SCHEDA C2 Descrizione ciclo produttivo
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- Adriano Magnani
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1 SCHEDA C2 Descrizione ciclo produttivo Nello stabilimento si svolgono lavorazioni tessili : - a carattere fisico-meccanico (preparazione, filoroccatura, ritorcitura, orditura, tessitura, rammendo, finissaggio a secco) - a carattere chimico-fisico (nobilitazione: tintoria e finissaggio umido) - di confezionamento (taglio, confezione, controllo qualità maglieria) secondo lo schema di flusso sottostante. Sono appaltate a terzi le lavorazioni di lavaggio e pettinatura lane. FILATURA (Preparazione, Filoroccatura) Insieme di operazioni di costruzione del filo continuo ottenuta attraverso la successione di operazioni elementari costituite dalla preparazione e dalla filatura aventi rispettivamente lo scopo di ridurre e regolarizzare la sezione del nastro di fibre parallelizzate attraverso operazioni successive di accoppiamento e stiro; di costruire con tale nastro un filo continuo attraverso operazioni di stiro e torsione ed infine eliminare i tratti di filo difettoso e costruire confezioni adatte alle operazioni produttive successive (bobine e rocche). Reparto di filoroccatura La mescolatura consiste semplicemente nel mescolare in modo omogeneo ed uniforme lotti diversi per provenienza e/o colore di fibre curandone la parallelizzazione e pulizia.
2 Le macchine di preparazione sono costituite da una serie di cilindri di stiro e da opportuni campi di aghi in moto alternativo o rotante in grado di parallelizzare le fibre dei diversi nastri di tops imprimendo un contemporaneo stiro dei medesimi, operazioni queste che consentono di ottenere uno stoppino finale di fibre parallelizzate aventi sezione uniforme ed adeguata. Le macchine di filoroccatura sono costituite da serie di teste rotanti sulle quali viene effettuato lo stiro dello stoppino e la successiva torsione del medesimo che, allo stato di filo tessile continuo, viene raccolto in confezioni avvolte (spole) e successivamente, previa un azione di vaporizzo per stabilizzare il filo, riunito in altra confezione di dimensioni maggiori (rocche). RITORCITURA Operazione facoltativa avente lo scopo di costruire filati a due o più capi ritorti attraverso azioni di accoppiamento e torsione. Le macchine di ritorcitura sono costituite da serie di teste di stracannatura e di torsione sulle quali vengono effettuati l'accoppiamento di più filati semplici e la torsione dei medesimi che, allo stato di filato a più capi ritorto, viene raccolto in confezioni avvolte (rocche). TINTURA FIBRE TESSILI (in tops, rocche, pezze) Il ciclo produttivo in oggetto consente la trasformazione del materiale tessile dallo stato grezzo allo stato di tinto adeguato agli utilizzi successivi. Il processo di tintura risulta trasversale rispetto alla fase di filatura in quanto applicabile, in funzione di specifiche esigenze produttive e/o qualitative a diversi prodotti intermedi del ciclo quali: - nastro pettinato di fibre parallelizzate (tops) - filato di fibre tessili in rocche. - tessuto (vedi ciclo lavorazione Finissaggio) Queste tipologie di tintura, pur differenziandosi nella forma delle apparecchiature, seguono uno schema operativo sostanzialmente identico che viene realizzato nella quasi totalità dei casi in modo discontinuo. Il processo di tintura viene effettuato in bagno acquoso nel quale vengono disciolti o dispersi i coloranti nonché gli ausiliari ed i prodotti chimici necessari ad una corretta fissazione del colorante sulla fibra.
3 Reparto tintoria pezze Il materiale tessile ed il bagno di tintura, mantenuti in costante movimento reciproco, seguono un adeguato ciclo termico, formato da una fase di riscaldamento, da una fase di mantenimento ad alta temperatura (85-98) e da una fase di raffreddamento. La prima fase ha lo scopo di far migrare il colorante dal bagno acquoso alla fibra, la seconda di uniformare la distribuzione del colorante sulla medesima e l'ultima di rendere possibile lo scarico della merce. Le operazioni successive sono quelle di centrifugazione (solo per le rocche), necessaria per eliminare la maggior parte dell'acqua che impregna il materiale, e di asciugatura, effettuata in essiccatoio ad aria calda ed apparecchi a radiofrequenza. ORDITURA E TESSITURA Il ciclo produttivo in oggetto ha lo scopo di trasformare il filato in tessuto. L operazione viene eseguita in due passaggi fondamentali costituiti rispettivamente dalla formazione dell'ordito, costituito da una fascia di fili paralleli di lunghezza adeguata avvolti su di un supporto (subbio), e dalla costruzione della superficie tessile, effettuata attraverso l'inserimento del filo di trama ortogonale all'ordito ed alla compattazione meccanica dell'intreccio così ottenuto.
4 Cantra di orditura Le macchine di orditura sono costituite da rastrelliere (cantre) sulle quali si posizionano le rocche di filato di alimentazione per formare l'ordito e da un tamburo rotante ove il filato viene avvolto a costruire, per sezioni parallele, l'ordito delle lunghezze desiderate. Le macchine di tessitura (telai) sono costituite da un sistema meccanico di svolgimento controllato dell'ordito e di avvolgimento del tessuto formato e di un sistema meccanico di inserimento ortogonale del filato di trama, attraverso un intreccio prefissato e costruito da sistemi di controllo dei singoli fili di ordito.
5 Reparto di tessitura RAMMENDO Quello in Greggio viene effettuato dopo la lavorazione di tessitura e serve a riparare gli errori di costruzione del tessuto (es. filo sbagliato) o meccanici (es. colpo mancante, rottura del filo) quello in Fino all interno del ciclo di finissaggio e più precisamente dopo che il tessuto è stato lavato e ripulito delle impurità prima che vengano fissate definitivamente le caratteristiche del tessuto pronto per la confezione (es. pagliuzze rimaste nel tessuto). E l unica lavorazione rimasta immutata nei tempi, viene effettuata in modo esclusivamente manuale da signore in grado di replicare con ago e filo quanto realizzato dalle macchine di tessitura NOBILITAZIONE (FINISSAGGIO DRAPPERIA) Il ciclo operativo in oggetto consente la trasformazione dei tessuti, costruiti a trama e catena, dallo stato di grezzo allo stato finito adeguato agli utilizzi successivi. La fase di tintura e finissaggio consiste in una serie molto articolata di operazioni produttive specifiche tra le quali vengono scelte, nel singolo caso e in funzione delle caratteristiche del tessuto e del relativo utilizzo finale, le singole operazioni da effettuare in opportuna serie organica. Le operazioni in oggetto possono essere suddivise in tre gruppi comprendenti rispettivamente il lavaggio-follatura, la tintura e il finissaggio.
6 L'operazione di bruciapelo ha lo scopo di eliminare, nei casi desiderati, la peluria superficiale del tessuto attraverso una rapida combustione dello stesso. Le operazioni di lavaggio-follatura hanno lo scopo di eliminare tutte le impurità presenti sul tessuto, cosa che viene effettuata su apposito macchinario in bagno acquoso detergente e di ottenere la compattazione dell'intreccio del tessuto, cosa che viene effettuata con opportuna azione meccanica sul tessuto umido. L'operazione di cimatura ha lo scopo di cimare (rasare) il pelo sulla superficie del tessuto ad una altezza prestabilita, mediante azione di tamburi in grado di estrarre il pelo dal tessuto e il successivo contatto con coltelli rotanti sui quali viene fatto passare il tessuto provocando così il taglio del pelo all'altezza prefissata. Gli impianti di cimatura sono dotati di impianto di aspirazione dei frammenti di fibre derivanti dall operazione e di raccolta dei medesimi in sistemi di filtrazione a maniche Lavaggi reparto finissaggio L'operazione di decatissaggio in autoclave o atmosferico ha lo scopo di fissare la struttura del tessuto attraverso l'azione di vapore, a temperatura e tempo di trattamento adeguato, condotta sul tessuto bloccato in apposito porta materiale. L'operazione di vaporissaggio ha lo scopo di rilassare il tessuto e riprenderne la struttura attraverso l'azione di vapore condotta sul lo stesso in movimento su tavoli piani.
7 FINISSAGGIO MAGLIERIA A seguito di risultati positivi aziendali, in termini di produzione e fatturato legati alla linea REDA ACTIVE (tessuti sportivi e tecnici in lana), si rendono necessarie molteplici modifiche al ciclo produttivo al fine di poter sostenere al meglio l incremento e lo sviluppo di questa business line. Nello specifico, al posto dell attuale magazzino pezze adiacente al controllo finito, sarà sviluppato un nuovo finissaggio, legato principalmente alla lavorazione della maglieria aziendale. Esso si comporrà dei seguenti macchinari: 1 Rameuse piana Bruckner, che sarà traslata dal reparto finissaggio drapperia preesistente 1 Decatizzo Wool tech per il trattamento con vapore, di nuova acquisizione 1 Decatizzo Wool basic per il trattamento con vapore, di nuova acquisizione 1 Macchina Alzatrice Lafer AZL per l essicazione e l affaldatura delle pezze, di nuova acquisizione L'operazione di asciugatura ha lo scopo di essiccare il tessuto, attraverso il mantenimento del medesimo ad una temperatura relativamente elevata per un tempo prefissato. CONTROLLO FINITO Tutto il tessuto prima dell imballaggio e spedizione al cliente viene controllato ulteriormente per verificare la rispondenza di ogni singolo metro prodotto al campione di riferimento che era stato presentato al momento dell acquisto. Controllo tessuto CONTROLLO QUALITA Durante tutte le fasi di produzione i tecnici sono supportati dallo svolgimento, in laboratorio debitamente attrezzato, di prove sul materiale in trasformazione; dal nastro di fibre che arriva dalla pettinatura e via sotto forma di filato e tessuto per verificare che non si creino alterazioni o danneggiamenti in grado di modificare la qualità del prodotto. In media il materiale subisce oltre 30 controlli diversi.
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