La progettazione dei percorsi ciclabili
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- Francesca Giglio
- 9 anni fa
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1 La progettazione dei percorsi ciclabili «La bicicletta è il veicolo più rapido nella via della delinquenza perchè la passione del pedale trascina al furto, alla truffa, alla grassazione!» Cesare Lombroso Per una città ciclabile Ciclabilità diffusa La prima e più importante questione che le azioni per la difesa e diffusione della mobilità ciclistica urbana devono saper affrontare è quella della costruzione di un contesto generale "amico" della bicicletta nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro 1
2 Per una città ciclabile Ciclabilità diffusa copenhagenize.com 12 Per una città ciclabile Moderazione del traffico Per difendere e di diffondere l utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto primario, capace di soddisfare anche gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro e di accesso ai servizi, e non solo quelli ricreativi o sportivi o di brevissimo raggio, è necessario: individuare e realizzare una Rete Ciclabile Strategica, continua, attrattiva, breve e ben riconoscibile - BICIPLAN un generale ridisegno della strada per ridurre le velocità, vero elemento di pericolo: MODERAZIONE DEL TRAFFICO e ZONE
3 Per una città ciclabile Un caso pratico La svolta a destra Uno dei motivi più frequenti di mortalità dei ciclisti è rappresentato dal conflitto esistente tra i veicoli in svolta a destra, sia per il frequente taglio della strada dei ciclisti da parte degli automobilisti, sia per il restringimento degli spazi laterali causati dai rimorchi del veicoli pesanti in svolta Si tratta di rendere più severi i raggi di curvatura per rallentare i veicoli in svolta 3
4 Per una città ciclabile moderazione del traffico = ciclabilità diffusa GILBERT LIEUTIER Capo progetti al CETE Méditerranée Dirigente del dipartimento infrastrutture e trasporti francese Presidente dell associazione «rue de l avenir» Eccetto sulle strade della rete primaria, i percorsi ciclabili non dovrebbero essere necessari Nel cuore della città, corsie e piste sono la testimonianza del fallimento della moderazione delle velocità = CICLABILITA DIFFUSA Definizione delle tipologie progettuali Ma quali tipologie di percorsi ciclabili sviluppare per la rete portante? Preferenziazione o separazione in ambito urbano? 4
5 Molti paesi prediligono la preferenziazione Berlino Parigi Bruxelles Berna Londra Budapest Incidentalità agli incroci Problematiche riguardanti la tipologia dei percorsi ciclabili separati in ambito urbano In paesi europei con una avanzata cultura ciclabile, si è constatato infatti che in ambito urbano circolare su percorsi ciclabili separati che costeggiano la carreggiata spesso non è più sicuro che circolare in strada, e che agli incroci i rischi di incidenti addirittura aumentano. 5
6 Percorsi bidirezionali Mikael Colville Andersen from copenhagenize.com In Danimarca l impianto bidirezionale è stato rimosso dalle Best Practices più di due decenni fa E stato dimostrato che questa tipologia di percorsi è più pericolosa rispetto alle piste ciclabili a senso unico su ciascun lato della carreggiata Il pensiero di realizzare tali piste in città che stanno solo ora sviluppando nuovi percorsi ciclabili makes my toes curl Ci sono piste ciclabili bidirezionali anche a Copenaghen. Sono nei parchi o come greenways, completamente separate dal traffico motorizzato, o talvolta lungo strade senza vie trasversali Concetti ribaditi nel rapporto dell OCSE riguardante Ciclismo, Salute e Sicurezza Costi di realizzazione CORSIA CICLABILE MONODIREZIONALE 50 al metro al kilometro PERCORSO CICLABILE SEPARATO 300 al metro al kilometro MARCIAPIEDE CICLOPEDONALE 400 al metro al kilometro 6
7 Tempi di realizzazione Si tratta di affrontare il problema di favorire la massima espansione dell'uso della bicicletta nel modo più sicuro possibile ed il più rapidamente possibile, compatibilmente con la scarsità di risorse reperibili Questa è l'ottica con la quale, oggi, va valutata la separazione, che è sì efficace in alcuni casi e per alcune tipologie di utenti, ma che è costosa e lenta da implementare La condivisione appare invece assai più promettente, ed è infatti questa la strada che si sta seguendo in moltissime città di 'nuova ciclabilità' (e non solo in quelle) Si aggiunge una ulteriore considerazione: stiamo assistendo -finalmente- ad una chiara crescita della mobilità ciclabile. Presto non saremo più nella condizione di doverci inventare politiche per favorire ed incentivare l'uso della bicicletta, ma in quella di dover inseguire una domanda sempre più alta, destinata a crescere ben più rapidamente dei metri di piste che potremo mai realizzare 7
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10 NON SI PUO FARE CICLABILITA A DISCAPITO DEGLI SPAZI PEDONALI NON SI PUO FARE CICLABILITA A DISCAPITO DEGLI SPAZI PEDONALI 10
11 NON SI PUO FARE CICLABILITA A DISCAPITO DEGLI SPAZI PEDONALI e di scelte importanti nella pianificazione del traffico 11
12 e di scelte importanti nella pianificazione del traffico e di scelte importanti nella pianificazione del traffico 12
13 e di scelte importanti nella pianificazione del traffico e di scelte importanti nella pianificazione del traffico 13
14 In conclusione Tutto questo non significa ovviamente abbandono dei progetti di realizzazione di piste separate, ma significa riservarli ai casi in cui lo spazio sia adeguato e ai casi in cui risultino davvero indispensabili La conclusione, secondo ECF, è abbastanza ovvia: non è sufficiente una singola misura per portare più persone in bicicletta, è necessario invece un insieme di interventi dai quali emerga una visione chiara della mobilità a partire dalla moderazione del traffico motorizzato (separazione solo su grandi arterie) passando per le corsie ciclabili in carreggiata, disincentivo dell auto privata e riduzione del parco auto, bike sharing, intermodalità e miglioramento del trasporto pubblico, campagne di sensibilizzazione sulla convenienza dell uso della bicicletta e sulla sicurezza in strada, facilities per i ciclisti. Eccetera, eccetera, eccetera. GRAZIE PER L ATTENZIONE - [email protected] 14
Matteo Dondé Architetto 06/02/2014
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