PIANO EMERGENZA NEVE
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- Natalia Nicolosi
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1 Comunità montana dell aniene UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE PIANO EMERGENZA NEVE Indice: 1. PREMESSA 2. SCOPI DEL PIANO 3. FASI DI INTERVENTO MISURE PREVENTIVE 4. LIMITAZIONI DELLA VIABILITA 5. ATTIVAZIONE DEL DISPOSITIVO 6. RECAPITI, NUMERI TELEFONICI, 7. MAPPE, CARTOGRAFIA, 8. ELENCO AUTOMEZZI 9. ATTO DI APPROVAZIONE
2 1. PREMESSA Il presente piano fa riferimento a situazioni caratterizzate da precipitazioni nevose per le quali si renda necessario attuare interventi immediati al fine di garantire i servizi essenziali; evitare gravi disagi alla popolazione e attuare ogni utile provvedimento mirato al miglioramento della circolazione sulle strade e provinciali comunali. Quando le precipitazioni sono tali da compromettere problematiche le condizioni di fluidità del traffico sulla rete stradale tali da causare gravi disagi alla popolazione. Il referente l Ufficio tecnico della C.M.A sarà coadiuvato da Coordinatore della sala operativa Protezione Civile. Comandante della Stazione dei C.C.(strutture operative locali) Responsabile dei volontari Il responsabile zonale della viabilità provinciale (viabilità) 2. SCOPI DEL PIANO 1. Individuare i tratti stradali e le zone più sensibili in relazione al fenomeno neve (mappatura della viabilità primaria e secondaria, comprese le aree sensibili all interno dei comuni; 2. individuare i servizi essenziali da garantire (punti strategici, energia elettrica, gas, acquedotto, collegamenti telefonici, strutture sanitarie, trasporti pubblici, scuole, punti vendita, rifornimento carburanti); 3. organizzare uomini e mezzi e predisporre le misure preventive; 4. stabilire le modalità di attivazione ed intervento a seguito di segnalazioni di condizioni meteo avverse; 5. individuare itinerari agevoli in relazione a situazioni di difficoltà di circolazione al traffico pedonale e veicolare in aree fortemente innevate. 3. FASI DI INTERVENTO MISURE PREVENTIVE Al fine di consentire una tempestiva organizzazione delle strutture operative da attivare per gli interventi nelle seguenti fasi di Attenzione, Preallarme, Allarme: ATTENZIONE La fase di attenzione ha inizio a seguito della segnalazione della Prefettura di Roma di probabili precipitazioni nevose nella zona; adempimenti : Procedere ad una individuazione del personale volontario effettivamente disponibile nelle successive 12/24 ore, compresa l eventuale mano d opera straordinaria da impiegare nel servizio sgombero neve costituendo delle squadre;
3 preparare un vademecum con specifica procedura di allertamento; verificare la dislocazione dei mezzi, la loro efficienza e la disponibilità di quanto necessario al loro tempestivo approntamento per l impiego (lame catene,ecc..); verificare le scorte di sale da disgelo e graniglia dislocare la segnaletica stradale attivare tramite l associazione di volontariato un costante flusso informativo con le strutture operative di protezione civile dei COMUNI e i servizi essenziali presenti nella zona ( Carabinieri, Vigili del Fuoco, Provincia di Roma, Corpo Forestale dello Stato, associazioni di volontariato, Enel, Telecom, Rete distribuzione Gas, Reti acquedotto); INFORMARE (CON TELEFONATA E FAX) LA PREFETTURA E LA PROVINCIA DI ROMA (SETTORE VIABILITA ) dell inizio e della cessazione della fase di ATTENZIONE ; PREALLARME La fase di preallarme inizia con l inizio delle precipitazioni di carattere nevoso. adempimenti : attuare quanto previsto nella fase di attenzione; attivare la stazione radio (VHF) UHF in collegamento con la sala operativa Provinciale e Regionale, e comunali stabilire tramite S.0. della C.M., opportuni contatti con capo cantonieri della Provincia, Vigili del Fuoco, per la verifica di tratti stradali critici soggetti a forte innevamento e con possibili blocchi stradali; INFORMARE (anche a mezzo fax) LA PREFETTURA DI ROMA CIRCA L EVOLUZIONE DEL FENOMENO. ALLARME La fase di allarme inizia con il perdurare della precipitazione nevosa (manto stradale coperto con conseguente difficoltà di circolazione) oppure con ulteriori segnalazioni di ulteriore peggioramento meteo). L allarme dovrebbe sempre essere preceduto dalla fase di preallarme e quindi, tutto l apparato di intervento, sono già allertate, ed in contatto con i referenti della Sale Operative Comunali. Ma non sono da escludere casi in cui per particolare tipologia del fenomeno meteorologico, non sia possibile prevedere una fase che consenta prima ancora di ufficializzare uno stato di allarme, la predisposizione di interventi adeguati. adempimenti: attivare le funzioni operative di supporto indicate in premessa l Centro Operativo Comunale presso il quale deve essere assicurata la presenza di un volontario con esperienza e conoscenza del territorio in grado di poter fornire notizie, ricevere e attivare interventi adeguati almeno nelle 12h diurne ed in reperibilità con il resto delle strutture in quelle notturne per inoltrare eventuali richieste alla sala operativa, - alla Provincia di Roma Regione Lazio. dare il via in a tutte le attività di intervento previste nelle fasi precedenti; INFORMARE LA PREFETTURA DI ROMA (TELEFONO E FAX ).
4 4. LIMITAZIONI DELLA VIABILITA ITINERARI ALTERNATIVI A cura del Comandi dei VV.UU. dei vari comuni se la situazione lo richiedesse in sintonia con il responsabile della viabilità provinciale, potrà essere concordata l attuazione di ordinanza di chiusura al transito ai veicoli in tutte le seguenti vie (indicate in planimetria allegata): A seguito della chiusura delle vie suindicate il traffico sarà così disciplinato (itinerari alternativi): Dal 1 Dicembre al 30 Marzo nelle sottoindicate località saranno apposti cartelli di preavviso indicanti la dicitura in caso di neve transito consentito ai soli veicoli muniti di catene o di pneumatici da neve. 5. ATTIVAZIONE DEL DISPOSITIVO GESTIONE DELL EMERGENZA Quando la Sala Operativa riceve dalla Prefettura di Roma informazioni tramite fax del verificarsi di possibili nevicate il responsabile 1. Chiede la reperibilità di tutto il personale dipendente 2. Informa il presidente della C.M.A. 3. Allerta i coordinatori dei GruppI di volontariato 4. Allerta i vari referenti delle funzioni di supporto 5. Informa il Comandi di stazione dei C.C. Nella fase di ALLARME (Evento in atto) un referente dell uffucio tecnico in collaborazione con il responsabile della sala operativa e con il supporto del Coordinatore del Gruppo di volontariato deve: 1. Informare il Sindaci 2. Attivare le funzioni operative 3. Informare i VV.UU. 4. Informare la Prefettura 5. Informare Il Comandante della stazione C.C. del comune. 6. Informare la Regione Lazio - Provincia di Roma 7. Compiti del comando dei VV.UU.:
5 1. Verificano la transitabilità delle strade a rischio comunicando le informazioni alla PROVINCIA DI ROMA e SALA OPERATIVA della C.M.A. sulla transitabilità delle strade provinciali e comunali. 2. Controllano l evolversi della situazione ed eventualmente valutano la possibilità di effettuare sopralluoghi sulla viabilità urbane e rurali, in coordinamento con il referenti dei Gruppi di volontariato (anche attraverso l utilizzo dei mezzi fuoristrada in dotazione al gruppi di volontariato) dei comuni interessati al fenomeno. 3. verificano la posizione della segnaletica; 4. mantengono i contatti radiotelefonici con la sale operative comunali, SOUP della Regione Lazio. 5. emettono eventuali ordinanze; 6. informano le aziende del trasporto pubblico. Compiti del Gruppi di volontariato: 1. Viene attivato tutto il personale disponibile; 2. dispongono l utilizzo di tutti i mezzi ed i materiali utili per lo sgombero della neve; 3. organizzano su indicazione del responsabile della sala operativa Comunale e Provincia di Roma lo sgombero neve e spargimento di sale e graniglia; 4. predispongono la presenza presso il C.O C. di personale volontario; 6. RECAPITI TELEFONICI TEL PRESIDENTE C.M.A SALA OPERATIVA INTRCOMUNALE COMUNITA MONTANA DELL ANIENE RESPONSABILE UFF. TECNICO RESPONSABILE SALA OPERATIVA FAX UFFICIO TECNICO int PRESIDENTE C.M.A. SALA OPERATIVA INTRCOMUNALE COMUNITA MONTANA DELL ANIENE RESPONSABILE UFF. TECNICO RESPONSABILE SALA OPERATIVA [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] UFFICIO TECNICO
6 7. MAPPE, CARTOGRAFIA
7 8. ELENCO AUTOMEZZI - Automezzi in dotazione: ALLA C.M.A. MEZZI DOTAZIONE UNIMOG Lama Sgombraneve e Spargisale LAND ROVER Fuoristrada 4X4 con spargisale ( VICOVARO) FRESIA LAMA SGOMBRANEVE I mezzi e le attrezzature in dotazione ai singoli comuni, sono collocate nelle varie sedi e siti delle rispettive amministrazioni comunali. 9. ATTO DI APPROVAZIONE - Visto l art. 28 del DPR 347/88 - Visto l art 15 della L. 24 febbraio 1992 n.225 relativa alla istituzione del servizio Nazionale di protezione civile; - Vista la L. 142 del 1990; - Vista il D.L. 112 del 1998; - Vista il T. U. E. L. 267 dell Agosto 2000; Ritenuto indispensabile in un evento niveometeo particolarmente avverso dover garantire ogni intervento urgente a salvaguardia della pubblica e privata incolumità nelle aree comunali abitate da popolazione prevalentemente anziana e spesso non autosufficiente; Considerata la necessità di dar corso ad una pianificazione di intervento che consenta, in caso di dette condizioni meteo, al fine di evitare possibili disagi alla vita quotidiana della popolazione residente nei comuni, ma in special modo a quella che svolge la propria attività lavorativa dell aree comunali, si comunicano di seguito le necessità finanziarie per attivare tale programma.
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