Rischio psico-sociale per stress da lavoro-correlato
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- Sibilla Franco
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1 Rischio psico-sociale per stress da lavoro-correlato
2 Il rischio psico-sociale è prodotto dall impatto del lavoro sulla salute Perché occuparsene? Quando si è sotto stress, facilmente si verificano infortuni o errori. Lo stress diminuisce la qualità della vita. Le persone sotto stress rendono meno. La persona stressata si ammala più facilmente perché il suo equilibrio psicofisico è compromesso.
3 Cos è lo stress E una risposta dell organismo ad una sollecitazione o ad uno stimolo. E il risultato di un difficile processo di adattamento dell uomo all ambiente. Lo stress positivo è il sale della vita: ci stimola a fare. La mancanza di stimoli è negativa come il loro eccesso. Ogni persona ha un proprio livello di sopportazione dello stimolo, per quantità e durata nel tempo. Lo stress non è quindi una MALATTIA, ma una situazione di prolungata tensione può portare gravi danni personali e professionali.
4 La tutela giuridica Art. 32 Costituzione La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
5 Art c.c. Tutela delle condizioni di lavoro L imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
6 Accordo europeo sullo stress sul lavoro (8 ottobre 2004) E un accordo fra i sindacati europei e le organizzazioni dei datori di lavoro che definisce lo stress da lavoro-correlato come un malessere, una disfunzione fisica, psicologica o sociale conseguente al fatto che le persone non si sentono all altezza delle richieste e delle attese nei loro confronti. L accordo europeo è stato recepito in Italia solo nel 2008!
7 Art.28 del D.Lgs.81/2008 Obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi,compresi quelli: collegati allo stress lavoro-correlato. riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza (richiamando il D.Lgs.151/2001). connessi alle differenze di genere, all età, alla provenienza da altri Paesi, alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
8 Indicazioni della Commissione consultiva per la valutazione dello stress lavoro-correlato Il documento indica un percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell obbligo di valutazione del rischio da stress lavorocorrelato.
9 Il risarcimento del danno Viola la legge il datore di lavoro che elabori il DVR incompleto, insufficiente o trascuri i rischi presenti. Quando il datore di lavoro non adotta le misure necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità complessiva del lavoratore può essere condannato con richiesta di risarcimento del danno (danno biologico).
10 Obblighi per le aziende Le aziende hanno l obbligo di tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. L art.2 del D.Lgs.81 definisce la salute come stato di benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in uno stato di assenza di malattia o infermità. Nella attività di valutazione il principale soggetto impegnato è il sistema di prevenzione aziendale: datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS, nonché lavoratrici e lavoratori.
11 Stress. Un rischio da prevenire La letteratura scientifica segnala la crescita delle patologie derivanti dai rischi psico-sociali connessi all organizzazione del lavoro (stress, burn out, mobbing, etc.). (Fonte: Piano Sanitario Nazionale ). Lo stress è ritenuto la causa preponderante delle assenze da lavoro e viene associato a problemi di salute, quali patologie cardiovascolari, disturbi muscoscheletrici e traumi da sforzi ripetuti. (Fonte: Fondazione europea di Dublino). Un lavoratore su quattro è interessato dal problema stress. Una percentuale compresa tra il 50 e il 60 per cento di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress. (Fonte: Agenzia di Bilbao).
12 Che cosa si deve fare nel posto di lavoro?
13 Prendere consapevolezza del problema, che riguarda tutti, compreso il Datore di Lavoro, che per legge deve occuparsene.
14 Riconoscere il pericolo costituito dalle fonti di stress. Per far questo è necessaria una partecipazione attiva dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
15 Analizzare e valutare il rischio collegato, relativo allo stress lavorocorrelato.
16 Fare formazione ai lavoratori ed a tutti i soggetti interessati, compresi i dirigenti e i preposti.
17 Fare attenzione ai processi interpersonali, in particolare a quelli comunicativi.
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