all'inizio della conduttura da proteggere. Saranno rispettate le seguenti condizioni:

49 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 48 a 51 Ib IN IZ I F 145, I Z dove: Ib = valore della corrente d'impiego della conduttura (carico); In = valore della corrente nominale del dispositivo di protezione; Iz = valore della portata della conduttura; If = valore della corrente convenzionale di funzionamento del dispositivo di protezione. Anche la protezione contro i cortocircuiti sarà realizzata installando il dispositivo di protezione all'inizio della conduttura da proteggere; esso avrà potere d'interruzione almeno uguale alla corrente di cortocircuito presunta nel punto d'installazione. Sarà rispettata la seguente condizione: I t K S dove: I 2 t = valore in ampere quadrato secondi, dell'integrale di joule passante attraverso il dispositivo di protezione per il tempo t di durata del corto circuito (energia passante); K = valore del coefficiente tipico del cavo; S = valore in millimetri quadrati della sezione del cavo in esame. Il potere di interruzione dei dispositivi è stato scelto di valore non inferiore alla corrente di corto circuito presunta nel punto di installazione. MATERIALI Tutti i componenti elettrici sopra descritti dovranno essere conformi alle norme CEI ed alle prescrizioni di sicurezza, dovranno essere scelti correttamente e messi in opera in accordo con le prescrizioni delle norme CEI sopra menzionate. Durante la posa in opera non dovranno essere danneggiati in modo da compromettere la sicurezza. I metodi di protezione contro i contatti diretti, effettuati mediante protezione di barriere, coprimorsetti o involucri, dovranno essere completamente rispettati. Dovranno risultare corretti l'identificazione dei conduttori di neutro e di protezione e dovranno essere presenti tutti i cartelli monitori e di informazione prescritti dalle norme. In corso d'opera devono essere eseguite le prove di continuità dei conduttori di protezione mediante adatto ohmmetro. I nuovi corpi illuminanti, essendo di classe 2, non saranno collegati all impianto di dispersione. Il cavo elettrico di collegamento è costituito da cavo FG7(O)R con tensione di isolamento fino a 1kV. Le diramazioni dalla dorsale fino al corpo illuminante sono effettuate mediante muffola in resina all interno del pozzetto alla base del palo, dalla quale il cavo a doppio isolamento raggiunge direttamente il corpo illuminante. Tutte le apparecchiature per l'illuminazione ed i comandi devono essere sottoposti a prove di

50 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 49 a 51 funzionamento a regime e secondo le specifiche della fabbrica. Ogni interruttore installato dovrà essere sottoposto ad ogni manovra di esercizio per provare le normali condizioni di funzionamento, escluse quelle straordinarie di intervento per cortocircuito. L impianto di pubblica illuminazione da realizzare avrà caratteristiche rispondenti a quanto previsto dalla L.R. Puglia n 15 del 23 Novembre Con tale legge, la Regione Puglia persegue gli obiettivi della tutela dei valori ambientali finalizzati allo sviluppo sostenibile della comunità regionale, promuove la riduzione dell'inquinamento luminoso e dei consumi energetici da esso derivanti, al fine di conservare e proteggere l'ambiente naturale, inteso anche come territorio, sia all'interno che all'esterno delle aree naturali protette. Per il realizzando il quadro di comando e controllo, sarà dotato di un regolatore di flusso luminoso, le cui caratteristiche saranno descritte successivamente; parte delle lampade installate saranno collegate in modalità mezza-notte e parte in modalità tutta notte. Tale regolatore dovrà essere in grado di ridurre, secondo quanto previsto dalla L.R. Puglia 15/2005, in base al traffico l'emissione di luci degli impianti in misura non inferiore al 30 per cento rispetto al pieno regime di operatività. Anche l inclinazione dei corpi illuminanti montati sui pali dovrà essere verificata ed adeguata secondo quanto previsto dalla L.R. Puglia 15/2005. I corpi illuminanti dovranno avere inclinazione con angolo di tilt pari a 0 rispetto al piano orizzontale. SIMULAZIONI ILLUMINOTECNICHE Sono state condotte varie simulazioni tipo finalizzate alla determinazione dei corretti parametri illuminotecnici secondo quanto previsto dalla normativa vigente. E stato, quindi, verificato il rispetto dei requisiti richiesti dalla legge regionale con idoneo programma illuminotecnico. VERIFICA STABILITA DEL SOSTEGNO Il calcolo di verifica è stato condotto per la condizione più sfavorevole, corrispondente al caso della torre faro. Dati palo Altezza totale H_tot = mm Fusto Altezza fusto Tipologia fusto Tipo sezione Diametro sezione di testa Conicità Spessore lamiera Conico Circolare H_fusto = D_top = Con = t_f = mm mm o/oo mm Armatura Tipo Testa palo

51 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 50 a 51 Corpo illuminante Peso Eccentricità orizzontale baricentro Eccentricità verticale baricentro Area impronta vento X Area impronta vento Y Coefficiente di pressione Q_t = dg_x= dg_z = A_X = A_Y = C_p = N mm mm m2 m2 Finestra Dimensioni axb 400x100 Altezza da terra Tipo rinforzo h_a = 600 mm Non rinforzata Materiale Tensione di snervamento Modulo elastico Modulo tangenziale Peso unitario f_y = E = G = gamma = N/mm2 N/mm2 N/mm2 N/m3 Parametri di calcolo Coefficienti parziali di sicurezza Materiale gamma_m = 1.05 Carichi verticali gamma_l,g = 1.2 Carichi orizzontali (vento) gamma_l,w = 1.4 Classe di resistenza A Azione del vento Parametri di calcolo EN Velocità di riferimento Categoria di terreno Coefficiente di topografia C_t = 1 Periodo di ritorno 25 anni v_ref,10 = 27 m/sec II Velocità di calcolo del vento a 10 m = m/sec, riferito alla pressione q(10)*ce, a 10 metri di altezza Risultati del calcolo Comportamento dinamico del palo Periodo fondamentale di vibrazione Coeff. di amplificazione dinamica T_0 = sec

52 Relazione specialistica e di calcolo Impianto di pubblica illuminazione Pag. 51 a 51 Verifica di deformabilità Freccia verticale massima Freccia orizzontale massima Rapporti di elasticità Verifica di deformabilità verticale Classe di deformabilità f_v = f_x = f_y = f_v/w = f_x/(h+w) = f_y/(h+w) = VERIFICA SODDISFATTA CLASSE mm mm mm Verifica di resistenza del fusto Massimo coeff. di sfruttamento Combinazione di carico Check 3 = CV = Sezione = VERIFICA SODDISFATTA < 1 Verifica di resistenza della sezione con finestra Massimo coeff. di sfruttamento sezione inf. Massimo coeff. di sfruttamento sezione sup. Check 4 = Check 5 = VERIFICA SODDISFATTA < 1 < 1 Azioni alla base del fusto Caso 5 (2) Vento X Caso 6 (3) Vento Y N = V = M = N = V = M = N N Nm N N Nm Lunghezza di infissione Infissione del fusto L_inf = 800 mm Lunghezza minima di infissione nel plinto in c.a. Rif. Quattordio - Sostegni Tubolari di acciaio - Pitagora ed Cap Classe di resistenza del calcestruzzo Lunghezza minima di infissione Rck = e VERIFICA SODDISFATTA 20 < 800. Lunghezza minima di infissione nel terreno Rif. Metodo Norma CEI 11-A in Quattordio - Sostegni Tubolari di acciaio Pressione limite sul terreno Coefficiente di sicurezza Lunghezza minima di infissione pt = gamma_t = e = N/mm 2 mm

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