UNI EN ISO : /04/2003 TESTO DELLA NORMA

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "UNI EN ISO : /04/2003 TESTO DELLA NORMA"

Транскрипт

1 NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO SOMMARIO 01/04/2003 DISEGNI TECNICI/DOC.TECNICA DI PRODOTTO Disegni di costruzione - Sistemi di designazione - Edifici e parti di edifici Construction drawings - Designation systems - Buildings and parts of buildings La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO (edizione dicembre 1998) e tiene conto delle correzioni introdotte il 4 febbraio La norma specifica i criteri dei sistemi di designazione e un codice di designazione per edifici, inclusi spazi, elementi e componenti di edifici. TESTO DELLA NORMA CLASSIFICAZIONE ICS CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO AA10A0403 PARZIALMENTE SOSTITUITA GRADO DI COGENZA STATO DI VALIDITA' Raccomandata In vigore COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI LINGUA Italiano PAGINE 7 PREZZO EURO Non Soci 22,50 Euro - Soci 11,25 Euro

2 NORMA ITALIANA Disegni di costruzione Sistemi di designazione Edifici e parti di edifici UNI EN ISO Construction drawings Designation systems Buildings and parts of buildings APRILE 2003 CLASSIFICAZIONE ICS SOMMARIO La norma specifica i criteri dei sistemi di designazione e un codice di designazione per edifici, inclusi spazi, elementi e componenti di edifici. RELAZIONI NAZIONALI La presente norma è la revisione della UNI ISO :1986. RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN ISO :1998 (= ISO :1998) La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO (edizione dicembre 1998) e tiene conto delle correzioni introdotte il 4 febbraio ORGANO COMPETENTE Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di prodotto" RATIFICA Presidente dell UNI, delibera del 19 febbraio 2003 NORMA EUROPEA UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi, 11B Milano, Italia UNI - Milano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto dell UNI. Gr. 3 Pagina I

3 PREMESSA NAZIONALE La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN ISO (edizione dicembre 1998 con correzioni del 4 febbraio 1999), che assume così lo status di norma nazionale italiana. La traduzione è stata curata dall UNI. La Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di prodotto" dell UNI segue i lavori europei sull argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica. Rispetto all edizione precedente la presente norma introduce un punto dedicato all elenco e spiegazione dei termini utilizzati (punto 3 e suoi sottopunti) nella norma e rivede e aggiorna alcuni concetti. Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dell ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l esistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi. Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato dell arte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dell applicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell arte in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che li terrà in considerazione, per l eventuale revisione della norma stessa. UNI Pagina II

4 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1 2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1 3 TERMINI E DEFINIZIONI 1 4 DESIGNAZIONI DI TIPO 2 figura 1 Esempio di designazioni di tipo DESIGNAZIONI SINGOLE 2 figura 2 Esempio di designazioni singole CODICE DI DESIGNAZIONE Designazione principale Designazioni addizionali APPLICAZIONE DELLE DESIGNAZIONI Edifici... 3 figura 3 Esempio di designazione di edifici... 3 figura 4 Esempio di designazione di parti di edifici Piani... 3 figura 5 Numerazione dei piani... 4 figura 6 Transizione da un piano all altro Parti di piani... 4 figura 7 Designazione di parti di un piano Livelli Elementi strutturali portanti... 5 figura 8 Esempio di designazione di pilastri, solai, muri e travi nel secondo piano... 6 APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E (normativa) PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI 7 UNI Pagina III

5 UNI Pagina IV

6 NORMA EUROPEA Disegni di costruzione Sistemi di designazione Edifici e parti di edifici EN ISO EUROPEAN STANDARD NORME EUROPÉENNE EUROPÄISCHE NORM Construction drawings Designation systems Buildings and parts of buildings (ISO :1998) Dessins de bâtiment Systèmes de dèsignation Bâtiments et parties de bâtiments (ISO :1998) Zeichnungen für das Bauwesen Bezeichnungssysteme Gebäude und Gebäudeteile (ISO :1998) DICEMBRE 1998 DESCRITTORI Disegno, disegno tecnico, disegno di architettura, costruzione, elemento di costruzione, componente, designazione ICS La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 21 novembre I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai membri del CEN. La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufficiali. I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera. CEN COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE European Committee for Standardization Comité Européen de Normalisation Europäisches Komitee für Normung Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles 1998 CEN Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono riservati ai Membri nazionali del CEN. UNI Pagina V

7 PREMESSA Il testo della della norma internazionale ISO :1998 è stato elaborato dal Comitato Tecnico ISO/TC 10 "Disegni tecnici, definizione del prodotto e documentazione relativa" in collaborazione con il CEN/CS. Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro giugno 1999, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro giugno In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera. NOTIFICA DI ADOZIONE Il testo della norma internazionale ISO :1998 è stato approvato dal CEN come norma europea senza alcuna modifica. NOTA I riferimenti normativi alle norme internazionali sono elencati nell'appendice ZA (normativa). UNI Pagina VI

8 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE La presente parte della ISO 4157 specifica i criteri dei sistemi di designazione e un codice di designazione per edifici, inclusi spazi, elementi e componenti di edifici. 2 RIFERIMENTI NORMATIVI Le norme sottoindicate contengono disposizioni valide anche per la presente parte della ISO 4157, in quanto in essa espressamente richiamate. Al momento della pubblicazione della presente norma erano in vigore le edizioni sottoindicate. Tutte le norme sono soggette a revisione, pertanto gli interessati che stabiliscono accordi sulla base della presente parte della ISO 4157 sono invitati a verificare la possibilità di applicare le edizioni più recenti delle norme richiamate. I membri dell ISO e dell IEC posseggono gli elenchi delle norme internazionali in vigore. ISO :1998 Construction drawings - Designation systems - Room names and numbers ISO :1998 Construction drawings - Designation systems - Room identifiers 3 TERMINI E DEFINIZIONI Ai fini della presente parte della ISO 4157, si applicano i termini e le definizioni seguenti. 3.1 vano: Area o volume, spazio o vuoto effettivamente o teoricamente delimitato, anche nel senso non tradizionale del termine. Esempi - Balconata di una sala cinematografica - Scale (considerate come vano separato in ogni piano) - Auditorio con porte a soffietto - Terrazza parzialmente coperta - Atrio (anche senza tetto) - Condotti di aerazione (considerati come vano separato in ogni piano) - Vani dell ascensore (considerati come vano separato in ogni piano) - Vuoto nel soffitto Nota Un vano nel contesto di una numerazione può anche non essere completamente racchiuso da pareti, soffitto e pavimento. Tuttavia, per poter assegnare un numero a un vano, esso dovrebbe presentare alcune di tali delimitazioni fisiche. 3.2 nome del vano: Nome comune o attribuito che rappresenta l uso o la funzione prevista del vano. Nota 1 Nota 2 I vani di uno stesso edificio possono avere nomi identici, come per esempio AULA. Non è necessario differenziarli, per esempio AULA A, AULA B ecc. Le lettere o numeri supplementari come B o 3 in AULA B, CAMERA DA LETTO 3, dovrebbero essere assegnati ai nomi dei vani solo se rappresentano il nome d uso pratico dell edificio. I nomi attribuiti come CHOPIN o TAYLOR dovrebbero essere preferiti in casi del tipo AUDITORIO CHOPIN, SUITE TAYLOR, ecc., per la loro funzione mnemonica. 3.3 numero del vano: Numero assegnato a un vano. Nota 1 Vedere 3.1. Nota 2 Il numero del vano in senso tradizionale è riservato per l uso pratico dell edificio, ossia per l interfaccia tra edificio ed esseri umani. I numeri del vano possono essere rivisti tramite una nuova assegnazione qualora subentrino modifiche importanti come rinnovi, estensioni e cambi di proprietà. Si dovrebbe documentare quando avviene il cambio e le relative implicazioni. UNI Pagina 1

9 3.4 identificatore dei vani: Numero integrale positivo assegnato a un vano, preceduto dal prefisso I#. Nota Vedere ISO DESIGNAZIONI DI TIPO Oggetti diversi devono essere classificati in base al tipo, per esempio tipologia o progettazione dell oggetto (vedere figura 1). figura 1 Esempio di designazioni di tipo 5 DESIGNAZIONI SINGOLE Deve essere identificato ogni oggetto separato. La designazione singola è spesso una indicazione di posizione (vedere figura 2). figura 2 Esempio di designazioni singole 6 CODICE DI DESIGNAZIONE La designazione completa deve consistere in una designazione principale e una designazione addizionale. 6.1 Designazione principale La designazione principale deve indicare la categoria di oggetti a diversi livelli nella documentazione. Dovrebbe consistere in a) testo completo, per esempio CASA, VANO, FINESTRA, PORTA, CHIUSURA, VALVOLA DI ARRESTO; b) abbreviazioni del tipo, ossia rispettivamente C, V, F, P, Ch, VDA; c) designazione numerica o letterale sistematica, per esempio: - 1 per le porte, 2 per le finestre, 3 per le parti ecc., - A per campi da gioco, B per arredi esterni, C per altre attrezzature ecc.; d) designazione in base a un sistema di classificazione o di codifica generale. UNI Pagina 2

10 La designazione principale può essere omessa qualora il resto della documentazione ne attesti l intenzione. 6.2 Designazioni addizionali Le designazioni addizionali devono indicare un ulteriore specifica all interno della categoria. Esse dovrebbero consistere in a) lettere e cifre per designazioni di tipo; Esempio F12b, dove F è la designazione principale per finestra, 12 è la designazione addizionale per il tipo, il materiale, le dimensioni, ecc. e b è la designazione addizionale per la variante, per esempio tacca per il davanzale. b) lettere o cifre in ordine corrente. Esempio P1, P2, P3, ecc., dove P è la designazione principale per pilastro e 1, 2, 3, ecc. è la designazione singola di ciascun pilastro. La designazione singola può, inoltre, essere costituita da coordinate. 7 APPLICAZIONE DELLE DESIGNAZIONI 7.1 Edifici Gli edifici appartenenti allo stesso progetto devono essere indicati con una designazione principale e una designazione singola, per esempio CASA 1, CASA 2, ecc. (vedere figura 3). figura 3 Esempio di designazione di edifici Nota La designazione principale CASA può essere omessa. La designazione di una parte di un edificio deve consistere in una designazione principale, integrata da una lettera sistematica o da un numero, per esempio CASA 2 PARTE 1, CASA 2 PARTE 2, CASA 2 PARTE 3, ecc. (vedere figura 4). figura 4 Esempio di designazione di parti di edifici 7.2 Piani Un piano è lo spazio tra due livelli consecutivi o lo spazio tra un livello e un tetto, delimitati da limiti fisici (pavimenti, soffitti e pareti), inclusi i muri esterni ed altre parti rilevanti dell edificio (vedere figura 6). Ogni piano deve essere numerato in successione dal basso verso l alto, iniziando da 1 al livello più basso utilizzabile per qualsiasi scopo (vedere figura 5). Zero deve designare lo spazio situato immediatamente al di sotto del livello più basso utilizzabile per qualsiasi scopo. UNI Pagina 3

11 figura 5 Numerazione dei piani La numerazione non si applica solo allo spazio utilizzabile di un determinato piano bensì anche ai limiti fisici che delimitano tale spazio, per esempio il pavimento soggetto a carico e soffitti al di sopra del piano, i muri e i soffitti del piano, ecc. Il livello della faccia superiore della parte portante dell edificio indica il livello di transizione da un piano a quello successivo (vedere figura 6). figura 6 Transizione da un piano all altro 7.3 Parti di piani In caso di differenze di livello all interno di un edificio, per esempio mezzanino, piano fuori dal livello principale, pianerottolo, rampa, ecc., devono essere riportate tutte le indicazioni necessarie al fine di evitare errori. Tali indicazioni devono essere in forma di livelli o abbreviazioni elencate e posizionate accanto alla numerazione del piano in questione. Le scale devono avere la stessa numerazione dei piani in cui sono situate, in presenza o meno di pianerottoli intermedi. La designazione per la parte di un piano, qualora la documentazione sia divisa in numerosi disegni, deve consistere nella designazione del piano, integrata da una designazione numerica o letterale sistematica, per esempio PIANO 3 PARTE 1, PIANO 3 PARTE 2, PIANO 3 PARTE 3, ecc. (vedere figura 7). UNI Pagina 4

12 figura 7 Designazione di parti di un piano 7.4 Livelli Generalità Numeri dei vani Ai fini della presente parte della ISO 4157, il termine "livello" corrisponde al concetto inglese di "livello" come livello numerato in senso logico a partire dal piano terra: ossia primo livello, secondo livello, ecc. I livelli devono essere numerati nell ordine secondo la pratica riconosciuta a livello nazionale nel Paese in cui si trova l edificio. Nei Paesi in cui la regola di numerazione indicata nella ISO :1980 è stata ampiamente utilizzata, ciò deve essere considerato come pratica accettata a livello nazionale Identificatori dei vani La pratica accettata a livello nazionale per la numerazione di pianoterra, mezzanino e livelli al di sotto del piano terra che utilizza delle lettere deve essere la base per la numerazione dei vani in conformità alla ISO La numerazione dei piani che utilizza solo cifre, come specificato in 7.2, deve essere alla base degli identificatori dei vani in conformità alla ISO Elementi strutturali portanti Pilastri, solai, muri, travi, ecc., dovrebbero generalmente essere designati utilizzando quattro caratteri alfanumerici, a meno che il numero di piani o elementi non sia maggiore di tale limite. Il/I primo/i numerale/i della designazione supplementare indica il numero di piano (vedere 7.2 e ISO ) e gli ultimi due numerali sono numeri correnti (vedere figura 8). Esempio Pilastri = P201, P202 Solai = S201, S202 Muri = M201, M202 Travi = T201, T202 UNI Pagina 5

13 figura 8 Esempio di designazione di pilastri, solai, muri e travi nel secondo piano UNI Pagina 6

14 APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E (normativa) PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento. Pubblicazione Anno Titolo EN Anno ISO Construction drawings - Designation systems - Room names and numbers ISO Construction drawings - Designation systems - Room identifiers EN ISO EN ISO UNI Pagina 7

15 UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi, 11B Milano, Italia La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci, dell Industria e dei Ministeri. Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.

UNI EN ISO 8560: /01/2002 TESTO DELLA NORMA

UNI EN ISO 8560: /01/2002 TESTO DELLA NORMA NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO SOMMARIO 01/01/2002 DISEGNI TECNICI/DOC.TECNICA DI PRODOTTO Disegni tecnici - Disegni di costruzione - Rappresentazione di dimensioni, linee e quadrettature modulari Technical

Подробнее

UNI EN ISO 7518:2001 31/05/2001 TESTO DELLA NORMA

UNI EN ISO 7518:2001 31/05/2001 TESTO DELLA NORMA NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO SOMMARIO 31/05/2001 DISEGNI TECNICI/DOC.TECNICA DI PRODOTTO Disegni tecnici - Disegni di costruzione - Rappresentazione semplificata di demolizioni e di ricostruzioni.

Подробнее

UNI EN ISO 9431:2001 30/11/2001 TESTO DELLA NORMA

UNI EN ISO 9431:2001 30/11/2001 TESTO DELLA NORMA NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO SOMMARIO 30/11/2001 DISEGNI TECNICI/DOC.TECNICA DI PRODOTTO Disegni di costruzione - Zone riservate al disegno e al testo e riquadro delle iscrizioni sui fogli da disegno

Подробнее

Technical drawings Screw threads and threaded parts Simplified representation

Technical drawings Screw threads and threaded parts Simplified representation NORMA ITALIANA Disegni tecnici Filettature e parti filettate Rappresentazione semplificata UNI EN ISO 6410-3 Technical drawings Screw threads and threaded parts Simplified representation APRILE 1998 DESCRITTORI

Подробнее

Via Battistotti Sassi, 11b Milano - Italia

Via Battistotti Sassi, 11b Milano - Italia Ente Nazionale Italiano di Unificazione Ente riconosciuto con DPR n. 1522 del 20.9.1955 Membro Italiano ISO e CEN P.IVA 06786300159 Via Battistotti Sassi, 11b 20133 Milano - Italia Telefono (02) 700241

Подробнее

UNI EN 671-3 NORMA ITALIANA APRILE 2001

UNI EN 671-3 NORMA ITALIANA APRILE 2001 NORMA ITALIANA Sistemi fissi di estinzione incendi Sistemi equipaggiati con tubazioni Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro con tubazioni flessibili Fixed firefighting

Подробнее

UNI EN ISO 11091: /05/2002 TESTO DELLA NORMA

UNI EN ISO 11091: /05/2002 TESTO DELLA NORMA NORMA TECNICA DATA AUTORI TITOLO SOMMARIO 01/05/2002 DISEGNI TECNICI/DOC.TECNICA DI PRODOTTO Disegni di ingegneria civile - Pratica di disegno di paesaggi Construction drawings - Landscape drawing practice

Подробнее

Estintori d incendio portatili Cariche, focolari minimi esigibili

Estintori d incendio portatili Cariche, focolari minimi esigibili NORMA ITALIANA Estintori d incendio portatili Cariche, focolari minimi esigibili UNI EN 3-4 Seconda edizione SETTEMBRE 1998 Portable fire extinguishers Charges, minimum required fire DESCRITTORI CLASSIFICAZIONE

Подробнее

Coperte antincendio UNI EN 1869:2002. Fire blankets NORMA ITALIANA APRILE 2002

Coperte antincendio UNI EN 1869:2002. Fire blankets NORMA ITALIANA APRILE 2002 NORMA ITALIANA Coperte antincendio UNI EN 1869 APRILE 2002 Fire blankets CLASSIFICAZIONE ICS 13.220.10 SOMMARIO RELAZIONI NAZIONALI La norma fornisce i requisiti per le coperte antincendio utilizzabili

Подробнее

Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualità e/o di gestione ambientale

Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualità e/o di gestione ambientale NORMA ITALIANA Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualità e/o di gestione ambientale UNI EN ISO 19011 FEBBRAIO 2003 Guidelines for quality and/or environmental management systems

Подробнее

Estintori d incendio portatili Tenuta, prova di dielettricità, prova di costipamento, disposizioni speciali

Estintori d incendio portatili Tenuta, prova di dielettricità, prova di costipamento, disposizioni speciali NORMA ITALIANA Estintori d incendio portatili Tenuta, prova di dielettricità, prova di costipamento, disposizioni speciali UNI EN 3-2 Seconda edizione SETTEMBRE 1998 Portable fire extinguishers Tightness,

Подробнее

Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento Dadi con carichi di prova determinati Filettatura a passo fine

Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento Dadi con carichi di prova determinati Filettatura a passo fine Documento contenuto nel CDROM BULLONERIA ELEMENTI DI COLLEGAMENTO ED. 2005. NORMA ITALIANA Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento Dadi con carichi di prova determinati Filettatura a

Подробнее

Attrezzature per piscine Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per attrezzature di trattamento dell acqua

Attrezzature per piscine Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per attrezzature di trattamento dell acqua NORMA ITALIANA Attrezzature per piscine Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per attrezzature di trattamento dell acqua UNI EN 13451-3 Swimming pool equipment Additional specific

Подробнее

Protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea relativa all equipollenza dei diplomi per l ammissione alle università

Protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea relativa all equipollenza dei diplomi per l ammissione alle università Traduzione 1 Protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea relativa all equipollenza dei diplomi per l ammissione alle università 0.414.11 Concluso a Strasburgo il 3 giugno 1964 Approvato dall Assemblea

Подробнее

Corso di: Sistemi di gestione e certificazione della qualità Facoltà di Economia Università di Pisa Anno accademico 2010_2011

Corso di: Sistemi di gestione e certificazione della qualità Facoltà di Economia Università di Pisa Anno accademico 2010_2011 Corso di: Sistemi di gestione e certificazione della qualità Facoltà di Economia Università di Pisa Anno accademico 2010_2011 Prof.ssa Angela Tarabella Dipartimento di Economia Aziendale Università di

Подробнее

FEDERATION EUROPEENNE DE LA MANUTENTION Gruppo di prodotto. Carrelli industriali

FEDERATION EUROPEENNE DE LA MANUTENTION Gruppo di prodotto. Carrelli industriali FEM-IT-T/N855 FEDERATION EUROPEENNE DE LA MANUTENTION Gruppo di prodotto Carrelli industriali FEM Breve guida all identificazione dei carrelli industriali non conformi 05.2012 (I) - Emissioni da Gas di

Подробнее

Osservazioni ( 2 ) Parere Circostanziato ( 3 ) EFTA ( 4 ) TR ( 5 ) Belgio Bulgaria

Osservazioni ( 2 ) Parere Circostanziato ( 3 ) EFTA ( 4 ) TR ( 5 ) Belgio Bulgaria 10.6.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 131/3 Informazione fornita dalla Commissione in conformità dell'articolo 11 della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno

Подробнее

Gazzetta ufficiale dell'unione europea

Gazzetta ufficiale dell'unione europea 7.7.2015 L 176/29 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/1089 DELLA COMMISSIONE del 6 luglio 2015 che istituisce massimali di bilancio per il 2015 applicabili ad alcuni regimi di sostegno diretto di cui al

Подробнее

29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/39

29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/39 29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/39 DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 27 marzo 2014 concernente un contributo finanziario dell Unione a favore di un piano coordinato di

Подробнее

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI C 4/2 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 9.1.2015 INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI Informazioni ai sensi dell articolo 76 del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del

Подробнее

Estintori d incendio portatili Denominazione, durata di funzionamento, focolari di prova di classe A e B

Estintori d incendio portatili Denominazione, durata di funzionamento, focolari di prova di classe A e B NORMA ITALIANA Estintori d incendio portatili Denominazione, durata di funzionamento, focolari di prova di classe A e B UNI EN 3-1 Seconda edizione SETTEMBRE 1998 Portable fire extinguishers Description,

Подробнее

Norme per la redazione di articoli per la rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria

Norme per la redazione di articoli per la rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria Norme per la redazione di articoli per la rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria ASPETTI GENERALI La collaborazione alla rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria è aperta ai soci e non soci dell

Подробнее

Le norme UNI e le norme EN. Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Ente Nazionale Italiano di Unificazione www.uni.com

Le norme UNI e le norme EN. Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Ente Nazionale Italiano di Unificazione www.uni.com Ente Nazionale Italiano di Unificazione www.uni.com Le norme UNI e le norme EN Sistemi per il controllo del fumo e del calore FORUM di PREVENZIONE INCENDI 2011 Milano 26 ottobre 2011 Cristiano Fiameni

Подробнее

Sistemi di gestione per la qualità Requisiti

Sistemi di gestione per la qualità Requisiti NORMA ITALIANA Sistemi di gestione per la qualità Requisiti UNI EN ISO 9001 DICEMBRE 2000 Quality management systems Requirements DESCRITTORI CLASSIFICAZIONE ICS 03.120.10 SOMMARIO Qualità, gestione, gestione

Подробнее

PRODUCT NOTICE Notifica di una possibile anomalia del prodotto. Controllori GuardLogix 1756-L6xS, serie B

PRODUCT NOTICE Notifica di una possibile anomalia del prodotto. Controllori GuardLogix 1756-L6xS, serie B Product Safety Group 1201 South Second Street Milwaukee, WI USA 53204 [email protected] PRODUCT NOTICE Notifica di una possibile anomalia del prodotto Controllori GuardLogix 1756-L6xS, serie

Подробнее

Riunione Informativa Programma Erasmus+ Mobilità per Studio A.A. 2016/17. Finalità

Riunione Informativa Programma Erasmus+ Mobilità per Studio A.A. 2016/17. Finalità Riunione Informativa Programma Erasmus+ Mobilità per Studio A.A. 2016/17 Finalità Il programma Erasmus+ Mobilità per Studio consente agli studenti di trascorrere un periodo di studi presso un Università

Подробнее

CEI EN 62353 2010-10 La seguente Norma è identica a: EN 62353:2008-01.

CEI EN 62353 2010-10 La seguente Norma è identica a: EN 62353:2008-01. N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana Data Pubblicazione CEI EN 62353 2010-10 La seguente Norma è identica a: EN 62353:2008-01. Titolo Apparecchi elettromedicali - Verifiche periodiche e prove

Подробнее

ADR: Accord Européen Relatif au Transport International des Marchandises Dangereuses par Route

ADR: Accord Européen Relatif au Transport International des Marchandises Dangereuses par Route ADR: Accord Européen Relatif au Transport International des Marchandises Dangereuses par Route (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road) L European Agreement

Подробнее

EN 81-20/50:2014. Le nuove norme in materia di ascensori

EN 81-20/50:2014. Le nuove norme in materia di ascensori VERBAND SCHWEIZERISCHER AUFZUGSUNTERNEHMEN ASSOCIATION DES ENTREPRISES SUISSES D ASCENSEURS ASSOCIAZIONE DI IMPRESE SVIZZERE DI ASCENSORI EN 81-20/50:2014 Le nuove norme in materia di ascensori CEN Comitato

Подробнее

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone: Protocollo n. 2016/ 84383 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, legge 24 dicembre 2012, n. 228. Stati o territori con i quali non sono in vigore accordi per lo scambio

Подробнее

Protezione contro le cadute dall alto Dispositivi di ancoraggio Requisiti e prove

Protezione contro le cadute dall alto Dispositivi di ancoraggio Requisiti e prove NORMA ITALIANA Protezione contro le cadute dall alto Dispositivi di ancoraggio Requisiti e prove UNI EN 795 Protection against falls from a height Anchor devices Requirements and testing DICEMBRE 2002

Подробнее

F. GALBIATI LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA UNI EN ISO 9001

F. GALBIATI LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA UNI EN ISO 9001 F. GALBIATI LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA UNI EN ISO 9001 ENTE NAZIONALE ITALIANO DI UNIFICAZIONE ASSOCIAZIONE PRIVATA SENZA SCOPO DI LUCRO, FONDATA NEL 1921 E RICONOSCIUTA NEL 1955 CON IL DPR 1522

Подробнее

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27.4.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 115/27 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 23 aprile 2012 relativa alla seconda serie di obiettivi comuni di sicurezza per quanto riguarda il sistema ferroviario

Подробнее

Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura

Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura NORMA ITALIANA Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura UNI CEI EN ISO/IEC 17025 NOVEMBRE 2000 General requirements for the competence of testing and calibration laboratories

Подробнее

Il DISEGNO TECNICO. Prof. Francesco Gaspare Caputo. prof. francesco gaspare caputo

Il DISEGNO TECNICO. Prof. Francesco Gaspare Caputo. prof. francesco gaspare caputo Il DISEGNO TECNICO Prof. Francesco Gaspare Caputo prof. francesco gaspare caputo 1 NORMATIVA E CONVENZIONI prof. francesco gaspare caputo 2 Il DISEGNO TECNICO è un linguaggio convenzionale che ha la funzione

Подробнее

Sesto Protocollo addizionale all Accordo generale concernente i privilegi e le immunità del Consiglio d Europa

Sesto Protocollo addizionale all Accordo generale concernente i privilegi e le immunità del Consiglio d Europa Traduzione 1 0.192.110.36 Sesto Protocollo addizionale all Accordo generale concernente i privilegi e le immunità del Consiglio d Europa Concluso a Strasburgo il 5 marzo 1996 Firmato dalla Svizzera il

Подробнее

Unione europea DOMANDA PENSIONE DI VECCHIAIA

Unione europea DOMANDA PENSIONE DI VECCHIAIA Unione europea DOMANDA PENSIONE DI VECCHIAIA Mod. VO1 Domanda di pensione di vecchiaia a carico di uno o più Stati dell Unione europea, della SEE, della Svizzera CI330 Mod. VO/I0 1 bis UE Questionario

Подробнее

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA PRIMARIA E LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SI PREGA DI LEGGERE LE SEGUENTI ISTRUZIONI CON LA MASSIMA ATTENZIONE Anche per il 2014 è prevista la raccolta

Подробнее

NORD. Mare del Nord. Regione. germanica. Regione. Regione. italiana. Mar Mediterraneo SUD

NORD. Mare del Nord. Regione. germanica. Regione. Regione. italiana. Mar Mediterraneo SUD Le Regioni europee NORD nordica OCEANO ATLANTICO OVEST britannica Mare del Nord russa EST francese germanica centro- orientale iberica italiana balcanica Mar Nero Mar Mediterraneo L Europa è formata da

Подробнее

0.172.030.3. Convenzione europea sulla soppressione della legalizzazione di atti compilati dagli agenti diplomatici o consolari.

0.172.030.3. Convenzione europea sulla soppressione della legalizzazione di atti compilati dagli agenti diplomatici o consolari. Traduzione 1 0.172.030.3 Convenzione europea sulla soppressione della legalizzazione di atti compilati dagli agenti diplomatici o consolari Conchiusa a Londra il 7 giugno 1968 Approvata dall Assemblea

Подробнее

CEI EN La seguente Norma è identica a: EN :

CEI EN La seguente Norma è identica a: EN : N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana Data Pubblicazione CEI EN 50085-2-2 2010-05 La seguente Norma è identica a: EN 50085-2-2:2008-11. Titolo Sistemi di canali e di condotti per installazioni

Подробнее

RICHIESTE DI COMPETENZA E TRASFERIMENTI DI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE DA E PER L ITALIA

RICHIESTE DI COMPETENZA E TRASFERIMENTI DI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE DA E PER L ITALIA Cod. ISTAT INT00058 Settore di interesse: Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale RICHIESTE DI COMPETENZA E TRASFERIMENTI DI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE DA E PER L

Подробнее

L'evoluzione delle norme della serie ISO 14000 sulla gestione ambientale. Stefano Sibilio

L'evoluzione delle norme della serie ISO 14000 sulla gestione ambientale. Stefano Sibilio L'evoluzione delle norme della serie ISO 14000 sulla gestione ambientale Stefano Sibilio Ente Nazionale Italiano di Unificazione Fondazione : 1921 Riconoscimento: Ente Normatore Membro italiano Finalità

Подробнее

UNIONE EUROPEA* ALCUNI DATI SU GESTIONE RIFIUTI URBANI

UNIONE EUROPEA* ALCUNI DATI SU GESTIONE RIFIUTI URBANI UNIONE EUROPEA* ALCUNI DATI SU GESTIONE RIFIUTI URBANI Fonte: DB Eurostat al 1-1-8 Divisione Ambiente - Innovazione Servizi Ambientali * Oltre ai Paesi dell Unione Europea (attuali e candidati) sono indicati

Подробнее

Sintesi statistiche sul turismo. Estratto di Sardegna in cifre

Sintesi statistiche sul turismo. Estratto di Sardegna in cifre Sintesi statistiche sul turismo Estratto di Sardegna in cifre 2015 1. Sommario Le fonti dei dati e degli indicatori..... 3 1.1 - Capacità degli esercizi alberghieri e extra-alberghieri - Sardegna e Italia...

Подробнее

RICHIESTA DI PAGAMENTO LAVORO AUTONOMO

RICHIESTA DI PAGAMENTO LAVORO AUTONOMO RICHIESTA DI PAGAMENTO LAVORO AUTONOMO N. DOCUMENTO TIPO ESERCIZIO N. DOCUMENTO TIPO ESERCIZIO Marca da bollo Euro 1,81 Al Responsabile del Centro Gestionale Il sottoscritto: Cognome e nome Luogo e data

Подробнее

APPENDICE B CORRISPONDENZA TRA ISO 9001:2000 E ISO 9001:1994 (informativa)

APPENDICE B CORRISPONDENZA TRA ISO 9001:2000 E ISO 9001:1994 (informativa) APPENDICE B CORRISPONDENZA TRA ISO 9001:2000 E ISO 9001:1994 (informativa) prospetto B.1 Corrispondenza tra ISO 9001:1994 e ISO 9001:2000 ISO 9001:1994 ISO 9001:2000 1 Scopo e campo di applicazione 1 2

Подробнее

7 Programma Quadro Progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea Cooperazione: ICT. budget: 286.000.000 EUR

7 Programma Quadro Progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea Cooperazione: ICT. budget: 286.000.000 EUR 7 Programma Quadro Progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea Cooperazione: ICT Codice identificativo progetto: FP7-ICT-2009-6 budget: 286.000.000 EUR L obiettivo della Commissione Europea

Подробнее

Così come una lingua ha la sua grammatica e il suo vocabolario, anche il disegno tecnico segue delle regole codificate: LE NORME UNI, ISO, EU, CEN.

Così come una lingua ha la sua grammatica e il suo vocabolario, anche il disegno tecnico segue delle regole codificate: LE NORME UNI, ISO, EU, CEN. Il disegno tecnico è il linguaggio progettuale con cui si danno tutte le informazioni necessarie alla realizzazione del prodotto finito; nell'industria occorre che il disegno progettuale sia chiaro e preciso

Подробнее

STATO. Fonte ed elaborazioni: Provincia di Pistoia.

STATO. Fonte ed elaborazioni: Provincia di Pistoia. PROVINCIA DI PISTOIA. ARRIVI E PRESENZE TURISTICHE PER STATO DI PROVENIENZA AL 2 TRIMESTRE E. Valori assoluti, variazioni % e permanenza media (in giorni). STATO ARRIVI PRESENZE Permanenza media Francia

Подробнее

Sistemi di gestione per la qualità Linee guida per il miglioramento delle prestazioni

Sistemi di gestione per la qualità Linee guida per il miglioramento delle prestazioni NORMA ITALIANA Sistemi di gestione per la qualità Linee guida per il miglioramento delle prestazioni UNI EN ISO 9004 DICEMBRE 2000 Quality management systems Guidelines for perfomance improvements DESCRITTORI

Подробнее

Cavi per energia isolati in gomma o con materiale termoplastico aventi grado di isolamento non superiore a 4 Cadute di tensione

Cavi per energia isolati in gomma o con materiale termoplastico aventi grado di isolamento non superiore a 4 Cadute di tensione N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana CEI-UNEL 35023 Data Pubblicazione Edizione 2009-04 Terza Classificazione Fascicolo 20 9737 Titolo Cavi per energia isolati in gomma o con materiale termoplastico

Подробнее

IL SISTEMA LEGNO-ARREDAMENTO ITALIANO

IL SISTEMA LEGNO-ARREDAMENTO ITALIANO IL SISTEMA LEGNO-ARREDAMENTO ITALIANO PRECONSUNTIVI 2008 COMMERCIO ESTERO GENNAIO-SETTEMBRE 2008 Fonte: Centro Studi COSMIT/FEDERLEGNO-ARREDO Milano, 12 febbraio 2009 Sistema Legno-Arredamento (Valori

Подробнее

aa Strutture ricettive

aa Strutture ricettive 6 TURISMO aaa aa Strutture ricettive Tav. 6.01 Strutture ricettive alberghiere per categoria. Serie storica dal 2000 Categorie degli alberghi Anno Attrezzature Totale 5 stelle 4 stelle 3 stelle 2 stelle

Подробнее

PRIMA PARTE. Capitolo 2 - Realizziamo un progetto: primo giorno Capitolo 3 - Realizziamo un progetto: secondo giorno...107

PRIMA PARTE. Capitolo 2 - Realizziamo un progetto: primo giorno Capitolo 3 - Realizziamo un progetto: secondo giorno...107 Sommario PRIMA PARTE Prefazione...v Introduzione...ix Capitolo 1 - Organizzazione progetto...13 Struttura Commessa....13 Creazione Struttura Progetto...21 Struttura Layer...33 Progetti in corso: Introduzione...51

Подробнее

UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS. Erasmus+ KA1 Istruzione Superiore Mobilità degli studenti per traineeship

UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS. Erasmus+ KA1 Istruzione Superiore Mobilità degli studenti per traineeship UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS Erasmus+ KA1 Istruzione Superiore Mobilità degli studenti per traineeship Universities for EU Projects è un progetto di mobilità di studenti universitari per tirocinio del

Подробнее

NOI E L UNIONE. 1. Parole per capire CPIA 1 FOGGIA. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno:

NOI E L UNIONE. 1. Parole per capire CPIA 1 FOGGIA. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: CPIA 1 FOGGIA NOI E L UNIONE EUROPEA 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: paese....... stato................... governo......... Europa.......

Подробнее

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 17 gennaio 2017

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 17 gennaio 2017 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 gennaio 2017 Modifica degli allegati C e D al decreto 28 dicembre 2015, recante l'attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95 e della direttiva 2014/107/UE

Подробнее

JANUARY 2017 LUNEDI' MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI' SABATO DOMENICA 1

JANUARY 2017 LUNEDI' MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI' SABATO DOMENICA 1 LUNEDI' MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI' SABATO DOMENICA 1 2 3 4 5 6 7 8 ALBANIA--AUSTRALIA- AUSTRIA-BELGIO-BIELORUSSIA- BULGARIA-BOSNIA ERZEGOVINA- BRASILE-CANADA--CIPRO-COREA DEL SUD-CROAZIA-DANIMARCA-

Подробнее

"Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza

Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza Unindustria Bologna, 11 Febbraio 2015 "Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza dell'integrazione tra sistema

Подробнее

APPLICAZIONE PILOTA DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLE AREE PROTETTE

APPLICAZIONE PILOTA DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLE AREE PROTETTE APPLICAZIONE PILOTA DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLE AREE PROTETTE Cosa devono sapere le organizzazioni responsabili di aree protette che vogliono sviluppare un sistema di gestione ambientale per

Подробнее

PROGETTO SCUOLA SULLA LEGALITA L UNIONE EUROPEA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PLC

PROGETTO SCUOLA SULLA LEGALITA L UNIONE EUROPEA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PLC PROGETTO SCUOLA SULLA LEGALITA L UNIONE EUROPEA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO www.progettoscuolalegalita.it L UNIONE EUROPEA L'Unione europea (UE) è un'unione tra 27 Paesi dell Europa: Austria, Belgio,

Подробнее