ALCUNE RIFLESSIONI. PDTA e AFT
|
|
|
- Evaristo Molteni
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 ALCUNE RIFLESSIONI PDTA e AFT
2 IL NOSTRO BACKGROUND
3 Una realtà in movimento (dati Regione Veneto aggiornati al ) M.M.G. del Veneto (totale 3618 medici) 27% in medicina di gruppo (17% nel 2004) 42% in associazione 6% medicina in rete 25% da soli Personale di studio 61% collaboratore di studio 26% infermiere professionale ( di famiglia ) U.T.A.P. (4 in Veneto + 1 ASL20-Verona)
4 I RECENTISSIMI DATI ISTAT 2012
5 IL MMG
6 Le premesse I MMG come single practice sono la minoranza e per molti di noi avere personale è già una realtà NB la vera novità è l infermiera professionale LA REALTA : i pazienti diabetici si rivolgono comunque al loro medico di famiglia e lo fanno sempre più frequentemente sommandosi a quei diabetici in ADI e in casa di riposo che da sempre assistiamo
7 Costruire il nuovo setting della Medicina Generale
8
9
10
11 PDTA e AFT Necessità di un PDTA regionale, declinato poi a livello locale Assolutamente da evitare accordi per SINGOLA AFT! Obiettivo: uniformità di cura Minimum data set di indicatori: l AFT gestirà PDTA multipli DIABETE MELLITO TIPO 2 Proposta di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) da attuare sul territorio
12 Orizzonte temporale in AFT Il progetto PDTA deve essere ad applicazione poliennale 1 anno: valutazione diabetici in carico (es. patto area vasta Asl ) 2 anno: gestione nuovi pazienti 3 anno: gestione totale pazienti diabetici : attivazione PDTA + screening
13 Gestione del PDTA in AFT Ideale programmare in AFT di ambulatori dedicati con personale infermieristico e/o dietologico dedicato Libertà di scelta per le singole aggregazioni
14 Il contratto di presa in carico Mantenimento del rapporto fiduciario: punto NON negoziabile Formalizzare un contratto di assistenza tra diabetico e MMG Documentazione dell assistenza svolta: il paz diabetico diventa il garante della performance assistenziale del MMG Conivolgere le Associazioni dei paz: malati-guida per
15 Il finanziamento del PDTA Il contratto di esercizio dell AFT può fare da cassa per incentivare il progetto (omogeinizzazione regionale) In alternativa, inserimento nei patti aziendali (quota C) Incentivazione pesata come h/anno di personale: infermiera, dietista, segretaria Esistono software in grado
16 La gestione dei dati Il database della AFT va BLINDATO: privacy, dati epidemiologici, controllo ASL Server è controllato solo dall AFT: la ASL controlla semmai il hardware Dati epidemiologici: tesoro da gestire in GRUPPO-DATI NB: il database è il
17 Aggiornamento e Formazione L applicazione del PDTA nel gruppo di MMG in AFT porta alla revisione delle conoscenze Il feedback dei dati: AUDIT Sorge la necessita di formazione e aggiornamento L AFT può gestire la formazione del gruppo (nasce la nuova formazione continua)
18 Rapporto con il diabetologo Il diabetologo si rapporta direttamente con la AFT come consulente Il Servizio di Diabetologia diventa diffuso sul territorio Un sogno? Il Diabetologo presente in AFT o in Ambulatorio Dedicato
19 AFT, PDTA e Cooperative L organizzazione è essenziale per l applicazione del PDTA Pensiamo ad una struttura (Società o Coop) che supporti l AFT nella gestione del personale, dell informatica o del call-center
20 CONCLUSIONI Il MMG è il riferimento del diabetico (SEMPRE DI PIU!) Abbiamo gli strumenti per gestire il carico di lavoro e le modalità (contratto di presa in carico) Sostenibilità del sistema : a fronte del TUTTI al C.A.D. rispondiamo con organizzazione in gruppo, dati epidemiologici, appropriatezza, formazione /audit, finanziamenti L integrazione e NON la sostituzione Il PDTA regionale condiviso che diventa PIC (Piano Integrato di Cura) La gestione del diabete come modello di affermazione della nuova struttura del territorio veneto (AFT)
21 L OBIETTIVO: la CONDIVISIONE di un percorso
22
Nuove forme di organizzazione delle cure primarie Davide Lauri Medico di Famiglia Presidente, Coop Medici Milano Centro-CMMC
Nuove forme di organizzazione delle cure primarie Davide Lauri Medico di Famiglia Presidente, Coop Medici Milano Centro-CMMC Milano - 28 gennaio 2016 C era una volta. OGGI: come affrontare le nuove sfide
Interazione sui supporti informatici, condivisione degli stessi, formazione Assistenza alla PERSONA, non al sintomo o alla patologia (limite insito
TAVOLA ROTONDA RUOLO UNICO ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO IN MEDICINA GENERALE L ESPERIENZA DELL UCCP DI CATANZARO Gennaro De Nardo Segretario Provinciale FIMMG Catanzaro Sperimentazione UCCP-ASP CZ Finanziamento:
U.C.C.P. San Giorgio del Sannio: presentazione primi dati di attività
Emergenza cronicità in Campania: nuovi modelli organizzativi AFT e UCCP U.C.C.P. San Giorgio del Sannio: presentazione primi dati di attività Dott. Alessandro Cataffo Resp.le UOC Assistenza Sanitaria Distretto
Creg in Lombardia. Convention Nazionale CoS Nord. Davide Lauri, MMG Presidente Cooperativa Medici Milano Centro, CMMC. Presidente CoS Lombardia
Creg in Lombardia Davide Lauri, MMG Presidente Cooperativa Medici Milano Centro, CMMC Presidente CoS Lombardia Convention Nazionale CoS Nord Grand Hotel Doria Milano, 8 giugno 2013 DGR IX/937 1 DICEMBRE
Il PDTA come strumento della gestione della BPCO. Il punto di vista del Direttore del Distretto. Napoli Maggio 2016 Dott Vito Cilla
Il PDTA come strumento della gestione della BPCO. Il punto di vista del Direttore del Distretto Napoli 19-21 Maggio 2016 Dott Vito Cilla Il Territorio, La Popolazione e i Bisogni Basilicata Kmq 9.992,37
Appropriatezza organizzativa, specialistica e prescrittiva. Fabrizio Ciaralli Direttore Distretto 5-7 ASL Roma2
Appropriatezza organizzativa, specialistica e prescrittiva Fabrizio Ciaralli Direttore Distretto 5-7 ASL Roma2 Il modello organizzativo ospedaliero può essere riprodotto in modo omogeneo ed è codificato
PDTA Diabete RUOLO DELLA STRUTTURA DIABETOLOGICA TERRITORIALE. Cona, 30 Settembre 2017
PDTA Diabete RUOLO DELLA STRUTTURA DIABETOLOGICA TERRITORIALE Roberto Graziani Cona, 30 Settembre 2017 Il Diabete a Ferrara Ad oggi sono presenti nella Provincia di Ferrara 28.000 pazienti affetti da Diabete
Stato dell arte AFT nell Ulss 4. Dott. Mario Righele Direttore Cure Primarie
Stato dell arte AFT nell Ulss 4. Dott. Mario Righele Direttore Cure Primarie Mappa AFT Obiettivi Riorganizzazione della medicina generale verso la MGI per tutti i medici Nel nostro territorio entro i primi
I PDTA RUOLO DEL DIABETOLOGO. Dott.G.GIORDANO
I PDTA RUOLO DEL DIABETOLOGO Dott.G.GIORDANO PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE SUPERAMENTO DI UNA ASSISTENZA A COMPARTIMENTI STAGNI VISIONE SISTEMICA DELL ASSISTENZA FONDAMENTALE NELLE PATOLOGIE
U.T.A.P. VALLE DEL CHIAMPO 1/11/2007
U.T.A.P. VALLE DEL CHIAMPO 1/11/2007 MEDICINA DI GRUPPO INTEGRATA VALLE DEL CHIAMPO 1/09/2017 CURE PRIMARIE GESTISCONO CRONICITA COMPLESSITA ACCESSO AL SERVIZIO SANITARIO ORIENTAMENTO DEL PAZIENTE NEL
Il progetto di modernizzazione NOA dell Area Vasta Emilia Centro
Il progetto di modernizzazione NOA dell Area Vasta Emilia Centro Una nuova organizzazione ambulatoriale per la gestione delle patologie croniche: gli strumenti del disease management e del governo clinico
Razionale. Casa della Salute. Sostenibilità SSR Appropriatezza organizzativa Equità d accesso alle cure. Potenziamento assistenza territoriale
Casa della Salute Razionale Sostenibilità SSR Appropriatezza organizzativa Equità d accesso alle cure Potenziamento assistenza territoriale «intesa come l insieme delle attività e prestazioni sanitarie
I DISTRETTI NELLA REGIONE LAZIO. Dott.ssa Giuseppina Carreca Direttore Distretto 2 ASL Latina
I DISTRETTI NELLA REGIONE LAZIO Dott.ssa Giuseppina Carreca Direttore Distretto 2 ASL Latina ROMA 06 MAGGIO 2014 Gestione proattiva secondo il CHRONIC CARE MODEL D.C.A 428 D.C.A 429 Dal prestazionale Alla
Conferenza stampa del 7 ottobre 2010
Conferenza stampa del 7 ottobre 2010 Medicina Generale e Consulenza Specialistica Diabetologica: assieme al paziente nella gestione del diabete e nella creazione di una rete assistenziale I Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali
Ambulatorio Infermieristico Telemedicina
Ambulatorio Infermieristico Telemedicina Dott. Orsatti Vincenzo Direttore N.O.D. Distretto n. 1 ASL 2 Abruzzo Dott. Falasca Pasquale Responsabile U.O. Integrazione Ospedale Territorio ASL 2 Abruzzo IL
CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT):
CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT): STRUMENTO PER L INTEGRAZIONE OSPEDALE /TERRITORIO #sipuofare Manuela Pioppo Responsabile S.S. Sviluppo qualità e comunicazione Persone per condizioni di salute e
I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA DIABETOLOGICA
Roma, Istituto Superiore di Sanità, 17/11/2006 Il Diabete in Italia Aspetti Epidemiologici e Modelli Assistenziali I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA DIABETOLOGICA Roberto Sivieri Logica del Progetto (1/2)
Esperienze di medicina generale in forma associata a Milano e nuovi modelli di gestione della cronicita sul territorio (CReG)
Esperienze di medicina generale in forma associata a Milano e nuovi modelli di gestione della cronicita sul territorio (CReG) Davide Lauri, MMG Presidente Coop Medici Milano Centro CMMC Museo Civico di
L esperienza delle Case della Salute di Empoli
Toscana Empoli 19 febbraio 2015 L esperienza delle Case della Salute di Empoli Nedo Mennuti direttore Rete Territoriale ASL 11 Empoli Ed i servizi Territoriali? !" #$$ $ % $ $ &#!& '( ( (')* +,-.!!/
La centralità ed il ruolo della Direzione Sanitaria Aziendale. D.ssa Daniela Sgroi
La centralità ed il ruolo della Direzione Sanitaria Aziendale D.ssa Daniela Sgroi Direzione Sanitaria e PDTA La previsione di un PDTA rappresenta una specifica attività di programmazione della Direzione
LE CURE PRIMARIE nella provincia di Modena.
LE CURE PRIMARIE nella provincia di Modena. Rassegna di esperienze del medico di famiglia : Attività e progetti della medicina generale ghassan daya Modena 24-02-2007 le tappe del percorso del medico di
L assistenza al paziente diabetico nella Regione Lazio
Graziano Santantonio L assistenza al paziente diabetico nella Regione Lazio U.O.S.D. Diabetologia P.O. San Paolo - Civitavecchia Il sottoscritto DR. GRAZIANO SANTANTONIO ai sensi dell art. 76 comma 4 dell
L ACCESSO AI SERVIZI SANITARI: SCENARI DI EVOLUZIONE. Lorenzo Sornaga Responsabile Sanità LAZIOcrea S.p.a.
L ACCESSO AI SERVIZI SANITARI: SCENARI DI EVOLUZIONE Lorenzo Sornaga Responsabile Sanità LAZIOcrea S.p.a. Un CUP regionale, il ReCUP 18 aziende 760 sportelli 250.000 h di back office oltre 12.000.000 prenotazioni
Prevenzione AFT UCCP CDS. Esperienza AUSL 11 Empoli
Prevenzione AFT UCCP CDS. Esperienza AUSL 11 Empoli Dott. Piero Salvadori U.O.C. Organizzazione Servizi Sanitari Territoriali 04/10/15 [email protected] 1 Vi parlerò di: 1. Nuove forme aggregative
LE NUOVE FORME DI AGGREGAZIONE NELLA MEDICINA DI BASE E SPECIALISTICA: AFT e UCCP, ESPERIENZE E PROGRAMMAZIONE
VI Convegno Nazionale ANMDO-CARD «L APPROPRIATEZZA NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: Condivisione di strategie tra ospedale e territorio» Napoli, 25-26 settembre 2017 Hotel Excelsior LE NUOVE FORME DI
La sanità d iniziativa nel. Model. Un approccio multidisciplinare e. per combattere le. Saffi Giustini
Saffi Giustini La sanità d iniziativa nel Chronic Care Model Un approccio multidisciplinare e multiprofessionale per combattere le cronicità Medico di MG ASL 3 P. Francesconi ARS Toscana, G. Maciocco Pistoiai
I Quick. nella Cartella Clinica Elettronica Bracco
I Quick nella Cartella Clinica Elettronica Bracco Dopo alcuni secondi viene visualizzata la maschera QUICK con tutte le informazioni precedentemente registrate in Cartella Clinica Bracco nel corso dell
ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE ONCOLOGICO NEI PERCORSI DI CURA. Virginia Pozza
ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE ONCOLOGICO NEI PERCORSI DI CURA Virginia Pozza LA RETE ONCOLOGICA VENETA Istituita con DGR del Veneto n.2067 del 19.11.2013 L OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA RETE ONCOLOGICA VENETA
Presa in Carico e Continuità Assistenziale Esperienza Lombarda. CARLO MARIA TERUZZI Presidente Ordine dei Medici e Segretario FIMMG di Monza
Presa in Carico e Continuità Assistenziale Esperienza Lombarda CARLO MARIA TERUZZI Presidente Ordine dei Medici e Segretario FIMMG di Monza Il Piano Nazionale delle Cronicità Organizzazione dei Servizi
Il calcolo dei costi assistenziali del nuovo modello organizzativo
Il calcolo dei costi assistenziali del nuovo modello organizzativo Marisa De Rosa 1 Congresso Nazionale SIFaCT Milano, 13 settembre 2013 CORE H24 per il riordino dell assistenza territoriale E un progetto
FIBRILLAZIONE ATRIALE
Workshop Il portale per l audit di AFT: aggiornamento e programmazione dei lavori Firenze, 5 maggio 2018 SALA BLU - Centro Servizi e Formazione Il Fuligno (via Faenza 48) FIBRILLAZIONE ATRIALE AFT Forte
Il PDTA Clinico - Assistenziale Paziente Diabetico. V i n c e n z o O r s a t t i R o s a Borgia P a s q u a l e F a l a s c a A s l 2 Abruzzo
RIORGANIZZAZIONE DELLE CURE PRIMARIE IN RETE Il PDTA Clinico - Assistenziale Paziente Diabetico V i n c e n z o O r s a t t i R o s a Borgia P a s q u a l e F a l a s c a A s l 2 Abruzzo Significativo
Per una MG visibile: raccolta dei dati, accountability e valutazione outcome
Per una MG visibile: raccolta dei dati, accountability e valutazione outcome Alessandro Dabbene Domus De Maria (CA) 5-10 ottobre 2015 Raccolta dei dati in Continuità Assistenziale Oggi soggetta a raccolta
