DELIBERA GIUNTA REGIONALE 894 DEL 13/06/2016
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- Pasquale Franchi
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1 DELIBERA GIUNTA REGIONALE 894 DEL 13/06/2016 SU BURERT N. 186 DEL 24/06/2016 DETERMINAZIONE DEI REQUISITI ECONOMICI PER L ACCESSO E LA PERMANENZA NEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E DELLE MODALITA PER IL CALCOLO E L APPLICAZIONE DEI CANONI ERP
2 PREMESSE Il nuovo requisito del reddito relativamente all accesso trova applicazione nei confronti di coloro che conseguono l assegnazione dell alloggio erp in data posteriore all esecutività del presente atto, ivi compresi coloro che sono già inseriti in una graduatoria comunale predisposta in applicazione dei limiti di reddito previsti dalla precedente disciplina regionale; Il nuovo requisito del reddito relativamente alla permanenza, trova applicazione nei confronti di coloro che alla data di esecutività del presente atto sono assegnatari di alloggio erp, fermo restando l applicazione di misure di mitigazione decise dal Comune; La nuova metodologia di calcolo del canone si applica dal 1 gennaio 2017
3 REQUISITO DEL REDDITO DEL NUCLEO AVENTE DIRITTO art. 15, comma 1, lettera e) della L.R. n. 24 del 2001 A) ISEE Il valore ISEE per l accesso non deve essere superiore a ,00. Il valore ISEE per la permanenza non deve essere superiore a ,00 B) PATRIMONIO MOBILIARE Il valore del patrimonio mobiliare per l accesso non deve essere superiore a ,00. Il valore del patrimonio mobiliare per la permanenza non deve essere superiore a ,00. Per verificare il rispetto di tali valori si deve applicare al patrimonio mobiliare riportato nell ISEE, al lordo delle franchigie di cui al D.P.C.M. n. 159/2013, la scala di equivalenza prevista dalla medesima normativa. C) DISPOSIZIONI GENERALI E APPLICATIVE Al fine dell accesso e della permanenza nell erp entrambi i valori, sia l ISEE che il patrimonio mobiliare, vanno rispettati, in quanto il superamento di uno solo dei 2 limiti è sufficiente per precludere l assegnazione dell alloggio erp o per determinare la decadenza dall assegnazione.
4 NUOVI LIMITI DI REDDITO E DECADENZA DELL ASSEGNAZIONE A) EFFETTI DELLA DECADENZA: il provvedimento di decadenza emesso per superamento dei limiti di reddito comporta questi effetti: l automatica disdetta del contratto di locazione; il rilascio dell alloggio con decorrenza dal 365esimo giorno successivo alla data di dichiarazione di decadenza e comunque non oltre la data di scadenza del contratto; l applicazione del canone concordato ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431; se l assegnatario non rilascia l alloggio, alla data indicata nel provvedimento, il Comune applica, oltre al canone di locazione concordato, anche una sanzione stabilita con regolamento comunale.
5 NUOVI LIMITI DI REDDITO E DECADENZA DELL ASSEGNAZIONE B) POSSIBILI AZIONI DI MITIGAZIONE Sospensione della emissione della decadenza (art. 30, comma 5, L.R. n. 24/2001) La pronuncia di decadenza secondo la disciplina soprarichiamata, conseguente all applicazione dei nuovi limiti di reddito, potrebbe risultare non sostenibile per i nuclei assegnatari che versano in condizioni di fragilità o vulnerabilità o per i nuclei il cui valore ISEE o il valore del patrimonio mobiliare sia di poco superiore ai valori previsti per la permanenza nell erp. Il Comune quindi, in via di prima applicazione, può individuare nel regolamento comunale, ai sensi dell art. 30, comma 5 della L.R. n. 24/2001, i casi nei quali l emissione della dichiarazione di decadenza può essere sospesa, indicandone il termine massimo. In tal caso la decadenza non viene emessa. Il termine massimo viene definito dal Comune e comunque non può essere superiore a 2 anni. La sospensione della emissione della dichiarazione di decadenza può interessare i nuclei che presentano condizioni di fragilità o vulnerabilità. Sempre che superino il valore ISEE o il valore del patrimonio mobiliare al massimo del 20%.
6 NUOVI LIMITI DI REDDITO E DECADENZA DELL ASSEGNAZIONE B) POSSIBILI AZIONI DI MITIGAZIONE La sospensione della emissione della dichiarazione di decadenza può interessare anche altri nuclei che non presentano condizioni di fragilità o vulnerabilità. Sempre che superino il valore ISEE o il valore del patrimonio mobiliare al massimo del 10%. Anche qui solo in prima applicazione Il canone applicato sarà maggiorato ai sensi del Regolamento Comunale C) SOTTRAZIONE PATRIMONIO ERP Il Comune, per evitare pronunce di decadenza ritenute non sostenibili, può sottrarre l alloggio dal patrimonio ERP, art. 20 c 6
7 METODOLOGIA PER LA DETERMINAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE DEGLI ALLOGGI ERP Al fine del calcolo del canone di locazione sono fissate le seguenti fasce: A. Fascia di protezione, all interno della fascia di accesso: ISEE pari a 7.500,00; B. Fascia di accesso: ISEE da 7.500,01 a ,00; C. Fascia di permanenza: ISEE da ,01 a ,00.
8 A. FASCIA DI PROTEZIONE La fascia di protezione è fissata a 7.500,00. Non è ammessa da parte del Comune l individuazione di sottofasce. Il canone viene fissato in modo che il rapporto canone/isee non superi il 20%, prescindendo dal canone oggettivo dell alloggio. Il canone è quindi definito da una % dell ISEE Il Comune definisce con proprio regolamento la percentuale di incidenza del canone sull ISEE, comunque non superiore al 20%. Se il nucleo assegnatario collocato in tale fascia ha un patrimonio mobiliare superiore ai ,00 (ma inferiore ai ,00 che determinano la decadenza), si applica il canone della fascia di accesso CANONE MINIMO Il canone minimo non deve essere inferiore al costo di gestione standard fissato dalla Regione o al minor costo di gestione concordato tra Acer e Comune. La disciplina regionale cui si fa riferimento è la deliberazione di Consiglio regionale n. 391 del 2002, che ha stabilito i massimali dei costi mensili di gestione per alloggio erp. Per il nostro ambito sono 47 Euro mese (attualmente applicati nella misura di 43 o 44 Euro mese).
9 B. FASCIA DI ACCESSO La fascia di accesso è da 7.500,01 a ,00. Nella fascia di accesso viene calcolato il canone oggettivo dell alloggio e al nucleo viene applicato uno sconto sul canone oggettivo nella misura massima del 35%. Se il nucleo assegnatario collocato in tale fascia ha un patrimonio mobiliare superiore ai ,00 (ma inferiore ai ,00 che determinano la decadenza), si applica il canone oggettivo, come previsto per la fascia di permanenza.
10 C. FASCIA DI PERMANENZA Nella fascia di permanenza, da ,01 a ,00 di valore ISEE, viene applicato l intero canone oggettivo. - MAGGIORAZIONE DEL CANONE Al canone, determinato come in precedenza descritto (lettere A, B e C), verrà applicata una maggiorazione per gli alloggi con prestazioni energetiche A+, A e B (ai sensi della D.A.L. n. 156/2008) oppure di classe energetica da A4 a A1 (ai sensi della D.A.L. n. 1275/2015). + 10% per protezione e accesso + 15% per permanenza.
11 CALCOLO DEL CANONE OGGETTIVO (Per calcolare il canone oggettivo dell alloggio occorre utilizzare gli elementi di seguito descritti) SUPERFICIE DELL ALLOGGIO: Per superficie dell alloggio si intende la superficie netta calpestabile, ossia la superficie data dalla dimensione di calpestio dell alloggio, al netto delle pertinenze, spazi esterni, balconi e terrazzi. PARAMETRI QUALIT. DELL ALLOGGIO: 1- Livello del piano (solo per piano terra o rialzato) 2- Presenza di ascensore nella scala del fabbricato (escluso piano terra o rialzato) 3- Presenza di locali ad uso esclusivo dell assegnatario (cantina, autorimessa. Ecc); 4- presenza area verde o cortilizia ad uso esclusivo dell assegnatario; 5- Anno di costruzione dell alloggio o di recupero edilizio importante inferiore a 15 anni; 6- Presenza di doppi servizi; 7- presenza di riscaldamento autonomo o di un sistema di contabilizzazione delle calorie se l impianto è centralizzato; 8- edificio di medie dimensioni (non più di 8 unità abitative); 9- Presenza di balcone o terrazzo. La presenza dei parametri permette di collocare l alloggio in una delle seguenti fasce: - Bassa (fino a 3 parametri); - Media (da 4 a 6 parametri) - Alta (maggiore di 6)
12 CALCOLO DEL CANONE OGGETTIVO (Per calcolare il canone oggettivo dell alloggio occorre utilizzare gli elementi di seguito descritti) AMPIEZZA DEMOGRAFICA DEL COMUNE DI LOCALIZZAZIONE DELL ALLOGGIO: I Comuni vengono distinti in 3 gruppi: 1) Comuni fino a abitanti; 2) Comuni con oltre abitanti e Comuni ad Alta tensione abitativa (ATA); 3) Comuni capoluoghi. SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN ZONE DI URBANIZZAZIONE: Il territorio viene diviso in due ambiti: 1) Perimetro del territorio urbanizzato; 2) Zone rurali; Per poter calcolare il canone oggettivo di ciascuno alloggio occorre collocare l alloggio nella successiva tabella (valori delle superfici, /Mq): FINO A RESIDENTI OLTRE E ATA PERIMETRO DEL TERRITORIO FASCI A BASSA FASCI A MEDIA FASCI A ALTA ZONE RURALI E FRAZIONI FASCI A BASS A FASCI A MEDIA FASCI A ALTA CAPOLUO GHI
13 PERIMETRO DEL TERRITORIO ZONE RURALI E FRAZIONI FASCIA BASSA FASCIA MEDIA FASCIA ALTA FASCIA BASSA FASCIA MEDIA FASCIA ALTA FINO A RESIDENTI OLTRE E ATA CAPOLUOGHI
14 ADEMPIMENTI COMUNALI Il Comune con il regolamento previsto dall art. 35, comma 2, L.R. n. 24/2001 definisce: 1- il valore al mq nei limiti dell intervallo indicato nella tabella precedente; 2- il rapporto, in termini percentuali, tra canone e reddito ISEE nella fascia di protezione, che comunque non potrà superare il 20%; 3- lo sconto sul canone oggettivo, che comunque non potrà superare il 35%; 4- il canone minimo. 5- le azioni di mitigazione per coloro che perdono i requisiti in sede di prima applicazione ( max 2 anni ) 6- la misura della sanzione per il mancato rilascio dell alloggio 7- maggiorazione canoni per i sospesi da decadenza per sforamento limiti non oltre il 10%
15 DECORRENZA E AGGIORNAMENTO DEL CANONE Il canone decorre in prima applicazione dal 1 gennaio 2017 al 30 giugno Successivamente con decorrenza dal 1 luglio di ciascun anno. Per i nuclei con componenti disabili il canone verrà ricalcolato sulla base delle dichiarazioni ISEE conformi alla sentenze del Consiglio di Stato n. 838, 841 e 842 del 2016, con effetto retroattivo al 1 gennaio 2017 e ai medesimi nuclei verrà restituito l eventuale importo corrisposto in eccedenza. Il canone è aggiornato annualmente in base all ISEE del nucleo del nucleo assegnatario, determinato secondo la normativa vigente in materia di ISEE. Ricalcolo canone dal mese successivo in caso ci siano variazioni oggettive e soggettive a richiesta delle parti.
16 Da tenere in evidenza Nel caso in cui il nucleo richiedente sia diverso da quello anagrafico: ISEE è quello riferito a tutti i componenti del nucleo familiare di appartenenza Patrimonio mobiliare riferito ai soli richiedenti /occupanti l alloggio pubblico
Allegato. Indice. 1) Requisito del reddito del nucleo avente diritto (art. 15, comma 1, lettera e), della L.R. n. 24 del 2001)
Allegato Indice 1) Requisito del reddito del nucleo avente diritto (art. 15, comma 1, lettera e), della L.R. n. 24 del 2001) a) Isee b) Patrimonio mobiliare c) Disposizioni generali e applicative 2) Nuovi
il Consiglio Regionale ha approvato la deliberazione n. 271 del 30 settembre 2008;
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