OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE
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- Leonardo Grasso
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1 OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE PRIME VALUTAZIONI SULL ANDAMENTO PRODUTTIVO E DI MERCATO PER LA STAGIONE 2011 Castel San Pietro Terme 18 settembre 2011 Osservatorio nazionale miele Via Matteotti Castel San Pietro Terme (BO) Tel. 051/ Fax 051/ C.F. n P. IVA [email protected] - internet
2 PRODUZIONE DI MIELE IN ITALIA Stima dell'andamento produttivo del miele in Italia Periodo gennaio-agosto 2011 INTRODUZIONE La produzione 2011, a raccolti quasi conclusi, si può trarre un primo bilancio con una produzione complessiva di miele di acacia da buona a ottima, sia pure con grandi differenze da zona a zona, con alcune sorprese positive anche nelle aree meno vocate. Riguardo gli altri tipi di miele il dato è generalmente è di una produzione complessiva nella media, con però alcune produzioni specifiche da scarse a nulle. In alcune zone purtroppo la produzione complessiva è stata anche del 50% inferiore a quella dell anno precedente. La produzione è stata scarsa soprattutto al Sud e nelle Isole e in particolare per quanto riguarda la produzione di castagno ed eucalipto. Infatti, a uno stato di salute generalmente buono per le api, che avevano svernato in buona salute, e con poca presenza di varroa durante la stagione produttiva, non è corrisposto un altrettanto buono stato di salute delle piante, di alcune specie (castagno ed eucalipto), colpite da parassiti infestanti. Meglio è andata al centro-nord per altri tipi di miele, come erba medica, millefiori estivi e girasole. ACACIA Buona la produzione di questo miele nella generalità del territorio nazionale, con diverse punte di eccellenza: è l unico miele del 2011 che registra una produzione abbondante e di qualità. Il raccolto del miele di acacia è cominciato con difficoltà, in anticipo di 15 giorni rispetto al normale andamento stagionale e con api non sempre pronte alla produzione, causando un raccolto più scarso nella prima fioritura. La fioritura di acacia si è protratta però molto a lungo, in assenza di gelate tardive, dando alla fine un raccolto molto buono e complessivamente superiore a quello 2010, anche se con forti differenze da zona a zona. La quantità complessivamente prodotta resta tuttora da stimare, tuttavia si possono fare alcune considerazioni: 1) si è prodotta acacia di buona qualità anche oltre le aree tradizionalmente vocate, investendo il centro Italia ed anche alcune zone del sud con produzioni che nel nord e nel centro Italia superano anche i 30Kg/alveare, 2) Le produzioni unitarie sono buone in molti areali, con punte di kg in alcune zone del nord, 30 kg al centro e buone produzioni anche al Sud. In particolare: kg/alveare in Piemonte kg/alveare in Lombardia kg/alveare in Emilia-Romagna kg/alveare anche in Toscana produzioni con medie simili anche in Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e generalmente al Sud 2
3 AGRUMI Produzione sicuramente mediocre per qualità, e non soddisfacente nemmeno per quantità, con quantitativi scarsi, in linea con quelli degli ultimi anni. La produzione di agrumi è stata sicuramente inferiore alle aspettative e inferiore anche alla produzione 2010, già di per sé non delle migliori. La prima fioritura ha avuto gli stessi problemi riscontrati con l acacia, e solo il perdurare della fioritura ha permesso un parziale recupero sul raccolto. La produzione unitaria si aggira intorno a kg/alveare in Sicilia e in parte della Calabria mentre nell'alta Calabria in Basilicata e Puglia si sono avute medie produttive a "macchia di leopardo", con medie tra i 20 e 30 kg nelle zone migliori. CASTAGNO Deludente la produzione generale italiana, in genere dimezzata rispetto al Purtroppo si è rivelata fondata la forte preoccupazione per la produzione di miele di castagno d influenza negativa per l effetto e l espansione in vasti areali del nuovo parassita della pianta, il cinipide o vespa cinese. Negative nel complesso le condizioni meteorologiche nel periodo di fioritura. Scarsa o nulla quindi la produzione italiana, con solo qualche area a macchia di leopardo dove la produzione è stata sufficiente. Scarso se non nullo il raccolto al Nord e nelle zone alpine, con solo qualche area del nord ovest dove la produzione è stata soddisfacente. La situazione è leggermente migliore nell Appennino Tosco-Emiliano (10-15 Kg/alveare), al Sud, analogamente il raccolto si è rivelato adeguato solo in alcuni areali. MILLEFIORI Il raccolto primaverile è stato soddisfacente al Centro-Nord, con produzioni nella media, mentre al Sud è stato negativo. Cui poi sono seguite in un secondo momento, buone produzioni, per esempio in alcuni areali della Sicilia. La stessa situazione si è riproposta per i millefiori estivi, con produzioni buone e in alcuni casi eccellenti (oltre 50 Kg) in alcune zone della Pianura Padana e del Centro Italia, mentre lo stesso livello di produzione non si registra nelle altre zone d Italia, dove il raccolto invece è stato scarso, soprattutto al Sud, salvo rare eccezioni. MILLEFIORI ALTA MONTAGNA Scarse le produzioni di millefiori in montagna, con medie di 10/15 kg/alveare nel piemontese e nelle montagne del Nord-Est. EUCALIPTO Produzione decisamente negativa e in alcune aree addirittura inesistente per l eucalipto. In Sardegna in particolar modo la situazione è di reale emergenza: con azzeramento del raccolto mentre si fa strada la proposta di chiedere lo stato di calamità naturale a causa del Parassita delle piante (Psylla Lerp). E soprattutto lo stato delle piante a preoccupare in quanto in molti areali già attaccati lo scorso anno le piante sono completamente defogliate. La situazione è difficile: la pianta dell Eucalipto riesce a sopportare due-tre defogliazioni al massimo, poi segue la morte della pianta. L'apicoltura Sarda vede quindi più che dimezzata la sua capacità produttiva. Ma il grave problema sta interessando tutta l area di vocazione dell eucalipto, e le segnalazioni arrivano un po da ogni regione: Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. 3
4 MELATA DI METCALFA Annata sicuramente non buona per la melata, con produzioni scarse in nel Nord Italia, forse solo il 20-30% rispetto al 2010, produzioni leggermente superiori in Emilia-Romagna e Toscana e negli areali vocati del centro. GIRASOLE La produzione del girasole continua a crescere anno dopo anno. Nel 2011 la produzione è stata superiore al 2010, anche perché molti apicoltori si sono diretti sul girasole, sempre più presente nelle coltivazioni, soprattutto nel centro Italia. ERBA MEDICA Stagione buona per questo miele, con un inizio discreto ma la cui produzione è stata in ripresa soprattutto in luglio, con un raccolto che ha le produzioni maggiori nelle zone irrigue e più umide. In Emilia-Romagna e Veneto le medie sono state oltre i 25 Kg/alveare, mentre si registrano medie leggermente inferiori in Lombardia (20 Kg/alveare). TARASSACO La produzione primaverile di miele di tarassaco ha goduto del favorevole andamento climatico fornendo produzioni nella media. ACERO Buoni risultati, di circa 1,5/2 melari, nelle zone vocate alla produzione. TIGLIO Buona la produzione di questo miele a bassa quota, soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana, con punte anche di 20/25 kg/alveare. Da scarsa a nulla invece nelle zone vovate prealpine. A fine anno l Osservatorio, attraverso l elaborazione dei dati forniti dai propri rilevatori, provvederà a stimare la produzione 2011 anche se ad oggi si può già esprimere un giudizio poco soddisfacente ad esclusione di qualche area produttiva. 4
5 MERCATO Al momento la situazione è di attesa per quanto riguarda le grosse transazioni commerciali, quasi del tutto assenti, poiché i prezzi stanno salendo a quotazioni elevate per gran parte dei tipi di miele, sia per effetto delle preoccupazioni e della tendenza nel mercato mondiale e sia sul piano interno soprattutto per l assenza di alcune tipologie di miele per l approviggionamento del mercato nazionale. Il mercato all ingrosso mostra quindi molto interesse ma poca attività, ancora in attesa di conoscere le reali produzioni ottenute per ogni tipo di miele a livello regionale, nazionale e nei tradizionali paesi esportatori sul mercato globale. Anche il mercato al dettaglio nel periodo estivo ha subito un sensibile rallentamento, determinato dall erronea considerazione del miele non come alimento valido per tutto l anno ma come prodotto stagionale o medicamentoso. Sono invece vivaci i contatti tra gli apicoltori proprio a causa delle produzioni distribuite a macchia di leopardo, per piccole partite di miele, 1-10 q, con quotazioni in rialzo, soprattutto per quanto riguarda castagno, agrumi, eucalipto e gli altri miele che hanno avuto produzioni molto scarse. Per l acacia si registrano piccole transazioni con quotazioni inferiori ai 5 Euro, data l abbondanza del prodotto. Il castagno, invece, data la scarsità, viene scambiato con prezzi attorno ai 4,40 Euro, ed è probabile un ulteriore incremento. Stessa sorte per l eucalipto, che al momento viene scambiato attorno ai 3,65 Euro, ma il cui prezzo sembra destinato a salire. Sullo stesso trend di ascesa dei prezzi anche le quotazioni dei mieli millefiori, che si attestano tra i 3,20 e i 3,35 Euro, e per il miele di agrumi, i cui pochi scambi registrati nel sud Italia si attestano tra i 3,50 e i 3,90 Euro. Altre previsioni sull andamento futuro del mercato non sono al momento possibili ma è possibile ipotizzare una tendenza all aumento dei prezzi dei mieli per varie tipologie di miele, con la possibile esclusione dell acacia. La situazione sarà più chiara nella seconda metà del mese di settembre, anche con lo svolgimento della Borsa di Castel San Pietro Terme, quando si aprirà la stagione delle significative contrattazioni. Rimane assai vivace sia la domanda che il mercato delle api regine. 5
6 ACACIA Il mercato del miele di acacia ha avuto un inizio dell anno molto favorevole a causa della scarsità di prodotto disponibile. Le quotazione nei primi mesi hanno abbondantemente superato i 5 Euro/kg per poi scendere da maggio in avanti, quando è stato evidente l ottima produzione stagionale che ha consentito il ripristino delle scorte. Comunque, pur altalenante, il prezzo medio nei primi otto mesi del 2011 è stato il più elevato del decennio, anche se sono possibili variazioni, anche in funzione delle quotazioni effettive del miele d importazione dall Est Europa. Prezzi medi mensili 2011 Acacia Prezzi medi annui - Acacia 6
7 AGRUMI Il miele di agrumi ha mantenuto quotazioni elevate per tutto il 2011, ed è probabile che le quotazioni rimangano simili o addirittura crescano nell ultima parte dell anno. Il motivo principale è la scarsa produzione (per il terzo anno consecutivo). Il 2011 potrebbe quindi essere l anno con le quotazioni tra le più alte del decennio. Prezzi medi mensili 2011 Agrumi Prezzi medi annui - Agrumi 7
8 CASTAGNO Prezzi in forte aumento per il miele di castagno, che sta raggiungendo quotazioni tra le più alte del decennio, avvicinandosi in alcuni casi al prezzo del miele di acacia. La quotazione è già più alta di quella del 2010, e potrebbe superare le quotazioni record del biennio Prezzi medi mensili 2011 Castagno Prezzi medi annui Castagno 8
9 EUCALIPTO Prezzi in aumento per il miele di eucalipto, con un impennata negli ultimi mesi. Il prezzo medio in questi primi 8 mesi della stagione supera di 20 centesimi quello dello scorso anno e nell ultimo mese l incremento è stato di 20 centesimi al kg, incremento che è destinato probabilmente ad aumentare ulteriormente, data la scarsità di prodotto. Prezzi medi mensili 2011 Eucalipto Prezzi medi annui Eucalipto 9
10 MELATA METCALFA Annata in media con le quotazioni degli ultimi anni per la melata di metcalfa. Da segnalare una leggera flessione al termine dell estate, da verificare quando le produzioni nazionali e internazionali saranno certe e cominceranno i primi veramente significativi scambi. Prezzi medi mensili 2011 Melata di Metcalfa Prezzi medi annui Melata di Metcalfa 10
11 POLIFLORA Le quotazione del miele millefiori sono restate alte e stabili per la prima parte dell anno per poi aumentare nell ultimo periodo, quando è apparso chiaro che la produzione 2011 non è stata eccedente. Rispetto alla stagione passata, considerando lo stesso periodo di riferimento (gennaioagosto) il prezzo dell ultimo mese è cresciuto di 20 centesimi di Euro al kg. Prezzi medi mensili 2011 Poliflora Prezzi medi annui Poliflora 11
12 FAMIGLIE E API REGINA Prezzi in linea a quelli degli ultimi anni sia per le famiglie sia per le api regina. Le regine sono ormai stabili sui 10/12 Euro l una, mentre le famiglie si sono assestate intorno ai Euro. Prezzi medi mensili 2011 Api Regine Prezzi medi annui Api Regine 12
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