COMUNE DI FLERO (BS)
|
|
|
- Filippa Rota
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 COMUNE DI FLERO (BS) ABACO SOLUZIONI PROGETTUALI PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
2 MODERAZIONE DEL TRAFFICO X= Intervento fattibile
3 Intersezione stradale con pista ciclabile e isola rifugio. PISTA CICLABILE FONTE: ( Manuale per la realizzazione della rete ciclabile regionale della Regione Lombardia DGR n. VI/47207 del 22/12/99).
4 Intersezione stradale dove la pista ciclabile ha diritto di precedenza. PISTA CICLABILE FONTE: ( Manuale per la realizzazione della rete ciclabile regionale della Regione Lombardia DGR n. VI/47207 del 22/12/99).
5 Incrocio stradale con case avanzate per ciclisti PISTA CICLABILE FONTE: ( Manuale per la realizzazione della rete ciclabile regionale- Parte Terza, Regione Lombardia, 2002). FONTE: Buone pratiche straniere
6 Trattamento delle rotatorie con piste ciclabili PISTA CICLABILE FONTE: ( Manuale per la realizzazione della rete ciclabile regionale della Regione Lombardia DGR n. VI/47207 del 22/12/99).
7 Pavimentazione stradale rialzata MODERAZIONE DEL TRAFFICO Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) Campo di applicazione Flusso < veicoli equivalenti/ora nell ora di punta; In assenza dell attraversamento pedonale rialzato: 50 < V < 70 km/h; 85 Caratteristiche costruttive Chiara percepibilità, mediante elementi verticali di illuminazione; le velocità veicolari in corrispondenza dell attraversamento pedonale rialzato devono essere ragionevoli profilo longitudinale trapezoidale; curare gli aspetti relativi allo smaltimento delle acque. Dimensionamento p = larghezza della fascia laterale per sosta veicolare; L = 3,00 m; distanza dall intersezione 8,00 m. Aspetti positivi massima riduzione delle velocità veicolari di 25 km/h; Adatto in presenza di disabili; Aspetti negativi Incrementa i livelli di rumore e vibrazione; può influenzare la scelta dei percorsi; riduce il numero di stalli per la sosta veicolare; a volte i ciclisti risultano penalizzati; costi di manutenzione; sobbalzo dei veicoli commerciali.
8 Restringimento laterale della carreggiata MODERAZIONE DEL TRAFFICO Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) Campo di applicazione W 10,50 m; elemento di moderazione della velocità da non prevedersi isolato; doppio senso di marcia; attraversamento pedonale ben localizzato. Caratteristiche costruttive Chiara percepibilità, mediante elementi verticali di illuminazione; sagomare o abbassare il cordolo in corrispondenza dell attraversamento pedonale; Dimensionamento a = 4,50 5,00 m; 5,00 6,00 m se è elevato il traffico di autobus o veicoli commerciali; b = 1,50 m; p = larghezza della fascia laterale per sosta veicolare; L > 3,00 m. Aspetti positivi moderata riduzione delle velocità veicolari; eccellente visibilità reciproca tra automobilisti, pedoni, ciclisti; Aspetti negativi sono a volte penalizzati i ciclisti; riduce il numero di stalli per la sosta veicolare.
9 Restringimento laterale della carreggiata a senso unico alternato MODERAZIONE DEL TRAFFICO Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) Campo di applicazione W 4,25 m; flusso < veicoli equivalenti/ora nell ora di punta; V 85 < 50 km/h; non su strade della rete principale; attraversamento pedonale ben localizzato. Caratteristiche costruttive Chiara percepibilità, mediante elementi verticali di illuminazione; chiara visibilità del manufatto; sagomare o abbassare il cordolo in corrispondenza dell attraversamento pedonale; buona visibilità alle curve. Dimensionamento a = 2,75 3,25 m; b = 1,50 m; p = larghezza della fascia laterale per sosta veicolare; L = 5,00 10,00 m; distanza tra i due restringimenti successivi deve essere tale da permettere il transito senza problemi di due veicoli commerciali. Aspetti positivi Riduzione lunghezza attraversamento; moderata riduzione delle velocità veicolari; buona visibilità reciproca tra automobilisti, pedoni, ciclisti; attraversamento pedonale più semplice e senso unico alternato spontaneo. Aspetti negativi Può influenzare la scelta dei percorsi; sono a volte penalizzati i ciclisti; riduce il numero di stalli per la sosta veicolare.
10 Accesso limitato al traffico non motorizzato MODERAZIONE DEL TRAFFICO Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) Campo di applicazione lungo la rete delle strade locali. Dimensionamento c = 1,35 m; b 1,50 m in funzione dello spazio di manovra necessario ai veicoli; Aspetti positivi disincentiva il traffico di transito; rende buono l effetto di moderazione delle velocità veicolari; riduce la velocità dei ciclomotori con traiettoria rettilinea; rende possibile ai pedoni attraversare l intersezione lungo una traiettoria diagonale. Aspetti negativi riduce il numero dei percorsi praticabili dai veicoli motorizzati; causa una scarsa percettibilità dei ciclisti che percorrono l intersezione con traiettoria rettilinea.
11 a) intersezione rialzata; b) intersezione disassata MODERAZIONE DEL TRAFFICO a) b) Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) a) intersezione rialzata Campo di applicazione flusso < veicoli equivalenti/ora nell ora di punta; V85 < 50 km/h; non su strade della rete principale; non lungo i percorsi dei mezzi pubblici o dei veicoli commerciali; Non lungo strade con percorsi ciclabili. Dimensionamento Sopraelevazione di 0,10 0,12 m; L = 10,00 m; pendenze degli scivoli 1:10 o inferiore (max 1:6); pendenza degli scivoli della strada secondaria 1:20. b) intersezione disassata Campo di applicazione flusso < veicoli equivalenti/ora nell ora di punta; V85 < 50 km/h; W 9,50 m (sosta a 90 ), W 8,90 m (sosta a 60 ), W 8,10 m (sosta a 45 ); non su strade della rete principale; non lungo strade con percorsi ciclabili in presenza di elevati flussi veicolari provenienti o diretti alle aree di sosta. Dimensionamento a = 4,50 5,00 m (doppio senso di marcia), a = 5,00 6,00 m (transito di autobus e mezzi commerciali); L legata all angolo di inclinazione degli stalli; i raggi di curvatura di raccordo sono assegnati in funzione dello spazio di manovra necessario ai veicoli.
12 MODERAZIONE DEL TRAFFICO a) isole spartitraffico sormontabili; b) differenziazione della pavimentazione a) b) Fonte: Normativa Olandese ASVV (CROW 1998) a) isole spartitraffico sormontabili Campo di applicazione strade a doppio senso di marcia; non lungo i percorsi dei mezzi pubblici (eccetto quando essi possono evitare di sormontare le isole spartitraffico). Dimensionamento a = 2,75 3,25 m; b 1,50 m; L = 5,00 6,00 m; dimensionamento delle isole spartitraffico effettuato in funzione dello spazio di manovra necessario ai veicoli. b) differenziazione della pavimentazione Campo di applicazione flusso < 200 veicoli equivalenti/ora nell ora di punta nella strada (1); flusso < 700 veicoli equivalenti/ora nell ora di punta nella strada (2); V 85 < 50 km/h; W < 5,00 m (6,00 m); Solo in intersezioni a T ; non lungo i percorsi dei mezzi pubblici e veicoli commerciali.
13 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Francia Ponte San Marco, Calcinato (Brescia)
14 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Ponte San Marco, Calcinato (Brescia) Ponte San Marco, Calcinato (Brescia)
15 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Corte Franca (Brescia) Corte Franca (Brescia)
16 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Botticino (Brescia) Botticino (Brescia)
17 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Brescia, Villaggio Violino Brescia, Villaggio Violino
18 IMMAGINI di ALCUNE REALIZZAZIONI Brescia, Villaggio Violino Brescia, Villaggio Violino
19 IMMAGINI DI ALCUNE REALIZZAZIONI Brescia, Villaggio Violino Bovezzo (Brescia)
20 IMMAGINI DI ALCUNE REALIZZAZIONI Bovezzo (Brescia) Villaggio Badia, Brescia
21 IMMAGINI DI ALCUNE REALIZZAZIONI Villaggio Badia, Brescia Villaggio Violino, Brescia
22 IMMAGINI DI ALCUNE REALIZZAZIONI Sarnico (Bergamo) Castegnato (Brescia)
23 IMMAGINI DI ALCUNE REALIZZAZIONI Paratico (Brescia)
24 Golfi di ingresso ed uscita ridotti a 15m. FERMATE TPL SU STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA (tipo C) Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
25 Piazzola in carreggiata FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
26 FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Piazzola in carreggiata e pista/corsia ciclabile Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
27 FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Piazzola in carreggiata con attraversamento pedonale rialzato Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
28 FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Attraversamento pedonale rialzato e ampliamento del marciapiede Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
29 FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Attraversamento pedonale rialzato e ampliamento del marciapiede Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
30 FERMATE TPL SU STRADA URBANA DI QUARTIERE (tipo E) ED URBANA LOCALE (tipo F) Attraversamento pedonale rialzato e pista/corsia ciclabile Fonte: Le fermate del Trasporto pubblico locale. Guida metodologica alla progettazione. Provincia di Brescia, DICATA, ALOT sca r.l., RB Edizioni, 2012 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Abaco soluzioni progettuali
Progettare strade e città a misura di pedone
Progettare strade e città a misura di pedone Dott. Arch.. Michèle PEZZAGNO DICATAM Università degli Studi di Brescia TEMI CHIAVE PROGETTARE STRADE A MISURA DI PEDONE continuità del percorso pedonale e
Progetto per la riqualificazione e /o messa in sicurezza dei percorsi ciclopedonali casa-scuola sviluppati attraverso metodologie educative e
Progetto per la riqualificazione e /o messa in sicurezza dei percorsi ciclopedonali casa-scuola sviluppati attraverso metodologie educative e partecipative SOLUZIONI PROGETTUALI PER LA SICUREZZA IN AMBITO
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto
Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in:
ALLEGATO 02 Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in: Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo codice della strada. Pubblicato
Segnale di divieto: VIA LIBERA -Indica la fine di tutte le prescrizioni precedentemente imposte. -Indica la fine dei divieti precedentemente imposti
DIVIETO DI TRANSITO -vieta la circolazione nei due sensi -vieta il transito a tutti i veicoli -vieta la circolazione anche ai ciclomotori -é posto su entrambi gli accessi della strada -può avere validità
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI Art. 1 - Requisiti tipologici delle strade urbane 1. Nella progettazione delle nuove strade, come nell adeguamento
Caratteristiche geometriche della sezione trasversale
Titolo IV. Caratteristiche geometriche della sezione trasversale IV Art. 11 Definizioni Con "carreggiata" si intende parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI Art. 1 - Requisiti tipologici delle strade urbane 1. Nella progettazione delle nuove strade, come nell adeguamento
Scheda A2_ Elemento separatore
Scheda A2_ Elemento separatore Scheda A2_Itinerari principali in sede propria Elemento separatore in relazione alla classificazione della strada alla quale l itinerario viene posto in affiancamento Caratteristiche
V - F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F V F
L'attraversamento pedonale è una parte della carreggiata destinata al transito dei pedoni che attraversano L'attraversamento pedonale è una parte della carreggiata, in cui i veicoli devono dare la precedenza
Tipo ET3a Strada extraurbana locale di pianura
Schede dei tipi di percorso Percorso ET3a Foglio 1 di 11 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema insediativo diffuso (comunale, locale) Percorso su strada
LINEE DI TRASPORTO PUBBLICO
INDICE Linee di trasporto pubblico 5 Descrizione delle fermate di trasporto pubblico 7 Verifica delle caratteristiche delle fermate 8 Documentazione fotografica 9 3 di 19 4 di 19 LINEE DI TRASPORTO PUBBLICO
Le definizioni del codice della strada (d.lgs 285/92) CODICE
Le definizioni del codice della strada (d.lgs 285/92) CODICE Classificazione strade Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:
PROGETTO ESECUTIVO DELLA ROTATORIA ALL'INTERSEZIONE DI VIA SANZIO CON VIA BONISTALLO. Ing. Roberta Scardigli. Settembre Ing.
PROGETTO ESECUTIVO DELLA ROTATORIA ALL'INTERSEZIONE DI VIA SANZIO CON VIA BONISTALLO Settembre 2008 Ing. Roberta Scardigli Ing. Roberta Scardigli Ing. Paolo Gini INDICE 1. INTRODUZIONE 1 2. RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade
Prof. Pasquale Colonna A.A. 20082009 DECRETO MINISTERIALE 5 novembre 2001 Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade Prof. Pasquale Colonna A.A. 20082009 La nuova Normativa Stradale
Moderazione del traffico
Parte 2 a _ Moderazione del Traffico e Pedonalità 3 _ Moderazione del traffico Principi ed aspetti generali - schede C Si ritiene di fare riferimento a tre argomenti principali: Il nuovo sistema di valori
Comando Polizia Municipale Ufficio Informazioni Istituzionali
Comando Polizia Municipale Ufficio Informazioni Istituzionali Art. 190. Comportamento dei pedoni. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi
APPENDICE D - Classificazione delle strade in base al traffico veicolare
APPENDICE D - Classificazione delle strade in base al traffico veicolare La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato nei: Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 -
STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI
STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI Elementi costitutivi dello spazio stradale Elementi costitutivi dello spazio stradale BANCHINA: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo (segnaletica verticale,
Quartiere Lubiana. Progetto di Isola Ambientale. Comitato Marzabotto, Gibertini, Hiroshima
Quartiere Lubiana Progetto di Isola Ambientale Comitato Marzabotto, Gibertini, Hiroshima Contenuti cos è un isola ambientale perché le isole ambientali come si realizza un isola ambientale esempi di buone
! $ " " # $$ $ $ $ $ $ $ $ & $ & $ &
!"#! " " # %% % ! " " '(')!**'+'+,! +)! -.!% / / 0 1 % % 2, % #!#! "!//%#!, / / % 3 " 4 4 % * 4 %, 4 % 4 %!###!""## #"!"!!"! %""!" 5 ' " 4 % 6 '7 % # 2 2 235 % % 2 % %"" 8 9 % % 7 4 6' :,7: 866#55 6863#.8
COMUNE DI RIVALTA DI TORINO Provincia di Torino COMPLETAMENTO LAVORI NELLA FRAZIONE PASTA PROGETTO ESECUTIVO PE/A.1 RELAZIONE GENERALE
COMUNE DI RIVALTA DI TORINO Provincia di Torino PROGETTO ESECUTIVO PE/A.1 Ottobre 2014 1 PREMESSA Il Comune di Rivalta di Torino, con determina del Dirigente del Settore Opere Pubbliche n 310 del 27/06/2014,
LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE
LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE
La progettazione di piste e percorsi ciclabili urbani
fa scuola La progettazione di piste e percorsi ciclabili urbani Ing. Enrico Chiarini Consigliere nazionale e componente Gruppo Tecnico Ing. Enrico Chiarini La progettazione di piste e percorsi ciclabili
DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE SALIENTI
DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE SALIENTI Il Piano Generale del Traffico Urbano nasce strumento tecnico-amministrativo di pianificazione della mobilità finalizzato a conseguire il miglioramento
Tipo ET3b Strada extraurbana locale di collina
Schede dei tipi di percorso Percorso ET3b Foglio 1 di 11 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema insediativo diffuso Percorso su Strada extraurbana di
Modulo A Norme di comportamento
MIUR - Il patentino a scuola Il programma dei corsi Moduli di formazione per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori Modulo A: Norme di comportamento Modulo B: Segnaletica
PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA/SINISTRA
PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA/SINISTRA Preavvisa l'obbligo di svoltare a destra/sinistra. Precede un incrocio con obbligo di svoltare a destra/sinistra. Preavvisa il divieto di svoltare
Lezione 08: Segnaletica
Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura Laurea Magistrale: Lezione 08: Segnaletica Ingegneria Civile Corso : Progettazione ed Adeguamento delle Infrastrutture Viarie
COMUNE DI SPOLETO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA
Dr. COMUNE DI SPOLETO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO C TERMINOLOGIE DI ELEMENTI STRADALI E DELIMITAZIONI DELLE FUNZIONI TERRITORIALI. DEFINIZIONE DEI TERMINI ATTINENTI ALLE STRADE E FUNZIONI TERRITORIALI
PERCORSI CICLABILI. Larghezza della sezione. in generale. in particolare. i percorsi ciclabili inoltre devono essere:
Caratteristiche tecniche delle piste ciclabili Si definiscono di seguito le caratteristiche tecniche, fisiche e funzionali delle piste ciclabili previste ed alcune indicazioni progettuali adottate nel
COMUNE DI FLERO PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI FLERO PROVINCIA DI BRESCIA P.G.T.U. PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Parte II PROGETTO BRESCIA GENNAIO 2014 1 ELENCO DELLE TAVOLE Tavola 5 Classificazione funzionale delle strade di progetto
Modalità di coinvolgimento degli studenti
Mobility Management per il sistema universitario milanese L ACCESSIBILITÀ CICLOPEDONALE ALLE SEDI UNIVERSITARIE E LE MISURE DI PROMOZIONE DELL USO DELLA BICICLETTA Enrico Prevedello Politecnico di Milano
SEZIONI TRASVERSALI PROGETTO PRELIMINARE. Caratteristiche geometriche della strada (larghezza corsie, banchine, margini, ecc.)
SEZIONI TRASVERSALI PROGETTO PRELIMINARE Caratteristiche geometriche della strada (larghezza corsie, banchine, margini, ecc.) 1 Elementi costitutivi dello spazio stradale 2 Banchine BANCHINA: parte della
Tipo ET1a Strada extraurbana di transito
Schede dei tipi di percorso Percorso ET1a Foglio 1 di 11 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Territoriale (Provinciale / Regionale) Percorso su strada extraurbana
Schema per la verifica preliminare del funzionamento e delle criticità del sistema di trasporto urbano
AREE DI VERIFICA 1. Accessibilità esterna 2. Accessibilità interna 3. Sicurezza, ambiente e vivibilità 4. Regolazione della circolazione 5. Regolamentazione della sosta 6. Regolamentazione del traffico
Illuminazione a LED rotatoria Via Statale Marecchia (SP258), Via Ponte, Via Pieve.
Provincia di Rimini Comune di Verucchio Illuminazione a LED rotatoria Via tatale Marecchia (P258), Via Ponte, Via Pieve. Novafeltria < Via tatale Marecchia (P258R) > Rimini Via Pieve Via Ponte Incrocio
Ri-ciclare metropolitano. Mobilità lenta sulla Riviera del Brenta
84 TERRITORIO PER AZIONI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DICEA (DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE) Francesca Fabris, Lucia Mosca, Claudia Valotto, Stefano Zani Sopra: la tavola del
4.1 Analisi dell incidentalità nel Comune di Capriano del Colle Analisi della sosta... 15
INDICE 1. CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLA VIABILITA'... 2 1.1 Obiettivi della classificazione funzionale... 2 1.2 Metodologia per la classificazione tecnico-funzionale della rete stradale extraurbana
Moduli di formazione per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. MODULO A Norme di comportamento
Moduli di formazione per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori MODULO A Norme di comportamento U. D. 1) norme sulla precedenza - Norma generale sulla precedenza; regole
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI 1 AREA TECNICA Direttore Ing. Carlo Faccin Titolo Raccomandazioni ad indirizzo dell attività degli
Chiarimenti normativi ministeriali in materia stradale
Chiarimenti normativi ministeriali in materia stradale Premessa Questo documento, redatto in forma personale, raccoglie alcune richieste di parere e alcune richieste di chiarimento normativo con relative
INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4
INDICE 1 PREMESSA... 2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3 SEGNALETICA VERTICALE... 4 3.1 Generalità... 4 3.2 Posizionamento... 4 3.3 Posa in opera della segnaletica verticale standard... 6 3.4 Segnalamento
Art. 141 Comma 8 velocità non commisurata alle situazioni ambientali 2
- Norma violata Punti Art. 141 Comma 8 velocità non commisurata alle situazioni ambientali Comma 9,1 periodo 4 Divieto di gareggiare in velocità con veicoli senza motore Comma 9, periodo Divieto di gareggiare
Svincolo Unione dei Comuni RELAZIONE TECNICA
COMUNE DI POPPI AZIONI REGIONALI PER LA SICUREZZA STRADALE S.R.70 DELLA CONSUMA Sindaco del Comune di Poppi Carlo Toni Responsabile del procedimento Geom. Fiorini Roberto Progettista: Arch. Massimiliano
Comune di Vicopisano
Comune di Vicopisano Provincia di Pisa COLLEGAMENTO CICLO PEDONALE VICOPISANO CAPRONA (2 E 3 LOTTO) PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE GENERALE E DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA Pisa, gennaio 2016 Il progettista
TABELLA DEI PUNTEGGI PREVISTI DALL ART. 126-BIS
TABELLA DEI PUNTEGGI PREVISTI DALL ART. 6-BIS Art. c. 8 Velocità non commisurata alle situazione ambientali Art. c. 8 c. 9 c. 9 bis Art. c. c. c., rif. al c. Superamento dei limiti di velocità di oltre
CAPITOLO 2 - Segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza
CAPITOLO 2 - Segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza 02001) Il segnale n. 54 V01) vieta la circolazione nei due sensi V02) vieta il transito a tutti i veicoli V03) vieta la circolazione
QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA
QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA Scuola Classe Età Sesso. 1. Dove abiti? 2. Come sei venuto oggi a scuola A piedi In bicicletta In autobus (urbano) In automobile In scooter / motorino / motocicletta
2 Giorno: MODULO B - SEGNALI DI DIVIETO-SEGNALI DI OBBLIGO-PANNELLI INTEGRATIVI
Scheda n. 1 Il segnale n. 54 1) vieta il transito a tutti i veicoli V F 2) indica che la circolazione è a senso unico V F 3) vieta la circolazione nei due sensi V F Il segnale n. 55 1) è posto su una strada
SEGNALI DI PERICOLO SEGNALI DI DIVIETO SEGNALI DI OBBLIGO
SEGNALI DI PERICOLO SEGNALI DI DIVIETO SEGNALI DI OBBLIGO SEGNALI DI PERICOLO CUNETTA O DOSSO Presegnala che vi è una cunetta o dosso CURVA PERICOLOSA A : DESTRA SINISTRA Presegnala che ci sarà una curva
Figure dei segnali e delle demarcazioni
Figure dei segnali e delle demarcazioni 1.01 Curva a destra (Art. 4) 1.02 Curva a sinistra (Art. 4 1.03 Doppia curva, la prima a destra (Art. 4) 1.04 Doppia curva, la prima a sinistra (Art. 4) 1.05 Strada
Comune di Dolceacqua - Provincia di Imperia -
- - Dolceacqua 19 giugno 2013 Protocollo nr. 3418 Spett.le Amministrazione Provinciale Settore Viabilità e trasporti Viale Matteotti, 147 18100 Imperia Alla c.a. dell Assessore Paolo Leuzzi e p.c. al Dr.
Città di Rovigo REGOLAMENTO VIARIO. Agosto ing. Andrea Debernardi via Roma, OSNAGO (LC) p.iva ord. ingegneri Lecco (n 571)
Città di Rovigo 1.1.1.1.1.1.1.1 PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO REGOLAMENTO VIARIO VERSIONE DATA 1.0. Agosto 2013 Versione 1.0. Data 16/08/2013 Autore A. Debernardi TIMBRO ing. Andrea Debernardi SEDE
MODALITA DI PROGETTAZIONE DELLE PISTE
MODALITA DI PROGETTAZIONE DELLE PISTE Arch. Giulio Rigotti Arch. Giulio Rigotti - MODALITA DI PROGETTAZIONE DELLE PISTE - 1 PROGETTARE PER LA MOBILITA CICLABILE: UNA PREMESSA Per favorire la mobilità ciclabile
Distanze di rispetto da strade e autostrade: cosa dice il codice stradale?
INGEGNERI.info /urbanistica Distanze di rispetto da strade e autostrade: cosa dice il codice stradale? Il codice della strada stabilisce distanze di rispetto diverse a seconda che si tratti di autostrade,
Relazione tecnico/fotografica piste ciclabili Monserrato Associazione Arci Ciclofucina. www.ciclofucina.it 1/27
Relazione tecnico/fotografica piste ciclabili Monserrato Associazione Arci Ciclofucina www.ciclofucina.it 1/27 Punto di partenza www.ciclofucina.it 2/27 Scuola media di Via Argentina Via dell'argine pista
Art. 39. Segnali verticali.
Articolo 39 - CdS Art. 39. Segnali verticali. 1. I segnali verticali si dividono nelle seguenti categorie: A) segnali di pericolo: preavvisano l'esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono
TITOLO I...4 CONTENUTI GENERALI...4
Sommario TITOLO I...4 CONTENUTI GENERALI...4 ART. 1 FINALITA E CAMPO DI APPLICAZIONE...4 ART. 2 CONTENUTI...4 ART. 3 PROCEDURE DI AGGIORNAMENTO...5 TITOLO II...6 DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO...6
ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE
ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE Ponti, Viadotti, Sovrappassi Sulle opere di scavalcamento devono essere mantenute invariate le dimensioni degli elementi componenti la piattaforma stradale. Per strade
Schemi per strade tipo C ed F extraurbane (extraurbane secondarie e locali extraurbane)
Schemi per strade tipo C ed F extraurbane (extraurbane secondarie e locali extraurbane) TAVOLA Lavori a fianco della banchina per lavori di durata 2 gg ḍelineatori flessibili Zona di lavori
