DOMANDE E RISPOSTE SULLA MENINGITE E SUL VACCINO ANTIMENINGOCOCCICO
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- Elisa Caputo
- 9 anni fa
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1 DOMANDE E RISPOSTE SULLA MENINGITE E SUL VACCINO ANTIMENINGOCOCCICO 1. Che cos'è la meningite? La parola "meningite" significa "infiammazione" delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). I microorganismi che possono causare questa infezione sono molti, sia di tipo batterico che virale. La forma virale è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni; la forma batterica è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali. Gli agenti batterici sono diversi e il più temuto è il Neisseria meningitidis (detto meningococco), di cui esistono diversi ceppi; distinti con le lettere A, B, C, Y e W135. Altri agenti batterici causa di meningite sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e l'haemophilus influenzae tipo b. 2. In quali forme si presenta la meningite causata dai batteri? - L'Haemophilus Influenzae era la causa più frequente di meningite nei bambini fino ad alcuni anni fa; da oltre cinque anni tutti i bambini sono vaccinati nel primo anno di vita e quindi sono protetti contro questo germe; - Lo pneumococco provoca frequentemente polmoniti, otiti e altre malattie delle vie respiratorie; in alcuni casi può causare anche meningiti, ma è poco contagioso e di solito non è indicata la profilassi con antibiotici alle persone che sono state a contatto con il malato; - Il meningococco è ospite frequente delle alte vie respiratorie di soggetti asintomatici, i cosiddetti "portatori sani" (10% della popolazione, il 25% dei giovani adulti); tali soggetti possono essere sorgenti di infezione e quindi trasmettere il germe. Una piccola percentuale di queste persone sviluppa la meningite o la sepsi. Nei casi fulminanti possono verificarsi coagulazione intravascolare disseminata, shock, coma. 3. Come si trasmette la meningite meningococcica? La malattia si trasmette da persona a persona attraverso lo scambio di secrezioni respiratorie (colpi di tosse, baci, o scambio di stoviglie). Il meningococco non vive più di pochi minuti al di fuori dell'organismo, per cui la malattia non si diffonde così facilmente come il comune raffreddore o come l'influenza. La principale fonte di contagio è rappresentata dai portatori, solo nello 0,5% dei casi, la malattia è trasmessa da persone affette da meningite.per questo in caso di malattia va somministrata la profilassi solo ai "contatti" stretti, cioè a coloro che sono stati a contatto ravvicinato con il soggetto malato.
2 4. Quali sono i fattori di rischio? - età: la maggiore incidenza di malattia si ha nei bambini di età inferiore a 5 anni; un secondo più piccolo picco si riscontra tra 15 e 25 anni; - stagionalità: la malattia è più comune tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, anche se casi sporadici di malattia si verificano durante tutto l'anno; - contatti: il rischio di contrarre la malattia meningoccoccica da una persona da 500 a 1000 volte più alto nei contatti stretti (conviventi e familiari) rispetto al rischio della popolazione generale; - stili di vita: Il fumo attivo e il fumo passivo sono associati ad una aumentata incidenza di malattia. Le condizioni di sovraffollamento probabilmente favoriscono la trasmissione dei meningococchi, aumentando il numero dei portatori e quindi il rischio di malattia. La frequentazione di nightclub e l'uso di alcol, durante le epidemie, può aumentare il rischio di malattia attraverso il contatto ravvicinato con portatori potenziali. - patologie: alcune immunodeficienze determinano un marcato aumento del rischio di malattia meningococcica 5. Qual è il periodo di incubazione della malattia? Il periodo di incubazione varia tra 3 e 4 giorni, ma può prolungarsi fino a 10 giorni (tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria). 6. Quali sono i sintomi? La malattia esordisce in genere bruscamente con febbre, cefalea (mal di testa) intensa, nausea, spesso vomito, rigidità nucale (difficoltà e dolore alla flessione della testa sul tronco), fastidio intenso alla luce (fotofobia). Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso appetito. 7. Come si fa diagnosi di meningite? L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquido spinale, con analisi citochimica e colturale. 8. Come si cura? Il trattamento deve essere tempestivo. La meningite batterica si tratta con antibiotici; la cura è più efficace se il ceppo causa dell'infezione viene caratterizzato e identificato e l'antibiotico mirato. 9. Qual è il rischio reale di contrarre la malattia? In Italia nel quinquennio si verificano ogni anno mediamente circa 160 casi di Meningite Meningococcica.
3 Nello stesso periodo nella Regione Veneto ogni anno si verificano circa 15 casi di Meningite meningococcica con un'incidenza maggiore nei mesi invernali. Il meningococco B è il sierogruppo attualmente prevalente (circa 10 casi/anno). L introduzione da tempo della vaccinazione contro il meningococco C, che ha interessato in modo diffuso sia l età infantile che adolescenziale che giovane adulta, ha determinato una rapida diminuzione e pressochè eliminazione dei casi di malattia provocata da questo specifico sierogruppo in queste fasce di età (un tempo il maggior responsabile insieme al meningococco B delle forme meningococciche). La malattia meningococcica presenta una maggiore frequenza nelle età neonatali e della primissima infanzia e nell età adolescenziale; i calendari vaccinale perseguono appunto la strategia di proteggere queste età più vulnerabili. 10. Quali sono le misure di profilassi da adottare? Le misure di profilassi da adottare sono: - profilassi antibiotica: la specifica profilassi antibiotica ha un'efficacia dell'80% nella prevenzione delle forme secondarie nei contatti stretti dei casi. In particolare vengono definiti contatti stretti: i conviventi chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del paziente le persone che nei sette giorni precedenti l'esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti) i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca). - vaccino: ivaccini coniugato contro i meningococchi inducono in breve tempo una elevata un'immunità specifica e presentano anche una efficacia nei confronti dello stato di portatore sano, con una conseguente riduzione della trasmissione del germe. 11. Quali sono le vaccinazioni disponibili contro i meningococchi? Finalmente ad oggi sono disponibili vaccini contro tutti i sierogruppi di meningococco: - il vaccino quadrivalente coniugato: protegge verso 4 ceppi di meningococco, A, C, Y W135; è costituito dal polisaccaride della capsula dei 4 sierogruppi, ciascuno"legato con una proteina che gli permette di stimolare una memoria immunitaria, fondamentale per la durata della protezione. - il vaccino coniugato contro il solo meningococco C: viene utilizzato per la prevenzione della malattia invasiva da Neisseria Meningitidis di gruppo C, è costituito dal polisaccaride della capsula del batterio sempre "legato con una proteina. - il vaccino contro il meningococco B, di recente introduzione:viene utilizzato per la prevenzione della malattia invasiva da Neisseria Meningitidis di gruppo B, è costituito da alcune componenti del batterio che si sono dimostrate capaci di una efficacie risposta protettiva. 12. Per chi è indicata la vaccinazione? La vaccinazione può essere somministrata ai bambini a partire dai 2 mesi di età.
4 Il calendario vaccinale della Regione Veneto, dopo aver offerto negli ultimi 10 anni attivamente e gratuitamente la vaccinazione anti meningococco C coniugato a tutti i nati, nel corso del 13 mese di vita, nel sesto anno e nel 15 anno, attualmente ha sostituito l offerta di questo vaccino con il vaccino antimeningococco tetravalente coniugato contro i sierogruppi A, C, Y, W135. A partire dai nati 2015, con inizio al 7 mese di vita, viene anche offerta la vaccinazione contro il Meningococco B. In queste fasce di età i servizi di vaccinazione provvedono ad inviare un invito alla vaccinazione insieme alle altre vaccinazioni previste per l infanzia e l adolescenza. Oltre a queste età in cui l incidenza di malattia è maggiore, questi 2 vaccini sono fortemente raccomandati e sempre garantiti gratuitamente in quelle condizioni sanitarie in cui vi è un aumentato rischio di sviluppare la malattia (soggetti splenectomizzati ecc.) Anche per chi si reca in zone geografiche in cui è presente un aumentato rischio di trasmissione, tipicamente la cintura della meningite in Africa e i pellegrinaggi a La Mecca, la vaccinazione contro i sierogruppi A, C, Y, W135 è una fondamentale misura di protezione. 13. Per chi è controindicata la vaccinazione? La vaccinazione è controindicata per coloro che hanno manifestato una reazione allergica grave dopo una precedente somministrazione dello stesso vaccino o di un qualsiasi suo componente. Inoltre la vaccinazione va posticipata per i pazienti che presentano una patologia acuta grave. La gravidanza non rappresenta una controindicazione e la vaccinazione è raccomandata nel caso in cui ci sia un aumentato rischio di malattia. 14. Come viene somministrato il vaccino? I vaccini vengono somministrati mediante iniezione intramuscolare che viene effettuata nei neonati preferibilmente nella zona anterolaterale della coscia, nei bambini più grandi, negli adolescenti e negli adulti nel muscolo deltoide. Nei bambini dopo i 12 mesi, negli adolescenti e negli adulti è sufficiente una dose singola. 15. Quali possono essere gli eventi avversi dopo la vaccinazione? Questi vaccini ha un buon profilo di sicurezza e tollerabilità. Gli effetti indesiderati più comuni sono rossore, gonfiore, e dolore nel sito di iniezione, che durano 1-2 giorni e si presentano nel 5-10% dei casi. Le reazioni sistemiche sono più rare e comprendono febbre di intensità moderata, sonnolenza, cefalea e malessere generale. Di solito questi effetti compaiono e si risolvono in 2-3 giorni. Estremamente rare ma descritte, come per qualsiasi altra vaccinazione, vi possono essere reazioni allergiche di varia entità fino allo shock anafilattico. 16. I vaccini contro i meningococchi possono causare la meningite?
5 No. Solo il batterio Neisseria meningitidis può causare la malattia moltiplicandosi e diffondendosi nell organismo. I vaccini non sono costituiti dal batterio intero attivo, ma solo da alcune sue sostanzecapaci però di stimolare una risposta immunitaria contro il meningococco. 17. La vaccinazione è gratuita o a pagamento? Per le età nelle quali non è prevista la gratuità queste vaccinazioni sono comunque rese disponibili su prenotazione e con il pagamento previsto dal tariffario regionale delle vaccinazioni. 18. Il vaccino può essere somministrato dal pediatra di base o dal medico di base? La prestazione vaccinale è affidata al Servizi di Igiene e Sanità Pubblica tramite i sui servizi di vaccinazione.
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