Moderazione del traffico
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- Italo Nicolosi
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1 Parte 2 a _ Moderazione del Traffico e Pedonalità 3 _ Moderazione del traffico Principi ed aspetti generali - schede C Si ritiene di fare riferimento a tre argomenti principali: Il nuovo sistema di valori e di convenienze diverse che i cittadini devono assumere nell approcciarsi a una nuova organizzazione della viabilità improntata a garantire sicurezza a tutte le componenti della mobilità, promuovendone le condizioni di convivenza sulla strada; La necessità di una moderazione del traffico, pensata per i centri storici, per la viabilità principale, per quella locale e per i piccoli paesi; La necessità della comunicazione, come strumento per promuovere la riorganizzazione della mobilità in ordine agli aspetti comportamentali (anziché normativi / repressivi) nell utilizzare la mobilità. I più importanti valori di riferimento sono: il diritto alla mobilità, al muoversi tutti, bambini e anziani compresi; il diritto alla salute (alla tutela della salute); alla sostenibilità del sistema di mobilità per lasciare alle future generazioni un ambiente almeno non peggiore a quello nostro di oggi. Alcuni dati sulla mobilità nel Veneto: 65 auto ogni 100 abitanti, 1,3 persone per auto, il 70% degli incidenti è in ambito urbano e anche il 40% dei morti. Ciò che conta è usare il mezzo adatto per ogni spostamento: fino a 400 metri risulta conveniente effettuare lo spostamento a piedi; fra 400 e 1500 metri risulta conveniente effettuare lo spostamento in bicicletta, oltre i 1500 metri risulta conveniente effettuare lo spostamento con altri mezzi, privilegiando i mezzi pubblici; se lo spostamento viene effetuato in auto è opportuno promuovere l accompagnamento anche di altre persone (car pooling). Uno dei grandi obiettivi di riferimento, nel quale si inquadra tutta la logica della moderazione del traffico è l accessibilità, intesa come la possibilità di arrivare nel centro delle città, non necessariamente con l auto propria. Accessibilità che comunque va garantita in autonomia e sicurezza a tutte le categorie di persone, in particolare anziani e bambini. Inoltre si pone l obiettivo della riduzione degli incidenti (particolarmente numerosi ed esiziali nelle aree urbane), e in definitiva quello di creare città più ricche di qualità urbana, con ambiti maggiormente dotati di verde più accoglienti/salubri, nonché di spazi più cortesi cioè dove i rapporti interpersonali si manifestino con più rispetto reciproco e attenzione, e quindi con la possibilità di parlarsi e vivere meglio. Moderazione del traffico Gli strumenti operativi per questa gestione della mobilità sono: i piani urbani del traffico, finalizzati prevalentemente alla riduzione dell inquinamento, dei tempi di spostamento e degli incidenti; il Piani Nazionale della Sicurezza Stradale, finalizzato a risolvere i punti neri e a creare banche dati; le tecniche della moderazione del traffico come elemento per promuovere l integrazione piuttosto che la separazione tra le diverse componenti del trasporto e per favorire la convivenza sulle strade. In particolare si parla di moderazione del traffico e non soltanto moderazione della velocità in quanto la moderazione del traffico è portatrice di un valore più ampio. Riducendo la velocità ad esempio a 30 km/ora c è una nuova ripartizione modale, tornano ad essere importanti, sicure, possibili le modalità pedonali e ciclabili. L importante non è solo la riduzione della velocità, che è solo l aspetto concreto, operativo, quello che conta è in buona sostanza l effetto finale, ossia la nuova complessiva ripartizione modale. Moderazione del traffico 67
2 Moderazione del traffico Le finalità della moderazione del traffico sono: indurre l automobilista a guidare piano e con attenzione; costruire strade scorrevoli ma lente ; dare sicurezza a pedoni e ciclisti aumentare il verde, la sosta, gli spazi accoglienti. I concetti sono ormai noti: a 50 km/ora si ha una visibilità del campo visivo molto ristretta, l occhio si concentra su un obiettivo lontano ; a 30 km/ora si vede la strada in modo più aperto. Inoltre va ricordato che essere investiti a 30 km/ora è come cadere da 4 metri, essere investiti a 50 km/ora come cadere da 10 metri; altrettanto vistosa è la differenza tra le due velocità e anche in riferimento ai tempi e spazi di frenata. Essere investiti ai 30 è come La pianificazione della moderazione del traffico affronta tre principali settori/ambiti di intervento: moderazione del traffico sugli assi di ingresso alle città configurazione delle isole ambientali e relativi accessi riqualificazione / messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola. 68 ABACO_definitivo_ indd 68 Comune di Venezia, direzione mobilità - Abaco della ciclabilità, moderazione del traffico e pedonalità :30:01
3 Scheda C1_Moderazione del traffico Centri storici Nei centri storici l obbiettivo principale / ottimale da perseguire è quello di privilegiare la pedonalità, realizzare piattaforme rialzate a quota marciapiede, favorire l accessibilità pedonale ai negozi, ridurre la segnaletica e limitare la sosta a quella ad alta rotazione opportunamente integrata da parcheggi di attestamento. Si rendono pertanto necessari cambi della pavimentazione (materiale; colore; ecc.), la caratterizzazione di strade commerciali il più possibile dense anche nel cuore di cittadine minori e piccoli paesi, modificando per quanto ammesso dalla morfologia dei luoghi l asse ottico della strada se rettilineo (e quindi tale da indurre alla velocità). Occorre riconfigurare le intersezioni attrezzandole con elementi dissuasori della sosta impropria (in particolare a danno della circolazione dei pedoni). Ulteriori soluzioni riguardano la dotazione delle intersezioni di isole salvagente anche appena abbozzate o pavimentazioni con disegni appositamente elaborati, o infine ricorrere alla realizzazione di chicanes urbane che danno un senso di accedere a una strada differente. Centro storico di Mutzig - Francia Scheda C1_Cenni storici Intersezione con isola sormontabile Spazi pedonali ben arredati e pavimentazione decorata Chicane in periferia del paese anche per ricavare parcheggi Chicane in zona centrale per ospitare verde Scheda C1_Cenni storici 69
4 Scheda C2_Viabilità principale Scheda C2_Moderazione del traffico Viabilità principale Per moderare la viabilità principale nelle città è conveniente ridurre la larghezza delle corsie; è altresì utile realizzare rotatorie, piattaforme rialzate e lunghe (in modo che anche i mezzi pubblici e di soccorso riescano a non percepire in modo gravoso queste opere), marciapiedi avanzati alle intersezioni, ciclabilità anche in sede stradale ma su corsia riservata, riordino della sosta fuori sede. Rotatoria Spazio centrale sormontabile Piattaforma rialzata Spazi di sosta rientrati Fasce centrali Zona 30, cambio di pavimentazione e fascia centrale alberata 70 ABACO_definitivo_ indd 70 Comune di Venezia, direzione mobilità - Abaco della ciclabilità, moderazione del traffico e pedonalità :30:07
5 Spartitraffico centrale sormontabile Isole centrali in ambito extraurbano Isola centrale con illuminazione in ambito urbano Scheda C2_Viabilità principale ABACO_definitivo_ indd 71 Scheda C2_Viabilità principale Spartitraffico centrale verde con illuminazione :30:09
6 Scheda C2_Viabilità principale Fasce centrali Fascia centrale in porfido come elemento ottico e chicane di rallentamento Fascia centrale sormontabile colorata Fascia centrale delimitata con segnaletica 72 Comune di Venezia, direzione mobilità - Abaco della ciclabilità, moderazione del traffico e pedonalità
7 Scheda C3_Moderazione del traffico Viabilità principale in attraversamento di centri minori Nei piccoli paesi la viabilità principale richiede elementi già considerati in precedenza: porte d accesso per il rallentamento di chi entra dal paese, rotatorie, chicanes, il tutto volto ad una forte riduzione della velocità dei veicoli in transito. Inoltre i marciapiedi devono essere continui e far premio nella costruzione della strada: se la strada si restringe i marciapiedi debbono mantenere la larghezza minima prescritta perché il pedone va comunque salvaguardato, mentre andranno poste in soggezione le auto eventualmente imponendo sensi unici alternati. Scheda C3_Viabilità principale in attraversamento di centri minori Ingresso rallentato Uscita in accelerazione Scheda C3_Viabilità principale all interno dei piccoli paesi 73
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