RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA
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- Bruno Rosati
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1 PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Programmazione Sociale RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA tavolo provinciale di coordinamento e azioni di supporto nell area dell integrazione socio-culturale e dell intercultura a.s. dal 2004 al 2008 aprile
2 IL SERVIZIO PROGRAMMAZIONE SOCIALE della PROVINCIA DI PORDENONE Funzione di osservazione dinamica a partire dalle esperienze e dai bisogni emergenti degli operatori del territorio Interventi di promozione, ricerca, coordinamento e formazione nelle aree giovani, minori, anziani, disabili, intercultura Interventi di sostegno diretto e progettazione sperimentale aprile
3 ORIGINI DEL PROGETTO a.s In relazione alla costante crescita di allievi di nazionalità straniera alcune scuole della provincia avevano evidenziato la necessità di raccordare meglio i percorsi per realizzare l'effettività di diritti di studio e di occasioni positive di socializzazione. Le stesse scuole avevano espresso formale richiesta di partecipazione ad uno spazio elaborativo per poter mettere in comune esperienze e proposte operative. Progetto "I ragazzi stranieri a scuola - anno scolastico 2004/05 che prevedeva due azioni : 1) di mediazione culturale nelle scuole a favore degli studenti, del gruppo classe e dei rapporti con le famiglie, 2) promozione di progetti gestiti direttamente dalle scuole nell ottica di migliorare i percorsi di accoglienza, orientamento ed integrazione scolastica. aprile
4 OBIETTIVI PERSEGUITI a.s Promozione e coordinamento delle attività ed iniziative intese a favorire l'integrazione e l'educazione interculturale all'interno del contesto scolastico e della comunità - tessuto sociale di residenza. 2. Garantire un percorso di accoglienza adeguato in termini di spazi,tempi e strumenti per facilitare il rapporto ragazzo-scuola, famiglia -scuola e contesti di vita. 3. Promozione di percorsi di autonomia mediante l'orientamento scolastico e formativo rivolto agli studenti in relazione alla effettività dei diritti di studio, lavoro. a.s Consolidare e potenziare gli interventi finora attivati 2. Proseguire nella sperimentazione del tavolo di lavoro provinciale 3. Ampliare il numero delle scuole che aderiscono 4. Fornire metodologie di lavoro di rete 5. Diffondere le informazioni e le conoscenze sulle sperimentazioni attivate aprile
5 OBIETTIVI ATTUALI a.s e Proseguire nel lavoro del Tavolo di coordinamento provinciale delle scuole aderenti al progetto, con l obiettivo di condividere delle buone prassi sulla base delle esperienze maturate e dai bisogni emergenti e di stendere un protocollo condiviso di intenti che possa orientare sia le scuole aderenti che le altre realtà scolastiche del territorio, per procedere poi alla sua sottoscrizione 2. Promuovere la costituzione di un gruppo di insegnanti esperti che possa fungere da riferimento per i bisogni di sensibilizzazione nell area dell integrazione e dell interculturalità oltre che da supporto alla progettazione di interventi sia all interno delle scuole che fra le diverse scuole del territorio; 3. Supportare il sistema scolastico nel lavoro di rete per la messa in comune dei risultati raggiunti e per la creazione di sinergie di territorio, che coinvolgano in primis le diverse scuole, ma anche le famiglie, i servizi sociali, socio-sanitari, ecc. e gli altri e enti e organismi del territorio; 4. Sostenere progetti in area integrazione e intercultura rivolti alla preadolescenza e all adolescenza, che tengano conto della complessità emergente connessa a questa fascia di età per quanto concerne la sfera relazionale, formativa, culturale e di inserimento nel mondo scolastico-professionale. aprile
6 SCUOLE ADERENTI 1. Istituto Comprensivo di Aviano 2. Istituto Comprensivo di Azzano Decimo 3. Istituto Comprensivo di Pasiano di P. 4. Scuola Media Marconi di Maniago 5. IPSIA Zanussi Pordenone 6. IPSSCT Flora di Pordenone 7. I.S.I.S. Torricelli di Maniago 8. ITIS, ITAG, IPSCT di Spilimbergo 9. I.S.I.S. Marchesin Sacile 10. I.S.I.S. Sarpi di San Vito al Tagl. NB: al tavolo provinciale partecipa anche l Ufficio Scolastico Provinciale aprile
7 I RISULTATI DEL TAVOLO DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Sostegno ai progetti delle scuole partecipanti, rivolti agli studenti (stranieri e non), ai genitori e agli insegnanti. In particolare nel corso degli anni sono aumentati gli interventi che coinvolgono le famiglie e le azioni di sostegno e formazione per i docenti. Rispetto agli studenti, ci sono diversi progetti su aspetti centrali per la fascia adolescenziale (es. orientamento scolastico, lavorativo e nel territorio, relazione fra gruppi giovanili ) Riflessione sulle tematiche e le necessità che gli insegnanti rilevano, legate all integrazione dei ragazzi stranieri, allo sviluppo dei percorsi di studio e alle nuove esigenze del sistema scolastico locale. Definizione di strumenti di lavoro e di buone prassi condivisibili fra le diverse scuole (es. scheda di raccordo) Circolarità delle informazioni in un ottica di scambio fra le diverse scuole rispetto alle esperienze maturate, di supporto reciproco fra gli insegnanti di realtà diverse, di lavoro di rete con il territorio (rete coi servizi, piani di zona ). Formazione di un gruppo di insegnanti a livello provinciale che possa fungere da riferimento per la propria scuola e per le scuole del territorio, in particolare per supportare e sensibilizzare i colleghi docenti, per favorire la rete fra le scuole e per promuovere l utilizzo di buone prassi. Inoltre il tavolo può farsi portavoce di nodi problematici che sono di competenza di altri livelli del sistema scolastico (ufficio scolastico, regione ) aprile
8 Questioni emerse Mantenere attivo il tavolo tecnico come luogo riconosciuto di coordinamento e favorire l adesione di altri istituti Mantenere lo stimolo alla riflessione per una progettazione mirata che possa da una parte favorire i percorsi scolastici ed educativi dei ragazzi e dall altra che sia sostenibile dagli insegnanti e dalla scuola. Informare e coinvolgere i dirigenti scolastici per garantire maggiore riconoscimento e legittimità al lavoro del tavolo, in particolare rispetto alle riflessioni maturate e alla diffusione delle buone prassi. Condividere, documentare e diffondere le esperienze maturate e le buone prassi, sia fra le scuole che nella rete dei servizi del territorio Predisporre un protocollo di rete per il mantenimento del tavolo quale strumento di supporto alle scuole e per la garanzia di diffusione e circolarità delle esperienze ed informazioni Tematiche affrontate Scheda di raccordo fra scuole, progetto individualizzato dello studente, valutazione dell apprendimento, protocolli di accoglienza, sensibilizzazione e collaborazione fra insegnanti, licenza media per adolescenti stranieri, rapporti fra istituti superiori e CTP, aspetti normativi, ruolo del tavolo provinciale. aprile
9 IL PROTOCOLLO OPERATIVO PREMESSA Il protocollo è uno strumento per orientare le scuole all applicazione di buone prassi, dato che la tematica dell intercultura non è vincolante a livello normativo. Il protocollo dovrebbe garantire il mantenimento del tavolo quale strumento di supporto alle scuole e la diffusione e la circolarità di esperienze ed informazioni ART.1: FORME DI COLLABORAZIONE - programmazione di percorsi congiunti e integrati fra diversi istituti - documentazione dell esperienza - strumenti e buone prassi TAVOLO DI COORDINAMENTO PROVINCIALE: come luogo di raccordo, confronto, riflessione e riferimento per tutte le scuole della provincia BUONE PRASSI: - scheda informativa di raccordo nel passaggio fra scuole - protocollo di accoglienza applicato da tutti i docenti - documentare il percorso formativo e di esperienza scolastica - progetto formativo e scheda di valutazione dell apprendimento - orientamento scolastico, professionale e sul territorio - coinvolgimento della famiglia - commissione permanente intercultura nei singoli istituti - azioni inserite nel POF aprile
10 ART.2 RACCORDO FRA ISTITUZIONI - Sviluppo di raccordi fra istituzioni (scuole, USP, comuni, ambiti, CTP, COR) e concertazione di protocolli operativi con l individuazione di un gruppo di operatori scolastici competenti - Partecipazione a incontri, progetti, eventi nell area dei progetti integrati scuolaterritorio, inclusi progetti dei PdZ ART.3 FORMAZIONE Percorsi di formazione e orientamento al lavoro per ragazzi stranieri, attraverso raccordo fra scuole e CTP per la programmazione di corsi di lingua e cultura italiana, sulle competenze di base per l accesso al lavoro e per l acquisizione della licenza media ART.4 AZIONI DI SISTEMA - Azioni di sostegno alle sperimentazioni dei singoli istituti e della rete fra istituti e con il territorio - Azione di promozione dei diritti e delle pari opportunità, raccordi con altri progetti - Costituzione di gruppi di lavoro per sostegno alla definizione di progetti a valere diverse linee di finanziamento, in raccordo con l USP. SOGGETTI DEL PROTOCOLLO Provincia, Scuole, USP, COR? CTP? aprile
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