LA FILIERA DELLE PIANTE OFFICINALI
|
|
|
- Ferdinando Berti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LA FILIERA DELLE PIANTE OFFICINALI Mario Schiano lo Moriello /10/2015
2 DEFINIZIONE DI PIANTE OFFICINALI Si è deciso di considerare il settore delle piante officinali nella sua accezione più ampia. Con il termine piante officinali definizione tipica della tradizione italiana si identifica un insieme molto eterogeneo da un punto di vista agronomico, di specie vegetali che a sua volta comprende sulla base delle principali destinazioni d uso, le piante medicinali, aromatiche e da profumo. Per definire il contesto produttivo ed economico, l Osservatorio Ismea ha deciso di prendere in considerazione la gran parte delle produzioni che rientrano nelle destinazioni d uso sopra citate, comprese le piante aromatiche destinate direttamente al consumo (ad es. basilico, origano, ecc) ad eccezione di specie il cui utilizzo officinale riguarda una piccola parte della produzione (ad es. pomodoro, mais, vite, olivo). 1
3 DEFINIZIONE DI PIANTE OFFICINALI La definizione pianta officinale deriva da una tradizione culturale e storica del nostro paese e è per la prima volta inserita nel contesto normativo nel Legge 6 gennaio 1931, n. 99: Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali. Secondo la legge n.99/1931, per piante officinali si intendono le piante medicinali, aromatiche e da profumo. Attualmente il termine piante officinali può assumere differenti accezioni e ciò è ancor più vero se si considera che l innovazione dei prodotti e dei processi industriali implica una continua evoluzione anche delle trasformazioni alle quali queste piante sono sottoposte. Tale definizione non trova riscontro né nelle statistiche ufficiali né nella terminologia in uso in altri paesi, dove si parla di piante aromatiche, medicinali e da condimento (PAMC). 2
4 LA STRUTTURA DELLA FILIERA La filiera delle piante officinali è complessa e difficilmente schematizzabile. I principali aspetti che rendono difficile sintetizzare la struttura della filiera e le relazioni tra i diversi attori che la compongono sono: elevato numero di specie coltivate, semilavorati e di prodotti finiti che sono generati in questa filiera; numerosità delle tipologie di attori che prendono parte alla filiera: raccoglitori, produttori, trasformatori, grossisti, importatori, utilizzatori finali, ecc; diverso grado di integrazione verticale tra attori di differenti stadi della filiera. 3
5 LA STRUTTURA DELLA FILIERA - PRODOTTI Molti prodotti li troviamo tra gli scaffali delle erboristerie sotto forma di essiccato, olio essenziale, estratto alcolico, macerato glicerico e simili. Un altro utilizzo è quello delle aromatiche utilizzate fresche o essiccate in cucina a livello domestico o nella ristorazione oppure come ingredienti nell industria alimentare in piatti pronti, salse, sughi e condimenti. Oli essenziali ed aromi naturali sono utilizzati dall industria alimentare, delle bevande sia alcoliche, sia analcoliche, dall industria farmaceutica e dall industria cosmetica. Più di recente cresce l utilizzo come integratori alimentari. Tra gli altri utilizzi industriali quelli relativi alla preparazione di detergenti, coloranti, mangimi ed alla lavorazione conciaria. 4
6 LA STRUTTURA DELLA FILIERA - ATTORI La numerosità delle figure che prendono parte attiva nella filiera delle piante officinali è da porre in relazione sia all elevato numero di specie e materie prime che entrano nella filiera, sia alla grande varietà di processi di lavorazione, tecnologici e di trasformazione cui piante e semilavorati sono sottoposti. Molte specie sono coltivate in Italia ed hanno determinato lo sviluppo di una vera e propria attività agricola, con stretti legami con l attività vivaistica. In altri casi, si tratta di specie spontanee di cui si effettua la raccolta in natura. In altri casi ancora si tratta di specie coltivate o raccolte in natura in paesi tropicali o subtropicali. In quest ultimo caso è imprescindibile la figura dell importatore. 5
7 LA STRUTTURA DELLA FILIERA - RELAZIONI La casistica delle relazioni che esistono tra le diverse figure della filiera è molto ampia. Importanti aziende integrano l intera filiera, svolgendo tutte le fasi della produzione agricola, importazione, trasformazione industriale, vendita sia all ingrosso, sia al dettaglio. In altri casi i produttori agricoli realizzano la prima trasformazione del prodotto (ad es. essiccazione, estrazione oli) e vendono all ingrosso i semilavorati. In altri casi esiste un integrazione di tipo contrattuale tra industria e fase agricola. 6
8 SCHEMA DELLA FILIERA DELLE OFFICINALI 7
9 LE PIANTE OFFICINALI IN ITALIA L elenco contiene informazioni relative a 296 specie provenienti da diversi paesi del mondo che sono utilizzate come piante officinali in Italia. Per quanto riguarda la discriminazione tra quelle coltivate e quelle spontanee, 160 specie sono coltivate (54%), 73 specie sono spontanee (25%) e le restanti 63 specie sono sia coltivate che raccolte in natura (21%). Con riferimento all Italia, tra le 296 specie censite, ben 142, corrispondenti al 48% del totale, sono coltivate o coltivabili nel nostro paese. 8
10 ALCUNI NUMERI DELLA FILIERA DELLE OFFICINALI Mondo Superficie +12% Produzione : +43% (media vs ) Europa PAMC * N. aziende: (-10%) Superficie : ettari (-27%) (media 2013 vs 2010) Italia PAMC * N. Aziende (2013) : (+2% 2013 vs 2010) Superficie (2013): ettari (+7% 2013 vs 2010) * PAMC: Piante Aromatiche Medicinali e da Condimento 9
11 PIANTE AROMATICHE MEDICINALI E DA CONDIMENTO NEL MONDO SUPERFICIE INVESTITA (1.000 ETTARI) vs vs 2007 Gomma naturale ,2% 21,6% Te ,8% 21,9% Peperoncino e pepe secco ,3% 1,3% Agrumi, altri ,6% 13,5% Anice, anice stellato, semi di finocchio e coriandolo ,6% 20,1% Spezie, altre ,7% 28,6% Cartamo, zafferanone ,8% 8,1% Semi di mostarda ,3% 16,6% Pepe ,8% -22,4% Chiodi di garofano ,5% 15,7% Noce moscata, macis e cardamomi ,0% 26,9% Mate ,0% -2,8% Cannella ,1% 2,2% Semi di papavero ,0% -21,7% Carrube ,8% 4,4% Vaniglia ,9% -3,1% Luppolo ,2% -7,5% Piretro essiccato ,3% 2,9% Menta piperita ,3% 24,4% Totale ,4% 16,1% Fonte: Faostat 10
12 PIANTE AROMATICHE MEDICINALI E DA CONDIMENTO NEL MONDO PRODUZIONE (1.000 TONNELLATE) vs vs 2007 Agrumi, altri ,5% 21,1% Gomma naturale ,9% 18,0% Te ,1% 33,5% Peperoncino e pepe secco ,5% 12,0% Spezie, altre ,1% 37,2% Anice, anice stellato, semi di finocchio e coriandolo ,9% 35,3% Mate ,4% 3,7% Cartamo, zafferanone ,7% 6,9% Semi di mostarda ,0% 39,9% Pepe ,3% 2,3% Cannella ,5% 4,9% Carrube ,8% -16,2% Chiodi di garofano ,8% 25,5% Luppolo ,5% -13,1% Menta piperita ,9% 29,6% Noce moscata, macis e cardamomi ,9% 16,6% Semi di papavero ,3% -3,8% Piretro essiccato ,9% -34,9% Vaniglia ,3% -10,8% Totale ,5% 20,6% Fonte: Faostat 11
13 PIANTE AROMATICHE MEDICINALI E DA CONDIMENTO NELL UE La flessione delle superfici nell Ue28 tra il 2010 ed il 2013 è imputabile essenzialmente alla riduzione di Bulgaria (-43mila ha) e Romania (13mila ha). Tra il 2005 ed il 2010, la dimensione media aziendale è cresciuta da 4,85 a 6,55 ettari per azienda. Nel 2013 la DMA è scesa a 5,33 ettari per azienda. Fonte: Eurostat 12
14 PIANTE AROMATICHE MEDICINALI E DA CONDIMENTO NELL UE Tra il 2010 ed il 2013, i maggiori incrementi delle superfici coltivate a PAMC sono stati registrati da: Francia, UK, Portogallo, Grecia ed Italia. Le maggiori riduzioni sono state segnate da Bulgaria e Romania. A seguire, Finlandia, Lituania e R. Ceca. Fonte: Eurostat 13
15 GLI SCAMBI CON L ESTERO DELL ITALIA PRIMA FASE: LA RICOGNIZIONE Le materie prime ed i semilavorati riconducibili alle piante officinali si rinvengono in diverse voci doganali. Sono state individuate circa 200 voci doganali comprese in: 8 diversi capitoli ----> codici a 2 cifre 21 sotto-capitoli (SH4) ----> codici a 4 cifre circa 80 codici (SH6) del sistema armonizzato ----> codici a 6 cifre Operativamente, si è provveduto a ricercare nella banca dati Istat le voci doganali con il massimo grado di dettaglio disponibile. 14
16 GLI SCAMBI CON L ESTERO DELL ITALIA SECONDA FASE: LA DEFINIZIONE DEL MACROAGGREGATO E STATO COSTRUITO UN MACROAGGREGATO CHE COMPRENDE I SEGUENTI 14 AGGREGATI 1 Pepe e pimenti (cod. 0904) 8 Gomme e resine naturali (cod. 1301) 2 Bergamotto ed altri agrumi freschi (cod ) 9 Succhi ed estratti vegetali, sostanze pectiche, agar agar (cod. 1302) 3 Tè, mate e loro estratti (cod. 0902, 0903, ) 10 Oli essenziali, resinoidi ed oleoresine (cod. 3301) 4 Spezie ed aromatiche, di cui vaniglia, cannella ed altre spezie (cod. 0906,0907,0908,0909,0910) 11 Miscugli di sostanze odorifere, distinte a secondo dell impiego nell industria alimentare e non alimentare (cod. 3302) 5 Semi di lino (cod. 1204) 12 Coloranti vegetali (cod ) 6 Coni di luppolo (cod. 1210) 13 Estratti vegetali per concia e tannini (cod. 3201) 7 Officinali usate in profumeria, medicina o per antiparassitari (cod. 1211) 14 Pimenti per l estrazione di capsaicina (cod. 0709) 15
17 GLI SCAMBI CON L ESTERO DELL ITALIA TERZA FASE: L ANALISI DEGLI SCAMBI Importazioni Tra il 2000 ed il 2014, le importazioni di piante officinali e di loro derivati sono aumentate da 120mila a 176mila tonnellate. Nello stesso periodo, l esborso è cresciuto da 677 a milioni di. Esportazioni Le esportazioni sono aumentate da 45mila ad 115mila tonnellate con introiti per circa 546 milioni di. Nel periodo osservato hanno mostrato un andamento contrastato. Saldo Il saldo della bilancia commerciale è passivo. Nel 2005, il passivo ha raggiunto il picco max 614 milioni di. A partire dal 2012 si sta progressivamente riducendo, fino a 513 milioni di euro nel
18 IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL 2014 GLI AGGREGATI DI PRODOTTI MAGGIORMENTE SCAMBIATI Import (% in valore) milioni di Export (% in valore) 546 milioni di 17
OSSERVATORIO ECONOMICO E DATI STATISTICI DELLA FILIERA DELLE PIANTE OFFICINALI
OSSERVATORIO ECONOMICO E DATI STATISTICI DELLA FILIERA DELLE PIANTE OFFICINALI Introduzione Fabio Del Bravo www.ismea.it www.ismeaservizi.it Auditorium del Ministero della Salute Roma,17/07/2013 OSSERVATORIO
Le Piante Officinali ed Aromatiche, opportunità di crescita e sviluppo per le aziende agricole
Le Piante Officinali ed Aromatiche, opportunità di crescita e sviluppo per le aziende agricole Italo Santangelo Regione Campania Direz. Gen. Politiche agricole e forestali L alea che accompagna un investimento
SPEZIE ED ERBE AROMATICCHE
ALLORO CONTUSO SPEZIE ED ERBE AROMATICCHE ALLORO POLVERE ANETO SEMI ANICE SEMI ANICE STELLATO IN POLVERE BASILICO FOGLIE BASILICO POLVERE CANNELLA INTERA CANNELLA PEZZI CANNELLA POLVERE CHIODI DI GAROFANO
IL MERCATO DEL POMODORO DA MENSA
IL MERCATO DEL POMODORO DA MENSA TENDENZE RECENTI E DINAMICHE ATTESE Mario Schiano lo Moriello Ismea www.ismea.it www.ismeaservizi.it 23/04/2014 GLI ELEMENTI DI CRITICITA aumento dei costi di produzione
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali P I A N O D I S E T T O R E D E L L A F I L I E R A D E L L E P I A N T E O F F I C I N A L I 2014-1 6 1 Tavolo Tecnico del Settore piante officinali
NOCCIOLO Organizzazione economica per una filiera competitiva
NOCCIOLO Organizzazione economica per una filiera competitiva Perugia, 23 maggio 2016 Rete Rurale Nazionale Autorità di gestione: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Via XX Settembre,
LA FILIERA CORILICOLA IN ITALIA
LA FILIERA CORILICOLA IN ITALIA Luci ed ombre di una filiera legata a doppio filo con il territorio Benevello (CN), 29 novembre 2012 1 Superfici investite e produzione LE PRINCIPALI AREE DI PRODUZIONE
Sale, aceto, erbe aromatiche e spezie
Sale, aceto, erbe aromatiche e spezie Aspetti generali Sale, aceto, erbe aromatiche e spezie sono impiegate sin da epoche remote perché: esaltano il sapore degli alimenti hanno azione batteriostatica Sale,
SCHEDA SETTORE: FRUTTA IN GUSCIO
SCHEDA SETTORE: FRUTTA IN GUSCIO Le caratteristiche della filiera Le aziende agricole L outlook www.ismea.it www.ismeaservizi.it Aggiornata al 29/09/2014 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA www.ismea.it
LA FILIERA CORILICOLA IN ITALIA. Roma, 20 Aprile 2015
LA FILIERA CORILICOLA IN ITALIA Roma, 20 Aprile 2015 1 Superfici investite e produzione LE PRINCIPALI AREE DI PRODUZIONE Turchia, Georgia ed Azerbaijan TREND SUPERFICIE COLTIVATA E PRODUZIONE MONDIALE
Definizione di: Spezie, Erbe Aroma4che AMEDEO SCHIPANI
Definizione di: Spezie, Erbe Aroma4che AMEDEO SCHIPANI Piante aroma+che Piante contenen4 sostanze di odore gradevole (gli aromi), ricche di oli essenziali, le cui funzioni ipote4che possono essere di repellen4
Direzione Servizi per lo sviluppo rurale. I numeri della filiera del pomodoro da industria
Direzione Servizi per lo sviluppo rurale I numeri della filiera del pomodoro da industria Roma, giugno 2017 I numeri della filiera del pomodoro da industria La produzione Nel 2016, i volumi mondiali di
IL MERCATO DEL MELONE
IL MERCATO DEL MELONE TENDENZE RECENTI E DINAMICHE ATTESE Mario Schiano lo Moriello Ismea www.ismea.it www.ismeaservizi.it 23/04/2014 GLI ELEMENTI DI CRITICITA aumento dei costi di produzione (concimi,
sale cristallino naturale, rosmarino, salvia, zenzero, alloro, origano, basilico, olio di colza, aglio, timo, maggiorana, cipolla
Nome Prodotto Specificazione Prodotto Sapore Uso Ingredienti Glutenfrei senza glutine gr./l Verp. Imbal. Aceto di mele Aceti Premium delicatam 0,5 Flasche barrique, ente maturato 5 anni fruttato, in botti
LA FILIERA ITALIANA DELL ORTOFRUTTA FRESCA
LA FILIERA ITALIANA DELL ORTOFRUTTA FRESCA Le dinamiche recenti www.ismea.it www.ismeamercati.it 10/05/2017 1 PRODUZIONE, MERCATO ALL ORIGINE www.ismea.it www.ismeamercati.it TREND DELLE SUPERFICI INVESTITE
I NUMERI DEL LATTE BIO
I NUMERI DEL LATTE BIO ENRICO DE RUVO ISMEA Bologna, 2 febbraio 2016 www.ismea.it www.ismeaservizi.it AGENDA Inumeristrutturalidelbio Il valore del mercato bio e le dinamicherecenti La struttura e la domanda
PIANTE OFFICINALI. Aromatiche e Medicinali.
PIANTE OFFICINALI. Aromatiche e Medicinali. Prefazione pag. 4 Indice 7 Introduzione 22 Parte generale 25 Cap. 1 Piante officinali 1.1 aspetti generali 27 1.2 classificazioni delle piante officinali 27
IL MERCATO DEL RADICCHIO
IL MERCATO DEL RADICCHIO TENDENZE RECENTI E DINAMICHE ATTESE Mario Schiano lo Moriello Ismea www.ismea.it www.ismeaservizi.it 11/02/2015 I FLUSSI DI PRODOTTO IN ITALIA * CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE
IL MERCATO DELL AGLIO
IL MERCATO DELL AGLIO TENDENZE RECENTI E DINAMICHE ATTESE Mario Schiano lo Moriello Ismea www.ismea.it www.ismeaservizi.it 23/04/2014 GLI ELEMENTI DI CRITICITA indice autoapprovvigionamento e propensione
Scienza delle Piante Medicinali. Etnobotanica Fitochimica Farmacognosia Fitoterapia
Scienza delle Piante Medicinali Etnobotanica Fitochimica Farmacognosia Fitoterapia farmaco droga farmaco droga NATURALE Si ottengono dal regno vegetale, animale e minerale ARTIFICIALE o SINTETICA
Caratteristiche ed impiego in cucina LE SPEZIE
Caratteristiche ed impiego in cucina LE SPEZIE CANNELLA È ricavata dalla parte interna della corteccia di un albero sempreverde originario di Ceylon. Tagliata a striscioline ed essiccata è arrotolata a
TABELLA DEI TITOLI A SEI CIFRE DELLA CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE ATECO 2007
Sezione prima - Classificazione delle attività economiche Tabella dei titoli a sei cifre della classificazione delle attività economiche Tabella nuovi codici TABELLA DEI TITOLI A SEI CIFRE DELLA CLASSIFICAZIONE
SETTORE LATTIERO-CASEARIO
SETTORE LATTIERO-CASEARIO Scheda di settore www.ismea.it www.ismeaservizi.it 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA www.ismea.it www.ismeaservizi.it LA RILEVANZA DEL SETTORE L INCIDENZA SULL AGRICOLTURA E
CERAMICA SANITARIA. 10a edizione
CERAMICA SANITARIA 10a edizione 39 INTRODUZIONE L industria italiana della ceramica sanitaria è diventata, con la nascita dal 1 gennaio 2007 di Confindustria Ceramica, parte integrante ed essenziale dell
11 COMMERCIO INTERNO ED ESTERO
11 COMMERCIO INTERNO ED ESTERO Le tavole della presente sezione forniscono il quadro regionale dell organizzazione commerciale interna in base ai dati disponibili del settore della distribuzione in Sicilia,
SCHEDA LEGUMI PER L ALIMENTAZIONE UMANA.
SCHEDA LEGUMI PER L ALIMENTAZIONE UMANA www.ismea.it www.ismeaservizi.it Aggiornata al 15/04/2016 SCHEDA: LEGUMI PER L ALIMENTAZIONE UMANA Prodotti osservati: Pisello da granella Fagiolo Lenticchia Cece
SCHEDA SETTORE: AGRUMI
SCHEDA SETTORE: AGRUMI Le caratteristiche della filiera Le aziende agricole L outlook www.ismea.it www.ismeaservizi.it Aggiornata al 30/09/2014 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA www.ismea.it www.ismeaservizi.it
I PREZZI E I CONSUMI DI PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA
I PREZZI E I CONSUMI DI PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA Enrico De Ruvo Ismea Bologna, 9 settembre 2013 www.ismea.it www.ismeaservizi.it 09/09/2013 AGENDA Il contesto internazionale Le tendenze dei consumi
L agricoltura italiana a confronto con gli altri principali paesi agricoli dell UE
L agricoltura italiana a confronto con gli altri principali paesi agricoli dell UE Confrontando i paesi dell Unione Europea per i principali indicatori statistici dell agricoltura, si vede (ultimi rilevamenti
Una linea di i tè e integratori alimentari, in forma di tisane, pensata per chi sceglie di mantenere il benessere dell organismo con metodi naturali
Una linea di i tè e integratori alimentari, in forma di tisane, pensata per chi sceglie di mantenere il benessere dell organismo con metodi naturali non aggressivi, ma rispettosi dell individuo. Ci rivolgiamo
3 a. Stoviglieria. Indagine Statistica sull Industria Italiana
3 a Stoviglieria Indagine Statistica sull Industria Italiana Anno 2009 CONFINDUSTRIA CERAMICA 2010 Viale Monte Santo, 40 41049 Sassuolo (Mo) Italia tel. 0536 818 111 fax 0536 807 935 www.confindustriaceramica.it
