CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT):
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- Antonino Borghi
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1 CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT): STRUMENTO PER L INTEGRAZIONE OSPEDALE /TERRITORIO #sipuofare Manuela Pioppo Responsabile S.S. Sviluppo qualità e comunicazione
2 Persone per condizioni di salute e presenza di alcune malattie croniche (fonte: dati.istat.it, 2016) Dato nazionale Dato Umbria In buona salute 70,1 % 66,9 % Di cui con almeno una malattia cronica Di cui con almeno due malattie croniche 39,1 % 43,6 % 20,7 % 25,3 %
3 Malattie croniche con maggiore prevalenza (fonte: dati.istat.it, 2016) Patologia Dato Nazionale Dato Umbria Cronici in buona salute 42,3 % 43,5 % Ipertensione 17,4 % 21,3 % * Artrosi/artrite 15,6 % 18,0 % * Malattie allergiche 10,7 % 11,4 % Osteoporosi 7,6 % 9,1 % Bronchite cronica 5,8 % 7,8 % * Diabete 5,3 % 6,1 % Malattie del cuore 3,9 % 5,6 % * * Dato più alto tra le regioni italiane
4 Un diverso modello integrato ospedale/territorio DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE n. 70/2015 «Regolamento definizione degli standard dell assistenza ospedaliera» Continuità Ospedale-Territorio in una logica di continuità delle cure e di utilizzo appropriato dell ospedale la riorganizzazione della rete ospedaliera sarà insufficiente senza potenziamento delle strutture territoriali Integrazione funzionale tra territorio e ospedale ha un ruolo centrale nel regolamentare i flussi sia in entrata che in uscita dall ospedale Collegamento dell ospedale ad una centrale della continuità posta sul territorio per la dimissione protetta e la presa in carico post-ricovero
5 PIANO NAZIONALE CRONICITA 2016 Piena valorizzazione della rete assistenziale in un ottica di continuità assistenziale e del bisogno socio-assistenziale di ciascun paziente Flessibilità dei modelli organizzativi e operativi che preveda una forte integrazione tra cure primarie e specialistiche e tra ospedale e territorio Approccio integrato sin dalle prime fasi della presa in carico con ingresso precoce nel PDTA in funzione del diverso grado di complessità assistenziale
6 PIANO REGIONALE CRONICITA 2017 Tra le linee strategiche: realizzazione della vera integrazione fra i servizi sanitari
7 WORLD HEALTH ORGANIZATION: Action on integrated health services Organizzare servizi sanitari integrati risulta più efficace per la gestione delle malattie non trasmissibili e malattie croniche, perché essi possono migliorare la qualità delle cure, dare un accesso più sicuro, diminuire i ricoveri inutili e ripetuti e aumentare l'aderenza al trattamento. L offerta di servizi sanitari integrati, oltre a rispondere ai principi di efficienza, contribuisce direttamente al miglioramento dei risultati di salute e di maggiore benessere e qualità della vita, con benefici risvolti economici, sociali e individuali.
8 CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT) Strumento di integrazione H/T attivata sperimentalmente nel distretto del Perugino Presa in carico Persona con bisogno di continuità assistenziale H T APPROPRIATEZZA nell utilizzo dell ospedale Sviluppo di COMPETENZE ORGANIZZATIVE nel territorio Contributo alla SOSTENIBILITA del sistema
9 GLI OPERATORI DELLA COT Responsabile P.O. integrazione H-T Assistente sociale Infermiere Fisioterapista EQUIPE TERRITORIALE D.P. con Geriatra
10 LE FUNZIONI DELLA COT Analisi e accoglienza del bisogno della persona con DP Facilitazione per l accesso del dimesso in condizioni di fragilità ai vari percorsi della rete dei servizi territoriali; Tutela la presa in carico della complessità per l assistenza territoriale (ADI, RSA, RP, ospedale di base) Coordina e monitora la transizione tra un luogo di cura all altro o da un livello clinico-assistenziale all altro Sistema informativo: Atl@nte, cruscotto posti letto ospedali aziendali, mappe dei servizi
11 CRITERI PER IL RISCHIO DI DIMISSIONE PROTETTA
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14 AGGREGAZIONI FUNZIONALI TERRITORIALI (AFT) contenuti dell A.I.R COSA SONO Sono forme organizzative monoprofessionali per le cure primarie composte da medici a rapporto di fiducia e a rapporto orario ARTICOLAZIONE Popolazione assistita di norma ab. e numero di medici non inferiore a 20 (MMG e C.A.) SEDE E ATTIVITA Individuazione di una sede di riferimento (studio di medicina di gruppo o sede Usl); attività ambulatoriale garantita H12 con orario 8-20 e 8-14 il sabato in un unica sede o in due distinte sedi OBIETTIVI Perseguire gli obiettivi di salute della programmazione e condividere percorsi assistenziali, linee guida, audit e strumenti di valutazione della qualità assistenziale
15 Altri elementi qualificanti dell A.I.R. 2017: ASSISTENZA INFERMIERISTICA Presenza di due unità infermieristiche in ogni AFT finalizzata al potenziamento dell ADI e al PRC CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE Centrale di ascolto per la continuità assistenziale e centrale per le dimissioni protette SISTEMA INFORMATIVO E TELEMEDICINA Condivisione di informazioni cliniche per Fascicolo Sanitario Elettronico; dotazione tecnologica per la centrale di ascolto analoga alla centrale operativa 118 e rete NUE 116/117
16 PROSPETTIVE PER L INTEGRAZIONE H/T Codice d argento in pronto soccorso: sistema di prevalutazione dell accesso in ospedale per tutti i fragili e con compromissione cognitiva Valenza aziendale della COT (centrale di ascolto per C.A. e centrale D.P.) come previsto dall Accordo Integrativo Regionale per la medicina generale COT modello organizzativo nazionale inserito tra i progetti ministeriali per la Premialità 2016 Patto di dimissione: unità di degenza ospedaliere, servizi territoriali per la presa in carico, paziente e familiare condividono autentico patto di dimissione con responsabilità e azioni e tempi per le modalità di passaggio da ospedale a territorio secondo i principi dell engagement
17 INTEGRAZIONE OSPEDALE/TERRITORIO: #sipuofare BUONA INTEGRAZIONE A TUTTI!!!
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