LA MATERIA PRIMA IL COTONE
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- Livia Calo
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1 LA MATERIA PRIMA IL COTONE Fibra naturale ricavata dalla pianta del cotone (Gossypium) che cresce in climi tropicali e subtropicali con disponibilità di acqua. La pianta si presenta come un arbusto di altezza media. Alla fioritura segue la formazione dei frutti, che sono capsule ovoidali contenenti una peluria bianca disposta attorno ad una decina di semi. Proprietà fisiche Buona igroscopicità (= capacità della fibra di assorbire acqua) Permeabilità all acqua Permeabilità all aria Antiallergico Resistente alle sollecitazioni Proprietà tecnologiche Facilmente lavorabile Buona tingibilità Lavabile senza precauzioni Lavorabile con altre fibre 1
2 CICLO DI PRODUZIONE IL FILATO La fibra si ricava dal seme contenuto nel frutto (capsula) della pianta del cotone Quando il frutto è maturo le capsule si aprono mostrando la soffice bambagia disposta attorno ai semi. Le capsule vengono quindi raccolte per mezzo di macchine aspiratrici Le capsule raccolte vengono sgranate mediante sgranatrici, si ottiene il lint (cotone sgranato) che viene pressato in balle. Da 100 kg di capsule si ricavano 34 kg di fibra, il resto è costituito dai semi. 2
3 MAGAZZINO FILATO TESSITURA MAGAZZINO TESSUTI TINTORIA MAGAZZINO TESSUTI TINTI TAGLIO ACCESSORI STAMPERIA MAGAZZINO TAGLIATO RICAMIFICIO CONFEZIONE STIRO IMBUSTO MAGAZZINO PRODOTTI FINITI SPEDIZIONI 3
4 Le balle di cotone vengono inviate all industria cotoniera per la filatura e la ritorcitura. La filatura è l insieme di tutte quelle lavorazioni che partendo da fibre portano alla produzione di fili, operazione che oggi viene svolta totalmente da macchine: la balla di cotone viene aperta e sfioccata nell apritoio, e passa nei battitoi per la pulitura. La massa fibrosa, che si presenta come uno strato di ovatta, viene cardata: passa tra cilindri dotati di uncini o spazzole metalliche allo scopo di separarne le fibre. Le fibre lunghe, che consentono di ottenere filati pregiati, vengono pettinate mediante le macchine pettinatrici che rendono parallele le fibre più lunghe, asportando le altre. Il nastro a questo punto viene stirato per assottigliarlo, trasformato in stoppino (o top) mediante una leggera torsione: lo stoppino passa da una serie di rulli nel filatoio ad anello: con l azione combinata del fuso, dell anello e del cursore viene trasformato in filo. Durante la filatura si effettua la bozzima: applicazione di prodotti naturali, artificiali o sintetici per aumentare la resistenza all usura in tessitura del filo. In seguito il filo viene ritorto, in modo da renderlo più resistente, e avvolto in rocche o matasse. CICLO DI PRODUZIONE IL TESSUTO Il filato viene utilizzato dalla tessitura che realizza il tessuto. Il tessuto in tela (quello delle lenzuola, delle camicie e dei jeans per esempio) si ottiene mediante telai che intreccia fili disposti in ordito e trama. Nel nostro caso invece il tessuto che viene utilizzato è a maglia. I tessuti a maglia sono formati da un unica serie di fili che si intrecciano tra loro formando delle boccole concatenate l una all altra. L aspetto e la struttura del tessuto dipendono da come le singole boccole si collegano tra loro. In genere i tessuti a maglia sono meno stabili e resistenti dei tessuti a fili ortogonali ma, grazie all andamento curvilineo dei fili, sono elastici ed estensibili oltre ad essere molto confortevoli da indossare. 4
5 Il tessuto tubolare a maglia ottenuto (semilavorato) passa ai reparti di tintoria e finissaggio. Il trattamento che il tessuto in maglia subisce, detto ciclo di nobilitazione, in tintoria è suddiviso in diverse fasi. TESSUTO A MAGLIA MERCERIZZO BRUCIAPELO PURGA TINTURA CANDEGGIO RAMEUSE GARZA SMERIGLIO SANFOR CONTROLLO FINALE Lo schema si riferisce a tutte le possibili lavorazioni che si fanno in un azienda di tintoria. Nel caso della T-shirt che analizziamo invece il ciclo di lavorazione in tintoria fa riferimento allo schema riportato di seguito. TESSUTO A MAGLIA PURGA TINTURA RAMEUSE SPEDIZIONI CONTROLLO FINALE SANFOR 5
6 La prima fase si riferisce alla preparazione: il tessuto greggio che proviene dalla tessitura in rotoli viene messo in falda Il tessuto è quindi soggetto a sbozzimatura (purga) operazione volta all eliminazione della bozzima (vedi pag. 4) e quindi alla tintura. Ci sono due diversi modi in cui un colorante si fissa al tessuto, quello che ci riguarda si dice reattivo: il colorante stabilisce con la fibra un legame chimico. Le pezze in falda vengono caricate in appositi macchinari (Over flowes) dove, per immersione, vengono tinte e sottoposte a lavaggio, nella stessa macchina, per eliminare il colorante in eccesso. A questo punto le pezze che devono rimanere tubolari vendono spremute mediante due cilindri spremitori (Foulard) e passate negli asciugatoi; le pezze che devono essere aperte (come quelle del prodotto analizzato) vengono tagliate da un lato tramite apposita taglierina e quindi asciugate negli asciugatoi. 6
7 Dalla tintoria i semilavorati passano nel reparto Finissaggio, dove sono sottoposti a trattamenti che ne migliorano stabilità dimensionale, aspetto e qualità tattili mediante un unica macchina detta Rameuse. In questa macchina il tessuto viene impregnato con un bagno a base di ammorbidenti e imbibenti (che lo ammorbidiscono e ne aumentano l idrofilia), poi spremuto tramite Foulard, passa in un Raddrizzatrama e quindi introdotto, per mezzo di spilli o pinze, nei Campi di Asciugamento (aria calda) in cui si determina l altezza e il peso al mq richiesto. All uscita della macchina il tessuto è perfettamente asciutto e finito. Eventuali ulteriori trattamenti vengono eseguiti su particolare richiesta del cliente (Garza, Smeriglio e Sanfor). L operazione di sanforizzaggio permette di ottenere la stabilità dimensionale dei tessuti. Si effettua mediante una combinazione di trattamento termico e fisico-meccanico e si ottiene restringendo il tessuto fino a raggiungere le sue dimensioni naturali. I tessuti vengono infine sottoposti a controllo sulle Specole, per verificare la presenza di eventuali difetti di lavorazione, e confezionati in rotoli che passano al Magazzino Spedizioni. 7
8 CICLO DI PRODUZIONE IL CAPO DI ABBIGLIAMENTO Dalla tintoria il tessuto passa al reparto confezioni dove si provvede al taglio del tessuto secondo le misure previste. Questo reparto è quello con il più alto grado di automazione: le Teste da Taglio, controllate tramite software, provvedono in modo completamente automatico a tagliare i materassi di tessuto che vengono stesi precedentemente. Le parti costituenti il davanti della maglietta passano al ricamificio per l applicazione della scritta. Nella fase di confezione i componenti del prodotto (davanti, dietro, maniche e collo) vengono assemblate mediante cucitura e rifinite (ribattiture e applicazione borchie) ottenendo così il prodotto finito che verrà inviato allo stiro e all imballo. È in questa fase che vengono a confluire tutte le lavorazioni precedenti. Per queste operazioni vengono utilizzati diversi tipi di macchine (tagliacuci, macchina lineare, orlatrice, collaretto, attaccabottoni, asolatrice, borchiatrice) ognuna delle quali è in grado di svolgere una o poche operazioni specifiche a seconda delle esigenze. Queste macchine hanno un grado di automazione molto basso: devono essere utilizzate da personale specializzato, abile e capace. Stiro: Il capo d abbigliamento ottenuto viene stirato con mezzi semiautomatici utilizzando presse da stiro. La pressa è formata da due piani rivestiti di panno morbido; una pressa mobile, da cui fuoriesce abbondante vapore, viene calata sul tessuto in modo da eliminare grinze e pieghe. 8
9 A questo punto il capo di abbigliamento viene imballato per poi essere spedito ai centri di distribuzione (negozi, grandi magazzini). L operazione viene svolta in maniera completamente automatizzata per mezzo di macchine, dette imbustatrici, che piegano e inseriscono la T-shirt oggetto della nostra analisi in buste di polietilene. Il ciclo di produzione è concluso e la maglietta è pronta per la vendita. CICLO DI PRODUZIONE CONTROLLI E CERTIFICAZIONI Ad ogni fase lavorativa del ciclo di produzione corrisponde una fase di controllo di qualità che permette di individuare tempestivamente eventuali difetti nel tessuto dopo la tessitura, la tintura, il taglio, il ricamo e la confezione, in modo da evitare ogni possibile scarto o declassamento del prodotto finito, scartando il semilavorato difettoso. Il declassamento avviene quando, per effetto degli accordi presi con i clienti, le non conformità rilevabili in un articolo non comportano lo scarto del prodotto: il prodotto viene così ugualmente venduto ma con un ribasso che corrisponde al 40% del prezzo originario. 9
10 INDICAZIONI PER L USO Non ci sono particolari istruzioni per l uso per quanto riguarda questo prodotto di consumo, ci sono piuttosto delle norme da rispettare nella manutenzione per avere una maggiore durabilità. Queste norme sono riportare in un apposita etichetta cucita all interno ogni capo di abbigliamento. In particolare questa T-shirt essendo in cotone 100% ed essendo colorata può essere lavata in lavatrice ad una temperatura di 40 C, non deve essere candeggiata, deve essere stirata dal rovescio (per evitare che il tessuto si lucidi) con una bassa temperatura del ferro da stiro (110 C), non deve essere lavata a secco, può essere asciugata lentamente in tumbler (asciugatrice) Non sono necessarie particolari cautele per il trasporto e l immagazzinamento né del semilavorato né del prodotto finito, poiché il materiale non teme urti. Naturalmente è necessario un imballaggio che ne consenta la protezione dallo sporco e dai liquidi che potrebbero danneggiare irrimediabilmente il prodotto. 10
11 SMALTIMENTO E RICICLO La T-shirt di cotone può essere riciclata, quando non più utilizzata, depositandola negli appositi centri di raccolta di abiti usati o in preposti cassonetti differenziati. Il cotone viene macinato e riciclato per ottenere nuovi filati di poco pregio e tessuti destinati a prodotti quali felpa, tappeti, tessuti per arredi, futon, carta di cotone, oggetti vari. 11
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